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AntropoCine Film Fest. L’appuntamento col cinema che parla d’Ambiente

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Dal 3 dicembre torna a Roma l’AntropoCine Film Fest, con proiezioni, anticipazioni e riflessioni sui diversi modi di raccontare l’ambiente e l’ecologia attraverso il cinema, curato dall’Associazione culturale Roma Green, in collaborazione con il festival Clorofilla Film Fest e l’associazione Libera. Giunta alla seconda edizione, la rassegna, quest’anno, ha una doppia location: il Cinema delle Province e lo Spazio Extra di Libera.

L’opening di Mercoledì 3, alle ore 20.30, presso il Cinema delle Province (Viale delle Province 41) prevede, dopo i saluti d’apertura di Livio De Santoli (Prorettore alla Sostenibilità Sapienza, Università di Roma) e Fabrizio Rufo (Assessore alla Cultura Municipio II di Roma), la proiezione del documentario Breath (72’)  un viaggio emozionante e intimo, firmato dalla regista Ilaria Congiu, che esplora il cambiamento climatico, l’inquinamento e la pesca industriale attraverso gli occhi di chi ha visto il mare cambiare. A parlare con il pubblico sulla situazione dei nostri mari, oltre alla regista, anche Mila Cataldo di Marevivo che ha sostenuto il progetto del film insieme a Legambiente. A chiudere la serata sono in programmazione due cortometraggi: Aethusa, il mare svelato (15’) diretto da Claudio Valerio, con esplorazione del mondo sottomarino intorno all’isola di Linosa e L’uccello imbroglione (12’) per la regia di David De Lillo Salucci che racconta la storia di fantasia di un uccello dalle particolari doti ingannatrici.

La rassegna si sposta, Giovedì 4 e Venerdì 5, presso lo Spazio Extra di Libera (via Stamira 5).

Sono cinque le pellicole in programmazione nella seconda giornata di Giovedì 4 dicembre. Si inizia alle 20.00 con due pellicole dedicate al mondo animale.  Apre la serata il corto Lui mi aspetta (14’) di Fabio Fontana su una inusuale amicizia tra uccelli ed esseri umani e, a seguire, il lungometraggio prodotto dalla LAV L’ultimo spettacolo diretto da Andrea Morabito (74’),film denuncia contro lo sfruttamento e il maltrattamento degli animali nei circhi e sulla lunga battaglia giudiziaria intrapresa dalla associazione. Sarà presente, oltre al regista, il presidente Lav, Gianluca Felicetti.

Alle 22.00 la programmazione continua con il documentario. Il prezzo che paghiamo di Sara Manisera (37’) che intreccia le storie di persone comuni le cui vite sono profondamente colpite dalla crisi climatica e dall’industria dei combustibili fossili. Sara presente Alessandro Gianni di Greenpeace che ha patrocinato il film. A chiudere la programmazione della serata due documentari brevi: Questi ragazzi di Renato Chiocca (30’) sul mondo scolastico e i giovani e l’opera di Giuseppe Cacace e diGuido Massimo Calanca Le piccole cose (17’), un invito a rivalutare i tanti piccoli gesti e gli eventi che accadono nella vita di tutti i giorni.

La serata conclusiva, venerdì 5 Dicembre, presso lo Spazio Extra Libera (via Stamira 5) sarà all’insegna della tutela ambientale e dell’impegno sociale. Dopo la cerimonia di premiazione congiunta Clorofilla – AntropoCine, con inizio alle ore 20.00 e che vedrà designare i vincitori delle due rassegne, seguirà un momento di spettacolo con il reading concert “Non sopporto le cose storte”. Attraverso i testi scritti da Andrea Carnì, ricercatore e docente di Criminalità organizzata e metodologia della ricerca presso l’Università degli Studi di Milano e i brani di Fabio Macagnino, cantautore e artista poliedrico italo-tedesco, in un intreccio inestricabile di parole, viene ricostruita la vicenda delle “navi a perdere”, imbarcazioni affondate nel Mar Mediterraneo con carichi radioattivi, delle indagini effettuate dalla Procura di Reggio Calabria e della morte sospetta di Natale De Grazia, ufficiale della Capitaneria di Porto di Reggio Calabria che seguiva le indagini, di cui ricorre il trentennale dalla scomparsa.

A proclamare i vincitori della seconda edizione di AntropoCine Film Fest sarà la giuria composta da Gaia Scorza Barcellona (giornalista, Green&Blue di Repubblica). Juliane Biasi (ecoartista e documentarista), Edoardo Casoli (Biologo, docente della Sapienza) Emanuele Genovese (Fridays for future) e Daniela Poggi (attrice).

