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Microsoft Word – Comunicato giornata mondiale contro violenza sulle donne 2025.doc

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L’ARMA DEI CARABINIERI CONTRO LA VIOLENZA SULLE DONNE

In occasione del 25 novembre, “Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne”, l’Arma dei Carabinieri ha organizzato una campagna di comunicazione e responsabilizzazione che mira a rafforzare la consapevolezza e l’impegno sul delicato tema.

Ogni giorno, l’Istituzione è in prima linea nella lotta alla violenza contro le donne e le iniziative intraprese sono tutte accomunate dal dire fermamente “No!” a qualsiasi forma di comportamento violento o discriminante – sia fisico che psicologico.

La diffusione di materiale informativo, di locandine e video sui principali canali social dell’Arma, oltre alle numerose interviste di Carabinieri particolarmente impegnati nella specifica attività, rappresentano strumenti utili a incoraggiare le vittime affinché denuncino ciò che subiscono.

In tale prospettiva, è stato realizzato uno spot con la partecipazione dell’attrice Cristiana Capotondi, che richiama i concetti di rispetto, ascolto e legalità, sottolineando la necessità di investire su un cambiamento culturale per un futuro senza violenza.

A tal fine, prosegue il coinvolgimento delle scuole e delle comunità. In molti Comuni i Carabinieri hanno organizzato incontri informativi per sensibilizzare i giovani sul delicato tema e per promuovere una rinnovata concezione della donna, che ne rispetti la dignità, valorizzandone le risorse, così superando in definitiva quel retaggio culturale che l’ha vista storicamente in posizione di disuguaglianza.

Anche quest’anno, tante caserme dell’Arma si illumineranno di arancione, in adesione alla campagna internazionale “Orange the World”, come segno concreto dell’importante impegno profuso dall’Istituzione.

Inoltre, sul sito www.carabinieri.it, è stata dedicata un’intera sezione al “Codice Rosso”, che offre informazioni sul fenomeno e sugli strumenti di tutela delle vittime, mettendo a disposizione un test di autovalutazione, denominato “Violenzametro”, che rileva il livello di violenza subita in un rapporto di coppia (http://www.carabinieri.it/in-vostro-aiuto/consigli/codice-rosso/codice-rosso).

Il fenomeno della violenza di genere resta una delle priorità operative dell’Arma, che – in un quadro normativo e sociale in continua evoluzione – ha sviluppato nel tempo una serie articolata di progetti e strutture finalizzate alla prevenzione, all’ascolto e al contrasto.

Nel 2009 è stata istituita la Sezione Atti Persecutori, collocata nell’ambito del Reparto Analisi Criminologiche (R.A.C.) del Raggruppamento Carabinieri Investigazioni Scientifiche (Ra.C.I.S.), per svolgere studi e analisi del fenomeno e delineare strategie di prevenzione e di contrasto aggiornate ed

efficaci. La Sezione, che si compone di personale con peculiari competenze scientifiche e psicologiche – cui si affiancano anche investigatori con esperienza maturata direttamente sul campo, viene tempestivamente informata di ogni evento significativo che accade sull’intero territorio nazionale per approfondire gli aspetti psico-criminologici e contribuire all’analisi dei fattori di rischio e alla definizione di strategie operative.

A partire dal 2014, l’Arma si è dotata di una “Rete nazionale di monitoraggio sul fenomeno della violenza di genere”, costituita da ufficiali di polizia giudiziaria (Marescialli e Brigadieri) con formazione certificata nel settore. Essi fungono da punti di riferimento per i Reparti sul territorio nello sviluppo delle indagini e rappresentano l’elemento di raccordo con la Sezione Atti Persecutori per un più compiuto apprezzamento dei casi.

La preparazione degli operatori è assicurata da specifici corsi presso l’Istituto Superiore di Tecniche Investigative (ISTI), centro di alta qualificazione dell’Arma. Dal 2008 provvede alla specializzazione degli ufficiali di polizia giudiziaria e li abilita alla conduzione delle indagini più complesse e all’uso di sofisticati strumenti, coniugando innovativi metodi didattici e contenuti formativi aggiornati. Un vero e proprio laboratorio di cultura investigativa in cui converge l’apporto delle più qualificate risorse dell’Arma, tratte dal R.O.S., dai Reparti Investigazioni Scientifiche (R.I.S.), dal Reparto Analisi Criminologiche e dai Nuclei investigativi, i quali portano in aula le migliori esperienze acquisite.

Inoltre, nel quadro di un accordo operativo con il Consiglio Nazionale dell’Ordine degli Psicologi (CNOP), i componenti della “rete” partecipano a seminari informativi incentrati su elementi di psicologia comportamentale, volti a migliorare le capacità di interazione con le vittime vulnerabili sia nel primo contatto in situazioni di emergenza, sia nel successivo percorso di denuncia.

Oltre al personale debitamente formato e ai Reparti dedicati, il primo sportello di ascolto per le vittime sono le Stazioni Carabinieri, fulcro dell’Istituzione, “porte della speranza”, capillarmente diffuse sul territorio e in grado di assicurare interventi tempestivi.

