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MILANO, FURTO ZONA FIERA, DE CORATO: «BENE PL PER ARRESTO 4 CILENI

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IN CITTA’ OLTRE 6 ARRESTATI SU 10 SONO STRANIERI. ORA ESPELLERLI SUBITO».

Milano, 06 Dicembre 2025 – «Ringrazio gli Agenti della Polizia Locale per aver rintracciato e arrestato anche il quarto cileno autore, insieme ad altri tre connazionali, di un furto in un appartamento di via Colonna a Milano, giovedì due giorni fa. Questi arresti confermano la tendenza, pubblicata il mese scorso dal Sole 24 Ore che vede nel capoluogo oltre sei arrestati su 10 essere stranieri. La gran parte di questi ladri stranieri, spesso e volentieri, sono sudamericani come in questo caso e vanno subito espulsi. Queste persone, spesso provenienti dalla Colombia, dal Perù o appunto dal Cile come nel caso di giovedì pomeriggio, arrivano in Italia con permessi di soggiorno temporanei di tre mesi, poi però non tornano più nelle loro nazioni e rimangono da noi, spesso commettendo reati e azioni illegali. A tal proposito urgono più controlli».Così il Deputato di Fratelli d’Italia, vice Presidente della Commissione Affari Costituzionali della Camera ed ex vice Sindaco delle Giunte di Centrodestra milanesi, Riccardo De Corato.

Accensione dell’Albero alla Galleria Alberto Sordi

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La Galleria Alberto Sordi apre le festività con l’accensione dell’Albero
La Galleria Alberto Sordi apre le festività con l’accensione dell’Albero

La Galleria Alberto Sordi apre le festività con l’accensione dell’Albero, un coro gospel e tanta solidarietà, accompagnati da iniziative dedicate a famiglie e bambini

8 dicembre 2025

Nel cuore di Roma, la storica Galleria Alberto Sordi si prepara a celebrare il Natale con un programma ricco di suggestioni, musica e gesti di solidarietà.

L’8 dicembre, infatti, la tradizionale cerimonia di accensione del grande Albero di Natale segnerà l’avvio ufficiale delle festività, restituendo alla città uno dei momenti più attesi di questo periodo.

A rendere ancora più emozionante l’evento sarà un coro gospel composto da 80 elementi, che accompagnerà la cerimonia con un repertorio capace di esaltare lo spirito natalizio e di valorizzare l’atmosfera unica della Galleria, intitolata al grande Alberto Sordi, simbolo di una Roma accogliente, generosa e profondamente legata alle proprie tradizioni.

La Galleria Alberto Sordi apre le festività con l’accensione dell’Albero

Dal 20 al 24 dicembre, la Galleria luogo iconico della Capitale gestito da Prelios SGR attraverso il Fondo Megas, di proprietà di Fondazione Enasarco, accoglierà un calendario di attività pensate in particolare per i più piccoli.

I bambini avranno l’opportunità di incontrare Babbo Natale, salire sulla slitta allestita all’interno della struttura e imbucare la propria letterina in una cassetta postale dedicata.

Le giornate saranno animate da un elfo in costume, che intratterrà famiglie e visitatori contribuendo a creare un ambiente festoso e inclusivo. Il programma natalizio della Galleria Alberto Sordi si distingue anche per una forte dimensione solidale.

Accanto alla slitta sarà infatti allestito il “Sacco di Natale”, un punto di raccolta in cui i visitatori potranno donare giocattoli o libri acquistati nei negozi della Galleria.

Tutto il materiale raccolto sarà destinato al Reparto di Pediatria del Policlinico Gemelli, in un gesto concreto di vicinanza ai bambini ricoverati e alle loro famiglie.

La consegna dei doni avverrà il 6 gennaio, giorno dell’Epifania, quando la Befana farà visita ai piccoli pazienti per un momento speciale di festa e condivisione.

Successivamente, la Befana raggiungerà la Galleria Alberto Sordi per salutare il pubblico e distribuire dolci e omaggi, chiudendo simbolicamente il percorso di iniziative avviato con l’accensione dell’Albero e confermando la volontà della Galleria di essere non solo un luogo di incontro e bellezza, ma anche di partecipazione e solidarietà. 

