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 L’attore Luigi Zeno : “un anno da raccontare”

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 L'attore Luigi Zeno : “un anno da raccontare” intervista  a cura di Daniela Del Prete
 L'attore Luigi Zeno : “un anno da raccontare” intervista  a cura di Daniela Del Prete

Netflix, Rai Fiction, teatro e impegno sociale: l’anno che ha rivelato il giovane attore di Ercolano

Intervista a cura di Daniela Del Prete

Il 2025 è stato per Luigi Zeno, 18 anni, originario di Ercolano, un anno che gli ha cambiato la vita. Premi, festival, debutti teatrali, impegno sociale, set importanti. Ma soprattutto incontri, emozioni, persone.

Un percorso che lo ha portato dai palchi alle scuole, dai festival internazionali alle produzioni Netflix e Rai Fiction, sempre con lo stesso sguardo pulito di un ragazzo che non ha mai smesso di credere nei sogni.

 Luigi, se dovessi descrivere il tuo 2025 con una sola parola?

“Germinazione. È stato l’anno in cui tutto quello che ho seminato ha iniziato a fiorire. Ho capito che l’arte non è solo un lavoro: è una responsabilità verso le persone che ti guardano.”

Il primo grande riconoscimento è arrivato al Picentia Short Film Festival.

“‘La Linea Sottile’ è un progetto che porto nel cuore. Francesco, il mio personaggio, è duro fuori e fragile dentro. Interpretarlo mi ha fatto capire quanto siamo simili a noi ragazzi: pieni di contraddizioni, ma anche di verità.”

Poi il Vesuvius Film Festival e l’Hallelujah Film Festival di Castel Gandolfo.

“A Pompei hanno premiato un percorso, non solo un ruolo. A Castel Gandolfo, nella residenza del Papa, ricevere il premio dalle mani del Cardinale Baggio è stato un onore immenso. Mi ha detto: ‘Sei un giovane che sceglie il coraggio e la responsabilità’. Quelle parole me le porto addosso.”

Il 10 dicembre ha debuttato al Teatro Teder di Napoli, lo spettacolo ‘Napoli si gira! – 2500 anni di cinema, storia e passione’ in occasione del  Fringe Festival e tu hai interpretato vari personaggi che sensazioni hai provato? 

“Il teatro è verità pura. Non puoi fingere. Il pubblico ti sente, ti guarda, ti respira. Ma quello che ho provato il 10 dicembre è difficile da spiegare: avevo il cuore che batteva fortissimo, le mani leggermente sudate, quella paura bella che ti dice che stai facendo qualcosa che conta davvero.”

“Quando sono entrato in scena ho sentito un silenzio diverso, un’energia che ti attraversa. È come se il pubblico ti prendesse per mano. In quel momento ho capito che il teatro non ti permette di scappare: ti obbliga a essere sincero, presente, vivo. È stato un momento che mi ha fatto crescere come artista e come ragazzo. Una di quelle emozioni che ti restano addosso.”

Sul set della serie Netflix La Scuola hai passato mesi intensi. Che rapporto hai costruito con i tuoi colleghi?

“Il set de ‘La Scuola’ è stato una seconda casa. Eravamo tutti giovani, pieni di sogni, e questo ci ha uniti subito. Con alcuni colleghi si è creata una vera amicizia: ci siamo sostenuti, abbiamo riso, ci siamo confrontati nei momenti di difficoltà. Sul set non impari solo a recitare, impari a stare con gli altri, a rispettare i tempi, le fragilità, le emozioni di chi ti sta accanto.”

“Per me è stato fondamentale lavorare con persone che avevano più esperienza: li osservavo, cercavo di capire come gestivano la scena, la concentrazione, la stanchezza. È un lavoro di squadra, e quando la squadra funziona… lo senti. È lì che capisci che non stai solo girando una serie: stai crescendo come artista e come persona.”

Il 2025 è stato anche l’anno del tour Pausa Caffè contro il Bullismo, con i giovani , qual’ è il tuo obiettivo ?

“Il tour mi ha cambiato profondamente. Entrare nelle scuole, ascoltare i ragazzi, vedere le loro ferite ma anche la loro forza… ti mette davanti a una responsabilità enorme. L’arte deve servire a qualcosa, deve lasciare un segno concreto.”

“Il mio obiettivo con Pausa Caffè contro il Bullismo è semplice ma enorme: aiutare le scuole, dare strumenti ai ragazzi, far capire che non sono soli. Voglio che ogni incontro diventi un momento di ascolto vero, di confronto, di consapevolezza.”