Tra le iniziative di maggiore rilievo, il progetto “Una stanza tutta per sé”1, avviato nel 2015 in collaborazione con Soroptimist International d’Italia, ha consentito l’allestimento di 211 stanze nelle caserme dell’Arma, dotate di strumenti tecnologici e di ambienti riservati dedicati all’ascolto protetto delle vittime di violenza. L’iniziativa ripropone su più ampia scala la positiva esperienza attuata nel 2014, presso la sede della Sezione Atti Persecutori, con la realizzazione della “Sala Lanzarote”2, ambiente ideato per la confortevole ricezione della vittima, con una sala-regia per le audizioni.

Il progetto, inoltre, è stato recentemente ampliato con “Una stanza tutta per sé…portatile”, un kit dotato di notebook e microtelecamera integrata per la registrazione audio-video delle denunce e delle escussioni, destinato alla diffusione ai reparti dell’Arma sul territorio (79 kit già distribuiti), anche indipendentemente dalla presenza di una stanza d’ascolto protetto dedicata.

Prosegue anche il progetto “Mobile Angel”, nato d’intesa con il Soroptimist International d’Italia e sostenuto da fondazioni no profit, consiste nel fornire alla vittima che denuncia episodi di violenza di genere – individuata d’intesa con l’Autorità giudiziaria inquirente e che presti il proprio consenso –

1 Il nome fa riferimento al titolo del saggio di Virginia Woolf “A Room of One’s Own” dove la scrittrice inglese racconta le ingiustizie sociali e la mancanza di libertà d’espressione subite dalle donne a inizio del Novecento.

2 Dall’omonima Convenzione, ratificata in Italia con la Legge 1° ottobre 2012, n. 172, che sancisce principi cardine a cui gli stati firmatari devono adeguarsi in materia di prevenzione e criminalizzazione di ogni forma di abuso e sfruttamento sessuale nei confronti dei minori.

uno smartwatch (realizzato dalla società Intellitronika) in grado di inviare richieste di allarme alle Centrali Operative dell’Arma e di geolocalizzare l’utilizzatore.

Avviato nel 2019, è oggi attivo nelle province di Napoli, Milano, Torino, Ivrea e Roma, attraverso la distribuzione di complessivi 71 dispositivi. Il loro utilizzo ha determinato positivi riscontri in ragione sia dell’accresciuta percezione di sicurezza da parte delle vittime, consapevoli di poter contare su interventi tempestivi a fronte di situazioni di emergenza, sia dell’accertata funzione di deterrenza svolta dagli apparati.

L’impegno prioritario dell’Arma è quello garantire la sicurezza delle donne e prevenire situazioni che possano degenerare, prestando particolare attenzione ai cosiddetti “reati spia”, ovvero a quei delitti come gli atti persecutori, i maltrattamenti contro familiari e conviventi e le violenze sessuali, spesso precursori di epiloghi tragici e fatali per le vittime. Nel 2024, rispetto al 2023, i delitti perseguiti dall’Arma con riferimento al Codice Rosso sono passati da 57.656 a 60.972, confermando la prevalente percentuale di quelli denunciati presso le Stazioni Carabinieri. In riferimento ai primi nove mesi del 2025, i Carabinieri hanno perseguito 40.803 reati nell’ambito del Codice Rosso.

Sul piano investigativo – repressivo, l’attività di contrasto istituzionale condotta dall’Arma è risultata particolarmente significativa. Infatti, lo scorso anno – per quanto attiene al Codice Rosso – sono state tratte in arresto 9.484 persone (7.650 nel 2023). Nei primi nove mesi del 2025 gli arresti sono stati 6.673.

Rivolgendo lo sguardo al futuro, l’Arma intende confermare il proprio contributo nella prevenzione e nel contrasto del fenomeno, ben consapevole delle difficoltà di intercettare in anticipo – a differenza di molte altre fattispecie di reato – i singoli episodi delittuosi, posto che si manifestano nella loro gravità e vengono denunciati dopo molto tempo rispetto all’inizio delle condotte vessatorie, in una fase già critica per l’integrità fisica e la sicurezza delle vittime.

STIMIGLIANO: I CARABINIERI ARRESTANO UN UOMO PER MALTRATTAMENTI IN FAMIGLIA

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Nella tarda serata di alcuni giorni fa, i militari della Stazione Carabinieri di Collevecchio, con il supporto della Stazione di Stimigliano, sono intervenuti a seguito di una richiesta di aiuto pervenuta alla Centrale Operativa della Compagnia di Poggio Mirteto tramite il Numero Unico di Emergenza 112.

Giunti sull’abitazione indicata, i Carabinieri hanno tratto in arresto, in flagranza, un cittadino extracomunitario ventinovenne, già noto alle forze dell’ordine, per il reato di maltrattamenti contro familiari o conviventi.

Sul posto, infatti, sono state immediatamente avviate le attività di indagine che hanno permesso di ricostruire l’accaduto: l’uomo avrebbe aggredito fisicamente la propria compagna convivente, all’interno dell’abitazione di famiglia, alla presenza dei tre figli minori.

Il personale sanitario del 118, prontamente intervenuto, ha riscontrato sulla donna lesioni compatibili con un’aggressione: segni e graffi al collo, ematomi al volto e dolori diffusi.