Il 4-5 dicembre in occasione di Antropocine film fest sarà possibile visitare il percorso Extralibera a partire dalle ore 17.00. Uno spazio multimediale e interattivo dedicato alle storie delle vittime innocenti delle mafie, raccontate attraverso immagini, testi e grazie al lavoro documentaristico di decine di giovani registi/e. Tra le storie raccontate anche quelle di chi si è battuto per la difesa dell’ambiente, dalla storia di Roberto Mancini a quella di don Cesare Boschin, da Peppino Impastato a Renata Fonte. Per prenotare visita il sito extra.libera.it 

L’evento, realizzato da Roma Green in collaborazione con il Clorofilla Film Fest e l’associazione Libera, e con il sostegno del Municipio Secondo di Roma, si prefigge di dare parola ai protagonisti del cinema green di oggi attraverso incontri con docenti universitari, giornalisti, scrittori, attori e filmmakers. L’AntropoCinefilmfest fotografa la recente produzione cinematografica nazionale del settore dando spazio alle opere più recenti dei filmmakers italiani a testimonianza di come i nostri autori siano sempre più attenti alle tematiche ambientali e di come, ormai, si possa parlare a pieno titolo di un “Ecocinema italiano”.

Cinema delle Province (viale delle Province, 41)

Mercoledì 3 dicembre – h. 20.30

Spazio Extra di Libera (via Stamira, 5)

Giovedì 4 dicembre – h. 20.00

Venerdì 5 dicembre – h. 20.00     

Ingresso Gratuito.

Come raggiungere il Cinema delle Province e lo Spazio Extra: in metropolitana fermata Piazza Bologna o Fermata Tiburtina, e con gli autobus 310, 495, 542, 61, 62.

La Capitale si illumina in un viaggio tra i presepi più belli

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Roma si veste di luci e presepi offrendo un’esperienza che unisce cultura e spiritualità

Roma, avvolta dalla magia del Natale, invita a un viaggio tra arte e spiritualità alla scoperta dei suoi presepi più suggestivi. Dalle grandi mostre alle chiese storiche, per il ponte dell’Immacolata non resta che organizzare un itinerario tra statuette e opere d’arte che raccontano la stessa storia, interpretata con occhi e sensibilità culturali diverse. Un messaggio universale che prende forma attraverso l’arte, da scoprire passo dopo passo lasciandosi emozionare, rendendo il soggiorno ancora più magico nell’atmosfera natalizia dell’FH55 Grand Hotel Palatino di Roma.

Con l’arrivo del Natale, Roma si trasforma in un palcoscenico di meraviglia, dove la magia delle feste non è fatta solo di alberi colorati e luci scintillanti, ma anche di tradizioni e opere d’arte. Il Ponte dell’Immacolata offre l’occasione perfetta per scoprire la Città Eterna attraverso un percorso affascinante fra i suoi presepi più suggestivi, protagonisti di grandi mostre o custodi delle chiese più antiche delle Capitale. Un viaggio che rivela l’anima più autentica del Natale romano, tra arte, spiritualità e la bellezza senza tempo dei luoghi che li ospitano. Tra gli appuntamenti più attesi, che ricorre ogni anno, c’è la mostra internazionale “100 Presepi in Vaticano”: ospitata sotto il Colonnato del Bernini in Piazza San Pietro, la VIII edizione è promossa dal Dicastero per l’Evangelizzazione e fa parte della rassegna culturale “Il Giubileo è cultura” legata all’Anno Santo 2025. La mostra mira all’evangelizzazione attraverso l’immagine del Presepe, portatrice di speranza e pace, così come sottolineava Papa Francesco, nella lettera Admirabile Signum, dove il presepe era simbolo di dignità per tutti. L’esposizione partirà dall’8 dicembre 2025 fino al 6 gennaio 2026. Saranno tantissimi i presepi da ammirare: dai Paesi Europei fino all’Asia e agli Stati Uniti, gli artisti di tutto il mondo hanno espresso la propria creatività dando la propria interpretazione della Natività. Veri e propri capolavori che giocano con colori, forme e materiali diversi per stupire il pubblico e lanciare messaggi universali.

Per gli amanti delle statuine c’è un’altra mostra permanente di presepi da vedere assolutamente: si trova presso la Chiesa dei Santi Quirico e Giuditta, nel Rione Monti. Basta scendere nei suoi sotterranei per visitare il Museo Tipologico Internazionale del Presepio “Angelo Stefanucci”: qui sono esposti decine di presepi provenienti da tutto il mondo, realizzati con tecniche e materiali diversi; oltre a questi si possono ammirare anche libri, medaglie, locandine e francobolli dedicati al tema.

