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TRASPORTI, RINNOVATA AGEVOLAZIONE TARIFFARIA «CARTA TUTTO TRENO»

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Foto dal sito Istituzionale

Ghera: «Incentiviamo il trasporto pubblico favorendo anche le fasce di reddito più basse»

Roma, 11 dicembre 2025 – La Giunta regionale, su proposta dell’assessore alla Mobilità, ai Trasporti, alla Tutela del Territorio, al Ciclo dei rifiuti, al Demanio e al Patrimonio della Regione Lazio, Fabrizio Ghera, ha approvato una delibera che rinnova l’agevolazione tariffaria denominata “Carta Tutto Treno”, introdotta a partire dal 2023, che autorizza un viaggio giornaliero di andata e ritorno ad un costo ridotto sui treni circolanti sulle linee ferroviarie FL1 (Orte-Roma), FL5 (Civitavecchia-Ladispoli-Roma), FL6 (Cassino-Frosinone-Roma) e FL7 (Formia-Latina-Roma).

La Carta Tutto Treno Lazio, per la quale sono stati stanziati 500mila euro da destinare a Trenitalia, viene rilasciata esclusivamente ai residenti nel Lazio in possesso di abbonamento integrato Metrebus annuale alle tariffe 41/8/Lazio Metrebus in corso di validità e prevede una tariffa agevolata, valida esclusivamente per i viaggi effettuati in seconda classe, determinata sulla base dell’ISEE distinto per scaglioni, come di seguito riportato:

FASCIA ISEE     2^ CLASSE Annuale     2^ CLASSE Semestrale
Fino a 25.000 €                240 €    130 €
25.001 € – 35.000€            350 €                                           180 €
Oltre 35.000 €550 € 290 €

«Con questa iniziativa la Giunta conferma l’impegno ad incentivare l’utilizzo del trasporto pubblico, favorendo al contempo le fasce di reddito più basse dei nostri residenti», dichiara l’assessore Ghera.

RIETI: SPACCIO NEI BOSCHI: I CARABINIERI ARRESTANO UN GIOVANE SPACCIATORE

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Continuano i servizi predisposti dal Comando Provinciale dei Carabinieri di Rieti volti a contrastare lo spaccio di droga nelle aree boschive.

In tale contesto, i Carabinieri della Sezione Operativa della Compagnia di Rieti, con il supporto dello Squadrone Eliportato Cacciatori “Puglia”, hanno smantellato un bivacco utilizzato come punto di spaccio e tratto in arresto in flagranza di reato un cittadino extracomunitario di appena 18 anni, con permesso di soggiorno scaduto.

Il provvedimento è stato eseguito al termine di un’attività investigativa avviata a seguito di segnalazioni da parte di residenti della zona, che avevano riferito di un anomalo movimento di persone all’interno dell’area boschiva nel territorio del comune di Rieti, in località Terminillo.

Dopo aver effettuato gli accertamenti preliminari, alle prime luci dell’alba, i militari hanno proceduto alla cinturazione dell’area e successivamente fatto irruzione nel punto in cui era stato individuato un bivacco, occultato nella fitta vegetazione.

All’interno è stato rintracciato il giovane poi arrestato, il quale, colto di sorpresa, ha tentato la fuga, rapidamente interrotta grazie al tempestivo intervento degli uomini dell’Arma.

Una volta bloccato, il soggetto è stato sottoposto a perquisizione personale che ha consentito di rinvenire 30 grammi di cocaina, un bilancino di precisione, materiale per il confezionamento della sostanza stupefacente, un coltello, alcuni passamontagna e circa 400 euro in contanti, verosimilmente provento dell’attività di spaccio.

Il giovane è stato dichiarato in stato di arresto e, ultimate le formalità di rito, tradotto presso la Casa Circondariale di Rieti a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

Tutto il materiale sequestrato sarà oggetto di ulteriori accertamenti investigativi.

Si dà atto, come di consueto, che il procedimento penale è ancora nella fase delle indagini preliminari e che eventuali responsabilità penali saranno valutate dall’Autorità Giudiziaria.

MILANO, URBANISTICA, DE CORATO (FDI): «ABUSI CANTIERE UNICO-BRERA. E SALA»?

