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Sogno di Natale: musica, poesia e tradizione al Teatro Comunale di Vejano

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Sabato 20 dicembre 2025, alle ore 17:30, il Teatro Comunale di Vejano accoglie il pubblico per “Sogno di Natale”, uno spettacolo musicale impreziosito da intensi intervalli poetici, interpretato da Alessandro Cica, Francesca Buttarazzi, Marta Marino e Alessandro Famiani.

Ispirato all’omonimo racconto di Luigi Pirandello, “Sogno di Natale” nasce con l’intento di riportare alla luce il significato più autentico della festività cristiana. Un viaggio emotivo che invita lo spettatore a liberarsi dalle sovrastrutture di ipocrisia accumulate nel tempo, per ritrovare la genuina essenza del Natale e il suo profondo valore spirituale.

Lo spettacolo intreccia parola e musica in un dialogo suggestivo: i momenti poetici sono infatti accompagnati da alcuni dei brani natalizi più amati e riconosciuti a livello internazionale, da Jingle Bells a White Christmas fino a Last Christmas, creando un’atmosfera familiare e accogliente, capace di emozionare spettatori di tutte le età.

A completare il percorso artistico, sarà presentato il brano inedito “Fratello della mia stessa terra”, composto per l’occasione da Alessandro Cica. Un inno alla pace, un’esortazione universale a coltivare armonia e solidarietà, particolarmente significativa in un tempo in cui il valore della fratellanza appare più che mai necessario.

“Sogno di Natale” si propone come un appuntamento ideale per trascorrere un’ora di serenità e condivisione, un’esperienza pensata per tutte le famiglie che desiderano celebrare e preservare la nostra millenaria tradizione natalizia attraverso arte, riflessione e musica.

Informazioni utili

Teatro di Vejano – Villa Comunale di Vejano (VT)
Domenica 7 dicembre, ore 17.30
Biglietti e informazioni:
333.8537695
teatrovejano@gmail.com
www.teatrovejano.it
Facebook / Instagram: @teatrocomunalevejano

Finalmente ritorna a Napoli il Primo Festival della Canzone Partenopea del 1931 al Teatro Politeama il 15 dicembre 2025

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Napoli & Festival ideato e diretto da Alfonso Gemito, con regia teatrale di Savio Morelli  vedrà la partecipazione del deputato Francesco Emilio Borrelli in rappresentanza della legalità territoriale.
Napoli & Festival ideato e diretto da Alfonso Gemito, con regia teatrale di Savio Morelli  vedrà la partecipazione del deputato Francesco Emilio Borrelli in rappresentanza della legalità territoriale.

Napoli & Festival ideato e diretto da Alfonso Gemito, con regia teatrale di Savio Morelli  vedrà la partecipazione del deputato Francesco Emilio Borrelli in rappresentanza della legalità territoriale.

Napoli – Con grande partecipazione si è svolta il 9/12/2025 la rassegna stampa di presentazione di Napoli & Festival 2025 – Musica, Teatro e Solidarietà, nella rinomata cornice di Villa Trabucco Events a Torre del Greco  con l’ accoglienza e l’ ospitalità di Fabio Ometo e Alessandro Esposito che hanno reso la presentazione ancora più speciale. 

Il prossimo 15 dicembre al Teatro Politeama Napoli & Festival porterà in scena una serata unica, capace di intrecciare musica, teatro e solidarietà, con il patrocinio e la collaborazione del Comune Palma Campania grazie al Sindaco Aniello Donnarumma con  l’ Assessore Giuseppe Ferrante, e promossa dall’ associazione Dagal Creations APS riconosciuta dal Ministero del lavoro e politiche sociali.

La conferenza stampa: protagonisti e visioni

Ad aprire il tavolo d’ incontro  è stata Daniela Del Prete, responsabile dell’ufficio stampa, che ha sottolineato come il Festival non sia soltanto spettacolo, ma un progetto che unisce grandi nomi e giovani talenti, premiando il valore artistico e culturale della città e devolvendo parte del ricavato a sostegno dei più fragili.

Accanto a lei,  figure centrali del Festival:

  • Alfonso Gemito, ideatore e organizzatore , ha ricordato la storia del Festival e la sua missione di riportare alla luce le radici della tradizione musicale partenopea, rilanciandola come patrimonio universale.

“La mia visione è chiara: riportare alla luce le radici di una tradizione che risale agli anni ’30, quando la musica partenopea conquistava anche il pubblico del Nord Italia, anticipando di vent’anni la nascita del Festival di Sanremo. È una pagina di storia che appartiene a Napoli e che merita di essere ricordata e rilanciata. Con questo Festival non vogliamo soltanto organizzare un evento, ma costruire un ponte tra passato e presente, tra i grandi maestri che hanno reso immortale la nostra musica e le nuove generazioni che oggi la interpretano con freschezza e passione. Lo sguardo è rivolto al futuro, ma con la consapevolezza che le nostre radici sono la forza che ci permette di andare avanti. Napoli & Festival è quindi un atto di memoria e di speranza, un omaggio alla bellezza della nostra tradizione e alla sua capacità di parlare al mondo.”

