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ROMA, MAXI-BLITZ DEI CARABINIERI SU DELEGA DELLA PROCURA: IN CORSO 18 ARRESTI PER RAPINE E FURTI

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INDAGINI SERRATE TRA INTERCETTAZIONI E PEDINAMENTI: 46 COLPI RICOSTRUITI, URLA DELLE VITTIME REGISTRATE IN DIRETTA. LA REGIA CRIMINALE PARTIVA ANCHE DAL CARCERE DI REGINA COELI.

INTERROTTA UNA SCIA DI VIOLENZA CHE HA DESTATO FORTE ALLARME SOCIALE A ROMA E PROVINCIA.

I Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Roma Parioli stanno dando esecuzione a ordinanza che dispone l’arresto per 18 persone. L’indagine, diretta da magistrati del Dipartimento Criminalità diffusa e grave della Procura della Repubblica di Roma, ha consentito di raccogliere gravi elementi indiziari in ordine all’esistenza di un gruppo criminale, composto da soggetti di

etnia rom, gravitanti presso il campo nomadi di via dei Gordiani, gravemente indiziati, a vario titolo, di essere i responsabili di almeno 46 episodi accertati tra furti e rapine, oltre, in alcuni casi, ai correlati reati di sequestro di persona, ricettazione, danneggiamento e incendio. Nonostante gli arresti degli stessi Carabinieri, eseguiti nel corso dell’indagine, per frenare la pericolosa scia di violenza registrata, gli indagati si riorganizzavano con estrema velocità, reclutando nuove leve.

Le rapine in abitazione, destanti particolare allarme sociale, hanno visto spesso coinvolti anziani, svegliati di soprassalto, oppure sorpresi mentre guardavano la tv, minacciati – in una circostanza anche con una pistola – e costretti a consegnare tutto quello che possedevano, perlopiù in ore pomeridiane o serali. Diversamente, taluni degli indagati sono indiziati di furti in danno di esercizi commerciali quali sale giochi o bar tabacchi.  Durante i colpi gli indagati rimanevano in costante contatto telefonico consentendo ai Carabinieri che li intercettavano di ascoltare in sottofondo anche le strazianti voci e urla delle vittime indifese. Durante le indagini sono emersi gravi elementi indiziari in ordine al fatto che alcuni colpi fossero stati organizzati nei minimi dettagli con la regia telefonica di un uomo di etnia rom, detenuto presso il carcere romano di Regina Coeli.

Si precisa che, considerata la fase del procedimento, indagini preliminari, gli indagati sono da considerarsi innocenti fino ad eventuale accertamento definitivo di colpevolezza con sentenza definitiva.

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A Natale rimetti in circolo cucce, ciotole, giochi inutilizzati e aiuta i rifugi con la campagna “Pet Carpet: Un riciclo da Oscar”.

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Sostenibilità a 4 zampe. A Natale rimetti in circolo cucce, ciotole, giochi inutilizzati e aiuta i rifugi con la campagna “Pet Carpet: Un riciclo da Oscar”. Fai la tua parte per un pieno di eco – solidarietà.
 
Dal 1 dicembre 2025 al 10 gennaio 2026
 
Quante ciotole, cucce, trasportini dimenticati ci sono in casa?

Sono perfetti, ma non li utilizziamo più perché magari i nostri cuccioli sono diventati adulti, oppure perché i nostri animali del cuore, purtroppo, sono volati sul Ponte dell’Arcobaleno.

In questo caso, il dolore può trasformarsi in un gesto d’amore.

Ci sono, infatti, cani e gatti che non hanno mai ricevuto il calore di una famiglia e vivono nei rifugi circondati dalle cure e dall’affetto dei volontari, che hanno necessità di aiuto e sostegno dalle piccole alle grandi cose.

E allora anche per queste festività di Natale rimetti in circolo l’amore e partecipa alla campagna ecosolidale pet – friendly:  “Pet Carpet: Un riciclo da Oscar”, con il patrocinio dell’Arma dei Carabinieri, della Fnovi e in collaborazione con la Polizia di Stato.