Cloudflare down: offline moltissimi siti e app irraggiungibili

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Tra i servizi colpiti ci sono portali di diversa natura: da strumenti di grafica e design, a piattaforme di monitoraggio, fino a servizi di streaming, social network e siti istituzionali o di e-commerce

di Serena Tropea

ROMA – Nelle prime ore della mattina di oggi, 5 dicembre, utenti da tutto il mondo hanno segnalato gravi difficoltà di accesso a numerosi siti e applicazioni online: la causa è un nuovo blackout della rete di Cloudflare, uno dei principali fornitori di infrastruttura per il web. Molte piattaforme, applicazioni e siti web che si affidano a Cloudflare (tra cui LinkedIn, Canva e Downdetector) hanno iniziato a restituire errori ( “500 Internal Server Error” o “Bad Gateway”), risultando temporaneamente irraggiungibili o instabili. Tra i servizi colpiti ci sono portali di diversa natura: da strumenti di grafica e design, a piattaforme di monitoraggio, fino a servizi di streaming, social network e siti istituzionali o di e-commerce.

L’azienda è intervenuta subito, riconoscendo i disservizi sulla propria pagina di stato e spiegando di essere al lavoro per identificarne rapidamente la causa e porvi rimedio. Nel giro di circa un’ora, Cloudflare ha avviato le procedure di mitigazione e la situazione ha iniziato a normalizzarsi: numerosi malfunzionamenti sono stati risolti e molti dei siti inizialmente irraggiungibili sono tornati operativi.

Non è la prima volta che Cloudflare subisce un blackout: già lo scorso 18 novembre un’interruzione globale aveva lasciato offline, per ore, molte app e siti molto popolari, tra cui ChatGPT, X, Canva. Quel blackout durò oltre cinque ore e in seguito si estese il tempo di monitoraggio prima della piena normalizzazione.

fonte «Agenzia DIRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

Atreju al via: nove giorni fra politica e villaggio di Natale

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LA PRESIDENTE DEL CONSIGLIO GIORGIA MELONI

L’evento inizierà domani, sabato 6 dicembre, e proseguirà fino al 14 dicembre ad ingresso libero nei giardini di Castel Sant’Angelo a Roma

di Vittorio Di Mambro Rossetti

ROMA – Prende il via domani, sabato 6 dicembre, e prosegue fino al 14 dicembre ad ingresso libero nei giardini di Castel Sant’Angelo a Roma, Atreju 2025. Il taglio del nastro è previsto per le ore 15, con l’inaugurazione della pista di pattinaggio e l’esibizione dei bambini della scuola Palaghiaccio Mezzaluna e l’inizio delle trasmissioni di “Radio l’Italia chiamò”. Alle ore 16 i saluti istituzionali alla presenza, fra gli altri, del sindaco di Roma Roberto Gualtieri. Alle 16.45 presentazione dei libri “Belle ciao! Come Giorgia Meloni e la destra hanno mandato in tilt il femminismo” di Barbara Saltamartini e “Quel che resta del femminismo” di Anna Paola Concia. Alle 17.30 l’assemblea dei consiglieri e degli assessori regionali di Fratelli d’Italia, mentre alle 18.30 (caffè letterario) la presentazione del libro “Iubilaeum nostrum.

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Il Giubileo dei Due Papi” di Daniele Sabatini, con Gianfranco Rotondi. Per nove giorni i giardini di Castel Sant’Angelo si trasformeranno in un’arena di confronto: tanta politica con i dibattiti sui temi d’attualità, ma anche un villaggio di Natale formato famiglia. Mercatini, volontariato e un’area ludica per bambini. Ospiti internazionali come il Presidente dell’Anp Abu Mazen e Rom Braslavski, israeliano rapito da Hamas e rimasto ostaggio per oltre due anni. Interviste, dibattiti, presentazioni: ci saranno gli esponenti di governo ma anche tutti i partiti di opposizione, con i loro leader. E poi spettacolo e sport, con la partecipazione, fra gli altri, di Carlo Conti, Mara Venier, Ezio Greggio, Raoul Bova. La chiusura, come da tradizione, sarà domenica 14 con l’intervento di Giorgia Meloni.

PATTO NORD: NON INVITATI PERCHÉ FEDERALISMO FA PAURA A ROMA

“Non vorremmo che non averci invitati ad Atreju sia dovuto alla paura dei partiti di Roma di confrontarsi con gli unici che portano avanti un progetto realmente alternativo per l’Italia, il federalismo, per riconoscere sovranità ai territori che ora sono in condizione di sudditanza nei confronti dello Stato centrale e della capitale”. Lo afferma Patto per il Nord in una nota. “Giorni fa – continua la nota – sul mancato confronto a tre, tra Meloni, Schlein e Conte, il partito della premier ha affermato che solo chi non è forte delle proprie idee teme il confronto. Evidentemente lo statalismo centralista, sistema di organizzazione fallimentare e causa della voragine dei conti pubblici, teme il confronto con un’organizzazione efficace ed efficiente del territorio e delle sue risorse. Quindi, il mancato invito da parte degli organizzatori non è tanto una mancanza di cortesia, dal momento che noi abbiamo invitato Fratelli d’Italia al nostro congresso fondativo a Treviglio, ma è sintomatico di una ben più grave mancanza di lungimiranza politica. Se un italiano su due ormai non va più a votare è perché fra i partiti attualmente presenti in Parlamento e la metà degli elettori non c’è più un idem sentire de re publica. Forse non l’hanno ancora capito”.