Gli ulteriori accertamenti svolti dai militari, supportati dalla consultazione dei sistemi informatici in uso all’Arma, dedicati ai reati concernenti le violenze di genere, hanno inoltre evidenziato che la vittima, in passato, aveva già subito altri episodi di violenza.

La donna è stata indirizzata dai Carabinieri verso un servizio specializzato di sostegno e assistenza alle vittime di violenza di genere.

L’aggressore, invece, dopo essere stato dichiarato in arresto, è stato tradotto presso un’altra abitazione in regime di arresti domiciliari, come disposto dalla Procura della Repubblica di Rieti, prontamente informata dei fatti.

In occasione della “Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne”, che ricorre oggi 25 novembre, l’Arma dei Carabinieri rinnova il proprio costante impegno nella tutela delle vittime di violenza di genere, garantendo presenza, vicinanza e ascolto qualificato. Si ricorda a tutte le donne che non sono sole: rivolgersi ai Carabinieri, denunciare e chiedere aiuto è il primo passo per interrompere il ciclo della violenza e proteggere sé stesse e le persone care. Si dà atto che il procedimento è ancora nella fase delle indagini preliminari e che eventuali responsabilità penali dei soggetti denunciati saranno valutate dall’Autorità Giudiziaria.

Natale Aureo ad Aura: eventi, luci e pista di ghiaccio dal 28 novembre

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“Natale Aureo". Al Centro Commerciale di valle Aurelia un ricco cartellone di eventi
“Natale Aureo". Al Centro Commerciale di valle Aurelia un ricco cartellone di eventi

Natale AureoAl Centro Commerciale di valle Aurelia un ricco cartellone di eventi dal 28 novembre 2025Il countdown per la festa più amata dell’anno sta per partire e, proprio per regalare una maggiore dose di emozioni formato famiglia, la magia del Natale quest’anno irrompe al Centro Commerciale Aura con un ricco cartellone di eventi, dal 28 novembre 2025 al 6 gennaio 2026. Nel quartiere Aurelio il Centro Commerciale Aura, da tempo luogo di aggregazione e punto di riferimento per lo shopping e non solo, si vestirà di luce, in un tripudio di colori e addobbi sfavillanti.Si partirà già dal 28 novembre con i caratteristici Mercatini di Natale dove sarà possibile andare alla ricerca di regali unici e originali. L’attrazione principale sarà senza dubbio la grande pista di pattinaggio su ghiaccio “Aura on Ice”, pronta ad offrire un sano divertimento per grandi e piccini. Non mancheranno gli show dal vivo proprio sul ghiaccio per una esperienza tutta da vivere: il 13 dicembre “La magia di Scanna Mago”, il 20 quella di Luciano Bernardini, il 26 sarà la volta del Cartoon Super 2 Show e il 6 gennaio della Befana che arriverà direttamente sui pattini per dispensare prelibatezze, sorrisi e foto ricordo.Ma la magia del Natale non si ferma qui: il 7 dicembre aprirà infatti la Fabbrica dei Peluche, un’attività che renderà felici i clienti del Centro e con un’iniziativa solidale, anche i più fragili. Dall’8 dicembre al via anche un  “Natale da…Grinch”, con tre personaggi fantastici che regaleranno delizie e saranno felici di fare scatti a volontà con i bambini e i loro genitori. Nel gran finale il 20, 21 e 22  non mancherà Babbo Natale, protagonista dello spazio “Sweet Home Christmas per raccogliere letterine, fare foto e dispensare sorrisi ai bambini pronti ad esprimere i propri desideri.Info e orari di apertura consultabili sul sito www.centrocommercialeaura.it

Nasce la nuova commissione ginecologia estetico-funzionale dell’Ordine dei medici di Roma

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ROMA – La Ginecologia Estetico-Funzionale (Gef), una disciplina emergente che integra medicina rigenerativa e riabilitazione del pavimento pelvico, è al centro della nuova Commissione istituita dall’Ordine dei Medici di Roma. Coordinata dal dottor Emanuele Bartoletti, consigliere dell’Ordine e presidente della Società Italiana di Medicina Estetica (Sime), la Commissione si prefigge l’obiettivo di divulgare una cultura scientifica rigorosa riguardo alle terapie estetico-funzionali per il miglioramento morfologico e soprattutto funzionale dell’apparato genitale femminile, in particolare per le donne in menopausa e le pazienti post-oncologiche. In questi gruppi di donne, i disturbi vulvo-vaginali, tra cui secchezza, dispareunia (dolore durante i rapporti sessuali), incontinenza lieve e alterazioni estetiche sono infatti problematiche comuni che influenzano pesantemente la qualità della vita e la sfera sessuale. “Per rispondere a queste esigenze- spiega alla Dire il dottor Bartoletti– la Commissione punta a divulgare la conoscenza a medici e pazienti di interventi terapeutici che possano migliorare non solo la salute fisica, ma anche l’autostima e la vita relazionale delle pazienti”.


