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A piedi dalla Campania verso le Città Erniche, partendo dalla Porta del Sud!

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San Vittore, Il 12 dicembre inaugurazione del cammino della Ciociaria! Per il progetto di candidatura a Capitale Italiana della Cultura 2028

 “Un cammino verso Hernica Saxa per promuovere la candidatura delle Città Erniche di Anagni, Ferentino, Veroli, Alatri. Iniziamo Venerdì 12 quando alle ore 11 con tanti turisti armati di bastoncini da trekking e con scarponcini inizieremo il cammino con trekking urbano. Partiremo dalla Porta a Sud della Ciociaria verso Hernica Saxa, le Città di roccia. Il trekking urbano sarà tutto all’interno del Borgo di San Vittore il cui nome deriva dall’antica cella benedettina che vide nascere il nucleo abitativo. San Vittore è luogo delle Mura Megalitiche, erette con ogni probabilità dai Sanniti ma è importante ricordare che sono state portate alla luce anche molte testimonianze preromane. San Vittore risale al IX secolo e tante sono le chiese ed i monumenti del XIV secolo. Il 12 Dicembre con bastoncini da trekking inaugureremo il Cammino della Ciociaria per la Candidatura delle Città Erniche a Capitale Italiana della Cultura”.   Lo ha annunciato Alfonso Testa di Destination Management Organization DMO – Terra dei Cammini, annunciando il pieno sostegno alla candidatura di Anagni, Ferentino, Veroli, Alatri a Capitale Italiana della Cultura. “La DMO Terra dei Cammini, -si legge in una nota- in qualità di soggetto capofila della rete Destinazione Ciociaria, desidera esprimere il proprio convinto sostegno al progetto Hernica Saxa, che rappresenta un’occasione straordinaria per valorizzare il patrimonio culturale, storico e identitario delle città fortificate di Anagni, Veroli, Ferentino e Alatri. In linea con la visione di una Ciociaria unita – ha continuato Testa –  sostenibile e narrata come un’unica destinazione culturale, la DMO intende contribuire a rendere questa candidatura non solo un’iniziativa territoriale ma un progetto di respiro provinciale e regionale, capace di raccontare la ricchezza della nostra intera area laziale. Alle ore 11 partiremo con il trekking, alle ore 17 e 30 inaugureremo invece Destinazione Ciociaria. In tale prospettiva, la DMO desidera promuovere il 12 dicembre, presso la Chiesa di San Nicola in San Vittore del Lazio, un evento simbolico che segnerà l’avvio di un viaggio itinerante dedicato al progetto Hernica Saxa. Il Comune di San Vittore del Lazio, “porta del Sud” è punto di passaggio tra Lazio e Campania, rappresenta idealmente l’inizio di un percorso che unisce idealmente la Ciociaria dal confine meridionale fino ai centri storici fortificati protagonisti della candidatura. Questa iniziativa rientra pienamente nella visione strategica di Destinazione Ciociaria, che mira a costruire una narrazione condivisa del territorio, integrando cultura, turismo e identità locale in una cornice di sostenibilità e coesione. Certi che questa collaborazione possa rafforzare ulteriormente la rete culturale e turistica del territorio, porgiamo i nostri più cordiali saluti e la piena disponibilità a lavorare insieme per la valorizzazione della Ciociaria come modello di sviluppo integrato e partecipato”. Il progetto “Hernica Saxa” (le Rocce Erniche) rappresenta un modello distintivo: non una singola città, ma quattro centri storici – Anagni, Alatri, Ferentino e Veroli – uniti in un’alleanza strategica. Dall’antica Lega Ernica del V secolo a.C., guidata da Anagni, nasce oggi una nuova alleanza fondata sulla cultura come motore di sviluppo. Un territorio di 400 km² con 90.000 abitanti, condivide 2500 anni di storia e un patrimonio culturale straordinario. Un territorio con circa 100 siti culturali. Anagni, Veroli, Ferentino, Alatri, compatte con Hernica Saxa – La storia lega – la Cultura unisce, progetto di candidatura a Capitale Italiana della Cultura 2028, sostenuto dai sindaci, Daniele Natalia, Germano Caperna, Piergianni Fiorletta, Maurizio Cianfrocca e dagli assessori alla Cultura, Carlo Marino e Francesca Cerquozzi e dai consiglieri comunali delegati alla Cultura Luca Zaccari e Sandro Titoni, in rappresentanza delle rispettive amministrazioni comunali da Antonio Ribezzo, direttore della Rivista Agorà e Presidente Archeoclub d’Italia sede di Ferentino”.