L’iniziativa, giunta alla sua IV edizione e attiva dal 1 dicembre 2025 al 10 gennaio 2026, sarà presentata il 29 novembre 2025 presso il Circolo Canottieri Roma in Lungotevere Flaminio (ore 17.30 ingresso gratuito) con uno spettacolo speciale, ricco di momenti musicali, proiezioni, testimonianze.

Sul palco l’amatissimo conduttore Giancarlo Magalli e la giornalista Federica Rinaudo, fondatrice e presidente dell’associazione Pet Carpet che organizza l’evento, per la regia dell’attore Vittorio Rombolà.  Riciclare e riusare gli accessori pet permette di trasformare il superfluo in essenziale, ridurre gli sprechi e moltiplicare l’amore.

La campagna, ideata dall’associazione Pet Carpet e dalla sua fondatrice la giornalista Federica Rinaudo, si rende possibile grazie alle aziende amiche leader del settore come Giulius l’amico degli animali e la Monge, ma è sostenuta anche da Automobile Club Roma, pronto a sottolineare il suo impegno nel ricordare, non solo nelle festività natalizie ma sempre, che nei veicoli bambini e animali vanno sempre trasportati in sicurezza nel rispetto del Codice della Strada.

Cosa donare? Trasportini, cucce, ciotole, giochi in buone condizioni e chi vuole può acquistare anche cibo.

Per i punti raccolta ci si può recare presso: Il Circolo Canottieri Roma, gli store Giulius, mentre l’Automobile Club Roma mette a disposizione alcune sue delegazioni.

Per info www.petcarptefestival.it o petcarpetfestival@gmail.com.

Non abbandonare gli oggetti, dagli una nuova vita e, soprattutto, ricorda l’importanza dell’adozione responsabile perché un animale è per sempre.
 

A Casal Bertone inaugura lo Sportello Anagrafico del IV Municipio di Roma Capitale.

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A Casal Bertone il Centro Commerciale inaugura lo Sportello Anagrafico del IV Municipio di Roma Capitale e si trasforma in un centro moderno di aggregazione e socialità per il quartiere.
A Casal Bertone il Centro Commerciale inaugura lo Sportello Anagrafico del IV Municipio di Roma Capitale e si trasforma in un centro moderno di aggregazione e socialità per il quartiere.

A Casal Bertone il Centro Commerciale inaugura lo Sportello Anagrafico del IV Municipio di Roma Capitale e si trasforma in un centro moderno di aggregazione e socialità per il quartiere.

dal 25 novembre 2025

Una volta c’era il “Muretto”.

Allo stesso orario, nello stesso posto, la stessa comitiva.

Non era necessario chiamarsi, perchè si trovava sempre qualcuno.

I tempi sono cambiati ma il Centro Commerciale Casal Bertone, situato a due passi dalla Stazione Tiburtina a Roma, si appresta ad una metamorfosi in qualche modo legata a quel passato, che in tanti ricordano con nostalgia.

Tra pochi giorni, infatti, lo storico centro si trasformerà nel nuovo “Muretto” del quartiere, dove servizi, socialità e aggregazione potranno incontrarsi come punto di riferimento per la comunità.

Da semplice location di acquisti la struttura in via Alberto Pollio, si prepara a vivere una vera e propria “terza vita” grazie all’inaugurazione dello Sportello Anagrafico del IV Municipio di Roma Capitale, un’iniziativa aggregante per portare la pubblica amministrazione direttamente dove i cittadini vivono e si ritrovano.

Una serie di servizi per tutti e praticamente “a casa” a partire dal 25 novembre 2025.

Il IV Municipio riapre l’ufficio Anagrafico dislocato in zona Portonaccio, dopo la chiusura nel 2023 di quello al mercato di San Romano per carenza di personale.

Oggi, grazie all’incremento di alcune unità di personale, abbiamo la possibilità di riaprire un punto anagrafico dislocato, senza aggravio di oneri per il Municipio.

