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Dopo l’articolo di stampa, l’ascensore viene riparato

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Piglio, Scarfagna: “Doveroso abbattere le barriere architettoniche, è paradossale che in tanti mesi di disservizio non siano intervenuti prima”

Dopo la pubblicazione avvenuta lunedì scorso dal titolo  “Senza l’ascensore  la sala Eureka non è accessibile ai disabili” https://www.ilgiornaledellazio.it/senza-lascensore-la-sala-eureka-non-e-accessibile-ai-disabili/ oggi con grande gioia della comunità pigliese, sono stati tolti i nastri di divieto,  dall’amministrazione comunale del Sindaco Felli, che ha provveduto alla riparazione dell’ascensore,  affinché i due eventi natalizi  del 13 dicembre “La Presentazione “Dal Primo Libro sull’Avvento della Grande Farfalla”  e quello del 5 gennaio “le Note del Comprensivo : Maestri in Concerto” che si svolgeranno nella sala Eureka siano accessibili a tutti, senza discriminazioni per i disabili. Un’azione che risolve una problematica sociale importante, visto che la funzionalità dell’ascensore elimina le barriere architettoniche per i disabili di accedere alla sala,  ma  allo stesso tempo lascia un po’ di l’amaro in bocca. “E’ importante che l’ascensore sia stato riparato ed ora sia accessibile a tutti –commenta il consigliere Cristian Scarfagna che aveva denunciato il grave fatto- ma l’intervento del Sindaco Mario Felli  evidenzia degli aspetti alquanto preoccupanti,  innanzi tutto erano mesi che l’ascensore era fuori servizio creando disagi a disabili ed anziani, che in più occasioni anche di persona hanno chiesto al Sindaco di far riparare l’ascensore perché non potevano neanche recarsi al mercato settimanale, e il “signor ci penso io” li rassicurava che lo avrebbe fatto riparare, ma come al solito tutte chiacchiere. Oggi  grazie ad un articolo di stampa , che ha acceso i riflettori sul caso, il Sindaco Felli è stato costretto ad attivarsi per evitare la brutta immagine che stava dando di Piglio, quale Comune non inclusivo, e allora la domanda che ogni cittadino di Piglio deve porsi è la seguente: ma è possibile che per ottenere un semplice servizio utile e necessario alla fascia debole della popolazione, si è costretti a rivolgersi ai mezzi di comunicazione? Una qualunque amministrazione diligente ha il compito di essere al servizio del territorio e della popolazione, questo è il significato di fare politica, a Piglio invece l’unica costante è: l’indifferenza verso il territorio e verso la popolazione che si rappresenta!!!! Purtroppo non solo io, ma gran parte della popolazione, è certa che se non si fosse pubblicizzata la vicenda, l’ascensore non sarebbe stato riparato neanche per accedere ai due eventi natalizi. Perché è così che funziona,  il Sindaco e la sua amministrazione confidano in una popolazione silente e sottomessa, in modo tale che i problemi non emergono, facendo sembrare  che tutto vada bene. Mi dispiace caro Sindaco e cari amministratori, le cose non stanno così la comunità pigliese è stanca e frustrata da questa vostra indifferenza, che sta isolando Piglio lasciandolo nel degrado totale”. Il consigliere Scarfagna, si lascia andare ad un’analisi generale che non riguarda solo l’ascensore di piazza Roma. Comunque noi ringraziamo per i tanti messaggi di apprezzamento ricevuti dopo l’articolo pubblicato, evidentemente la problematica era da troppo tempo sentita dalla popolazione, e noi ringraziamo  il Sindaco Mario Felli e la sua Amministrazione che dopo il nostro articolo, ha mostrato sensibilità intervenendo nella riparazione, affinchè senza alcuna discriminazione tutti i cittadini e non,  possano partecipare agli eventi natalizi, e possano usufruire (soprattutto gli anziani) nei giorni a seguire del servizio.  Come sempre disponibili a ricevere interventi da parte del Sindaco Mario Felli e dei membri della sua amministrazione.

Come Eravamo – dal 13 dicembre presso Utopia in mostra le fotografie di Nicola Sansone

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Napoli, 1956 © Archivio Nicola Sansone


A Rieti l’Italia del dopoguerra vista attraverso lo sguardo di un maestro del fotogiornalismo.