MODELLA AGGREDITA IN TRENO, DE CORATO: «BENE RIMPATRIO GAMBIANO ATTRAVERSO CPR TORINO. PER GOVERNO MELONI SICUREZZA E’ PRIORITA’».

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«Ringrazio la Polizia di Torino che ha rimpatriato un cittadino gambiano irregolare, autore ad inizio dello scorso mese di una violenta aggressione avvenuta ai danni di una giovane modella sul treno della tratta Ponte San Pietro-Milano P.ta Garibaldi. Purtroppo, episodi di questo tipo capitano con molta frequenza. Prosegue incessante la linea del Governo Meloni mirata a contrastare l’immigrazione illegale e clandestina, proteggendo le città. Per il nostro Governo la Sicurezza dei cittadini è una priorità. I Cpr, come da anni ormai ribadisco, hanno una funzione strategica e in Lombardia ne serve almeno un altro.  E’ necessario, incrementare le operazioni ‘Alto impatto’ che si sono svolte da inizio mese sui treni della Lombardia, in particolare di Trenord, volute dal Governo che hanno portato buoni risultati ma come leggiamo dalle quotidiane notizie di cronaca, non sono ancora sufficienti contro l’alto tasso di delinquenza e criminalità. Occorre, infatti, intensificare maggiormente tali operazioni e, in supporto, come feci da Assessore Lombardo alla Sicurezza sulle tratte dei treni da Milano-Lecco e Milano-Varese occorrerebbe anche la presenza degli agenti di Polizia Locale non solo a bordo dei treni ma anche nei pressi delle varie Stazioni lombarde perché, negli ultimi anni, questi sono tra i luoghi maggiormente presi di mira dai malviventi».

Così il Deputato di Fratelli d’Italia, vice Presidente della Commissione Affari Costituzionali della Camera ed ex vice Sindaco delle Giunte di Centrodestra milanesi, Riccardo De Corato.

Sorrento celebra il nuovo anno tra musica e tradizione

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Un programma ricco di eventi e suggestioni per vivere le feste nel cuore della Penisola Sorrentina con vista mare

Sorrento si veste di magia per le feste: tra luminarie scintillanti che disegnano percorsi fiabeschi, mercatini profumati di tradizione, musica che risuona tra i vicoli e iniziative culturali che animano ogni angolo della città. Quest’anno, il ricco cartellone di “Surriento Gentile, Rassegna di Natale 2025”accompagna visitatori e residenti fino al 30 dicembre in un percorso diffuso di spettacoli, musica, teatro, mostre, incontri e iniziative che celebrano i valori identitari della città: accoglienza, cultura, bellezza e gentilezza. In questo scenario incantevole, dove l’atmosfera si fa ogni giorno più brillante e accogliente, chi cerca un soggiorno all’insegna dell’eleganza e della raffinatezza troverà nell’Hotel Ara Maris 5*Lil luogo ideale per celebrare le festività con stile, comfort e un irresistibile tocco di spettacolo, grazie anche a un pacchetto pensato proprio per l’occasione.

La manifestazione, diretta artisticamente da Marisa Laurito, è promossa da Fondazione Sorrento, in sinergia con Federalberghi Penisola Sorrentina, Confcommercio Sorrento, Associazione Agenti di Viaggio Penisola Sorrentina e Associazione Ristoratori Sorrentini. Un progetto condiviso che valorizza la cultura del territorio e rafforza la collaborazione tra pubblico e privato.

“Surriento Gentile”, ispirato al celebre verso della canzone Serenata a Surriento, propone un percorso artistico e culturale dedicato alla gentilezza come valore sociale e umano. Durante l’intero mese di dicembre, la città ospiterà incontri sul tema, spettacoli teatrali, performance itineranti e iniziative volte a riscoprire il valore delle relazioni e dei piccoli gesti. Come sottolinea la direttrice artistica Marisa Laurito, l’obiettivo è invitare cittadini e ospiti a ritrovare nell’arte e nella cultura una via per rigenerare armonia e senso di comunità.

