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Ladro resta intrappolato nel caveau di una banca: liberato dai Vigili del fuoco (e arrestato)

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Un bengalese di 24 anni che era riuscito a introdursi nel caveau di una banca ci รจ rimasto chiuso dentro. E non รจ piรน potuto uscire per tutta la notte

di Marcella Piretti

MILANO โ€“ Alla fine, a liberarlo, sono stati i pompieri. Anche se, appena tornato libero, รจ stato arrestato con lโ€™accusa di furto. รˆ andata male a un 24enne di origini bengalesi che lโ€™altra notte ha tentato un furto in una banca a Milano. Il giovane era riuscito a introdursi nel caveau di una banca per rubare ma poi ci รจ rimasto chiuso dentro. E ci รจ rimasto tutta la notte, per ben 9 ore. Fino a che, appunto, i pompieri non sono riusciti a liberarlo. La vicenda รจ avvenuta tra giovedรฌ 19 e venerdรฌ 20 febbraio, nel nord-est del capoluogo lombardo. Lโ€™allarme era scattato attorno alle 21 di giovedรฌ, quando il personale della vigilanza privata della filiale ha rilevato la presenza di un uomo nella stanza blindata, intento a forzare le cassette di sicurezza. 

Lโ€™uomo, di origine bengalese, si era introdotto nella istituto bancario durante lโ€™orario di apertura ed era riuscito a raggiungere il caveau. I carabinieri sono intervenuti ma non sono riusciti ad accedere: le chiavi si trovano in una cassaforte con serratura temporizzata, che si attiva solo alle 8 del mattino. Per questo sono stati fatti intervenire i pompieri, che hanno lavorato per circa nove ore, fino alle 5:30 del mattino, perchรฉ la serratura della stanza blindata era stata danneggiata dallโ€™interno, rendendo ancora piรน difficile lโ€™apertura della stanza blindata. Per precauzione erano intervenuti anche i sanitari del 118. Il bengalese, una volta โ€˜salvatoโ€™, era in forma e non aveva bisogno di cure. Cosรฌ รจ stato arrestato per tentato furto aggravato.

(Lโ€™immagine รจ tratta da un video di TgCom24)

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E i lupi hanno paura degli uomini? Lo studio risponde: quasi tutti sรฌ

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L’indagine ha testato 185 lupi selvatici, identificati individualmente, in 44 siti dellโ€™Italia centrale caratterizzati da diversi livelli di urbanizzazione

di Mattia Cecchini

BOLOGNA โ€“ Di solito si chiede chi ha paura del lupo. Ma i lupi hanno paura degli esseri umani? La risposta รจ sostanzialmente โ€œsรฌโ€ e arriva da uno studio appena pubblicato dalla rivista Pnas: โ€œWolves respond differently to human cues as they expand into urban landscapesโ€œ, รจ il titolo dellโ€™articolo che ha come prima autrice la ricercatrice dellโ€™Universitร  di Parma Martina Lazzaroni (Dipartimento di Scienze Chimiche, della Vita e della Sostenibilitร  Ambientale). Lo studio รจ stato coordinato dallโ€™Istituto Konrad Lorenz per la Ricerca comparata sul comportamento (Klivv) dellโ€™Universitร  di Medicina veterinaria di Vienna e ha coinvolto anche lโ€™Universitร  di Sassari.

Il presupposto di partenza รจ che i lupi si stanno insediando sempre piรน frequentemente in paesaggi dominati dagli esseri umani. Questa crescente prossimitร  comporta โ€œsia rischi di origine antropica sia opportunitร . Tuttavia finora non era chiaro come ciรฒ influenzi la paura dei lupi nei confronti degli esseri umaniโ€.
Lโ€™indagine ha testato 185 lupi selvatici, identificati individualmente, in 44 siti dellโ€™Italia centrale caratterizzati da diversi livelli di urbanizzazione: gli animali sono stati esposti nel loro habitat naturale a oggetti nuovi e a suoni umani. Ebbene, โ€œi risultati forniscono informazioni uniche su come i lupi adattino il loro comportamento in ambienti modellati dagli esseri umaniโ€, fanno sapere i ricercatori. Ovvero? โ€œQuasi tutti i lupi hanno paura degli esseri umaniโ€œ.

