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Il Prefetto di Viterbo Sergio Pomponio, ha effettuato una visita istituzionale al Comune di Sutri

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Nella giornata del 21 gennaio 2026, il Prefetto di Viterbo Sergio Pomponio, ha effettuato una visita istituzionale al Comune di Sutri. L’incontro ha avuto inizio alle ore 15:00 presso la sede comunale, dove il Prefetto è stato accolto dal Sindaco Matteo Amori e dall’Amministrazione comunale.

Nel corso della visita, è stato richiamato il valore della presenza istituzionale nei territori, non come gesto formale, ma come testimonianza concreta della vicinanza dello Stato a cittadini e amministrazioni.

Una presenza che nasce dalla volontà di ascoltare, di comprendere e di accompagnare i Comuni nella gestione delle dinamiche locali, assicurando un dialogo costante e una lettura attenta delle esigenze reali. Tale visione si inserisce nel più ampio contesto provinciale, nel quale la Prefettura opera per garantire stabilità, sicurezza e supporto ai processi di crescita e valorizzazione del territorio.

La delegazione ha successivamente raggiunto il Museo di Palazzo Doebbing, dove il Prefetto è stato guidato dal direttore attraverso un percorso espositivo di grande pregio. Le opere illustrate hanno offerto l’occasione di apprezzare la vivacità culturale del territorio e la capacità della città di custodire e rendere fruibile un patrimonio artistico di rilevanza nazionale.

Un ulteriore momento significativo si è svolto durante l’incontro con i “festaroli” delle due Società custodi degli stendardi di Sant’Antonio Abate. La tradizione, profondamente radicata nella storia locale, rappresenta un elemento identitario che unisce la comunità e testimonia un legame vivo tra memoria, spiritualità e partecipazione popolare. La presenza del Prefetto ha voluto sottolineare l’importanza di queste espressioni collettive, che contribuiscono a rinsaldare il senso di appartenenza e la continuità delle radici culturali.

In conclusione, il Sindaco ha espresso il proprio ringraziamento con parole che hanno sintetizzato il valore della giornata:
“Sutri ha vissuto oggi un momento di alto valore istituzionale con la visita del Prefetto, Sergio Pomponio. A nome dell’Amministrazione comunale e dell’intera città, rivolgo un sincero grazie per un segnale di attenzione che onora la nostra comunità e rafforza il senso di una presenza istituzionale salda, vicina e attenta.”

La visita ha confermato quanto sia essenziale per le istituzioni conoscere i territori in modo diretto, senza mediazioni, entrando in contatto con le loro specificità, le loro potenzialità e le loro criticità. Questi incontri rappresentano uno strumento prezioso per rafforzare la collaborazione interistituzionale, promuovere la coesione sociale e consolidare quel patto di fiducia che costituisce la base della vita democratica e della buona amministrazione.

MILANO, LEONCAVALLO, DE CORATO(FDI): «LORO STAGIONE E’ FINITA, RIMASTE SOLO MACERIE. STATO IMPEDIRA’ ULTERIORI OCCUPAZIONI».

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Milano, 22 Gennaio 2026 – «Ho letto alcune dichiarazioni aberranti dei “Leonka”, i quali insistono sul fatto che “via Watteau è il Leoncavallo” proseguendo poi con il fatto che c’è “la volontà del Leoncavallo di non rimanere senza casa e di trovare una soluzione permanente e sicura che permetta di riprendere i lavori di creazione di uno spazio pubblico autogestito”. Se ne facciano una ragione perché la stagione dei Leoncavallini è finita. Infatti, di questi picchiatori, aggressivi, violenti soprattutto verso politici loro avversari e Forze dell’Ordine oltre ai paladini delle occupazioni abusive e artefici di innumerevoli illegalità, sono rimaste solo “macerie”. Se, per caso, dovessero rioccupare edifici o stabili, mi attiverò con tutte le mie forze Istituzionali e mezzi possibili, affinché vengano immediatamente sgomberati, come accaduto lo scorso agosto appunto in via Watteau. Avvertirò il Ministro degli Interni Piantedosi presentando un’interrogazione parlamentare in aula, sulle preoccupanti intenzioni future del Leoncavallo. Allo stesso capo del Viminale farò presente che solo a Milano ci sono altri 9 stabili occupati abusivamente dove anarchici, no-global e antagonisti fanno ciò che vogliono, con il silenzio-assenso della maggioranza di Palazzo Marino. Mi auguro che questi 9 stabili milanesi facciano presto la stessa fine di via Watteau».

