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Accordo di collaborazione scientifica tra RaCIS e CRS4

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Partnership strategica per lo sviluppo di nuovi strumenti di analisi forense digitale

e di ricostruzione 3D delle scene del crimine

– Il Raggruppamento Carabinieri Investigazioni Scientifiche (RaCIS) e il Centro di Ricerca, Sviluppo Studi Superiori in Sardegna (CRS4) hanno siglato oggi un accordo di collaborazione scientifica nellโ€™ambito della convenzione quadro triennale sottoscritta il 1ยฐ aprile 2025. Lโ€™intesa apre a una nuova attivitร  di ricerca applicata a scenari di interesse forense, finalizzata allo sviluppo di nuovi strumenti che in un prossimo futuro potranno essere impiegati alle indagini giudiziarie sul territorio.

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Lโ€™accordo ha come obiettivo lo sviluppo di soluzioni innovative per lโ€™analisi dimensionale di tracce forensi a partire da fotografie acquisite con tecniche non specificamente pensate per la modellizzazione tridimensionale. In contesti investigativi reali, capita spesso di dover ricostruire dinamiche criminose sulla base di documentazione fotografica datata o non idonea ai moderni standard fotogrammetrici: questo accordo nasce proprio per affrontare tale sfida.

Attraverso questa collaborazione sarร  possibile estrarre dati metrici quali forma, dimensioni e posizione di oggetti, tracce ematiche, fori da impatto balistico, ambienti ed edifici, arrivando a restituire modelli 3D accurati degli scenari con la distribuzione spaziale delle tracce documentate.

Il RaCIS, struttura istituzionalmente preposta alle indagini tecnico-scientifiche, porterร  nel progetto la propria esperienza operativa: raccoglierร  immagini di diversa qualitร  e tipologia e procederร  alla ricostruzione 3D di scenari e tracce simulate tramite tecniche fotogrammetriche e di scansione laser. Il CRS4, grazie ai ricercatori del settore di Informatica Visuale e ad Alta Intensitร  di Dati (ViDiC), mettendo a disposizione la propria competenza scientifica nel campo della modellistica matematica, del calcolo visuale e geometrico e dellโ€™elaborazione di dati complessi, metterร  a punto soluzioni algoritmiche per lโ€™analisi dimensionale e la contestualizzazione 3D delle tracce. Lโ€™accordo prevede anche la divulgazione dei risultati scientifici attraverso conferenze e pubblicazioni congiunte su riviste specializzate, contribuendo ad arricchire lโ€™intera comunitร  scientifica.

Massimo Carpinelli, amministratore unico del CRS4: โ€œLโ€™accordo rappresenta un esempio virtuoso di sinergia tra istituzioni, dove la scienza si mette al servizio della giustizia e del territorio. La partnership con il RaCIS, le cui strutture tecnologicamente allโ€™avanguardia ho avuto personalmente modo di apprezzare in una recente visita, รจ per il CRS4 una collaborazione scientifica di assoluto rilievo strategicoโ€.

Gen. B. Michele Cucuglielli, Comandante del RaCIS: โ€œLโ€™accordo si inserisce in una piรน ampia strategia perseguita dal RaCIS volta a creare una fitta rete di collaborazioni scientifiche con i migliori Atenei e Centri di ricerca italiani. Sfruttando le opportunitร  offerte dal rapido progresso della scienza e della tecnica, insieme studiamo, sviluppiamo e sperimentiamo metodiche analitiche innovative che, dopo essere state validate e pubblicate sulle piรน prestigiose riviste internazionali, vengono applicate nei nostri Laboratori in casi reali. La collaborazione con il mondo della ricerca รจ il vero volano di innovazione e formazioneโ€. 

TOR BELLA MONACA: FORTINO DELLA COCAINA PROTETTO DA SISTEMA DI CUSTODIA โ€œSDOPPIATOโ€ TRA DUE APPARTAMENTI

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2 ARRESTI DEI FALCHI DELLA POLIZIA DI STATO. SEQUESTRATI 1,5 KG DI DROGA IN CASSAFORTE DOMESTICA

Una cassaforte utilizzata come fortino della cocaina, โ€œprotettaโ€ da un sistema di custodia articolato su due appartamenti distinti, collocati in scale diverse del medesimo stabile: in uno era custodito lo stupefacente, nellโ€™altro la chiave necessaria ad accedervi.

รˆ quanto scoperto dai Falchi della Polizia di Stato nel quartiere di Tor Bella Monaca, dove una attivitร  investigativa sviluppata tra due abitazioni ha portato allโ€™arresto di un uomo di 36 anni e di una donna di 51 anni, entrambi romani, ora gravemente indiziati del reato di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio.

Lโ€™attenzione degli investigatori della VI sezione della Squadra Mobile si era concentrata su una serie di movimenti sospetti tra due appartamenti apparentemente distinti, ma riconducibili ad unโ€™unica filiera della gestione dello stupefacente.

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Il continuo andirivieni dei due odierni indagati ha indotto gli agenti ad approfondire gli accertamenti, fino a quando non hanno deciso di presentarsi alla porta della prima abitazione, nella disponibilitร  della donna.

Al suo interno รจ emerso il cuore del sistema. Nei pressi dellโ€™ingresso era stata installata una cassaforte che, aperta con la forza, ha svelato un contenuto di centinaia di involucri di cocaina giร  confezionati e pronti per essere immessi nel mercato dello spaccio.