  • Savio Morelli, regista teatrale e direttore artistico, ha illustrato la visione scenica e l’omaggio a Nino Taranto, sottolineando come il teatro sia un atto di identità e comunità.
  • Dario Duro, fiduciario AMIRA Napoli, ha ribadito l’importanza di unire cultura e professionalità, creando ponti tra il mondo dell’arte e quello dell’accoglienza.
  • Ettore Dimitroff, conduttore, ha portato la sua testimonianza ricordando la costante presenza agli eventi di Alfonso Gemito, sottolineando il valore della continuità e della passione che animano il Festival.
  • È intervenuto anche l’imitatore e artista Massimiliano Cimino, che con la sua verve ha regalato momenti di divertimento e leggerezza al pubblico.
  • Al tavolo, il sassofonista Rocco Di Maiolo, pronto a impreziosire la serata con le sue note, e Giampiero Gargano , artigiano del capello, che curerà l’immagine degli artisti e delle modelle, aggiungendo un tocco di eleganza e originalità.
  • È intervenuto inoltre l’artista Biagio Luccignolo, che ha presentato il suo burattino di legno Pinocchio, simbolo di creatività e memoria collettiva, regalando al pubblico un momento di suggestione e di fiaba.

Una serata di grandi nomi e giovani talenti

Il 15 dicembre il Politeama ospiterà una serata che vedrà alternarsi sul palco artisti affermati e giovani promesse. Dodici allievi provenienti da scuole di recitazione e canto avranno l’opportunità di esibirsi, in un confronto simbolico tra generazioni e stili.

A condurre l’evento saranno Ida Piccolo ed Ettore Dimitroff, con eleganza e sensibilità. Il padrino artistico sarà Giacomo Rizzo, affiancato da Bruno Lanza, autore e musicista. La regia teatrale è affidata a Savio Morelli, che proporrà una performance in omaggio a Nino Taranto, mentre la regia televisiva sarà curata da Enzo De Vito. La direzione musicale è di Gennaro Carbone, il balletto firmato da Pasqualina Ricciardi, e il design capelli da Giampiero Gargano, “artigiano del capello”. Lo staff tecnico del Gruppo Troise garantirà qualità scenica e supporto professionale.

Premi e riconoscimenti

Durante la serata saranno consegnati i Premi Arte, Musica e Cultura e giornalismo che vedranno protagonisti in ordine alfabetico:

 Antonio D’Addio, Biagio Luccignolo, Ciro Cocozza, Cosimo Alberti, Cosimo Di Livello Alto, Dario Duro, Francesca Librano, Gabriele Canfora, Gianluca Di Gennaro, Genny Sacco, Gigi Attrice, Gino Fastidio, Gustavo Martucci, I Tumità, Loredana Gallo, Luigi Zeno, Marika Gambardella, Mario Maglione, Massimiliano Cimino, Massimo Cozzolino, Radio Rocket, Rocco Di Maiolo, Vincenzo Carcarino, oltre ai gruppi I Ragazzi del Sud, I Ragazzi del Sole e la Squadra Popolare.

Artisti Napoli Canta : 

Antonio Ottaiano, Cinzia Oscar, Giovanna De Sio, Nello Amato, Rita Siani,  Salvatore Minopoli, Martina Bortolotti.

Novità annunciata: deputato Francesco Emilio Borrelli 

La rassegna stampa ha svelato una novità che arricchirà ulteriormente la serata: la partecipazione del deputato Francesco Emilio Borrelli, che riceverà un riconoscimento speciale. La sua presenza rappresenta un segno forte di impegno civile. Giornalista e parlamentare, Borrelli è da sempre in prima linea nella difesa dei diritti e nella lotta contro la criminalità organizzata, trasformando la sua attività in una testimonianza concreta di coraggio e coerenza.

Sarà premiato per il suo contributo alla legalità sul territorio, come simbolo di una Campania che sceglie la giustizia e la responsabilità sociale.

Arte e solidarietà

Il Festival non è solo spettacolo, ma anche impegno sociale. L’obiettivo è recuperare giovani di strada, offrendo loro dignità e la possibilità di abbracciare l’arte come strumento di riscatto. Inoltre, il 10% del ricavato sarà devoluto ai senzatetto e, durante il periodo natalizio, saranno distribuiti cibo e regali ai meno fortunati, in collaborazione con la mensa della Chiesa del Carmine di Napoli.