Il programma 2025 porta a Sorrento artisti di grande rilievo, confermando la città come un riferimento culturale nel periodo invernale. Tra i protagonisti spiccano Noa, accompagnata da Gil Dor e dai Solis String Quartet, e il celebre pianista Alexander Romanovsky, che offriranno al pubblico serate di grande musica. Non mancheranno poi le atmosfere travolgenti del coro gospel The Voices of Victory diretto da Nicole Ingram Taylor e l’energia inconfondibile di Tullio De Piscopo, protagonista di un concerto ispirato ai colori e alle vibrazioni della musica. A chiudere la rassegna sarà Raiz, voce simbolo della scena musicale contemporanea. Accanto a loro, nomi come Lorenzo Hengeller, capace di muoversi con eleganza tra jazz, teatro e canzone classica, Marco Zurzolo con la sua Street Jazz Band, Giovanni Block e un ricco gruppo di interpreti e attrici, tra cui Fiorenza Calogero, Antonella Stefanucci, Rosaria De Cicco, Annamaria Colasanto e Francesca Colapietro, che animeranno spettacoli teatrali e performativi. Completano il quadro le esibizioni dei Posteggiatori del Maestro Masiello e della formazione guidata da Aurora Giglio. Un’offerta ampia e sfaccettata, che abbraccia musica, teatro, tradizione e creatività contemporanea, trasformando la città in un grande palcoscenico diffuso.

La rassegna propone anche un articolato calendario culturale che arricchisce l’esperienza dei visitatori con mostre, percorsi tematici e attività dedicate a grandi e piccoli. Tra le esposizioni principali figurano “Dance Notes” di Alessandro Vasapolli e “Oltre il Gesto” di Morris Spagnol, due mostre che esplorano il movimento, il corpo e la relazione tra arte e emozione. Il percorso narrativo “C’era una volta” accompagnerà il pubblico alla scoperta di chiese e palazzi storici, in un viaggio immersivo tra storie, leggende e memorie della città. Le famiglie potranno inoltre partecipare alle proiezioni di film d’animazione, tra cui Totò Sapore e Mary e lo spirito di mezzanotte, e assistere alla performance “Sognando la neve”, interpretata da Marco Palmieri insieme ai suonatori di zampogna, che porterà nelle strade del centro un’atmosfera poetica e suggestiva.

Un posto speciale è riservato alla tradizione presepiale, con la grande mostra “Giuseppe Ercolano e i maestri del presepe, 25 anni di arte e tradizione”, allestita a Villa Fiorentino dal 1° dicembre 2025 al 18 gennaio 2026, e con il percorso “Araprit’ ’e purtune… ’ncè stà ’o Presepio”, che animerà il centro storico con scene viventi del presepe settecentesco, restituendo al pubblico un’antica tradizione popolare ancora profondamente radicata nella cultura locale.

“Surriento Gentile” nasce da una forte sinergia territoriale che unisce istituzioni, associazioni e operatori turistici in un unico percorso culturale. Fondazione Sorrento conferma il suo ruolo guida nella promozione di eventi che rafforzano l’identità della città e arricchiscono la proposta turistica invernale.

Per accogliere il nuovo anno con gusto, raffinatezza e un tocco di magia, l’Hotel Ara Maris ha ideato una selezione di pacchetti esclusivi, pensati per vivere il 2026 in grande stile, tra comfort di lusso, atmosfere incantevoli e momenti indimenticabili da condividere.

Tra questi il Pacchetto Capodanno a Sorrento prevede: Soggiornodi una o più notti, colazione a buffet, welcome gift in camera all’arrivo, Cena di San Silvestro con aperitivo e menu a 6 portate (bevande escluse) ideata dall’Executive Chef Alfonso Pepe, utilizzando i migliori ingredienti locali accompagnato da un bellissimo intrattenimento musicale dei Roma Sound Service con due voci e sax e dj set. Brindisi di mezzanotte con buffet di dolci tipici della tradizione Napoletana sulla terrazza panoramica del Lumi Sky Lounge con vista sul Golfo di Napoli che per l’occasione si illumina dei colori dei fuochi d’artificio di Capodanno. Brunch a buffet il 1° gennaio, disponibile dalle 12:30 alle 14:30. Late check-out gratuito fino alle 14:00, accesso all’area wellness inclusivo di: Sauna Finlandese, Bagno Turco, Piscina Idromassaggio, Docce Multisensoriali e Area relax (su prenotazione), accesso alla palestra.

Prezzo del pacchetto in camera doppia a notte a partire da Euro 1200,00 (notte del 31 dicembre, cenone e brunch)

In alternativa, è possibile partecipare esclusivamente al cenone di Capodanno, per vivere comunque una serata speciale e ricca di emozioni.

Prezzo a persona Euro 350,00

Guidonia – Con il nuovo appalto sul servizio di igiene urbana aumenta la qualità del servizio e diminuiscono i costi

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La Soc. Tekneko è risultata aggiudicataria della gara relativa alla gestione del servizio di igiene urbana della Città di Guidonia Montecelio.

