ROMA โ LโIstituto San Giuseppe de Merode di Roma parteciperร a Didacta Italia 2026 dallโ11 al 13 marzo 2026, presentando il progetto โSymbiotic Learning โ Gestire Plusdotazioni, Normalitร e Criticitร nel gruppo classe attraverso lโintegrazione dellโIAโ, un modello pedagogico innovativo che pone lโistituto romano tra le prime realtร educative in Italia ad aver integrato in modo sistemico lโIntelligenza Artificiale nella didattica curricolare. Il progetto nasce dallโesigenza di rispondere in modo concreto alla crescente eterogeneitร cognitiva delle classi contemporanee, trasformando la diversitร โ plusdotazioni, profili nella norma e situazioni di criticitร โ da elemento complesso da gestire a risorsa educativa strategica. Avviato nellโottobre 2025, il Symbiotic Learning Project non si limita allโintroduzione di strumenti digitali, ma propone un modello strutturato fondato su unโalleanza triangolare tra studente, docente e Intelligenza Artificiale. Lโobiettivo รจ personalizzare lโapprendimento, valorizzare i talenti emergenti e sostenere ogni studente nel proprio percorso di crescita.
DURANTE DIDACTA UN SEMINARIO DIMOSTRATIVO DI 60 MINUTI
In un tempo in cui i giovani chiedono alla scuola riconoscimento, orientamento e strumenti per comprendere e sviluppare il proprio potenziale โ si legge nella nota diffusa โ il De Merode si propone come la prima scuola ad aver adottato un modello organico di integrazione dellโIA nella pratica educativa quotidiana, secondo una visione etica, inclusiva e formativa. Durante DIDACTA 2026 sarร presentato un seminario dimostrativo di 60 minuti che illustrerร , attraverso simulazioni reali, come lโinterazione simbiotica con lโIA consenta di riconoscere precocemente i modi diversi di apprendere degli studenti; di personalizzare i percorsi di apprendimento; di supportare i docenti nella gestione delle dinamiche di classe; di trasformare la complessitร in unโopportunitร di eccellenza condivisa.
BERTI: โFAR EMERGERE IL TALENTO DI OGNI STUDENTEโ
โLโIntelligenza Artificiale ci permette di leggere pattern cognitivi complessi e di aiutare i docenti a intercettare talenti che spesso restano invisibili. La tecnologia, in questo modello, non sostituisce lโinsegnante, ma ne amplifica la capacitร di osservazione e di cura educativaโ, ha dichiarato il professor Aleardo Marco Giovannangelo, sviluppatore e coordinatore del progetto. โGestire una classe eterogenea significa offrire sfide adeguate agli studenti piรน dotati e un sostegno mirato a chi incontra difficoltร . Con lโIA possiamo costruire, anche in tempo reale, percorsi adeguati per tutti, in modo tale che da una parte le plusdotazioni diventino un potenziale riconosciuto, orientato e valorizzato e dallโaltra si eviti che le criticitร si trasformino in disimpegno o scoraggiamento. Lโinnovazione non risiede nello strumento in sรฉ, ma nella possibilitร di far emergere il talento di ogni studenteโ, ha affermato Annalisa Berti, docente di Matematica, Tecnologia e Informatica.
CARUSO: โECCELLENZA E FRAGILITร TROVINO ENTRAMBE SPAZIO E DIGNITรโ
โLa vera innovazione รจ pedagogica: lโIntelligenza Artificiale diventa uno strumento di equitร . Attraverso lโanalisi dei processi di apprendimento possiamo comprendere meglio i profili cognitivi, accompagnare i giovani nella consapevolezza delle proprie capacitร e costruire un ambiente in cui eccellenza e fragilitร trovino entrambe spazio e dignitร โ, ha dichiarato Maria Rosaria Caruso, Insegnate di Scuola Primaria, responsabile della Pedagogia e della Ricerca del progetto. โCon la partecipazione a DIDACTA 2026, lโIstituto San Giuseppe De Merode conferma il proprio impegno nella ricerca educativa e nellโinnovazione responsabile, ponendo al centro la persona dello studente e la formazione integrale dei giovani, in dialogo con le sfide culturali e tecnologiche del nostro tempoโ, ha concluso il Direttore, Frรจre Alessandro Cacciotti.