L’Obiettivo, comunica il Presidente del Municipio Massimiliano Umberti, è quello di ottemperare alle indicazioni della Città dei 15 Minuti previste dal Sindaco Gualtieri e questo è stato possibile grazie alla collaborazione con il Centro Commerciale di Casalbertone che ha permesso di poter offrire alla cittadinanza un ufficio anagrafico facilmente raggiungibile sia con i mezzi pubblici e che con la macchina, tra l’altro con facilità di parcheggio.

Questo contesto permetterà ai lavoratori un luogo di lavoro dignitoso e accogliente e sicuro.

Il Presidente Umberti comunica il work in progress per il servizio anagrafico annunciando di voler potenziare gli uffici anche nella zona del IV Municipio al di fuori del raccordo. Lo Sportello comunale offrirà un’ampia gamma di servizi vitali, erogati con l’obiettivo di semplificare la burocrazia quotidiana.

Niente più lunghe traversate per:

Richiedere o rinnovare la Carta di Identità;
Ottenere Certificati Anagrafici (residenza, stato di famiglia, cittadinanza, ecc.) e di Stato Civile (nascita, matrimonio, decesso);
Richiedere Atti Notori e Autentiche di firma.
L’ufficio sarà operativo il martedì e giovedì dalle 8.30 alle 17.00 e il mercoledì dalle 8.30 alle 13.00, con 3 postazioni di servizio e un front-office, garantendo accessibilità e orari compatibili con le esigenze dei lavoratori.
Il ruolo sociale e moderno del centro sarà determinato dall’attivazione di un Punto di supporto all’utenza – facilitazione digitale.
Un servizio cruciale per aiutare i cittadini a superare il digital divide, garantendo che nessuno venga lasciato indietro nell’accesso ai servizi online e alle nuove.
Una bellissima Agorà e, quindi, non più un luogo qualsiasi ma un luogo con una vera identità che risponde al bisogno atavico dell’essere umano di stare insieme, integrarsi, socializzare e trovare soluzioni alle proprie necessità.

L’eleganza silenziosa di un’accoglienza che emoziona

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L’FH55 Grand Hotel Palatino si prepara al passaggio a cinque stelle lusso, fondendo identità romana, innovazione e ospitalità su misura

L’FH55 Grand Hotel Palatino, storico punto di riferimento dell’ospitalità romana, si prepara a vivere una trasformazione ambiziosa: il passaggio verso la categoria cinque stelle lusso. Un’evoluzione che non riguarda solo il livello dei servizi, ma la stessa filosofia dell’accoglienza, reinterpretata alla luce di valori come autenticità, eleganza discreta e innovazione sostenibile. A guidare questo percorso è l’Hotel Director Domenico Muratore, che con visione e determinazione sta ridisegnando l’esperienza dell’ospitalità contemporanea, coniugando l’anima storica del Palatino con una nuova idea di lusso: più personale, esperienziale e profondamente umano.

Per scoprire più nel dettaglio il progetto di trasformazione e la visione che guiderà l’FH55 Grand Hotel Palatino verso le cinque stelle lusso, l’Hotel Director, rivela i principi e i valori alla base di questa ambiziosa evoluzione.

Parlando della sua visione e dei principi che guideranno questa trasformazione, Domenico Muratore afferma: “La mia visione nel guidare l’FH55 Grand Hotel Palatino verso la trasformazione in un 5 stelle lusso si fonda su tre pilastri essenziali: eccellenza esperienziale, identità romana e innovazione sostenibile. Servizi su misura, curati con eleganza e discrezione, dettagli che fanno la differenza, perché il vero lusso è nell’attenzione invisibile.”

La trasformazione del Palatino non è solo un’evoluzione estetica o di servizio, ma un cambiamento culturale che coinvolge profondamente ogni membro del team. “Nel percorso di trasformazione dell’hotel, sto affrontando diverse sfide manageriali complesse, che richiedono visione strategica, leadership empatica e capacità di adattamento. Le principali sono trasformare la mentalità del team da un servizio tradizionale a un approccio orientato all’eccellenza personalizzata, attraverso formazione continua, coaching individuale e coinvolgimento attivo del personale nei processi decisionali. Ogni collaboratore deve sentirsi parte del cambiamento, non solo esecutore. Ridefinire l’identità dell’FH55 Grand Hotel Palatino senza perdere il legame con la sua storia e il territorio.”