BARTOLETTI: CORRETTA INFORMAZIONE SCIENTIFICA SULLE TECNICHE ESTETICO-FUNZIONALI

Tra gli obiettivi principali dell’iniziativa c’è la promozione di una “corretta informazione scientifica sulle tecniche estetico-funzionali, mettendo in evidenza efficacia, limiti e sicurezza- prosegue il presidente Sime- Inoltre, la Commissione intende favorire la formazione continua per i professionisti del settore, proponendo corsi accreditati (Ecm) e divulgando linee guida internazionali”. Particolare attenzione verrà dedicata all’integrazione multidisciplinare delle cure, coinvolgendo non solo ginecologi e medici estetici, ma anche oncologi, fisioterapisti, psicologi e sessuologi clinici, per garantire “percorsi terapeutici personalizzati e integrati” basati su indicazioni cliniche documentate e su terapie largamente supportate da validazione scientifica internazionale. Tutte le procedure, inoltre, dovranno essere precedute dal consenso informato per garantire la sicurezza delle pazienti. In caso di pazienti post-oncologiche, i trattamenti dovranno essere discussi con l’équipe oncologica di riferimento per evitare complicazioni”.


CREAZIONE DI UN REGISTRO OSSERVAZIONALE NAZIONALE

La Commissione Ginecologia Estetico-Funzionale prevede anche la creazione di un registro osservazionale nazionale per monitorare gli effetti dei trattamenti e raccogliere dati sugli eventuali effetti avversi. Inoltre, saranno promosse campagne educative per sensibilizzare sia i professionisti della salute sia la popolazione generale riguardo l’importanza della salute vulvo-vaginale e del benessere sessuale femminile. “Non ha più senso oramai che una donna in menopausa fisiologica o iatrogena per patologie oncologiche, tra l’altro di età sempre più giovane, debba soffrire per tutte le condizioni concomitanti che riducono pesantemente la loro qualità di vita personale e di relazione”, conclude Bartoletti.


CAVALIERI: LA COMMISSIONE PROMUOVE UN’INFORMAZIONE MEDICO-SCIENTIFICA SERIA

“Nelle donne in menopausa e in quelle che hanno affrontato un tumore, i cambiamenti nella funzionalità vulvo-vaginale e nella sfera sessuale possono influire molto sul benessere quotidiano- spiega la dottoressa Loredana Cavalieri, specialista in Chirurgia Plastica, Ricostruttiva ed Estetica e consigliere della Società Italiana di Medicina estetica- La Commissione per la Divulgazione della Ginecologia Estetico-Funzionale promuove un’informazione medico-scientifica seria, diretta non solo alle pazienti, ma anche ai medici di medicina generale e a tutti gli specialisti che possono riscontrare questa problematica. L’intenzione è quella di proteggere le pazienti e integrare le terapie estetico-funzionali nei percorsi dedicati alla salute femminile“.
La Ginecologia Estetico-Funzionale (Gef) unisce aspetti di medicina rigenerativa, riabilitazione del pavimento pelvico e interventi mirati a migliorare la qualità di vita. Gli obiettivi della Commissione, allora, sono chiari: “Creare un registro nazionale per osservare nel tempo i risultati dei trattamenti e gli eventuali effetti indesiderati- evidenzia la dottoressa Cavalieri– pubblicare documenti condivisi con altre società scientifiche, per offrire indicazioni comuni e basate su evidenze; promuovere iniziative informative rivolte sia ai professionisti sia alla popolazione, per aumentare la consapevolezza sulla salute vulvo-vaginale; favorire l’inserimento della Ginecologia Estetico-Funzionale nei percorsi di cura dopo un tumore e durante la menopausa, con particolare attenzione al recupero della funzione sessuale e del benessere psicologico”. Questa Commissione rappresenta un “cambiamento importante nel modo di comunicare su questi temi. È fondamentale per le donne- aggiunge ancora l’esperta- perché affronta in modo serio, scientifico ed etico un problema che fino a pochi anni fa era considerato inevitabile, quasi un tabù con cui convivere in silenzio. Oggi, grazie all’aumento dell’aspettativa di vita e alle diagnosi oncologiche sempre più precoci, è diventato indispensabile affrontare apertamente queste difficoltà e far conoscere le possibili soluzioni terapeutiche”.


SACCUCCI: MIGLIORARE L’ESTETICA E LA FUNZIONALITÀ DELL’AREA GENITALE FEMMINILE

Ad intervenire sul tema anche il dottor Pietro Saccucci, specialista in Ostetricia e Ginecologia, presidente e co-fondatore dell’Associazione Italiana Ginecologia Estetica e Funzionale (Aigef): “L’Associazione è stata fondata circa dieci anni fa con l’obiettivo di migliorare l’estetica e la funzionalità dell’area genitale femminile- ha spiegato il Dott. Saccucci alla Dire- Collaborando con i medici di medicina estetica, si è passati dal concetto di ‘estetica dell’area pelvica’ a quello di ‘estetica funzionale’, mirando a migliorare non solo l’aspetto, ma anche la funzione di questa area spesso trascurata. Vengono presi in considerazione, tra l’altro, la distrofia vaginale e l’incontinenza urinaria, che sono problematiche comuni nelle donne in menopausa“. Queste condizioni, spesso “ignorate o etichettate come inevitabili, hanno un impatto negativo sulla qualità della vita– ha aggiunto l’esperto- La crescente durata della vita femminile, con un terzo delle donne italiane in menopausa e la previsione che entro il 2030 il 50% lo sarà, fa sì che queste problematiche aumenteranno negli anni. Inoltre, molte donne non possono seguire terapie ormonali, quindi l’associazione propone trattamenti alternativi come laser e radiofrequenza. L’Aigef si occupa anche di inestetismi vulvo-vaginali, che influenzano la qualità della vita della donna e che vengono spesso trascurati”, conclude.