Anche per le prossime festività Utopia, l’associazione fotografica reatina ormai diventata punto di riferimento per chi ama le storie raccontate attraverso le immagini, proporrà una vera e propria strenna culturale offrendo alla città un nuovo appuntamento di prestigio. Nella sede di via del Duomo 2 ad accogliere il pubblico saranno le fotografie di Nicola Sansone, uno dei più autorevoli rappresentanti della fotografia neorealista italiana, che guideranno i visitatori in un viaggio nella memoria del Paese nel pieno del dopoguerra. Come eravamo – l’Italia di Nicola Sansone è il titolo della mostra che presenterà oltre settanta immagini, molte delle quali inedite e selezionate appositamente per l’esposizione reatina. Tutte le fotografie sono state scattate nel periodo compreso tra gli anni Cinquanta e la fine dei Sessanta, la stagione del boom economico, e mettono in risalto lo sguardo di Sansone sull’Italia che cambia, colta nei suoi contrasti tra modernità e arretratezza.

La mostra di Rieti segue quelle tenute a Brescia nel 2023, al Mo.Ca – Centro delle nuove culture, e a Roma nel 2024, ospitata dal Museo di Roma in Trastevere. Si distingue dalle precedenti per la scelta di focalizzarsi esclusivamente sugli scatti realizzati in Italia, selezionati anche tra numerosi inediti provenienti dall’Archivio Sansone. Le fotografie esposte, stampate dal curatore bresciano Renato Corsini su carta baritata ai sali d’argento, sono state messe generosamente a disposizione da Lea Sansone, figlia del fotografo, che ha sostenuto con convinzione il progetto, garantendone la realizzazione.

Il percorso espositivo, concepito con taglio divulgativo e curato da Fabrizio Bagnoli e Alessia Parisse di Utopia, sotto la supervisione di Lea Sansone, offrirà uno sguardo diretto e sincero sulla vita quotidiana dell’epoca: volti, gesti, riti e trasformazioni che diventano strumenti preziosi per comprendere la storia del nostro Paese e per riflettere sul presente.

La mostra, a ingresso libero, sarà inaugurata il 13 dicembre alle ore 18 e resterà aperta fino al 10 gennaio: dal mercoledì al sabato, dalle 17.30 alle 19.30 (il sabato fino alle 20). Sono previste aperture straordinarie il 26 dicembre e il 6 gennaio. Unica eccezione: il 31 dicembre, giorno di chiusura. Sarà inoltre possibile concordare ingressi in orari differenti, compresi quelli per gruppi o per visite scolastiche, contattando Utopia all’indirizzo utopia.rieti@gmail.com o via WhatsApp al numero 378 0658892.


Il fotografo

Nicola Sansone è nato a Napoli nel 1921 in una famiglia nella quale il legame con il giornalismo è stato sempre molto presente. Deportato in Germania durante la Seconda guerra mondiale, al rientro scopre la fotografia come linguaggio di racconto e di denuncia sociale. Nei primi anni Cinquanta si trasferisce a Roma, dove ritrova l’amico e fotografo Caio Mario Garrubba, con il quale nel 1952, insieme ad altri amici fotografi, fonda Fotografi Associati, esperienza che contribuirà alla nascita di Realphoto e alla formazione della cosiddetta “scuola romana” di fotogiornalismo. Muore nel 1984 lasciando un ampio archivio fotografico, rimasto a lungo custodito dalla figlia Lea e riportato alla luce solo nel 2020 grazie al lavoro del curatore Renato Corsini. Questo patrimonio permette oggi di riscoprire il ruolo di Sansone nel racconto visivo dell’Italia del Novecento.

Diritti Umani, Tiso(Accademia IC): “Faro imprenscindibile ma sfida quotidiana”

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Diritti Umani, Tiso(Accademia IC): “Faro imprenscindibile ma sfida quotidiana”

“La Giornata Mondiale dei Diritti Umani, che si celebra il 10 dicembre, rappresenta un appuntamento di grande valore simbolico e sociale. Questo giorno ricorda l’anniversario della proclamazione della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, adottata dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite a Parigi nel 1948: un documento storico che sancì l’esistenza di diritti fondamentali, inalienabili e universali, appartenenti a ogni persona senza alcuna distinzione di razza, sesso, religione, opinione o origine sociale. Oggi, a tanti anni da quel momento, il principio di universalità dei diritti rimane un faro imprescindibile, ma anche una sfida quotidiana. Le disuguaglianze sociali, la povertà crescente, le discriminazioni verso i soggetti più fragili e le nuove forme di marginalità dimostrano che c’è ancora molto da fare affinché quei valori non restino solo parole su un documento, ma si traducano in politiche concrete. Accademia Iniziativa Comune si impegna nella tutela dei diritti delle persone, con un’attenzione particolare ad anziani, donne e bambini. È fondamentale continuare a spronare le istituzioni affinché adottino misure incisive contro la povertà sociale, garantiscano la parità dei diritti e costruiscano strumenti reali di protezione e inclusione. Tuttavia, è necessario fare di più. È indispensabile rafforzare reti di sostegno, investire in prevenzione, educazione e welfare di comunità, e riconoscere con coraggio che la tutela dei diritti umani non può essere un impegno celebrativo, ma un’azione costante, quotidiana e condivisa. In questa giornata, dunque, rinnoviamo il nostro monito: i diritti umani non devono essere difesi solo a parole, ma attraverso scelte politiche, culturali e sociali che mettano davvero al centro la dignità della persona”.

