Si indaga in Andorra, a Gibilterra, alle Isole Cayman, in Lussemburgo, in Svizzera, in Libano, nel Principato di Monaco e in Spagna
ROMA โ Una indagine di respiro internazionale ha portato alla luce il tesoro del boss trapanese Matteo Messina Denaro, morto in carcere il 25 settembre del 2023. Scoperti e sequestrati beni per duecento milioni di euro. Tre persone sono finite in cella per ordine del gip del tribunale di Palermo.
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Lโindagine, coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia di Palermo e portata avanti dai finanzieri del Comando provinciale di Palermo, supera i confini italiani: diverse attivitร sono in corso ad Andorra, a Gibilterra, alle Isole Cayman, in Lussemburgo, in Svizzera, in Libano, nel Principato di Monaco e in Spagna (nelle cittร di Malaga, Marbella, Benahavis e Puerto Banus). Ricostruito un imponente patrimonio di Messina Denaro, frutto del reimpiego di grossi capitali derivanti dal traffico di droga avviato giร a partire dagli anni ottanta dal clan dei Messina Denaro e da Cosa nostra trapanese. Investimenti che sono avvenuti attraverso societร off-shore.
โRiteniamo di avere individuato una parte importante degli investimenti fatti in diversi decenni da Cosa nostraโ. Lo ha detto il procuratore di Palermo, Maurizio de Lucia, nel corso della conferenza stampa convocata per illustrare i dettagli del sequestro.

De Lucia ha evidenziato la cooperazione tra le magistrature e le forze di polizia dei diversi paesi interessati dal sequestro. โDavanti a mafie che non conoscono frontiere anche gli sforzi delle magistrature e delle forze di polizia europee stanno cercando di superare queste frontiereโ.
โQuella di oggi รจ una operazione di grande importanza dal punto di vista strategico. Non si tratta semplicemente di individuare e sottrarre a Cosa nostra una parte importante di ricchezze accumulate in decenni ma anche di una mossa che consente di ostacolare il tentativo dei clan di ricostruirsi una organizzazione sulla base di quel modello unitario che รจ stato estirpato molti anni faโ, ha detto il procuratore nazionale Antimafia e antiterrorismo Giovanni Melillo, a Palermo.
DE LUCIA: โCLAN COLPITI NEL BISOGNO SOLDIโ
โUnโattivitร straordinaria per la quantitร dei beni e del denaro individuati ma ordinaria rispetto ai valori del contrasto alla mafia. Abbiamo sempre detto che la droga, e in particolare la cocaina, รจ la merce con il valore aggiunto piรน alto al mondo e questa ne รจ una testimonianzaโ. Cosรฌ il procuratore di Palermo, Maurizio de Lucia, a margine della conferenza stampa convocata per illustrare i dettagli dellโindagine che ha portato a tre arresti e al sequestro di una parte del tesoro del boss Matteo Messina Denaro.
โQuando riusciamo a rispettare il principio del โFollow the moneyโ, e quindi a trovare i soldi, possiamo dire, vista la quantitร di quanto scoperto, che lโoperazione, da questo punto di vista, รจ importante โ ha aggiunto de Lucia -. Lโindagine di oggi, inoltre, impoverisce la struttura della mafia in un momento nel quale Cosa nostra ha un profondo bisogno di cambiamento e di denaro per ristrutturarsiโ.
PARLANO DUE NUOVI PENTITI
Due nuovi collaboratori di giustizia hanno contribuito con le loro dichiarazioni a portare a termine il sequestro di beni per oltre duecento milioni di euro riferibili al clan Messina Denaro e i tre arresti da parte della guardia di finanza. La conferma รจ arrivata dal procuratore aggiunto di Palermo, Vito Di Giorgio, nel corso della conferenza stampa convocata nella caserma Mazzarella della guardia di finanza.
โSi tratta di collaborazioni risalenti al settembre 2025 e al febbraio 2026 โ ha spiegato il magistrato -. Uno dei due collaboratori arriva dallโarea di Bagheria (Palermo, ndr), lโaltro dalla famiglia di Campobello di Mazara (Trapani, ndr). I due collaboratori hanno confermato che il traffico di droga era gestito per conto della famiglia Messina Denaro di Castelvetrano.
TRA GLI ARRESTATI UN NARCOTRAFFICANTE DEL BOSS
รย Giacomo Tamburello, considerato un narcotrafficante vicino a Matteo Messina Denaro, uno dei tre arrestati dalla guardia di finanza nellโoperazione che ha portato ad un maxi sequestro di beni riconducibile al clan trapanese.ย In arresto anche lโex moglie di Tamburello, Antonina Bruno, e il figlio, Luca.
Un arresto รจ scattato in Italia, gli altri due a Malaga. Tamburello, secondo gli investigatori che in conferenza stampa hanno illustrato i dettagli dellโindagine, avrebbe gestito negli anni diversi traffici di droga dal Marocco e dalla Spagna per conto di Matteo Messina Denaro.











