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โ€œLa Rete che proteggeโ€ contro violenza sulle donne

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โ€œLa Rete che proteggeโ€: a Roma un convegno per fare rete sul contrasto alla violenza sulle donne

Venerdรฌ 3 luglio nella Sala del Trono del Palazzo Passarini Faletti in via Panisperna a Roma si รจ svolto il convegno โ€œLa Rete che proteggeโ€ sul contrasto alla violenza sulle donne.

Lโ€™evento รจ stato organizzato da Valentina Iannaco, autrice del libro โ€œAvevo gli occhi belli. Storia di Anna Borsa, vittima di femminicidioโ€ (Armando Editore), e moderato da Angela Maria Greco, curatrice di eventi culturali.

โ€œLa Rete che proteggeโ€ si รจ rivelato fin da subito un momento di riflessione e confronto su un tema di grande rilevanza sociale, allietato da momenti di musica da parte del poeta e cantautore Nuccio Castellino con le cover de โ€œLa canzone di Marinellaโ€ di Fabrizio de Andrรฉ e โ€œQuello che le donne non diconoโ€ di Fiorella Mannoia e momenti di teatro da parte del NattAutore Alessandro Ristori, che insieme alla Greco, ha recitato il monologo “Mi chiamo Valentina e credo nell’amore ” scritto da Paola Cortellesi.

castellino
ristori greco

Diversi gli interventi da parte di personalitร  dalla spiccata professionalitร .

Dott.ssa Anna Silvia Angelini

Presidente AIDE (Associazione Indipendente Donne Europee) di Nettuno, scrittrice, responsabile Osservatorio Violenza e suicidio, specialista in Violenza di genere e Procedure di Intervento nei casi di Violenza Domestica, collabora con case rifugio e dirige il centro d’ascolto “Uscita di Sicurezza” a Nettuno che dirige personalmente con un team di professionisti, avvocati, psicologi, criminologi.

Ha parlato delle dinamiche che scattano nel Codice Rosa in ospedale e nel centralino del Centro d’Ascolto e come si coordinano queste due anime per evitare che la donna si senta persa o abbandonata.

Serve una prevenzione sistematica che coinvolga famiglia, scuola e istituzioni, diffondendo il concetto che per uscire dalla spirale della violenza una donna deve imparare prima di tutto ad amare sรฉ stessa.

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On. Stefania Ascari

โ€‹Membro della Commissione parlamentare di inchiesta sul femminicidio, nonchรฉ su ogni forma di violenza di genere, sul fenomeno delle mafie e sulle altre associazioni criminali, anche straniere e sulla scomparsa di Emanuela Orlandi e di Mirella Gregori, nonchรฉ relatrice e prima firmataria della Legge โ€œCodice Rossoโ€ a tutela delle donne e dei soggetti vulnerabili che subiscono violenze, atti persecutori e maltrattamenti e della legge di riforma del sistema affidi. 

Alla domanda โ€œPerchรฉ si fa cosรฌ tanta fatica a capire che la prevenzione non si fa aumentando le pene dopo che il reato รจ stato commesso, ma investendo risorse strutturali e obbligatorie sull’educazione prima che la violenza nasca?โ€ il suo intervento si รจ focalizzato sulla necessitร  dellโ€™educazione affettiva e sessuale nelle scuole di ogni ordine e grado per chiarire fin da subito cosa sia il consenso, come gestire la rabbia, la gelosia e la frustrazione.

Da parte del legislatore questo va attuato attraverso lโ€™ascolto e lo studio soprattutto dei giovani, delle vittime di violenza e dei familiari in uno spazio neutro.

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โ€‹Avv. Giuseppe Bucca

โ€‹Presidente dellโ€™Associazione Italiana Vittime di Reato, nata dallโ€™intuizione della Fondatrice Avv. Arianna Agnese, di potenziare allโ€™interno del sistema penale italiano la tutela richiesta dalla Normativa Europea. Attraverso la creazione di un Centro di Informazione, lโ€™Associazione costituisce un concreto e professionale riferimento per tutte le vittime di reato garantendo alle stesse una prima informazione gratuita necessaria e utile per orientarsi allโ€™interno della vicenda penale che le riguarda.

Molto emozionante il suo intervento sulla vittimizzazione secondaria, in risposta al quesito โ€œIn che modo il calvario pratico che spetta a chi denuncia si trasforma nel piรน grande nemico della prevenzione, terrorizzando e frenando tutte le altre donne che avrebbero voluto chiedere aiuto?”

Sappiamo bene che, nel contrasto alla violenza di genere, non basta che una donna trovi il coraggio di denunciare. รˆ fondamentale che, subito dopo quel passo, lo Stato non la abbandoni a un secondo trauma. Le norme, insomma, ci sono. Il vero problema รจ la distanza che separa la legge dalla realtร .

Nella quotidianitร  delle aule di giustizia, troppo spesso, la donna che denuncia non inizia un percorso di tutela: inizia una vera e propria prova di resistenza. Si ritrova a ripetere il proprio racconto all’infinito. Attende mesi, a volte anni.

Subisce domande che non servono ad accertare i fatti, ma che finiscono per mettere sotto esame la sua persona, le sue scelte, la sua vita privata. Cosรฌ, mentre l’imputato รจ legittimamente sottoposto al vaglio del processo, la vittima si ritrova a subire un secondo processo, invisibile ma devastante: quello sulla propria credibilitร , sul proprio comportamento, persino sul proprio dolore.

 La lentezza dei processi e la vittimizzazione secondaria non colpiscono soltanto la donna che ha giร  trovato il coraggio di parlare. Producono un effetto ancora piรน subdolo e devastante: terrorizzano tutte le altre.

[โ€ฆ] La vera prevenzione comincia molto prima di una sentenza. Comincia nellโ€™esatto istante in cui una donna decide se fidarsi o meno delle istituzioni. Se la risposta dello Stato appare lenta, frammentata o discontinua, quella donna sceglierร  il silenzio. E quel silenzio รจ il terreno fertile in cui la violenza cresce e si normalizza.

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Dott.ssa Simona Buonocore

โ€‹ Psicologa forense, Psicoterapeuta del Centro Nazionale Vittime Relazionali, unโ€™associazione nata dall’esperienza di professionisti dell’area psicologica e legale che operano nell’ambito del sostegno delle persone vittime di manipolazione, violenza psicologica e relazionale.