Così, in una nota stampa, Carmela Tiso, portavoce nazionale di Accademia Iniziativa Comune e presidente dell’associazione Bandiera Bianca.

Diritti Umani, Confeuro: “Dove c’è buona agricoltura, ci sono tutele ed equità”

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Diritti Umani, Confeuro: “Dove c’è buona agricoltura, ci sono tutele ed equità”

“La Giornata Mondiale dei Diritti Umani, che si celebra ogni anno il 10 dicembre per ricordare la proclamazione della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani dell’ONU, rappresenta per tutti noi un momento di riflessione profonda e imprescindibile. È l’occasione per riaffermare con forza che i diritti fondamentali devono appartenere a ogni persona, senza distinzione di razza, sesso, religione o condizione sociale”. Lo afferma Andrea Tiso, Presidente nazionale Confeuro. “Nel settore primario – prosegue – siamo convinti che dove esistono le condizioni per un’agricoltura sana, sostenibile e rispettosa dell’ambiente, lì trovano spazio anche la tutela dei diritti, l’equità, la civiltà. L’agricoltura, quando è ben governata e sostenuta da politiche pubbliche adeguate, diventa un presidio di legalità e un moltiplicatore di benessere per le comunità rurali. Per questo Confeuro si impegna quotidianamente nella difesa dei diritti dei piccoli e medi imprenditori agricoli, dei coltivatori diretti, dei lavoratori e dei braccianti. Una battaglia che passa attraverso il contrasto alle pratiche sleali come il dumping, la lotta alle agromafie, al caporalato e a ogni forma di illegalità che impoverisce i territori e svilisce la dignità delle persone. Tutelare i diritti umani in agricoltura – conclude Tiso – significa anche spronare le istituzioni a far rispettare ogni giorno l’articolo 36 della Costituzione italiana, che garantisce a ogni lavoratore una retribuzione proporzionata alla quantità e qualità del lavoro, sufficiente ad assicurare a sé e alla propria famiglia un’esistenza libera e dignitosa. È un principio che non può rimanere sulla carta: deve tradursi in condizioni di lavoro giuste, sicure e rispettose della dignità umana. Solo così potremo costruire un sistema agricolo davvero equo e moderno, fondato sui valori della legalità e del rispetto”.

Firenze in festa per l’Epifania tra arte e antiche tradizioni

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Il 6 gennaio Firenze si anima con la Cavalcata dei Magi, trasformando le sue vie in un vero viaggio nel tempo. Tra costumi storici e arte sublime, la città celebra con magia l’arrivo dei Re Magi

La Cavalcata dei Magi del 6 gennaio riporta Firenze alla sua atmosfera medievale e rinascimentale attraverso un grande corteo storico che rievoca l’antica tradizione medicea. Partendo da Palazzo Pitti e arrivando al Duomo, i figuranti in costumi d’epoca ricreano l’antico splendore cittadino, offrendo un’esperienza immersiva nella storia e nella spiritualità fiorentina. Un viaggio a Firenze tra le sue tradizioni e i mercatini natalizi è il modo ideale per concludere le feste, concedendosi un soggiorno speciale tra le vie del centro presso l’accogliente e raffinato FH55 Hotel Calzaiuoli.

Gennaio è il momento perfetto per vivere a fondo l’anima medievale e rinascimentale di Firenze, grazie a un evento che ogni anno trasforma le sue vie in un viaggio nel tempo: la Cavalcata dei Magi. Anche il 6 gennaio 2026, il capoluogo toscano si veste a festa per celebrare una tradizione antichissima che risale alla famiglia De Medici. Il giorno dell’Epifania, un corteo di figuranti con in testa i Re Magi partirà da Palazzo Pitti per dirigersi verso Piazza del Duomo, passando per le vie più storiche e suggestive di Firenze. I “Re Magi”, vestiti con abiti che traggono ispirazione diretta dall’affresco storico contenuto nella celebre Cappella dei Magi, porteranno i tradizionali doni che verranno deposti poi davanti al presepe collocato in piazza, subito dopo il saluto dei figuranti e lo scoppio della “columbrina”. Chi parteciperà alla manifestazione potrà vedere centinaia di persone indossare i costumi, colori e i fasti del passato: un’atmosfera che riporterà indietro nel tempo tutti i presenti, fino al 1300-1400 quando questo evento era una delle grandi celebrazioni della vita repubblicana fiorentina. In quell’occasione, alcune delle più importanti famiglie, tra cui quelle mercantili, partecipavano mostrando le loro ricchezze e le loro mercanzie più rare. Dopo la cacciata dei Medici nel 1494, la tradizione subì un rapido declino fino a estinguersi. Fu solo nel 1996, in occasione dei 700 anni della posa della prima pietra della Cattedrale di Santa Maria del Fiore, che la manifestazione venne ripresa in chiave moderna.