Gli atti sono pubblicati sul portale della Stazione unica appaltante della Città Metropolitana di Roma Capitale, nella Sezione Gare e Contratti, dal quale si evincono le risultanze della gara, bandita con la procedura aperta, che ha portato all’aggiudicazione dell’appalto, della durata di sette anni.

La proposta di aggiudicazione è stata formulata al termine dell’esame delle offerte tecniche da parte della Commissione giudicatrice e delle offerte economiche.

La Soc. Tekneko ha offerto un ribasso sul prezzo di oltre 11 % con conseguenti e immediati risparmi sui costi di gestione del servizio determinando un alleggerimento della tariffa TA.RI. in proporzione ai livelli di qualità attesi.

“Siamo particolarmente soddisfatti dell’esito della gara perché, contrariamente a quanto qualcuno aveva ipotizzato, oltre a un minore costo del servizio per il Comune, la procedura ha garantito la stabilità occupazionale del personale operante nel precedente contratto migliorando il trattamento economico e giuridico del personale riassorbito. La Società si è impegnata, inoltre, a stabilizzare tutti i lavoratori attualmente impiegati con contratto a tempo determinato che non rientravano nella tutela della “clausola sociale”, dichiara il Sindaco Mauro Lombardo.

Crosetto: “Chiamati a costruire una protezione per la nostra nazione, una difesa aderente ai rischi attuali”

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GUIDO CROSETTO MINISTRO DELLE DIFESA

Il ministro ha parlato di quella che definisce un’esigenza odierna chiara. Una questione che porrà “a Camera e Senato all’inizio del prossimo anno”

di Emanuele Nuccitelli

ROMA – “Siamo chiamati insieme a costruire una protezione per la nostra nazione, una difesa più aderente ai rischi attuali. L’esigenza odierna è chiara: costruire uno strumento che sia in grado di operare in quello che si chiama multidominio, per operare dove serve, nelle città, sul mare, nei fondali marini, nei nostri cieli, nello spazio, nel sub-spazio, nell’ibrido, mantenendo un equilibrio nella delicata alchimia tra forze convenzionali e altre tecnologie“. Lo afferma il ministro della Difesa Guido Crosetto, in audizione davanti alle commissioni Difesa di Camera e Senato sul Documento programmatico pluriennale 2025-2027.

“Queste ultime devono caratterizzare i nostri sistemi d’arma e rappresentano l’unico possibile vantaggio verso i potenziali competitor. Trovare il difficile equilibrio tra questa alchimia è uno degli scopi del documento programmatico. La tecnologia non sostituisce l’uomo ma ne amplifica la possibilità di forza”, aggiunge.

CROSETTO: “A INIZIO 2026 PORRÒ QUESTIONE RIFORMA A PARLAMENTO”

La fase attuale “richiede un profondo rinnovamento della difesa, che è stata costruita con altre logiche e in altri tempi”. Una riforma “che deve essere necessariamente approvata dal Parlamento, discussa, vissuta, digerita, deve nascere in Parlamento, perché la costruzione delle regole con cui costruire la difesa del futuro non può che nascere da qualcosa che vada al di là del piano di un governo singolo, di una maggioranza singola” e perché “fa parte di quelle regole che sorreggono una nazione e un Paese”, spiega Crosetto. “È un tema che non fa parte del documento programmatico pluriannale, ma è un tema che necessariamente dovrò porre a Camera e al Senato all’inizio del prossimo anno, perché è maturo il tempo per ridefinire tutto il quadro in cui costruire la nostra difesa del futuro”, sottolinea il ministro.

CROSETTO: “FORZE ARMATE VANNO AUMENTATE”

“Le forze armate vanno aumentate”, afferma Crosetto e aggiunge: “La legge 244” sulle forze armate “va buttata via perché è costruita in tempi diversi, non sono più sufficienti. Vanno aumentate le forze armate, va aumentata la qualità delle forze armate, utilizzando delle professionalità che non si trovano nelle forze armate, si trovano solo nel mercato e non rispondo in alcuni casi ai requisiti delle forze armate”.

Più libri più liberi, Malato: “Non metterò al centro le polemiche ma i libri”

“Servono strumenti che mi consentano di avere le risorse necessarie per le forze armate, per implementare alcune specificità anche utilizzando dei civili. Ho parlato più volte di riserva selezionata, di meccanismi per attirare le persone, di incentivi economici”, spiega Crosetto.

