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Eryados presenta OMEGA 3-75-00. A Cesano Un larp lungo 3 giorni

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Dal 5 al 7 dicembre il  borgo di Cesano, immerso nelle campagne a nord di Roma e a due passi dal lago di Bracciano, diventa location di un’esperienza in bilico fra gioco, fantascienza e realtà: le atmosfere sono quelle della serie tv cult degli anni ‘90 The X-Files, l’universo creativo è ispirato a un’altra gemma della serialità sci-fi, Fringe, e al mondo della SCP Foundation e dei suoi racconti paranormali antologici: sono questi gli ingredienti di OMEGA 3-75-000, un LARP immersivo targato Eryados che esplora il confine tra scienza, occulto e segreti governativi. L’evento, rivolto a partecipanti provenienti da tutta Italia, trasformerà per tre giorni Cesano, XV Municipio di Roma, in un centro operativo clandestino dove anomalie inspiegabili – i cosiddetti “eventi OMEGA” – mettono in crisi la nostra comprensione della realtà.

Il LARP, acronimo di Live Action Role Playing, è una forma di gioco di ruolo dal vivo in cui ogni partecipante interpreta un personaggio agendo fisicamente nella storia. Non si guarda né si assiste: si entra nella narrazione, ci si muove negli spazi come in un film, si prendono decisioni, si stringono alleanze e si mantengono segreti. È una forma di teatro partecipato, dove la trama nasce dall’interazione fra le persone: in OMEGA: file 3-75-000 il gioco è arricchito anche dalla partecipazione di operatori locali, negozianti e istituzioni che si presteranno a fare da snodo di trama.

Un gioco cheattinge alle atmosfere delle serie tv sci-fi anni ‘90 per costruire un intreccio investigativo ad alto tasso di tensione. Al centro della vicenda c’è la “Lighthouse”, un’agenzia sovranazionale che tenta di contenere i cosiddetti fenomeni “liminali”, che sembrano emergere da realtà alternative. I partecipanti vestiranno i panni di agenti, medici, ricercatori, analisti dell’intelligence o militari, ognuno con obiettivi specifici e spesso in conflitto tra loro. L’indagine procede attraverso interrogatori, verifiche scientifiche, ricostruzioni, briefing operativi e scelte morali che incidono direttamente sul destino della storia.

L’ambientazione, costruita da Eryados con un approccio quasi cinematografico, vuole riprodurre la sensazione di entrare in un protocollo d’emergenza reale: documenti, reperti, linee telefoniche, sistemi di sicurezza e tracce di eventi inspiegabili conducono i giocatori dentro un racconto che procede minuto per minuto. La tensione, però, non è solo narrativa: OMEGA 3-75-000 parla anche delle nostre paure contemporanee, del bisogno di controllo, della fragilità delle istituzioni e dell’opacità delle tecnologie che pretendiamo di dominare.

L’evento è pensato come episodio autoconclusivo, ma allo stesso tempo fa parte di un universo narrativo più ampio che Eryados sta sviluppando da anni. Proprio questa continuità, unita alla cura maniacale per il worldbuilding e all’attenzione alla sicurezza dei partecipanti, ha reso i loro progetti un punto di riferimento nella scena italiana del LARP.

La partecipazione non richiede esperienza pregressa, ma è necessario iscriversi in anticipo per partecipare al gioco: al punto di incontro possono convenire solo coloro che sono in regola con la quota di partecipazione.

OMEGA 3-75-000 rappresenta un’occasione per avvicinarsi a un linguaggio narrativo contemporaneo che unisce gioco, arte, performance e storytelling partecipato.