Partecipare alla Cavalcata significa assaporare un’antica tradizione, fatta non solo di una festa suggestiva, ma anche di un’occasione rara per respirare la storia, l’arte e la spiritualità in un’unica giornata. Le vie si affollano di famiglie, turisti e cittadini tutti intenti a seguire i tamburi, le bandiere che sventolano, gli sbandieratori e la bellezza dei costumi. Ma la magia del 6 gennaio a Firenze non si ferma al corteo. Chi decide di trascorrere l’Epifania in città può approfittare di questa occasione per visitare i musei più belli e vedere dal vivo alcuni dei capolavori più belli legati alla tradizionale visita dei Re Magi. Primo fra tutti quello nella celebre Cappella dei Magi a Palazzo Medici Riccardi, dove Benozzo Gozzoli ha dato vita a un corteo pittorico eterno: una processione infinita, ricchissima di dettagli e vitalità, fatta di paesaggi luminosi, borghi, foreste e colline toscane, in un mondo ideale sospeso tra sacro e profano. Le figure sono eleganti, vestite di stoffe preziose e colori vividi, e tra di loro compaiono ritratti dei membri della famiglia Medici. Ma non è tutto perché a Firenze il tema dei Re Magi ricorre anche in altri capolavori: agli Uffizi spiccano le celebri “Adorazione dei Magi” di Sandro Botticelli, Da Vinci e Gentile da Fabriano. Una versione più contemplativa si trova al Museo di San Marco ad opera di Fra Angelico, così come anche la pala d’altare della basilica di Sant’Eustorgio. Il viaggio fra questi artisti porterà i visitatori a vedere stili pittorici diversi, così come anche la capacità di interpretare la stessa scena, dando rilievo a figure diverse in base alla sensibilità dei diversi periodi storici. Strategico è soggiornare all’FH55 Hotel Calzaiuoli, da cui si può facilmente immergersi in questo percorso artistico nel cuore di Firenze.

Quelle est la procédure pour clôturer un compte chez Millionz Casino

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En tant que spécialiste du gaming avec une solide expérience dans l’analyse des plateformes en ligne, je vais vous guider à travers la procédure officielle pour clôturer un compte chez millionz casino. Ce guide pratique vous propose une vision claire, étape par étape, de ce processus parfois méconnu mais nécessaire, que vous soyez joueur occasionnel ou habitué souhaitant faire une pause.

Pourquoi et quand clôturer son compte sur Millionz Casino ?

La décision de fermer un compte de jeu peut être motivée par différentes raisons : contrôle du budget, besoin de faire une pause, ou encore insatisfaction liée à l’expérience utilisateur. Chez Millionz Casino, la démarche est encadrée avec sérieux, dans le respect des règles de jeu responsable et de sécurité. Fermeture temporaire ou définitive, la plateforme prend en compte votre demande pour assurer votre tranquillité.

Sur la plateforme, la fermeture de compte est une démarche volontaire, mais qui peut impacter votre accès à tous les services, y compris les bonus en cours et les fonds disponibles.

Étapes pour clôturer un compte chez Millionz Casino

La procédure est conçue pour être simple, transparente et sécurisée. Voici les étapes principales :

  1. Connexion à votre compte : Rendez-vous sur le site officiel et connectez-vous à votre espace personnel.
  2. Contact avec le support client : La clôture ne se fait pas automatiquement via le compte en ligne. Vous devez contacter le service client par chat en direct, email ou formulaire de contact.
  3. Demande explicite de fermeture : Précisez clairement que vous souhaitez fermer votre compte, en indiquant si la demande est temporaire (auto-exclusion) ou définitive.
  4. Vérification d’identité : Pour des raisons de sécurité, Millionz Casino peut vous demander de confirmer votre identité avant de procéder.
  5. Gestion des fonds : Si vous avez un solde positif, vous devrez demander un retrait avant la clôture. Les fonds non retirés seront gelés ou perdus selon la nature de la fermeture.
  6. Confirmation et suppression : Une fois validée, la demande entraîne la désactivation du compte. Vous recevrez une confirmation par email.