Esperta in Psicologia Giuridica e Psicopatologia Forense, in criminalistica applicata e criminal profiling e Consigliere regionale dellโ€™associazione Penelope ODV.

La Buonocore รจ stata chiamata a parlare di prevenzione, a seguito della domanda โ€œPerchรฉ i messaggi di prevenzione generali spesso non arrivano a chi รจ dentro la gabbia? Come si fa a fare una prevenzione che parli il linguaggio reale delle vittime e non quello dei manuali?”.

La risposta รจ stata che troppo spesso oggi si costruisce la prevenzione utilizzando un linguaggio pensato da chi osserva la violenza dallโ€™esterno.

Infatti si invita continuamente le donne a riconoscere le cosiddette red flags, i โ€œcampanelli dโ€™allarmeโ€, quasi che la sicurezza dipendesse esclusivamente dalla loro capacitร  di individuarli. Questo messaggio, perรฒ, rischia di produrre un effetto opposto, perchรฉ una donna che sta vivendo una relazione manipolatoria non vede quei segnali nello stesso modo in cui li vede chi รจ fuori dalla relazione, proprio perchรฉ vittima di un manipolatore.

Ed รจ questo il motivo per cui la prevenzione deve cambiare linguaggio.

Per raggiungere davvero le vittime dobbiamo parlare delle loro emozioni, della confusione, del senso di colpa, della paura, della perdita progressiva di sรฉ.

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โ€‹Prof.ssa Adele Grassito

โ€‹Presidente per 10 anni della Commissione Provinciale delle Politiche di Genere e responsabile come rappresentante D.I.R E. (Donne in Rete Contro la Violenza) prima per lโ€™associazione Spazio Donna di Caserta e poi per il suo centro culturale Hecate di Casagiove (CE), ha risposto alla domanda โ€œPerchรฉ la teoria del lavoro di squadra tra istituzioni e associazioni si scontra cosรฌ duramente con la realtร  dei fatti? Cosa manca per renderla operativa ed efficace?”, sottolineando la necessitร  da parte delle associazioni, gli enti e i vari attori chiamati a fare rete, di abbandonare il proprio io identitario per mettersi in gioco insieme agli altri.

รˆ fondamentale infatti portare avanti obiettivi e finalitร  attraverso una dialettica costruttiva.

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Dott.ssa Linda Moberg

โ€‹ Attivista, autrice, mamma e sopravvissuta a un rapporto di violenza fisica e psicologica. Nel libro โ€œLe due vite di Lindaโ€ (Armando Editore) la sua storia diventa il racconto di una rinascita: dalla violenza subita al coraggio di riprendere in mano la propria esistenza.

โ€‹Alla domanda โ€œSpesso si sente dire, quasi con rimprovero: ‘Ma perchรฉ non ha denunciato?’. Chi lo dice non sa cosa significhi concretamente farlo. Nella pratica, cosa succede un minuto dopo aver firmato una denuncia? Qual รจ il vuoto protettivo e di supporto che lo Stato lascia intorno a una donna e che purtroppo, a volte, si rivela fatale?”, Linda ha subito asserito che la donna non denuncia perchรฉ si sente annullata, dimenticando non solo di essere forte, ma addirittura intelligente.

Raccontando il suo lungo calvario giudiziario, ha ricordato di essersi sentita sola proprio perchรฉ non aveva una rete virtuosa che la potesse proteggere ma, salvata dal figlio, ha deciso di tornare ad amare, di tornare a vivere proprio per onorare le troppe vittime di femminicidio e fare in modo che, ascoltando la sua storia, le donne che subiscono violenza trovino la forza per liberarsi dal proprio oppressore.

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Le parole ascoltate durante il convegno hanno ricordato a tutti i presenti lโ€™importanza di costruire una rete capace di ascoltare, sostenere e proteggere chi vive situazioni di fragilitร  e violenza.

Perchรฉ la vera Rete che Protegge nasce dall’ascolto, dalla consapevolezza e dalla responsabilitร  di diverse competenze che dialogano tra loro affinchรฉ si possa essere in grado non solo di intervenire, ma soprattutto di prevenire.

ATLETICA PARALIMPICA: A GROSSETO SPETTACOLO E RECORD AGLI ASSOLUTI 2026

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Ambra Sabatini, Beatrice Vio Grandis, Marco Cicchetti, Francesco Loragno e Assunta Legnante tra i protagonisti allo Stadio Zecchini. Poggiani firma il record europeo dei 200 T38

Si chiudono nel segno dei record e delle grandi prestazioni i Campionati Italiani Assoluti 2026 di atletica leggera paralimpica, andati in scena allo Stadio Carlo Zecchini di Grosseto. Due giornate intense hanno riunito i principali protagonisti dellโ€™atletica azzurra, giovani emergenti e atleti del Club Azzurro.

Tra le figure piรน attese, la campionessa di casa Ambra Sabatini (Fiamme Gialle), primatista mondiale dei 100 T63, ha conquistato il titolo italiano assoluto sulla distanza in 14.75, per poi chiudere il lungo T63 con la misura di 4,89 metri.

Grande attenzione anche per Beatrice Vio Grandis (Fiamme Oro Padova), al debutto in un Campionato Italiano Assoluto di atletica paralimpica. Alla sua seconda prova in pista, Bebe Vio ha corso in 14.64, fermandosi a soli tre decimi dal record nazionale e firmando uno dei momenti di maggiore interesse della manifestazione.

Tra i protagonisti del weekend anche Marco Cicchetti (GSPD). Il primatista europeo e campione del mondo T44 ha raggiunto 6,92 metri nel salto in lungo nonostante il vento contrario di -2.0 m/s, per poi correre i 200 in 23.58, lo stesso crono con cui aveva conquistato il titolo mondiale a Nuova Delhi.

Ottime indicazioni anche da Francesco Loragno (Fiamme Azzurre), vincitore dei 100 metri in 11.49 e autore del nuovo primato personale sui 200 T64 in 22.43, davanti a Riccardo Bagaini (GSPD), al traguardo in 22.62.