Al primo incontro con un oggetto nuovo, i lupi provenienti da aree piรน fortemente urbanizzate hanno mostrato una minore paura, ma una maggiore cautela quando lโ€™oggetto veniva modificato. Secondo Sarah Marshall-Pescini (Klivv), ciรฒ suggerisce che la ridotta paura della novitร  nelle aree urbane, osservata in molte specie, non spiega lโ€™intero fenomeno. I lupi mostrano infatti anche una maggiore vigilanza nei confronti dei cambiamenti ambientali, probabilmente perchรฉ le aree piรน urbanizzate comportano maggiori pericoli per la loro sopravvivenza. Al contrario, le registrazioni di voci umane hanno innescato forti risposte di paura indipendentemente dal grado di urbanizzazione, coinvolgendo lโ€™81% dei lupi.

Indipendentemente dallโ€™habitat di origine, tuttavia, gli animali si sono rapidamente abituati a entrambi gli stimoli e con una velocitร  simile, dimostrando una notevole capacitร  di apprendimento. Inoltre, un comportamento sociale piรน marcato ha ridotto la paura: i lupi in gruppo hanno reagito con meno timore rispetto ai lupi โ€œsolitariโ€. โ€œI risultati mostrano che i lupi adattano in modo flessibile le loro risposte comportamentali sia ai rischi sia alle opportunitร  presenti nei paesaggi dominati dagli esseri umani. Questo รจ un fattore chiave del successo dei lupi nelle aree urbanizzateโ€, spiega Marshall-Pescini. Lโ€™Italia centrale รจ una delle regioni in cui i lupi sono stati tra i primi a insediarsi in paesaggi dominati dagli esseri umani e dove questo processo รจ piรน avanzato. Secondo Lazzaroni, i risultati dello studio evidenziano โ€œla natura complessa e dipendente dal contesto della paura nei lupi e la sua variazione lungo il gradiente di urbanizzazione. Le conoscenze acquisite ci offrono una prospettiva completamente nuova sul futuro della coesistenza lupi-esseri umani. Allo stesso tempo, sottolineano anche la sfida di raggiungere una convivenza pacificaโ€.

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Condannato per omicidio colposo lโ€™alpinista che aveva abbandonato la compagna in vetta

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Secondo un tribunale austriaco, la morte della donna durante la scalata del Grossglockner fu causata da grave negligenza dell’uomo, che era andato a cercare aiuto: cinque mesi di carcere con sospensione condizionale e multa da 9.400 euro. Si riapre il dibattito sulla responsabilitร  in montagna

ROMA โ€“ Un tribunale di Innsbruck ha condannato un alpinista dilettante austriaco di 37 anni per omicidio colposo: secondo i giudici, la morte della compagna durante la scalata del Grossglockner รจ stata causata da una grave negligenza. Cinque mesi di carcere con sospensione condizionale e una multa da 9.400 euro il verdetto per un caso che riapre il dibattito sulla responsabilitร  legale in alta montagna.

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Trump ora vuole desecretare i documenti americani su Ufo e alieni

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DONALD TRUMP PRESIDENTE USA

Non avendo evidentemente altre prioritร  ha annunciato che ordinerร  al Dipartimento della Difesa e ad altre agenzie federali di rendere pubblici tutti gli “x-files” sulla ricerca di vita extraterrestre

ROMA โ€“ Mancavano solo gli Ufo. Donald Trump rilancia sul fronte piรน affollato della fantapolitica contemporanea: gli alieni. In un post sulla sua piattaforma social, il presidente degli Stati Uniti (non avendo altre prioritร , al momento) ha annunciato lโ€™intenzione di ordinare al Dipartimento della Difesa e ad altre agenzie federali di rendere pubblici tutti i documenti in loro possesso sulla ricerca di vita extraterrestre.

Trump ha scritto che chiederร  al segretario alla Difesa e ad altri funzionari โ€œdi avviare il processo di identificazione e divulgazione dei file governativi relativi alla vita aliena ed extraterrestre, ai fenomeni aerei non identificati (UAP) e agli oggetti volanti non identificati (UFO)โ€.