Da mesi, ritardi e mancata consegna della posta

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Piglio, Poste Italiane non dà risposte, si chiede l’intervento del Sindaco

Che fatica ricevere la posta a Piglio, è da diversi mesi che i cittadini segnalano che la ricezione della corrispondenza avviene a “singhiozzo”. Disagi e ritardi di Poste italiane che continuano senza avere alcuna motivata risposta, ciò sta creando forte preoccupazione tra i cittadini per i gravi e persistenti disservizi nel recapito della corrispondenza da parte di Poste italiane, che da tempo penalizzano in maniera significativa la comunità pigliese. Dall’Ufficio Postale di Piglio (nella foto) viene inoltrata la segnalazione all’Ufficio Postale di Fiuggi referente di zona per lo smistamento, e da qui la risposta che alcuni danno è che il disservizio è dovuto alla carenza di personale, ed al fatto che gli operatori cambiano di continuo e non conoscono il territorio.  “E’ veramente una situazione assurda –commenta una cliente dell’Ufficio Postale di Piglio- non è ammissibile. Io sono titolare di un servizio di Poste Italiane, con il quale la posta mi viene recapitata all’interno di una cassetta sita nell’Ufficio, per la quale pago € 190,00 l’anno (i prezzi variano in base alla grandezza della cassetta la più piccola € 125,00 e la più grande € 250,00 ndr), ciò mi garantisce il recapito certo della corrispondenza postale ed anche la privacy. Ebbene pago un servizio inesistente!!! La posta non giunge più, e come a me anche a tutti gli altri titolari di cassette postali, e quando arriva , mi viene portata a casa. Ho inviato una raccomandata  per sporgere un reclamo formale a Poste Italiane, ma ancora non giunge la ricevuta. E’ scandaloso questo comportamento di Poste Italiane, che non danno informazioni , lasciando gli utenti e gli stessi operatori in balia di una situazione paradossale”. Il fatto che da mesi  il servizio postale presenta ritardi significativi che si aggiungono a mancate notifiche e disguidi nelle consegne delle raccomandate, crea conseguenze che  ricadono sui cittadini, in particolare per quanto concerne la ricezione di bollette, atti ufficiali e documentazione fiscale e sanitaria. Considerando che anche il Comune paga queste conseguenze, basta vedere le lettere della TARI  e di altri tributi, che il Comune affida al servizio postale il quale le riporta all’Ente Comunale dichiarando l’inesistenza dell’indirizzo, e quindi il cittadino diligente, senza avere oltretutto alcuna comunicazione in merito, è costretto a recarsi in Comune e ritirare la TARI ed altri tributi comunali mai giunti. “E’ una situazione inaccettabile –continua l’utente– che come minimo dovrebbe mobilitare anche il Sindaco Mario Felli,  ad agire di conseguenza e non restare indifferente ad un disagio che sta vivendo la sua comunità. Deve  inviare ufficialmente una pec a Poste Italiane,   affinchè sia ripristinato  immediatamente il servizio di consegna regolare e puntuale su tutto il territorio comunale, ridurre il turnover del personale addetto, garantendo continuità e conoscenza del territorio. Chissà forse a lui risponderanno, un atto dovuto a tutela della sua cittadinanza!”.

Sciopero generale contro la manovra, venerdì 28 novembre giornata nera per trasporti e scuola (e non solo)

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SCIOPERO DEI TRENI TRENORD, DISAGI PER I PENDOLARI PANNELLO LUMINOSO TRENI CANCELLATI

Si prospetta una giornata ‘nera’ per venerdì 28 novembre: lo sciopero generale per la manovra potrebbe paralizzare i trasporti ma non solo

di Marcella Piretti

ROMA – Sciopero generali dei trasporti (treni, bus e aerei) ma anche della scuola, sanità e altri servizi, pubblici e privati: la giornata di venerdì 28 novembre potrebbe rivelarsi un giorno ‘nero’ per pendolari e genitori e non solo. Con disservizi spalmati per l’intera giornata. I treni, ad esempio, si fermeranno per 24 ore, dalle ore 21 del 27 novembre alle ore 21 del 28 novembre. Ma per cosa è lo sciopero? Si tratta di una mobilitazione per criticare la ‘Manovra 2026’, contestata dalle firme sindacali Cub, Usb, Sgb, Cobas e Usi-Cit. Troppi tagli alla sanità, alla scuola e ai trasporti, dicono i sindacati, che lamentano il rischio di un progressivo depotenziamento dei servizi pubblici. Sotto attacco, poi, il poco di fatto sul fronte del lavoro precario e dei salari (per cui è ritenuto necessario un aumento per adeguarli all’inflazione) e la questione delle spese militari, che i sindacati chiedono di tagliare, per utilizzare quei soldi in altro modo.