Le domande degli agenti circa la disponibilitร  delle chiavi e la riconducibilitร  del contenitore blindato sono state accompagnate da spiegazioni contraddittorie, che non hanno trovato riscontro negli accertamenti effettuati sul posto.

Quindi, lโ€™apertura dellโ€™appartamento nella disponibilitร  dellโ€™uomo -lโ€™altro odierno indagato- ha permesso di recuperare una chiave perfettamente compatibile con la serratura del piccolo caveau.

Tale elemento ha consentito di cristallizzare il collegamento operativo delle due abitazioni ed il ruolo complementare svolto da entrambe nella custodia dello stupefacente.

Il bilancio finale dellโ€™operazione รจ di circa 1.,5 kg di cocaina sequestrati, insieme ad oltre 6.000 euro in contanti, ritenuti verosimile provento del loro mercato sommerso.

Per entrambi รจ scattato lโ€™arresto, che รจ stato successivamente convalidato nelle aule di Piazzale Clodio.

ROMA FUGHE NOTTURNE PER โ€œRIPULIRSIโ€ DELLO STUPEFACENTE E NASCONDIGLI STANATI DALLA POLIZIA DI STATO: 6 PUSHER ARRESTATI TRA CENTRO E PERIFERIA

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Tra inseguimenti notturni e blitz lampo, sono sei gli ultimi arresti della Polizia di Stato capitolina, messi a segno tra centro e hinterland.

Il primo a finire in manette รจ stato un cinquantaquattrenne romano, intercettato da una pattuglia delle Volanti mentre sfrecciava a bordo di una utilitaria in via della Magliana.

Noncurante dellโ€™alt intimatogli dagli agenti, lโ€™uomo ha imboccato il G.R.A., ingaggiando una fuga per guadagnare il tempo necessario a ripulirsi dello stupefacente che portava con sรฉ.

Una volta bloccatolo lungo la corsia di emergenza, gli agenti hanno in pochi istanti ricostruito la filiera della cessione: parte della cocaina, di cui non era riuscito a liberarsi, รจ stata ritrovata occultata in un calzino, mentre allโ€™interno dellโ€™abitacolo sono stati rinvenuti smartphone -verosimilmente utilizzati per la gestione dei contatti- oltre ad unโ€™agenda contabile con nominativi, cifre ed appunti riconducibili alla sua rete clientelare.

Il secondo intervento delle Volanti รจ scattato a Fonte Nuova, da una struttura ricettiva da cui รจ partito un alert tramite il sistema โ€œAlloggiati webโ€. Raggiunto lโ€™hotel da cui era nata la segnalazione, gli agenti hanno rintracciato un sessantaduenne di origini colombiane, ricercato a fronte di una sentenza di condanna emessa dal Tribunale ordinario di Trieste per reati legati allo spaccio. Ultimati gli accertamenti, lโ€™uomo รจ stato associato al carcere di Regina Coeli.

Ulteriori interventi lampo hanno permesso di intercettare altri quattro pusher, neutralizzati con i loro rispettivi nascondigli.

Nel quartiere Colombo, gli agenti del Commissariato di P.S. di zona hanno individuato un veicolo in sosta in doppia fila, utilizzato come deposito viaggiante per il delivery della droga. Il conducente, un ventitreenne di origine spagnola, รจ stato arrestato con al seguito decine di dosi giร  confezionate di crack, cocaina e hashish, pronte per la cessione al dettaglio.

Ancora, nelle zone di competenza dei Commissariati di P.S. Vescovio e Porta Maggiore, sono finiti nel mirino degli agenti due pusher, forti di nascondigli ricavati rispettivamente dalle radici di un albero e nel cavo orale.

Infine, a Genzano, una piccola base domiciliare per la lavorazione e lo stoccaggio della cocaina รจ stata stanata da una abitazione nella disponibilitร  di un giovane, originario di Frascati. Allโ€™interno del monolocale sono stati rinvenuti e sequestrati involucri di sostanza stupefacente e strumenti per la pesatura ed il confezionamento.

Tutti gli arresti sono stati convalidati dallโ€™Autoritร  Giudiziaria

Torremaggiore, rapina nella villa comunale: fermato un 24enne del posto

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Nella nottata del 28 maggio, i Carabinieri della Compagnia di San Severo (FG), con il supporto di personale della Polizia Municipale di Torremaggiore (FG), hanno sottoposto a fermo di indiziato di delitto un 24enne di Torremaggiore accusato di aver commesso una rapina nella precedente serata del 27 maggio.

Le investigazioni sono iniziate subito dopo una richiesta giunta al Numero Unico di Emergenza 112, con la quale era stata segnalata la presenza, allโ€™interno del Pronto Soccorso di Torremaggiore, di un 28enne che presentava una profonda ferita al volto. Ai militari della Stazione Carabinieri di Torremaggiore, intervenuti sul posto, il ragazzo riferiva di essere stato aggredito, pochi minuti prima, allโ€™interno della villa comunale. Nella circostanza un soggetto lo avrebbe avvicinato, si sarebbe fatto consegnare una somma di denaro pari a 200 Euro e lo avrebbe colpito al volto con un coltello.

Le prime e frammentarie informazioni raccolte avrebbero consentito ai militari di risalire allโ€™identitร  dellโ€™autore dellโ€™aggressione e di attivare immediatamente le ricerche. Lโ€™uomo รจ stato rintracciato poco dopo nel Comune di Torremaggiore dai militari della Sezione Radiomobile della Compagnia Carabinieri di San Severo e da personale della Polizia Municipale di Torremaggiore. Lo stesso, alla vista degli operanti, avrebbe dapprima cercato di colpirli con una bottiglia di vetro spaccata e, successivamente, si รจ dato alla fuga a piedi lungo le strade cittadine, venendo prontamente raggiunto ed assicurato.