“Affiancarsi agli psicologi è stato fondamentale: io porto la mia esperienza e la mia voce, loro portano competenza, metodo e la capacità di accogliere le emozioni più delicate. È un lavoro di squadra, fatto per proteggere i ragazzi e dare loro la possibilità di riconoscere il bullismo, affrontarlo e chiedere aiuto.”

“Se anche solo uno di loro esce da un incontro sentendosi più forte, più visto, più capito… allora il tour ha già raggiunto il suo scopo.”

Tra gli incontri più intensi, quello con l’atleta paralimpico Davide Riccardelli campione medaglia d’ oro al Fei Grand Prix Freestyle Grado  3 in Campania.

“Davide è un esempio di eleganza e coraggio. Consegnargli il premio e ricevere la Menzione d’Oro per il mio sostegno ai paratleti è stato un momento che mi ha toccato profondamente. Non era un premio all’attore, ma all’uomo.”

Ti abbiamo visto anche in TV: TGR Rai, Mattina Live, Studio Mattina, Tv Padre Pio.

“Le ospitate televisive sono state una parte fondamentale del mio 2025. Andare al TGR Rai è stato un onore enorme: lì senti davvero il peso della responsabilità, perché parli alla tua terra, alla tua gente. A Mattina Live e Studio Mattina ho trovato un clima familiare, fatto di ascolto e curiosità autentica: non erano semplici interviste, ma conversazioni vere, in cui ho potuto raccontare il mio lavoro e il mio impegno sociale senza filtri.”

 C’è stato un momento in cui hai pensato: “Ce l’ho fatta”? E soprattutto… cosa dicono i tuoi genitori di tutto questo percorso?

“A essere sincero, non l’ho mai pensato davvero. In questo mestiere non esiste un punto d’arrivo: ogni progetto ti rimette in discussione, ogni scena è un nuovo inizio. L’unica cosa che mi fa capire che sono sulla strada giusta è quando vedo il pubblico emozionarsi. Quello per me vale più di qualsiasi traguardo.Ho 18 anni, sto ancora imparando, e forse è proprio questo il bello: sapere che c’è ancora tanta strada da fare.”

“I miei genitori sono un punto fermo. Mio padre è con me ogni giorno: mi sostiene, mi guida, mi aiuta a restare concentrato. È presente in tutto, con la testa e con il cuore, e per me è una forza enorme. Mia madre è più discreta, più silenziosa, ma sempre attenta. Ha un modo tutto suo di esserci: con una parola, un messaggio, un gesto semplice. Entrambi mi sostengono a modo loro, e insieme rappresentano la base su cui sto costruendo tutto questo.”

A Poli e San Gregorio da Sassola la prima edizione della rassegna itinerante dedicata ai presepi viventi

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L’arte che racconta, la memoria che prende forma, la tradizione che diventa esperienza collettiva. È questo lo spirito di MneMosine, L’arte viva della memoria”, la prima edizione della rassegna itinerante promossa dalla DMO Terre di Otium, in programma giovedì 26 dicembre 2025 nei suggestivi borghi di Poli e San Gregorio da Sassola.

Protagonisti assoluti dell’iniziativa sono i presepi viventi, autentici custodi della tradizione natalizia, capaci di trasformare i centri storici in veri e propri palcoscenici a cielo aperto, dove passato e presente si incontrano e dialogano attraverso l’arte, la storia e la partecipazione delle comunità locali.

Il percorso prende il via alle ore 15;00 a Poli, borgo dalla caratteristica forma “a nave”, adagiato su uno sperone di roccia tufacea. Al centro dell’abitato si erge il campanile della chiesa di San Pietro, mentre una strada perfettamente rettilinea si dirama in 35 vicoli, alcuni dei quali estremamente stretti. Qui il presepe vivente anima ogni angolo del paese: figuranti in costume, scene di vita quotidiana e antichi mestieri restituiscono l’atmosfera autentica della Natività, coinvolgendo il visitatore in un racconto senza tempo.

Alle ore 17:00 il percorso prosegue a San Gregorio da Sassola, borgo dal fascino unico, caratterizzato dalla presenza di due centri storici, uno medievale in basso e uno seicentesco in alto, separati dall’imponente Castello Brancaccio. Attraversando il castello si scende nel cuore più antico del paese, dove il Presepe Vivente trova la sua naturale collocazione, valorizzando scorci, architetture e memoria collettiva.