Lo dichiara il Deputato di Fratelli d’Italia, vice Presidente della Commissione Affari Costituzionali della Camera ed ex vice Sindaco delle Giunte di Centrodestra milanesi, Riccardo De Corato.

Il Ministro dell’Interno Matteo Piantedosi ha partecipato il 22 Gennaio a Nicosia al primo Consiglio informale Giustizia e Affari Interni sotto la Presidenza cipriota

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MATTEO PIANTEDOSI MINISTRO INTERNI

“Uno dei temi posti al centro di questo incontro é stato quello dei rimpatri – ha dichiarato Piantedosi – e proprio in questo contesto si inserisce la positiva esperienza italiana che, grazie alla collaborazione con l’OIM e con i Paesi di transito dei migranti, ha sviluppato un modello operativo che negli ultimi due anni, ha favorito il rimpatrio volontario assistito di circa 65.000 persone, dai territori di Algeria, Libia e Tunisia verso i Paesi di origine. Agire in questa direzione significa continuare a finanziare progetti europei per implementare i rimpatri volontari assistiti integrandoli con iniziative di sviluppo nei Paesi Partner”. I Ministri si sono confrontati anche su altri temi quali la possibilità di riprendere gradualmente i rimpatri in Afghanistan e Siria e le possibili misure di sicurezza interna da adottare per salvaguardare lo spazio Schengen e limitare i movimenti secondari.

A margine del Consiglio il Ministro Piantedosi ha incontrato il Direttore Generale dell’ OIM Amy Pope e ha sottolineato come “grazie al programma di lavoro congiunto con l’OIM stiamo continuando a sviluppare modelli innovativi per la gestione dei flussi in Paesi al di fuori della UE, rafforzando i rimpatri volontari assistiti e le attività di reintegrazione dei migranti nei Paesi di origine”. ‎Nel pomeriggio il Ministro Piantedosi ha avuto un proficuo colloquio con il Ministro dell’Asilo, della Migrazione e dell’Integrazione sociale belga Anneleen Van Bossuyt con la quale si é confrontato sulla futura implementazione del Patto europeo Migrazione e Asilo.

Sicurezza, Ottaviani (Lega): Gualtieri chieda scusa, con lui al Mef taglio organici PS

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Roma, 22 gen. – “Gualtieri chieda scusa invece di infilarsi in improbabili polemiche sulla sicurezza. Quando era ministro dell’economia, nel 2020, si verificò un crollo degli agenti in servizio delle forze di polizia perché fu garantito solo il 60% del turnover. Su 100 pensionamenti si fecero solo 60 assunzioni. Era il Governo Conte 2 sostenuto da Pd e 5 Stelle. Gualtieri era il ministro dell’economia e decideva dove mettere le risorse. Oggi dove trova il coraggio di parlare di sicurezza quando il suo stesso governo creò una voragine nella dotazione degli organici? Se a Roma e nel resto del Paese ci sono delle carenze nelle Forze dell’Ordine,  la colpa è sua e della sua parte politica. Il nostro Governo oggi garantisce il 100% del turnover mentre loro erano al 60%. La sicurezza urbana è materia anche dei sindaci, tranne di quelli che preferiscono spendere i soldi pubblici in mostre ed eventi di nicchia per pochi”.