Tre gare in due giorni per Assunta Legnante (Anthropos), tornata alle competizioni dopo un infortunio che lโ€™aveva tenuta lontana dalle pedane per alcuni mesi. La pluricampionessa paralimpica ha ottenuto 18,01 metri nel giavellotto F11 e 12,09 nel getto del peso, prima di chiudere il disco con 30,18 metri, condizionata da un dolore alla mano.

Lโ€™acuto tecnico della manifestazione porta la firma di Ange Bertin Poggiani (ILoveRun Athletic Terni), autore del nuovo record europeo dei 200 T38 in 22.22. Grande prova anche per Giuliana Chiara Filippi (GSPD), che ha riscritto il record italiano dei 200 T64 in 28.85, scendendo per la prima volta sotto i 29 secondi.

In evidenza anche Giorgia Fascetta (Pro Sesto Atletica Cernusco), capace di migliorarsi nei 100 T12 con 12.85 e nei 400 con 1:00.95, e Arjola Dedaj (Anthropos), autrice del proprio stagionale nei 100 T11 in 13.61.

Nei lanci, il campione paralimpico Rigivan Ganeshamoorthy (Anthropos) ha ottenuto 23,34 metri nel disco F52 e 9,76 nel peso, mentre Oney Tapia ha raggiunto 41,21 metri nel disco F11. Tra i giovani, Matteo Chiarlone (CUS Brescia) ha migliorato di oltre due metri il proprio personale nel disco F13, portandolo a 27,69 metri.

Il weekend ha consegnato anche altri risultati di rilievo nazionale. Rosetta Saturnino (Handy Sport Ragusa) ha riscritto il record italiano dei 400 T72 in 2:03.94 e stabilito la migliore prestazione italiana sui 200 T72 in 53.99. Denny Gomiero (Escursionisti Italiani) ha migliorato il primato italiano nel disco F42 con 9,29 metri, mentre Giuseppe Averna (Pro Sport) ha firmato la migliore prestazione italiana dei 1500 T72 in 6:10.05 e il nuovo record italiano degli 800 T72 in 3:01.01.

Spettacolo anche nella staffetta 4×100, vinta dalla Sempione 82 in 1:01.36 davanti alla Omero Bergamo, seconda in 1:01.71.

Accanto alle gare assolute, lo Stadio Zecchini ha ospitato le prove promozionali dedicate ai giovani del progetto Sport Senza Confini della scuola FISPES, impegnati nei 60 metri, nel vortex e nel salto in lungo.

Grosseto chiude cosรฌ unโ€™edizione degli Assoluti capace di unire campioni affermati, ritorni importanti, nuovi protagonisti e giovani talenti, offrendo indicazioni significative sul presente e sul futuro dellโ€™atletica paralimpica italiana.

Enrico Montesano protagonista allโ€™Arena Tor Bella Monaca: 11 e 12 luglio con โ€œOttanta voglia di stare con voi..e di dire la mia!โ€

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ROMA โ€“ Un appuntamento imperdibile con la storia del teatro e della televisione italiana.
Lโ€™Arena Tor Bella Monaca si prepara ad accogliere Enrico Montesano, che sarร  in scena lโ€™11 e il 12 luglio 2026 con il suo nuovo spettacolo, โ€œOttanta voglia di stare con voi..e di dire la mia!โ€.

In questo spettacolo, lโ€™attore romano ripercorre con ironia e memoria la sua straordinaria carriera, intrecciando vicende personali e momenti salienti della storia e del costume del nostro Paese.
Lo spettacolo si configura come un viaggio che attraversa passato e presente: dai primi passi nel mondo dello spettacolo ai grandi successi teatrali, televisivi e cinematografici, fino al ritorno sul palco di quei personaggi iconici che hanno segnato lโ€™immaginario collettivo e che tornano a vivere con la stessa energia di sempre.

Il cuore dello spettacolo risiede nel dialogo diretto con il pubblico.
Accanto a Montesano, un “discreto maggiordomo” agisce come una sorta di coscienza scenica, innescando un contrasto tra la comicitร  pura dell’artista e momenti di “alto teatro”.
Attraverso letture, aneddoti, monologhi e musica, Montesano mette a confronto il โ€œcomโ€™eraโ€ e il โ€œcomโ€™รจโ€, osservando con il suo sguardo unico i cambiamenti della societร  italiana dal dopoguerra a oggi.

Non mancheranno i momenti dedicati alla satira politica con il segmento โ€œDal Boom allo Sboomโ€, dove lโ€™attore ripercorrerร  le stagioni della vita pubblica italiana attraverso imitazioni e caricature. Lo spettacolo offre anche una giocosa riflessione sulla lingua italiana, sempre piรน invasa da anglicismi, coinvolgendo attivamente gli spettatori nel gioco di tradurre lo slang contemporaneo.

โ€œOttanta voglia di stare con voi..e di dire la mia!โ€ non รจ una semplice celebrazione, ma un vero e proprio brindisi condiviso alla passione per il teatro e al legame indissolubile che unisce Enrico Montesano al suo pubblico da oltre mezzo secolo.

INFORMAZIONI E BIGLIETTI
Lo spettacolo si terrร  presso lโ€™Arena Tor Bella Monaca nelle serate dellโ€™11 e 12 luglio 2026.
Per consultare i dettagli dellโ€™evento e procedere allโ€™acquisto dei biglietti, รจ possibile visitare il sito ufficiale: https://teatriincomune.roma.it/events/80-voglia-di-stare-con-voi/

Lazio. Caldo e bambini, come proteggerli durante le ondate di calore: i consigli della pediatra Immacolata Savarese

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Le temperature elevate mettono a rischio soprattutto neonati e bambini piccoli. La Societร  Italiana di Pediatria richiama l’attenzione delle famiglie sulla prevenzione. La pediatra e neonatologa Immacolata Savarese spiega come affrontare il caldo in sicurezza e quali segnali non devono essere sottovalutati.

Caldo e bambini, un binomio che ogni estate torna a preoccupare pediatri e famiglie. Con l’arrivo delle ondate di calore che stanno interessando gran parte dell’Italia, cresce anche il rischio di disidratazione, colpi di calore e altri disturbi che possono colpire soprattutto neonati e bambini nei primi anni di vita. Per questo la Societร  Italiana di Pediatria (SIP) ha diffuso un documento con una serie di raccomandazioni rivolte ai genitori, ricordando che la prevenzione rappresenta il primo e piรน efficace strumento di tutela.