Risalendo in strada e incamminandosi verso la Chiesa dei Santi Cosma e Damiano, è possibile vedere anche un presepe napoletano del Settecento, visitabile tutto l’anno. Restaurato nel Novecento, rappresenta la Natività immersa nella vita quotidiana: tra i personaggi compaiono soldati, tavernieri e vari venditori, oltre a numerosi animali che arricchiscono la scena. Nella Basilica di Santa Maria Maggiore, invece, è possibile ammirare uno dei presepi più antichi di Roma, composto da sole otto statue scolpite nella pietra. Infine, imperdibile è indubbiamente il “Presepe dei Netturbini”, realizzato agli inizi degli anni ’70 da alcuni operatori ecologici guidati da Giuseppe Ianni. È uno dei presepi più celebri e visitati di Roma con una fedele riproduzione della Palestina di due mila anni fa e arricchito nel tempo da doni e pezzi di pietra provenienti da ogni angolo del pianeta. Oggi il presepe ospita centinaia di miniature artigianali, luci, effetti sonori e riproduzioni fedeli dei luoghi della Terra Santa.

Ecco quindi che con la magia delle feste che avvolge la Capitale, ogni viaggio diventa un invito a esplorare, respirare bellezza e vivere Roma con occhi nuovi. Andare alla scoperta dei presepi più affascinanti della Capitale significa vivere un’esperienza autentica, capace di unire arte, spiritualità e meraviglia. Ogni chiesa e ogni rappresentazione della Natività raccontano una storia diversa, rendendo il soggiorno unico e ricco di emozioni; un momento speciale per rilassarsi e vivere la città, partendo da una location d’eccezione come l’FH55 Grand Hotel Palatino di Roma.

Dal mare ai borghi: la Costa degli Etruschi si illumina per le Feste

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Un calendario ricco di appuntamenti per immergersi nella magia del Natale e del Capodanno nel cuore della Toscana

Distesa lungo la costa tirrenica, tra spiagge dorate e borghi dal fascino antico, la Costa degli Etruschi è una delle zone più autentiche della Toscana. In inverno, quando la quiete del mare si fonde con la vita dei piccoli centri, il territorio regala un’atmosfera ancora più suggestiva e accogliente. Le luci natalizie che illuminano le vie, i mercatini, le tradizioni locali e il profumo delle feste trasformano questo angolo di paradiso nello scenario ideale per vivere le festività in una cornice unica al mondo. Per rendere le vacanze natalizie ancora più speciali, il soggiorno al Residence Borgo Verde o all’Antico Podere San Francesco è la scelta perfetta: due strutture che uniscono charme, tranquillità e tutto il calore dell’ospitalità toscana.

Il periodo natalizio è da sempre uno dei momenti più attesi e sentiti dell’anno: un tempo in cui le emozioni si moltiplicano, le tradizioni si rinnovano e ogni luogo sembra avvolto da una luce speciale. Sulla Costa degli Etruschi, questo spirito si traduce in un mosaico di iniziative diffuse che coinvolgono borghi, città e località costiere, trasformando l’intero territorio in un percorso luminoso da scoprire giorno dopo giorno. Le vie si riempiono di decorazioni scintillanti, le piazze diventano piccoli teatri a cielo aperto, tra concerti, mercatini, presepi artistici e attività dedicate ai più piccoli. È un momento in cui la bellezza naturale del territorio, fatta di mare, pinete, colline e borghi medievali, si accentua grazie alla magia delle feste.

