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Successo per la terza tappa di “Cammini DiVini”

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Subiaco, L’Assessore Regionale Elena Palazzo ha sottolineato l’obiettivo del progetto, il Presidente Alberto Foppoli ha commentato il successo dell’iniziativa regionale”

Si è svolta presso la splendida cornice dell’Abbazia di Santa Scolastica la terza tappa del progetto “Cammini DìVini tra le abbazie benedettine nel cuore del Lazio”.  Il progetto è nato con il fine di far riscoprire il territorio regionale tutto l’anno esaltando il legame millenario tra fede, paesaggio e tradizione enogastronomica , tramite un programma di visite, degustazioni, laboratori e percorsi di trekking. Curata dall’Assessorato al turismo della Regione Lazio retto dall’on. Elena Palazzo presento oggi a Subiaco , l’iniziativa si è svolta nei complessi monastici delle province di Frosinone, Latina e Roma con tre eventi speciali (il 15 novembre con l’Abbazia di Montecassino Il 22 novembre nell’Abbazia di Valvisciolo per finire appunto il 6 dicembre all’Abbazia di Santa Scolastica) dedicati a famiglie, pellegrini e viaggiatori gourmet alla ricerca di esperienze autentiche. “L’obiettivo, in linea con quanto previsto dal Piano Triennale del Turismo della Regione Lazio, è valorizzare mete ricche di fascino e fuori dai circuiti gettonati – ha sottolineato l’assessore regionale al Turismo Elena Palazzo, promotrice dell’iniziativa – rendendole protagoniste di una nuova forma di turismo lento e rigenerativo, sempre più apprezzato da viaggiatori consapevoli, destagionalizzando e delocalizzando i flussi turistici. Con Cammini DìVini è stato proposto un percorso esperienziale in cui enogastronomia, natura e spiritualità si intrecciano in modo armonico per rendere il Lazio un luogo da vivere, non solo da visitare”. L’evento si è svolto alla presenza dell’Abate Dom Roberto Dotta OSB (che ha fatto gli onori di casa) dell’On. Alessandro Palombi, Deputato della Repubblica Italiana, dei consiglieri regionali l’On. Marika Rotondi e Micol Grasselli, dell’Amministrazione Comunale rappresentata dal Sindaco Felice Rapone, dal Presidente del Consiglio Comunale Federica Lozzi, dagli Assessori Francesco Basso e Ludovica Foppoli, presente anche il Presidente del Parco Naturale Regionale dei Monti Simbruini Alberto Foppoli. “Questa terza tappa di ““Cammini DìVini tra le abbazie benedettine nel cuore del Lazio” -ha commentato il Presidente Alberto Foppoli- ha accesso i riflettori su questo splendido territorio, che ha coinvolto in modo completo con entusiasmo il pubblico presente tra sapori, spiritualità e cultura. Un’occasione preziosa per raccontare Subiaco ed i Monti Simbruini non solo come destinazione, ma come esperienza svelando la sua straordinaria bellezza. I viaggiatori sul Cammino di San Benedetto, attraverso sentieri suggestivi, borghi medievali e paesaggi naturali, riscoprono la magnificenza custodita dal Parco dei Monti Simbruini, e possono gustare eccellenze enogastronomiche locali, immergendosi nelle tradizioni e cultura del luogo”.

A-HEAD Project porta a Palazzo Valentini l’arte come cura: premiati Barchitta, Zabarella e Zeroscena.

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Biolghini, Calapai e Benedetti: «L’arte resta spazio di trasformazione e comunità»

Il 5 dicembre, nella Sala Di Liegro di Palazzo Valentini, la cerimonia di consegna della terza edizione del Premio Internazionale “Giovan Battista Calapai e Theodora van Mierlo Benedetti”, promosso da A-HEAD Project di Angelo Azzurro Onlus con il patrocinio della Città Metropolitana di Roma Capitale. L’iniziativa — ideata e curata da Piero Gagliardi — conferma la centralità dell’arte contemporanea come strumento di consapevolezza, ascolto e dialogo sul tema della salute mentale.