I TRENI

Come detto, lo sciopero dei treni va dalle 21 di giovedì 27 alle 21 di venerdì 28 novembre 2025: in questo ore, potranno esserci cancellazioni o variazioni. Sono interessati Italo, il Gruppo FS, Trenitalia, Trenitalia Tper e Trenord, compresi i trasporti regionali. Le fasce di garanzia vanno dalle 6 alle 9 e dalle 18 alle 21 e si prevede di salvaguardare le principali direttrici per chi si sposta in Italia.

AEREI

Venerdì 28 novembre sciopereranno gli addetti del personale di volo e dell’handling, oltre ai servizi aeroportuali. Sono da mettere in conto cancellazioni e ritardi. Garantite le fasce di tutela, dalle 7 alle 10 e dalle 18 alle 21. 

SCUOLA

L’Unicobas ha proclamato lo sciopero per tutto il personale docente e Ata di scuola, ricerca e università: chi aderirà si asterrà dal lavoro per tutta la giornata. Non si garantirà il servizio ai cittadini da parte delle Pubbliche amministrazioni. ROMA – Sciopero generali dei trasporti (treni, bus e aerei) ma anche della scuola, sanità e altri servizi, pubblici e privati: la giornata di venerdì 28 novembre potrebbe rivelarsi un giorno ‘nero’ per pendolari e genitori e non solo. Con disservizi spalmati per l’intera giornata. I treni, ad esempio, si fermeranno per 24 ore, dalle ore 21 del 27 novembre alle ore 21 del 28 novembre. Ma per cosa è lo sciopero? Si tratta di una mobilitazione per criticare la ‘Manovra 2026’, contestata dalle firme sindacali Cub, Usb, Sgb, Cobas e Usi-Cit. Troppi tagli alla sanità, alla scuola e ai trasporti, dicono i sindacati, che lamentano il rischio di un progressivo depotenziamento dei servizi pubblici. Sotto attacco, poi, il poco di fatto sul fronte del lavoro precario e dei salari (per cui è ritenuto necessario un aumento per adeguarli all’inflazione) e la questione delle spese militari, che i sindacati chiedono di tagliare, per utilizzare quei soldi in altro modo.

I TRENI

Come detto, lo sciopero dei treni va dalle 21 di giovedì 27 alle 21 di venerdì 28 novembre 2025: in questo ore, potranno esserci cancellazioni o variazioni. Sono interessati Italo, il Gruppo FS, Trenitalia, Trenitalia Tper e Trenord, compresi i trasporti regionali. Le fasce di garanzia vanno dalle 6 alle 9 e dalle 18 alle 21 e si prevede di salvaguardare le principali direttrici per chi si sposta in Italia.

AEREI

Venerdì 28 novembre sciopereranno gli addetti del personale di volo e dell’handling, oltre ai servizi aeroportuali. Sono da mettere in conto cancellazioni e ritardi. Garantite le fasce di tutela, dalle 7 alle 10 e dalle 18 alle 21. 

SCUOLA

L’Unicobas ha proclamato lo sciopero per tutto il personale docente e Ata di scuola, ricerca e università: chi aderirà si asterrà dal lavoro per tutta la giornata. Non si garantirà il servizio ai cittadini da parte delle Pubbliche amministrazioni. 

fonte «Agenzia DIRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

Paolo Battaglia La Terra Borgese: Marc Chagall, “A ma femme” – 1933 / 1944, Olio su tela, 130,2 x 194,8 cm, Francia, Parigi, Centre Pompidou, Musée National d’Art Moderne. Dono di Mme Ida Chagall, 1953

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Paolo Battaglia La Terra Borgese: Marc Chagall, A ma femme - 1933 / 1944, Olio su tela, 130,2x194,8 cm, Francia, Parigi, Centre Pompidou, Musée National d'Art Moderne. Dono di Mme Ida Chagall, 1953

Paolo Battaglia La Terra Borgese è un critico d’arte, saggista, conferenziere e promotore culturale italiano. È anche uno storico, scrittore e divulgatore, noto per la sua attività di curatela, per aver coniato il termine “partecipativa” in riferimento al ruolo dell’artista e per aver fondato il Premio Arte Pentafoglio. Nato a Piazza Armerina nel 1960, ha collaborato con varie istituzioni culturali e università. Ci spiega l’opera “A mia moglie” di Marc Chagall

“A mia moglie” – spiega Paolo Battaglia La Terra Borgese – è il dipinto che Marc Chagall inizia nel 1933 e completa sul finire del 1944, l’anno di quel 2 settembre che lo priva della sua amatissima Bella, Bella Rosenfeld, soggetto di molti dipinti di Chagall.  Si tratta di un olio su tela che misura 130,2 x 194,8 cm. È conservato in Francia, a Parigi, presso il Centre Pompidou, al Musée National d’Art Moderne, dono di Mme Ida Chagall nel 1953.