Lโ€™annuncio arriva pochi giorni dopo che alcune dichiarazioni di Barack Obama sono diventate virali. Intervistato dal podcaster Brian Tyler Cohen, lโ€™ex presidente democratico aveva risposto cosรฌ a una domanda diretta sullโ€™esistenza degli alieni: โ€œSono reali, ma non li ho vistiโ€. E aveva aggiunto: โ€œE non sono tenuti in, dovโ€™รจ? Nellโ€™Area 51. Non esiste una struttura sotterranea, a meno che non ci sia questa enorme cospirazione e lโ€™abbiano nascosta al presidente degli Stati Unitiโ€.

Trump ha accusato Obama di aver divulgato โ€œinformazioni riservateโ€, salvo poi ridimensionare il tutto parlando con i giornalisti a bordo dellโ€™Air Force One. โ€œNon so se siano veri o noโ€, ha detto riferendosi agli alieni, aggiungendo a proposito di Obama: โ€œPotrei tirarlo fuori dai guai declassificandoloโ€.

Obama, dal canto suo, ha chiarito nei giorni successivi di non aver mai visto prove di contatti diretti con civiltร  extraterrestri, pur sottolineando che โ€œstatisticamente, lโ€™universo รจ cosรฌ vasto che ci sono buone probabilitร  che ci sia vita lร  fuoriโ€.

Trump ha mantenuto una posizione ambigua. โ€œNon ho unโ€™opinione in merito. Non ne parlo mai. Molte persone lo fanno. Molte persone ci credonoโ€, ha detto ai reporter. Ma a sparigliare le carte ci ha pensato la nuora, Lara Trump, che in un podcast ha lasciato intendere che il presidente avrebbe pronto un discorso sugli alieni da pronunciare โ€œal momento giustoโ€. Una rivelazione che ha colto di sorpresa anche la Casa Bianca. La portavoce Karoline Leavitt ha reagito con una risata, commentando: โ€œUn discorso sugli alieni sarebbe una novitร  per meโ€.

Lโ€™interesse pubblico per UFO e presunti segreti governativi sulla vita extraterrestre era giร  tornato a crescere nel 2017, quando alcuni ex funzionari del Pentagono e del governo fecero trapelare video della Marina statunitense che mostravano oggetti non identificati. Il caso portรฒ il Congresso a organizzare nel maggio 2022 le prime audizioni sugli UFO dopo mezzo secolo. In quellโ€™occasione, perรฒ, i funzionari spiegarono che gli oggetti โ€“ descritti come triangoli verdi sopra una nave militare โ€“ erano probabilmente droni. Da allora il Pentagono ha promesso maggiore trasparenza. I dati diffusi indicano che la maggior parte delle segnalazioni militari resta senza una spiegazione definitiva, mentre quelle identificate risultano in larga parte fenomeni innocui.

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Bimbo trapiantato, lโ€™annuncio della mamma in tv: โ€œNon ci sono speranze, cominciamo la terapia del doloreโ€

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“Abbiamo deciso di accompagnare il bambino alla fine della vita, non รจ eutanasia, ma inizierร  una terapia clinica non finalizzata alla guarigione ma ad alleviare le sofferenza”

NAPOLI- โ€œQuello che รจ successo a mio figlio non deve essere dimenticatoโ€. La signora Patrizia, la mamma del bambino di 2 anni che a Napoli รจ diventato un caso sanitario nazionale per il calvario seguito al trapianto di un cuore danneggiato, parla in tv. Ed รจ come se mettesse mediaticamente la parola fine alla sua dolorosa vicenda. โ€œAbbiamo deciso di accompagnare il bambino alla fine della vita, non รจ eutanasia, ma inizierร  una terapia clinica non finalizzata alla guarigione ma ad alleviare le sofferenzaโ€.