L’evento si è aperto con i saluti istituzionali della Consigliera delegata della Città Metropolitana di Roma Capitale, Tiziana Biolghini (Pari Opportunità, Politiche Sociali, Cultura, Partecipazione, Trasparenza e Anticorruzione), che ha sottolineato il valore sociale e culturale del Premio:

«Come Delegata alle Politiche Sociali della Città metropolitana di Roma, credo fortemente nel valore di queste sinergie tra cultura e sociale. La città ha bisogno di questi intrecci, ha bisogno di progetti che uniscano generazioni, pratiche, linguaggi, per costruire un’idea più inclusiva di benessere. All’associazione e ai giovani artisti e artiste, va il nostro grazie per aver creduto in un’arte che non si limita a rappresentare il mondo, ma lo trasforma.».

A seguire, la Presidente Stefania Calapai ha ricordato il senso profondo del Premio:

«Questo riconoscimento nasce per custodire il legame tra ricerca artistica e profondità del pensiero. Il nostro percorso artistico che sinergicamente si lega alla cura della mente non perde di vista la matrice principale della Onlus; cioè l’ingresso importante dell’arte nei centri della cura e la lotta allo stigma della malattia mentale.

Le opere selezionate interrogano materia, corpo e inquietudini contemporanee: un esercizio di verità necessario per il nostro tempo».

Il curatore Lorenzo Benedetti ha aggiunto:

«La fragilità non è un limite, ma un motore creativo. I progetti premiati aprono nuove possibilità, mostrando come l’arte continui a essere un luogo di trasformazione e rigenerazione».

La giuria — composta da Lorenzo Benedetti, Dora Stiefelmeier, Mario Pieroni, Gianfranco Grosso, Francesco Nucci, Davide Sebastian, Simona Spinella, Teresa Macrì, Paolo Grassino e Raffaella De Chirico — ha assegnato i riconoscimenti ai tre artisti selezionati.

Alessio Barchitta si è aggiudicato il Premio Giovan Battista Calapai (1.200 euro + pubblicazione A-HEAD Edizioni) per una ricerca che attraversa pittura, scultura e installazione interrogando memoria dei materiali e tensioni tra fragilità e permanenza; il premio è stato consegnato da Barbara Salvucci.

Giulia Zabarella ha ottenuto la Menzione Theodora van Mierlo Benedetti (800 euro + pubblicazione) per il suo lavoro tra performance, corpo e linguaggio, che indaga il passaggio dal

visibile all’invisibile; la menzione è stata conferita da Carla Benedetti Bock e Lorenzo Assirio Benedetti.

Infine, il collettivo Zeroscena (Elisa La Boria e Luka Bagnoli) ha ricevuto il Premio Piero Gagliardi (500 euro + acquisizione di un’opera inedita per il MUSMA di Matera): un progetto che trasforma spazi di confinamento e ambienti domestici in dispositivi di interrogazione critica, attraverso un linguaggio scenico e installativo; il premio è stato consegnato da Luca Centola.

Le opere vincitrici entreranno nella piattaforma 3500 cm², curata da Lorenzo Benedetti, che diffonde manifesti di arte contemporanea in contesti dedicati alla cura e al benessere, ampliando l’impatto del progetto A-HEAD al di fuori dei luoghi tradizionali dell’arte. Ai riconoscimenti economici si affiancano le opere donate da Barbara Salvucci (per Premio Calapai e Menzione Benedetti) e da Luca Centola (per Premio Gagliardi).

Durante la cerimonia sono intervenuti il Dott. Alessandro Bellotta, psichiatra e psicoanalista junghiano, e i curatori Lorenzo Benedetti e Roberta Melasecca, che hanno presentato i cataloghi delle vincitrici della prima edizione del Premio: Camilla Gurgone e Gisella Chaudry. La serata si è conclusa con l’intervento sonoro dell’artista e dj Flavia Lazzarini, in un dialogo suggestivo tra musica, linguaggio e cura.

In un clima culturale complesso come quello attuale, iniziative come il Premio Calapai-Benedetti ribadiscono l’urgenza di sostenere gli artisti under 35, spesso esposti a precarietà strutturali e difficoltà di accesso ai circuiti istituzionali. Favorire la crescita delle nuove generazioni significa investire in immaginazione, responsabilità culturale e futuro: significa permettere a visioni giovani, radicali e sperimentali di emergere e contribuire a ridefinire il nostro tempo.

A conclusione della serata, il progetto A-HEAD ha rinnovato una convinzione che accompagna ogni edizione del Premio: arte e psichiatria possono, insieme, combattere lo stigma della malattia mentale, promuovendo una narrazione più complessa, inclusiva e umana. In questo incontro tra linguaggi e saperi diversi, la fragilità non è più un peso: diventa una forma di conoscenza, un ponte, una possibilità di comunità.