Le temperature elevate non sono soltanto un disagio. Per i piรน piccoli possono trasformarsi rapidamente in un problema di salute perchรฉ il loro organismo non รจ ancora in grado di regolare la temperatura corporea con la stessa efficacia di un adulto. Inoltre perdono liquidi piรน facilmente e spesso non percepiscono la sete oppure non riescono a comunicarla, rendendo ancora piรน importante il ruolo dei genitori nell’osservare eventuali cambiamenti del loro comportamento.

Anche nel Lazio, dove le giornate torride si stanno facendo sempre piรน frequenti, il tema riguarda migliaia di famiglie. Le alte temperature accompagnano ormai buona parte dell’estate e gli esperti invitano a modificare alcune semplici abitudini quotidiane per ridurre i rischi. Evitare l’esposizione diretta al sole nelle ore centrali della giornata, offrire acqua con regolaritร  anche quando il bambino non la richiede, scegliere indumenti leggeri e mantenere gli ambienti domestici freschi sono accorgimenti che possono fare una grande differenza.

Con questo nuovo approfondimento prosegue la rubrica del Giornale del Lazio dedicata alla salute dell’infanzia, curata dalla pediatra e neonatologa Immacolata Savarese. Nei mesi scorsi la specialista ha affrontato temi di grande interesse per le famiglie, dall’uso corretto degli antibiotici alla prevenzione della pertosse, dall’obesitร  infantile alla sicurezza delle terapie neonatali, offrendo sempre informazioni basate sulle piรน recenti evidenze scientifiche e tradotte in consigli pratici per la vita quotidiana.

In occasione dell’allerta caldo e delle raccomandazioni diffuse dalla Societร  Italiana di Pediatria, abbiamo chiesto alla dottoressa Savarese di spiegare quali siano i rischi per neonati e bambini, quali comportamenti adottare durante le ondate di calore e quali segnali non devono essere sottovalutati dai genitori. Il pediatra risponde

Dottoressa Savarese, perchรฉ il caldo rappresenta un rischio maggiore per neonati e bambini rispetto agli adulti?

ยซIl bambino, soprattutto nei primi anni di vita, ha un sistema di termoregolazione ancora immaturo. Questo significa che il suo organismo fatica maggiormente a disperdere il calore e puรฒ andare incontro piรน rapidamente a disidratazione. Inoltre spesso non percepisce la sete oppure non riesce a comunicarla. รˆ proprio per questo che gli adulti devono anticipare il bisogno di bere e non aspettare che sia il bambino a chiedere acqua.ยป

Quali sono gli errori che osserva piรน frequentemente durante le giornate molto calde?

ยซIl primo errore รจ sottovalutare il caldo perchรฉ il bambino sembra stare bene. L’idratazione deve essere costante durante tutta la giornata. Un altro comportamento da evitare รจ programmare passeggiate, giochi o attivitร  sportive nelle ore in cui il sole รจ piรน intenso. Anche l’abbigliamento ha la sua importanza: tessuti sintetici o troppo pesanti rendono piรน difficile la dispersione del calore.ยป

Come puรฒ un genitore capire che il bambino sta iniziando a disidratarsi?

ยซEsistono alcuni segnali che meritano attenzione: bocca asciutta, riduzione delle urine, irritabilitร , sonnolenza insolita, stanchezza eccessiva o mal di testa nei bambini piรน grandi. Se invece compaiono febbre elevata, stato confusionale, difficoltร  respiratorie o perdita di coscienza bisogna rivolgersi immediatamente ai servizi di emergenza. Intervenire tempestivamente รจ fondamentale.ยป

Molti genitori si chiedono se aria condizionata e ventilatori possano essere utilizzati in casa. Qual รจ il suo consiglio?

ยซPossono essere utilizzati con buon senso. L’importante รจ evitare sbalzi termici eccessivi e non dirigere il getto d’aria direttamente sul bambino. Gli ambienti devono essere mantenuti freschi e ben ventilati, senza creare differenze troppo marcate tra interno ed esterno. Quando si esce รจ preferibile farlo gradualmente, soprattutto con i neonati.ยป

Qual รจ il messaggio piรน importante che desidera lasciare alle famiglie?

ยซL’estate deve essere vissuta con serenitร . Non bisogna avere paura del caldo, ma imparare a rispettarlo. Bere spesso, scegliere gli orari piรน freschi della giornata, proteggere i bambini dal sole diretto e osservare eventuali cambiamenti del loro comportamento sono gesti semplici che consentono di prevenire la maggior parte dei problemi.ยป

Le indicazioni della Societร  Italiana di Pediatria insistono proprio sulla prevenzione. Durante le giornate piรน calde รจ consigliabile privilegiare pasti leggeri ricchi di frutta e verdura, alimenti che contribuiscono anche all’apporto di liquidi e sali minerali. I bambini devono indossare abiti chiari, leggeri e traspiranti, preferibilmente in fibre naturali, mentre l’attivitร  fisica intensa andrebbe rimandata alle prime ore del mattino o alla sera, quando le temperature risultano piรน sopportabili.

Particolare attenzione meritano i lattanti. L’allattamento al seno, quando possibile, rappresenta la migliore risposta ai loro bisogni anche durante il periodo estivo e puรฒ richiedere poppate piรน frequenti. Nei bambini piรน grandi รจ importante proporre acqua regolarmente durante tutta la giornata, limitando invece bevande zuccherate o molto fredde che non rappresentano la soluzione migliore per contrastare il caldo.

Un richiamo che ogni estate viene ripetuto con forza riguarda l’automobile. Lasciare un bambino in un veicolo parcheggiato, anche solo per pochi minuti e perfino con i finestrini leggermente aperti, puรฒ determinare un rapido aumento della temperatura interna con conseguenze gravissime. รˆ una delle situazioni piรน pericolose e completamente evitabili.

Le alte temperature possono inoltre peggiorare alcune condizioni giร  presenti, come malattie respiratorie, cardiache o neurologiche. In questi casi รจ ancora piรน importante seguire le indicazioni del pediatra curante e prestare particolare attenzione all’idratazione e all’ambiente in cui il bambino trascorre la giornata.