L’eccellenza, per il Direttore, “non si impone, si incarna. Ogni mia azione, parola e decisione riflette gli standard che voglio vedere nel team. Dalla puntualità alla cura dell’ambiente, ogni dettaglio comunica ciò che conta. Formazione continua, comunicazione ispirata e feedback costruttivi sono alla base del nostro metodo. In sintesi, la cultura dell’ospitalità di lusso si trasmette vivendola, raccontandola e condividendola. È un viaggio che si fa insieme, giorno dopo giorno, con passione e orgoglio.”

Nel nuovo Palatino, il lusso sarà sinonimo di autenticità e personalizzazione. “Il mio approccio è artigianale: ogni ospite è unico, e ogni soggiorno viene cucito su misura. Dalla scelta della camera alla proposta gastronomica, tutto è pensato per creare un racconto personale di lusso e bellezza.”

Tra le competenze indispensabili per dirigere una struttura ai vertici del mercato del lusso, Domenico Muratore individua “una combinazione di competenze strategiche, qualità umane e visione culturale, leadership organizzativa, gestione economico-finanziaria, capacità decisionale sotto pressione e apertura all’innovazione.”

Fondamentale è anche la crescita del personale. “La formazione del personale è uno dei pilastri fondamentali nel mio progetto di crescita verso le cinque stelle lusso. Non è solo un investimento tecnico, ma una vera e propria trasformazione culturale, che coinvolge mente, cuore e comportamento. Comunicare il lusso con autenticità significa saper leggere tra le righe, cogliere sfumature e creare connessioni. Il lusso non è solo forma, è sostanza relazionale.”

Gestire un grande hotel nel cuore di Roma richiede equilibrio tra strategia e operatività. “Bilanciare la visione strategica a lungo termine con le esigenze operative quotidiane è una sfida costante, ma anche una delle parti più stimolanti del mio ruolo. Lo faccio attraverso un approccio che unisce pianificazione, delega consapevole e presenza attiva.”

Guardando al futuro, il Direttore racconta l’eredità che vorrebbe lasciare: “Un’eredità fatta di valori, visione e metodo. Non solo risultati, ma un modo di essere e di fare ospitalità. In sintesi, un’eredità che non si misura solo in risultati economici, ma in impatto umano, culturale e professionale. Un Palatino che vive nel cuore di chi ci ha lavorato, soggiornato e imparato.”

Con la sua posizione privilegiata nel cuore di Roma, a pochi passi dal Colosseo e dai Fori Imperiali, l’FH55 Grand Hotel Palatino rappresenta da decenni un punto di riferimento per chi desidera vivere l’autenticità e l’eleganza della capitale. Oggi, con il progetto di trasformazione verso le cinque stelle lusso, l’hotel non solo rinnova la sua offerta, ma scrive un nuovo capitolo della storia dell’ospitalità romana, fondendo tradizione, innovazione e attenzione sartoriale all’esperienza dell’ospite. L’obiettivo è lasciare un’eredità fatta di valori, visione e bellezza, che continui a vivere nel cuore di chi soggiorna, lavora o visita questa straordinaria struttura.

L’Orchestra del paese immobile Domenica 7 dicembre al Teatro Artemisio di Velletri

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Roma 24/11/2025

Pubblicato da La Grande Onda e distribuito da Believe, il nuovo album dell’Orchestra del Paese Immobile sarà presentato in anteprima domenica 7 dicembre al Teatro Artemisio di Velletri.
Un disco in movimento, 14 storie di paese che raccontano Velletri, il suo territorio e la sua cultura. Le sonorità seguono questo flusso, oscillando tra un approccio sinfonico e il puro punk.
Gli strumenti popolari dialogano con batteria, drum machine e sintetizzatori. Archi e strumenti a fiato sono sia protagonisti che comprimari.
Gli arpeggi delle chitarre si trasformano in distorsioni psichedeliche e i testi in dialetto rendono queste canzoni ancora più intime e istintive.
Prevendite disponibili presso IL BIGLIETTO VELLETRI, in Via Eduardo de Filippo 99 (tel. 06 9614 2750).