Presentato all’Accademia di Belle Arti di Frosinone il progetto PRO-BEN dedicato al benessere psicofisico degli studenti.

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Grande successo per la pubblicazione del catalogo fotografico dedicato ai percorsi creativi e partecipativi dell’Accademia, nell’ambito dell’importante progetto ministeriale.

Giovedì 4 dicembre 2025 l’Accademia di Belle Arti di Frosinone ha ospitato l’evento di presentazione del progetto PRO-BEN e del relativo catalogo fotografico, iniziativa realizzata con il finanziamento del Ministero dell’Università e della Ricerca ai sensi del D.D. n. 1159 del 23 luglio 2023, nell’ambito dell’Avviso Pro-ben 2024.

Il progetto ha offerto agli studenti dell’Accademia la possibilità di accedere a percorsi strutturati dedicati alla promozione e diffusione del benessere psicofisico, con l’obiettivo di sostenere politiche di inclusione, crescita personale e prevenzione primaria. L’iniziativa si è focalizzata in particolare sul contrasto delle dipendenze patologiche – dall’uso di sostanze stupefacenti ai comportamenti a rischio come ludopatia e internet addiction disorder – e sulla valorizzazione di attività di ricerca, divulgazione e sensibilizzazione a carattere innovativo.

Riscaldati dalla cordiale atmosfera e da una confortevole tisana, gli ospiti hanno seguito con attenzione la conferenza di presentazione, svoltasi nel teatro dell’Accademia, moderata da Massimiliano Piccinno, che ha visto gli interventi dei principali referenti del progetto: Stefania Di Marco, Direttrice dell’Accademia di Belle Arti di Frosinone, Loredana Rea, Responsabile Ministeriale del Progetto, Mariavelia Chiara Siciliano, docente e curatrice del Progetto e Stefano Cesaroni, docente e autore degli scatti raccolti nel catalogo fotografico.

Al termine della conferenza, i circa 100 ospiti presenti sono stati accolti in un’aula dell’Accademia completamente trasformata in un giardino orientale multisensoriale, arricchito da piante di bambù, giochi di luce, suoni naturali e atmosfere olfattive immersive.

Il cocktail che ha accompagnato l’esperienza, ispirato ai temi della sostenibilità e del benessere, ha proposto un delizioso menù vegetariano, realizzato grazie alla collaborazione dell’Istituto Alberghiero di Ceccano, il cui contributo è stato particolarmente apprezzato dagli ospiti che hanno gradito anche gli abbinamenti proposti con vini biodinamici locali, realizzati con vitigni autoctoni.

La partecipazione numerosa e il forte interesse riscontrato hanno confermato il valore del progetto e l’impegno costante dell’Accademia verso la tutela e la promozione del benessere psicofisico dei propri studenti, attraverso iniziative che uniscono formazione, ricerca e attenzione alla persona.

Info e chiarimenti sul progetto PROBEN all’indirizzo: mariavelia.siciliano@abafr.it

Sito Web: https://www.accademiabellearti.fr.it/news/proben/


Contatti per la Stampa:

Massimiliano Piccinno – Excelsum Publisher – Press Office Progetto Pro-Ben Accademia di Belle Arti di Frosinone

Email di contatto per la stampa: m.piccinno@womanbride.it  Tel +39 3483803956

Cultura e Gusto, la XII Comunità Montana invita a partecipare

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Alatri, Arduini: “Un evento che promuove e mantiene viva l’identità territoriale”

Lunedì prossimo 8 dicembre dalle ore 9:00 in Piazza S. M. Maggiore , la XII Comunità Montana dei Monti Ernici presenta l’evento “Custodi del Gusto e della Tradizione” – Promozione Agroalimentare dei Monti Ernici. Un evento che rappresenta anche un momento di aggregazione sociale e  un’occasione per mantenere vive le tradizioni culinarie e artigianali del territorio. “La comunità montana ha tra le sue funzioni -sottolinea il commissario Alessio Arduini (nella foto)-  quella di custodire le tradizioni, perché attraverso la promozione di attività agricole , eventi culturali ed enogastronomici, artigianato e un turismo sostenibile, si mantengono vive le pratiche secolari, paesaggi e identità locali, fungendo da ponte tra passato e presente e contrastando lo spopolamento, preservando un patrimonio culturale e naturale unico, legato a sapori, saperi e riti antichi”. L’iniziativa “Custodi del Gusto e della Tradizione”, che vede durante la giornata tavole rotonde, momento spirituale ed enogastronomica, è finalizzata a sostenere la candidatura della cucina italiana a Patrimonio Culturale Immateriale dell’UNESCO, nonché a valorizzare la dimensione religiosa e devozionale connessa ai percorsi giubilari.