Marc Chagall realizza l’opera “A mia moglie” con gli strumenti che ricava dalla sua conoscenza del Fauvisme e del Cubismo  che oramai sono propri del suo linguaggio autonomo e particolarissimo: l’uso del colore trasparente e puro, la scomposizione delle forme che si traduce, nella pittura, piuttosto in scomposizione dello spazio che non dell’immagine, realizzandosi nel turbinio fantastico e nel volteggiare delle sue rappresentazioni, che Chagall desume dalla tradizione favolosa russa ed ebraica e declina nella componente di un surrealismo e di un simbolismo di una straordinaria levità e freschezza.

La levità – precisa Paolo Battaglia La Terra Borgese -, la fantasia del suo mondo espressivo, la ricchezza del suo colore, la preziosità e la dinamicità vibrante della sua organizzazione del piano pittorico, resta caratteristica costante della sua visione del mondo; e anche qui è così, in “A mia moglie”, il tema del matrimonio che ispira a Chagall parecchie opere.

Attraverso una delimitazione immaginaria dell’oltre, a destra sopra il nudo, col pretesto vegetale che fiorisce dal vaso, Chagall unisce il paesaggio esterno alla scena narrata in un gioco di scomposizione dei piani che riflette la conoscenza della tecnica cubista, ma questi elementi diventano parte di una visione essenzialmente poetica, piuttosto che analitica. Nel libro autobiografico, La mia vita, Chagall scrive: ”Tutto ciò che dovetti fare fu aprire la finestra e il blu del cielo, l’amore e i fiori si riversarono su Bella”.

Non per nulla – evidenzia Battaglia La Terra Borgese – si suole definire favolosa la pittura di Chagall. Nel suo mondo artistico è presente anche la favola, come componente dei ricordi di infanzia che si mischiano a simboli, immagini e pensieri. Chagall è un surrealista, ma il senso del colore, che è in lui qualità dominante lo apparenta, come abbiamo detto, anche ai Fauves. L’opera intitolata A mia moglie caratterizza il suo stile; vuole essere una esaltazione della vita con Bella, sua moglie, attraverso gli elementi quotidiani della loro intimità: fiori, uccelli, orologi a pendolo, suonatori, candelieri, acrobati ai quali si uniscono figure di fantasia, pesci che prendono corpo quasi umano, angeli dalle ali infuocate.

In questa complessa composizione – mette in risalto Paolo Battaglia La Terra Borgese – ogni immagine traduce pensieri, emozioni ricordi. La sposa vi è raffigurata due volte: a destra come una Venere sdraiata sul letto nuziale; sulla sinistra come una fanciulla nel lungo abito bianco, accanto allo sposo. Un tetto dietro le loro teste simboleggia la casa degli sposi. Osservate l’orologio a pendolo, accanto a cui prende forma l’ala del tempo che da metafora si trasforma in immagine. Il clima è notturno, come spesso nei quadri di Chagall, per acuire il mistero e il sapore dell’andirivieni di emozioni e pensieri.

Questa rievocazione, che doveva esaltare la felicità dell’amore e della vita in comune, iniziata nel 1937, si trasformò alla fine in un compianto per la moglie perduta. Infatti, Chagall la porterà a termine nel 1944, dopo la morte di Bella.

Comunque, al di sopra del suo valore sentimentale, questo dipinto – chiude Battaglia La Terra Borgese – interessa per le sue qualità pittoriche pure  e l’unità dello stile che, attraverso l’immaginazione, ha saputo fondere ogni disparità di luogo, di tempo, di riferimento.

Marc Chagall, A ma femme – 1933 / 1944, Olio su tela, 130,2×194,8 cm, Francia, Parigi, Centre Pompidou, Musée National d’Art Moderne. Acquisizione: dono di Mme Ida Chagall, 1953

Sebastiani “Approvato il Bilancio Consolidato con oltre 5 milioni e 600 mila euro di utile”

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L’Assessore al Bilancio e Patrimonio Andrea Sebastiani

“In occasione dell’ultimo Consiglio Comunale la maggioranza ha approvato il Bilancio Consolidato della gestione 2024, un adempimento importante non solo da un punto di vista formale ma anche sostanziale perché certifica lo stato di salute dell’Ente Comunale rispetto anche ai bilanci delle proprie articolazioni ovvero delle proprie società ed enti strumentali e partecipati. Il Bilancio Consolidato si è chiuso con un utile di esercizio di oltre 5 milioni e 600 mila euro, ma la novità più rilevante rispetto agli anni scorsi è il sensibile miglioramento rispetto alle situazioni debitorie e creditorie dell’Ente nei confronti della società partecipate, certificato sia nella nota integrativa della Giunta allegata al Bilancio Consolidato che nel parere dell’organo di revisione. Mai prima d’ora era stata dedicata a questo tema un’analisi tanto approfondita volta a chiarire tutti i rapporti economici, finanziari e patrimoniali rispetto alle società partecipate, con massima attenzione ad una serie di operazioni condotte in maniera assolutamente meritoria da parte degli uffici rispetto, ad esempio, alla chiarezza dei rapporti con il Consorzio Industriale, con il Consorzio Sabina Universitas, con APS, oltre agli importanti risultati raggiunti rispetto alla nostra municipalizzata ASM con la quale, rispetto a quanto era stato certificato nel passato, oggi abbiamo un quadro allineato e stiamo gettando le basi ormai da diverse settimane per portare a termine il percorso di liquidazione nei confronti del socio privato la cui estromissione è stata ulteriormente certificata da una sentenza emessa dal Tribunale delle Imprese sul tema che conferma l’obbligo della liquidazione della AZIMUT SRL per un importo abbastanza rilevante.”