Ce processus garantit que la clôture se fait dans le respect des règles réglementaires et de la sécurité.

Différences entre auto-exclusion et fermeture définitive

Souvent confondues, ces deux options répondent à des besoins différents :

Type de fermeture Durée Effets principaux Possibilité de réactivation
Auto-exclusion Temporaire (jours à années) Blocage temporaire de l’accès au compte Oui, après période définie
Fermeture définitive Permanente Suppression totale du compte et des données Non

La fonction auto-exclusion est une mesure de jeu responsable très encouragée pour ceux qui veulent contrôler leur activité sans perdre définitivement l’accès.

Points clés à retenir avant de fermer votre compte

  • Avant la clôture, pensez à retirer vos gains et à vérifier les conditions en cours (bonus, promotions).
  • Le support client est l’interlocuteur principal, préparé pour répondre à vos questions et vous accompagner.
  • En cas de doute, privilégiez l’auto-exclusion qui offre une solution plus souple.
  • La sécurité de vos données est garantie durant tout le processus.

Quick facts : fermeture de compte Millionz Casino

  • Le support est disponible 24/7 pour traiter les demandes
  • La vérification d’identité est systématique pour éviter la fraude
  • L’auto-exclusion peut durer de 24 heures à plusieurs mois
  • Les fonds non retirés au moment de la fermeture peuvent être perdus
  • La réactivation après fermeture définitive n’est pas possible

FAQ – Questions fréquentes sur la clôture de compte chez Millionz Casino

1. Comment contacter le support pour fermer mon compte ?
Vous pouvez utiliser le chat en direct accessible sur le site, envoyer un email ou remplir le formulaire de contact.

2. Puis-je récupérer mon compte après une fermeture définitive ?
Non, une fermeture définitive entraîne la suppression complète du compte et des données associées, sans possibilité de réactivation.

3. Que se passe-t-il si j’ai des gains sur mon compte au moment de la fermeture ?
Vous devez nécessairement effectuer un retrait avant clôture. Sinon, ces fonds peuvent être bloqués ou perdus.

4. Existe-t-il une option pour faire une pause sans fermer le compte ?
Oui, l’auto-exclusion permet de suspendre temporairement votre accès au compte.

5. La demande de fermeture est-elle immédiate ?
Non, le support peut prendre un délai pour vérifier votre identité et valider la demande. Cela garantit la sécurité de la démarche.


En résumé, la clôture d’un compte chez Millionz Casino s’effectue via une démarche claire et sécurisée, exigeant une prise de contact directe avec le support client. Cette procédure protège à la fois les joueurs et la plateforme en assurant un suivi approprié des demandes. Que ce soit pour une pause réfléchie ou une cessation définitive, les outils d’auto-exclusion et de fermeture sont à votre disposition, adaptés à vos besoins et dans le respect du jeu responsable.

Napoli, Consoli e Cucine: La Diplomazia Gastronomica

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Il libro  racconta 33 Paesi attraverso la cucina sarà presentato giovedì 11 dicembre presso il Circolo Nazionale dell’Unione di Napoli

 Identità culturale, convivialità e dialogo tra popoli, ma anche l’importanza della sostenibilità nel settore alimentare per garantire salute e benessere alle generazioni presenti e future. Sono questi alcuni dei temi al centro di “Consoli e Cucine: La Diplomazia Gastronomica”, il volume nato su iniziativa del Corpo Consolare di Napoli e promosso insieme a Deloitte nell’ambito del programma di celebrazione dei 2500 anni dalla fondazione della città e del 50° anniversario della fondazione del Corpo Consolare. Il volume  prevede un’introduzione a cura del Console Generale Onorario della Repubblica Dominicana e Decano del Corpo Consolare di Napoli, Elio Pacifico, del Console Onorario del Principato di Monaco e Segretario Generale del Corpo Consolare di Napoli, Mariano Bruno, e del Console Onorario della Repubblica di Slovenia e ideatore del progetto, Jacopo Fronzoni. Sono inoltre presenti le prefazioni del Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Antonio Tajani, e del Ministro dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida, oltre alla postfazione del Prefetto di Napoli, Michele Di Bari. Nel corso dell’evento sono previsti gli interventi di numerose personalità istituzionali, tra cui il Sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, il Prefetto di Napoli, Michele Di Bari, il Decano del Corpo Consolare di Napoli, Elio Pacifico, e il Segretario Generale, Mariano Bruno, oltre ai rappresentanti del Governo. Seguirà un panel di relatori con la Partner Deloitte & Touche S.p.A., Alessandra Cerruti, il Presidente del Consorzio Tradizione Italiana, Armando De Nigris, il Direttore de Il Mattino, Vincenzo Di Vincenzo, e lo chef Christian Garcia, Chef du Palais Princier de Monaco. Parteciperanno inoltre i giornalisti Guido Barendson e Lorenza Scalisi, quest’ultima autrice del libro “Tutti i piatti dei Presidenti”,  ha dichiarato:  «In ogni viaggio ho imparato che la cucina è un racconto immediato: è identità, memoria, creatività. Attraverso un piatto si può leggere una cultura, comprenderne l’anima e avvicinarsi alle persone in modo autentico. Questo volume celebra la straordinaria capacità del cibo di unire mondi diversi».