Inaugurata a Napoli la Natività a grandezza naturale

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Dagli artigiani di San Gregorio Armeno, un’opera unica che celebra la grande tradizione presepiale napoletana

di Nadia Cozzolino

NAPOLI – Oggi pomeriggio, in piazza Municipio, è stata inaugurata la Natività a grandezza naturale realizzata dagli artigiani di San Gregorio Armeno, un’opera unica che celebra la grande tradizione presepiale napoletana.

La cerimonia è stata aperta dalla benedizione di Monsignor Gennaro Matino e si è svolta alla presenza del sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, dell’assessora al Turismo e alle Attività produttive del Comune di Napoli, Teresa Armato, del prefetto Michele di Bari, di Valter De Bartolomeis, dirigente scolastico dell’istituto Caselli-Palizzi, del presidente dell’associazione delle Botteghe di San Gregorio Armeno, Vincenzo Capuano, e di Antonio Lucidi, vicepresidente L’Altra Napoli, assieme a tutti gli altri artigiani che hanno contribuito all’opera. La Natività resterà visibile al pubblico in piazza Municipio fino all’8 gennaio 2026.
Il progetto è stato realizzato dall’associazione delle Botteghe di San Gregorio Armeno Aps, che riunisce la quasi totalità dei maestri artigiani della celebre via del centro storico, con la partecipazione attiva di altre realtà artigiane cittadine: i maestri sarti dell’associazione Le Mani di Napoli hanno realizzato le vestiture della Sacra Famiglia e le associazioni dei Maestri Ceramisti hanno prodotto le anfore e gli elementi ceramici della scena. I doni esposti sono opera degli artigiani del Borgo Orefici e dei maestri ceramisti, in collaborazione con l’istituto Caselli-Palizzi.

“Con questa Natività a grandezza naturale – spiega Manfredi – celebriamo una delle tradizioni più autentiche della nostra città, frutto del talento e della creatività degli artigiani di San Gregorio Armeno e di altre eccellenze napoletane. È un’opera che unisce arte, cultura e identità, che offrirà a cittadini e visitatori un simbolo forte del Natale napoletano, capace di valorizzare il nostro patrimonio e di attrarre turismo in un periodo così significativo”.

“Napoli – evidenzia il sindaco – è la patria del presepe e questo bellissimo presepe che noi mettiamo in piazza Municipio non solo ha un valore simbolico ma rappresenta anche una testimonianza di quest’arte straordinaria che noi stiamo sostenendo e che vogliamo sostenere sempre di più”.“Come l’anno scorso proponiamo in piazza uno dei simboli più suggestivi del Natale, frutto della collaborazione tra i nostri artigiani, che hanno riprodotto lo stile della nostra scuola del Settecento a beneficio di tanti napoletani e che diventa un potente attrattore turistico per chi viene a visitare la città – sottolinea Armato -. Lo scorso anno la Natività è stata molto gradita, quindi molto volentieri abbiamo deciso di ricollocarla nella stessa piazza, una delle piazze più importanti della città, nei pressi del palazzo del Comune”.

La Natività, realizzata secondo lo stile presepiale settecentesco, presenta figure a grandezza naturale con anima impagliata, occhi in vetro, testa, mani e piedi in legno, abiti sartoriali confezionati dall’associazione Le Mani di Napoli. Le tre figure principali, insieme all’angelo, sono racchiuse in una scarabattola in legno e vetro, che consente la fruizione dell’opera da ogni lato. L’esposizione della Sacra Famiglia in piazza Municipio riflette l’esigenza di dar vita a un’iniziativa capace di testimoniare il profondo rapporto fra l’arte presepiale napoletana e la città: la Natività a grandezza naturale si trova al centro della piazza, in modo che sia collocata quale baricentro tra palazzo San Giacomo, il Castel Nuovo, e il porto, avendo di fronte la grandiosa e magica incombenza del Vesuvio.

 fonte «Agenzia DIRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

Natale, il 9 dicembre a Roma si accende l’Albero della Pace

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ALBERO DI NATALE PIAZZA VENEZIA ILLUMINATO

La cerimonia alle 18 in piazza del Campidoglio, vedrà la presenza del sindaco Gualtieri, della presidente dell’Assemblea capitolina, Svetlana Celli e dei consiglieri capitolini