 fonte «Agenzia DIRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

Meloni: “Il rapporto tra Europa e Usa non si è incrinato, ma dobbiamo saperci difendere da soli”

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GIORGIA MELONI PRESIDENTE DEL CONSIGLIO

La Premier ospite del Tg La7: “Schlein? Ho detto varie volte di voler fare un confronto con la leader dell’opposizione, quando mi diranno chi è”

di Vittorio Di Mambro Rossetti

ROMA – “L’Europa deve capire che se vuole essere grande deve essersi capace di difendersi da sola e non dipendere dagli altri”. Lo dice la premier Giorgia Meloni ospite del Tg La7 diretto da Enrico Mentana.

“Io non parlerei di un incrinarsi dei rapporti tra Stati Uniti e Europa. Penso che quello che c’è scritto in questo documento strategico, al di là di quelli che sono i giudizi sulla politica dell’Unione Europea, alcuni dei quali ho condiviso”, e cioe’ “che la politica europea sulla migrazione in passato sia stata sbagliata, tant’è che la stiamo correggendo, sono assolutamente d’accordo. Ma penso che questo documento dica, magari con toni più assertivi, qualcosa che nel dibattito tra Stati Uniti e Europa va avanti da molto tempo. E penso che parli di quello che alcuni di noi hanno avuto il coraggio di definire molto tempo fa, un processo storico inevitabile. Cioè che l’Europa a un certo punto deve capire che se vuole essere grande deve essere capace di difendersi da sola e non può dipendere dagli altri”.

“Io lo dico da molto prima che me lo segnalassero gli Stati Uniti d’America- aggiunge-. Perché, come ho detto moltissime volte anche in questi mesi, quando tu appalti la sicurezza a qualcun altro, devi sapere che c’è un prezzo da pagare. Allora il punto è, quanto vuoi difendere i tuoi interessi? Gli americani decidono oggi come difendere i loro interessi perché hanno la forza per farlo. Credo che l’Europa debba fare la stessa cosa. E quindi, non perché ce lo dicono gli americani, francamente, ma perché noi dobbiamo essere convinti di farlo. Che è quello che stiamo già facendo. Quello che è accaduto al vertice della Nato era esattamente questa cosa qui”.

UCRAINA

“La linea del governo è stata molto chiara. Abbiamo sostenuto l’Ucraina per costruire la pace. Che non si costruisce con le buone intenzioni ma con la deterrenza. La linea del governo quindi deve rimanere la stessa”. “Se noi non avessimo sostenuto l’Ucraina non ci sarebbe stato bisogno di nessun tavolo di pace perché avremmo avuto una nazione invasa- aggiunge Meloni-, dopodiché ne avremmo pagato un prezzo. Oggi a maggior ragione quella deterrenza serve perché finalmente ci sono degli embrioni negoziali grazie a quel lavoro di sostegno che è stato fatto e quindi la linea del governo a mio avviso deve rimanere ovviamente la stessa. Ma perché vogliamo costruire pace? Perché vogliamo favorire il percorso verso la pace come abbiamo fatto in tutti questi mesi. Dopodiché l’Italia ha potuto avere in questa questione una postura seria e forte grazie a una maggioranza compatta, ragione per la quale io ascolto sempre quello che dicono i miei alleati perché è giusto, aiuta a ragionare, aiuta anche a prendere delle decisioni più consapevoli”.

Però, prosegue, “non sto al racconto del filo di qua o del filo di là, i fili ce li hanno i burattini, quindi questo non è un dibattito tra filo russi, filo americani, filo europei, noi siamo tutti filo italiani. Il tema vero è come si difende meglio l’interesse nazionale italiano. Tanti italiani pensano che in fin dei conti l’Ucraina è lontana, quello che accade lì non ci riguarda. Io penso che purtroppo ci riguardi e che noi rischiamo di pagare un prezzo molto più alto facendo una scelta diversa. Ma è un dibattito tra italiani che si interrogano su come meglio si difenda l’interesse italiano”.