5-7 dicembre ore 14

via della Stazione di Cesano, 402

Per informazioni e iscrizioni: eryados.com/omega3

Salvini lancia il Remigration summit, Sala contesta: “Sui rimpatri ha fatto poco”, il leader della Lega: “Lui chiacchiera, io rischio il carcere”

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Botta e risposta tra il sindaco di Milano e il vicepremier sull’evento annunciato a piazza Duomo

di Nicola Mente

MILANO – A margine della 27esima edizione di Italia Direzione Nord, Giuseppe Sala critica la linea della Lega sui rimpatri e la distanza tra slogan e risultati. Il sindaco osserva che “Salvini vuole fare un Remigration summit in piazza Duomo”, ricordando che “nel 2018 Salvini aveva detto che bisognava fare 600.000 rimpatri”. Sala indica i numeri effettivi: “Ne facciamo 5.000 all’anno di cui 500 da Milano. E adesso ci inventiamo il Remigration summit?”. Aggiunge che “parte significativa del mondo politico strumentalizza e non fa un tubo” e chiude: “Salvini in otto anni non è riuscito a spostare i dati sui rimpatri. Ci sarà un motivo”.

SALVINI: SALA? LUI CHIACCHIERA, IO RISCHIO IL CARCERE

Matteo Salvini ha replicato alle parole del sindaco Giuseppe Sala sul progetto di un Remigration Summit. Il vicepremier a margine di Direzione Nord ha ricordato che “io vado a processo l’11 dicembre in Corte di Cassazione perché ho bloccato gli sbarchi degli immigrati irregolari in Italia. Io penso che il sindaco di Milano l’11 dicembre starà tranquillo a casa sua o in ufficio: quindi c’è una grande differenza fra chi chiacchiera e chi per aver contrastato l’immigrazione illegale, rischia sei anni di carcere”. Salvini ha poi aggiunto un augurio e una provocazione: “Quindi auguro un Natale sereno al sindaco Sala. Non mi interessa rispondere alle critiche o alle polemiche se vorrà accompagnarmi in Corte di Cassazione a processo giovedì 11 dicembre. Perché io per fermare l’immigrazione clandestina, a differenza sua, ho agito”.

onte «Agenzia DIRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

Influenza, Bassetti contro i luoghi comuni: “Uscire con il freddo non fa ammalare”

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Il noto infettivologo invita a stare all’aria aperta anche in pieno inverno perché così “si riducono i contagi”. E spiega quali sono le vere cause di raffreddore e mal di gola

di Carlotta Di Santo

ROMA – “Molti pensano che si prenda l’influenza per colpa del freddo. Non c’entra niente il freddo. Influenza, raffreddore, mal di gola: non li causa il clima, ma i virus. E i virus circolano molto di più al chiuso, quando passiamo ore in ambienti affollati e con aria secca per il riscaldamento”. Così il professor Matteo Bassetti, direttore della Clinica di Malattie infettive dell’Ospedale Policlinico San Martino di Genova, in un post sui suoi profili social.

“Uscire con il freddo, ben coperti, non fa ammalare. Anzi- aggiunge il professor Bassetti- stare all’aria aperta riduce il rischio di contagio”. Infine, quindi, il consiglio: “Usiamo cappello, sciarpa, guanti e stiamo all’aria aperta”.

fonte «Agenzia DIRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

Regionali, exit poll: Stefani in vantaggio in Veneto, Fico in Campania e Decaro in Puglia

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Ecco i risultati dei primi exit poll delle elezioni regionali

ROMA – Secondo i primi exit poll Opinio per la Rai, il centrodestra con Alberto Stefani sarebbe in vantaggio in Veneto, mentre in Campania e in Puglia prevale il centrosinistra, rispettivamente con Roberto Fico e Antonio De Caro.

L’affluenza resta bassa: alle 23 di ieri aveva votato soltanto il 31,7% degli aventi diritto. Nel dettaglio: 33,8% in Veneto, 32% in Campania e 29,4% in Puglia. In totale erano chiamati alle urne quasi 5 milioni in Campania, circa 4 milioni in Puglia e 4,3 milioni in Veneto.

VENETO, STEFANI S’INVOLA AL 59-63%

I primi exit poll di Opinio per la Rai in Veneto pronosticano una netta affermazione del candidato del centrodestra, Alberto Stefani, accreditato di una forbice tra il 59 e il 63%. Indietrissimo, il rivale di centrosinistra, Giovanni Manildo, per il quale si prevede un consenso tra il 30 e il 34%.CAMPANIA, FICO 56,5-60,5% – CIRIELLI 35-39%

Secondo i primi exit poll dati Consorzio Opinio per la Rai Roberto Fico, candidato per il centrosinistra alla presidenza della Regione Campania si attesta sul 56,5-60,5% dei voti.
Edmondo Cirielli, candidato del centrodestra, sul 35-39%: “Tornerò quando ci saranno dati consolidati”, spiega il viceministro ai giornalisti.PUGLIA, DECARO 64-68% – LOBUONO 30-34%

Secondo i primi exit poll dati Consorzio Opinio per la Rai Antonio Decaro, candidato per il centrosinistra alla presidenza della Regione Puglia si attesta sul 64-68% dei voti. Luigi Lobuono, candidato del centrodestra, sul 30-34%.