A San Vincenzo, pittoresco borgo situato nel cuore della Costa degli Etruschi, le festività natalizie si accendono con un ricco calendario di eventi che animerà il centro cittadino dal 6 dicembre 2025 all’11 gennaio 2026: in Piazza Mischi sarà allestita una pista di pattinaggio coperta, un luogo di incontro e divertimento, perfetto per bambini e famiglie che desiderano vivere il fascino dell’inverno a due passi dal mare, il 20 e 21 dicembre la zona pedonale si vestirà di colori e allegria grazie alla presenza di Babbo Natale, dei trucca bimbi, dell’animazione e delle mascotte giganti che porteranno una ventata di festa. Nella giornata della Vigilia, il 24 dicembre, tornerà uno degli appuntamenti più suggestivi della costa: “Babbo Natale vien dal mare”, Santa Claus farà il suo arrivo direttamente dal porto, accolto da grandi e piccini guiderà una sfilata luminosa con la consegna dei doni lungo le vie del centro, in un’atmosfera che unisce tradizione e creatività. Il 27 dicembre sarà la volta delle street band, le loro note e melodie riempiranno le strade del paese, mentre il 28 dicembre i Mercatini di Natale offriranno l’occasione perfetta per scoprire prodotti artigianali, sapori locali e idee regalo originali. Il 29 e 30 dicembre spazio al divertimento con i Giochi Antichi, che faranno rivivere usanze di un tempo come la corsa con i sacchi e il tiro alla fune, riportando in piazza lo spirito genuino delle feste di una volta. Nei borghi dell’interno, la magia si intreccia con la storia: a Suvereto, uno dei gioielli medievali della Toscana, si rinnova la suggestiva sfilata in costume storico, che trasformerà il centro in un vero e proprio viaggio nel tempo, tra figuranti, antichi mestieri, musiche popolari e scenografie medievali l’atmosfera d’altri tempi incanterà i visitatori di ogni età.

Per la notte più lunga dell’anno, quella del 31 dicembre, sono in programma diversi eventi: San Vincenzo si trasformerà in un palcoscenico diffuso con il grande “Capodanno del Mare”. Tra musica dal vivo, DJ set, animazione e il tradizionale spettacolo di mezzanotte che illuminerà il cielo e il mare, questa festa regalerà un inizio d’anno emozionante per tutti i partecipanti. La notte di Capodanno brillerà anche sul mare di Livorno, dove la celebre Terrazza Mascagni diventerà cornice di una festa esclusiva: musica, spettacoli e fuochi d’artificio che si specchiano nelle onde, regaleranno un’immagine scenografica che resterà per sempre nel cuore. Da Cecina a Rosignano, da Castagneto Carducci a Piombino, le piazze si animeranno con degustazioni, concerti e appuntamenti diffusi che renderanno la notte di San Silvestro un’esperienza indimenticabile.

Per godere appieno dello spirito delle feste, il territorio offre strutture ricche di fascino come il Relais Antico Podere San Francesco, immerso nel verde e ideale per chi cerca tranquillità e comfort, oppure il Residence Borgo Verde, circondato da ulivi e vigne, perfetto per chi desidera vivere la magia delle feste in un contesto autentico e rilassante. Tra passeggiate sulla spiaggia d’inverno, tramonti che tingono di rosa la costa, e borghi illuminati dalle luminarie natalizie, nella Costa degli Etruschi la magia delle feste si fonde con la bellezza del territorio, creando un’esperienza che avvolge e accompagna chiunque la viva.

SCIOPERO GENERALE: “sostegno a sciopero e alla libertà di informazione e la tutela dei giornalisti”COSENTINO (AVS)

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SCIOPERO GENERALE: “sostegno a sciopero e alla libertà di informazione e la tutela dei giornalisti”
COSENTINO (AVS)

“La segreteria regionale del Lazio di Sinistra Italiana sostiene lo sciopero nazionale indetto dalle sigle sindacali sono CUB, USB, SGB, COBAS e USI-CIT del 28 novembre,
una mobilitazione che richiama l’attenzione sulle crescenti difficoltà dei lavoratori e lavoratrici anche, tra i vari comparti, nel mondo dell’informazione. E della comunicazione.
Essere giornalisti in Italia oggi significa lavorare in un clima sempre più ostile, carico di pressioni, intimidazioni e atteggiamenti aggressivi.
Quanto accaduto recentemente a Sigfrido Ranucci e lo scandalo relativo al Garante della Privacy sono esempi di una regressione della libertà di stampa e con essa l’esercizio della democrazia.

Difendere chi ogni giorno lavora per garantire un’informazione libera, pluralista e indipendente significa difendere i diritti di tutti. Per questo ribadiamo con forza la nostra vicinanza ai lavoratori del settore e la nostra determinazione nel contrastare qualsiasi tentativo di condizionamento politico, intimidazione o censura.

Domani saremo al fianco di chi sciopera, nella convinzione che una stampa libera sia un bene comune da tutelare, proteggere e rafforzare.”

Danilo Cosentino
Segretario Sinistra Italiana Lazio

Grande successo al Teatro Prati.

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Grande successo al Teatro Prati per il grande classico "Ma c'è Papà", spettacolo firmato da Peppino e Titina De Filippo.
Grande successo al Teatro Prati per il grande classico "Ma c'è Papà", spettacolo firmato da Peppino e Titina De Filippo.