Instagram:instagram.com/orchestrapaeseimmobile
Youtube: youtube.com/orchestrapaeseimmobile

sito internet: www.orchestrapaeseimmobile.it

Facebook: facebook.com/orchestrapaeseimmobile

A Roma primo Vernissage del giovane Rocco Carbone, In arte ‘Rocar’

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Roma. Scoprire le ‘Emozioni in corsa’ di Rocco Carbone, conosciuto come ‘Rocar’, artista emergente di 11 anni. L’appuntamento con il suo primo vernissage è a Roma il 18 dicembre presso la Sallustiana Art Today, in via Sallustiana 27/A, alle ore 18. A presentare le opere del brillante studente del Collegio San Giuseppe De Merode sarà il critico d’arte Roberto Litta, figura di rilievo nel panorama contemporaneo e da anni impegnato nella valorizzazione dei giovani talenti. Litta, anche curatore, saggista e conduttore tv, riconosce in ‘Rocar’ “un talento, innato, naturale e smisurato. L’intera comunità culturale nazionale ha il dovere di scoprire, custodire e supportare al meglio un artista come lui, che seppur giovanissimo testimonia con le sue opere una abilità pittorica impressionante, a conferma di come l’Italia sia il luogo dove risiede la grandezza dello spirito dell’Arte”.

“‘Rocar’- aggiunge- avvia con questa prima mostra il suo percorso di testimone a conferma di un ricambio generazionale nella costante leadership italiana nelle arti figurative”,

individuando nella sua ricerca un linguaggio che unisce spontaneità, ritmo, colore e un forte impatto emotivo.

Il vernissage ‘Emozioni in corsa’ offre quindi al pubblico e alla stampa l’occasione di scoprire da vicino l’universo creativo di un artista in formazione, ma già capace di esprimere una sensibilità fuori dal comune.

Per accrediti: sallustianaarttoday@gmail.com.

Weekend dell’Immacolata: Firenze capitale dello shopping artigianale

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Tra addobbi, botteghe e scorci storici, la città offre un’esperienza piena di charme e ispirazione

Con la sua vasta scelta di prodotti artigianali di alta qualità, Firenze è una vera capitale dello shopping. Il Ponte dell’Immacolata è il momento ideale per un city break nel capoluogo toscano, quando la città si accende di luminarie, mercatini e alberi di Natale scenografici. Le idee regalo sono infinite: gioielli raffinati, borse in pelle, specialità gastronomiche e creazioni delle storiche legatorie. Per vivere al meglio l’esperienza degli acquisti natalizi, l’FH55 Hotel Calzaiuoli è il punto di partenza perfetto, grazie alla sua posizione nell’omonima via, nel cuore delle principali attrazioni e delle botteghe più caratteristiche della città.

Firenze è una città che merita una visita in ogni stagione, ma con l’avvicinarsi del Natale diventa un vero e proprio luogo del cuore. Nel Ponte dell’Immacolata il capoluogo toscano indossa la sua veste più scintillante, trasformandosi in un palcoscenico diffuso di luci, profumi e tradizioni. I mercatini natalizi iniziano a prendere vita già a fine novembre, insieme alle prime installazioni luminose che punteggiano vie e piazze. Ma è l’8 dicembre che la città vive uno dei momenti più attesi: l’accensione del grande albero di Natale in Piazza del Duomo, una cerimonia pubblica con il sindaco, musica dal vivo e spettacoli che inaugurano ufficialmente la stagione delle feste.