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«Leggo basito che il vistoso cantiere della torre Unico-Brera, che stava quasi per essere finito, non è stato ritenuto dal Comune soggetto alle norme di prevenzione incendio e questa mattina è stato sequestrato dalla Guardia di Finanza. Non c’erano persino le norme antincendio! Prosegue tristemente il disastroso caso dell’Urbanistica milanese che, oltre alle vicende giudiziarie degli ultimi mesi, sta creando numerosi gravi problemi a tutte quelle persone che aspettano gli appartamenti di cui, per una gran parte, hanno già versato diverse migliaia di euro. In via Anfiteatro 7, a Milano, sono stati sequestrati 27 appartamenti. Sala, anche dopo quanto avvenuto oggi, rimarrà in silenzio o finalmente si assumerà le proprie responsabilità? Se era scettico e contrario alla costruzione di una torre del genere in centro città perché’ non si è opposto visto che avrebbe potuto? Lui, da primo cittadino, è responsabile di tutto ciò che avviene a Milano e, in particolare – conclude – dell’operato dei suoi assessori che nomina personalmente».

Così il Deputato di Fratelli d’Italia, vice Presidente della Commissione Affari Costituzionali della Camera ed ex vice Sindaco delle Giunte di Centrodestra milanesi, Riccardo De Corato.

LA STORIA AGGIORNATA DI MARCETELLI

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Dopo la pubblicazione su alcuni siti locali della storia di Marcetelli, in mio paese di nascita, e da me riassunta in seguito a varie ricerche su internet, ho potuto notare che essa è particolarmente carente dall’ottocento in poi, circostanza dovuta al non aggiornamento di tali fonti. Mi sono quindi attivato per coprire questa “falla” ricercando notizie prelevate dal libro del compianto Pietro Carrozzoni “Collepiccolo e la Valle del Turano”, da alcune fotocopie estratte dall’archivio di Marcetelli e dal libro “Rieti e la Regione Sabina” di Francesco Palmegiani.                                                                                                                  

Ed ecco quindi la versione aggiornata:

Attualmente fa parte della Comunità Montana Salto Cicolano, nata nei primi anni ’70 e costituita dai tre Comuni dell’Alta Sabina gravitanti nella Valle del Salto (Concerviano, Marcetelli, Varco Sabino) e dai quattro del Cicolano: Borgorose, Fiamignano, Pescorocchiano e Petrella Salto; circostanza questa che ha dato il doppio nome di “Salto – Cicolano” all’Ente.                                                                                                                 Dal 1988 fa anche parte della Riserva Naturale Navegna – Cervia, che ha contribuito a fondare coi i Comuni di Varco Sabino e Collegiove e che si è allargata a Ascrea, Castel di Tora, Collalto, Nespolo, Paganico e Roccasinibalda.

E infine l’ultima particolarità di questo bello e interessante paese: con i suoi cinquanta abitanti, è il Comune più piccolo del Lazio.

Sono cinque, quindi, gli aspetti particolari e inusuali che lo contraddistinguono e lo distinguono dagli altri:             

1 – un paese che ne fonda un altro (Monteflavio);

2 – da frazione di un comune vicino diventa Comune autonomo;

3 – i propri artigiani diventano “cerchiari” e girano per tutta l’Italia centrale per fornire i prodotti della loro arte;

4 – Già a fine ottocento Il Consiglio esamina le varie proposte di aggregazione dei comuni della Valle, proposte che, come ai tempi moderni, non sortiscono alcun effetto;

5 – ha il primato di essere, come popolazione, il Comune più piccolo del Lazio.”

Clemente Dominici

11.12.2025

Un Giubileo a misura di… zampa! Arriva il “Pellegrinaggio degli operatori e amici degli animali”

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Un Giubileo a misura di… zampa! Per la prima volta in Piazza San Pietro il “Pellegrinaggio degli operatori e amici degli animali” dell’Associazione Pet Carpet
Un Giubileo a misura di… zampa! Per la prima volta in Piazza San Pietro il “Pellegrinaggio degli operatori e amici degli animali” dell’Associazione Pet Carpet

Un Giubileo a misura di… zampa! Per la prima volta in Piazza San Pietro il “Pellegrinaggio degli operatori e amici degli animali” dell’Associazione Pet Carpet

Dal 12 al 14 dicembre 2025

Una svolta storica e un grande traguardo di civiltà e spiritualità: per la prima volta nella storia del Giubileo la Santa Sede ospiterà un evento dedicato esclusivamente agli operatori e agli amici degli animali.