La vittima, successivamente medicata presso lโ€™ospedale di San Severo, ha sporto formale denuncia per quanto accaduto.

Gli esiti investigativi hanno quindi consentito di sottoporre a fermo di indiziato di delitto il 24enne, che รจ stato associato presso la casa circondariale di Foggia. Il giovane, allโ€™esito dellโ€™udienza di convalida della misura precautelare, รจ stato sottoposto alla misura della custodia cautelare in carcere. Dovrร  rispondere dei reati di rapina e lesioni aggravate.

ROMA. ย โ€œMARATONA TELEFONICAโ€ DI OLTRE 12 ORE PER SVUOTARE IL CONTO DI UN ANZIANO CON UN RAGGIRO: 2 COMPLICI TRUFFATORI ARRESTATI DALLA POLIZIA DI STATO

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Hanno costretto un anziano ad una notte insonne, trattenendolo in una โ€œmaratona telefonicaโ€ durata oltre 12 ore, scandendone ogni mossa nellโ€™obiettivo di prosciugargli il conto. Il loro copione, perรฒ, si รจ interrotto grazie alla โ€œtrappolaโ€ orchestrata dalla stessa vittima, un uomo di ottantadue anni, e dalla Polizia di Stato, intervenuta grazie alla segnalazione provvidenziale del dipendente di una banca.

I due complici, individuati in un sessantatreenne catanese ed in un trentaquattrenne napoletano, sono stati arrestati e sono ora gravemente indiziati dei reati di tentata estorsione aggravata, sostituzione di persona e resistenza a pubblico ufficiale.

รˆ accaduto in zona Tor Tre Teste.

La maratona truffaldina sarebbe iniziata la sera precedente, quando lโ€™anziano aveva ricevuto la telefonata di un sedicente appartenente allโ€™Arma dei Carabinieri.

Dallโ€™altra parte della cornetta, il finto militare lo avrebbe lentamente stretto in una morsa psicologica costruita intorno ad un piano studiato nei minimi dettagli: a dire dellโ€™interlocutore, due persone erano state fermate per un tentativo di furto ai suoi danni e pertanto, per accertare che il denaro custodito sul conto della vittima non avesse alcun collegamento con lโ€™attivitร  criminale contestata agli arrestati, sarebbe stato necessario sottoporlo ad una verifica.

Da quel momento, lโ€™anziano avrebbe subito una sorta di โ€œsequestro psicologicoโ€ a distanza. Il truffatore, rimasto costantemente in linea, si sarebbe premurato di verificare che non avesse altri telefoni a disposizione, monitorandone ogni iniziativa in tempo reale, mentre la vittima, privata di qualsiasi possibilitร  di confronto esterno, veniva guidata passo dopo passo nella esecuzione delle operazioni richieste.

Cosรฌ, si era vista costretta ad uscire di notte per prelevare allo sportello ATM piรน vicino la somma necessaria per โ€œsbrogliareโ€ il presunto coinvolgimento giudiziario.

In due distinti prelievi di 2.000 euro ciascuno, tuttavia, avendo superato il plafond giornaliero, lโ€™anziano era rincasato senza riuscire a racimolare la cifra richiesta.

La โ€œmaratona telefonicaโ€ sarebbe quindi proseguita fino al mattino seguente, quando, dopo essere stato costretto ad una notte insonne, si sarebbe nuovamente recato in banca per prelevare la cifra restante.

รˆ stata la prontezza dellโ€™operatore addetto allo sportello, insospettito dallโ€™entitร  dellโ€™ulteriore prelievo richiesto, ad imprimere una svolta decisiva alla vicenda.

Le sue domande, seguite da quelle del direttore della filiale, hanno, infatti, incrinato la narrazione costruita dai truffatori, consentendo allโ€™anziano di maturare gradualmente la consapevolezza di essere vittima di un raggiro.

Da quel momento รจ scattata una sorta di controffensiva investigativa, organizzata con il supporto della Polizia di Stato e con la collaborazione della stessa vittima, che ha accettato di assecondare le richieste dei malviventi per consentire agli agenti di coglierli sul fatto al momento della consegna del denaro.

Quindi, forte della presenza dei poliziotti del V Distretto Prenestino, che, intervenuti sul posto, lo avevano accompagnato a casa, ha costretto il suo interlocutore ad elaborare un โ€œpiano Bโ€, optando per una consegna brevi manu del denaro prelevato a fronte della sua originaria richiesta  di caricarlo su una carta prepagata.

Assecondando le sue istanze, lโ€™anziano ha cosรฌ raccolto gli 8.000 euro in contanti in una scatola, suddivisi in due mazzette, insieme a tutti i monili in oro custoditi in casa ed al proprio bancomat completo di pin.

Cosรฌ, quando un altro sedicente militare, incaricato della riscossione, si รจ presentato sullโ€™uscio dellโ€™abitazione, mentre allungava il braccio per ritirare il pacco a lui intestato, si รจ ritrovato in manette.

Lโ€™altro complice รจ stato invece intercettato a bordo di un veicolo a noleggio parcheggiato nei pressi dello stabile. Sono state poi le chat ricavate dai cellulari sequestrati ad incastrarlo nelle vesti di interlocutore diretto della maratona telefonica.