Lo dichiara il deputato della Lega Nicola Ottaviani.

MILANO, SPARATORIA GRATOSOGLIO, DE CORATO(FDI): «LI’ CI VUOLE CAMPER-PRESIDIO FISSO DI P.L. DOPO SIGNORA UCCISA DA MINORI ROM»

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Milano, 22 Gennaio 2026 – «Leggo che la scorsa notte, al Gratosoglio, si è tenuta una sparatoria dove un giovane è rimasto ferito. Proprio quel quartiere, ricordo, è stato teatro di un delitto molto grave non molto tempo fa, ovvero lo scorso 11 agosto quando la povera Cecilia De Astis di 71 anni, è stata investita e uccisa mentre attraversava la strada da un’auto guidata da bambini rom. Da agosto ad oggi, infatti, e ieri ne abbiamo avuto un’altra evidente testimonianza, nulla è cambiato se non addirittura peggiorato. In quella particolare e problematica periferia di Milano, emerge che ancora una volta è di fondamentale importanza la presenza di un presidio fisso di Polizia Locale, con un camper, che da quelle parti manca. Spero e mi auguro che il Comitato/Osservatorio sulla Sicurezza, che il Sindaco ha fortemente voluto e di cui fanno parte persone capaci e autorevoli che conoscono bene questa materia, riesca a far aprire gli occhi a Sala dandogli i giusti consigli, uno su tutti quello di presidiare con i vigili anche le periferie della città, totalmente abbandonate e dimenticate negli ultimi 15 anni».

Lo dichiara il Deputato di Fratelli d’Italia, vice Presidente della Commissione Affari Costituzionali della Camera ed ex vice Sindaco delle Giunte di Centrodestra milanesi, Riccardo De Corato.

 Italia-Germania, Tajani al Business Forum e alla riunione 2+2 Esteri-Difesa. Incontri con i Ministri Wadephul e Reiche

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Il Ministro degli Esteri Antonio Tajani parteciperà domani al Vertice Italia-Germania co-presieduto dai due Capi di Governo a Villa Doria Pamphilj. A margine sono previsti: incontri bilaterali con il Ministro degli Esteri tedesco Johann Wadephul e con la Ministra per l’Economia e l’Energia, Katherina Reiche; l’apertura del Business Forum Italia-Germania, presso l’hotel Parco dei Principi; la prima riunione ministeriale “2+2” con i Ministri degli Esteri e della Difesa di Italia e Germania, in programma presso la Farnesina.

Per l’Italia, il Business Forum con la Germania rappresenta un appuntamento strategico. La Germania è il nostro primo partner commerciale, prima destinazione dell’export italiano e principale fornitore, con un interscambio che supera i 150 miliardi di euro annui. Il Forum sarà un’occasione per sostenere le imprese italiane e discutere, in panel settoriali dedicati all’industria avanzata (con focus su automotive, siderurgia e farmaceutica), alle infrastrutture e alla connettività, all’energia,alla difesa, alla sicurezza e all’aerospazio, di come accrescere la competitività delle industrie italiane e tedesche, fortemente integrate. Il business forum, che vedrà anche incontri B2B, sarà chiuso dagli interventi del Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, e del Cancelliere federale, Friedrich Merz. 

Tajani e Wadephul discuteranno anche di temi europei quali competitività, Quadro Finanziario Pluriennale in via di negoziato e riforme, oltre alle relazioni commerciali UE-USA. Tajani confermerà ai suoi interlocutori l’obiettivo strategico di rafforzare ulteriormente i rapporti con Berlino sul piano bilaterale e in Europa, nella cornice quest’anno del 75mo anniversario delle relazioni diplomatiche. In agenda anche un confronto sulla Groenlandia, su cui il titolare della Farnesina ribadirà lanecessità di dialogo e de-escalation con gli USA. 