ROMA – Per Natale arriva l’Albero della Pace in Piazza del Campidoglio, iniziativa voluta e promossa dalla Presidenza dell’Assemblea Capitolina. La cerimonia di accensione si terrà martedì 9 dicembre alle ore 18, alla presenza del sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, della presidente dell’Assemblea capitolina, Svetlana Celli, e delle consigliere e dei consiglieri capitolini. La serata, condotta da Beppe Convertini, prevede la partecipazione dell’attore Antonio Giuliani e della Banda della Polizia Locale di Roma Capitale, oltre all’esibizione dei piccoli artisti della Scuola Pincherle insieme all’Associazione “I Cerchi Magici – Arvalia”.

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Quest’anno sarà presente anche l’associazione Salvamamme, testimonianza concreta dello spirito di vicinanza che l’Albero della Pace vuole rappresentare. “La pace è un impegno quotidiano, fatto di ascolto, educazione, inclusione. Con l’Albero della Pace vogliamo ricordare che Roma è una comunità che cresce quando cammina insieme. Rappresenta il culmine di un anno che, come Assemblea capitolina, abbiamo voluto dedicare alla costruzione e alla diffusione di una cultura di pace: dal bando Sementi, che ha coinvolto numerose realtà del territorio, al “Tour della Pace” con gli studenti delle scuole medie nelle tre università pubbliche romane, fino all’adesione al progetto internazionale Colors of Peace”, dichiara la presidente dell’Assemblea capitolina, Svetlana Celli.

 fonte «Agenzia DIRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

Ecco quale sarà il viaggio della Fiamma olimpica: tutte le tappe

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È iniziato da Roma il viaggio della fiamma olimpica di Milano Cortina 2026. L’ultima tappa sarà lo stadio San Siro

ROMA – Da Atene a Roma, dal Panathinaiko allo Stadio dei Marmi. È iniziato oggi, nel segno della solennità e in nome della storia, il viaggio della fiamma olimpica di Milano Cortina 2026. Il sole di Roma come nobile auspicio, nel ricordo intramontabile dei Giochi Estivi del 1960, a saldare il passato con un presente carico di emozioni, di sogni e di ambizioni.
Una breve cerimonia nell’impianto del Foro Italico ha segnato l’inizio della staffetta che, per 63 giorni, attraverserà 60 città di tappa, percorrendo oltre 12.000 chilometri e tutte le 110 province, toccando siti del patrimonio mondiale e paesaggi simbolo del Paese. Un viaggio che legherà l’Italia al significato dell’evento e ai valori che lo presiedono, fino all’ultima tappa del viaggio allo stadio San Siro, per la Cerimonia di Apertura di Milano Cortina 2026.

fonte «Agenzia DIRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

MILANO, FURTO ZONA FIERA, DE CORATO: «BENE PL PER ARRESTO 4 CILENI

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IN CITTA’ OLTRE 6 ARRESTATI SU 10 SONO STRANIERI. ORA ESPELLERLI SUBITO».

Milano, 06 Dicembre 2025 – «Ringrazio gli Agenti della Polizia Locale per aver rintracciato e arrestato anche il quarto cileno autore, insieme ad altri tre connazionali, di un furto in un appartamento di via Colonna a Milano, giovedì due giorni fa. Questi arresti confermano la tendenza, pubblicata il mese scorso dal Sole 24 Ore che vede nel capoluogo oltre sei arrestati su 10 essere stranieri. La gran parte di questi ladri stranieri, spesso e volentieri, sono sudamericani come in questo caso e vanno subito espulsi. Queste persone, spesso provenienti dalla Colombia, dal Perù o appunto dal Cile come nel caso di giovedì pomeriggio, arrivano in Italia con permessi di soggiorno temporanei di tre mesi, poi però non tornano più nelle loro nazioni e rimangono da noi, spesso commettendo reati e azioni illegali. A tal proposito urgono più controlli».Così il Deputato di Fratelli d’Italia, vice Presidente della Commissione Affari Costituzionali della Camera ed ex vice Sindaco delle Giunte di Centrodestra milanesi, Riccardo De Corato.