Riprese e media

L’evento sarà ripreso da media, TV e web nazionali, con la presenza di giornalisti in sala. Un sentito ringraziamento va al Teatro Politeama di Napoli e al Teatro Augusteo per la preziosa collaborazione.

si ringrazia per le foto della conferenza i professionisti del settore Arturo Ciotola e Alfredo Coppola , e Lucio Ruggiero con Movida Television.

Biglietti

I biglietti per la serata del 15 dicembre 2025 al Teatro Politeama di Napoli sono disponibili online su Bigliettoveloce  al seguente link:  bigliettoveloce.it/spettacolo?id=8091

Unesco, Confeuro: “Riconoscimento cucina italiana è vittoria della nostra agricoltura”

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Unesco, Confeuro: “Riconoscimento cucina italiana è vittoria della nostra agricoltura”

“La cucina italiana diventa ufficialmente patrimonio culturale immateriale dell’umanità. A deliberarlo, all’unanimità, è stato nelle scorse ore il Comitato intergovernativo dell’Unesco. Questo riconoscimento premia i tremila anni di storia del nostro Paese, le tradizioni tramandate di generazione in generazione e i grandi saperi che oggi trionfano – dichiara Andrea Tiso, presidente nazionale Confeuro –. Non è solamente la vittoria della nostra cucina, ma il trionfo degli italiani che, nel tempo, hanno saputo trasformare il pasto in un momento di convivialità e socialità, un’esperienza autentica di quotidianità condivisa. In ogni angolo d’Italia troviamo cucine e ricchezze autoctone, diverse e complementari, eccellenze agroalimentari che rendono il nostro Paese unico al mondo. Tutto questo – prosegue il presidente Tiso – rappresenta anche il giusto riconoscimento all’enorme e spesso silenzioso lavoro di migliaia di agricoltori, allevatori e pescatori, custodi del territorio e protagonisti indispensabili della qualità che il mondo ci invidia e che finiscono sulle nostre tavole. Il loro impegno quotidiano, fondato su sostenibilità, tradizione e innovazione, è la vera forza motrice del patrimonio gastronomico italiano. Ed è anche grazie a loro se questo straordinario risultato oggi appartiene all’intera comunità nazionale”.

Natale e Capodanno 2025: le migliori proposte di lusso

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Soggiorni esclusivi, cene gourmet e brindisi indimenticabili

Vivere il Natale con gusto e accogliere il nuovo anno con stile, eleganza e comfort esclusivo diventa un’esperienza straordinaria grazie alle proposte selezionate da Condé Nast Johansens negli hotel affiliati più raffinati. I pacchetti di Natale e Capodanno offrono soggiorni di lusso, esperienze gourmet uniche, percorsi benessere nelle spa più esclusive e attività pensate su misura, per trasformare ogni momento in un ricordo indimenticabile da condividere con amici e familiari.

1.Parco dei Principi Grand Hotel & Spa, Roma

Immerso nel cuore di Roma e affacciato sulla suggestiva Villa Borghese, il Parco dei Principi Grand Hotel & Spa offre un Capodanno indimenticabile, dove eleganza senza tempo e comfort esclusivo si fondono per creare un’esperienza unica. Un’occasione speciale per vivere la notte di San Silvestro tra atmosfere raffinate, momenti di puro relax e l’ospitalità sofisticata tipica della Città Eterna, celebrando l’arrivo del nuovo anno con stile e charme.

Offerta:

  • Soggiorno con welcome amenity in camera.
  • Colazione a buffet con ampia selezione di specialità locali e internazionali.
  • Accesso illimitato al PRINCE SPA, un’oasi di 2.000 m² dedicata al benessere.
  • Sconto del 10% su pranzi e cene nei ristoranti dell’hotel.

Per maggiori dettagli si può visitare il sito: condenastjohansens.com/parcodeiprincipi

2. Buonanotte Garibaldi, Roma

Vivere il fascino dei mercatini artigianali, lasciarsi avvolgere dalle luci scintillanti delle vie di Roma e immergersi nella magia della Messa di Mezzanotte, il tutto nel cuore della Città Eterna con viste mozzafiato sul Colosseo. Un’atmosfera elegante e accogliente, pensata sia per le coppie in cerca di romanticismo sia per le famiglie che desiderano celebrare insieme il Natale in un contesto esclusivo e suggestivo.

Offerta:

  • Soggiorno di 4 notti con una notte gratuita.
  • Partecipazione alla Messa di Mezzanotte e spettacolo di fuochi d’artificio sul Colosseo.