L’iniziativa, intitolata “Pellegrinaggio degli operatori e amici degli animali”, è promossa e organizzata dall’Associazione Pet Carpet, presieduta dalla giornalista Federica Rinaudo.

L’evento è indirizzato a tutte le figure che quotidianamente sono impegnate in prima linea per la tutela dell’ambiente e degli animali, unendo idealmente il cammino al clima di riflessione e celebrazione ispirato ai valori perseguiti da San Francesco d’Assisi.

Un momento unico di incontro e consapevolezza che prevede un programma intenso su tre giornate, dal 12 al 14 dicembre 2025, in diverse location romane.

Un Giubileo a misura di… zampa! Per la prima volta in Piazza San Pietro il “Pellegrinaggio degli operatori e amici degli animali” dell’Associazione Pet Carpet


Il Programma Dettagliato
 
Venerdì 12 Dicembre: L’Incontro con gli studenti
 
L’evento prenderà il via con un incontro dedicato ai giovani.

Presso le scuole dell’infanzia “Airone” e “Bianconiglio” del IV Municipio di Roma Capitale, premiate al Festival Inclusivo “Mi fa un baffo il gatto nero”, gli studenti incontreranno il celebre cagnolino del web “Joy Barboncino Toy” e la sua compagna umana Sara Cicolani, che leggerà estratti del suo libro “Le favole di Joy” per un viaggio attraverso le emozioni, la fiducia, il rispetto e l’amore incondizionato.
 
Sabato 13 Dicembre: Passeggiata e Tavola Rotonda * Ore 14:30 |

Passeggiata a 6 Zampe: In Largo Marcello Mastroianni, si terrà la “Passeggiata a 6 zampe e 1 unico cuore” con Fabrizio Innocenzi, presidente dell’Associazione Animali in Famiglia per un percorso educativo e di consolidamento della relazione uomo – animale.

Tutti possono partecipare gratuitamente con i propri cani, previa prenotazione.

I partecipanti riceveranno un ricordo della giornata.

  • Ore 16:30 | Tavola Rotonda: Presso la sede UNAR, in Via Aldrovandi 16, si aprirà la tavola rotonda, intitolata “Gli animali della nostra vita: prima, durante, dopo di noi.

Il ruolo degli operatori e dei volontari”.

L’incontro, curato da Rosalba Matassa (responsabile scientifica Pet Carpet), dall’avvocato Luca Roberto Sevardi (legale dell’associazione), e dalla stessa Presidente Federica Rinaudo, vedrà il saluto di benvenuto da parte di Svetlana Celli, Presidente dell’Assemblea Capitolina, e la presenza di relatori e ospiti per approfondire il ruolo degli animali nel ciclo della nostra vita. Nell’occasione, saranno assegnati riconoscimenti a coloro che si sono distinti per progetti solidali a tema e anche uno dedicato a Papa Leone XIV.

L’associazione Pet Carpet in occasione della sua intronizzazione gli aveva già dedicato una grande tela con impronte di zampe e manine dei bambini su idea dell’artista Marco Jpet.
Ingresso gratuito su prenotazione.

Domenica 14 Dicembre: Il Cuore Spirituale in Vaticano
La giornata di domenica si concentrerà sui momenti spirituali e sul pellegrinaggio nel cuore della Città del Vaticano:
 

  • 10:30: Santa Messa (Piazza San Pietro)
  • 12:00: Angelus (Piazza San Pietro)
  • 15:00: Pellegrinaggio (Piazza Pia)

In piazza San Pietro non è consentito l’ingresso degli animali. Sarà permesso solo l’accesso per quelli dei non vedenti.

Per partecipare a tutti gli appuntamenti e assicurarsi un posto, gli interessati devono inviare una mail di prenotazione a: petcarpetfestival@gmail.com.

La partecipazione è garantita fino ad esaurimento dei posti disponibili, come da concessione della Santa Sede.

Per ulteriori informazioni e per consultare le regole di partecipazione, è necessario visitare il sito ufficiale dell’associazione: www.petcarpetfestival.it.  