Grande successo al Teatro Prati per il grande classico “Ma c’è Papà”, spettacolo firmato da Peppino e Titina De Filippo. Una commedia corale nel nuovo adattamento di Fabio Gravina.

Fino all’11 gennaio 2026

Un grande successo per il classico “Ma c’è Papà”, spettacolo firmato da Peppino e Titina De Filippo e riportato in scena da Fabio Gravina nel suo Teatro Prati.

La platea gremita conferma che la commedia dell’arte è ancora apprezzata dal pubblico che ogni sera affolla lo spazio culturale nel cuore del quartiere Prati.

Ambasciatori della napoletanità nel mondo i De Filippo vengono così meritatamente ricordati grazie all’attore e regista Fabio Gravina, profondo appassionato della cultura partenopea, che ha deciso di portare sul palco, fino all’11 gennaio 2026, questa commedia basata su una serie di equivoci e dai ritmi incalzanti.

La prima rappresentazione andò in scena a Napoli al Teatro Politeama e nei ruoli principali erano presenti proprio Eduardo De Filippo, nella parte di Federico, Peppino in quella di Stefanino e  Giovannina in quello di Titina. 

Al Teatro Prati di via degli Scipioni sul palco lo stesso Gravina con Corrado Taranto, figlio d’arte e nipote di Nino Taranto, e anche Sara Religioso, Rocco Tedeschi, Pierre Bresolin, Alida Tarallo, Luca Cardillo e Sara Scotto di Luzio.

Un lavoro corale che riporta il pubblico indietro nel tempo tra i sapori del novecento italiano e le storie raccontate dai nonni con le difficoltà dell’epoca.

Per info e prenotazioni Infoline 06 39740503

RiA torna con Fumo e Parole

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È disponibile su tutte le piattaforme digitali Fumo e Parole, il nuovo singolo della cantante RiA, che segna l’inizio di un percorso artistico più intimo e maturo e che anticipa l’uscita del suo nuovo EP composto da cinque tracce.

Il brano, scritto dal cantautore Ettore di Marcantonio, nasce da un vissuto personale dell’autore e da un’urgenza emotiva: trovare una voce capace di trasformare dolore, domande sospese e sentimenti irrisolti in musica. RiA, colpita dalla profondità del pezzo già al primo ascolto, ha scelto di interpretarlo facendo propria ogni sfumatura emotiva della protagonista del racconto. Un brano intimo e sofferto, che parla di un amore finito e di quella condizione in cui ci siamo ritrovati tutti almeno una volta.

Dopo anni di produzione prevalentemente in inglese e di un percorso radicato nell’R&B e nel pop internazionale, RiA racconta come ha affrontato questa nuova sfida:

“Cantare in italiano mi ha costretto a essere più nuda e diretta. Non posso nascondermi dietro la melodia: ogni parola pesa e ogni intenzione deve essere chiara. Fumo e Parole mi ha richiesto studio, tempo ed energia. È uno dei brani più difficili che abbia mai interpretato, ed è proprio per questo che lo sento così mio”.

Il progetto continua e amplifica la poetica che RiA porta avanti da sempre, non solo nella musica ma anche nella sua quotidianità e nei suoi videoclip. L’autenticità è la sua forza, alla base della sua arte e della sua vita. Foto, riprese video e montaggio, sono realizzate da Rudymaker80, che è anche suo marito nella vita e che traduce visivamente la spiritualità del brano attraverso immagini intime ed essenziali in una location unica come il Parco del Sorbo. Make up e Hair style realizzati da Giulia Campoli.

“Ho dovuto immedesimarmi profondamente. Questo video è un viaggio nell’attesa, nel dubbio, nel desiderio di guarire. Lavorare con mio marito? È severo, molto. Ma proprio per questo riesce a tirare fuori la parte più vera di me”.

Fumo e Parole sarà il primo tassello del nuovo EP dell’artista, per un progetto che raccoglierà cinque brani, in italiano e in inglese e che saranno tutti legati a differenti forme di amore e dei molteplici stati d’animo che lo accompagnano.

Al via “Arcipelago Metropolitano”, 4 Festival natalizi

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Al via “Arcipelago Metropolitano”, una rassegna di 4 Festival natalizi che mettono al centro famiglia e sostenibilità.
Al via “Arcipelago Metropolitano”, una rassegna di 4 Festival natalizi che mettono al centro famiglia e sostenibilità.

Al via “Arcipelago Metropolitano”, una rassegna di 4 Festival natalizi che mettono al centro famiglia e sostenibilità. 