GAZA

Sulla Palestina “rimango fedele alla linea che è stata indicata dal Parlamento” dove è stata votata “una risoluzione che prevede il riconoscimento dello Stato della Palestina quando si saranno materializzate due condizioni che sono il disarmo di Hamas e la certezza che Hamas non abbia ruolo nella futura governance di Gaza”.

“Sono due punti inseriti nel piano del Presidente Trump per la pace in Medio Oriente- aggiunge- e gli sforzi italiani sono tutti rivolti a implementare questo piano che è complesso, nel senso che noi sappiamo che è una tregua fragile. C’è moltissimo lavoro da fare ma sappiamo anche che è un’occasione che potrebbe non tornare. E io credo che l’Italia abbia una particolare responsabilità in questo perché l’Italia è una nazione rispettata da tutti gli attori di quella regione”.

Non siamo un po’ timidi con Israele su quello che succede in Cisgiordania? “No”, non siamo timidi con Israele su quello che succede in Cisgiordania. “Noi siamo stati molto chiari in svariate sedi. Lei ricorderà che, per esempio, all’Assemblea Generale delle Nazioni Unite io ho detto che Israele non ha il diritto di impedire la nascita di uno Stato della Palestina o di favorire nuovi insediamenti al fine di impedirlo. È la ragione per la quale abbiamo sottoscritto, per esempio, la dichiarazione di New York sui due Stati, per cui la posizione italiana è sempre stata molto chiara”.

REFERENDUM

“Penso che il referendum sia importante non per il governo ma per gli italiani e lo stato della giustizia in Italia”. “Il governo rimane in carica fino alla fine della legislatura comunque vada il referendum”. Mirate a un secondo referendum sul premierato entro il 2026 da mettere in atto subito con elezioni nel 2027? “Fosse per me volentieri, ma non dipende da me ma dai tempi del parlamento. Ci sono dei tempi tecnici”. Insomma, prosegue, “non lo escludo, se ce la fanno volentieri, altrimenti anche se si farà dopo il referendum almeno non si dirà che era una riforma che avevo fatto per noi, che abbiamo fatto per noi stessi”.

“Io sono determinata ad approvare la riforma. Non è una riforma per me, non voglio che l’Italia torni come prima”. “Ho dichiarato varie volte di voler fare un confronto con la leader dell’opposizione, quando mi diranno chi è”.

fonte «Agenzia DIRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

Ponte dell’Immacolata, quali sono le destinazioni preferite? Ecco la lista

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Londra è la capitale europea più gettonata, mentre in Italia spopola l’Alto Adige, da Bolzano a Merano passando per Brunico

ROMA – Da sempre il Ponte dell’Immacolata 2025, Il week end lungo di dicembre prima delle vacanze di Natale, viene sfruttato per una piccola vacanza anticipata, alla scoperta di una nuova città, per visitare i mercatini di Natale o per godere di un bel paesaggio innevato. Ma quali sono le località più gettonate? Holidu, la piattaforma di case e appartamenti vacanza, ha creato una classifica delle 30 destinazioni più ricercate dagli italiani per questo Ponte dell’Immacolata 2025.

LE CITTÀ DESIDERATE

Londra guida la classifica delle destinazioni più cercate per il Ponte dell’Immacolata 2025, con un prezzo medio di 265 euro a notte. Parigi si impone al secondo posto grazie al suo fascino intramontabile e a una tariffa media di 261 euro, mentre Colmar, capitale dell’Alsazia del Natale, conquista la terza posizione con 357 euro, la seconda cifra più alta dell’intera classifica. In quarta posizione troviamo Strasburgo (322), altra perla alsaziana celebre per i suoi mercatini incantati. Chiude la top 5 Bolzano (240), prima destinazione italiana in classifica, con i suoi suggestivi scorci montani, l’atmosfera altoatesina e, in questo periodo, i tipici mercatini di Natale. Al sesto posto c’è Brunico (265.5), seguita da Merano (228) in settima posizione, entrambe località ideali per una vacanza invernale. L’ottava piazza va a Vienna (203), mentre Montepulciano, autentico gioiello toscano, si piazza al nono posto con 209. A chiudere la top 10 c’è Edimburgo a 307, unica britannica oltre Londra a comparire in alta classifica.