Il cambiamento climatico sta rendendo le ondate di calore sempre piรน frequenti e intense anche nel nostro Paese. Per questo le informazioni rivolte alle famiglie assumono un valore crescente e trasformano piccoli gesti quotidiani in strumenti concreti di prevenzione. La salute dei bambini passa anche dalla capacitร  di riconoscere situazioni che possono sembrare banali ma che, se trascurate, rischiano di evolvere rapidamente.

Il messaggio della Societร  Italiana di Pediatria e della dottoressa Immacolata Savarese converge su un principio chiaro: il caldo non deve essere affrontato con allarmismo, ma con consapevolezza.

Conoscere i segnali di una possibile disidratazione, scegliere comportamenti adeguati e chiedere assistenza medica quando necessario significa proteggere i piรน piccoli e permettere loro di vivere l’estate in sicurezza. รˆ questo l’obiettivo della prevenzione: trasformare l’informazione in uno strumento concreto al servizio delle famiglie.

Cinecittร  World apre le porte ai figli dei detenuti della Casa Circondariale di Velletri: una giornata di sorrisi, inclusione e speranza

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Cinecittร  World apre le porte ai figli dei detenuti della Casa Circondariale di Velletri: una giornata di sorrisi, inclusione e speranza

Una giornata allโ€™insegna della leggerezza, fatta di sorrisi, gioco e spensieratezza: mercoledรฌ 8 luglio, Cinecittร  World apre le porte a 40 bambini, figli dei detenuti della Casa Circondariale di Velletri che, accompagnati dalle loro mamme, trascorreranno una giornata speciale nel Parco divertimenti di Roma tra attrazioni, spettacoli dal vivo e le aree tematiche del Parco.
Il Parco divertimenti del cinema e delle serie TV di Roma ha accolto con entusiasmo lโ€™iniziativa sociale patrocinata dalla Regione Lazio e organizzata da Un Giorno Nuovo APS, associazione di volontariato che da oltre trent’anni opera negli istituti penitenziari del Lazio a sostegno delle persone detenute e delle loro famiglie, con particolare attenzione ai bambini coinvolti nella realtร  carceraria durante i colloqui con i genitori, promuovendo attivitร  educative, ricreative e di supporto. Per molti di loro una giornata al parco rappresenta molto piรน di un momento di svago: รจ un’occasione per sentirsi semplicemente bambini, lontani dal peso delle difficoltร  familiari e vivere un’esperienza spensierata di divertimento e condivisione.
Cinecittร  World permette ai piccoli ospiti e alle loro mamme di trascorrere una giornata immersi nella magia del cinema, in un ambiente accogliente e sicuro, dove le parole dโ€™ordine sono solo: sorridere, divertirsi e sognare.
โ€œCinecittร  World รจ da sempre attenta e vicina alle famiglie, con uno sguardo speciale verso i piรน piccoli, che hanno ancora piรน diritto a unโ€™infanzia felice – spiega David Tommaso, direttore generale del Parco – Con questo gesto vogliamo offrire un contributo verso il recupero della normalitร  e aiutarli a credere in un mondo miglioreโ€.
โ€œQuesta iniziativa dimostra che, quando istituzioni e volontariato lavorano insieme รจ possibile costruire occasioni concrete di inclusione e speranza โ€“ dichiara Emanuela Droghei, consigliera regionale del Lazio, aggiungendo che – Ogni bambino ha diritto a vivere un giorno di felicitร . E, soprattutto, ha diritto a non sentirsi mai definito dalla condizione del proprio genitoreโ€.
La magia di un parco divertimenti rappresenta uno strumento di inclusione sociale e Cinecittร  World, in collaborazione con la Regione Lazio e Un giorno Nuovo APS, conferma cosรฌ il proprio impegno concreto a favore delle fasce piรน vulnerabili, trasformando il divertimento in uno strumento di solidarietร  e umanitร  per i bambini che meritano di vivere pienamente la propria infanzia.

Economia, Tiso(Accademia Iniziativa Comune): โ€œMade in Italy forte e resilienteโ€

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Economia, Tiso(Accademia Iniziativa Comune): โ€œMade in Italy forte e resilienteโ€

โ€œUn sistema produttivo che convince il mondo. Lโ€™Italia continua a mostrare una vitalitร  sorprendente sui mercati internazionali. Nonostante le difficoltร  geopolitiche e globali, le imprese italiane esportano con continuitร , sostenute dalla qualitร , dallโ€™innovazione e dalla capacitร  di adattarsi a un contesto in rapido cambiamento. Un poโ€™ in tutti i settori, in particolare quelli tecnologici e manifatturieri che restano il cuore del Made in Italy. Macchinari, metalli, prodotti ad alto contenuto tecnico e il settore agroalimentare continuano a trainare la domanda internazionale. Stati Uniti, Svizzera e Cina – ma non solo – si confermano tra i partner piรน dinamici. รˆ soprattutto fuori dallโ€™Europa che il Made in Italy trova spazio, riconoscimento e crescita. Il trend dellโ€™export italiano tuttavia non deve essere solamente un traguardo, ma configurarsi un punto di partenza. Il nostro paese infatti dimostra di avere la forza, la creativitร  e la capacitร  industriale per giocare un ruolo da protagonista nellโ€™economia globale. Il mondo continua a scegliere il Made in Italy. E lโ€™Italia continua a dimostrare di meritare quella scelta. Alle istituzioni competenti il compito di valorizzare, proteggere e incrementare questo trend economico, vero e proprio motore di sviluppo del Belpaeseโ€.