Nonostante il tentativo di entrambi di opporre una resistenza attiva agli agenti, per i due complici รจ scattato lโ€™arresto, successivamente convalidato dallโ€™Autoritร  giudiziaria con la misura cautelare dellโ€™obbligo di firma presso gli uffici di polizia giudiziaria nei rispettivi comuni di residenza.

“Sicurezza aย Fara in Sabina: Comitato Provinciale Rafforza Controlli e Vigilanza nelle Aree Sensibili della Movida”

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Foto dal sito Istituzionale

Si รจ svolto in data odierna il Comitato Provinciale per lโ€™Ordine e la Sicurezza Pubblica, presieduto dal Prefetto di Rieti Pinuccia Niglio, alla presenza del Sindaco di Fara in Sabina nonchรฉ dei vertici delle Forze dellโ€™Ordine.

Nel corso dellโ€™incontro, in particolare, lโ€™attenzione รจ stata rivolta alla situazione della sicurezza pubblica nel Comune di Fara in Sabina, a seguito degli episodi avvenuti di recente nelle frazioni di Coltodino e Passo Corese.

Premesso che alla luce dei dati statistici sui reati denunciati nel territorio comunale nei primi cinque mesi del 2026 si registra, rispetto allo stesso periodo dellโ€™anno decorso, una complessiva diminuzione dei reati predatori molti dei quali con autori individuati, anche nei casi allโ€™evidenza della recente cronaca รจ stato registrato il rapido e decisivo intervento da parte dei militari dellโ€™Arma dei Carabinieri della Compagnia di Poggio Mirteto grazie alla pronta segnalazione degli esercenti locali, circostanza, che evidenzia una consapevole collaborazione nei sensi di una sicurezza partecipata.

Preso atto che si tratta di due eventi distinti e non collegati tra loro, si รจ comunque condivisa con il Sindaco di Fara in Sabina lโ€™esigenza di riservare particolare attenzione in chiave preventiva alle aree della cd movida di Passo Corese.

Nello specifico: le unitร  del Reparto Prevenzione Crimine della Polizia di Stato a disposizione del Questore di Rieti verranno impiegate sul territorio di Fara in Sabina nelle aree piรน sensibili, in concorso con una intensificazione della vigilanza da parte dellโ€™Arma dei Carabinieri, in particolare durante le ore serali e notturne del venerdรฌ sera nelle aree prospicienti ai pubblici esercizi e  caratterizzate da elevati raggruppamenti di persone, in relazione alle specifiche criticitร  segnalate dal Sindaco.

In aggiunta, il Sindaco ha assunto lโ€™impegno di verificare lโ€™impiego della Polizia Locale di Fara in Sabina a supporto delle attivitร  svolte dalle Forze dellโ€™Ordine per un servizio di vigilanza in prossimitร  della rotatoria di Passo Corese e la via Ternana per evitare comportamenti rischiosi anche per la sicurezza stradale da parte dei giovani frequentatori dei locali.

Il Comitato ha inoltre richiamato lโ€™attenzione sul modello di sicurezza partecipata, nellโ€™ambito del quale alla fondamentale e insostituibile azione di controllo delle Forze di Polizia, deve accompagnarsi lโ€™impegno e lโ€™attivitร  degli operatori economici di implementazione delle misure di sicurezza passiva e di impiego di figure professionali di addetti ai servizi di controllo in funzione di vigilanza, segnalazione e deterrenza di atti illeciti o di degrado urbano.

In proposito, sempre nel Comune di Fara in Sabina, sarร  valutata lโ€™opportunitร  di installare impianti di videosorveglianza a servizio pubblico nelle aree private limitrofe ai pubblici esercizi.

Per quanto attiene al Comune di Rieti, il tavolo ha confermato le misure giร  adottate e in via di implementazione, che riguardano lโ€™intensificazione dei presidi in cittร , specie nelle ore serali e notturne con un focus specifico al fenomeno della movida.

A conclusione dei lavori il Prefetto Niglio ha evidenziato che la sicurezza pubblica e urbana continua a rappresentare una prioritร  assoluta per il territorio, su cui converge lโ€™impegno costante di tutti gli attori istituzionali a vario titolo coinvolti.

Rieti:Il nuovo ponte ciclo-pedonale accanto a ponte Cavallotti prende forma, installata la prima arcata

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Proseguono i lavori per la realizzazione della nuova infrastruttura ciclo-pedonale che affiancherร  ponte Cavallotti, unโ€™opera strategica per il potenziamento della mobilitร  sostenibile e la riqualificazione delle connessioni urbane della cittร  in una zona di particolare pregio, quella lungo il fiume Velino.

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In questi giorni รจ stata completata lโ€™installazione della prima arcata, le attivitร  di cantiere proseguiranno nei prossimi giorni con il montaggio delle restanti tre arcate, che, armonizzandosi con quelle del ponte esistente, verranno posizionate attraverso lโ€™impiego di unโ€™autogru che sarร  operativa sulla riva del fiume.

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Lโ€™intervento prevede successivamente il completamento delle strutture portanti e delle fasi di finitura, tra cui la realizzazione dei piani di posa per la pavimentazione in resina effetto legno che costituirร  il camminamento ciclo-pedonale. A seguire sarร  installata la ringhiera di protezione.

Il cantiere si trova in una fase avanzata, con materiali giร  disponibili e attivitร  concentrate su operazioni di montaggio altamente specialistiche.

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Lโ€™opera verrร  completata entro la fine del mese di giugno.