LE REGIONI PIÙ GETTONATE? DOMINA IL TRENTINO-ALTO ADIGE

Il Trentino-Alto Adige domina il panorama nazionale con il maggior numero di destinazioni tra le prime trenta in Italia, precisamente 12, rappresentato da ben cinque mete nella top 10: Bolzano in 5a posizione, Brunico al 6° posto, Merano al 7°, Montagna in 11a e Ortisei in 12a. Presenze che confermano il fascino invernale e l’attrattiva delle Dolomiti nel periodo di Natale. Due destinazioni per la Toscana con Montepulciano (9a posizione) e Firenze (14a), due mete iconiche che mescolano arte, gusto e paesaggi collinari. Altre 3 le regioni con una meta ciascuna in graduatoria: Livigno (16a) rappresenta la Lombardia offrendo neve e shopping duty free. Courmayeur per la Valle d’Aosta occupa la 29a posizione, mentre Imperia per la Liguria si trova in 27a posizione, ulteriore perla costiera nella classifica dominata da mete alpine e cittadine d’arte.

QUALI LE METE ESTERE PIÙ AMATE? GLI ITALIANI SCELGONO LE GRANDI CITTÀ EUROPEE

Come di consueto per il Ponte dell’Immacolata, le località nazionali dominano la classifica con 17 destinazioni su 30 all’interno dell’Italia. Tuttavia, la presenza di mete internazionali è ben marcata, con 13 località distribuite tra grandi centri e incantevoli borghi natalizi. Tra le nazioni estere, la Francia si distingue con ben 6 località: oltre a Parigi anche Colmar (3a), Strasburgo (4a), Riquewihr (18a), Turckheim (meta affascinante e ferma nel tempo, 22a) e Chamonix-Mont-Blanc (15a). Un predominio che sottolinea il fascino natalizio dell’Alsazia e delle Alpi francesi. Seguono il Regno Unito con Londra (1a) ed Edimburgo (10a), l’Austria con Vienna (8a), e la Germania, rappresentata da Monaco di Baviera in 21a posizione. Dublino conferma la sua popolarità dalla cima dell’Irlanda, piazzandosi 25a. La Spagna si affaccia con Barcellona alla 23a posizione. Anche la Svizzera trova spazio, con Sankt Moritz in 26a posizione, destinazione dall’anima alpina e raffinata.QUAL È LA DESTINAZIONE PIÙ COSTOSA?

La località più cara in assoluto è Selva di Val Gardena, che domina con una media di 440 euro a notte, sui candidi pendii dolomitici dell’Alto Adige. Segue Colmar (357), incastonata tra mercatini fiabeschi e facciate colorate. A completare il podio c’è Montagna, raffinata località altoatesina (352). Quarta Livigno con 330, mentre Ortisei chiude la top 5 delle più esclusive con un prezzo medio di 328. Tutte mete ideali per chi cerca sport invernali e atmosfera unica. Sul versante opposto, le località più accessibili sono perfette per chi desidera risparmiare senza restare a casa. Barcellona, molto cara in altri periodi dell’anno specialmente a metà agosto, nella stagione invernale risulta invece essere la più economica in assoluto con 196 euro, seguita da Turckheim, incantevole borgo alsaziano, a 200 a notte. Vienna e Chamonix-Mont-Blanc condividono la stessa fascia tariffaria di 203, mentre Firenze, unica italiana tra le più convenienti, chiude la cinquina con 204. Un’opportunità d’oro per chi vuole viaggiare contenendo i costi!
La classifica completa delle località più ricercate e i prezzi medi degli alloggi per ciascuna città analizzata sono disponibili alla pagina: https://www.holidu.it/casa-

 fonte «Agenzia DIRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

Rissa e invasione di campo a Ferentino, scattano 9 Daspo, anche a 5 giovani calciatori

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La rissa, con successiva invasione di campo, era avvenuta il 9 novembre

ROMA – Nei giorni scorsi i Carabinieri della Stazione di Ferentino hanno inoltrato apposita formale richiesta al Questore della provincia di Frosinone e hanno ottenuto l’emissione di un Daspo (divieto di accesso alle manifestazioni sportive) ai sensi dell’art. 6 della Legge 401/1989 nei confronti di 9 persone, tra cui 5 giovanissimi calciatori e 3 tifosi violenti, oltre a un dirigente sportivo, i quali a pochi minuti dal termine dell’incontro di calcio tra le squadre ‘Ssd Ferentino Calcio Arl – Rocca Priora Calcio’ tenutosi lo scorso 9 novembre presso il campo sportivo di Ferentino, valevole per il campionato ‘Under 18 Regionali – Girone D’, si rendevano protagonisti di una violenta rissa, scaturita per futili motivi, iniziata tra giocatori in campo e sfociata in una invasione di campo, a seguito del quale si rendeva necessario l’intervento dei Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile di Anagni e di Frosinone, nonché delle Stazioni di Ferentino e Anagni.