Alla riunione Ministeriale “2+2” fra i Ministri Tajani e Crosetto e le loro controparti tedesche, verrà discusso il coordinamento tra Roma e Berlino nell’ambito della difesa europea, per rafforzare il pilastro europeo della NATO mobilitando le risorse necessarie. In agenda anche una discussione sul supporto diplomatico, finanziario e militare all’Ucraina, e sul comune impegno in Medio Oriente.

Sabato alle 10 e 30 presso la Sala Consiliare del Comune di Rieti la conferenza stampa di presentazione della partita tra le nazionali di rugby Italia XV e Scozia “A”

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Il Sindaco della Città di Rieti Daniele Sinibaldi, il vice Sindaco e Assessore allo Sport e Turismo Chiara Mestichelli, la Federazione Italiana Rugby e il Comitato Organizzatore “ASD Umbilicus Italiae Rugby APS” comunicano che sabato 24 gennaio alle ore 10 e 30 presso la Sala Consiliare del Comune di Rieti si terrà la conferenza stampa di presentazione della partita di rugby tra  Italia XV e Scozia “A” che si disputerà venerdì 6 febbraio alle ore 18.30 allo stadio Manlio Scopigno.

Alla conferenza, al fianco del Sindaco Sinibaldi e dell’Assessore Mestichelli saranno presenti il presidente del Comitato Regionale della Federazione Italiana Rugby Maurizio Amedei, il vice presidente del Comitato Organizzatore “ASD Umbilicus Italiae Rugby APS” e presidente degli Arieti Rugby Rieti Nicola Iacoboni e il Direttore Generale del FC Rieti 1936, concessionario dello stadio Manlio Scopigno, Marzio Leoncini.

Per sottolineare il valore sociale dell’evento si comunica che i bambini fino a 10 anni potranno assistere gratuitamente alla partita ritirando il biglietto presso la club house degli Arieti Rugby Rieti in viale Fassini 5 dal lunedì al venerdì dalle ore 16 alle 18.

Compagnia Carabinieri di Civitanova Marche – arresto di 9 persone in esecuzione di ordinanza di custodia cautelare in carcere

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Nelle prime ore della mattinata del 22 gennaio, nel comune di Potenza Picena e in provincia di Cosenza, personale del Comando Provinciale Carabinieri di Macerata, coadiuvato da militari dei Comandi Provinciali Carabinieri di Ancona, Fermo e Cosenza, da unità del Nucleo Cinofili Carabinieri di Pesaro e del 5° Nucleo Elicotteri Carabinieri di Pescara, ha arrestato 9 persone, in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcereemessa dal G.I.P. presso il Tribunale di Ancona su richiesta della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Ancona, Direzione Distrettuale Antimafia, in collaborazione con la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Macerata. I 9 indagati sono gravemente indiziati del reato di cui all’art. 74 del D.P.R. 309/1190 (Associazione dedita al traffico di sostanze stupefacenti).

Le indagini, condotte dall’Aliquota Operativa della Compagnia di Civitanova Marche, da marzo 2024 a settembre 2025, le cui risultanze sono state pienamente condivise dall’Autorità Giudiziaria, hanno fatto emergere un solido quadro indiziario a carico degli indagati che, sotto il coordinamento di un soggetto di origini calabresi, ben radicato sul territorio, sono riusciti a tessere una vasta rete di spaccio, principalmente di cocaina, e divenire punto di riferimento di numerosi consumatori abituali, quali comuni cittadini e insospettabili professionisti.

L’operazione è scaturita dalla denuncia di una “madre coraggio”, esasperata per le continue richieste di denaro da parte del figlio tossicodipendente. Il capo del gruppo criminale, proprio per recuperare una somma di denaro, aveva contattato direttamente la povera donna intimorendola per indurla a pagare i debiti contratti dal figlio.

