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Natale, è ancora caro-aerei. Per i voli da Nord a Sud Italia biglietti sopra i 400 euro

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A seconda della compagnia scelta e dell’orario del volo, i biglietti di andata e ritorno possono arrivare a superare quota 800 euro. Tariffe proibitive anche sul fronte dei treni

ROMA – Anche quest’anno le festività di Natale saranno caratterizzate dal fenomeno del caro-aerei, con i prezzi dei voli che schizzano alle stelle nei giorni a ridosso delle festività. E non andrà meglio per chi si sposterà in treno o in auto, considerato che anche i biglietti ferroviari hanno raggiunto livelli elevati, e che i listini dei carburanti stanno registrando un deciso rialzo nelle ultime settimane. A tracciare il quadro della situazione è Assoutenti, che ha realizzato un report analizzando le tariffe nel settore dei trasporti durante le prossime feste di Natale.

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Chi si appresta in questi giorni ad acquistare un biglietto in classe “economy” per volare in Italia durante le festività, partendo il 24 dicembre e tornando il 6 gennaio, ed è disposto ad imbarcarsi in qualsiasi orario, spende un minimo di 505 euro per andare da Torino a Palermo e ritorno, e ben 492 euro per volare da Pisa a Catania – analizza Assoutenti – Da Torino a Catania, nelle stesse date, servono 422 euro, che scendono a 411 euro da Milano a Palermo, stesso prezzo della tratta Verona-Palermo. 406 euro è il prezzo di un biglietto a/r da Milano a Catania, poco meno (392 euro) se si parte da Genova (ma imbarcandosi il 23 dicembre). Da Milano a Crotone la spesa minima è di 390 euro (con partenza il 23 dicembre), 386 euro se si vola da Venezia a Palermo, 384 euro da Firenze a Catania.

A seconda della compagnia scelta e dell’orario del volo, i biglietti di andata e ritorno possono arrivare a superare quota 800 euro, come nel caso del collegamento Milano Linate- Catania che raggiunge il record di 841 euro, “più di un volo intercontinentale!“, evidenzia l’associazione. Prezzi che ovviamente non considerano i costi aggiuntivi per il bagaglio a mano o la scelta del posto a sedere, balzelli che fanno salire ulteriormente il costo di un volo.

Tariffe proibitive anche sul fronte dei treni: ipotizzando un viaggio di sola andata sabato 20 dicembre con collegamenti alta velocità, servono almeno 199 euro per la tratta Torino-Reggio Calabria, 185 euro da Milano a Reggio Calabria, 183 euro da Torino a Lecce, 153 euro da Milano a Lecce, 167 euro da Genova a Reggio Calabria.

Altra nota dolente quella dei carburanti: chi si sposta in auto dovrà fare i conti con i rialzi dei listini alla pompa registrati nelle ultime settimane. Oggi un litro di gasolio in modalità self costa in media in Italia 1,712 euro/litro, in rialzo del +6,4% rispetto a un mese fa, pari ad una maggiore spesa da +5,2 euro a pieno, mentre la benzina nello stesso periodo risulta in aumento del +3,1%.

“Non c’è pace per gli italiani che si sposteranno durante il Natale e per i cittadini che tornano a casa in occasione delle festività– denuncia il presidente Gabriele Melluso– Le tariffe di treni e aerei impazziscono salendo alle stelle per effetto degli algoritmi che legano i prezzi alla domanda, svuotando le tasche degli italiani e rendendo le feste più amare per tutti. Un fenomeno che rappresenta una forma di odiosa speculazione sulla pelle dei consumatori, e che nonostante le indagini dell’Antitrust e i proclami della politica non ha ancora trovato una soluzione”.

fonte «Agenzia DIRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

Papa Leone XIV in Libano. La preghiera al porto di Beirut, poi la messa: “Disarmamiamo i cuori, risvegliamo il sogno di un Paese unito”

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di Vittorio Di Mambro Rossetti e Alessandra Fabbretti

ROMA – Un silenzio eloquente, che parla più di tante parole. È quello che ha caratterizzato la preghiera silenziosa del Papa nel luogo della doppia esplosione al Porto di Beirut, la più grande esplosione non nucleare della storia, che ha provocato 220 morti. Un trauma per il popolo libanese, che a cinque anni da quel 4 agosto 2020 ancora non conosce la verità sul tragico evento e chiede giustizia. Leone XIV, accolto dal Primo ministro, si è fermato brevemente per un momento di preghiera silenziosa davanti al monumento che commemora le vittime dell’esplosione, ai piedi del quale ha deposto una corona di fiori e acceso una candela, benedicendo poi il luogo.