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โ€œPurtroppo, abbiamo preso le cartelle cliniche e i pareri del gruppo interdisciplinare โ€“ dice lโ€™avvocato Francesco Petruzzi a Diritto e Rovescio, su Rete 4 โ€“ e li abbiamo sottoposti al nostro medico legale Luca Scognamiglio ma, soprattutto, quando รจ stata tolta la sedazione il bimbo non si รจ svegliato. รˆ stata valutata una prognosi, senza ombra di dubbio infausta. Per volontร  della famiglia abbiamo fatto richiesta di Pcc, una pianificazione condivisa delle cure, istituto introdotto dal 2017. Ci tengo a precisare che non si parla di eutanasia, ma per evitare lโ€™accanimento terapeutico, รจ volta a spostare tutta la terapia clinica dalla guarigione ad alleviare le sofferenze. Lโ€™ospedale ha accettato la richiesta e domani (oggi per chi legge, ndr) ci sarร  il primo accesso a cui parteciperanno i genitori e il medico legale di parte per pianificare il percorso terapeutico della terapia antidoloreโ€.

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Storia di una guerra annunciata: tutti sapevano che Putin stava per attaccare, ma nessuno ci credeva. Nemmeno Zelensky

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VOLODYMIR ZELENSKY PRESIDENTE UCRAINA

Un’inchiesta del Guardian ricostruisce tutti gli errori fatali che hanno portato i Paesi occidentali a ignorare gli allarmi di Cia e M16

ROMA โ€“ Nel novembre 2021 William Burns, direttore della Cia, tentรฒ di parlare di persona con Vladimir Putin. Non ci riuscรฌ. Il leader russo, isolato nella sua residenza sul Mar Nero, gli concesse solo una telefonata. In quella conversazione Burns avvertรฌ che gli Stati Uniti avevano raccolto prove concrete di unโ€™imminente invasione dellโ€™Ucraina. Putin ignorรฒ lโ€™allarme e rispose parlando di minacce americane, missili nel Mar Nero e vulnerabilitร  strategica russa. Burns tornรฒ a Washington piรน preoccupato di prima. Quando Joe Biden gli chiese se Putin avrebbe davvero attaccato, rispose senza esitazioni: โ€œSรฌโ€.
Tre mesi dopo, la Russia invase lโ€™Ucraina.

Quella previsione รจ stata uno dei maggiori successi dellโ€™intelligence occidentale, ma anche lโ€™inizio di una lunga catena di fallimenti politici e analitici, che racconta in una lunga inchiesta il Guardian. Stati Uniti e Regno Unito avevano visto arrivare la guerra, ma ne avevano sottovalutato lโ€™esito, convinti che Kiev sarebbe caduta rapidamente. Gran parte dellโ€™Europa, invece, non aveva creduto affatto allo scenario: una guerra totale nel cuore del continente sembrava impensabile nel XXI secolo. Il fantasma dellโ€™Iraq 2003 aleggiava ancora.

Ma ancora peggio: non ci credeva nemmeno Zelensky, che per mesi ha liquidato gli avvertimenti americani come allarmismo. Temendo il panico, un crollo economico e lโ€™instabilitร  politica, ha evitato di preparare apertamente il suo Paese alla guerra. Anche quando i servizi ucraini iniziavano a raccogliere segnali sempre piรน inquietanti, la leadership politica continuรฒ a minimizzare.

La Cia non ha mai stabilito con certezza quando Putin ha preso la decisione finale. Analisi successive indicano il 2020 come momento chiave: le riforme costituzionali per restare al potere, lโ€™isolamento durante il Covid, la repressione in Bielorussia e lโ€™avvelenamento di Navalny apparvero poi come tasselli di una preparazione piรน ampia. Nella primavera 2021 iniziarono i primi grandi movimenti di truppe. A settembre, lโ€™accumulo lungo i confini ucraini non poteva piรน essere ignorato.

Washington e Londra capirono che non si trattava di una manovra limitata: lโ€™obiettivo era Kiev. Cominciarono a condividere intelligence in modo inusualmente esteso, arrivando a declassificare informazioni sensibili e renderle pubbliche. Molti alleati europei restarono scettici. Altri temevano che reagire con decisione avrebbe provocato proprio la guerra che si voleva evitare. Zelensky rimase isolato tra messaggi contrastanti. Americani e britannici parlavano di invasione certa. Francesi e tedeschi insistevano sulla via diplomatica. A gennaio 2022 il presidente ucraino arrivรฒ a rassicurare pubblicamente la popolazione, invitandola a non fare scorte e a โ€œrespirare profondamenteโ€. Un messaggio che si sarebbe rivelato disastroso.