Il nuovo ponte ciclo-pedonale rappresenta una realizzazione di significativa rilevanza per la cittร , destinata a migliorare la fruibilitร  delle sponde del Velino e a favorire una mobilitร  piรน sostenibile e integrata nel tessuto urbano.

Grande partecipazione ad Arce per il 212ยฐ dell’Arma: Sindaci, vertici militari e ANCI Lazio celebrano la storia della Benemerita ARCE

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Una giornata memorabile allโ€™insegna della solennitร , del senso dello Stato e della profonda vicinanza del territorio alla โ€œBenemeritaโ€. Nella mattinata di domenica 7 giugno, la Sezione di Arce dell’Associazione Nazionale Carabinieri (A.N.C.) ha celebrato il 212ยฐ Anniversario della Fondazione dell’Arma dei Carabinieri, richiamando un parterre istituzionale di altissimo livello e una folta e commossa partecipazione di cittadini.

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La perfetta riuscita della complessa macchina organizzativa รจ stata guidata in prima persona dal Segretario della sezione, Rocco Simone. Grazie alla sua instancabile dedizione, alla cura meticolosa di ogni dettaglio logistico e alla costante supervisione delle diverse fasi della giornata, l’evento ha saputo coniugare fluiditร  e assoluto rigore istituzionale, ricevendo il plauso unanime di tutte le autoritร  presenti.

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Il programma delle celebrazioni ha preso il via ufficiale alle ore 10:30, con il tradizionale raduno presso la sede dellโ€™A.N.C. di Arce in Via Milite Ignoto 19. Da lรฌ, il corteo si รจ spostato presso la Chiesa di Sant’Agostino ad Arce, dove alle 11:00 Don Arcangelo ha officiato una solenne Santa Messa. Le parole del parroco hanno toccato le corde del cuore di tutti i presenti, ricordando il sacrificio quotidiano dei militari a difesa delle comunitร  locali ed esaltando lo storico motto “Nei secoli fedele, ieri come oggi al servizio della comunitร ”.

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Un momento di profonda commozione: la Preghiera del Carabiniere e il ricordo di Serena
Il momento di piรน intensa emotivitร  della funzione religiosa si รจ vissuto proprio al termine della celebrazione della Santa Messa. In un silenzio irreale e carico di rispetto, il Vice Comandante della Stazione di Arce, M.llo Magg. Antonio Martiniello, รจ salito sull’altare per la lettura della Preghiera del Carabiniere. La recitazione, scandita con profonda solennitร , ha toccato il cuore dei presenti, in particolare nel passaggio dedicato alla โ€œVirgo Fidelisโ€, Patrona dellโ€™Arma.

Tra le navate della chiesa, la commozione รจ stata palpabile sia tra i tantissimi cittadini sia tra i militari in congedo. A rendere la giornata ancora piรน densa di significato e di valore ideale รจ stata la partecipazione, tra gli ospiti, del dottor Antonio Mollicone, zio di Serena Mollicone, la giovane di Arce il cui tragico caso ha profondamente segnato la comunitร  locale e l’intero Paese. La sua presenza รจ stata accolta con immenso rispetto e partecipazione, quale preziosa e toccante testimonianza del forte legame con il territorio e dei valori di giustizia, legalitร  e memoria che hanno caratterizzato l’intera giornata.

Sinergia tra le Forze dell’Ordine: Presenti i Vertici e le Associazioni Storiche
A dare il massimo lustro militare e istituzionale alla cerimonia รจ stata la partecipazione congiunta delle forze di polizia del territorio, unite non solo in servizio attivo ma anche nel mondo dell’associazionismo d’arma. In prima fila, accanto al Vice Comandante Martiniello, era presente il Comandante della Stazione Carabinieri di Arce, M.llo Magg. Luciano Ligori, coadiuvato dal personale della stazione tra cui si รจ distinta la presenza del Carabiniere Tiziano Bruno, a conclusione dell’impegno e della dedizione profusi quotidianamente da tutto il reparto sul territorio.

Accanto ai colleghi dell’Arma, ha preso parte alla cerimonia il Comandante della Tenenza della Guardia di Finanza di Arce, il Luogotenente Libero Raso. La sua autorevole presenza ha rimarcato il profondo legame di rispetto e la costante collaborazione che unisce le Fiamme Gialle e la Benemerita nelle attivitร  quotidiane di controllo e legalitร  sul territorio.

Un momento di grande valore ideale รจ stato inoltre sancito dalla presenza dei rappresentanti dell’Associazione Nazionale Finanzieri d’Italia (A.N.F.I.), guidati ufficialmente dal Presidente della sezione, il Luogotenente Giuliano De Biasio. La partecipazione della delegazione della Guardia di Finanza in congedo, al fianco dei colleghi dell’Associazione Nazionale Carabinieri, ha testimoniato la storica fratellanza che lega i due Corpi anche oltre il servizio attivo.

Il ruolo centrale delle istituzioni locali: spicca la folta delegazione di Rocca d’Arce
A rendere l’evento un momento di straordinaria coesione politica e sociale รจ stata la massiccia e compatta presenza dei rappresentanti delle amministrazioni locali del comprensorio. Al primo banco, con la fascia tricolore, hanno preso parte i primi cittadini del territorio: il sindaco di Arce, geom. Luigi Germani, il sindaco di Rocca d’Arce, il dott. Rocco Pantanella, e la sindaca di Colfelice, la dott.ssa Gabriella Protano.