L’attività di indagine ha consentito di:

  • individuare 4 distinti canali di approvvigionamento dello stupefacente, facenti riferimento a soggetti di origine albanese, nordafricana e a un pregiudicato legato alla criminalità organizzata campana;
  • ricostruire plurimi episodi di spaccio, principalmente cocaina, commessi dagli indagati;
  • eseguire 5 arresti in flagranza di reato durante le operazioni di riscontro;
  • appurare la disponibilità di armi da parte del sodalizio;
  • sequestrare in totale gr. 300 di cocaina e Kg. 2 tra hashish e marijuana;
  • contestare circa 200 cessioni di stupefacente.

Inoltre, nel corso dell’attività, è stato anche sventato un tentativo di furto a un bancomat nel comune di Recanati, mediante esplosivo con il cd. “metodo della marmotta”, che alcuni degli indagati avevano pianificato e si accingevano a porre in essere con la complicità di quattro soggetti di origine pugliese.

In particolare, l’attività d’indagine è stata volta alla disarticolazione del predetto sodalizio criminale dedito, essenzialmente, allo spaccio di sostanze stupefacenti nei comuni di Potenza Picena e Civitanova Marche, cittadine costiere caratterizzate da una movimentata vita notturna, specie nel periodo estivo, con la costante domanda di disponibilità di droga da parte degli abituali consumatori. Sono stati individuati e identificati numerosi acquirenti, che comprovano l’ingente giro d’affari del sodalizio.

La misura cautelare della custodia cautelare in carcere ha riguardato 9 persone, tutte residenti e domiciliate nel comune di Potenza Picena, e precisamente: il promotore del sodalizio, il fratello e la moglie del medesimo, quattro pregiudicati, che hanno rivestito funzioni preminenti di organizzazione ed esecuzione dell’attività di spaccio, ed altri due pregiudicati che erano addetti alla custodia dello stupefacente e al rifornimento degli spacciatori.

Le indagini hanno permesso di identificare al vertice della struttura organizzativa e operativa del gruppo, un pregiudicato appartenente ad una famiglia di origini calabresi, trasferitasi nel comune di Porto Potenza Picena negli anni 90, il cui capo famiglia (padre dell’indagato) era affiliato alla ‘Ndrangheta.

La figura verticistica del calabrese è emersa sia in relazione all’approvvigionamento delle sostanze stupefacenti, che per l’organizzazione dell’attività di spaccio, la suddivisione delle dosi assegnate al singolo spacciatore e la tenuta di una cassa comune, alimentata con i proventi dello spaccio.

La moglie del capo, titolare di una nota tabaccheria, è stata individuata quale collettore dei proventi dello spaccio, a cui gli spacciatori facevano recapitare il denaro per la successiva consegna al capo del sodalizio, e alla quale si rivolgevano per prelevare contante per l’approvvigionamento della droga.

Inoltre, è emerso che il capo del sodalizio si occupava direttamente delle vicende legali degli associati, relative all’esecuzione del programma criminoso dell’associazione, interloquendo con il difensore e provvedendo al pagamento delle relative parcelle.

Posizione apicale nel sodalizio è da ricondurre anche dal fratello del promotore, che ha avuto compiti organizzativi di coordinamento dell’attività di spaccio degli altri indagati, controllando anche il loro operato, concorrendo altresì a individuare i canali di approvvigionamento dello stupefacente.

Proprio negli acquirenti è emersa la consapevolezza di essere in presenza di un’unica struttura organizzativa, in quanto essi sapevano di potersi rivolgere a uno spacciatore per l’acquisto di droga e, in caso le esigenze organizzative lo richiedessero, corrispondere il pagamento a un altro componente del gruppo.

In altre occasioni, in caso di esaurimento delle proprie scorte, erano gli stessi spacciatori a indirizzare i propri clienti fidelizzati, verso i propri collaboratori sodali, per l’acquisto di dosi di stupefacente.