CROSETTO: “MILITARI NON ABBIANO REGOLE DI CHI FA NUTELLA, SERVE CAMBIO EPOCALE”

Il settore della difesa ha bisogno di “un cambio di regole epocale”, perché “c’è tutta una parte di regole che regolano le attività dei militari che non è compatibile con le attività dei militari”. Questo cambio “deve condividerlo e capirlo il Parlamento, che deve confrontarsi non con il ministro della Difesa o con i sottosegretari, ma con quelli che sono sul campo, che vengono a spiegare perché quella regola non serve, perché quelli che le hanno fissate erano politici come noi, che magari non avevano fatto neanche un’ora del loro lavoro nel campo”.

“Voglio che quello che ha comandato in Libano, in Kosovo e in Afghanistan venga a spiegare come per un militare è impossibile applicare le regole del lavoro del datore di lavoro di uno che fa la Nutella… Perché lavorare in un stabilimento Ferrero a Alba dove tutto è previsto e codificato è diverso da essere in Afghanistan. Ora la responsabilità che colpisce un comandante su una nave o in Afghanistan è la stessa di un capo azienda, è una follia… Anche perché come vi può spiegare chi fa il militare, prendere il rischio è quello che ti dà vantaggio in un confronto militare, che è diverso da una produzione civile”, spiega ancora il titolare della Difesa.

CROSETTO: “È ‘WAR OF DRONES’, RUOLO CHIAVE TECNOLOGIA”

La guerra in Ucraina “prosegue con intensi attacchi russi. Constatiamo come sia questa ormai una ‘war of drones’, sempre più rapido ciclo di innovazione tecnologica. Tecnologia emergenti dirompenti assumono un ruolo chiave”, dice Crosetto.

CROSETTO: “4,4 MLD PER ‘DOME’ ANTIMISSILE E ANTIDRONE”

Un investimento di 4,4 miliardi di euro per dare all’Italia di un “dome” nazionale, ovvero “un’architettura protettiva che integra superiorità aerospaziale, difesa missilistica e in prospettiva antidrone. È una difesa che non abbiamo mai avuto e non è più rinunciabile”. È il cuore della strategia illustrata dal ministro della Difesa.

Il “Dome” è “un ecosistema che comprende l’evoluzione del sistema di comando e controllo, l’adeguamento delle capacità di ricognizione, di sorveglianza, di protezione e, infine, di intervento anche tramite l’impiego di droni”, spiega Crosetto, che va nel dettaglio: “La pianificazione generale interforze assegna priorità assoluta allo sviluppo delle capacità in ambito dell’Integrated Air and Missile Defense. Parliamo di sensori spaziali per l’early warning missilistico, per l’allarme missilistico, di radar avanzati, inclusi quelli per la sorveglianza della minaccia balistica. Parliamo di velivoli di difesa aerea, come il GCAP, progetto per il caccia di sesta generazione sviluppato con Regno Unito e Giappone”. E ancora: “Parliamo di sistemi contro droni, razzi, artiglierie e mortai in grado di intercettare le minacce ravvicinate e saturanti, come quelle che ogni giorno attaccano l’Ucraina. Tutto ciò non è un esercizio teorico, è un processo strutturato”.

Quindi, spiega ancora il titolare della Difesa, “stiamo definendo i sistemi necessari a completare l’architettura difensiva italiana e costruendo un sistema multilivello, resiliente, interoperabile, pienamente integrabile con tutti gli alleati, in grado di garantire, in futuro e purtroppo non adesso, protezione e difesa al nostro territorio”.

CROSETTO: “INDUSTRIA EUROPEA FRAMMENTATA, SERVE MERCATO UE COMPETITIVO”

“L’industria europea della difesa risente ancora di una forte frammentazione, assistiamo a inutili duplicazioni, egoismi e sprechi di risorse. Ciò che poteva sembrare accettabile prima del febbraio ’22, oggi non è più tollerabile. Per questo in Europa dobbiamo perseguire obiettivi chiari e concreti”, afferma il ministro.

Serve “un mercato europeo della difesa aperto e competitivo, capace di favorire soluzioni innovative e sostenibili, fondato sulla definizione dettagliata degli standard e requisiti tecnici, sulla base dei quali ciascuno Stato può fornirsi come e dove vorrà. Una cooperazione tra Stati che non sia regolata o soggiogata da regole sovranazionali prive di consenso, ma costruita sulla volontà e sull’approvazione degli Stati membri”.

