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L’aereo sulla scuola e quelle 12 vite spezzate: 35 anni fa la strage del Salvemini in provincia di Bologna

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Nessuno a Bologna e non solo dimentica la strage del Salvemini quando il 6 dicembre 1990 un aereo si schiantò su una scuola ed entrò materialmente in una aula dove si stava facendo lezione

di Marcella Piretti

BOLOGNA – La mattina del 6 dicembre 1990, 35 anni fa, un aereo militare andato in avaria si schiantò su una scuola, l’istituto Salvemini di Casalecchio di Reno, alle porte di Bologna. L’aereo- un Aermacchi MB-326- entrò dalla finestra di un’aula, quella della classe 2A, dove si stava facendo lezione di tedesco, e causò la morte di 12 ragazzi, tutti di 14 o 15 anni. I feriti furono 88. Dopo lo schianto dell’aereo, che sfondò il muro dell’aula e arrivò nell’atrio della scuola, le fiamme e il fumo si propagarono per tutto l’edificio, intrappolando diverse persone al piano superiori. Questa tragedia venne poi definita e sempre ricordata come “la strage del Salvemini“. La immagini di quell’incidente, drammatiche, restano scolpite nella memoria di tutti i bolognesi e non solo.

LA STRAGE DELLA 2°A

L’incidente fu provocato da un aereo militare in avaria per un guasto tecnico: il pilota Bruno Viviani, 24 anni, non riuscendo più a controllarlo e quando l’aereo era già in fiamme, si lanciò con il paracadute poco prima dello schianto. Fu processato e condannato in primo grado per omicidio colposo e disastro aereo, insieme ad altri due militari tra cui l’ufficiale di controllo della torre aerea dell’aeroporto di Verona-Villafranca da cui l’aereo era decollato. Nel processo di appello, però, e poi in Cassazione, vennero assolti.

LE VITTIME

Quel giorno morirono sul colpo: Deborah Alutto, Laura Armaroli, Sara Baroncini, Laura Corazza, Tiziana di Leo, Antonella Ferrari, Alessandra Gennari, Dario Lucchini, Elisabetta Patrizi, Elena Righetti, Carmen Schirinzi, Alessandra Venturi. Della 2A, riuscirono a salvarsi soltanto quattro ragazzi, rimasti gravemente feriti. Così come fu ferita la docente di tedesco. I sopravvissuti della 2A parlarono in un cortometraggio che fu realizzato nel 2020, in occasione del trentennale della strage.

(Le immagini sono tratte dal sito dedicato alla tragedia del Salvemini)

DOLORE E RABBIA MAI RISOLTI

Il dolore e la rabbia per questa tragedia sono ancora vivi e non possono dirsi risolti. Le famiglie dei ragazzi hanno sempre parlato di mancata giustizia. E per l’esito del processo e per i risarcimenti legati ad una legge, quella sulle vittime, che ha tante carenze. “Ci sono responsabilità che volevamo fossero provate”, ricordava cinque anni fa il presidente dell’associazione, Roberto Alutto, papà di Deborah morta nella strage. “Significava- proseguiva- avere rispetto delle persone, dare una fine al processo e risolvere i problemi che le tragedie portano, evitando che si ripetano”. E sottolineava il fatto che l‘Italia è uno dei pochi Paesi che non si è ancora ancora adeguata alla normativa europea per la tutela delle vittime“.

fonte «Agenzia DIRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

Droni e missili ipersonici sulla regione di Kiev, massiccio attacco russo nella notte

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Sono state colpite due centrali elettriche e anche una stazione a Fastiv. Tre persone sono rimaste ferite

ROMA – Ancora una notte di guerra in Ucraina: a quanto si apprende, la Russia avrebbe sferrato nella notte un massiccio attacco su larga scala nella regione di Kiev con l’utilizzo di droni e missili ipersonici. Sono state colpite due centrali elettriche, due fabbriche meccaniche e la stazione ferroviaria di Fastiv. L’Aeronautica militare ucraina ha riferito che le forze russe hanno lanciato una raffica di missili – tra cui gli ipersonici Kinzhal – e decine di droni, in particolare verso città alla periferia della capitale ucraina. Tra le città colpite ci sono Poltava, Lutsk, Odessa, Zaporizhzhia e Bila Cerkva.

Su Telegram, il capo dell’amministrazione statale regionale di Kiev, Mykola Kalashnyk, scrive: “Il nemico sta lanciando un massiccio attacco contro la regione di Kiev con droni e missili. Gli insediamenti pacifici nella regione sono sotto attacco. Sfortunatamente, tre persone sono rimaste ferite a seguito dell’attacco del paese terrorista”. Tra loro due donne sulla quarantina hanno riportato diverse ferite da schegge in più parti del corpo. Il terzo ferito è un uomo, anche lui 40enne, nella località di Fastiv, a circa 60 chilometri a sud-ovest dal centro di Kiev.