𝐀𝐥 𝐯𝐢𝐚 𝐢 𝐥𝐚𝐯𝐨𝐫𝐢 𝐝𝐢 𝐫𝐢𝐪𝐮𝐚𝐥𝐢𝐟𝐢𝐜𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐨 𝐬𝐤𝐚𝐭𝐞 𝐩𝐚𝐫𝐤 𝐝𝐢 𝐂𝐨𝐥𝐥𝐞 𝐅𝐢𝐨𝐫𝐢𝐭𝐨

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Avviati, questa mattina, i lavori di riqualificazione dello skate park di Colle Fiorito, nel comune di Guidonia Montecelio, con la consegna ufficiale del cantiere alla Ditta esecutrice.

I lavori, dopo anni di totale abbandono della struttura, sono resi possibili da un finanziamento di 900.000,00 euro della Presidenza del Consiglio dei Ministri, risultato del fattivo interessamento del Ministro per lo Sport 𝐀𝐧𝐝𝐫𝐞𝐚 𝐀𝐛𝐨𝐝𝐢.

Il complesso iter amministrativo e progettuale è stato seguito, in tutte le sue fasi, da 𝐌𝐚𝐫𝐢𝐨 𝐏𝐨𝐳𝐳𝐢, Capo della Segreteria tecnica del Ministro Abodi. Il progetto è stato redatto da Sport e Salute Spa.

Alla consegna del cantiere erano presenti, tra gli altri, il Sindaco 𝐌𝐚𝐮𝐫𝐨 𝐋𝐨𝐦𝐛𝐚𝐫𝐝𝐨 e l’assessore allo Sport 𝐂𝐫𝐢𝐬𝐭𝐢𝐧𝐚 𝐑𝐨𝐬𝐬𝐢.

“Falsi e scorrettezza reiterata”: la Regione Campania querela “Report”

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Al centro il servizio sulle “liste d’attesa” andato in onda a urne aperte

di Carmen Credendino

NAPOLI – Per il servizio relativo alle “liste d’attesa”, mandato in onda nella puntata di Report andata in onda ieri, domenica 23 gennaio- a urne aperte- la Regione Campania ha dato mandato al suo Ufficio legale di procedere a una querela per diffamazione nei confronti della trasmissione televisiva di Rai 3. Succede per un’inchiesta di Report su Raitre le cui anticipazioni cavalcate dagli avversari politici del governatore uscente Vincenzo De Luca avevano già fatto gridare allo scandalo quest’ultimo portandolo ad annunciare nella consueta diretta social del venerdì che avrebbe sporto querela. 
Cosa che puntualmente si è verificata questa mattina, a poche ore di distanza dalla messa in onda della trasmissione condotta da Sigfrido Ranucci. 

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“DA REPORT FALSI E SCORRETTEZZA REITERATA”

“Siamo di fronte – si legge in una nota di palazzo Santa Lucia – a una serie di falsi e a una scorrettezza reiterata. Già durante il Covid la stessa trasmissione, dopo una querela della Regione, fu costretta a pubblicare sul proprio sito una smentita rispetto ai dati falsi pubblicati”.
Lo scorso venerdì, nel corso della consueta diretta social, il presidente della Regione Vincenzo De Luca aveva anticipato l’intenzione di procedere alla querela. “Abbiamo visto un anticipo di un servizio televisivo che riguarderà le liste d’attesa. Noi – le parole di De Luca – ci prepariamo serenamente, da buoni samaritani, a una prossima querela per diffamazione”.