Rieti – 25/11/2025 – ore 16.00 – Sala Consiliare Comune – Incontro dal tema: “Contro la violenza: ascolta, comprendi, sostieni” – Associazione ProTerritorio e Cittadini – ODV

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Domani pomeriggio, 25 novembre 2025 – ore 16.00, presso la Sala Consiliare del Comune di Rieti, in occasione della “Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne”, l’ “Associazione ProTerritorio e Cittadini – ODV” – Coordinamento Regione Lazio – con il patrocinio del “Lions Club Rieti Varrone”, dell’“Associazione Giuristi del Terzo Millennio” e dell’ “Associazione Internazionale delle Polizie” (International Police Association – IPA – VIII^ Delegazione Lazio) ha il piacere di invitarVi all’incontro dal tema “Contro la violenza: ascolta, comprendi, sostieni”. 

L’ “Associazione ProTerritorio e Cittadini – ODV” nasce nel 2008 come “Onlus” con la finalità di tutelare il territorio e i cittadini da qualsiasi forma di aggressione e di illegalità. 

È attualmente iscritta al RUNTS come Ente del Terzo Settore e oltre che nella Regione Lazio opera in Piemonte, Calabria, Marche, Campania, Sicilia, Toscana, Puglia e Umbria. 

L’Associazione, con il progetto “Stop alle violenze”, intende prevenire e contrastare ogni forma di violenza fisica, psicologica, economica e digitale, con particolare attenzione a donne, minori e soggetti vulnerabili, prevedendo l’istituzione di un gruppo di esperti tecnico-giuridici, che mettono a disposizione le proprie competenze per: 
– sensibilizzare la cittadinanza attraverso incontri, eventi, etc.; 
– offrire supporto legale, psicologico e sociale gratuito; 
– costruire una rete di protezione e intervento immediato per le vittime; 
– collaborare con scuole, istituzioni e professionisti del settore. 

L’ incontro organizzato per domani, aperto gratuitamente a tutta la cittadinanza, vedrà la partecipazione, quali relatori, alcuni dei professionisti dell’Associazione nei rispettivi ambiti di competenza, nonché rappresentanti delle Associazioni reatine operanti contro la violenza di genere. 

Sarà certamente un confronto aperto e di elevato spessore culturale che getterà anche le basi per future collaborazioni tra le realtà associative di Rieti. 

IL CAPO DELLA POLIZIA PISANI PARTECIPA ALLA 93^ SESSIONE DELL’ASSEMBLEA GENERALE DELL’OIPC-INTERPOL

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Il Capo della Polizia-Direttore Generale della Pubblica Sicurezza Vittorio Pisani oggi ha preso parte alla 93^ sessione dell’Assemblea Generale dell’OIPC-INTERPOL, che si sta svolgendo a Marrakech (Marocco) dal 24 al 27 novembre 2025, insieme al Vice Direttore Generale della Pubblica Sicurezza-Direttore Centrale della Polizia Criminale Prefetto Raffaele Grassi ed al Direttore del Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia Dirigente Superiore della Polizia di Stato Lorenzo Bucossi.

Nel corso dei lavori, il Presidente del Gruppo di lavoro di esperti, Colonnello della Guardia di Finanza Francesco Maione, ha illustrato ai Paesi membri dell’Organizzazione i risultati ottenuti durante la fase pilota, partita il 1° gennaio 2025, della c.d. silver notice, la notizia INTERPOL istituita su iniziativa dell’Italia e finalizzata allo scambio delle informazioni finanziarie volte alla localizzazione ed al recupero dei patrimoni criminali. 

L’Italia è stato il primo Paese a richiedere la pubblicazione di una silver notice al mondo e nella sua fase sperimentale, cui hanno aderito cinquantuno Paesi membri dell’Organizzazione, il progetto ha già ottenuto rilevanti risultati operativi che ne confermano la rilevanza strategica e la sua piena coerenza con la visione dipartimentale di promozione del “Modello Italia” di prevenzione e contrasto alla criminalità organizzata transnazionale.

Dopo la delibera dell’Assemblea Generale di INTERPOL, la fase pilota proseguirà per un ulteriore anno e sarà consentito ad altri Paesi di parteciparvi, con la possibilità di pubblicare silver notices e diffusions da condividere con gli altri Paesi membri.

A margine dei lavori, il Vice Direttore Generale della Pubblica Sicurezza-Direttore Centrale della Polizia Criminale Prefetto Raffaele Grassi ha sottoscritto con il Direttore esecutivo per la gestione delle risorse del Segretariato Generale INTERPOL il contratto di sovvenzione della seconda fase sperimentale dell’iniziativa, elargendo un milione di euro per il periodo dal 1° gennaio 2026 al 30 giugno 2027. 

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