Accensione dell’Albero alla Galleria Alberto Sordi

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La Galleria Alberto Sordi apre le festività con l’accensione dell’Albero
La Galleria Alberto Sordi apre le festività con l’accensione dell’Albero

La Galleria Alberto Sordi apre le festività con l’accensione dell’Albero, un coro gospel e tanta solidarietà, accompagnati da iniziative dedicate a famiglie e bambini

8 dicembre 2025

Nel cuore di Roma, la storica Galleria Alberto Sordi si prepara a celebrare il Natale con un programma ricco di suggestioni, musica e gesti di solidarietà.

L’8 dicembre, infatti, la tradizionale cerimonia di accensione del grande Albero di Natale segnerà l’avvio ufficiale delle festività, restituendo alla città uno dei momenti più attesi di questo periodo.

A rendere ancora più emozionante l’evento sarà un coro gospel composto da 80 elementi, che accompagnerà la cerimonia con un repertorio capace di esaltare lo spirito natalizio e di valorizzare l’atmosfera unica della Galleria, intitolata al grande Alberto Sordi, simbolo di una Roma accogliente, generosa e profondamente legata alle proprie tradizioni.

La Galleria Alberto Sordi apre le festività con l’accensione dell’Albero

Dal 20 al 24 dicembre, la Galleria luogo iconico della Capitale gestito da Prelios SGR attraverso il Fondo Megas, di proprietà di Fondazione Enasarco, accoglierà un calendario di attività pensate in particolare per i più piccoli.

I bambini avranno l’opportunità di incontrare Babbo Natale, salire sulla slitta allestita all’interno della struttura e imbucare la propria letterina in una cassetta postale dedicata.

Le giornate saranno animate da un elfo in costume, che intratterrà famiglie e visitatori contribuendo a creare un ambiente festoso e inclusivo. Il programma natalizio della Galleria Alberto Sordi si distingue anche per una forte dimensione solidale.

Accanto alla slitta sarà infatti allestito il “Sacco di Natale”, un punto di raccolta in cui i visitatori potranno donare giocattoli o libri acquistati nei negozi della Galleria.

Tutto il materiale raccolto sarà destinato al Reparto di Pediatria del Policlinico Gemelli, in un gesto concreto di vicinanza ai bambini ricoverati e alle loro famiglie.

La consegna dei doni avverrà il 6 gennaio, giorno dell’Epifania, quando la Befana farà visita ai piccoli pazienti per un momento speciale di festa e condivisione.

Successivamente, la Befana raggiungerà la Galleria Alberto Sordi per salutare il pubblico e distribuire dolci e omaggi, chiudendo simbolicamente il percorso di iniziative avviato con l’accensione dell’Albero e confermando la volontà della Galleria di essere non solo un luogo di incontro e bellezza, ma anche di partecipazione e solidarietà. 

Cloudflare down: offline moltissimi siti e app irraggiungibili

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Tra i servizi colpiti ci sono portali di diversa natura: da strumenti di grafica e design, a piattaforme di monitoraggio, fino a servizi di streaming, social network e siti istituzionali o di e-commerce

di Serena Tropea

ROMA – Nelle prime ore della mattina di oggi, 5 dicembre, utenti da tutto il mondo hanno segnalato gravi difficoltà di accesso a numerosi siti e applicazioni online: la causa è un nuovo blackout della rete di Cloudflare, uno dei principali fornitori di infrastruttura per il web. Molte piattaforme, applicazioni e siti web che si affidano a Cloudflare (tra cui LinkedIn, Canva e Downdetector) hanno iniziato a restituire errori ( “500 Internal Server Error” o “Bad Gateway”), risultando temporaneamente irraggiungibili o instabili. Tra i servizi colpiti ci sono portali di diversa natura: da strumenti di grafica e design, a piattaforme di monitoraggio, fino a servizi di streaming, social network e siti istituzionali o di e-commerce.

L’azienda è intervenuta subito, riconoscendo i disservizi sulla propria pagina di stato e spiegando di essere al lavoro per identificarne rapidamente la causa e porvi rimedio. Nel giro di circa un’ora, Cloudflare ha avviato le procedure di mitigazione e la situazione ha iniziato a normalizzarsi: numerosi malfunzionamenti sono stati risolti e molti dei siti inizialmente irraggiungibili sono tornati operativi.

Non è la prima volta che Cloudflare subisce un blackout: già lo scorso 18 novembre un’interruzione globale aveva lasciato offline, per ore, molte app e siti molto popolari, tra cui ChatGPT, X, Canva. Quel blackout durò oltre cinque ore e in seguito si estese il tempo di monitoraggio prima della piena normalizzazione.

fonte «Agenzia DIRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

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