Al termine della commemorazione, il Papa ha salutato alcuni parenti delle vittime e alcuni sopravvissuti all’esplosione. Oltre a provocare 220 morti, l’esplosione dell’agosto di cinque anni fa ha provocato 7mila e lasciato senza casa 300mila persone. I segni della tragedia sono ancora visibili nell’area, come ha potuto constatare lo stesso Pontefice prima di recarsi davanti al monumento.Il Papa si è, poi, spostato al Beirut Waterfront, luogo della messa che ha presieduto come ultimo appuntamento pubblico in Libano, prima della cerimonia di congedo in aeroporto. Nel lungo giro in papamobile tra i vari settori della spianata, Leone XIV ha salutato le migliaia di fedeli che lo hanno atteso già da alcune ore prima, tutti muniti della bandierina del Libano agitate al suo passaggio. Tra di loro, come di consueto in tutti gli appuntamenti libanesi, anche il presidente della Repubblica, Joseph Aoun, e la consorte.

“A volte, appesantiti dalle fatiche della vita, preoccupati per i numerosi problemi che ci circondano, paralizzati dall’impotenza dinanzi al male e oppressi da tante situazioni difficili, siamo più portati alla rassegnazione e al lamento, che allo stupore del cuore e al ringraziamento”, ha detto il Papa, nell’omelia della messa al Beirut Waterfront, al centro del quale c’è stato l’invito rivolto al popolo libanese a “coltivare sempre atteggiamenti di lode e di gratitudine”.

“Siete destinatari di una bellezza rara con la quale il Signore ha impreziosito la vostra terra e che, al contempo, siete spettatori e vittime di come il male, in molteplici forme, possa offuscare questa magnificenza”, il ritratto in chiaroscuro di Leone XIV: “Da questa spianata che si affaccia sul mare, anch’io posso contemplare la bellezza del Libano cantata dalla Scrittura. Il Signore vi ha piantato i suoi alti cedri, nutrendoli e saziandoli, ha reso profumate le vesti della sposa del Cantico dei Cantici col profumo di questa terra”.LA MESSA AL BEIRUT WATERFRONT

Il Papa si è, poi, spostato al Beirut Waterfront, luogo della messa che ha presieduto come ultimo appuntamento pubblico in Libano, prima della cerimonia di congedo in aeroporto. Nel lungo giro in papamobile tra i vari settori della spianata, Leone XIV ha salutato le migliaia di fedeli che lo hanno atteso già da alcune ore prima, tutti muniti della bandierina del Libano agitate al suo passaggio. Tra di loro, come di consueto in tutti gli appuntamenti libanesi, anche il presidente della Repubblica, Joseph Aoun, e la consorte.

“A volte, appesantiti dalle fatiche della vita, preoccupati per i numerosi problemi che ci circondano, paralizzati dall’impotenza dinanzi al male e oppressi da tante situazioni difficili, siamo più portati alla rassegnazione e al lamento, che allo stupore del cuore e al ringraziamento”, ha detto il Papa, nell’omelia della messa al Beirut Waterfront, al centro del quale c’è stato l’invito rivolto al popolo libanese a “coltivare sempre atteggiamenti di lode e di gratitudine”.

“Siete destinatari di una bellezza rara con la quale il Signore ha impreziosito la vostra terra e che, al contempo, siete spettatori e vittime di come il male, in molteplici forme, possa offuscare questa magnificenza”, il ritratto in chiaroscuro di Leone XIV: “Da questa spianata che si affaccia sul mare, anch’io posso contemplare la bellezza del Libano cantata dalla Scrittura. Il Signore vi ha piantato i suoi alti cedri, nutrendoli e saziandoli, ha reso profumate le vesti della sposa del Cantico dei Cantici col profumo di questa terra”.

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Allo stesso tempo, però, “tale bellezza è oscurata da povertà e sofferenze, da ferite che hanno segnato la vostra storia”. E ha proseguito “È oscurata da tanti problemi che vi affliggono, da un contesto politico fragile e spesso instabile, dalla drammatica crisi economica che vi opprime, dalla violenza e dai conflitti che hanno risvegliato antiche paure”.“DISARMIAMO I NOSTRI CUORI”

“Ciascuno deve fare la sua parte e tutti dobbiamo unire gli sforzi perché questa terra possa ritornare al suo splendore”. Ne è convinto il Papa che ha ribadito il suo invito: “Disarmiamo i nostri cuori, facciamo cadere le corazze delle nostre chiusure etniche e politiche, apriamo le nostre confessioni religiose all’incontro reciproco, risvegliamo nel nostro intimo il sogno di un Libano unito, dove trionfino la pace e la giustizia, dove tutti possano riconoscersi fratelli e sorelle e dove, finalmente, possa realizzarsi quanto ci descrive il profeta Isaia: ‘Il lupo dimorerà con l’agnello, il leopardo si sdraierà accanto al capretto, il vitello e il leoncello pascoleranno insieme’”.