 Le pagine del libro propongono un itinerario culturale tra le ricette più rappresentative di 33 Paesi con presenza consolare a Napoli, rendendo omaggio alla ricchezza delle comunità internazionali presenti nella capitale del Mezzogiorno e al ruolo della città come crocevia del Mediterraneo. «Questa pubblicazione è parte integrante del programma “Neapolis 2500” – ha dichiarato Mariano Bruno, Segretario Generale del Corpo Consolare di Napoli e Partner Deloitte & Touche S.p.A. – e rientra in un progetto, interamente autofinanziato dal Corpo Consolare, diretto a valorizzare il cibo come strumento fondamentale di dialogo tra i popoli. Le prefazioni del Ministro Tajani e del Ministro Lollobrigida, unite alla partecipazione di 33 nazioni, arricchiscono ulteriormente questa iniziativa in termini di portata culturale e simbolica per un settore da sempre strategico per il nostro Paese». Deloitte contribuirà inoltre all’iniziativa presentando una ricerca dedicata alla sostenibilità nel settore alimentare, con particolare attenzione all’utilizzo responsabile delle materie prime, ai benefici della filiera corta e alle pratiche innovative orientate alla riduzione dell’impatto ambientale, con l’obiettivo di coniugare eccellenza gastronomica, cultura e consumo responsabile. «Il cibo – ha dichiarato  Alessandra Cerruti, Partner Deloitte & Touche S.p.A. – racconta territori, persone, relazioni. Anche per questo parlare di gastronomia significa parlare di sostenibilità: di come utilizziamo le risorse, di come possiamo ridurre gli sprechi, di come il riuso possa trasformarsi in valore. Siamo orgogliosi di sostenere un progetto che unisce cultura, innovazione e responsabilità, dimostrando che ciò che portiamo in tavola può diventare un ponte tra comunità diverse e un investimento concreto nel nostro futuro».

Chef d’eccezione alla cena degustazione

La presentazione del volume sarà accompagnata da una cena degustazione a cura di dieci chef di fama nazionale e internazionale, tra cui tre chef stellati, che offriranno una testimonianza concreta del ruolo del cibo come strumento di diplomazia, incontro e crescita culturale.

Questi gli chef:

Salvatore Bianco – Ristorante La Terrazza, Hotel Eden (Roma)

Fabio Caiazzo – Ristorante Il Pavone, Grand Hotel Santa Lucia (Napoli)

Rosario Coppola – Ristorante Baccalaria (Napoli)

Gennaro Cummaro – Beau Rivage Palace (Losanna)

Gennarino Esposito – Ristorante Torre del Saracino (Vico Equense)

Christian Garcia – Chef du Palais Princier de Monaco

Domenico Iavarone – Ristorante Zest (Sorrento)

Ferdinando Paragliola – Resident Chef, Circolo Nazionale dell’Unione (Napoli)

Francesco Petito – Ristorante Michelasso (Napoli)

Dario Pizzetti – Chef Villa Wolkonsky, Ambasciata Britannica (Roma)

 “Consoli e Cucine: La Diplomazia Gastronomica” è un invito a riflettere sul valore della cucina come spazio di relazione, identità e apertura: una testimonianza che Deloitte è orgogliosa di sostenere, nella convinzione che anche a tavola si possa costruire il dialogo e la collaborazione di cui il mondo ha sempre più bisogno.

L’evento è patrocinato dal Comune di Napoli, da Napoli MuSa – Comitato Nazionale Neapolis 2500 e da U.C.O.I. (Unione dei Consoli Onorari in Italia).