A dimostrazione della straordinaria attenzione riposta dalle istituzioni verso l’Arma, la delegazione del Comune di Rocca d’Arce guidata dal sindaco Pantanella รจ stata particolarmente nutrita, qualificata e di altissimo profilo istituzionale. Al fianco del primo cittadino, infatti, hanno partecipato ufficialmente il Vice Sindaco, Stefano Della Volpe, l’Assessore, Bernardino Simone, e Patrizio Di Folco, presente nella duplice veste di Vice Presidente del Consiglio Comunale di Rocca d’Arce e di stimato delegato di ANCI Lazio (Associazione Nazionale Comuni Italiani).

Una presenza cosรฌ compatta e in prima linea ha voluto rimarcare in modo inequivocabile la totale vicinanza dell’intera amministrazione rocchiggiana alle forze dell’ordine. Al contempo, la partecipazione ufficiale di ANCI Lazio attraverso la figura di Di Folco ha sottolineato l’attenzione dell’associazione regionale verso la tutela dei piccoli comuni e il legame indissolubile che unisce le realtร  locali del territorio laziale alle forze dell’ordine e ai corpi dello Stato. Sostenere appuntamenti come questo significa per ANCI Lazio valorizzare la sinergia istituzionale quale vero pilastro della sicurezza locale e della coesione sociale dell’intera regione.

Le voci dei Sindaci del comprensorio
Il sindaco di Arce, geom. Luigi Germani, nel fare gli onori di casa, ha voluto sottolineare per primo l’oroglio dell’intera cittadinanza:

“Ospitare questa importante ricorrenza nella nostra comunitร  รจ un onore immenso. Il legame tra Arce e la locale Stazione dei Carabinieri รจ viscerale, fondato su un rispetto reciproco che si rinnova ogni giorno. Ringrazio la sezione dell’A.N.C. per aver organizzato in modo cosรฌ solenne questo anniversario, dimostrando che lo spirito di servizio non va mai in pensione.”

Il sindaco di Rocca d’Arce, il dott. Rocco Pantanella, ha espresso parole di profonda gratitudine, ponendo l’accento sulla cooperazione e sul ruolo cruciale delle forze dell’ordine per il territorio:

โ€œDesidero esprimere il mio ringraziamento allโ€™Arma dei Carabinieri per il costante servizio svolto a tutela delle nostre comunitร . La presenza delle istituzioni, delle associazioni dโ€™arma e dei volontari conferma il valore della collaborazione e dellโ€™impegno condiviso al servizio del territorio. A tutti i partecipanti e agli organizzatori va la gratitudine dellโ€™Amministrazione comunale di Rocca dโ€™Arce.โ€

Infine, la sindaca di Colfelice, la dott.ssa Gabriella Protano, ha rimarcato l’importance del lavoro di rete:

“La sicurezza non ha confini comunali, e la presenza della Stazione di Arce รจ una garanzia anche per le nostre comunitร  limitrofe. Essere qui oggi uniti significa ribadire che la sinergia tra amministrazioni e forze dell’ordine รจ lo strumento piรน efficace per tutelare i nostri cittadini e far crescere la cultura della legalitร .”

Il prezioso contributo dei giovani del Servizio Civile Universale
Una menzione speciale e un caloroso plauso sono andati ai ragazzi del Servizio Civile Universale. I giovani volontari, presenti in prima linea, hanno offerto un supporto logistico e organizzativo impeccabile per tutta la durata della manifestazione, gestendo l’accoglienza e assistendo i partecipanti con dedizione e professionalitร . La loro presenza ha incarnato perfettamente lo spirito di cittadinanza attiva e il passaggio di testimone dei valori civici tra le istituzioni storiche e le nuove generazioni.

I Ringraziamenti e il Convivio al ristorante “Leone”
Al termine della funzione religiosa, le autoritร , i membri dell’associazione e gli ospiti si sono spostati presso il rinomato Ristorante “LEONE” di Arce per un momento conviviale che ha suggellato la splendida riuscita della giornata.

Il direttivo dellโ€™A.N.C. di Arce โ€” guidato dal Presidente Giampiero Marzilli, affiancato dal fondamentale motore operativo del Segretario Rocco Simone e dal consigliere Lorenzo Simonelli โ€” ha espresso profonda gratitudine a tutti i presenti. Proprio il prezioso lavoro di coordinamento e raccordo istituzionale svolto da Rocco Simone รจ stato indicato come l’ingranaggio chiave che ha permesso di accogliere al meglio una cosรฌ importante platea:

“La partecipazione del Comandante della Guardia di Finanza Luogotenente Libero Raso, del Presidente A.N.F.I. Luogotenente Giuliano De Biasio, del dottor Antonio Mollicone, del Comandante Luciano Ligori, del Vice Comandante Antonio Martiniello e del Carabiniere Tiziano Bruno, del Vice Presidente del Consiglio di Rocca d’Arce e delegato ANCI Lazio Patrizio Di Folco, dei sindaci Luigi Germani, Rocco Pantanella e la dott.ssa Gabriella Protano, insieme al Vice Sindaco di Rocca d’Arce Stefano Della Volpe e all’Assessore Bernardino Simone, ci onora profondamente. Un ringraziamento speciale va anche ai meravigliosi ragazzi del Servizio Civile Universale, il cui aiuto รจ stato prezioso per supportare la nostra segreteria. La presenza di tutti voi testimonia che le forze dell’ordine, in servizio e in congedo, le istituzioni e le famiglie simbolo del nostro territorio sono parte integrante e viva del tessuto sociale di questa splendida terra.”