“Questo è il sogno a voi affidato, è ciò che il Dio della pace mette nelle vostre mani”, la consegna di Leone XIV: “Libano, rialzati! Sii casa di giustizia e di fraternità! Sii profezia di pace per tutto il Levante!”. Infine la “gratitudine” del Papa “per aver condiviso con voi questi giorni, mentre porto nel cuore le vostre sofferenze e le vostre speranze”: “Prego per voi, perché questa terra del Levante sia sempre illuminata dalla fede in Gesù Cristo, sole di giustizia, e grazie a Lui custodisca la speranza che non tramonta”, ha assicurato il Pontefice.

 fonte «Agenzia DIRE» e l’indirizzo «www.di

Ucraina, Salvini: “Perplessità sulle parole di Dragone, non mettersi di traverso alla pace”

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Il vicepremier: “Mettere fine al confilitto in Ucraina è un bene per i ragazzi che stanno morendo al fronte è un bene per l’economia italiana ed europea”

di Marta Tartarini

ROMA – “Alcune parole che ci sono oggi sui giornali su attacchi preventivi da parte di alleanze difensive qualche perplessità ritengo che sia doveroso che la sollevino”. Lo dice il vicepremier e ministro dei Trasporti, Matteo Salvini, all’assemblea di Alis parlando delle dichiarazioni delll’ammiraglio Cavo Dragone. “Io parteggio per l’Italia- aggiunge- mettere fine al confilitto in Ucraina è un bene per i ragazzi che stanno morendo al fronte, è un bene per l’economia italiana ed europea e chi si mette di mezzo per impedire un accordo tra Russia, Ucraina e Stati Uniti non fa il bene dell’Italia e dell’Europa”, conclude.

 fonte «Agenzia DIRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

Garlasco, le foto inedite del 13 Agosto 2007: Andrea Sempio davanti casa Poggi

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Le immagini, di una fotografa locale che si trovava sul posto e recuperate da un hard disk che sembrava danneggiato, mostrano Sempio al volante della sua auto

ROMA – Sono state diffuse delle immagini inedite sul delitto di Garlasco che mostrano Andrea Sempio, oggi indagato per l’omicidio di Chiara Poggi, davanti alla villetta di via Pascoli. Le foto sono state scattate il 13 agosto 2007, poche ore dopo la scoperta del cadavere e sono state pubblicate dalla youtuber Francesca Bugamelli nel suo canale social.

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Le immagini, di una fotografa locale che si trovava sul posto e recuperate da un hard disk che sembrava danneggiato, mostrano Sempio al volante della sua auto poco dopo le 15:53, e un secondo passaggio circa venti minuti più tardi, vicino alla villetta dove si stavano svolgendo i primi rilievi. In alcuni scatti appaiono anche i familiari della vittima e le forze dell’ordine.

“Queste immagini, mai pubblicate prima, sono state scattate tra le 15:38 e le 16:14 in Via Pascoli a Garlasco. Nelle foto si riconoscono le gemelle Cappa, la madre Maria Rosa Poggi, Andrea Sempio, il padre e, tra le autorità presenti, la PM Rosa Muscio e il Colonnello Cassese– scrive la youtuber- Gli altri soggetti ripresi non sono al momento in grado di identificarli. Un dettaglio colpisce in modo particolare: Andrea Sempio, nei suoi verbali, indica l’orario in modo corretto, ma parla anche di una calca tale da attirare la sua attenzione e da spingerlo a tornare sul posto dopo essere rientrato a casa. Nelle foto, però, quella calca non è presente”.