Il Presepe Vivente di San Gregorio da Sassola sarà replicato anche il 6 gennaio 2026, offrendo un’ulteriore occasione di visita.

Un patrimonio culturale da vivere e tramandare. I presepi viventi non sono soltanto una rievocazione religiosa, ma rappresentano un patrimonio culturale immateriale, capace di raccontare la storia delle comunità, coinvolgere cittadini e visitatori e trasmettere valori fondamentali come identità, appartenenza e condivisione. In questo senso, “MneMosine” si configura come un viaggio nell’arte viva, quella che nasce dalle persone e dai luoghi e che rende la memoria un’esperienza condivisa.

La DMO Terre di Otium mette a disposizione una navetta gratuita (fino a esaurimento posti) con partenza da Tivoli, Piazzale delle Nazioni Unite, alle ore 14:15 e rientro previsto intorno alle ore 20:00. Per prenotare la navetta è possibile contattare, tramite WhatsApp, il numero 340 0618547. L’iniziativa è gratuita e aperta a tutti.

Dodici scatti spettacolari che invitano a conoscere il territorio

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Trevi Nel Lazio, Presentato ufficialmente il calendario 2026 che racconta la bellezza del Parco dei Monti Simbruini

In un’atmosfera natalizia si è svolto nella struttura dei Colli Mordari a Trevi Nel Lazio, un momento di condivisione, che ha visto la presenza del Presidente del Parco dei Monti Simbruini Alberto Foppoli, del Presidente della Comunità dei Sindaci – Sindaco di Vallepietra Daniele Mioni, del Sindaco di Trevi Nel Lazio Silvio Grazioli e del coordinatore nazionale delle guardie zoofile dell’Accademia Kronos il comandante Armando Bruni (nella foto). Un’occasione per confrontarsi su alcune tematiche del territorio, per donare il calendario 2026 e per uno scambio di auguri. “Essere qui ai Colli Mordari è molto significativo -ha commentato il Presidente Foppoli- una struttura del Parco condotta con successo dai giovani di Trevi, che hanno creduto in se stessi dimostrando che questo territorio ha molto da offrire, riuscendo a creare allo stesso tempo occupazione, e di questo l’Ente Parco ne va molto fiero. Questo calendario è stato realizzato per raccontare attraverso le immagini la bellezza di questo territorio, dodici scatti che mostrano luoghi spettacolari nelle diverse stagioni dell’anno e gli abitanti che vivono nel loro habitat naturale. Le foto di questo calendario, raccontano la bellezza del Parco dei Monti Simbruini, catturando l’essenza di un paesaggio naturale, la vita della flora e fauna, scattate con rispetto e consapevolezza, valorizzando l’habitat e seguendo appunto le norme del Parco, per non alterare l’ambiente e documentare la natura nella sua autenticità, attraverso sguardi che vanno dal panoramico al dettaglio intimo. Il Calendario sarà donato a tutte le amministrazioni degli otto Comuni, affinchè sia condiviso con le comunità”. Plauso comune è stato espresso dai Sindaci Grazioli e Mioni, che hanno sottolineato quanto il calendario sia importante quale strumento di promozione del territorio: “Anche quest’anno desta ammirazione il calendario del Parco dei Monti Simbruini, che suscita inevitabilmente delle emozioni che coinvolgono e che permettono di esplorare nell’intimo luoghi unici, ed allo stesso tempo rappresenta un invito a conoscere il territorio e di viverlo tutto l’anno”. “Un calendario bellissimo -ha commentato il comandante Bruni- complimenti al Presidente Foppoli, perché attraverso le meravigliose foto, viene illustrato in dodici mesi il fascino ineguagliabile di un’area protetta così prestigiosa”. L’incontro si è concluso con uno scambio di auguri per la festività natalizie.

                  

Federica Damiani, operatore di benessere per passione e vocazione: a Orbetello nasce La Fleur D’Oranger

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Federica Damiani, operatore di benessere per passione e vocazione: a Orbetello nasce La Fleur D’Oranger
Federica Damiani, operatore di benessere per passione e vocazione: a Orbetello nasce La Fleur D’Oranger

Federica Damiani, 40 anni, romana, cresce respirando fin da bambina l’aria del mondo dello spettacolo. Figlia, anzi nipote d’arte, in quanto il nonno era una figura iconica del cinema italiano: nientemeno che Damiano Damiani, regista, saggista, attore e sceneggiatore italiano, noto per aver diretto film di impegno e denuncia sociale fin dagli anni 60, ed essere stato in televisione il regista dello sceneggiato “La piovra”. “Grazie a mio nonno”, afferma Federica raggiante, “ho saputo conoscere e amare l’ambiente artistico e culturale, nel quale ho potuto conoscere tanti ambienti prestigiosi e personaggi famosi, ma il destino ha voluto che prendessi una strada più profonda e intima: quella del benessere e  della cura della persona”.