(Foto da X)

 fonte «Agenzia DIRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

Trump ‘molla’ l’Europa? Crosetto: “Era inevitabile. Dovremo pensare noi a difesa”

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GUIDO CROSETTO, MINISTRO DELLA DIFESA

“Pensavo ci concedessero 2-3 anni in più, è successo più in fretta”, dice il ministro della Difesa. Il perchè di questa svolta?”Gli Usa hanno in corso una competizione difficile con la Cina. In questo l’Ue gli serve poco o nulla”

ROMA – Fino ad ora una difesa e una protezione ce le hanno garantite “gratuitamente” gli americani. In futuro, però, probabilmente un futuro molto vicino, non potrà più essere così, perchè gli Stati si muovono nel solco di una profonda rivalità con la Cina. Le affermazioni di Trump delle ultime ore non scompongono il ministro della Difesa, Guido Crosetto, che le commenta così: “La traiettoria della politica americana era evidente già prima dell’avvento di Trump, che ha soltanto accelerato un percorso irreversibile. Gli Usa hanno in corso una competizione difficile,  complessa, dura con la Cina. E ogni atto deve essere letto in questo scenario. Trump ha solo esplicitato che l’Ue gli serve poco o nulla in questa competizione con la Cina”. A questo punto, conclude Crosetto: “Dovremo pensare noi a sicurezza, difesa e deterrenza, finora fornite gratuitamente dai nostri alleati statunitensi“.

“PENSAVO AVESSIMO 2-3 ANNI DI TEMPO, È SUCCESSO PIÙ IN FRETTA”

Dice ancora Crosetto: “Da 3 anni, in privato, incontri, riunioni dei ministri, interviste, dico ciò che ieri è stato codificato nella Strategia di Sicurezza Nazionale Usa e cioè che il rapporto con l’Ue sarebbe mutato e che le garanzie di difesa regalate dopo il ’45 sarebbero finite velocemente. Era chiaro, evidente. Con una tempistica più accelerata di quella che temevo (pensavo concedessero 2/3 anni in più) è accaduto ciò che era previsto“.

fonte «Agenzia DIRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

Acilia, 30enne uccide la nonna a martellate. Poi la fuga sul trenino di Ostia

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Il giovane è stato sottoposto a fermo. Le cause dell’aggressione non sono ancora state chiarite

di Francesco Demofonti

ROMA – Questa mattina una donna di 80 anni è stata uccisa a colpi di martello dal nipote, un giovane di 30 anni. L’omicidio si è consumato nell’appartamento dell’anziana, in via Giuseppe Molteni, ad Acilia-Madonnetta, quartiere vicino Ostia.Il ragazzo è entrato con le chiavi e ha colpito più volte la nonna, senza lasciarle scampo. Poco prima aveva ferito con lo stesso martello il compagno della madre in un bar della stessa zona. L’uomo, 59 anni, è ora ricoverato in codice giallo all’ospedale Grassi di Ostia.

Dopo l’omicidio, l’aggressore è fuggito a bordo di un treno della linea Metromare. Individuato tramite geolocalizzazione del telefono, è stato bloccato dagli agenti del X Distretto Lido in viale Giustiniano Imperatore, a San Paolo. Il giovane è stato sottoposto a fermo e portato negli uffici della Squadra Mobile. Le cause delle aggressioni non sono ancora state chiarite, sono in corso le indagini.

Fonte «Agenzia DIRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

ARRESTO DI 3 PERSONE PER TRAFFICO INTERNAZIONALE DI SOSTANZE STUPEFACENTI

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Nel corso della notte del 04 dicembre, a Trezzano sul Naviglio, i Carabinieri della Compagnia di Corsico, con il supporto delle Compagnie Carabinieri di Rho e Abbiategrasso, hanno arrestato in flagranza di reato 3 persone per traffico internazionale di sostanze stupefacenti e sequestrato circa 480 kg di hashish.

L’arresto scaturisce da un’attività preventiva finalizzata a contrastare il traffico di stupefacenti nell’hinterland milanese. Nel dettaglio, nel corso di un servizio di controllo del territorio, veniva notato un autoarticolato con targa spagnola procedere con manovre sospette e accedere in un capannone di una zona industriale periferica, seguito pochi istanti dopo da un furgone. Pertanto, i militari operanti attendevano l’uscita del furgone dall’edificio, intercettandolo e rinvenendo all’interno oltre 100 buste termosigillate, contenenti ciascuna circa 4,5kg di stupefacente.