Il materiale è stato acquisito in originale dalla Procura di Pavia e dai carabinieri: la fotografa è stata convocata e le foto, che erano rimaste inedite per 18 anni, ora entreranno nel fascicolo dell’indagine.Secondo la difesa di Sempio gli scatti confermerebbero la versione resa fin da subito: il giovane sarebbe passato due volte davanti alla villetta, la prima senza fermarsi, la seconda per curiosità, e in quel secondo passaggio avrebbe visto la scena con auto dei carabinieri e un assembramento di persone.

 fonte «Agenzia DIRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

In valigia la testa di un coccodrillo: denunciato un passeggero all’aeroporto di Palermo

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L’uomo era di ritorno da un viaggio a Bangkok: al Falcone-Borsellino i controlli e la scoperta. Il rettile apparteneva a una specie in via di estinzione

di Salvo Cataldo

PALERMO – La testa di un coccodrillo appartenente ad una specie in via di estinzione è stata scoperta e sequestrata all’aeroporto di Palermo dagli agenti della guardia di finanza e dai funzionari Adm operativi al ‘Falcone-Borsellino’. La testa di coccodrillo si trovava nella valigia di un passeggero palermitano proveniente da Bangkok, via Roma Fiumicino.

I finanzieri della Compagnia di Palermo-Punta Raisi e i funzionari Adm hanno ispezionato la valigia trovando la testa di coccodrillo appartenente alla specie ‘Crocodylia spp’, in via di estinzione. Si tratta di un rettile originario delle regioni tropicali e subtropicali dell’Asia: la testa era essiccata e con i denti in vista, avvolta in una busta di plastica.

Il reperto è stato sequestrato e il passeggero denunciato a piede libero: rischia una multa che può andare da ventimila a duecentomila euro, o l’arresto.

fonte «Agenzia DIRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

Tajani: “I dazi al 15%? Mi preoccupa di più il rapporto euro-dollaro”

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Il vicepremier: “Ogni dazio è negativo, ma meglio del 100% dell’Arabia”

di Mirko Gabriele Narducci

ROMA – “La domanda insidiosa, perché l’insidia reale c’è, riguarda i tassi imposti dagli Stati Uniti. Devo dire che è stato molto abile il commissario europeo ad arrivare a un accordo del 15%, un accordo quadro dove ancora bisogna inserire una serie di settori, penso in modo particolare all’alluminio, all’acciaio e qualcosa dei vini. Questo accordo del 15% è negativo perché qualsiasi dazio è negativo e io sogno un grande mercato libero tra Europa, Canada, Stati Uniti e Messico, però il 15% è meglio del 100% come ha, per esempio, l’Arabia”. Lo ha detto il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani intervistato da Bruno Vespa all’Assemblea generale di Alis. “E siccome noi siamo il Paese al mondo che ha dopo la Cina, ma per molto poco, la maggior varietà di produzione merceologica- ha sottolineato Tajani- il 15% significa che tu puoi andare a occupare lo spazio di chi magari sarà costretto a ritirarsi dal mercato statunitense perché ha dazi più alti”. Con riferimento in particolare ad acciaio e vino, ha poi aggiunto il vicepremier, “stiamo lavorando per inserire nel 15% il maggior numero di prodotti”, con tempi “probabilmente di qualche mese”.

TAJANI: PREOCCUPATO DA RAPPORTO DOLLARO-EURO, BCE TAGLI ANCORA COSTO DENARO

Più che i dazi mi preoccupa un’altra cosa nell’interscambio con gli Stati Uniti, il rapporto dollaro-euro. Se il dollaro continua a scendere, e questa è la strategia americana perché continueranno a tagliare i tassi di interesse, ci sarà probabilmente un quantitative easing, e quindi se si arriva a 1,15 per noi diventa complicato poter esportare agevolmente perché costa di più”, ha spiegato Tajani. “Cosa bisognerebbe fare? La Banca Centrale Europea a mio giudizio dovrebbe tagliare ancora il costo del denaro– ha proseguito Tajani- visto che l’inflazione non è così preoccupante, avviare un quantitative easing, comprare come è stato fatto dopo la crisi del Covid titoli di Stato nei vari Paesi europei, immettere quindi liquidità sul mercato e abbassare il valore dell’euro, in modo che i nostri prodotti possano essere più competitivi sul mercato dove la moneta in uso è il dollaro, in modo particolare gli Stati Uniti”.

 fonte «Agenzia DIRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

Dal 4 al 14 dicembre 2025 in scena lo spettacolo “Ho ragione lei”

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Dal 4 al 14 dicembre 2025 in scena con lo spettacolo "Ha ragione lei"
Dal 4 al 14 dicembre 2025 in scena con lo spettacolo "Ha ragione lei"

DAI SOCIAL AL TEATRO GOLDEN. ATTESO DEBUTTO PER THE CONIUGI IN “HO RAGIONE LEI”

dal 4 al 14 dicembre 2025

The Coniugi

in

Ho ragione lei

con The Coniugi (Alina Person, Simone Gallo) scritto da Simone Gallo, Toni Fornari, Andrea Maia, Vincenzo Sinopoli regia di Toni Fornari produzione Goldenstar AM srl Teatro Golden

THE CONIUGY DAI SOCIAL A TEATRO!