fonte «Agenzia DIRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

Natale a New york, sull’albero ‘italiano’ da record svetta la stella Swarosky

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Da San Donato Val di Comino, paesino laziale, al confine con l’Abruzzo, a Manhattan: la ‘vera’ storia del Christmas Tree simbolo delle festività natalizie nella Grande Mela

di Sara Calabria

NEW YORK – Si sono accese ieri sera le luci del grande albero di Natale del Rockfeller Center e, come ogni anno, migliaia di persone hanno assistito all’evento che sancisce ufficialmente l’inizio delle festività nella Grande Mela.
Il Christmas Tree del Rockfeller Center è senz’altro uno dei simboli del Natale americano, forse il più amato, senz’altro il più conosciuto nel mondo: alto oltre 20 metri, ricoperto da più di 50mila luci multicolori e con una stella Swarovski da record sulla cima. Quasi nessuno, però, sa che alle origini di questa tradizione c’è la storia di un ragazzo italiano, un emigrante diciassettenne partito da un piccolo paese di montagna del Lazio, San Donato Val di Comino.

CHI FU “L’INVENTORE” DEL PRIMO ALBERO DI NATALE AL ROCKFELLER CENTER

Il giovane si chiamava Cesidio Perruzza ed era uno come tanti: famiglia umile, pochi soldi in tasca ma tanta voglia di lavorare. All’inizio del Novecento lascia San Donato, attraversa l’oceano e sbarca a New York. Qui trova lavoro dove servono braccia forti: nei cantieri, tra roccia, polvere ed esplosivi. Diventa “Joe Blaster”, uno specialista negli scavi, e si occupa di radere al suolo con la dinamite le vecchie costruzioni, per far spazio ai nuovi grattacieli. Cesidio, infatti, è uno di quei lavoratori italiani che hanno letteralmente costruito la città, così come la vediamo adesso.

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UN CHRISTMAS TREE DA RICICLO, SIMBOLO DI RESILIENZA

Nel 1931 l’America è piegata dalla Grande Depressione. Mentre in tanti perdono il lavoro, Cesidio e altri operai – molti italiani e alcuni anche suoi compaesani – sono impegnati nel cantiere del nuovo Rockfeller Center. Fa freddo e il lavoro è duro ma ciò che conta è avere una paga da portare a casa, a fine mese.
E’ la vigilia di Natale quando Cesidio ha un’idea: prende un abete che cresce su uno spuntone di roccia nei paraggi del cantiere, lo trascina al centro dell’area di lavoro aiutato dai suoi compagni e, insieme a loro, inizia a decorarlo con quello che si trova in giro. Si tratta, naturalmente, di materiale di risulta: carta colorata, fili metallici, alluminio recuperato dai detonatori, piccoli oggetti trasformati in decorazioni con un tocco di fantasia. E’ un albero semplice, ma l’intento di Cesidio e degli altri operai è quello di esprimere la loro riconoscenza per il fatto che possono lavorare, in tempi così difficili, e di dare un qualche segno di speranza alle soglie del Natale. E’ la prima volta che un abete viene addobbato nel luogo dove sorgerà il celebre Rockfeller Center, nel cuore di Manhattan. Lì, proprio accanto all’attuale pista di ghiaccio e agli angioletti a grandezza d’uomo, con le loro mille luci e ghirlande, nel dicembre del 1931 svetterà solitario un albero di Natale addobbato miseramente e tuttavia simbolo di speranza e resilienza tra il fango del cantiere. Un invito ad andare avanti, forse anche in ricordo dei tanti alberelli decorati con noci e carta colorata dalle donne della Val Comino durante le feste natalizie, laggiù in Italia. E una spinta a non mollare per chi, come Cesidio e i tanti immigrati italiani, si aggrappava ostinatamente al “Sogno americano”.DAL 1933 AL ROCKFELLER CENTER L’ALBERO-PONTE TRA AMERICA E ITALIA

Una foto rovinata dal tempo e ormai diventata famosa immortala gli operai in fila per ricevere la paga, proprio con quell’umile alberello alle loro spalle. Anni dopo, il governatore di New York Mario Cuomo vi scriverà una dedica nel retro, donandola alla famiglia Perruzza, per ringraziare la gente di San Donato che aveva contribuito a costruire la città.
E’ il 1933 quando al Rockfeller Center viene organizzata ufficialmente la prima accensione ufficiale dell’albero di Natale e, da allora, ogni anno un enorme abete viene innalzato e illuminato davanti agli occhi delle telecamere e dei tanti turisti che accorrono per assistere all’evento. Un evento che ha origini lontane e dietro il quale si cela la storia di un paesino dell’Italia centrale, arroccato sui monti, e di un giovane emigrante italiano che, inconsapevolmente, ha legato per sempre il Natale di New York alle sue radici italiane. Ecco perché, per chi vive negli Stati Uniti oggi – magari nipote o pronipote di emigranti italiani – la storia delle origini del Christmas Tree del Rockfeller Center è un invito a guardare l’albero con occhi diversi. Non soltanto come attrazione turistica, ma come un ponte tra due mondi, Italia e America, uniti dal sogno di un ragazzo partito senza un soldo da San Donato Val Comino.