Per maggiori dettagli si può visitare il sito:condenastjohansens.com/garibaldi

3. Villa Abbondanzi Resort, Modena

A Modena, immersa in eleganti spazi privati circondati da una natura rigogliosa, Villa Abbondanzi Resort offre un ambiente raffinato e accogliente dove celebrare il Capodanno 2025 con stile. La struttura propone tre esperienze esclusive, che combinano soggiorni lussuosi, cene gourmet e percorsi benessere, permettendo agli ospiti di vivere un momento di festa unico, all’insegna del relax, del gusto e del lusso senza tempo.

Offerta:

  • Soggiorno con gala dinner al Garden Pavilion, con menù di alta cucina e intrattenimento esclusivo.
  • Oppure esclusiva esperienza in villa con cena gourmet presso il ristorante Il Fenicottero Rosa.
  • Alternativa wellness: soggiorno con accesso al Garden SPA, massaggi personalizzati e percorsi di rilassamento.
  • Tutte le esperienze includono pernottamento in camere raffinate e possibilità di personalizzare il soggiorno con servizi premium.

Per maggiori dettagli si può visitare il sito: condenastjohansens.com/villaabbondanzi

4. Altis Porto Hotel, Porto (Portogallo)

Nella splendida città di Porto, l’Altis Porto Hotel rappresenta la scelta ideale per chi desidera unire il lusso a un’atmosfera urbana vivace e raffinata. Il pacchetto di Capodanno offre panorami straordinari sul fiume Douro e sulle affascinanti strade della città, accompagnati da un’elegante esperienza festiva che combina comfort esclusivo, gastronomia di alto livello e momenti indimenticabili per accogliere il nuovo anno con stile.

Offerta:

  • Soggiorno con vista sul fiume Douro e sulle affascinanti strade della città.
  • Cena di Capodanno speciale con menu gourmet, accompagnata da vini selezionati.

Per maggiori dettagli si può visitare il sito: condenastjohansens.com/altisporto

5. ZillergrundRock Luxury Mountain Resort, Austria

Immerso tra le cime innevate dell’Austria, ZillergrundRock Luxury Mountain Resort combina lusso alpino, design moderno e servizi wellness esclusivi, per un’esperienza natalizia e di Capodanno indimenticabile. Il pacchetto Winter Wellness Escape prevede un soggiorno di 4 notti per il prezzo di 3. Ideale per chi desidera un Capodanno rilassante tra sport invernali, relax e esperienze di benessere di alto livello.

Offerta:

  • Pernottamento in camere lussuose con vista sulle maestose cime alpine.
  • Colazione, pranzo e cena inclusi, con piatti gourmet.
  • Accesso illimitato al Nature & SKY SPA, con saune panoramiche e piscine di design.

Per maggiori dettagli si può visitare il sito: condenastjohansens.com/zillergrund

6. Hôtel Westminster, Parigi

Situato nel cuore di Parigi, l’Hôtel Westminster unisce eleganza classica, ambienti raffinati e un servizio impeccabile, offrendo un soggiorno festivo esclusivo a chi ama il lusso e la cultura francese. Ideale per vivere la magia delle feste nella capitale francese con stile e raffinatezza.

Offerta:

  • Cocktail e pasticceria natalizia al Duke’s Bar.
  • Cenone di Capodanno a Le Céladon con menu gourmet.
  • Menu festivo disponibile anche per pranzi e cene di gruppo (minimo 8 persone).

Per maggiori dettagli si può visitare il sito: condenastjohansens.com/hotelwestminster

Tutte le offerte esclusive per Natale e Capodanno sono disponibili su www.condenastjohansens.com dove sarà possibile scoprire pacchetti unici, esperienze di lusso e soggiorni indimenticabili negli hotel più raffinati.

Condé Nast Johansens

Condé Nast Johansens, degli stessi editori di Vogue, GQ, Tatler, Condé Nast Traveller e Vanity Fair, è la principale guida di riferimento per chi viaggia. Con più di 40 anni di esperienza nell’ispezione e nella consulenza di strutture in tutto il mondo, il team di Condé Nast Johansens di Local Experts dedicati, ispeziona ogni proprietà anno dopo anno. Se consigliano una struttura, ci si può fidare sul fatto che si vivrà un’esperienza eccezionale. Con un pubblico di circa 3.6 milioni di lettori (3,3 milioni della Luxury Hotel Guide e 300.000 della Luxury Spas & Wellness Guide), la distribuzione delle Guide è di 16.100 copie in tutto il mondo.

Dal libro al grande schermo: torna il premio “Una storia per il Cinema”

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Per il settimo anno consecutivo torna “Una Storia per il Cinema”, Premio che offre l’opportunità agli autori più intraprendenti di varcare la soglia del mondo del cinema.

Romanzi, opere teatrali, racconti, soggetti e sceneggiature, hanno la concreta possibilità di diventare un film, una serie o un’altra opera audiovisiva, realizzando il sogno del meritevole vincitore.