La divertente coppia del web sbarca dai social direttamente al palcoscenico del Teatro Golden.

Dal 4 al 14 dicembre 2025 in scena con lo spettacolo “Ho ragione lei”, scritto dallo stesso Gallo con Toni Fornari, Andrea Maia, Vincenzo Sinopoli (prodotto da Goldenstar AM), 

arriva il duo comico The Coniugi, composto dagli attori Alina Person e Simone Gallo, che sui social raccontano il proprio quotidiano affrontando stereotipi e problematiche legate alla convivenza di ogni giorno.  

Nati inizialmente su Facebook con il passare del tempo si sono espansi anche su youtube, instagram e tik tok raggiungendo in totale un bacino di 680 mila followers e milioni di visualizzazioni.

La Person e Gallo fanno coppia anche nella vita reale e sono pronti a portare sul palco la propria routine attraverso sketch esilaranti che raccontano il dietro le quinte della vita a due.

Lo spettacolo non è solo un concentrato di comicità, ma anche un modo per riflettere sul valore della complicità e del rispetto in una relazione. 

“Ho ragione Lei” fa intuire chi dei due la spunterà, ma è proprio quel bisogno di avere ragione che darà il via al divertimento.

Scegliere cosa indossare per uscire, decidere un film da guardare assieme, trovare l’intimità a comando, avere i giusti spazi in casa:

questi e tanti altri i temi trattati e nei quali sicuramente il pubblico si ritroverà per confrontarsi, condividere in un  mix perfetto tra comicità, ritmo e interazione, Da non perdere. 

Orari spettacoli

  • giovedì – venerdì ore 21.00
  • sabato ore 17.00 e 21.00
  • domenica ore 17.00.

indirizzo 

Via Taranto, 36 – Roma 00182

telefono / whatsapp 

06.70493826

Una sala gremita d’amore per la partenza della campagna solidale “Pet Carpet: Un riciclo da Oscar”.

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Una sala gremita d'amore per la partenza della campagna solidale “Pet Carpet: Un riciclo da Oscar”, che rimette in circolo accessori pet che non usiamo più da donare agli animali meno fortunati.
Una sala gremita d'amore per la partenza della campagna solidale “Pet Carpet: Un riciclo da Oscar”, che rimette in circolo accessori pet che non usiamo più da donare agli animali meno fortunati.

Una sala gremita d’amore per la partenza della campagna solidale “Pet Carpet: Un riciclo da Oscar”, che rimette in circolo accessori pet che non usiamo più da donare agli animali meno fortunati.

Dal 1 dicembre 2025 al 10 gennaio 2026

Una sala gremita d’amore al Circolo Canottieri Roma per la partenza della campagna natalizia solidale “Pet Carpet: Un Riciclo da Oscar”.

Quante ciotole, cucce, trasportini dimenticati ci sono in casa?

Sono ancora in perfette condizioni ma non li utilizziamo più, perché nostri cuccioli sono diventati adulti, oppure perché i nostri compagni a quattrozampe, purtroppo, sono volati sul Ponte dell’Arcobaleno.

In questo caso il dolore può nuovamente trasformarsi in un gesto del cuore.

Nei vari rifugi ci sono ,infatti, numerosi cani e gatti che non hanno mai ricevuto il calore di una famiglia e vivono circondati dalle cure e dall’affetto dei volontari, che hanno quotidianamente necessità di aiuto e sostegno, dalle piccole alle grandi cose.

Ed ecco che questa iniziativa pet – friendly, giunta alla sua IV edizione ed organizzata dall’associazione Pet Carpet, con la sua fondatrice la giornalista Federica Rinaudo, e  il patrocinio dell’Arma dei Carabinieri, della Fnovi e in collaborazione con la Polizia di Stato, torna dal 1 dicembre 2025 al 10 gennaio 2026 a mettere in campo una serie di punti raccolta su Roma per fare in modo che le persone possano fare il gesto più bello: donare!

A presentare la campagna nello storico circolo in Lungotevere Flaminio la stessa Rinaudo con l’amatissimo conduttore Giancarlo Magalli ,che hanno dato vita ad uno spettacolo speciale, ricco di momenti musicali, proiezioni, testimonianze e un contest di cortometraggi e libri, sotto la regia di Vittorio Rombolà.