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Famiglia nel bosco, insultata la giudice. Le polemiche non si placano

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In rete e sui social sono circolati molti messaggi offensivi all’indirizzo dei giudici che hanno deciso per l’allontanamento temporaneo dei bambini in una struttura protetta

di Marcella Piretti

BOLOGNA – Insulti all’indirizzo del Tribunale dei minorenni dell’Aquila e soprattutto diretti a Cecilia Angrisano, la giudice che ha firmato il provvedimento con cui i bambini, giovedì scorso, sono stati allontanati dalla casa in cui vivevano e separati dalla famiglia. Continua a tenere banco la vicenda della “famiglia nel bosco”, con i bambini che sono stati allontanati (temporaneamente) dal casolare dove vivevano con i genitori nel bosco di Palmoli. Da giovedì i tre bambini – una femmina di 8 anni e due gemelli di 6 – sono stati accompagnati in una struttura protetta a Vasto, per decisione del Tribunale dei minorenni dell’Aquila. devono stare lì in osservazione per alcuni giorni, poi dovrebbe arrivare una successiva decisione. La vicenda ha suscitato molte polemiche e anche molti interrogativi e partecipazione, sui social e in rete. L’ultima notizia è quella di una valanga di insulti diretti ai giudici che hanno preso questa decisione. “Tribunale di vermi”, tra le altre cose. Sabato l’Anm è intervenuta sulla vicenda, chiedendo lo stop alle polemiche e spiegando che i giudici avevano preso una decisione legata a elementi oggettivi: “Il provvedimento di sospensione della responsabilità genitoriale del Tribunale per i Minorenni di L’Aquila si fonda su valutazioni tecniche e su elementi oggettivi”, ha fatto sapere l’associazione dei magistrati.

 fonte «Agenzia DIRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

Ucraina, a Ginevra le contro-proposte al piano di pace Usa, Rubio ottimista ma “l’ultima parola è di Trump”

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Al vertice tra i negoziatori degli Stati uniti e Ucraina anche i rappresentanti di Gb, Germania, Francia e Italia. Pesa la deadline di giovedì prossimo, il pressing del presidente americano: “Da Kiev zero gratitudine”

ROMA – Su due cose concordano i capo negoziatori degli Usa e dell’Ucraina, a conclusione del vertice a Ginevra sul piano di pace: primo, l’incontro ha portato a degli importanti passi avanti; secondo ‘le decisioni finali saranno prese dai nostri presidenti’. Anche se, è chiaro che, come ha detto Marco Rubio “alla fine decide il presidente Trump”.
Ad ogni modo, il capo dell’ufficio di Zelensky Andriy Yermak e il segretario di Stato americano Rubio hanno mandato segnali ottimisti sul buon esito del negoziato ad alto livello- dopo quasi quattro anni di guerra in Ucraina-che si è concluso nella serata di ieri, domenica 23 novembre.

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AL VERTICE ANCHE LA DIPLOMAZIA EUROPEA

Erano presenti al vertice anche i rappresentanti di Francia, Germania, Regno Unito e Italia, con le ‘controproposte’ europee ai 28 punti elaborati da Washington. A giocare la partita per l’Europa, tentando di recuperare il terreno di una proposta che è apparsa fin da subito sbilanciata dalla parte russa, una squadra di diplomatici di alta gamma: Jonathan Powell per la Gran Bretagna, Emmanuel Bonne, consigliere di Macron; Günther Sutter, diplomatico di Merz e per l’Italia il consigliere diplomatico di Meloni, l’ambasciatore Fabrizio Saggio.

«Agenzia DIRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

FARA IN SABINA: FINGE UN MALORE PER PROCURARSI DROGA: ARRESTATO DAI CARABINIERI

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Nei giorni scorsi i Carabinieri della Stazione di Fara in Sabina hanno tratto in arresto un uomo, già noto alle forze dell’ordine, per il reato di evasione dagli arresti domiciliari.

L’individuo, sottoposto alla misura restrittiva presso la propria abitazione e dotato di braccialetto elettronico, ha danneggiato il dispositivo rendendolo inutilizzabile. Successivamente ha contattato la Centrale Operativa della Compagnia Carabinieri di Poggio Mirteto, riferendo di accusare un forte dolore al piede e sostenendo la necessità di recarsi con urgenza al Pronto Soccorso dell’Ospedale di Rieti.