Harry di Prisco

Zelensky a Londra per il vertice con Starmer, Macron e Merz: “Concordata una posizione comune”. Meloni in videoconferenza, domani incontro a Roma

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Il presidente ucraino in Regno Unito per un incontro a quattro. “Visioni diverse sul Donbass, ma stiamo facendo progressi”

di Piero Bonito Oliva

ROMA – Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky è arrivato oggi a Londra per partecipare a un vertice con il premier britannico Keir Starmer, il presidente francese Emmanuel Macron e il cancelliere tedesco Friedrich Merz, incentrato sul nuovo ciclo di negoziati per una possibile soluzione del conflitto russo-ucraino. Starmer ha accolto Zelensky davanti al numero 10 di Downing Street con un abbraccio.“CONVERGENZA SULL’IMPORTANZA DELLE GARANZIE DI SICUREZZA”

Su X, Zelensky ha scritto: “Garantire una vera sicurezza è sempre una sfida e uno sforzo condivisi. Grazie per il vostro supporto. Ciò che è cruciale oggi è l’unità tra Europa e Ucraina, così come l’unità tra Europa, Ucraina e Stati Uniti. Sono grato ai leader di Regno Unito, Francia e Germania – Starmer, Macron e Merz – per aver organizzato l’incontro e per il contributo personale di ciascuno di loro al cammino verso il raggiungimento della pace. Oggi abbiamo avuto una discussione approfondita sul nostro lavoro diplomatico congiunto con la parte americana, abbiamo concordato una posizione comune sull’importanza delle garanzie di sicurezza e della ricostruzione e abbiamo concordato i prossimi passi. Abbiamo anche tenuto una discussione separata sull’ulteriore sostegno alla difesa dell’Ucraina. Sono grato ai leader per la loro disponibilità a stare al fianco del nostro popolo e ad aiutarci nel cammino verso un avvicinamento alla pace”.

Il presidente è atterrato nel Regno Unito in tarda mattinata e, dopo Londra, ha fatto tappa a Bruxelles, mentre domani alle 15 incontrerà la presidente del Consiglio Giorgia Meloni a Palazzo Chigi.  La premier, spiega una nota di palazzo Chigi, ha partecipato in videoconferenza al vertice dei leader.

Nel corso del colloquio ha nuovamente posto l’accento sull’importanza dell’unità di vedute tra partner europei e Stati Uniti per il raggiungimento di una pace giusta e duratura in Ucraina. Fondamentale in questo momento, ad avviso dei leader riuniti, è aumentare il livello di convergenza su temi che toccano gli interessi vitali dell’Ucraina e dei suoi partner europei, come la definizione di solide garanzie di sicurezza e l’individuazione di misure condivise a sostegno dell’Ucraina e della sua ricostruzione.ZELENSKY: “DISTANTI SUL DONBASS”

In un’intervista a Bloomberg, Zelensky ha spiegato che, sul futuro del Donbass, Ucraina, Russia e Stati Uniti mantengono posizioni distinte, e che il nuovo piano americano richiede ulteriori approfondimenti su temi “delicati” come le garanzie di sicurezza e la gestione delle regioni orientali. Kiev, ha aggiunto, punta a “un accordo separato sulle garanzie di sicurezza”.

L’intervista è arrivata dopo le critiche del presidente Usa Donald Trump, che si è detto “deluso” dal fatto che Zelensky non abbia ancora valutato integralmente la proposta statunitense.

Il leader ucraino ha ribadito che l’obiettivo dell’incontro di Londra – insieme agli appuntamenti di Bruxelles e Roma – è arrivare a una posizione comune in vista dei prossimi colloqui: “Ci sono questioni che non possiamo affrontare senza gli Stati Uniti e altre che richiedono una forte collaborazione europea. L’unità tra Europa, Ucraina e Usa oggi è fondamentale”, ha dichiarato.

Prima dell’avvio del vertice, Starmer ha parlato di un “percorso difficile verso la pace”, assicurando però che non vi sarà pressione su Zelensky per accettare automaticamente il piano di Washington: “L’unico obiettivo è una pace giusta e duratura”. Anche Merz ha richiamato l’importanza del momento: “Il destino dell’Ucraina è il destino dell’Europa”, pur esprimendo alcune perplessità su parti della proposta statunitense. “Potrebbero essere giorni decisivi per tutti noi”, ha aggiunto il cancelliere tedesco.