Nel frattempo, dietro le quinte, una parte dellโ€™apparato militare ucraino si preparava comunque. Il comandante Valerii Zaluzhnyi elaborava piani dโ€™emergenza senza autorizzazione formale. Lโ€™intelligence militare affittava case sicure, accumulava contanti, simulava esercitazioni. Tutto senza legge marziale, per non violare ordini politici.

Anche a Mosca, la maggior parte dellโ€™รฉlite non sapeva nulla. Putin tenne nascosto il piano fino allโ€™ultimo, persino a ministri chiave. Il 21 febbraio 2022 convocรฒ il Consiglio di Sicurezza in una messa in scena televisiva che servรฌ a blindare il consenso. Solo Dmitry Kozak provรฒ a opporsi, avvertendo che lโ€™invasione sarebbe stata un disastro. Fu ignorato. A Kiev, due giorni prima dellโ€™attacco, il Consiglio di Sicurezza respinse ancora la legge marziale. Solo uno stato di emergenza. Poche ore dopo, Zelensky ricevette un rapporto che parlava di squadre di assassini in arrivo. In privato ammise che poteva essere lโ€™ultima volta che lo si vedeva vivo.

La sera del 23 febbraio, mentre la vita continuava apparentemente normale nelle cittร  ucraine, le intelligence occidentali avevano ormai la conferma finale. Alcuni governi europei restavano increduli fino allโ€™ultimo. Altri evacuavano in silenzio. Alle 4:50 del mattino del 24 febbraio 2022, Putin annunciรฒ lโ€™inizio dellโ€™โ€œoperazione militare specialeโ€. I missili colpirono Kiev e altre cittร . La guerra che molti non avevano voluto vedere era cominciata.

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Contrasto alla criminalitร  giovanile, esecuzione misure cautelari a carico di un gruppo di giovani

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La Polizia di Stato di Piacenza, con il coordinamento della Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Bologna, ha dato esecuzione a misure cautelari personali emesse dal G.I.P. del Tribunale per i Minorenni a carico di un gruppo di giovani  (cinque ragazzi), indagati a vario titolo per rapina, estorsione e lesioni nellโ€™ambito dei fenomeni criminali di devianza giovanile.

Le indagini svolte dai poliziotti della Squadra Mobile hanno permesso di individuare e raccogliere gravi elementi a carico dei componenti di una banda criminale attiva nellโ€™aggredire e derubare ragazzi piรน piccoli, muovendosi in gruppo, nei luoghi di aggregazione frequentati da giovani piacentini. 

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Il modus operandi dei concorrenti nel reato consisteva inizialmente nel richiedere alle vittime la dazione di piccole somme di denaro o di sigarette elettroniche, usando violenza fisica per vincerne le resistenze e riprendendo con i telefoni quanto stavano commettendo.

Il gruppo non si limitava ad aggredire i malcapitati per strada, arrivando ad (in)seguire le vittime anche sui social network, al fine di costringerli a consegnare ulteriori somme di denaro, minacciavano nuove aggressioni fisiche o la diffusione a mezzo social dei video ritraenti i pestaggi.

La componente social del gruppo criminale ha perรฒ segnato un importante punto di svolta per lโ€™attivitร  dโ€™indagine, consentendo di individuare lโ€™identitร  del gruppo.

Proprio attraverso un lavoro di studio dei social network, unito alle informazioni contenute nelle banche dati delle forze dellโ€™ordine, รจ stato possibile identificare gli autori delle gravi condotte, cinque giovani di seconda generazione.

Gli indagati, infatti, non si erano ancora evidenziati nel territorio di Piacenza, eccetto uno di loro, che era stato fermato dalle Volanti mentre cercava di rubare unโ€™autovettura.

In occasione delle perquisizioni svolte a settembre 2025 erano giร  stati sottoposti a sequestro i telefoni cellulari degli indagati, per il prosieguo delle indagini.