Una giuria di giornalisti e personaggi, tra cui la show girl e ballerina Carmen Russo, il ballerino e coreografo Enzo Paolo Turchi, l’attrice Emy Bergamo, la cantante Donatella Pandimiglio, la show girl Fanny Cadeo,  l’illusionista Eleonora Princess of Magic, le giornaliste tv Francesca Bastone e Valentina Renzopaoli, Riccardo Alemano, direttore Automobile Club Roma, Giovanni Montanaro, direttore dello store Giulius di Saxa Rubra, Francesco Lerede, manager Monge, ha decretato i vincitori del contest.

Per la sezione cortometraggi: “Les Chat qui Chantant” realizzato dagli studenti della Scuola Internazionale di Comics e dedicato all’inclusione attraverso due mondi diversi, come un gatto di strada e uno di casa, che alla fine si innamorano; Menzione Speciale per “Odio” di Patrizia Pandolfo con la sua diversa prospettiva sugli animali meno apprezzati: i topolini.

Per la sezione libri a salire sul podio: Sara Cicolani con “Le favole di Joy” il barboncino influencer che conquista il web.

Applausi e consensi per gli artisti che si sono esibiti: la giovanissima cantante Carol Cadeo,  gli attori Claudia Spedaliere e Luca Pennacchioni della Compagnia della Farsa, la ballerina Sarah Raffaella Montedoro, il coro I Fa Diesis Aps, e la compagnia di danza country Routes 57 Line Dance.

Durante la serata, resa possibile grazie a realtà leader come gli Store Giulius, l’amico degli animali, la Monge, l’Automobile Club Roma, è stato raccolto tantissimo cibo e accessori ritirati dai volontari di alcune associazioni presenti. 

Come fare le donazioni di oggetti e alimenti pet?

Dal 1 dicembre saranno attivi i punti raccolta presso:

Il Circolo Canottieri Roma, gli store Giulius, alcune delegazioni dell’Automobile Club Roma.

Per info www.petcarpetfestival.it o petcarpetfestival@gmail.com

Non abbandonate gli oggetti, dategli una nuova vita e, soprattutto, ricordate l’importanza dell’adozione responsabile perché un animale è per sempre non solo a Natale.

Atmosfere natalizie nella culla del Rinascimento

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Cinque tappe speciali per celebrare la magia delle feste

Firenze, nel periodo natalizio, offre una serie di appuntamenti da non perdere. Dalle emozionanti melodie del coro di voci bianche ai mercati creativi dedicati all’artigianato locale, passando per le tradizioni più autentiche dei borghi vicini, la città si veste di magia. Cinque esperienze permettono di vivere appieno l’atmosfera delle feste: musica, creatività, tradizione e divertimento per grandi e piccoli si intrecciano in un percorso che racconta lo spirito più vero del Natale. A rendere il soggiorno ancora più coinvolgente ci pensano l’FH55 Hotel Calzaiuoli, situato nel cuore pulsante della città, oppure l’FH55 Hotel Villa Fiesole, una ex limonata affacciata sulle colline fiorentine, che per l’occasione ha ideato dei pacchetti speciali.

Firenze, culla dell’arte e della storia, diventa ancora più suggestiva durante il periodo natalizio. Le luci che adornano i palazzi e le strade principali, le decorazioni che abbelliscono ogni angolo della città e l’aria frizzante tipica dell’inverno, creano un’atmosfera incantata, capace di trasportare chiunque in un mondo di festa e meraviglia. Le melodie che risuonano tra le vie e le note dei concerti natalizi completano il quadro, rendendo Firenze un luogo in cui arte, storia e spirito delle feste si fondono in un’esperienza unica. Per vivere appieno questo periodo magico, la Città del Giglio e i suoi dintorni offrono esperienze imperdibili, capaci di coniugare musica, creatività, tradizione e divertimento per grandi e piccoli. Un percorso in cinque tappe permette di scoprire la città e le zone circostanti sotto una luce nuova, più luminosa, calorosa e suggestiva.

La prima tappa da non perdere è l’ascolto del coro di voci bianche, un’esperienza che conquisterà per la delicatezza e la purezza delle voci dei giovani coristi. Sul sagrato della Basilica di Santa Croce si terrà un concerto speciale per celebrare la festa di Santa Lucia: per la prima volta a Firenze, il Consolato di Svezia per la Toscana, in collaborazione con l’Ambasciata di Svezia, porterà un coro di sedici voci bianche provenienti da Stoccolma. L’esibizione, in programma alle 17:00, proporrà un repertorio di canti tradizionali svedesi, regalando al pubblico un pomeriggio di musica e atmosfera natalizia.