Dall’artigianato al mondo del gaming per riscoprire il valore di stare insieme in 4 tappe tra Roma e provincia. 

Dal 29 novembre al 28 dicembre 2025

Un Natale intergenerazionale pensato per creare un ponte tra grandi e piccini, con lo scopo di favorire, e riscoprire, il valore dello scambio e della partecipazione attiva in famiglia.

Dall’artigianato al mondo del gaming arriva “Arcipelago Metropolitano”, rassegna fi festival natalizi ideata con lo scopo di mettere al centro le persone, le relazioni e la sostenibilità.

Con il contributo di Roma Città Metropolitana, e in collaborazione con ATCL, le tappe di “Arcipelago Metropolitano – Rotte comuni, orizzonti solidali” si snoderanno attraverso 4 simboliche isole tematiche.

L’iniziativa, voluta fortemente dalla Consigliera delegata alla cultura Tiziana Biolghini,  intende proporre una personale reinterpretazione del Natale in chiave contemporanea e solidale.

Per garantire a tutti i componenti della famiglia di assaporare il gusto di vivere le giornate festive insieme tra mercatini, laboratori, giochi, incontri, concerti, spettacoli live.

Al via “Arcipelago Metropolitano”, una rassegna di 4 Festival natalizi che mettono al centro famiglia e sostenibilità.

Tutti gli appuntamenti saranno ad ingresso rigorosamente gratuito.

Si parte il 29 e 30 novembre con “Playstory – La Sagra del Gioco e della Creatività” a Palazzo Rospigliosi, Piazza della Indipendenza 6,  Zagarolo (RM).

L’isola del gioco come linguaggio comune: dal Museo del Giocattolo alla VR, tra retrogame, boardgame, Minecraft, simulatori, Game Vintage Market e attività interattive per tutte le età.  

Dal 6 all’8 dicembre al via “Bamboom – Piccola Fiera per Piccoli Monelli”

Fusolab 3.0, Roma.

L’isola “Bambini e Futuro”: mostra mercato handmade, laboratori creativi, giochi analogici e digitali, area editoria, forum su educazione e benessere, area scambio e tre spettacoli al giorno dedicati all’infanzia. 

Torna anche “FRA’ – Fiera del Regalo Accessibile”

 6–7–8 e 13–14 e 20–21 dicembre · Fusolab 3.0, Roma 

L’isola dell’artigianato e delle autoproduzioni: creazioni uniche.

E nel gran finale “Ensemble! – Suoni e sapori dal mondo”

 27–28 dicembre · Fusolab 3.0, Roma 

 L’isola “Culture e Sapori”: concerti, danze, proiezioni, mercatino e assaggi dal mondo.

Arcipelago Metropolitano trasforma il periodo natalizio in un’occasione per vivere la città metropolitana come uno spazio condiviso:

famiglie, giovani, associazioni, artigiani, comunità migranti e appassionati di gioco trovano luoghi in cui riconoscersi e incontrarsi.

 Info su: https://fusolab.net/arcipelagometropolitano

Tutti gli appuntamenti sono gratuiti con prenotazione su https://fusolab.net/biglietti

L’Istituto Centrale per la Grafica partecipa a “Musei in Musica” con un doppio evento tra tradizione popolare e sperimentazione elettronica

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Roma, 29 novembre 2025 – In occasione della nuova edizione di Musei in Musica, l’Istituto Centrale per la Grafica aprirà straordinariamente al pubblico la Sala Dante (Via Poli, 54 – Roma) per una serata dedicata al dialogo tra memoria, arti visive e sonorità contemporanee. A partire dalle 20.30, la sede storica dell’Istituto ospiterà due appuntamenti speciali: “Canzoni romane per Pasolini”, in occasione del cinquantenario della scomparsa, e “Flavia Lazzarini DJ e Video Arte”, selezione di musica elettronica intrecciata alla videoarte proveniente dalle collezioni dell’Istituto.

Il primo evento, “Canzoni romane per Pasolini”, propone un viaggio nelle trasformazioni della capitale attraverso le parole e lo sguardo del poeta. La rapida crescita della città, l’abbandono del mondo contadino, le nuove narrazioni urbane e l’incontro fondamentale tra Pier Paolo Pasolini e Giovanna Marini diventano fulcro di un percorso musicale e culturale che rilegge la canzone popolare come strumento di memoria e coscienza sociale.

A dar voce e musica a questo omaggio saranno Stefania Placidi (voce e chitarra), Giorgia Capovivo (trombone) e l’attrice Violetta Rogai.