Nel contempo, veniva scoperto un “doppio-fondo” all’interno dell’autoarticolato, compatibile con le dimensioni del carico trasportato.

I tre soggetti, di cui una 53enne italiana, un 30enne libanese ed un 49enne spagnolo, sono stati accompagnati alla Casa Circondariale di Milano San Vittore.

CAMPAGNA INFORMATIVA PREVENZIONE FURTI E TRUFFE: I CARABINIERI DELLA STAZIONE DI COLLALTO SABINO INCONTRANO I CITTADINI DELLA GIURISDIZIONE

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Continuano, su impulso del Comando Provinciale Carabinieri di Rieti, gli incontri informativi rivolti alla popolazione, con particolare attenzione alle cosiddette “fasce deboli”, al fine di prevenire reati quali truffe e furti.

Nell’ambito di tale iniziativa, il Maresciallo Maggiore Tiziano Pompili, Comandante della Stazione Carabinieri di Collalto Sabino, affiancato dai suoi collaboratori, ha incontrato complessivamente circa 100 cittadini residenti nei comuni ricadenti nella giurisdizione di quel Comando dell’Arma.

Gli incontri si sono svolti presso le Sale Consiliari dei Comuni di Collalto Sabino, Collegiove e Nespolo, alla presenza dei Sindaci dei rispettivi territori.

Si è trattato di un’importante occasione per approfondire il tema della prevenzione dei reati contro il patrimonio. Il Comandante di Stazione ha infatti illustrato le modalità più ricorrenti con cui questi reati vengono perpetrati — tra cui le truffe telefoniche, le simulazioni di sinistri stradali, i raggiri mediante SMS o email — esortando la popolazione a segnalare tempestivamente ai Carabinieri la presenza di persone o veicoli sospetti.

I Carabinieri hanno poi risposto ai numerosi quesiti posti da coloro che hanno partecipato agli incontri, offrendo suggerimenti concreti e semplici regole di comportamento utili a ridurre il rischio di cadere vittime di malintenzionati.

Al termine degli eventi, i militari dell’Arma hanno distribuito un apposito volantino informativo contenente indicazioni pratiche per la prevenzione di questi odiosi reati, riaffermando l’impegno dei Carabinieri nel garantire prossimità, ascolto e tutela dei cittadini.

MAGLIANO SABINA: I CARABINIERI DENUNCIANO UNA DONNA PER TRUFFA

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Nelle scorse settimane i Carabinieri della Stazione di Magliano Sabina hanno deferito in stato di libertà una donna di 49 anni, originaria di Napoli, ritenuta responsabile di una truffa ai danni di una coppia del luogo mediante la proposta di falsi investimenti bancari.

L’episodio trae origine dallo scorso mese di settembre, quando una persona ha contattato i due coniugi tramite la piattaforma di messaggistica “WhatsApp”, presentandosi come referente di una società specializzata in operazioni finanziarie online. Attraverso un’abile opera di persuasione, l’interlocutore ha illustrato presunte opportunità di investimento ad alto rendimento e a basso rischio, prospettando guadagni immediati e consistenti. Le argomentazioni, presentate con modalità apparentemente professionali, hanno convinto i malcapitati a seguire le istruzioni fornite.

I due coniugi hanno dapprima aperto un nuovo conto corrente e, attenendosi scrupolosamente alle indicazioni ricevute, hanno effettuato vari bonifici postali, credendo di investire somme utili ad attivare e alimentare le operazioni finanziarie proposte. Le verifiche successive hanno permesso di quantificare in quasi 6.000 euro l’importo complessivamente versato.

Una volta resa evidente la natura fraudolenta dell’intera operazione — caratterizzata dalla mancanza di qualsiasi riscontro concreto circa gli investimenti promessi — la coppia ha interrotto ogni comunicazione con il sedicente intermediario e si è immediatamente presentata presso la Stazione Carabinieri di Magliano Sabina, dove ha sporto formale denuncia-querela.

Le indagini avviate dai militari hanno permesso di accertare che buona parte del denaro era stata accreditata su un conto corrente intestato alla donna poi denunciata. Sono tuttora in corso ulteriori approfondimenti volti a chiarire la possibile partecipazione di terzi soggetti e a ricostruire con precisione l’intera filiera del raggiro.

Si dà atto, come di consueto, che il procedimento penale è ancora nella fase delle indagini preliminari e che eventuali responsabilità penali saranno valutate dall’Autorità Giudiziaria.