Lo dichiara Carmela Tiso, portavoce nazionale di Accademia Iniziativa Comune e presidente della associazione Bandiera Bianca

Vertice Ankara, Confeuro: โ€œAllargare dibattito Nato a sicurezza alimentareโ€

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Vertice Ankara, Confeuro: โ€œAllargare dibattito Nato a sicurezza alimentareโ€

In occasione del vertice dell’Alleanza Atlantica, in programma ad Ankara il 7 e l’8 luglio 2026, Confeuro auspica che il concetto di sicurezza venga ulteriormente ampliato, includendo tra le prioritร  strategiche anche la sicurezza alimentare. โ€œIl summit rappresenta un appuntamento di grande rilevanza geopolitica ed economica, nel quale si discuterร  delle principali sfide che interessano la stabilitร  internazionale. Oggi, fortunatamente, la definizione di sicurezza si estende ben oltre la sola dimensione militare, comprendendo ambiti fondamentali come l’energia, il cyberspazio e la resilienza delle infrastrutture critiche. Riteniamo che sia giunto il momento di riconoscere, con la stessa consapevolezza, anche il valore della sicurezza alimentare”, dichiara Andrea Tiso, presidente nazionale di Confeuro- Confederazione Agricoltori Europei. โ€œLa capacitร  di produrre cibo, tutelare i suoli e garantire l’autonomia agroalimentare costituisce un elemento strategico per la tenuta economica, sociale e politica delle nazioni. Un sistema agricolo forte e resiliente contribuisce infatti a ridurre le vulnerabilitร  dei Paesi, al pari delle reti energetiche e delle infrastrutture digitali. In un contesto internazionale sempre piรน instabile, il cibo non puรฒ essere considerato esclusivamente una risorsa economica: troppo spesso รจ diventato strumento di pressione geopolitica e motivo di tensioni e conflitti. Per questo – conclude Tiso – ci auguriamo che dal vertice di Ankara emerga una visione piรน ampia e lungimirante del concetto di sicurezza, capace di riconoscere nella sicurezza alimentare un pilastro fondamentale per la pace, la stabilitร  e lo sviluppo sostenibile delle comunitร  europee e mondiali. Investire nell’agricoltura significa investire nella sicurezza del futuroโ€.

Matteo Garrone a Schermi di Piombo

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Arriva Matteo Garrone sul palcoscenico della memoria di "Schermi di Piombo", il cinema che racconta la storia d'Italia. A Roma il 7 luglio, ingresso gratuito all'Eur Social Park.
Arriva Matteo Garrone sul palcoscenico della memoria di "Schermi di Piombo", il cinema che racconta la storia d'Italia. A Roma il 7 luglio, ingresso gratuito all'Eur Social Park.

Arriva Matteo Garrone sul palcoscenico della memoria di “Schermi di Piombo”, il cinema che racconta la storia d’Italia.  A Roma il 7 luglio, ingresso gratuito all’Eur Social Park.

Per la rassegna “Schermi di Piombo. Ombre e poteri: l’Italia dietro le quinte” arriva Matteo Garrone, pluripremiato regista che con le sue opere ha lasciato un segno profondo nel panorama del cinema italiano contemporaneo. 

Garrone sarร  protagonista di un talk dedicato al film โ€œGomorraโ€, che รจ stato co-scritto e diretto proprio da lui, sul palco insieme al regista ci saranno anche l’attrice Chiara Francini e il giornalista Federico Lobuono prima di assistere alla proiezione del film. 

L’appuntamento รจ in programma 7 luglio alle ore 20.00 e rappresenta uno dei momenti piรน attesi della rassegna, che prosegue il suo percorso di approfondimento sugli anni Novanta e Duemila, decenni cruciali in cui si sono ridefinite le dinamiche del potere, della corruzione e della coscienza collettiva. 

Ideata da Leonardo Scuderi, che ne cura la direzione artistica, e realizzata in collaborazione con la giornalista d’inchiesta Angela Camuso, la rassegna torna dopo il grande successo della scorsa edizione, dedicata agli anni Settanta e Ottanta.

Con il patrocinio di Roma Capitale, in collaborazione con Eur S.p.A. e con il media partner Eur District, “Schermi di Piombo” continua a registrare un’ottima partecipazione di pubblico, che ogni martedรฌ affolla la platea dell’Eur Social Park.ย 

Grande attesa anche per il prossimo appuntamento in programma martedรฌ 14 luglio, con la proiezione di “Suburra”, altro titolo simbolo del racconto cinematografico del potere, della criminalitร  e delle trasformazioni dell’Italia contemporanea. 

INFORMAZIONI UTILI

Eur Social Park โ€“ Ingresso da Viale di Val Fiorita (c/o stazione Eur Magliana), Roma. 

Modalitร : ingresso gratuito fino a esaurimento posti. 

Info: www.eursocialpark.it

Successo per il Circuito dei Castelli del CVSP, tra gioielli a quattro ruote e location da favola

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6 luglio 2026 – Una giornata caldissima e le ferie giร  iniziate, almeno per qualcuno. Ma al cuore non si comanda e un nutrito gruppo di appassionati ha risposto con entusiasmo al tradizionale evento Circuito dei Castelli organizzato dallโ€™ASD Club Veicoli Storici Piacenza con il patrocinio del Comune di Gossolengo. Dalle prime ore della mattina, Piazza Roma a Gossolengo ha ospitato unโ€™esposizione di veri e propri gioielli a quattro ruote: circa quaranta vetture di ogni epoca e stile hanno impreziosito il salotto della cittadina, allโ€™ombra del Municipio.

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Un appuntamento al quale nemmeno il sindaco Andrea Balestrieri ha voluto rinunciare. Il primo cittadino non ha mai fatto mancare il proprio supporto al CVSP, garantendo da sempre sostegno e collaborazione: anche per questo motivo, in segno di gratitudine, il club ha voluto donare al primo cittadino un pregiato volume dedicato alla storica casa automobilistica Maserati, rappresentata allโ€™evento da una grintosissima GranSport V8. Ad affiancare la portabandiera del Tridente altre autentiche pietre miliari dellโ€™automotive italiano: tra queste, solo per citarne alcune, le mitiche Lancia Aurelia e Lancia Gamma, lโ€™iconica Fiat Multipla del โ€™58, la leggendaria Balilla. Senza contare lโ€™affascinante Alfa Romeo Montreal e lโ€™inconfondibile Alfa Romeo Spider โ€œDuettoโ€. Ma non solo tributi allโ€™Italia: immancabili le Mercedes e le Porsche del passato, SLK e Carrera in prima linea.