Federica compie un viaggio di lavoro in Egitto nel 2010, anno in cui la sua vita cambia radicalmente. “Doveva essere una permanenza di una settimana”, prosegue, con gli occhi lucidi di emozione, “ma sono rimasta in Egitto un anno, dopo aver incontrato chi sarebbe poi diventato mio marito, e soprattutto dopo aver avuto il contatto con l’universo olistico arabo. Mi sono innamorata di quel mondo perdutamente: profumi avvolgenti, rituali antichi, attenzioni autentiche verso il cliente e una visione del benessere come esperienza totale. Da quel momento quel mondo diventa la mia vera vocazione.”

Rientrata in Italia, la passione per il benessere diventerà immediatamente la sua professione. Federica diventa mamma nel 2011, nel frattempo si forma presso la Scuola di Terapie Corporee di Roma. Nonostante le sfide personali, tra cui la separazione nel 2013, Federica non si ferma: studia, lavora e cresce professionalmente giorno dopo giorno, accrescendo le sue competenze e le sue qualità professionali. Il suo talento viene subito riconosciuto e inizia a collaborare come partner con alcune delle strutture più prestigiose di Roma, tra cui Hotel Eden, Hotel Hassler, QC Terme, Parco dei Principi, Terme di Trastevere, Acquamadre e Victoria Spa.

La qualità del suo lavoro e la sensibilità delle sue mani la portano presto ad essere richiesta anche da personaggi famosi e clienti internazionali di alto profilo: fra questi Rashida Jones, Maria De Filippi, Dove Cameron, Tommaso Paradiso e numerosi esponenti della politica internazionale.

Parallelamente, grazie alla presenza della madre all’Argentario, Federica inizia a trascorrere le stagioni estive tra Orbetello, Capalbio e Monte Argentario, collaborando con spiagge private e strutture di eccellenza come Locanda Rossa di Capalbio, Le Guardiole e per due anni l’Argentario Golf & Wellness Resort.

Nel 2018 Federica si trasferisce con suo figlio a Orbetello: “in questa realtà, uno stupendo luogo circondato dalla natura ancora incontaminata dal progresso umano, ho ritrovato la mia pace e serenità, che negli ultimi tempi sentivo mancare”. Ciononostante Federica non interrompe il suo percorso professionale, finché nel 2025 apre La Fleur D’Oranger, uno studio massaggi che trova sede a Orbetello Scalo e che rappresenta in toto la sintesi di tutta la sua esperienza e della sua visione lavorativa. Un luogo elegante, raffinato, caldo e accogliente, ispirato allo stile arabo, dove ogni dettaglio è pensato per il cliente: trattamenti personalizzati, oli e creme naturali, profumi esotici, tisane offerte a fine trattamento e uno spazio dedicato al rilassamento e all’ascolto anche dopo il massaggio. Un’attenzione rara, che trasforma il trattamento in un vero rituale di benessere.

Le tecniche olistiche che Federica impiega sono numerose, come il massaggio californiano, il lomi lomi, massaggi rilassanti con oli essenziali, trattamenti estetici per il benessere del corpo, i trattamenti sportivi e muscolari grazie alla certificazione CSEN, e i trattamenti viso esclusivamente naturali.

La sua filosofia è chiara. “Il benessere non deve essere un lusso riservato a pochi”, conclude Federica, “per questo La Fleur D’Oranger propone prezzi equilibrati, rendendo l’esperienza accessibile a tutti, non solo ai vip. In un mondo sempre più frenetico desidero offrire un punto di riferimento dove fermarsi, staccare la spina e ritrovare se stessi,  un luogo dell’anima, dove ogni persona può concedersi un momento di serenità e magia, avvolta dal calore delle mie mani esperte, dal rituale delle lavette calde sul viso e da una tisana che chiude il trattamento con dolcezza e armonia.”