MACRON: UNIAMOCI E COSTRUIAMO LA PACE, PER L’UCRAINA E PER L’EUROPA

L’Ucraina continua ad affrontare l’aggressione russa con eccezionale coraggio. Può contare sul nostro sostegno e sul nostro impegno per una pace giusta e duratura. Le nostre ultime sanzioni europee e americane stanno indebolendo l’economia russa: dobbiamo continuare questo sforzo e mantenere la pressione. A Londra, l’incontro in formato E3 con il presidente Zelensky ha consentito anche di compiere progressi verso una pace giusta e duratura: continueremo a coordinarci strettamente con l’Ucraina e con gli Stati Uniti, per rafforzare le nostre convergenze. Parallelamente, stiamo predisponendo solide garanzie e misure di sicurezza per la ricostruzione dell’Ucraina. Uniamoci e costruiamo la pace. Per l’Ucraina, per l’Europa, per la nostra sicurezza collettiva”. Lo scrive su X il presidente francese Emmanuel Macron.

ZELENSKY: QUESTA IMPORTANTE GIORNATA PROSEGUE A BRUXELLES

“Continuiamo questa importante giornata a Bruxelles. In seguito è previsto un incontro con il Segretario generale della NATO Mark Rutte, nonché colloqui congiunti con il Presidente del Consiglio europeo António Costa e la Presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen. Il nostro impegno con i partner è di fondamentale importanza in questo momento. Grazie per aver collaborato per la nostra sicurezza comune”. Lo scrive sui social il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. 

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VIA D’AMELIO, DE CORATO(FDI): «DAL PROCURATORE DI CALTANISSETTA GRANDE CONTRIBUTO DI VERITA’ CHE SPAZZA VIA LA PISTA NERA»

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«Grazie al procuratore di Caltanissetta, Salvatore De Luca, che oggi a chiare lettere ha smontato l’ipotesi della ‘pista nera’ nell’omicidio del giudice Borsellino e sottolineato come resti centrale la pista ‘mafia appalti’ per arrivare alla verità sulla strage di via D’Amelio». Così Riccardo De Corato, capogruppo di Fratelli d’Italia in commissione parlamentare Antimafia. «Il suo è uno straordinario contributo che sgombra il campo definitivamente dalle ricostruzioni fantasiose cavalcate dalla sinistra in questi anni e spinte in più d’una trasmissione tv. Il nodo centrale- dunque- deve restare quello dei rapporti tra mafia e appalti. E’ lì che va cercata la matrice dell’omicidio se non si vuole tradire la memoria del giudice che poco prima di morire aveva detto ‘sarà la mafia a uccidermi, ma saranno anche i miei colleghi ed altri a permetterlo’. E’ gravissimo- conclude De Corato- che non si senta in dovere di lasciare i lavori il giudice Scarpinato- oggi componente della commissione ma allora magistrato a Palermo- che più volte oggi è stato citato dal procuratore De Luca nel corso della sua audizione. Per rispetto delle istituzioni dovrebbe fare un passo indietro dal momento che è chiamato a indagare su fatti che lo hanno visto negli anni delle stragi direttamente coinvolto. Lo faccia perché la sua incompatibilità è palese e davvero imbarazzante per tutti».

MILANO, DE CORATO(FDI): «SALA ATTACCA ANCORA GOVERNO MA DIMENTICA FONDI STANZIATI DA ROMA PER LOMBARDIA E CAPOLUOGO»

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«Questa mattina, il Sindaco di Milano, non ha perso occasione, ancora una volta, per attaccare il Governo lamentandosi che ‘la politica romana non ama Milano’. Il fatto che la Premier Meloni ed i Ministri non si facciano vedere tutti i giorni nel capoluogo lombardo, non significa che per lo stesso non facciano nulla. Vorrei ricordare al primo cittadino (che dovrebbe vergognarsi quando afferma certe assurdità) che appena due anni fa, correva infatti il 7 dicembre 2023, il Presidente del Consiglio Giorgia Meloni si è recata in fiera a Rho Pero firmando l’accordo per lo sviluppo e la coesione tra Governo e Regione Lombardia, che ha portato all’intera Regione benefici per 1,2 miliardi di euro. Tra i progetti che hanno riguardato direttamente la città di Milano, c’erano la riqualificazione della Stazione Cadorna, il campus per l’Università di Milano Bovisa e il campus del Conservatorio a Rogoredo. Senza contare il fatto che negli ultimi mesi, da Roma sono arrivati migliaia di uomini e donne delle Forze dell’Ordine e sono state incrementate le Operazioni ‘Alto Impatto’ anche sui treni dell’intera regione. Sala, che allo stato attuale possiede anche la delega alla Sicurezza, invece di frignare un giorno sì e l’altro pure nei confronti del Governo, si dia una mossa e non solamente facendo “chiacchiere e distintivo”».

Così il Deputato di Fratelli d’Italia, vice Presidente della Commissione Affari Costituzionali della Camera ed ex vice Sindaco delle Giunte di Centrodestra milanesi, Riccardo De Corato.

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