A seguire, l’Istituto presenta l’intervento di Flavia Lazzarini, tra le principali figure della scena elettronica italiana, con una performance e DJ set in dialogo diretto con una selezione di opere di Video Arte provenienti dal Settore Contemporaneo dell’Istituto. Un incontro tra linguaggi che mette in relazione sperimentazione sonora e patrimonio visivo.

La serata rappresenta un’occasione unica per vivere gli spazi dell’Istituto Centrale per la Grafica sotto una luce nuova, attraversando passato e presente attraverso la forza dell’espressione artistica.

Una visita emozionante nel Museo della Civiltà Contadina

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Trivigliano, Un luogo di grande significato e valore, che racconta la storia e le tradizioni del territorio

Il Comune di Trivigliano, tra le varie bellezze che custodisce all’interno del suo centro storico, include il museo della civiltà contadina che rappresenta un’importante testimonianza del patrimonio culturale e storico legato alla vita rurale di un tempo. Domenica scorsa, nell’ambito di una manifestazione culturale patrocinata dal Comune di Trivigliano, un folto numero di visitatori, si è trovato piacevolmente coinvolto in  un’esperienza immersiva nella vita e nelle tradizioni della comunità locale agricola del passato. Con l’ausilio di una validissima guida turistica, è stato possibile ammirare una vasta collezione di attrezzi e macchinari agricoli, strumenti e oggetti legati alla vita e al lavoro contadino, tutti oggetti donati dalle famiglie triviglianesi. Ad accompagnare i visitatori anche il Sindaco Gianluca Latini (nella foto con Silvio Grazioli), che ha appassionato  i presenti nel racconto di quello che rappresentano questi strumenti, per la comunità locale, ma soprattutto l’obiettivo che questo luogo ha oggi. “E’ sempre un piacere far visitare il nostro museo della civiltà contadina -ha sottolineato il Sindaco Latini- perché è un luogo che racconta la storia e le tradizioni della comunità triviglianese, che accomuna anche le altre comunità della Ciociaria. Questo spazio espositivo offre una panoramica dettagliata delle diverse attività agricole e dei mestieri legati alla vita contadina, offrendo ai visitatori la possibilità di immergersi in un mondo lontano, ma ricco di significato. Questo museo rappresenta un importante punto di riferimento per coloro che desiderano conoscere da vicino il modo di vivere di una società ormai scomparsa, ma che ha lasciato un’impronta indelebile nella storia delle nostre terre e di cui oggi più che mai, in una società che corre contro il tempo, ne abbiamo veramente bisogno. E’ un luogo da visitare in particolare dagli studenti per conoscere le proprie radici, la storia, la cultura e la quotidianità di un tempo, di come vivevano i propri nonni”.  Un pensiero condiviso anche dal Sindaco di Trevi Nel Lazio Silvio Grazioli, anch’egli presente per l’occasione. “Sono rimasto piacevolmente coinvolto nell’ammirare la storia che si vive e si respira all’interno di questo museo -ha sottolineato Grazioli- condivido le parole esternate dal Sindaco Latini, perché soprattutto per i piccoli Comuni come i nostre è importante custodire e promuovere la storia e le tradizioni del territorio. La vasta  collezione di oggetti e strumenti, che il museo della civiltà contadina di Trivigliano custodisce,  ripercorre le diverse fasi dell’agricoltura, ma anche di altri mestieri di un tempo, offrendo un’ampia visione delle attività agricole, dell’allevamento e della lavorazione dei prodotti tipici. Le esposizioni sono organizzate in modo da permettere ai visitatori di immergersi in un’atmosfera autentica, che permette di ricostruire la vita quotidiana nei campi e nelle stalle. Il Museo della Civiltà Contadina rappresenta una tappa importante per coloro che desiderano comprendere a fondo le origini e la storia della nostra terra, consentendo di preservare e valorizzare un patrimonio culturale che altrimenti rischierebbe di andare perduto nel tempo”. Il Museo  della Civiltà Contadina di Trivigliano, è un’eccellenza di questo territorio, e merita di essere visitato, una tappa imprescindibile per coloro che desiderano comprendere a fondo le origini e la storia di questa terra.