Un anniversario importante che, oltre alle celebrazioni e ai ricordi storici, lascia al territorio la certezza di istituzioni locali unite, solide e pronte a lavorare fianco a fianco per il bene comune nel segno della giustizia, della legalitร  e della memoria.

Fiumicino. Festival, talento e partecipazione: il Parco Leonardo Show cresce e coinvolge il territorio

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Da oltre 60 candidature a 18 finalisti, il Parco Leonardo Festival Show 2026 conferma la sua crescita e premia Davide Di Domenico e Luisa Ranieri. Una serata che ha unito musica, giovani talenti e partecipazione del pubblico nel cuore di Fiumicino.

Fiumicino si conferma sempre piรน punto di riferimento per gli eventi culturali e musicali del litorale romano. La seconda edizione del Parco Leonardo Festival Show 2026, ospitata al Parco del Perugino nell’ambito di Parco In Festa 2026, ha registrato una partecipazione significativa di pubblico e concorrenti, trasformando una gara canora in un appuntamento capace di coinvolgere famiglie, giovani artisti e appassionati di musica.

Il dato che meglio racconta la crescita della manifestazione รจ quello delle selezioni. Oltre 60 candidature iniziali sono state valutate dall’organizzazione fino ad arrivare a 18 finalisti, suddivisi tra categorie Junior e Senior. Una selezione che testimonia l’interesse crescente verso un evento che, in appena due edizioni, ha saputo conquistare spazio nel panorama delle iniziative culturali del territorio.

Fin dall’inizio della serata si รจ respirata l’atmosfera delle grandi occasioni. Sul palco si sono alternati giovani interpreti e artisti con esperienze giร  maturate in concorsi musicali e programmi televisivi. Nonostante il percorso giร  affrontato da molti concorrenti, l’emozione รจ stata evidente in ogni esibizione.

La manifestazione si รจ aperta con il ritorno delle vincitrici dell’edizione 2025, Samira Barletta e Giulia Saladini, rispettivamente prime classificate nelle categorie Junior e Senior dello scorso anno. Le due artiste hanno proposto una coinvolgente interpretazione di “Sweet Dreams” nella versione portata al successo da Annalisa e La Rappresentante di Lista, ricevendo uno dei primi lunghi applausi della serata.

A guidare l’evento รจ stato Antonio Dell’Olio, direttore artistico della manifestazione, affiancato da Margherita Rebeggiani, Karen Adrianzen e Giulia Folegnani, che hanno accompagnato pubblico e concorrenti con professionalitร  e spontaneitร .

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Margherita Rebeggiani, Giulia Folegnani, Joannes Nuur, Antonio Dell’Olio, Karen Adrianzen e Flavia Paloni

ยซParco Leonardo in Festa rappresenta un momento di condivisione e partecipazione che negli anni ha saputo coinvolgere sempre piรน cittadini, rafforzando il legame con il territorioยป, ha dichiarato la consigliera comunale Federica Cerulli.

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Federica Cerulli e Antonio Dell’Olio

Particolare attenzione รจ stata riservata anche alla costruzione scenica dello spettacolo. Molti partecipanti hanno scelto look ispirati agli artisti interpretati o coerenti con il repertorio proposto, contribuendo a rafforzare l’identitร  delle singole performance. Una cura dei dettagli che ha valorizzato ulteriormente il lavoro svolto sul palco.

Nel corso della serata non sono mancati momenti dedicati ad altre forme artistiche. Joannes Nuur e Flavia Paloni hanno arricchito il programma con interventi particolarmente apprezzati dal pubblico, mentre Margherita Rebeggiani, insieme al gruppo bimbi MTDA, ha proposto un medley tratto dal musical “Tutti Insieme Appassionatamente”.

Molto applaudita anche la performance della scuola di danza Stratos, che ha portato in scena una coreografia hip-hop costruita sui grandi successi di Michael Jackson.

Uno dei momenti piรน intensi dell’intera manifestazione รจ arrivato con l’esibizione degli studenti della classe 5ยช E dell’Istituto Comprensivo Grassi di Via Varsavia, accompagnati dai loro insegnanti. Il brano “Lacrime Infinite”, dedicato al tema della pace e recentemente premiato al 53ยฐ Concorso Nazionale E.I.P. Italia โ€“ Musica Giovane, ha emozionato profondamente il pubblico presente, ricevendo un lungo applauso.

Tra gli ospiti della serata รจ stato accolto con particolare calore l’attore Vincenzo Della Corte, protagonista di un intervento che ha contribuito ad arricchire il programma.

Uno degli elementi che distingue il Festival Show da molte altre manifestazioni simili รจ il coinvolgimento diretto del pubblico. Attraverso una piattaforma digitale dedicata, gli spettatori hanno potuto esprimere il proprio voto in tempo reale, contribuendo alla definizione della classifica finale insieme alle giurie.

Una formula che ha favorito partecipazione e senso di appartenenza, rendendo gli spettatori parte integrante dello spettacolo.

A valutare gli artisti รจ stata una doppia commissione composta da professionisti del settore.

La giuria tecnica era formata da Vincenzo Silvestris, Eleonora Azzaro, Eva De Groodt, Vincenzo Valenti e Domenico D’Amore.

La giuria stampa Radio/Tv era invece composta da Vincenzo Della Corte, Giovanni Carlo Porta, Dino Tropea, Alessandra Fattoruso e Leonardo Franco.