Dagli accertamenti condotti, è emersa la specifica consapevolezza e volontà degli indagati, di far parte in modo stabile e duraturo della struttura criminale, condividendone il programma illecito, e di affiancare il proprio contributo a quello degli altri sodali, al fine di agevolare l’operatività dell’associazione.

E’ stata dimostrata la disponibilità di armi da parte del gruppo, a seguito dell’arresto in flagranza di reato del 24.05.2024 di uno degli indagati, il quale oltre a essere in possesso di un ingente quantitativo di marijuana, deteneva illegalmente anche due fucili, di cui uno con matricola abrasa, e più di 200 cartucce, tenuti a disposizione del sodalizio stesso.

In relazione al modus operandi, gli indagati hanno utilizzato prevalentemente la tecnica del c.d. spaccio itinerante, caratterizzata da contatti e scambi tra spacciatori e tossicodipendenti eseguiti spesso in luoghi diversi, stabiliti di volta in volta, al fine di ridurre il rischio di attirare l’attenzione delle forze dell’ordine e di detenere in strada un rilevante quantitativo di droga e di denaro. Gli indagati, a tal fine, erano soliti interloquire con gli acquirenti, mediante applicativo social WhatsApp o mediante contatto telefonico, utilizzando, sovente, un linguaggio in codice per eludere eventuali intercettazioni di polizia. Inoltre, la strategia adottata dal gruppo era incentrata sul rifornirsi di quantità di stupefacente non eccessive, da reintegrare di volta in volta, diversificando altresì le fonti di approvvigionamento, così da evitare ingenti perdite economiche in caso di sequestri operati dalle Forze dell’Ordine.

L’ingente giro d’affari, l’enorme mole di contatti intercettati finalizzati alla vendita dello stupefacente e il ragguardevole numero di acquirenti abituali identificati, hanno messo in evidenza che l’associazione poteva contare sulla disponibilità di un flusso continuo di sostanza stupefacente, ceduta in piccole quantità, al solo scopo di eludere il severo dettato normativo.

E’ stato rilevato, inoltre, che i sodali avevano un controllo serrato del territorio; conoscevano le targhe dei veicoli in tinta civile delle Forze dell’Ordine e potevano contare sull’aiuto di numerosi fiancheggiatori, pronti a dare l’allarme in caso di “sgradite presenze” di Carabinieri o Polizia. In più occasioni, è emerso che alcuni soggetti erano pronti ad attirare su di loro le attenzioni delle forze di polizia al fine di consentire ad altri membri del sodalizio di evitare il controllo e di impedire eventuali sequestri di stupefacente.

Gli arrestati hanno dimostrato di essere ben radicati al territorio e di avere la propria base organizzativa nel comune di Potenza Picena, ove essi risiedono e ove risiede la maggior parte degli acquirenti abituali, individuati nel corso delle indagini.

Da qui la denominazione di “POTENTIA”, attribuita all’attività investigativa, antico nome del comune di Potenza Picena.

Nel corso delle attività odierne:

  • uno degli indagati, non destinatario di misure cautelari, è stato tratto in arresto poiché è risultato in possesso di un revolver, con matricola abrasa, con 5 colpi inseriti;
  • un secondo indagato, già destinatario di custodia cautelare in carcere, è risultato in possesso di una pistola beretta 98 cal. 9×21, anche questa con matricola abrasa, dotata di 2 caricatori carichi con 15 proiettili ciascuno, nonché di altri 50 colpi.

Entrambe le armi rinvenute sono state poste in sequestro a disposizione dell’A.G. competente.

I provvedimenti eseguiti sono misure cautelari, disposte in sede di indagini preliminari, avverso le quali sono ammessi mezzi di impugnazione, e i destinatari delle stesse sono persone sottoposte alle indagini e quindi presunte innocenti fino a sentenza definitiva.

Inoltre, per quanto riguarda l’indagato non sottoposto a misure cautelari, arrestato per detenzione di armi, si rappresenta che, per il principio della presunzione di innocenza, la colpevolezza delle persone sottoposte ad indagine in relazione alla vicenda sarà definitivamente accertata solo ove intervenga sentenza irrevocabile di condanna.