Non importa quale sia il genere; dalla commedia al romanzo rosa, dal dramma all’horror, dal western all’opera per bambini. Ciò che conta è l’originalità della storia (che dovrà essere frutto dell’ingegno umano e non dell’intelligenza artificiale) e credere nelle potenzialità della propria opera. Inoltre, la grande novità di quest’anno vede il contest allargato a tutti gli italiani all’estero, come volontà di valorizzare la nostra identità culturale anche per chi è espatriato, fermo restando che le opere devono essere sempre scritte in lingua italiana.

Una giuria tecnica e un comitato di lettura popolare analizzeranno tutte le storie valutando idee, originalità, scrittura, espressione, potenzialità di comunicazione e di trasposizione cinematografica. A tal proposito si ricercano volontari per il comitato di lettura provenienti da tutti i settori. 

I successi ottenuti con le opere realizzate nelle scorse edizioni (Il pluripremiato “Il dono del diavolo” ,  il lungometraggio apprezzato dalla critica “Cani di strada”, l’originale thriller “Colpevole”, e il recente lungometraggio “A mamma non piace” in uscita nelle sale nei primi mesi del 2026, (che si è aggiudicato il Premio Sergio Leone all’Imago Film Festival, Miglior Film al Fellini Film Festival e Miglior Film al Berlin Indie Film Festival) testimoniano la validità del premio, mentre opere come il cortometraggio “Happy Birthday Elisabetta” di Zara, in fase di post produzione, “Lo Specchio” e “La Festa di Alice” attualmente in preparazione, confemando, nonostante la crisi del cinema italiano, che Una Storia per il Cinema continua audacemente a mietere successi.

I premi della VII edizione “Una storia per il cinema” mirano, come sempre, a valorizzare le opere e gli autori più meritevoli:
Primo premio: L’ opera audiovisiva tratta dalla storia vincitrice
Secondo premio:  La partecipazione ad un corso di scrittura cinematografica
Terzo Premio: Il Pitch Deck dell’opera (premio istituito recentemente utile a presentare il progetto a bandi, festival o fondi di sviluppo).

La giuria di una storia per il cinema si riserva la facoltà di istituire ulteriori premi o ex-equo, e tutte le opere iscritte avranno comunque l’opportunità di essere valutate per altri progetti audiovisivi.

Per informazioni e iscrizioni è possibile visitare il sito del premio www.unastoriaperilcinema.com

Grande successo per i Lazio Food Awards 2025 al Golf di Fioranello: 146 partecipanti e 72 aziende premiate

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Si è conclusa con grande partecipazione l’edizione 2025 dei Lazio Food Awards, ospitata nella splendida cornice del Golf di Fioranello a Roma, confermando ancora una volta il ruolo dell’iniziativa come principale piattaforma di valorizzazione delle eccellenze agroalimentari regionali.

L’evento ha visto la presenza di 146 partecipanti, tra produttori, buyer, giornalisti e partner istituzionali. Ben 72 aziende sono salite sul palco per ritirare il proprio riconoscimento dopo aver superato un percorso di selezione unico nel suo genere, arricchito quest’anno da un momento di incontri diretti con i buyer della GDO, occasione preziosa per sviluppare nuove opportunità commerciali.

La cerimonia di premiazione è stata condotta dal patron del progetto Donato Ala, affiancato dal giornalista Alberto Caccia. Sul palco si sono alternati tutti i premiati, insieme agli sponsor e partner che sostengono l’iniziativa.

Durante l’evento, Matteo Ala, responsabile comunicazione del progetto, ha illustrato il valore del bollino ufficiale dei Lazio Food Awards, strumento che permette alle aziende vincitrici di comunicare la propria qualità sui mercati e con i consumatori. Matteo Ala ha inoltre annunciato il prossimo appuntamento: gli ITALY FOOD AWARDS giunti alla quarta edizione e dopo Milano approderanno proprio a Roma nel mese di maggio.

Nel corso della serata, il Presidente e ideatore dei Food Awards Donato Ala ha sottolineato la visione che guida tutta l’iniziativa:

“Siamo orgogliosi di poter dare questa opportunità a meravigliose aziende virtuose del territorio e aiutarle a crescere, niente quote nascoste, niente pubblicità imposta, tutto il resto è merito.”

Questo straordinario evento si prefigge di valorizzare ulteriormente le aziende che producono prodotti di estrema qualità, compreso quelle di piccole dimensioni che potranno confrontarsi finalmente anche con le grandi realtà. I giudici e i presidenti di giuria – uno per categoria – sono stati selezionati tra i massimi esperti nel mondo dell’agroalimentari giornalisti di settore, addetti ai lavori, rappresentanti delle associazioni di categoria, ristoratori e lo fanno attraverso una degustazione alla cieca per garantire il massimo della trasparenza e dell’imparzialità.