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Alle 10 in punto, poi, la partenza del tour: da Gossolengo a Gragnano, passando per Borgonovo, Castel San Giovanni, fino a Chignolo Po, in provincia di Pavia, per una visita guidata al maestoso castello del paese. Le vetture ordinatamente disposte al cospetto del maniero, allโ€™interno del parco, hanno offerto un colpo dโ€™occhio unico: non a caso, numerosi visitatori e passanti hanno ceduto al fascino dei motori di una volta e hanno colto la palla al balzo per ammirare questi pezzi unici di storia. Infine, ritorno a Borgonovo per il pranzo in compagnia al Ristorante 412.

Una sessantina gli iscritti, come sempre provenienti anche da altre province come Parma, Genova, Milano: gli eventi organizzati dal CVSP si confermano decisamente attrattivi proprio perchรฉ in grado di offrire giornate indimenticabili tra buona compagnia, ottima cucina e location decisamente entusiasmanti. Il tutto garantendo una preziosa vetrina per il nostro territorio. Insomma, lโ€™ennesimo successo firmato ASD Club Veicoli Storici Piacenza.

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โ€œUna splendida giornata. La visita guidata al castello รจ stata molto apprezzata: un monumento importante, enorme e imponente. Siamo rimasti davvero a bocca apertaโ€, spiegano i membri del club. โ€œI partecipanti sono rimasti soddisfatti anche del pranzo: ringraziamo sia i titolari del castello di Chignolo Po, sia i gestori del Ristorante 412: hanno sinceramente arricchito la nostra giornataโ€.

โ€œTeniamo a ringraziare anche il sindaco Andrea Balestrieri, una persona squisita e da sempre molto disponibile con il nostro club. Siamo felici di averlo omaggiato con un libro dedicato a Maserati e siamo felici che abbia apprezzato questo nostro presenteโ€.

Prossimo appuntamento il 25 luglio per la grande Grigliata. Partenza da Quarto di Gossolengo e destinazione Perino per una giornata in compagnia che promette di essere davvero indimenticabile.

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Benevento e lโ€™Irpinia, due territori che esprimono una straordinaria sintesi tra cultura, paesaggi e tradizioni produttive

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Il progetto Exempla – Il saper fare campano รจ un format ideato dalla Regione Campania per promuovere e valorizzare l’artigianato artistico, l’identitร  culturale del fare e le eccellenze produttive del territorio. Curato dall’Agenzia Campania Turismo, prevede itinerari tematici provinciali ed esposizioni collegate al FUNT (Fondo Unico Nazionale per il Turismo ) che sostiene direttamente la promozione, l’accessibilitร  e la competitivitร  dell’intera regione, con lโ€™intento di favorire la creazione di nuove proposte di turismo esperienziale e sostenere la promozione integrata dei territori campani. Cinque itinerari culturali che attraversano territori, comunitร  e identitร  che trasformano lโ€™artigianato in racconto culturale e chiave di lettura della regione  in cui il patrimonio artigianale consente lโ€™accesso ai luoghi. Botteghe come spazi di conoscenza, artigiani interpreti di una tradizione in continua evoluzione, itinerari come occasione di incontro con lโ€™identitร  piรน autentica della regione Campania, in una geografia culturale che attraversa la costa, le aree interne e i paesaggi rurali, luoghi e produzioni dโ€™eccellenza. Tra le pietre miliari del percorso emergono Benevento e lโ€™Irpinia. Il viaggio a Benevento assume i contorni di un racconto che intreccia storia, leggenda e manifattura. Il percorso dedicato a โ€œCeramica e liquori tra storia e leggendaโ€ accompagna il visitatore alla scoperta di una centro in cui la dimensione narrativa si lega profondamente allโ€™identitร  culturale. Nella cittร  sannita una piccola perla invita gli ospiti a vivere un percorso dove il cibo diventa occasione di condivisione e scoperta.

Sapori di Corte il salotto del gusto Beneventano: dove la cucina si fa confidenziale

frittatina al tartufo

Nel centro storico di Benevento, quasi nascosta nelle stradine antiche, vi รจ la piรน piccola osteria della cittร  sannita: Sapori di Corte, che  si distingue per una proposta culinaria che affonda le radici nella tradizione campana e sannita. A pochi metri dal conservatorio di musica Nicola Sala e dalla chiesa di Santa Sofia, patrimonio dellโ€™umanitร  UNESCO. Ogni piatto nasce dall’equilibrio tra ricette tramandate nel tempo e una presentazione curata, senza mai perdere il legame con i sapori autentici del territorio. Lorenzo Tufo, utilizza nelle sue ricette di qualitร  prodotti stagionali e del territorio, un giovane chef che valorizza la tradizione sannita con la sua cucina che racconta una Benevento autentica. Questa attenzione permette di valorizzare le eccellenze locali e di proporre una cucina che segue il ritmo naturale delle stagioni. Ogni preparazione nasce dall’idea che semplicitร  e qualitร  possano convivere, lasciando parlare il sapore degli ingredienti senza eccessive elaborazioni. L’atmosfera dell’osteria invita gli ospiti a vivere un percorso fatto di giovialitร , dove il cibo diventa occasione di condivisione e scoperta. Lorenzo cosรฌ presenta la sua perla del gusto: โ‰ชLโ€™osteria  ha compiuto 10 anni e siamo felici di aver tagliato questo piccolo traguardo. Cerchiamo di sintetizzare la cucina sannita con i nostri prodotti del territorio e li completiamo con la proposta reinterpretata di baccalร  che appartiene alla tradizione campana. Cerchiamo di valorizzare il meglio dei prodotti sanniti che consentono una grande scelta fra formaggi, salumi e ottime carni del territorio. E, come dico sempre,  non รจ un’eresia saltare da un piatto di terra a uno di baccalร , una cucina che si sposa e si puรฒ godere in tutte le sue sfaccettature. Siamo la piรน piccola osteria di Benevento, con venti posti, se ci stringiamo riusciamo a mettere qualche posticino in piรน. Nasciamo proprio nel cuore del centro storico, a poca distanza dallโ€™Arco di Traianoโ‰ซ. Benevento รจ una cittร  in evoluzione, tra due anni saranno terminati i lavori di  riqualificazione urbana e verranno rinnovati gli spazi pubblici per migliorarne la vivibilitร  e l’estetica, si avrร  una cittร  trasformata, nel frattempo una passeggiata a Benevento va fatta. โ‰ช Noi vogliamo essere pronti per quando ci sarร  la nuova Benevento – continua Lorenzo –  la aspettiamo da sempre. Benevento รจ una cittร  storicamente millenaria che vogliamo far visitare, non ci dimentichiamo che รจ  caratterizzata dalla leggenda delle streghe, da cui trae il suo fascino. La cittร  deve avere solo i giusti spazi, le giuste attrazioni per le persone e penso che รจ una cittร  che puรฒ dare tanto dal punto di vista turisticoโ‰ซ. Il ristorante รจ piccolo ma con clienti famosi come Clementino che รจ un amico di Benevento perchรฉ ha la mamma beneventana. โ‰ชAbbiamo tanti ospiti speciali, che ci fa piacere quando ci vengono a trovare. Riconoscono il nostro locale come un locale intimo, dove poter  trascorrere una giornata in serenitร  โ‰ซ precisa Lorenzo Tufo.  Da imprenditore ha deciso di rimanere e non andare via come tanti altri: โ‰ช Ho avuto le mie esperienze fuori, la semplicitร  che puรฒ offrire una cittร  come Benevento, puรฒ essere fatta vivere anche in altre situazioni. Oggi la mia base รจ questa, abbiamo deciso di restare, di puntare sul territorio, anche in maniera testarda. Oggi si crede di trovare fortuna fuori da casa propria, ma  in veritร  ritengo che l’impegno, la dedizione, la costanza,  premiano sempreโ‰ซ. Autenticitร , dedizione e qualitร  possano ancora fare la differenza nel mondo della ristorazione che evolve continuamente, ma i valori che guidano Lorenzo Tufo rimangono gli stessi: rispetto della tradizione, ricerca della qualitร  e desiderio di migliorarsi ogni giorno. L’obiettivo รจ continuare a promuovere la cultura gastronomica beneventana, offrendo una cucina capace di emozionare sia chi visita il territorio per la prima volta sia chi vi ritorna alla ricerca dei sapori di casa.