Il secondo appuntamento è dedicato alla Creative Factory in Piazza dei Ciompi. L’evento proporrà una selezione di proposte creative e di qualità, perfette per i regali di Natale: dall’home decor alle creazioni sostenibili per uno stile di vita responsabile, dalle illustrazioni al design per bambini, fino a pezzi unici di oreficeria. Accanto al mercato principale, si svolgerà l’evento collaterale Inside Factory – Christmas Edition: qui sarà possibile scoprire una selezione esclusiva di cinque designer, in uno spazio intimo pensato per valorizzare produzioni in serie limitata e realtà emergenti. Durante i tre giorni, saranno organizzati anche due laboratori creativi dedicati a chi desidera cimentarsi personalmente con il design e l’artigianato.

La terza esperienza porta a Sesto Fiorentino, dove la musica delle bande locali animerà le strade del centro. I concerti itineranti e le esibizioni delle bande, che interpretano melodie natalizie e brani tradizionali, trasformeranno le piazze e le vie in un vero e proprio palcoscenico a cielo aperto. Passeggiare tra la folla, circondati dalle note allegre e dalla gioia dei musicisti, regalerà momenti di condivisione e divertimento per tutta la famiglia, immergendo i visitatori nell’autentica atmosfera delle feste.

La quarta tappa si sposta a Montepulciano, dove grandi e piccini potranno incontrare Babbo Natale in un castello natalizio incantato. Tra luci, casette in legno decorate, laboratori creativi e attività dedicate ai più piccoli, i bambini vivranno un’esperienza fiabesca, mentre i genitori potranno apprezzare l’atmosfera calda e accogliente del borgo. Questo appuntamento rappresenta un momento di gioia pura e di condivisione familiare, che arricchisce il percorso natalizio con emozioni indimenticabili.

La quinta e ultima tappa celebra l’arrivo del nuovo anno con il Capodanno: la novità di quest’anno è il format delle cinque piazze, ciascuna dedicata a un genere musicale diverso, per offrire un’esperienza variegata e inclusiva adatta a tutti i gusti. Si va dai cori gospel in Piazza Duomo, alla musica jazz in Santissima Annunziata, passando per le esibizioni orchestrali dal vivo in Santa Croce e in Oltrarno, fino alla quinta tappa in Piazza della Signoria, che completerà il percorso con sonorità sorprendenti e coinvolgenti. Ogni piazza diventerà così un palcoscenico unico, con concerti, luci e spettacoli dal vivo che accompagneranno i visitatori fino al momento clou della serata: il passaggio al nuovo anno.

Per rendere l’esperienza natalizia a Firenze ancora più speciale, è possibile soggiornare presso due strutture di eccellenza. L’FH55 Hotel Calzaiuoli, un elegante palazzetto storico situato nel centro della città, conquista gli ospiti con ambienti raffinati e camere con vista sui principali monumenti. In alternativa, per chi preferisce la pace e la tranquillità della campagna, è possibile soggiornare all’ FH55 Hotel Villa Fiesole, elegante dimora affacciata sulle colline che circondano la città, che offre un pacchetto natalizio esclusivoed uno per il Capodanno 2026, entrambi pensati per chi desidera vivere Firenze in modo completo, unendo la magia delle festività alla comodità di un soggiorno raffinato.

Il Pacchetto di Capodanno con cenone include: soggiorno di una o più notti; prima colazione a buffet; cenone di Capodanno del 31 dicembre presso il ristorante Serrae Villa Fiesole 1 Stella Michelin a cura dell’Executive Chef Antonello Sardi; omaggio di benvenuto in camera all’arrivo.

Prezzo del pacchetto in camera doppia a partire da Euro 1.328,00 per due notti, due persone

Valido dal 28 dicembre 2025 al 3 gennaio 2026

Menù Cenone di Capodanno:

Amuse Bouche con Flûte di Benvenuto

Stuzzichi di benvenuto

Sgombro nostrale, fegato grasso di Anatra, Mandorle pizzute di Avola e Cavoli di stagione

Risotto da coltivazione biologica San Carlo Carnaroli alle Cicale sgusciate, Clorofilla di prezzemolo, funghi e sedano croccante

Calamarata di mare, Cavolfiore, Limone e Bottarga di muggine Cabras

Ricciola del Mediterraneo pescata ad amo cotta e cruda, cavolo riccio alla brace,

Broccoli e Alici del Mar Adriatico

Pre-dessert 

Pompelmo, Lychees  e Champagne Louis Roederer Brut Premiere

Piccola pasticceria

Aspettando Mezzanotte: Cotechino e lenticchie di Norcia!