Tutti i premiati su www.laziofoodawards.com

Ufficio stampa Nardi Caccia

La Capitaneria di porto di Torre del Greco celebra Santa Barbara

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Riaffermata la profonda unione tra l’Autorità Marittima e la comunità locale

La Capitaneria di porto – Guardia Costiera di Torre del Greco ha celebrato la solennità di Santa Barbara, Patrona della Marina Militare e del Corpo delle Capitanerie di porto. La cerimonia eucaristica – officiata dal parroco Don Vincenzo Vitiello – ha dato modi di incontrarsi, nella storica Chiesa parrocchiale della Madonna di Portosalvo di Torre del Greco, autorità civili, militari, personale in servizio e in congedo e associazioni d’arma, a testimonianza della profonda unione tra l’Autorità Marittima e la comunità locale. Oltre alla  presenza dei rappresentanti dell’Autorità Giudiziaria di Torre Annunziata, dei Comuni Costieri e delle Forze di Polizia, vi  è stata la partecipazione del Distaccamento del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco di Torre del Greco, a sottolineare la coesione e la particolare collaborazione tra i Corpi dello Stato.  Al termine della celebrazione  è stata data lettura delle  preghiere del Marinaio e del Vigile del Fuoco.

Successivamente il Capo del Compartimento Marittimo e Comandante del porto di Torre del Greco, Capitano di Fregata (CP) Angelo Labella, ha pronunciato il discorso di auguri. Il Comandante Labella ha colto l’occasione per ≪rinnovare i sentimenti della più sincera riconoscenza a tutte le donne e gli uomini del Compartimento Marittimo di Torre del Greco, sia della componente operativa che di quella amministrativa, incluso il  personale dell’Ufficio Locale Marittimo di Portici, per la generosità, la professionalità e l’impegno con cui quotidianamente assolvono le loro delicate funzioni ≫. Il Capitano Labella ha richiamato l’esempio di Santa Barbara, esaltando i valori cardine che guidano l’azione della Guardia Costiera di Torre del Greco: servizio, dovere generosità, solidarietà e sacrificio. ≪Questo Comando – ha concluso il Comandante Labella – è unanimemente considerato una delle eccellenze e una necessità del territorio ed è circondato e idealmente abbracciato dall’affetto e dalla stima di tutta la popolazione locale. Merito dell’altruismo e del coraggio con cui il personale  si dedica all’attività di soccorso, tanto negli scenari più impegnativi, quali quelli emergenziali, quanto nella quotidianità≫. L’evento ha riaffermato l’alto livello di competenza e specializzazione del Corpo delle Capitanerie di porto, riconosciuto quale asse portante per la salvaguardia della vita umana in mare, dell’ecosistema marino e della tutela dell’ambiente.

Harry di Prisco

Strage di Ercolano: condanne a 17 e 4 anni per i morti alla fabbrica di fuochi, è caos in tribunale

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Nello scoppio persero la vita tre giovani vittime, alla sentenza la furia dei loro parenti. Per la Cgil invece è un “verdetto storico”

NAPOLI – “La sentenza di oggi è sicuramente storica perché riconosce l’infortunio mortale sul lavoro come omicidio volontario”. Questa la reazione di Nicola Ricci, segretario generale Cgil Napoli e Campania, alla sentenza con cui sono state decise due condanne a 17 anni di reclusione e una terza a 4 anni per l’esplosione in una fabbrica abusiva di fuochi d’artificio a Ercolano (Napoli) che il 18 novembre del 2024 ha causato la morte delle 26enni sorelle gemelle Aurora e Sara Esposito e del 18enne di origini albanesi Samuel Tafciu. La Procura aveva chiesto 20 anni per omicidio volontario.

CHI SONO I CONDANNATI

Il gup del Tribunale di Napoli, al termine del processo con rito abbreviato, ha inflitto le due condanne più pesanti a Pasquale Punzo e Vincenzo D’Angelo, titolari della fabbrica abusiva e datori di lavoro dei tre giovani, imputati per omicidio volontario con dolo eventuale. Il terzo imputato, Raffaele Boccia, è stato condannato per detenzione di esplosivo.

CGIL: “LA SENTENZA RAPPRESENTA UN PRECEDENTE IMPORTANTE”

“La Cgil Campania, rappresentata dall’avvocato Sergio Tessitore, si è costituita parte civile – ricorda Ricci – e continuerà ad essere al fianco delle famiglie delle vittime”.
“Questo verdetto – prosegue – può rappresentare per il legislatore un precedente, non solo di natura giuridica, ma il presupposto per ottenere la certezza della pena nei procedimenti a carico di chi commette questo tipo di reati in contesti in cui – conclude Ricci – si registra l’assenza di qualsivoglia forma di sicurezza, tutela e legalità nei confronti dei lavoratori”.