A conclusione dellโ€™attivitร  di indagine, per quattro dei cinque indagati รจ stata disposta lโ€™applicazione della misura cautelare delle โ€œprescrizioniโ€, essendo stato rilevato il pericolo di reiterazione delle condotte criminali. 

I minori, che dovranno serbare buona condotta e frequentare con profitto un percorso scolastico, sono stati affidati al servizio sociale per lโ€™Amministrazione della Giustizia con scopo di sostegno e controllo. I ragazzi sottoposti a misura cautelare dovranno anche seguire un percorso educativo che sarร  sviluppato dal servizio sociale. 

A seguito di istruttoria curata dalla locale Divisione Anticrimine, gli indagati sono stati altresรฌ colpiti dalla misura di prevenzione dellโ€™avviso orale, provvedimento di competenza del Questore, grazie alle  recenti riforme legislative ed in particolare il D.L. n.123|2023 che ha consentito di applicare nei loro confronti tale misura, prevedendo che siano convocati unitamente al genitore o allโ€™esercente la responsabilitร  genitoriale per sottolineare il carattere monitorio del provvedimento adottato. 

Gli esiti dellโ€™indagine vengono comunicati nel rispetto dei diritti dellโ€™indagato (da ritenersi presunto innocente in considerazione dellโ€™attuale fase del procedimento โ€“ indagini preliminari โ€“ fino a un definitivo accertamento di colpevolezza con sentenza irrevocabile) e al fine di garantire il diritto di cronaca costituzionalmente garantito.

https://www.poliziadistato.it/pressarea/Share/link/d9906e26-9d03-11f0-ba0b-736d736f6674

Giornata del personale sanitario, Giuliano (UGL): โ€œMani sicure in unโ€™Italia fragile, celebriamo chi non arretra maiโ€

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โ€œIn questa Giornata Nazionale dedicata al personale sanitario e sociosanitario, al personale assistenziale, socioassistenziale e del volontariato โ€“ dichiara Gianluca Giuliano, segretario nazionale della UGL Salute – ย desidero esprimere, a nome della nostra Federazione, la piรน profonda gratitudine a tutte le donne e gli uomini che ogni giorno garantiscono cura, professionalitร  e umanitร  nei nostri ospedali, nelle RSA, nei servizi territoriali, nelle strade e in ogni presidio di salute del Paese.

Abbiamo scelto uno slogan che racchiude il senso piรน autentico del loro impegno: โ€˜Siete nelle mani sicure quando tutto diventa fragileโ€™. Perchรฉ รจ proprio nei momenti piรน difficili, quando la fragilitร  emerge con forza, che il valore del personale sanitario diventa evidente, imprescindibile, insostituibile.

Loro rappresentano un pilastro del nostro sistema sanitario. Un sistema che regge nelle sue palesi difficoltร  grazie alla loro dedizione, spesso silenziosa, troppo spesso data per scontata.

Oggi celebriamo il loro lavoro, ma ricordiamo anche le sfide che ancora devono affrontare: carichi eccessivi, retribuzioni non adeguate, aggressioni, organici insufficienti, turni massacranti, responsabilitร  crescenti. La UGL Salute continuerร  a battersi affinchรฉ questi professionisti ricevano il riconoscimento, le tutele e il rispetto che meritano.

Questa giornata non รจ solo una ricorrenza: รจ un impegno. Un impegno a non dimenticare mai che la salute dei cittadini passa attraverso la dignitร  e la sicurezza di chi ogni giorno la garantisce.

A tutti loro, oggi e sempre, va il nostro grazie piรน sinceroโ€ conclude Giuliano.