Frutta secca e dolci della tradizione con creme calde

Panettone artigianale con le creme calde, panforte, noci e mandorle

Acqua Minerale San Pellegrino e Panna

Caffè espresso

Inclusi i vini in abbinamento a cura del sommelier ( Il Calice di Benvenuto con Champagne Blanc de Blancs d’Aÿ  2015 Grand Cru -Brut, Maison Gaston Chiquet Vorberg Pinot Bianco Riserva 2022, Cantina Terlaner 

Champagne Louis Roederer Collection 245, Maison Louis Roederer )

Giuseppe Fisicaro e il successo di Digital Noises: intervista

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Una realtà consolidata che, nel tempo, ha sviluppato una presenza internazionale e si è distinta per la capacità di anticipare le trasformazioni del mercato, offrendo soluzioni personalizzate, innovative e sostenibili. Digital Noises ha un modus operandi efficace e che si basa su tre pilastri: innovazione continua, cultura digitale e responsabilità. Tra i suoi casi di successo, la realtà ha curato e ottimizzato la presenza su YouTube di artisti come Umberto Tozzi, Raf, Gianluca Grignani, Marco Masini e Mario Venuti, e ha collaborato con Warner Music Italia alla valorizzazione di cataloghi storici di icone della musica italiana.

Di recente, Digital Noises è stata tra i protagonisti della Milano Music Week con l’evento ”Digital Noises Awards”, l’iniziativa che ha celebrato le eccellenze del panorama musicale e digitale contemporaneo, mettendo in dialogo professionisti e artisti del settore. Nel corso della serata, si sono alternati sul palco numerosi ospiti di rilievo, che hanno condiviso esperienze e visioni legate alle diverse anime dell’industria: dal booking al management, fino all’emergere di nuovi talenti e format audio sperimentali.

A testimonianza del legame con il mondo musicale e della capacità di celebrarne i protagonisti, Giuseppe Fisicaro ha consegnato a Umberto Tozzi il Disco d’Oro per “Si può dare di più”, brano vincitore del Festival di Sanremo 1987 interpretato con Enrico Ruggeri e Gianni Morandi. Tozzi, con oltre 80 milioni di dischi venduti e 2000 concerti in 50 anni di carriera, è uno dei cantautori che più hanno segnato la storia della musica italiana, e Digital Noises ha voluto sottolinearne il valore intramontabile.

Raf e Marco Masini sono tra i big annunciati al Festival di Sanremo 2026. Quale sarà il supporto di Digital Noises per loro?

Siamo entusiasti e felici della loro partecipazione al Festival di Sanremo. Le possibilità sono varie, dallo sviluppo di contenuti per social e YouTube alla logistica, credo che i team di lavoro siano tutti in via di definizione. In ogni caso, siamo prontissimi.

Qual è stata la sua visione iniziale nel lavorare i loro canali YT?

Ogni canale ha le sue “regole”, e le sue possibilità. Hanno avuto uno sviluppo diverso i loro contenuti, pur essendo due artisti pop con molti anni di carriera sul mercato. Ma la gestione dei contenuti da parte delle case discografiche e la risposta del pubblico digitale non sono le stesse tra due progetti. Abbiamo studiato e valutato le possibilità, Masini aveva un canale suo da molto più tempo e con un audience già attiva, quindi è stato più semplice. Ma entrambi ci hanno dato grosse soddisfazioni.

Due artisti con una grande carriera. Cosa li rende ancora rilevanti nel panorama musicale odierno?

Sarà banale, ma l’immortalità dei loro brani. Ho assistito a tanti loro concerti lavorando per loro, e tu vedi come le persone reagiscono a “Infinito”, “Il battito animale”, “Ci vorrebbe il mare” o “Bella Stronza”. Sono canzoni che una volta entrate dentro non ti escono più.

Qual è il valore aggiunto di Digital Noises nel panorama digital e Youtube?

Competenza, conoscenza e applicazione delle strategie. Studiamo costantemente, cerchiamo di migliorarci e non ci fermiamo mai al compitino. Questo ci ha sempre ripagato e fatto raggiungere gli obiettivi, più o meno velocemente.

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