Concerto di Natale della Banda musicale della Polizia di Stato ed attività dimostrative delle Specialità della Polizia di Stato

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Nell’ambito delle iniziative natalizie promosse dal Comune di Avellino, in data  7 dicembre p.v., alle ore 18,30, presso il Teatro Comunale “Carlo Gesualdo” di Avellino, si terrà il Concerto della Banda musicale della Polizia di Stato diretta dal Maestro Maurizio Billi, alla presenza del Ministro dell’Interno Prefetto Matteo Piantedosi e del Capo della Polizia – Direttore Generale della Pubblica Sicurezza Prefetto Vittorio Pisani.

Nello stesso giorno, dalle ore 10,00 alle ore 14,00, nei pressi della Villa Comunale, si svolgeranno una serie di attività dimostrative, con l’impiego di personale delle Specialità della Polizia di Stato e la presenza di unità cinofile ed ippomontate, nonché le attività del Gruppo Sportivo Fiamme Oro del Centro Sportivo “A. Manganelli” di Avellino. Nell’ambito dell’iniziativa, verrà allestita anche un’area dedicata ai mezzi in dotazione alla Polizia di Stato, con l’esposizione anche di una vettura storica.  

Tali attività, che troveranno ideale completamento nel concerto serale della Banda musicale della Polizia di Stato, contribuiscono a valorizzare le peculiarità operative della Polizia di Stato e a veicolare il messaggio di Polizia tra la gente, offrendo uno spunto di riflessione sull’evoluzione dell’attività della Polizia di Stato dal passato ai giorni nostri.

Anche attraverso la musica si contribuisce ad avvicinare i cittadini alla Polizia di Stato e a trasmettere i valori più profondi della cultura della legalità.

ARRESTO DI 3 PERSONE PER TRAFFICO INTERNAZIONALE DI SOSTANZE STUPEFACENTI

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Nel corso della notte del 04 dicembre, a Trezzano sul Naviglio, i Carabinieri della Compagnia di Corsico, con il supporto delle Compagnie Carabinieri di Rho e Abbiategrasso, hanno arrestato in flagranza di reato 3 persone per traffico internazionale di sostanze stupefacenti e sequestrato circa 480 kg di hashish.

L’arresto scaturisce da un’attività preventiva finalizzata a contrastare il traffico di stupefacenti nell’hinterland milanese. Nel dettaglio, nel corso di un servizio di controllo del territorio, veniva notato un autoarticolato con targa spagnola procedere con manovre sospette e accedere in un capannone di una zona industriale periferica, seguito pochi istanti dopo da un furgone. Pertanto, i militari operanti attendevano l’uscita del furgone dall’edificio, intercettandolo e rinvenendo all’interno oltre 100 buste termosigillate, contenenti ciascuna circa 4,5kg di stupefacente.

Nel contempo, veniva scoperto un “doppio-fondo” all’interno dell’autoarticolato, compatibile con le dimensioni del carico trasportato.

I tre soggetti, di cui una 53enne italiana, un 30enne libanese ed un 49enne spagnolo, sono stati accompagnati alla Casa Circondariale di Milano San Vittore.

BAGNARA CALABRA (RC): GIOVANE FERITO AL VOLTO DA UN COLPO DI PISTOLA ACCIDENTALE

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ARRESTATO L’AMICO

Un momento di incoscienza che avrebbe potuto trasformarsi in tragedia. È quanto emerso a Bagnara Calabra, dove un giovane è rimasto gravemente ferito al volto da un colpo di pistola esploso accidentalmente dall’amico mentre gli stava mostrando l’arma. Le cause dell’esplosione sono ancora in fase di accertamento.

La vittima dopo essere rientrata a casa sanguinante avrebbe riferito ai genitori di essere caduto, tentando inizialmente di celare l’accaduto. Una volta giunto al Grande Ospedale Metropolitano di Reggio Calabria, però, i sanitari – insospettiti dalla natura delle ferite – hanno effettuato approfonditi esami diagnostici, rinvenendo un proiettile conficcato nella zona cervicale. Il giovane è stato immediatamente ricoverato in terapia intensiva, dove resta in prognosi riservata.

Parallelamente, i Carabinieri della Stazione di Bagnara Calabra hanno avviato gli accertamenti sul posto. Raccolte le prime informazioni, i militari hanno eseguito una perquisizione presso l’abitazione dell’amico, rinvenendo una pistola con matricola abrasa e diverse munizioni detenute illegalmente. L’arma e le cartucce sono state sequestrate.

Il giovane è stato arrestato con le accuse di detenzione di arma clandestina, ricettazione, detenzione abusiva di munizioni e lesioni personali gravissime.

Si ricorda che, in base al principio di presunzione di innocenza, la responsabilità dell’indagato sarà definitivamente accertata solo con sentenza irrevocabile.

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