fonte «Agenzia DIRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

Allerta trasporti a Roma: il 9 dicembre sciopero di 24 ore

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Lo sciopero è stato proclamato da parte del sindacato Sul e coinvolgerà l’intera rete Atac: autobus, tram, metro, filobus e ferrovie urbane

di Serena TropeaData pubblicazione: 6-12-202

ROMA – Il 9 dicembre a Roma è stato proclamato uno sciopero di 24 ore dei trasporti da parte del sindacato Sul, che coinvolgerà l’intera rete Atac: autobus, tram, metro, filobus e ferrovie urbane. Durante lo sciopero il servizio sulla rete sarà garantito durante le fasce di legge (da inizio del servizio diurno alle ore 8.29 e dalle ore 17.00 alle ore 19.59) e non garantito nelle altre fasce orarie.

MODALITA’ DI SVOLGIMENTO DELLO SCIOPERO

Lo sciopero riguarda l’intera rete Atac, sono esclusi i collegamenti eseguiti per conto Atac da altri operatori in regime di subaffidamento (linee 021-043-075-33-77-113-246-246P-313-319-351-435-500-515-551-669-980. Lo sciopero non riguarda linee gestite da altri esercenti nel territorio di Roma Capitale

ARTICOLAZIONE DELLO SCIOPERO

NOTTE 8/9 DICEMBRE 2025

-NON GARANTITO il servizio delle linee bus notturne (linee la cui denominazione inizia per “n”). 

-GARANTITO il servizio delle linee diurne che hanno corse programmate oltre le ore 24; le corse notturne delle linee 38-44-61-86-170-301-451-664-881-

-REGOLARE il servizio serale delle linee 021-043-075-33-77-113-246-246P-313-319-351-435-500-515-551-669-980

GIORNATA DEL 9 DICEMBRE 2025

-GARANTITE le corse sull’intera rete da inizio servizio diurno alle ore 8.29 e dalle ore 17.00 alle ore 19.59

-REGOLARI le linee 021-043-075-33-77-113-246-246P-313-319-351-435-500-515-551-669-980

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-REGOLARE il servizio di bus a chiamata degli ambiti di quartiere Massimina-Villa Troili-Maglianella di Sopra

-NON GARANTITO il servizio sulla rete Atac dalle ore 8.30 alle ore 16.59 e dalle ore 20.00 al termine del servizio diurno

-NON GARANTITE le linee diurne che hanno corse programmate oltre le ore 24; le corse notturne delle linee 38-44-61-86-170-301-451-664-881-916

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-REGOLARI per l’intera giornata le linee 021-043-075-33-77-113-246-246P-313-319-351-435-500-515-551-669-980

NOTTE 9/10 DICEMBRE 2025

-REGOLARE il servizio delle linee bus notturne (linee la cui denominazione inizia per “n”)

-NON GARANTITE dopo le ore 24, le linee diurne che hanno corse programmate oltre la mezzanotte; le corse notturne delle linee 38-44-61-86-170-301-451-664-881-916

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-REGOLARI linee 021-043-075-33-77-113-246-246P-313-319-351-435-500-515-551-669-980

ACCESSIBILITA’

Durante le sciopero, nelle stazioni della rete metroferroviaria che resteranno, eventualmente aperte, non sarà garantito il servizio di scale mobili, ascensori e montascale

BIGLIETTERIE, PARCHEGGI E BIKE PAKING

Durante lo sciopero non garantito il servizio delle biglietterie; i parcheggi di interscambio restano aperti. Il servizio delle biglietterie on-line non subirà alcuna interruzione. Utilizzate le biglietterie on-line o pagate direttamente in stazione o a bordo dell flotta di superficie con carte di credito/debito. Durante lo sciopero, nelle stazioni della rete metroferroviaria – ad eccezione delle stazioni Ionio, Laurentina e Arco di Travertino non sarà possibile utilizzare i bike box; il deposito o il ritiro della bici potrà essere effettuato al di fuori della fascia di sciopero. Durante lo sciopero non sarà possibile utilizzare i locker per il ritiro di merce in stazioni eventualmente chiuse.