Negli ultimi anni Federica conosce Stefano Serra, Spa manager di prestigio nazionale e internazionale, e con lui collabora nei progetti professionali da lui firmati: Dream Massage e il Festival Dei Sogni, che la porteranno a una strategia vincente che culminerà a Sanremo nel 2026 in occasione della kermesse musicale, ancora una volta a fianco di vip, personaggi dello spettacolo e dell’informazione, a cui presterà con maestria le proprie prestazioni professionali; e successivamente, in altri progetti di grande interesse nel mondo del benessere, senza fermarsi mai: quando la passione si unisce alla vocazione, il successo personale è garantito e Federica è ancora una volta pronta a cavalcarne l’onda.

Da Grosseto a Sanremo: la storia di Elenia Stefani, l’estetista che ha trasformato un sogno in una professione d’eccellenza

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Da Grosseto a Sanremo: la storia di Elenia Stefani, l’estetista che ha trasformato un sogno in una professione d’eccellenza
Da Grosseto a Sanremo: la storia di Elenia Stefani, l’estetista che ha trasformato un sogno in una professione d’eccellenza

Elenia Stefani, 35 anni, estetista e massaggiatrice, nasce a Orbetello e vive a Montemerano, nel cuore della Maremma. Fin da bambina sapeva già cosa sarebbe diventata: un’estetista. “Accompagnare mia mamma dall’estetista era il mio momento preferito. Guardavo tutto con occhi pieni di entusiasmo”, racconta.

Dopo le scuole a Saturnia e il liceo linguistico Rosmini di Grosseto, Elenia inizia il suo percorso professionale iscrivendosi ai primi corsi di estetica. Nel 2012 ottiene il diploma di “Estetista addetto”, seguito dalla specializzazione che le permette di lavorare in autonomia. Subito dopo entra alle Terme di Saturnia, dove svolge uno stage che le apre le porte del settore wellness.

Da lì inizia una crescita costante: tre anni come estetista-massaggiatrice e due come Spa Manager al Saturnia Tuscany Hotel, poi l’esperienza all’Hotel Saturno Fontepura, dove si innamora definitivamente del mondo del massaggio. “Ogni giorno acquisivo più manualità, sicurezza e passione. Capivo che quella era la mia strada.”

Nel 2024 decide di diventare libera professionista, dedicandosi esclusivamente ai massaggi. Nel frattempo continua a formarsi senza sosta: massaggio olistico, californiano, hot stone, bamboo, Reiki, connettivale, trigger point, riabilitazione funzionale, massaggio sportivo, decontratturante, dream massage e dream massage advanced. A ottobre 2024 ottiene anche il diploma di Spa & Beauty Manager presso l’accademia Lifexcellence del dottor Andrea Bovero.

Oggi Elenia collabora con diverse strutture ricettive e offre trattamenti a domicilio. “Il mio obiettivo è donare benessere. La soddisfazione più grande è vedere il volto delle persone cambiare dopo un trattamento. Quel momento non ha prezzo.”

Il suo sogno di aprire uno studio è stato rallentato dal Covid, ma non si è mai fermata: “Continuo a formarmi perché un giorno vorrei insegnare nei corsi per spa therapist e beauty trainer. Voglio contribuire a elevare il livello etico e professionale delle Spa.”

Una svolta importante arriva quando conosce il dottor Stefano Serra, Spa Manager di fama nazionale e internazionale, che la inserisce nel team del Dream Massage, il progetto che ogni anno porta trattamenti di benessere ai VIP durante il Festival di Sanremo. Nel 2025 Elenia lavora nella squadra e incontra personalità come Barbara Foria, Enio Drovandi, Enrico Lucci, Simon Le Bon, Simone Cristicchi, Serena Brancale, Francesco Gabbani e i Coma_Cose.

“Stefano è un grande professionista. Gli sono grata per la fiducia. Nel 2026 tornerò a Sanremo come tutor: oltre ai trattamenti, guiderò i nuovi membri del team. È un’emozione enorme.”

Determinazione, studio continuo e una passione che non si è mai spenta: così Elenia Stefani sta costruendo un futuro sempre più prestigioso, portando la Maremma fino al palcoscenico più luminoso d’Italia.

COOP: CHIUSURE E CESSIONI: COSENTINO (AVS): CHIEDIAMO SUBITO TAVOLI REGIONALI E MINISTERIALI PER GARANTIRE CONTINUITA’ LAVORATIVA E SALARIALE.