Considerato il comportamento anomalo, i Carabinieri di Fara in Sabina hanno immediatamente avviato verifiche sul posto, accertando che l’uomo, poco dopo l’arrivo in ospedale, aveva rifiutato le cure mediche e firmato per essere dimesso. Nonostante ciò, il suo rientro a casa avveniva solo diverse ore più tardi.

I militari, insospettiti dal ritardo, hanno atteso il suo ritorno.

Giunto nei pressi dell’abitazione, l’uomo, alla vista della pattuglia, ha tentato di liberarsi di un involucro, prontamente recuperato dai Carabinieri, contenente sostanza stupefacente. Una volta fermato, ha opposto atteggiamenti ostili nei confronti degli operanti, venendo infine bloccato e tratto in arresto per evasione.

Al termine degli accertamenti di rito, l’uomo è stato ricondotto presso il proprio domicilio e nuovamente sottoposto alla misura degli arresti domiciliari.

La sua posizione risulta aggravata dai fatti accertati e sarà la competente Autorità Giudiziaria a valutarne le conseguenze.

Contestualmente, è stata inoltrata segnalazione alla Prefettura di Rieti per il possesso, per uso personale, della sostanza stupefacente rinvenuta.

Si dà atto che il procedimento è ancora nella fase delle indagini preliminari e che eventuali responsabilità penali dei soggetti denunciati saranno valutate dall’Autorità Giudiziaria.

ROMA, MAXI-BLITZ DEI CARABINIERI SU DELEGA DELLA PROCURA: IN CORSO 18 ARRESTI PER RAPINE E FURTI

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INDAGINI SERRATE TRA INTERCETTAZIONI E PEDINAMENTI: 46 COLPI RICOSTRUITI, URLA DELLE VITTIME REGISTRATE IN DIRETTA. LA REGIA CRIMINALE PARTIVA ANCHE DAL CARCERE DI REGINA COELI.

INTERROTTA UNA SCIA DI VIOLENZA CHE HA DESTATO FORTE ALLARME SOCIALE A ROMA E PROVINCIA.

I Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Roma Parioli stanno dando esecuzione a ordinanza che dispone l’arresto per 18 persone. L’indagine, diretta da magistrati del Dipartimento Criminalità diffusa e grave della Procura della Repubblica di Roma, ha consentito di raccogliere gravi elementi indiziari in ordine all’esistenza di un gruppo criminale, composto da soggetti di

etnia rom, gravitanti presso il campo nomadi di via dei Gordiani, gravemente indiziati, a vario titolo, di essere i responsabili di almeno 46 episodi accertati tra furti e rapine, oltre, in alcuni casi, ai correlati reati di sequestro di persona, ricettazione, danneggiamento e incendio. Nonostante gli arresti degli stessi Carabinieri, eseguiti nel corso dell’indagine, per frenare la pericolosa scia di violenza registrata, gli indagati si riorganizzavano con estrema velocità, reclutando nuove leve.

Le rapine in abitazione, destanti particolare allarme sociale, hanno visto spesso coinvolti anziani, svegliati di soprassalto, oppure sorpresi mentre guardavano la tv, minacciati – in una circostanza anche con una pistola – e costretti a consegnare tutto quello che possedevano, perlopiù in ore pomeridiane o serali. Diversamente, taluni degli indagati sono indiziati di furti in danno di esercizi commerciali quali sale giochi o bar tabacchi.  Durante i colpi gli indagati rimanevano in costante contatto telefonico consentendo ai Carabinieri che li intercettavano di ascoltare in sottofondo anche le strazianti voci e urla delle vittime indifese. Durante le indagini sono emersi gravi elementi indiziari in ordine al fatto che alcuni colpi fossero stati organizzati nei minimi dettagli con la regia telefonica di un uomo di etnia rom, detenuto presso il carcere romano di Regina Coeli.

Si precisa che, considerata la fase del procedimento, indagini preliminari, gli indagati sono da considerarsi innocenti fino ad eventuale accertamento definitivo di colpevolezza con sentenza definitiva.

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