Venezia celebra arte e tradizione con due mostre imperdibili

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Un percorso emozionale tra esposizioni uniche e ospitalità d’eccellenza nel cuore della città

La bellezza, a Venezia, non è solo uno scenario ma un respiro profondo che attraversa epoche, culture e sensazioni, una presenza viva che accompagna ogni passo tra calli, canali e palazzi sospesi sull’acqua. Questo inverno, la città lagunare invita a riscoprirla in forme nuove e inaspettate attraverso due mostre straordinarie che aprono finestre su mondi lontani e su secoli vicini, creando un ponte poetico tra Oriente ed Europa, tra tradizione artigianale e rinascita creativa. A completare l’esperienza, due accoglienti strutture affiliate a Space Hotels offrono un rifugio ideale dove lasciarsi avvolgere dalla magia veneziana, luoghi di charme in cui storia, ospitalità autentica e comfort contemporaneo si intrecciano e permettono di vivere la città non solo come visitatori ma come parte del suo incanto senza tempo.

Dall’eleganza dei tessuti giapponesi alla vitalità del vetro muranese ottocentesco, Venezia rinnova il suo ruolo di custode di arte e suggestione. Tra calli, ponti e palazzi storici, il viaggio nella bellezza continua nelle atmosfere uniche dell’Hotel Concordia 4*e dell’Hotel Saturnia & International 4*: due storiche dimore veneziane dove comfort, autenticità e fascino si intrecciano in perfetta armonia.

A Venezia, città che da secoli respira arte e custodisce mondi lontani, l’inverno si illumina di due appuntamenti culturali imperdibili. Le atmosfere rarefatte del Museo di Palazzo Mocenigo accolgono “Il kimono maschile e il Giapponismo” dal 5 dicembre 2025 al 4 aprile 2026 in collaborazione con il Museo d’Arte Orientale di Venezia, un percorso affascinante che mette in dialogo l’eleganza sobria del kimono maschile con quel magnetismo del Giappone che, tra fine Ottocento e inizio Novecento, affascinò profondamente artisti, collezionisti e intellettuali europei. Tessuti preziosi, raffinati motivi simbolici, cromie che sfiorano la poesia e manufatti che raccontano storie di identità e trasformazione compongono un itinerario immersivo capace di far percepire la forza pacata della tradizione nipponica e il suo potente impatto sull’estetica occidentale.

Intanto, poco distante, al Museo del Vetro sull’Isola di Murano, “L’OTTOCENTO: dalla crisi alla rinascita” dal12 dicembre 2025 la mostra permanente invita a scoprire un secolo cruciale per l’arte del vetro: un periodo di instabilità, ma anche di straordinaria creatività e riscatto, in cui i maestri vetrai muranesi seppero reinventarsi con tecniche innovative e un gusto rinnovato che avrebbe posto le basi del mito contemporaneo del vetro artistico. Tra trasparenze liquide, colori vibranti e forme scolpite con precisione quasi musicale, la mostra restituisce l’energia di una rinascita che ha segnato indelebilmente la storia del design e dell’artigianato italiano. Due esposizioni diverse per linguaggio e sensibilità, ma unite dal filo rosso della bellezza: una bellezza capace di attraversare culture, materie e secoli, e che trova in Venezia la sua cornice più naturale e suggestiva.

L’esperienza veneziana si completa con un soggiorno in due hotel affiliati a Space Hotels, entrambi immersi nel cuore più autentico della città e custodi di un’accoglienza dal sapore unico. L’Hotel Concordia, affacciato direttamente sulla Basilica di San Marco, è una dimora storica che avvolge gli ospiti in un’atmosfera intima e raffinata: camere decorate con tessuti pregiati e arredi in stile veneziano, una vista privilegiata sui mosaici dorati della piazza, ambienti curati nei dettagli e un servizio attento che coniuga tradizione e comfort contemporaneo. Ogni angolo racconta la Venezia più poetica, quella dei salotti eleganti, delle luci morbide e di un’eleganza discreta che rimane nel cuore. A pochi passi dal Teatro La Fenice e da Calle Larga XXII Marzo si trova invece l’Hotel Saturnia & International, gestito dalla famiglia Serandrei dal 1908: un albergo storico dal fascino caloroso, dove la tradizione veneziana si mescola con tocchi di modernità. Ambienti ricchi di carattere, pavimenti in terrazzo veneziano, boiserie, camere luminose e una terrazza sui tetti che regala scorci romantici sulla città rendono questo hotel un’oasi di stile e autenticità. Completano l’esperienza l’elegante Ristorante La Caravella, celebre per la sua cucina ispirata alla tradizione lagunare, e la cura personale che solo una storia familiare può garantire.

Due mostre che parlano al cuore e due hotel che accolgono l’anima del viaggiatore, così Venezia, ancora una volta, diventa un luogo dove la bellezza si vive, si osserva e si ricorda.

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