LA RABBIA DEI PARENTI DELLE VITTIME: “NON È GIUSTIZIA”

Grida, sedie e scrivanie per aria: alla lettura della sentenza ha fatto seguito la reazione furiosa dei parenti di Samuel, Sara e Aurora a cui, comprensibilmente, nulla può rendere più lieve le proprie perdite. Si è reso necessario persino l’intervento delle forze dell’ordine per fermare un maldestro tentativo di scagliarsi contro i giudici, e all’esterno del tribunale, persino contro i parenti degli imputati.
“Diciassette anni di carcere per tre morti non sono giustizia”: hanno gridato i parenti delle tre vittime, rivolgendo all’esterno dell’aula anche frasi ingiuriose nei confronti dei parenti degli imputati. In diversi hanno accusato dei malori e si è reso necessario l’intervento del 118. 

fonte «Agenzia DIRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

Pietro Orlandi: “Non penso che i resti di Emanuela siano sotto la Casa del Jazz”

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“Ma è importante che scavino, per togliere l’ennesimo dubbio”, ha dichiarato all’Agenzia Dire

di Adriano Gasperetti

 L’attenzione resta alta. Pietro Orlandi non crede che i resti della sorella Emanuela siano sotto la Casa del Jazz “ma non mi fido”.

A margine della presentazione a Roma dei libri di Raffella Notariale, ‘Il Boss della Banda della Magliana’ e ‘La supertestimone del caso Orlandi’ presso la sede di Stampa Romana, il fratello di Emanuela ha parlato con l’agenzia Dire degli scavi in corso presso la Casa del Jazz, la villa sequestrata all’ex cassiere della Banda della Magliana Enrico Nicoletti, alla ricerca dei resti del giudice Adinolfi. Qualcuno, infatti, ipotizza la presenza anche di quelli di Emanuela Orlandi: “Io ovviamente presto attenzione a questa cosa- ha detto- Non credo che i resti di Emanuela siano lì dentro. Anche se le coincidenze ci sono tutte: la Magliana, il cardinal Poletti, Nicoletti, De Pedis, il Vicariato di Roma”. La gestione della vendita, ricorda, “è stata fatta dal cardinal Poletti e sappiamo come: 1 miliardo invece di 27 che era il valore reale della villa. Ma è importante che scavino, per togliere l’ennesimo dubbio“.

Pietro ribadisce la non convinzione che sotto la villa possano esserci i resti ma non se la sente di escluderlo del tutto. In questi 42 anni, infatti, ne ha viste di ogni per cui non riesce a dire un “no” con certezza. “Personalmente non credo possano esserci i resti, ma posso pure pensare ‘e se dovesse uscire qualcosa legato a Emanuela’?”.

Ancora: “Se all’epoca De Pedis, che ha avuto un ruolo di manovalanza come credo, di far prendere Emanuela e gestirla per altri e magari si sia tenuto le cose che aveva Emanuela dietro, al momento di trasferirla? E magari le abbia poi buttate sotto la Casa e ci siano rimaste? Questo non lo so”.Degli scavi sotto la Casa del Jazz Pietro Orlandi sapeva già da un anno: “Il segnale che si stesse indagando lì sotto lo avevo avuto lo scorso anno- ha spiegato alla Dire- perché una persona che conosco mi disse che c’era questo ex magistrato che era convinto che ci potesse essere qualcosa legato ad Emanuela. Mi disse di non parlarne. Oggi non so a che punto stanno, non so che stanno facendo”.

L’indagine nasce per Adinolfi ma “se poi casualmente si trovano delle cose di Emanuela? Così, per loro, finirebbe tutto con le responsabilità della Magliana, di Nicoletti. E fine della storia”. E allora meglio continuare a mantenere l’attenzione alta, come da 42 anni a questa parte e per tutto il tempo che servirà per trovare la verità.

IL FRATELLO E L’EX PROCURATORE CAPALDO: “BANDA MAGLIANA NON C’ENTRA”

La Banda della Magliana non c’entra con la scomparsa di Emanuela Orlandi. Ne sono convinti il fratello Pietro e Giancarlo Capaldo, che è stato procuratore aggiunto di Roma all’epoca dell’ultima inchiesta sulla scomparsa della giovane. “La Banda della Magliana non c’entra con la scomparsa di Emanuela Orlandi”, ha detto Capaldo. “De Pedis ha avuto un ruolo”, ha aggiunto Pietro. Secondo l’ex procuratore per trovare la verità “ci vorrà molto tempo. La vicenda tocca nervi scoperti– ha ribadito- Per impedire di trovare la verità ne sono state create altre alternative. La Commissione d’Inchiesta? Nella storia raramente arrivano alla verità, semmai ci si sono avvicinate. Io diffido da chi dice ‘indago a 360 gradi’, andrebbe sempre presa una direzione”.