RIETI: UN GIOVANE UFFICIALE IN TIROCINIO ALLA LOCALE COMPAGNIA

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Da alcuni giorni un giovane Ufficiale dell’Arma dei Carabinieri è giunto alla Compagnia di Rieti per lo svolgimento di un periodo di tirocinio denominato “training on the job”.

Sta frequentando, presso la Scuola Ufficiali Carabinieri di Roma, il 32° Corso di Perfezionamento, dopo il biennio presso l’Accademia Militare di Modena, ed è stato assegnato al capoluogo sabino al fine di approfondire gli aspetti applicativi della formazione teorica acquisita.

Si tratta del Sottotenente Michele Punzi, del Ruolo Normale, 26 anni, frequentatore del 203° Corso di Applicazione. L’Ufficiale resterà in servizio alla Compagnia di Rieti per un periodo di quattro settimane, durante il quale svolgerà attività formativa sotto la guida del Comandante della Compagnia, Maggiore Salvatore Beneduce.

L’Ufficiale, di origine pugliese, è stato ricevuto dal Comandante Provinciale dei Carabinieri di Rieti, Colonnello Valerio Marra, che lo ha esortato a trarre il massimo beneficio dall’esperienza di tirocinio pratico, stimolandone la curiosità professionale anche verso quegli aspetti dell’attività istituzionale solo apparentemente meno rilevanti.

Nel corso delle prossime settimane il Sottotenente avrà modo di conoscere da vicino la realtà territoriale reatina, approfondendo i molteplici e articolati profili che caratterizzano l’azione di comando di un Ufficiale dei Carabinieri.

A lui i migliori auguri e un sincero incoraggiamento da parte di tutti i Carabinieri della Provincia di Rieti per questa significativa esperienza formativa

RIETI. I CARABINIERI DEL NUCLEO ISPETTORATO DEL LAVORO DENUNCIANO UNA CONSULENTE DEL LAVORO PER FAVOREGGIAMENTO DELL’IMMIGRAZIONE CLANDESTINA

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Nell’ambito di una articolata attività di polizia giudiziaria finalizzata al monitoraggio delle procedure di ingresso dei lavoratori stranieri nel territorio nazionale, i Carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Rieti, al termine di mirati accertamenti svolti in relazione al cosiddetto “Decreto Flussi 2025”, hanno deferito in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Rieti una consulente del lavoro per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina.

La professionista, residente e con studio professionale nella città di Roma, è ritenuta responsabile di una serie di condotte illecite finalizzate ad eludere la normativa che disciplina l’accesso alle procedure previste dal “Decreto Flussi 2025”, strumento attraverso il quale lo Stato stabilisce annualmente le quote di ingresso dei cittadini stranieri non appartenenti all’Unione Europea per motivi di lavoro subordinato, stagionale o domestico.

In particolare, secondo quanto emerso nel corso delle indagini, l’indagata avrebbe predisposto e inoltrato numerose istanze di assunzione di cittadini stranieri in favore di aziende reatine, alcune anche fittizie, corredandole di dati e informazioni non veritieri, allo scopo di precostituire artificiosamente i requisiti necessari per l’ottenimento del nulla osta all’ingresso sul territorio nazionale.

L’operazione si inserisce nella costante azione di controllo svolta dai Carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Rieti, volta a garantire il rispetto delle disposizioni di legge e a prevenire l’utilizzo distorto degli strumenti normativi, quali il Decreto Flussi, affinché non divengano occasione di illecito profitto da parte di intermediari privi di scrupoli, a tutela della legalità e della sicurezza pubblica.

Si dà atto, come di consueto, che il procedimento penale è ancora nella fase delle indagini preliminari e che eventuali responsabilità penali saranno valutate dall’Autorità Giudiziaria.

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