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Per circa 500 famiglie anche quello di quest’anno sarà un Natale di ansia e preoccupazione, visto il piano industriale annunciato da Coop Alleanza 3.0 che prevede chiusure e cessioni per 24 punti vendita nel centro Italia.
Nella nostra regione oltre a Colleferro, sono interessati da questa operazione i punti vendita di Fiuggi,  Pomezia, Valmontone, Fonte Nuova, Ruderi di Torrenuova, Superconti di Fiuminata, Capena e Orte.
“Un’urgenza che non può non preoccuparci,” – dichiara il segretario regionale di Sinistra Italiana, Danilo Cosentino all’indomani della manifestazione organizzata dai sindacati e alla dichiarazione dello  stato di agitazione. – 
“ Una vertenza che parte nel 2017 con la chiusura di punti vendita strategici e che a fasi alterne torna ad interessare i negozi dei comuni del Lazio dove Coop tende a far passare in secondo piano la missione sociale e a comportarsi come una qualunque altra azienda a capitale privato.
Nonostante le trattative accettate negli scorsi anni, che pur di mantenere posti di lavoro hanno visto le lavoratrici ed i lavoratori accettare ogni tipo di compromesso al ribasso, si continua a prospettare chiusure e cessioni con garanzie che non convincono chi negli anni ha investito professionalità e impegno in questo progetto.
Ancora  una volta,  in un paese sempre più povero, i primi a pagare le decisioni societarie con piani industriali insufficienti e scelte logistiche anacronistiche sono i lavoratori e i consumatori che ricordiamo sono anche soci della cooperativa e da statuto devono essere coinvolti nelle scelte, non subirle.
A loro non faremo mancare il nostro supporto chiedendo subito un tavolo regionale e ministeriale che trovi una soluzione a lungo termine e scongiuri l’emergenza a cui ciclicamente i dipendenti sono chiamati a far fronte.”

Venezuela: missione umanitaria dell’OIRD a Caracas per il rilascio del cooperante italiano Alberto Trentini

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Venezuela: missione umanitaria dell’OIRD a Caracas per il rilascio del cooperante italiano Alberto Trentini
Venezuela: missione umanitaria dell’OIRD a Caracas per il rilascio del cooperante italiano Alberto Trentini

Inviato con mandato esplorativo l’Ambasciatore OIRD e Osservatore ONU IHRO Alberto López. Aperto un canale di dialogo diretto con le autorità venezuelane.

Roma,
Si apre un nuovo e concreto canale di interlocuzione per il rilascio e il rientro in Italia di Alberto Trentini, cooperante umanitario italiano di 46 anni, originario del Lido di Venezia, detenuto da oltre un anno nel centro penitenziario venezuelano El Rodeo I, nello Stato di Miranda.

L’iniziativa è promossa dall’O.I.R.D. – Organizzazione Internazionale per lo sviluppo delle Relazioni Diplomatiche, ente emanato dal C.I.C.S. – Comitato Internazionale Cooperazione e Sviluppo, affiliato all’International Human Rights Observer (IHRO), e si colloca in un quadro esclusivamente umanitario e di tutela dei diritti umani, distinto da qualsiasi negoziato politico bilaterale tra Stati.

Con mandato esplorativo ufficiale, conferito dal Supremo Consiglio OIRD e firmato dal Presidente mondiale Amb. Prof. Gennaro Ruggiero, nonché dalla Responsabile dell’Ufficio di Rappresentanza di Roma Amb. Dr.ssa Michela Turco, è stato inviato in Venezuela l’Ambasciatore OIRD e Osservatore ONU IHRO Dr. Alberto Rafael López Moreno, con l’obiettivo di verificare le condizioni di detenzione dei cittadini italiani privati della libertà e di avviare un dialogo istituzionale con le autorità locali.
La missione, avviata il 13 dicembre 2025 e successivamente prorogata fino al 24 dicembre 2025, si svolge nel pieno rispetto delle normative internazionali e dei protocolli diplomatici vigenti.

L’Amb. López, cittadino venezuelano con base a Vienna e profonda conoscenza del contesto istituzionale del Paese, ha raggiunto Caracas dopo un itinerario che ha incluso Francia, Colombia e Panama, aggirando le attuali restrizioni allo spazio aereo. Nelle prime ore della missione ha incontrato esponenti delle istituzioni venezuelane e si è recato personalmente presso il carcere di El Rodeo I, dove ha avuto un colloquio diretto e definito “cordiale” con la direzione del penitenziario. Pur non avendo potuto incontrare direttamente Alberto Trentini, l’accesso alla struttura rappresenta un segnale rilevante di apertura.