Il viaggio continua, lโ€™itinerario di  Exempla costruisce un racconto che va  oltre la valorizzazione delle eccellenze produttive. Ceramica, Liquore Strega, maioliche e paesaggi diventano elementi di una narrazione piรน ampia, dove patrimonio materiale e immateriale contribuiscono a definire il volto di una Campania ricca di storia, creativitร  e identitร .

L’Alchimia del Sannio: viaggio nello stabilimento del Liquore Strega dove il tempo profuma di erbe e la formula segreta  Alberti incontra il mito delle Janare

Le Janare di Benevento

Le janare, sacerdotesse di Diana, come vengono chiamate le streghe di Benevento,  celebravano i loro riti legati alla terra intorno al leggendario Noce di Benevento, raccogliendo erbe spontanee nelle notti di luna piena per farne unguenti e pozioni. L’alchimia degli Alberti, produttori del liquore Strega, riproduce in chiave scientifica quel legame viscerale con la flora e i segreti della natura. Il mito piรน celebre delle streghe beneventane รจ quello del filtro d’amore, un legame eterno per chiunque lo bevesse. Una tappa della visita di Benevento รจ dedicata alla scoperta del celebre Liquore Strega, uno dei prodotti simbolo della cittร  e del nostro Paese. L’impegno costante verso l’innovazione e la qualitร  ha permesso a Strega Alberti di conquistare una posizione di prestigio sul mercato internazionale, diventando un simbolo dell’eccellenza italiana. Conosciuto ovunque รจ fra i liquori piรน imitati, il museo aziendale custodisce oltre 400 bottiglie contraffatte provenienti da tutto il mondo, raccolte per raccontare la storia e il fascino dell’inimitabile liquore alle erbe. Etichette dai nomi assonanti, bottiglie che cercano di copiare il design originale e liquidi colorati artificialmente testimoniano quanto il marchio campano sia diventato, nei decenni, un simbolo globale del Made in Italy. Fondato nel 1860, lo stabilimento Alberti produce il liquore utilizzando una miscela segreta custodita in cassaforte ideata da Carmine Vincenzo Alberti, lโ€™attuale Presidente e Amministratore Delegato di Strega Alberti Benevento S.p.A. รจ l’ingegnere Giuseppe D’Avino, che – da vero appassionato della storia della sua famiglia –  alcune volte accompagna i gruppi a visitare lo stabilimento. Sono circa 75  le erbe e spezie della ricetta provenienti da tutto il mondo: la menta del Sannio, la cannella di Ceylon, l’iride fiorentino, il ginepro e, soprattutto, i preziosi stimmi di zafferano, ed รจ proprio quest’ultimo a donare al liquore quel caratteristico colore giallo oro che risplende nelle iconiche bottiglie. Questa spezia solare trasforma il liquido in un oro brillante e magnetico, catturando l’occhio del bevitore proprio come un antico sortilegio visivo. Le proporzioni esatte e la manipolazione delle spezie restano un segreto tramandato di generazione in generazione. La magia delle Janare si basava  su formule segrete, tramandate solo a poche iniziate. Allo stesso modo, la formula del liquore รจ un segreto industriale gelosamente custodito. La visita allo stabilimento comprende: la storia della famiglia Alberti; il processo di infusione delle erbe aromatiche; la produzione del Liquore Strega; il ruolo del marchio nella storia industriale beneventana. Si potranno vedere gli antichi alambicchi di rame e il moderno rituale di trasformazione. Il prezioso liquore viene messo a riposo nei tini di rovere dove si compie la classica trasmutazione alchemica da elemento grezzo a quintessenza liquida. Il percorso della visita include anche le specialitร  dolciarie, come il torrone allo Strega, nato nel Secondo Dopoguerra. Lo stabilimento di Benevento non รจ solo un luogo di produzione, ma un vero e proprio epicentro culturale. Camminando tra i corridoi e le sale storiche si respira l’eco del Premio Strega, il riconoscimento letterario piรน prestigioso d’Italia nato nel 1947 per volontร  di Guido Alberti e degli intellettuali Maria e Goffredo Bellonci. Nelle sale sono esposti i manifesti storici d’autore, firmati da maestri come il futurista Fortunato Depero che interpreta visivamente questa unione tra magia e modernitร  e che ha trasformato il mito esoterico delle Janare in un’icona geometrica, moderna e meccanica.

Harry di Prisco