fonte «Agenzia DIRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

CARABINIERI: SALERNO, ESEGUITA UNA O.C.C. A CARICO DI 19 PERSONE PER ASSOCIAZIONE FINALIZZATA AL TRAFFICO ILLECITO DI SOSTANZE STUPEFACENTI

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FESTA FONDAZIONE ARMA DEI CARABINIERI MOTOCICLISTI FORZE DELL'ORDINE IN MOTO CARABINIERE GAZZELLE GAZZELLA NUCLEO RADIOMOBILE 112 BMW

Nella mattinata odierna, nelle Province di Salerno, Napoli e Avellino, i militari del Nucleo Investigativo Carabinieri di Salerno hanno dato esecuzione a una ordinanza applicativa di misure cautelari personali e reali, emessa dal G.I.P. del Tribunale di Salerno su richiesta di questa Procura, nei confronti di 19soggetti (di cui 8 in carcere e Il agli arresti domiciliari), indagati, a vario titolo, per associazione finalizzataal traffico illecito di sostanze stupefacenti, nonché detenzione e cessione illecita di sostanze stupefacenti.
In particolare, il provvedimento cautelare ha ritenuto la sussistenza, grazie anche alle risultanze ottenute tramite attività tecnica, di gravi indizi di colpevolezza nei confronti degli indagati, associati a un’organizzazione dedita al traffico di cocaina e crack, operante nella provincia di Salerno in vari quartieri del capoluogo oltreché nei comuni di Pontecagnano Faiano e San Mango Piemonte.
lI gruppo criminale, composto da 14 persone, secondo l’impianto accusatorio, è capeggiato da Mario VIVIANI, a cui il G.I.P., nell’ordinanza eseguita, attribuisce una posizione di vertice, quale “capo promotore, fulcro e apice dell’organizzazione da lui messa in piedi e diretta per l aflorida attività di narcotraffico”attraverso una rete di spacciatori, muniti di autoveicoli e utenze telefoniche
dedicate, che “coagulava attorno a sé ni funzione di facili guadagni”, a cui impartiva direttive, gestendo
“anche tramite la propria compagna i contatti criminali con i fornitori e con i clienti abituali”. Sebbene sottoposto al regime degli arresti domiciliari nella zona Ogliara di Salerno, Mario VIVIANI aveva qui stabilito la base logistica ed operativa dell’organizzazione, da cui gestiva l’intera
filiera criminale.
Tra i principali collaboratori dello stesso, figurano la compagna convivente Lucia FRANCESCHELLI, che fungeva da suo portavoce nei rapporti con i più stretti collaboratori e gestiva la cassa dei proventi illeciti, i lpadre Crescenzo VIVIANI, anch’egli portavoce, all’occorrenza pusher ma soprattutto gestore del parco veicoli messo a disposizione della rete di spacciatori e Simone MEMOLI, che gestiva direttamente le forniture di droga curando i rapporti con li napoletano Gennaro BUCCIANO e sua moglie Giuseppina RUSSO
Altra figura emersa dalle attività di indagine è quella di Vito VOTTA, che dopo aver inizialmente militato nelle fila dell’associazione, quale pusher, nel dicembre 2022 a seguito di contrasti con Mario VIVIANI, si è reso indipendente organizzando e gestendo con i propri familiari (Rosaria LANDI, Teresa Patrizia D’AIUTOLO, Mario VOTTA) una propria piazza dispaccio operante sui territori di Pontecagnano Faiano, Bellizzi e Battipaglia, che beneficiava di una differente rete di rifornimento locale (Azdine MAKBOL e Giuseppe DEL REGNO).
Le attività dei Carabinieri hanno consentito di documentare numerose cessioni al dettaglio di
droga (con dosi di grammatura variabile tra 0,3 e 0,5 grammi, vendute a 30 euro l’una), sequestrare oltre 1 kg tra cocaina e crack, nonché arrestare in flagranza 5 spacciatori e denunciarne ulteriori 2.
Importante aspetto dell’attività investigativa è stata anche quella dedicata alla componente patrimoniale che ha consentito di sequestrare due terreni, un immobile, con i relativi arredi e accessori, nonché crediti fiscali per un totaledi oltre un milione di euro. L’attività svoltadal Nucleo Investigativo ha constatato che Mario VIVIANI e la compagna Lucia FRANCESCHELLI avevano una modesta capacità reddituale, del tutto sproporzionata al tenore di vita tenuto dagli stessi ed ai beni posseduti.
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