La roadmap della missione prevede inoltre un incontro con il Presidente della Repubblica Bolivariana del Venezuela, Nicolás Maduro, al quale l’Amb. López consegnerà una lettera autografa della madre di Alberto Trentini, Armanda Colusso, pervenuta tramite la legale della famiglia, avv. Alessandra Ballerini.

«Sono qui per favorire un gesto di umanità e riportare Alberto a casa – ha dichiarato López –. Il mio operato non si fonda su scorciatoie, ma su rispetto, ascolto e diplomazia, capaci di costruire ponti anche nei contesti più complessi».

L’azione dell’OIRD è il risultato di un lavoro riservato e continuativo durato diversi mesi, coordinato dall’Amb. Michela Turco e sostenuto dal Presidente Ruggiero. «Abbiamo scelto il silenzio operativo – spiega López – per non compromettere una trattativa delicata. Solo ora, a fronte di segnali concreti, riteniamo corretto rendere pubblica la missione».

L’OIRD sottolinea come questa iniziativa non rappresenti una mediazione politica, bensì un’azione diplomatica umanitaria, fondata sui principi della dignità della persona, del diritto internazionale e della protezione dei civili. In un contesto regionale segnato da forti tensioni geopolitiche e da uno stato di allerta permanente, l’obiettivo resta quello di ottenere un esito positivo nel rispetto reciproco delle istituzioni coinvolte.

«Possiamo affermare che qualcosa si sta muovendo – conclude López –. Restituire la libertà ad Alberto significherebbe restituire pace a una famiglia e riaffermare il valore universale dell’umanità, al di là delle ideologie».

A oltre 400 giorni dalla detenzione, questa è la fase più avanzata mai raggiunta nel percorso verso il rientro in Italia di Alberto Trentini.

27/12 Samira Lui ospite al Frontemare di Rimini per la reunion “Top Club” e “Fantastica”

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27/12 Samira Lui ospite al Frontemare di Rimini per la reunion "Top Club" e "Fantastica"
27/12 Samira Lui ospite al Frontemare di Rimini per la reunion "Top Club" e "Fantastica"

Sabato 27 dicembre il Frontemare di Rimini ospiterà una serata evento che unisce spettacolo, musica e dinner show, riportando in primo piano due dei format più riconoscibili della sua storia recente: la reunion delle serate “Top Club Show Dinner” e “Fantastica”. Ospite d’eccezione sarà Samira Lui, volto televisivo conosciuto dal grande pubblico e protagonista de “La Ruota della Fortuna” su Canale 5, attesa al Frontemare per un incontro ravvicinato con i fan e il pubblico del locale.

La serata prenderà il via alle ore 20:00 con la cena, proposta in tre diverse formule studiate per intercettare pubblici e gusti differenti: menù fisso di carne, menù fisso di pesce oppure soluzione a buffet. Il Frontemare conferma così la sua vocazione a coniugare ristorazione e intrattenimento, con un format che permette di vivere l’intera serata all’interno della stessa location, dalla cena al dopocena, senza soluzione di continuità. L’attenzione alla proposta gastronomica e all’allestimento della sala resta uno dei tratti distintivi del locale affacciato su Viale Principe di Piemonte.

Terminata la cena, il Frontemare si trasformerà in una grande pista da ballo, con un viaggio musicale costruito sulle hit più celebri degli anni ’80, ’90 e 2000. In console si alterneranno i DJ Fabrizio Fratta, Luca Procacci e Giuseppe Mesce, chiamati a scandire il ritmo della notte con una selezione pensata per un pubblico trasversale, mentre la voce di Monica Harem accompagnerà dal vivo alcuni momenti della serata, contribuendo a creare un’atmosfera da club show.

Ospite d’eccezione della serata sarà Samira Lui, che ha conquistato il pubblico italiano grazie alla sua partecipazione al quiz show La Ruota della Fortuna. Con la sua simpatia e presenza scenica, Samira è diventata uno dei volti più amati del programma, guadagnandosi una grande visibilità a livello nazionale. La sua partecipazione alla serata rappresenta un’opportunità per incontrarla dal vivo in un contesto informale e festoso.