 fonte «Agenzia DIRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

Garlasco: depositata la perizia che potrebbe incastrare Sempio, ma per la difesa “vale zero”

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Ecco di chi è il Dna trovato sulle unghie di Chiara Poggi per la perita del Gip Denise Albani e a quali interrogativi non ha dato risposta. Se ne parlerà in aula il prossimo 18 dicembre

ROMA – Le conclusioni della perizia di Denise Albani sul Dna delle unghie rilevano da ‘moderatamente forte e forte la compatibilità’ con Andrea Sempio. È ufficiale: da ieri sera è nelle mani del Gip di Pavia, Daniela Garlaschelli, la relazione della perita ‘sopra le parti’ in cui c’è scritto a chi porta il Dna ritrovato sulle unghie di Chiara Poggi, uccisa nell’agosto 2007. Ed è ora ufficiale che Albani ha trovato il match con il nuovo indagato dell’omicidio, nella nuova indagine del Garlasco Bis, per cui è stato invece condannato a 16 anni di carcere Andrea Stasi, allora fidanzato della vittima.

fonte «Agenzia DIRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

Salute: scoperta strategia naturale contro il rischio psicotico nei giovani

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Studio italiano dimostra l’efficacia anti neurofiammatoria della Pea-um

di Ugo Cataluddi

ROMA – Una potenziale svolta nella prevenzione dei disturbi psicotici arriva dall’Italia. Un gruppo di ricerca dell’Università di Udine e dell’Azienda sanitaria universitaria Friuli centrale (ASUFC) ha pubblicato i risultati del primo studio internazionale dedicato al ruolo della Palmitoiletanolamide ultramicronizzata (PEA-um) nel ridurre i sintomi nei giovani in fase di alto rischio clinico per psicosi (CHR-P). Lo studio è stato pubblicato sulla rivista internazionale Brain Behavior Immunity Health. Lo studio, guidato dal professor Marco Colizzi e dalla sua squadra, ha esplorato sistematicamente il potenziale preventivo della PEA, una molecola prodotta naturalmente dal corpo umano (endogena), nota per le sue proprietà antinfiammatorie e neuroprotettive. La ricerca ha ipotizzato che questa molecola, resa biodisponibile tramite il processo di ultramicronizzazione, possa agire come un supporto che interviene quando le risposte biologiche protettive dell’organismo, in particolare quelle legate all’infiammazione cerebrale, iniziano a diminuire nella fase prodromica della malattia. “I risultati ottenuti sui giovani ad alto rischio clinico per psicosi sono particolarmente rilevanti. Abbiamo notato una riduzione dei sintomi: i partecipanti trattati con PEA-um hanno mostrato una significativa riduzione dei sintomi psicotici attenuati. È stata confermata l’assenza di effetti collaterali emergenti, evidenziando l’ottima tollerabilità della molecola. I dati suggeriscono che l’effetto sia mediato da meccanismi immunologici, con il coinvolgimento di specifici biomarcatori immuno-infiammatori”, ha affermato Colizzi. “Questi dati indicano che la Palmitoiletanolamide ultramicronizzata potrebbe rappresentare una strategia preventiva sicura e accessibile per i giovani più vulnerabili. Il nostro studio, pubblicato su ScienceDirect, segna un passo significativo verso l’integrazione di molecole endogene nella prevenzione delle malattie mentali. Siamo convinti che intervenire nelle fasi precoci possa avere un impatto fondamentale nel modificare il decorso clinico e migliorare drasticamente la prognosi dei nostri pazienti”, ha aggiunto l’esperto. Circa il 2-3% degli adolescenti e dei giovani adulti sviluppano un disturbo psicotico, spesso con un decorso persistente, che frequentemente necessita di trattamenti psicofarmacologici a lungo termine, non esenti da effetti collaterali. Esiste una grande variabilità di incidenza dei disturbi psicotici tra paesi e aree diverse (es. urbane vs non urbane) e questa variabilità ha da tempo richiamato grande attenzione allo studio dell’interazione tra variabili biologiche, ambientali, individuali e di area.Tra i disturbi psicotici, il più grave, sia in termini clinici che di impatto sociale, è la schizofrenia; pur non essendovi una piena concordanza rispetto ai dati epidemiologici, la prevalenza della schizofrenia oscilla approssimativamente fra 0.3%-0.7% con variazioni rispetto all’etnia, alle aree geografiche e ai flussi migratori.  Il tasso mediano di incidenza per la schizofrenia nella fascia di età giovanile è di 15,2 per 100.000 abitanti. con un rapporto M/F di 1,4.