Maxi truffa da 30 milioni di euro,9 arresti: tra le vittime l’Opera che gestisce cattedrale, battistero e campanile di Giotto a Firenze

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L’onlus: “Noi parte lesa per 1,4 milioni di euro, l’indagine partita da una nostra denuncia del 2024”

FIRENZE- Arresti da Brescia a Prato, da Vicenza a Rieti per emissione di fatture per operazioni inesistenti, riciclaggio e autoriciclaggio. Una truffa che ha fruttato 30 milioni di euro in sei mesi, e ha avuto come target anche l’Opera di Santa Maria del Fiore, la Onlus che gestisce la Cattedrale di Santa Maria del Fiore, il campanile di Giotto e il Battistero di San Giovanni a Firenze.

NOVE LE PERSONE FERMATE

Sono nove le persone fermate in tutta Italia questa mattina, giovedì 11 dicembre, dalla polizia, su ordine della Procura di Brescia, di varia nazionalità: italiana, cinese, albanese e nigeriana. I nove fermi sono stati eseguiti dalla Polizia di Stato nelle province di Brescia, Milano, Bergamo, Lodi, Prato, Rieti e Vicenza Inoltre sono in corso perquisizioni, anche nei confronti di numerose società coinvolte nel circuito delle false fatturazioni e del riciclaggio. Mentre una decima persona destinatario del provvedimento risulta irreperibile.

LE INDAGINI

L’indagine della Procura di Brescia ha preso il via lo scorso marzo da una denuncia. Nell’ambito di una commessa assegnata ad un’impresa privata per i lavori di restauro e conservazione del Complesso Eugeniano di Firenze, la onlus era stata indotta ad effettuare i bonifici di pagamento dei lavori, pari a 1.785.000 euro, a favore di un conto corrente fittiziamente intestato, soldi poi svaniti nel nulla. 

COME OPERAVANO I TRUFFATORI

La base del gruppo era in un appartamento di Milano, intestato a una donna cinese, che per gli inquirenti rappresentava “un vero e proprio centro di stoccaggio del denaro contante”. Il ruolo centrale sarebbe quello di due fratelli italiani, intermediari, capaci sia di individuare i clienti, sia di fornire proprie società cartiere intestate fittiziamente sia, da ultimo, di mettere in contatto gli imprenditori fruitori del servizio di fatture false con alcuni cittadini cinesi che vivono a Milano, Vicenza e Prato e che restituivano soldi in contanti. Scoperti poi conti correnti in Italia e all’estero tra Cina, Lussemburgo, Polonia, Germania, Spagna, Lituania, Nigeria e Croazia. Il pagamento in contanti sarebbe stato gravato da una percentuale per il servizio svolto oscillante tra il 2% e il 7% a favore dei cittadini cinesi e di un’ulteriore percentuale, pari al 2%, a favore dei due intermediari italiani.L’OPERA DI SANTA MARIA DEL FIORE: “SIAMO PARTE LESA”

Nella truffa scoperta dalla procura di Brescia, il giro d’affari stimato in 30 milioni tra fatture false legate a operazioni inesistenti, riciclaggio e autoriciclaggio, l’Opera di Santa Maria del Fiore è “parte lesa, insieme ad alcuni fornitori, per un importo complessivamente pari a circa 1,4 milioni”. Lo spiega la stessa fabbriceria che a Firenze gestisce il duomo, il campanile di Giotto, il battistero e il museo dell’Opera.
L’Opera, quindi, ringrazia la procura bresciana “per l’importante lavoro svolto”. E sottolinea: “Le indagini sono partite grazie alla denuncia fatta dall’Opera nel 2024, nell’immediatezza della truffa informatica subita”.

fonte «Agenzia DIRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

Accordo con l’Agenzia delle Entrate per Amazon: il colosso verserà oltre 500 milioni al Fisco

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INAUGURATO IL NUOVO DEPOSITO DI SMISTAMENTO DI AMAZON

La cifra si aggiunge ai 212 milioni già pagati da di Amazon logistica e Amazon Italia Transport

ROMA – Amazon ha raggiunto un accordo con l’Agenzia delle Entrate e dovrà versare 511 milioni di euro al fine di evitare il contenzioso davanti la giustizia tributaria nell’ambito dell’inchiesta sulla presunta evasione fiscale negli anni 2019-2021.