Comunali Albano Laziale, Remo Giorgi si candida col Pd al fianco di Massimiliamo Borelli

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Comunali Albano Laziale, Remo Giorgi si candida col Pd al fianco di Massimiliamo Borelli

โ€œRemo Giorgi annuncia la propria candidatura al Consiglio comunale di Albano Laziale nella lista del Partito Democratico, a sostegno del candidato sindaco Massimiliano Borelli. รˆ una scelta – spiega il giร  Assessore alle attivitร  produttive e giร  consigliere comunale a Palazzo Savelli – che mi inorgoglisce e che ho maturato con senso di responsabilitร  e profonda riflessione, guidato dallโ€™amore per il nostro territorio e dal desiderio concreto di contribuire al suo sviluppo. Chi mi conosce sa quanto tenga alla nostra comunitร : credo sia arrivato il momento di mettere competenze, passione e capacitร  di ascolto al servizio dei cittadiniโ€. La candidatura di Remo Giorgi si inserisce โ€œnel solco dellโ€™ottimo e intenso lavoro amministrativo svolto nella precedente legislatura dal centrosinistra e dal sindaco Borelli, con lโ€™obiettivo di garantirne continuitร  e pieno compimento. Il percorso che ci attende richiede impegno e determinazione – prosegue Giorgi – ma lo affronterรฒ con entusiasmo e spirito costruttivoโ€. Tra le prioritร  programmatiche indicate da Remo Giorgi figurano la manutenzione e il decoro urbano, il rafforzamento delle politiche di assistenza a favore delle famiglie in difficoltร , la promozione e valorizzazione delle attivitร  commerciali, della ristorazione e del turismo locale. โ€œCentrale anche il tema dellโ€™efficienza amministrativa, attraverso lโ€™introduzione di incentivi basati sul merito per i dipendenti comunali, con particolare attenzione al personale della Polizia Locale. Lo splendido territorio di Albano Laziale ha grandi potenzialitร  – conclude il candidato consigliere comunale nella lista Pd alle prossime elezioni comunali – e merita unโ€™amministrazione capace di ascoltare, programmare e realizzare. Con il Partito Democratico e con Massimiliano Borelli intendiamo proseguire un percorso di crescita fondato su serietร , competenza e attenzione concreta ai bisogni delle famiglie di Albano Lazialeโ€.

Maltempo, Confeuro: โ€œBene governo su ristori agricoli. Ora procedure rapide e trasparentiโ€

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Maltempo, Confeuro: โ€œBene governo su ristori agricoli. Ora procedure rapide e trasparentiโ€

โ€œConfeuro apprende con soddisfazione che il Governo avrebbe stanziato un budget complessivo di oltre un miliardo di euro, di cui 400 milioni destinati al comparto agricolo, per sostenere lโ€™economia delle aree recentemente colpite dal maltempo, culminato nel passaggio della tempesta Harry. Si tratta di un elemento positivo e di unโ€™azione rapida e concreta da parte dellโ€™esecutivo, che va nella direzione da noi auspicata per offrire un primo e necessario sostegno alle imprese agricole duramente provate dagli eventi meteorologici estremi. Lโ€™auspicio istituzionale – anzi, lโ€™obiettivo non piรน rinviabile – รจ che a questo stanziamento segua una procedura amministrativa snella, chiara e trasparente, capace di garantire che i ristori e i finanziamenti raggiungano in tempi brevissimi le aziende agricole locali. Solo cosรฌ sarร  possibile favorire e incentivare una ripartenza quanto piรน rapida possibile, dopo gli ingenti danni subiti. Siamo convinti che sia necessario creare a livello nazionale un sistema semiautomatico di erogazione dei ristori per il settore primario, considerando che gli eventi naturali estremi stanno purtroppo diventando una costante e non piรน unโ€™eccezione. A questo deve affiancarsi una programmazione strutturale e continuativa di prevenzione e messa in sicurezza del territorio contro il dissesto idrogeologico, tema che riguarda da vicino lโ€™Italia ma che coinvolge sempre piรน lโ€™intero continente. Il cambiamento climatico e le sue conseguenze rappresentano una sfida globale che impone una risposta coordinata anche a livello comunitario. Per questo riteniamo fondamentale un lavoro sinergico da parte dellโ€™Unione Europea e dei suoi Stati membri, affinchรฉ si definiscano strumenti comuni, risorse adeguate e strategie condivise per tutelare il settore agricolo, presidio economico e sociale imprescindibile dei nostri territoriโ€.

Cosรฌ Andrea Tiso, presidente nazionale Confeuro- Confederazione Agricoltori Europei.

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