fonte «Agenzia DIRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

Truffa del bonus facciate: sequestrati a Caserta 39 milioni di euro di crediti d’imposta

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RISTRUTTURAZIONI MANUTENZIONI LAVORI BONUS EDILIZIO OPERAIO IMPALCATURE PONTEGGI OPERAI EDILIZIA

Gli interventi di recupero o restauro coinvolgevano unità immobiliari in diverse località del territorio nazionale risultate inesistenti oppure nella disponibilità di terzi, completamente estranei alla vicenda

NAPOLI – I finanzieri del comando provinciale di Caserta hanno dato esecuzione a un decreto di sequestro preventivo d’urgenza emesso dalla procura di Santa Maria Capua Vetere, sottoponendo a vincolo cautelare crediti d’imposta ancora giacenti sui cassetti fiscali per circa 39 milioni di euro.
L’applicazione della misura cautelare reale trae origine da attività di indagine svolte dalla compagnia della guardia di finanza di Mondragone con il coordinamento della procura sammaritana nel settore del contrasto alle frodi in materia di cessioni di crediti di imposta agevolati.

Al centro di queste investigazioni è emersa la figura di un soggetto, residente in provincia di Napoli, che è risultato essere un collettore di crediti fiscali connessi ai bonus edilizi, quantificati in circa 39 milioni di euro, ceduti da diversi soggetti in relazione ad interventi di recupero o restauro della facciata di edifici, il cosiddetto bonus facciate. Tuttavia, è stato riscontrato che le opere edilizie sarebbero state eseguite su unità immobiliari in diverse località del territorio nazionale risultate inesistenti oppure nella disponibilità di terzi, completamente estranei alla vicenda.Sono 28, attualmente, gli indagati per indebita percezione di erogazione pubbliche che, in concorso tra loro, avrebbero contribuito nel porre in essere la frode. Uno di essi, inoltre, è indagato anche per il reato di riciclaggio in quanto, una volta monetizzato il credito di imposta non spettante per 124mila euro, lo avrebbe trasferito, mediante una serie di operazioni volte a rendere difficile la ricostruzione della provenienza illecita, su un conto corrente bulgaro.

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Sottoposti a vincolo cautelare preventivo oltre 38 milioni di euro di crediti, corrispondenti a quasi la totalità del sistema di frode, ricostruito in 39,1 milioni di euro. Il gip del tribunale di Santa Maria Capua Vetere ha poi convalidato il vincolo cautelare apposto sui crediti.

fonte «Agenzia DIRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

È morta Mabel Bocchi, leggenda del basket femminile. Fip: “Ciao meravigliosa campionessa”

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“Sempre all’avanguardia, sempre innovatrice, dalla forte personalità, sempre se stessa, Mabel ci mancherà”, si legge in una nota della Federazione italiana pallacanestro che piange la 72enne

ROMA – “All’età di 72 anni ci ha lasciato Mabel Bocchi, probabilmente la più famosa giocatrice di basket italiana di tutti i tempi. Il presidente Giovanni Petrucci, ricevuta la drammatica notizia, interpretando il cordoglio della FIP e della pallacanestro italiana, ne piange la scomparsa nel ricordo di un’amicizia di una vita, da quando Segretario generale la conobbe, ricordando i tanti momenti agonistici e i successi professionali che Mabel ha colto. Forte è il senso di vicinanza in questo momento del presidente Petrucci alla famiglia Bocchi. Sempre all’avanguardia, sempre innovatrice, dalla forte personalità, sempre se stessa, Mabel ci mancherà. Come persona e come protagonista del nostro mondo”. Lo scrive la Federazione italiana pallacanestro sul proprio sito.

Mabel Bocchi, campione d’Europa di club con la GEAS di Sesto San Giovanni (l’attuale Women Euroleague) nel 1978, primo titolo continentale femminile da parte di una squadra italiana di qualsiasi disciplina sportiva, ha poi vinto 9 scudetti nel campionato italiano. Con la Nazionale (113 presenze e 1058 punti in totale) ha disputato tre Campionati Europei (terzo posto a Cagliari nel 1974) e un campionato del Mondo nel 1975 in Colombia. Nel 2007 è stata la prima giocatrice a ricevere l’Italia Basket Hall of Fame, la massima onoreficenza del basket italiano.

fonte «Agenzia DIRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

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