L’evento del 27 dicembre al Frontemare di Rimini conferma la volontà del locale di proporre serate strutturate, in grado di richiamare pubblico sia locale sia turistico, puntando su volti noti della televisione e su una programmazione musicale che alterna dinner show, live set e serate danzanti. Il Frontemare, situato lungo Viale Principe di Piemonte, rimane una delle location di riferimento della nightlife riminese, grazie a una proposta continuativa che unisce cucina, spettacolo e intrattenimento.

Informazioni e prenotazioni
Tel. +39 0541 478542
www.frontemarerimini.it |  info@frontemare.it

Pia Tuccitto: ”Nei miei testi canto la verità e il valore dei sentimenti”

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La rocker Pia Tuccitto ci emoziona sulle note del nuovo singolo ”Come sto? Non lo so” prodotto insieme a Frank Nemola presso il Montecalvo Studio (Bo) e distribuito a Distrokid.

Nel brano si cerca di avere delle risposte sull’amore: perché l’amore nasce e poi finisce se in fondo è quello che ti dà la vita? “Amore amore amore poi è finita”.Poi si passa dal tormento “chissà se sei l’amore per un momento” a sperare in qualcosa di meglio, fino ad arrivare a non capirci più niente e vedere come una soluzione quella di “allora mi conviene brindare al piacere” passando dalla romanticità alla materialità dell’amore cioè il sesso, “certe volte ho confuso amore vino e sesso ma sbagliando s’impara ad essere se stesso”. Alla fine …”Come sto? Non lo so”. La musica del brano è stata scritta insieme al chitarrista storico Luca Longhini. Gli arrangiamenti alla Pulp Fiction ,che ne enfatizzano l’atmosfera allunata, sono stati prodotti insieme a Frank Nemola.

Pia Tuccitto, cantautrice rock, nel ‘93 ha iniziato la sua carriera nel team di Vasco Rossi, con il quale ha trascorso 15 anni durante i quali hanno condiviso i palchi dei più importanti eventi live (3 edizioni dell’Heineken Jammin’ Festival, Rock R’evolution e supporter ai tour di Vasco). Tra la sua vasta produzione, alcune canzoni sono state interpretate da grandi artisti come Patty Pravo, Irene Grandi e lo stesso Vasco. Ha tre album all’attivo: “Un segreto che”, “Urlo” e “Romantica io” e svariati singoli. Negli ultimi anni, oltre alla musica, si è dedicata a diversi progetti nell’ambito dell’arte, della fotografia e del teatro, proponendo con successo lo spettacolo ioelei in collaborazione con Federica Lisi Bovolenta. I brani Cento e 1000 lacrime, Ora puoi volare, W la Libertà Feat Augusta Melisi, Un aiuto speciale Feat. Rosy Velasco, Le corna in testa, E’ inutile parlare e il singolo Come sto? Non lo so, apriranno la strada ad una serie di nuove uscite prima dell’album di Pia Tuccitto.

Natale, Confeuro: “Agroalimentare protagonista a tavola: occhio a Italian Sounding”

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Natale, Confeuro: “Agroalimentare protagonista a tavola: occhio a Italian Sounding”

“Le festività natalizie rappresentano da sempre un grandissimo momento di convivialità, condivisione e valorizzazione delle tradizioni culinarie del nostro Paese, in cui l’agroalimentare e il Made in Italy diventano assoluti protagonisti sulle tavole degli italiani”. Lo dichiara Andrea Tiso, presidente nazionale di Confeuro, Confederazione Agricoltori Europei. “Proprio per questo – prosegue Andrea Tiso – nell’anno della cucina italiana a patrimonio immateriale dell’Unesco, la nostra Confederazione invita le famiglie a prestare particolare attenzione alla qualità e all’origine dei prodotti alimentari acquistati, soprattutto durante le festività natalizie, periodo in cui il fenomeno dell’Italian Sounding rischia di raggiungere uno dei suoi picchi più preoccupanti, mettendo seriamente a rischio l’autenticità del vero Made in Italy. L’Italian Sounding – sottolinea il presidente della Confeuro, Confederazione Agricoltori Europei – purtroppo è un fenomeno allarmante e profondamente dannoso, che compromette l’economia e la produttività di migliaia di piccoli e medi agricoltori e produttori del settore primario. A Natale, a Capodanno e durante tutto l’anno, è fondamentale dunque scegliere consapevolmente prodotti italiani di qualità, imparando a riconoscere ed evitare imitazioni e contraffazioni che nulla hanno a che vedere con le nostre eccellenze agroalimentari”, conclude Tiso.

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