A partire dal pomeriggio di lunedรฌ 16 febbraio, in Italia (province di Imperia, Torino e LโAquila) e in Francia (nelle provincie di Marsiglia, Nantes e Nizza), investigatori della Polizia di Stato italiana e della Police Nationale francese hanno dato esecuzione a provvedimenti restrittivi emessi dalle Autoritร Giudiziarie italiana e francese, nei confronti di 15 destinatari, a vario titolo indagati per favoreggiamento dellโimmigrazione clandestina, 9 dei quali sono stati localizzati in Italia e 6 in Francia.

Lโimpianto accusatorio delineato dagli investigatori ha trovato pieno e totale riscontro nella decisione del Giudice per le Indagini Preliminari che, allโesito dellโudienza di convalida, ha disposto per la maggior parte degli stessi la massima misura restrittiva della custodia cautelare in carcere e per uno di essi lโobbligo di dimora.
Lโoperazione รจ parte di una piรน ampia indagine, condotta nellโambito di una Squadra investigativa comune italo-francese avviata nel giugno 2025, coordinata dalla Procura della Repubblica di Imperia e dalla Procure de la Rรฉpublique di Nizza, che ha riguardato molteplici indagati โ prevalentemente centroafricani โ attivi sia in Italia che in Francia, facilitando il passaggio dei migranti irregolari oltralpe, anche minori, attraverso la frontiera di Ventimiglia.

Per la parte italiana, le indagini sono state svolte dalla Squadra mobile della Questura di Imperia, dal Settore Polizia di Frontiera di Ventimiglia e dal Servizio centrale operativo, con il supporto delle Squadre mobili di Torino e LโAquila e dei Commissariati di Sanremo e Ventimiglia, mentre per la parte francese ha proceduto lโOLTIM di Nizza; alla Squadra investigativa comune ha partecipato anche lโUnitร di Ricerca Operativa (URO), un gruppo di lavoro misto, con sede presso il Commissariato di P.S. di Ventimiglia, attivo dal febbraio 2025 e composto da poliziotti italiani e francesi, specializzato nel mirato contrasto allโimmigrazione irregolare lungo tutto quel confine e nei territori a ridosso dei due Paesi.
Lโindagine ha consentito di monitorare e ricostruire oltre 200 episodi di favoreggiamento dei migranti irregolari lungo la frontiera di Ventimiglia, trasportati prevalentemente a bordo di auto, treni e autobus di linea, ai quali gli indagati avrebbero fornito assistenza, documenti contraffatti, biglietti, abiti nuovi per non destare sospetti e confondersi tra i pendolari, nonchรฉ istruzioni per eludere i controlli.
In alcune circostanze, i fermati avrebbero suggerito ai clandestini di nascondersi nel vano di collegamento tra i vagoni ferroviari, esponendoli a rischio per la loro incolumitร ; in altre occasioni, gli indagati, agendo di notte, hanno violato i sigilli dei camion in sosta presso lโautoporto di Ventimiglia, con destinazione Francia e altri Paesi, al fine di introdurvi i migranti, con il rischio di asfissia, schiacciamento e disidratazione.
Uno dei migranti, monitorato in territorio italiano, รจ stato colto in flagranza in territorio francese subito dopo aver accompagnato un migrante minorenne oltreconfine; inoltre, una squadra mista italo-francese ha sequestrato 13.400 euro in contanti rinvenuti nella disponibilitร di uno dei trafficanti fermati, denaro che, verosimilmente, รจ provento del traffico transfrontaliero di migranti, con un preciso prezziario, variabile a seconda della modalitร di viaggio prescelta, piรน o meno rischiosa:
ยท 300 euro per il viaggio in auto/taxi, il metodo piรน costoso, considerato piรน sicuro e discreto;
ยท 100 euro per il viaggio clandestino sui mezzi pesanti, con i migranti nascosti nei rimorchi allโinsaputa dei conducenti, con un alto rischio per lโincolumitร ;
ยท 70/100 euro per il treno o lโautobus, con la fornitura di documenti falsi, di abiti nuovi per non destare sospetti e di finti bagagli per confondersi tra i pendolari;
ยท 50 euro a piedi, attraverso itinerari impervi, attraverso la ripida collina che separa Ventimiglia a Mentone, in alcuni casi con notevoli rischi di cadute da strapiombi e ferimenti.
Quanto ai metodi di pagamento, oltre al largo utilizzo del contante, i migranti avrebbero utilizzato circuiti bancari e di pagamento italiani, nonchรฉ esteri, mediante ricariche su schede prepagate o bonifici su conti controllati dai trafficanti.
Le indagini hanno, inoltre, documentato una serie di contatti tra gli indagati ed altre persone dimoranti e/o residenti in altre parti del territorio nazionale (Roma, Milano, Torino, Bologna, Genova, Catania, Cuneo e Lampedusa) ed estero (Regno Unito, Francia, Spagna, Germania e Lussemburgo); contatti che avevano lo scopo di richiedere ai โpasseursโ di Ventimiglia ausilio nel far attraversare illegalmente il confine italo-francese ai propri conoscenti.
Quanto alla nazionalitร dei migranti โfavoritiโ, le indagini hanno evidenziato una prevalenza di soggetti provenienti dal Magreb e dal Corno dโAfrica, principalmente diretti in Francia, Spagna, Lussemburgo, Germania e Regno Unito.
Lโoperazione rientra in una piรน ampia strategia di contrasto allโimmigrazione irregolare lungo il confine italo-francese, portata avanti congiuntamente dalle Autoritร giudiziarie e dalle Polizie dei due Paesi, che da ultimo ha portato alla costituzione dellโURO di cui costituisce il primo risultato operativo.
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