MOTIVAZIONI DELLO SCIOPERO

Le motivazioni principali poste alla base dello sciopero proclamato da Sul sono: “Cambi turno individuali degli autisti, disagio del pasto, discriminazioni premiali nei diversi settori produttivi aziendali e negli adeguamenti parametrali, valorizzazione delle professionalità interne, la disciplina, i livelli di sicurezza nelle rimesse e all’uscita pedonale della rimessa Portonaccio, l’applicazione della sentenza di Cassazione dal punto di vista normativo ed economico relativa alla IV area a tutti i lavoratori interessati, la riorganizzazione del settore biglietteria eccetera”.

fonte «Agenzia DIRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

Il Castello Angioino -Aragonese apre le sue porte

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Gaeta, Inaugurazione del percorso di visita  “Castello di Gaeta. Oltre i confini” e Puntini Puntini – Festival di arti inclusive

Martedì prossimo (9 dicembre), si svolgerà dalle ore 11 presso la Sala convegni del Castello Angioino di Gaeta, l’inaugurazione del percorso di visita “Castello di Gaeta. Oltre i confini”, esito del progetto di rimozione delle barriere fisiche e sensoriali finanziato dall’Unione europea – NextGenerationEU nell’ambito del  Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza-PNRR (M1C3 – Investimento 1.2 “Rimozione delle barriere fisiche e cognitive in musei, biblioteche e archivi”) e gestito dal Ministero della Cultura. “Il progetto, ideato e coordinato dall’Università degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale (prof.sse Ivana Bruno e Assunta Pelliccio), -si legge nel comunicato- ha coinvolto un team multidisciplinare di docenti, ricercatori e professionisti, avvalendosi dell’esperienza maturata dal Laboratorio di ricerca Museo Facile del Dipartimento di Lettere e Filosofia Unicas, impegnato da anni nello sviluppo di strategie e strumenti innovativi per l’accessibilità culturale (https://www.unicas.it/museofacile/). Concepito con l’obiettivo di promuovere l’accessibilità a un luogo dal forte valore identitario per la comunità locale e nazionale, l’intervento si è focalizzato sulle aree visitabili del monumento, concesso dal 1995 “in uso perpetuo e gratuito” dal Demanio dello Stato all’Università degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale, che ne cura la valorizzazione garantendone la fruizione in uno spirito di condivisione con la città”. “Attraverso il superamento delle barriere fisiche e la realizzazione di un sistema integrato di comunicazione e accessibilità culturale adatto alle esigenze di tutti i tipi di pubblico -afferma la coordinatrice del progetto, prof.ssa Ivana Bruno- il Castello Angioino si presenta oggi in una veste rinnovata: un luogo aperto, accogliente e inclusivo, in grado di favorire una conoscenza ampia e partecipata del patrimonio culturale”. Nei giorni 9 e 10 dicembre si svolgerà inoltre la prima edizione di Puntini Puntini – Festival di arti inclusive, realizzato dall’Università degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale con il coinvolgimento dell’Associazione Culturale Fuori Contesto e con il patrocinio della Città di Gaeta. “Puntini Puntini – Festival di arti inclusive -continua la nota- nasce su impulso e con il coordinamento scientifico e organizzativo dell’Ateneo di Cassino, che promuove un nuovo appuntamento culturale dedicato a esplorare, condividere e innovare i linguaggi dell’accessibilità nelle arti, confermando il proprio impegno nel sostenere pratiche culturali inclusive e nel favorire il dialogo tra accademia, territorio e mondo della produzione artistica. I puntini di sospensione diventano metafora di ciò che resta da dire, da studiare e da immaginare: un invito ad ampliare gli orizzonti del possibile e a riconoscere la pluralità delle forme espressive, così come la diversità delle persone che le generano e le abitano. L’accessibilità culturale – dai percorsi museali alle arti performative – rappresenta oggi un campo in costante evoluzione, ricco di sperimentazioni e di visioni innovative. Grazie al contributo scientifico dell’Università di Cassino e all’esperienza dell’Associazione Culturale Fuori Contesto, da anni attiva nella progettazione culturale inclusiva, in particolare nei contesti formativi, di comunità e nei percorsi dedicati all’accessibilità sensoriale, il festival crea uno spazio di incontro e confronto tra professionisti, studiose/i, artiste/i e pubblico, proponendo esperienze accessibili e momenti di approfondimento”. “Siamo una moltitudine di puntini – afferma la direttrice artistica del Festival, Emilia Martinelli – ognuno con la sua forma, il suo colore, la sua voce. Con questo festival vogliamo farne incontrare alcuni, portarli al Castello di Gaeta e lasciare che disegnino nuovi modi di pensare l’arte”. Il Festival propone modelli innovativi di accessibilità sensoriale e cognitiva, ponendo al centro la partecipazione attiva delle persone con disabilità e promuovendo un approccio inclusivo alla creazione artistica e alla mediazione culturale. Il programma, previsto per il 9 e 10 dicembre, dalle 9.00 alle 20.00, include spettacoli in Lingua dei Segni, performance con audio-descrizione per persone cieche, percorsi museali immersivi, talk tematici ed esperienze progettate per essere fruibili da tutte e da tutti. Una occasione preziosa per immaginare insieme un’arte realmente condivisa. Maggiori informazioni e programma dettagliato delle due giornate al link https://www.unicas.it/33693 INFORMAZIONI E PRENOTAZIONI  Castello Angioino, Via Angioina, 04024 Gaeta (LT)
9 e 10 Dicembre 2025
, Ingresso gratuito Per informazioni: scire@unicas.it  Tel. 0776 2993404 – 0776 2993296 Per prenotare: www.bil.ly/festival-puntini In fase di prenotazione richiedere il servizio di audiodescrizione e segnalare eventuali necessità o bisogni specifici. Per seguire il festival in diretta streaming:
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L’aereo sulla scuola e quelle 12 vite spezzate: 35 anni fa la strage del Salvemini in provincia di Bologna