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Guardia di Finanza e la Procura di Milano hanno quantificato in circa 3 miliardi di euro il mancato versamento dell’Iva da parte di venditori extraeuropei, per la maggior parte cinesi. L’accordo si aggiunge ai 212 milioni definiti da Amazon logistica e Amazon Italia Transport e versati nei giorni scorsi, per un totale di 723 milioni. Oggi era l’ultimo giorno utile per raggiungere un’intesa.

“Abbiamo raggiunto un accordo con l’Agenzia delle Entrate e rimaniamo concentrati nell’offrire un’esperienza di acquisto eccellente ai nostri clienti in Italia– si legge in una nota del colosso americano riportata dal Corriere della Sera-. Questo accordo riflette il nostro impegno a collaborare in modo costruttivo con le autorità italiane. Ci difenderemo con determinazione rispetto al procedimento penale, che riteniamo infondato. Siamo tra i primi 50 contribuenti in Italia e uno dei maggiori investitori esteri nel Paese. Negli ultimi 15 anni abbiamo investito oltre 25 miliardi di euro in Italia, dove impieghiamo direttamente più di 19.000 persone. Contesti normativi imprevedibili, sanzioni sproporzionate e procedimenti legali prolungati incidono sull’attrattività dell’Italia come destinazione di investimento”.

fonte «Agenzia DIRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

Conti, Venier e Liorni ad Atreju: “In tv non si può più scherzare su niente”

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CARLO CONTI CONDUTTORE TV, MARA VENIER CONDUTTRICE TV, MARCO LIORNI CONDUTTOERE TV

La storia della Rai sul palco della sagra politica. Eppure, dicono, i tempi sono bui

di Antonio Bravetti

ROMA – “Non si può più fare niente”. Allarme allarme. Carlo Conti e Mara Venier, ospiti di Atreju, dicono che “la tv è sotto attacco” del politically correct. Lui ha nel curriculum sei Miss Italia, dieci anni di Eredità, una dozzina di Tale e quale, quattro Sanremo e un quinto in canna. Lei da trent’anni, salvo qualche pausa, sulla poltrona di Domenica in. La storia della Rai sul palco della sagra politica. Eppure, dicono, i tempi sono bui. “Non si può più scherzare su niente– dice Conti- bisogna stare attenti”.
Davanti allo sguardo attento di Arianna Meloni, di Donzelli e Bignami, dei sottosegretari Mazzi e Delmastro va in onda ‘La televisione e la cultura nazional popolare in Italia’. Con Conti e Venier c’è anche Marco Liorni, altro volto notissimo di viale Mazzini, e in video collegamento da Milano si aggiunge Ezio Greggio. A un certo punto, a metà dello show, si palesa anche il presidente del Senato Ignazio La Russa, che prende posto in prima fila accanto a Meloni.

Per una mezz’ora il dibattito non regala grandi spunti. Conti e Liorni si rimpallano complimenti, sportivi e abbronzatissimi, neri Atreju. Venier si prende l’applauso iniziale più grande, il pubblico la osanna. Verso la fine Liorni la stuzzica sulla sua love story con Red Canzian, bassista dei Pooh. “Ebbene- ribatte lei- di me si sa tutto. Che devo dire? Ho vissuto!“. Ovazione.

A dare il la alla discussione sul “non si può più dire niente” è Conti: “Credo che nella vita di tutti i giorni abbiamo perso tutti un po’ il senso della leggerezza, ci prendiamo troppo sul serio. Non si può dire niente, non si può scherzare su niente, bisogna stare attenti”. Un esempio? “Se penso al mio film cult da buon fiorentino, ‘Amici miei’, oggi come oggi durerebbe dieci minuti, perché gran parte delle cose goliardiche, leggere…”. Donzelli si spella le mani, Greggio grida in sottofondo: “È vero, è vero!”.