Le valutazioni hanno tenuto conto di interpretazione, qualitร  vocale, presenza scenica ed emozione trasmessa durante le esibizioni.

Nella categoria Junior ad aggiudicarsi la vittoria รจ stato Davide Di Domenico, autore di una convincente interpretazione di “Ci vorrebbe il mare” di Marco Masini.

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Erik Paciucci, presidente del CQPL premia Davide Di Domenico

Il giovane artista ha colpito per maturitร  interpretativa, sicurezza sul palco e qualitร  vocale, elementi che gli hanno consentito di ottenere il miglior punteggio complessivo della categoria.

Sul podio sono salite anche Luisa Cardone, seconda classificata con “Die on This Hill” di Sienna Spiro, e Isabel Basiricรฒ, terza con “Never Enough” di Loren Allred.

Particolarmente equilibrata si รจ rivelata la competizione nella categoria Senior, caratterizzata da livelli artistici molto elevati e punteggi ravvicinati fino alle ultime valutazioni.

A conquistare il primo posto รจ stata Luisa Ranieri, grazie a una intensa interpretazione di “Give Me One Reason” di Tracy Chapman.

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Luisa Ranieri riceve la Coppa della Vincitrice

La cantante ha saputo distinguersi per tecnica vocale, esperienza artistica e capacitร  interpretativa, conquistando sia la giuria sia il pubblico presente.

Alle sue spalle si sono classificate Flavia Renzi, seconda con “I Surrender” di Celine Dion, e Roberta Lucioli, terza con “If I Ain’t Got You” di Alicia Keys.

Tre interpreti diverse per stile e personalitร , ma accomunate da una qualitร  artistica che ha contribuito a rendere la finale Senior uno dei momenti piรน significativi dell’intera manifestazione.

Al termine dell’evento il direttore artistico Antonio Dell’Olio ha espresso soddisfazione per la riuscita della manifestazione e per la risposta del pubblico.

Ed รจ proprio la partecipazione dei cittadini a rappresentare uno dei segnali piรน importanti. Applausi, coinvolgimento nelle votazioni e attenzione costante durante tutte le esibizioni hanno confermato il forte legame che il Festival Show sta costruendo con il territorio di Fiumicino.

Dopo due edizioni, il Parco Leonardo Festival Show appare oggi come una realtร  in crescita, capace di valorizzare giovani talenti, offrire occasioni di aggregazione e promuovere cultura attraverso la musica.

A vincere sono stati Davide Di Domenico e Luisa Ranieri. Ma il risultato piรน importante riguarda la crescita di un progetto che sta diventando un appuntamento stabile per il territorio e per i tanti artisti che cercano uno spazio dove esprimere il proprio talento.

OSTIA: DALLE โ€œCHIAVIโ€ DELLO SPACCIO ALย โ€œSELF SERVICEโ€ย TRA GLI SCAFFALI: 3 ARRESTI DELLA POLIZIA DI STATO SUL LITORALE

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OLTRE 1.5 KG DI DROGA SEQUESTRATA

รˆ di tre arresti ed oltre un chilo e mezzo di droga sequestrata il bilancio degli ultimi interventi della Polizia di Stato sul litorale romano.

I reati contestati agli indagati, fermati nel corso di tre distinti episodi dagli agenti del X Distretto di P.S. Lido di Roma e del Reparto Volanti, spaziano dalla detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti alla rapina impropria.

Il frame piรน suggestivo si รจ acceso nel cuore di Ostia, dove unโ€™attivitร  info-investigativa ha condotto i poliziotti davanti alla porta di un appartamento, intestato ad un uomo sottoposto alla misura dellโ€™affidamento in prova ai servizi sociali.

Lo scenario che si sono trovati di fronte, apparentemente anonimo, ha cambiato veste quando il proprietario, inizialmente reticente, incalzato dagli agenti, ha mostrato loro un mazzo di chiavi che, a catena, hanno aperto una serie di cantine, locali di servizio e spazi accessori disseminati allโ€™interno dello stabile.

A quel punto il puzzle ha lentamente preso forma, restituendo lโ€™immagine di un labirinto di circa 2 chili di droga tra hashish e cocaina, con relativo kit strutturato per il peso e la ripartizione della sostanza. Per lโ€™uomo รจ scattato immediatamente lโ€™arresto e si sono aperte le porte della casa circondariale di Regina Coeli.

Il secondo a finire in manette รจ il conducente di unโ€™utilitaria, intercettato a bordo del veicolo sul litorale con unโ€™andatura sospetta. Fermato per un ordinario controllo di polizia, al suo seguito sono stati rinvenuti dodici involucri di cocaina, circa 1.700 euro in contanti e diverse armi da taglio. Per lโ€™uomo, oltre allโ€™arresto per detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio, รจ scattata altresรฌ la denuncia per il reato di porto di oggetti ed armi atti ad offendere.
Sul fronte dei reati predatori, infine, il copione neutralizzato dagli agenti del X Distretto e del Reparto Volanti si รจ materializzato tra le corsie di un negozio.

Un uomo, che si aggirava tra gli scaffali, vi attingeva come un self service illegale, per poi occultare la merce tra gli abiti di vestiario indossati.

Scoperto in flagranza da personale dellโ€™esercizio, ha reagito con violenza tentando una fuga che รจ stata vanificata nel giro di pochi istanti dalle pattuglie della Polizia di Stato. รˆ ora gravemente indiziato del reato di rapina impropria.

Tutti gli arresti sono stati convalidati dallโ€™Autoritร  Giudiziaria.