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Nessuno a Bologna e non solo dimentica la strage del Salvemini quando il 6 dicembre 1990 un aereo si schiantò su una scuola ed entrò materialmente in una aula dove si stava facendo lezione

di Marcella Piretti

BOLOGNA – La mattina del 6 dicembre 1990, 35 anni fa, un aereo militare andato in avaria si schiantò su una scuola, l’istituto Salvemini di Casalecchio di Reno, alle porte di Bologna. L’aereo- un Aermacchi MB-326- entrò dalla finestra di un’aula, quella della classe 2A, dove si stava facendo lezione di tedesco, e causò la morte di 12 ragazzi, tutti di 14 o 15 anni. I feriti furono 88. Dopo lo schianto dell’aereo, che sfondò il muro dell’aula e arrivò nell’atrio della scuola, le fiamme e il fumo si propagarono per tutto l’edificio, intrappolando diverse persone al piano superiori. Questa tragedia venne poi definita e sempre ricordata come “la strage del Salvemini“. La immagini di quell’incidente, drammatiche, restano scolpite nella memoria di tutti i bolognesi e non solo.

LA STRAGE DELLA 2°A

L’incidente fu provocato da un aereo militare in avaria per un guasto tecnico: il pilota Bruno Viviani, 24 anni, non riuscendo più a controllarlo e quando l’aereo era già in fiamme, si lanciò con il paracadute poco prima dello schianto. Fu processato e condannato in primo grado per omicidio colposo e disastro aereo, insieme ad altri due militari tra cui l’ufficiale di controllo della torre aerea dell’aeroporto di Verona-Villafranca da cui l’aereo era decollato. Nel processo di appello, però, e poi in Cassazione, vennero assolti.

LE VITTIME

Quel giorno morirono sul colpo: Deborah Alutto, Laura Armaroli, Sara Baroncini, Laura Corazza, Tiziana di Leo, Antonella Ferrari, Alessandra Gennari, Dario Lucchini, Elisabetta Patrizi, Elena Righetti, Carmen Schirinzi, Alessandra Venturi. Della 2A, riuscirono a salvarsi soltanto quattro ragazzi, rimasti gravemente feriti. Così come fu ferita la docente di tedesco. I sopravvissuti della 2A parlarono in un cortometraggio che fu realizzato nel 2020, in occasione del trentennale della strage.

(Le immagini sono tratte dal sito dedicato alla tragedia del Salvemini)

DOLORE E RABBIA MAI RISOLTI

Il dolore e la rabbia per questa tragedia sono ancora vivi e non possono dirsi risolti. Le famiglie dei ragazzi hanno sempre parlato di mancata giustizia. E per l’esito del processo e per i risarcimenti legati ad una legge, quella sulle vittime, che ha tante carenze. “Ci sono responsabilità che volevamo fossero provate”, ricordava cinque anni fa il presidente dell’associazione, Roberto Alutto, papà di Deborah morta nella strage. “Significava- proseguiva- avere rispetto delle persone, dare una fine al processo e risolvere i problemi che le tragedie portano, evitando che si ripetano”. E sottolineava il fatto che l‘Italia è uno dei pochi Paesi che non si è ancora ancora adeguata alla normativa europea per la tutela delle vittime“.

fonte «Agenzia DIRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

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