Il progetto ONU segna una svolta per il futuro delle barriere coralline per dare vita all’oceano
Un traguardo storico per la conservazione marina nellโOceano Indiano: 18.101 colonie di coralli coltivate in vivaio e trapiantate con successo segnano una tappa fondamentale del progetto regionale promosso dalla United Nations per il ripristino delle barriere coralline nelle Seychelles, confermando il ruolo dellโarcipelago come laboratorio globale di resilienza e innovazione ambientale.
Con la conclusione del 2025, il progetto รจ entrato nel suo ultimo anno dopo cinque anni di attivitร ininterrotta sul campo. A guidare lโintervento รจ la Marine Conservation Society Seychelles (MCSS), organizzazione non governativa registrata alle Seychelles e punto di riferimento nazionale per la tutela dellโambiente marino. La maggior parte delle operazioni si รจ concentrata allโinterno del Ste Anne Marine National Park (SAMNP), uno dei gioielli naturalistici dellโarcipelago. Qui sono state trapiantate 16.678 colonie di corallo in quattro siti di ripristino, contribuendo a rigenerare circa 4.280 metri quadrati di habitat di barriera corallina. Un quinto sito di ripristino completa lโintervento regionale. Le colonie vengono coltivate in nursery marine e successivamente trapiantate su reef degradati, una tecnica riconosciuta a livello internazionale come strategia efficace per accelerare la resilienza delle barriere coralline, sempre piรน minacciate dal riscaldamento degli oceani, dallo sbiancamento e dalle pressioni antropiche.
Le barriere coralline delle Seychelles rappresentano un patrimonio naturale di valore globale: proteggono le coste dallโerosione e dalle mareggiate, fungendo da barriera naturale contro gli eventi estremi; sostengono la pesca artigianale e contribuiscono in modo determinante alla sicurezza alimentare delle comunitร locali; alimentano un settore turistico fondamentale per lโeconomia nazionale; e ospitano una straordinaria biodiversitร marina, rendendo lโarcipelago uno degli ecosistemi piรน preziosi e vulnerabili dellโOceano Indiano. Il ripristino non รจ solo un intervento ambientale, ma un investimento strategico per la resilienza climatica e lo sviluppo sostenibile dellโarcipelago.
La MCSS promuove la conservazione marina attraverso ricerca scientifica, educazione ambientale e azioni concrete di ripristino. Oltre al programma coralli, lโorganizzazione porta avanti monitoraggi a lungo termine su tartarughe marine e terrestri, progetti di ricerca finanziati da sovvenzioni internazionali e iniziative sostenute da aziende, associazioni e privati locali. Un elemento caratterizzante del progetto รจ il forte coinvolgimento della comunitร e dei volontari, che contribuiscono attivamente alle attivitร di vivaio, monitoraggio e trapianto. Il centro di ricerca della Marine Conservation Society Seychelles (MCSS) a Beau Vallon, sullโisola di Mahรฉ nelle Seychelles, รจ aperto a visitatori e sostenitori che desiderano vivere unโesperienza diretta di conservazione marina: qui รจ possibile partecipare ad attivitร educative e operative sul campo, adottare un corallo o unโintera colonia della nursery e contribuire concretamente alla rinascita delle barriere coralline dellโarcipelago.
Con lโingresso nellโultima fase, lโobiettivo รจ consolidare i risultati ottenuti, monitorare la sopravvivenza e la crescita delle colonie trapiantate e rafforzare le capacitร locali affinchรฉ il ripristino continui oltre la durata del progetto ONU. โIl superamento delle 18.000 colonie trapiantate dimostra che il ripristino su larga scala รจ possibile quando scienza, comunitร e cooperazione internazionale lavorano insiemeโ, sottolinea la MCSS.
In un momento in cui le barriere coralline globali affrontano sfide senza precedenti, le Seychelles si affermano come laboratorio di resilienza e innovazione, offrendo un modello replicabile per altri Stati insulari e regioni tropicali.












