ROMA — Una contromossa decisa per abbattere i tempi di attesa nelle prestazioni ambulatoriali e riorganizzare l’accesso ai Pronto Soccorso del territorio regionale. La Giunta della Regione Lazio ha varato un nuovo pacchetto di interventi strategici che punta a ridefinire la governance della sanità laziale, introducendo vincoli più stringenti per le ASL e sbloccando risorse destinate alle agende di prenotazione straordinarie.
Agende aperte e monitoraggio in tempo reale
Il cuore del provvedimento risiede nel blocco definitivo delle cosiddette “agende chiuse”, la pratica burocratica che impediva ai cittadini di prenotare visite specialistiche ed esami diagnostici in assenza di disponibilità immediate. Secondo le nuove direttive vincolanti inviate ai direttori generali delle Aziende Sanitarie Locali e delle Aziende Ospedaliere, le agende dovranno rimanere sempre aperte ed essere integrate nel sistema unico di prenotazione Regionale (ReCUP).
Per garantire l’effettivo rispetto dei tempi massimi previsti dalle classi di priorità (Urgente, Breve, Differibile e Programmabile), la Pisana ha previsto un monitoraggio continuo tramite centrali operative dedicate. Qualora le strutture pubbliche non siano in grado di erogare la prestazione nei tempi stabiliti dalla prescrizione medica, scatterà l’instradamento automatico verso le strutture private accreditate convenzionate, senza costi aggiuntivi per l’utente rispetto al ticket dovuto.
Rinforzo dei presidi ospedalieri e dei Pronto Soccorso
Accanto alla riorganizzazione delle visite territoriali, il piano d’azione prevede lo stanziamento di fondi mirati per l’adeguamento dei reparti d’emergenza e l’acquisizione di nuove apparecchiature ad alta tecnologia per i principali poli ospedalieri della Capitale e delle province.
L’obiettivo prioritario della Pisana è ridurre il fenomeno del sovraffollamento nei Pronto Soccorso, potenziando la rete dei presidi territoriali di prossimità e introducendo percorsi protetti per i pazienti fragili e cronici. La verifica dei risultati ottenuti dai singoli manager sanitari diventerà un elemento chiave per la valutazione annuale delle loro funzioni.