Per Conti “la vita è fatta anche di leggerezza, ci si prende troppo sul serio e un altro problema è che si sa solo criticare, non si apprezza mai l’altro, ma automaticamente si deve andare tutti contro tutti”. Venier ha un volto preoccupatissimo: “Secondo te, Carlo, questo da quanto dura?”. E lui, quasi rassegnato: “Da tanto, non si può dire quello o questo…”. Lei, sgomenta: “Ma non era così”. Ancora Conti: “No, no…”.
E com’era allora? “Se guardi i varietà degli anni Sessanta– argomenta il direttore artistico di Sanremo- ci sono certe scene, certi balletti, delle battute che oggi non si potrebbero più dire“. Liorni ha un’epifania: “Perché le canzoni!”. Anche Mara Venier dà fondo all’album di quando, invece, si poteva dir tutto: “Ti ricordi quel programma di seconda serata, ‘Il cappello sulle ventitré’? Molto erotico, non si potrebbe fare“. Conti annuisce: “Non si può far niente…”. E rilancia: “Non è solo l’osè, se pensate che io a ‘Tale e quale’ per stare dietro a delle direttive mondiali non posso più far interpretare i cantanti di colore perché altrimenti si va a offendere, la black face… Va bene negli Usa ma da noi non c’è la malizia nell’interpretare un cantante di colore”. Greggio scuote la testa, mentre passeggia in un parco fuori dagli studios di Mediaset: “Una follia, una follia”.

 fonte «Agenzia DIRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

A Milano sequestrato cantiere per residenze di lusso in zona Brera, 27 indagati

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FOTO A 2 SITO - 1

Il gip blocca la nuova costruzione di 4 e 11 piani nell’abito della maxi indagine sull’urbanistica della città. Il progetto?Monolocali da 700 mila euro al posto delle case popolari

MILANO – Stop ai lavori in corso nel cuore di Milano che avrebbero definitivamente portato alla sostituzione di una palazzo settecentesco destinato alle case popolari- demolito nel 2016- in una nuova costruzione di lusso di 4 e 11 piani, alti 35 metri in via Anfiteatro, nell’esclusiva zona Brera.

LE ACCUSE

Il Nucleo di Polizia Economico Finanziaria della Gdf, in esecuzione di un provvedimento del gip, ha infatti messo i sigilli al progetto della Torre Unico-Brera, dell’Impresa Rusconi, firmato dall’architetto Marco Cerri con Studio ArchiMI, in un nuovo capitolo di inchiesta che riguarda abusi edilizi in cui risultano 27 indagati, per ipotesi di reato che riguardano la lottizzazione abusiva e, in alcuni casi anche il falso. Tra gli iscritti nel fascicolo degli indagati il progettista Cerri, i proprietari Carlo e Stefano Rusconi, i vari componenti della Commissione Paesaggio del Comune nelle date di approvazione dei pareri. 

IL PROGETTO

Il sequestro ordinato dal gup Mattia Fiorentini riguarda il cantiere impegnato nella costruzione di due edifici di 4 e di 11 piani alti 34,78 metri con tre piani interrati di box, pronti per ospitare 27 appartamenti, il cui valore stimato partirebbe da 700.000 euro per un monolocale. I lavori interessano un’area rimasta vuota dal 2006, a seguito della demolizione di un palazzo settecentesco composto da due corpi di 5 e 3 piani che dagli anni ’80 ospitava 9 case popolari.

 fonte «Agenzia DIRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

La strategia di Trump: “Usa più vicini all’Italia per allontanarla dall’Ue”

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GIORGIA MELONI PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DONALD TRUMP PRESIDENTE USA

Le indiscrezioni su una presunta versione estesa e riservata della Nuova strategia per la sicurezza nazionale degli Usa. Ma la Casa Bianca smentisce

ROMA – L’Italia è tra i pochi Paesi selezionati dall’amministrazione Trump per “rendere l’Europa di nuovo grande” e soprattutto filoamericana, pardon, filotrumpiana. Secondo il sito Defense One, specializzato in informazioni e notizie su “difesa e sicurezza internazionale degli Stati Uniti”, esisterebbe infatti una versione più estesa della Nuova Strategia per la sicurezza nazionale della Casa Bianca che già nella versione resa pubblica lo scorso 5 dicembre ha messo in allarme i paesi europei.
In questo testo rimasto riservato, recensito invece da Defense One, si delineerebbero i piani dell’amministrazione Trump “per porre fine alle vecchie relazioni e crearne di nuove” nel Vecchio continente, spiega la testata statunitense. La Casa Bianca è subito corsa ai ripari, smentendo tutto quanto e sostenendo che non esistono “documenti segreti” a riguardo.

 fonte «Agenzia DIRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

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