Il rito delle luci prosegue poi in altre piazze iconiche, da Piazza della Repubblica a Piazzale Michelangelo, seguendo il programma del festival Florence Lights Up, che avvolge la città in un gioco scenografico di colori e proiezioni. Il Ponte Vecchio torna a essere la tela d’eccezione per il video mapping, trasformandosi in un mosaico in movimento che valorizza le sue forme inconfondibili. Le facciate di Palazzo Vecchio, della chiesa di San Paolino, di Santa Maria Novella e della Camera di Commercio diventano scenari luminosi, mentre nel Giardino Mediceo di Palazzo Medici Riccardi il percorso guidato da luci, statue e agrumi crea un’atmosfera fiabesca.

Le luminarie non abbracciano solo il centro storico: gli alberi illuminati e le installazioni nei diversi quartieri, dalle Cure all’Isolotto, fino a San Donato, contribuiscono a diffondere un clima natalizio autentico e partecipato.

Ma Firenze, durante il periodo natalizio, non è solo luci e atmosfere: è soprattutto una capitale dello shopping artigianale, dove ogni acquisto diventa un’esperienza sensoriale. Le sue botteghe sembrano piccoli scrigni in cui il tempo rallenta e il savoir-faire si manifesta in ogni dettaglio. Passeggiare tra le viuzze del centro e dell’Oltrarno significa entrare in contatto con storie, mani sapienti e tradizioni che si tramandano da generazioni.

Gli amanti dei prodotti unici rimarranno affascinati dalle pelletterie, dove il profumo di pelle lavorata a mano anticipa la qualità di borse, portafogli, cartelle e guanti realizzati con tecniche antiche ma sempre attuali. Qui non si compra un semplice accessorio: si porta a casa un pezzo di Firenze, un oggetto che nel tempo acquisirà carattere e bellezza. Le oreficerie della zona di Ponte Vecchio e delle vie limitrofe continuano a rappresentare il fiore all’occhiello dell’artigianato locale: collane, bracciali, cammei, anelli e cornici cesellate con cura offrono un’idea di regalo preziosa e senza tempo. Ogni pezzo racconta un gesto artigianale, un’attenzione quasi rituale che rende unica la tradizione orafa fiorentina.

Da non perdere neppure le legatorie tradizionali, dove la carta pregiata e le copertine in pelle colorata diventano diari, taccuini, album dei ricordi e set da scrivania. Oggetti realizzati interamente a mano, uno diverso dall’altro, perfetti per chi ama donare qualcosa che abbia un’anima, un’impronta umana visibile a ogni sfogliata. E poi c’è il capitolo dedicato ai sapori del territorio: botteghe gastronomiche che traboccano di eccellenze toscane – tartufi, pecorini stagionati, prosciutto di Cinta Senese, porchetta arrotolata, vini DOC, dolci della tradizione – idee regalo che parlano di convivialità, radici e gusto autentico. Qui scegliere cosa portare via è la parte più difficile, perché tutto profuma di festa.

A Firenze lo shopping natalizio è un viaggio nel viaggio, un modo per conoscere la città attraverso le sue mani migliori: quelle degli artigiani che la rendono speciale in ogni stagione, ma soprattutto a dicembre, quando ogni bottega diventa una piccola lanterna accesa nella notte.

In un contesto così ricco di suggestioni, scegliere il luogo giusto in cui soggiornare fa la differenza. L’FH55 Hotel dei Calzaiuoli, nel cuore di una delle vie più celebri per lo shopping e a pochi passi dai principali monumenti, è la soluzione ideale per vivere appieno lo spirito delle feste.

“Afriche, Inferno e Paradiso” incontro con l’autore, Padre Giulio Albanese

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Trivigliano, Grande partecipazione e coinvolgimento, per l’evento organizzato dal Progetto Arkès

Grande partecipazione alla presentazione del volume di Padre Giulio Albanese dal titolo “Afriche, inferno e paradiso. Viaggio in un continente dai mille contrasti” (edito dalla Libreria Editrice Vaticana, con la prefazione del cardinale Francesco Montenegro), svoltasi presso la sala consiliare del Comune di Trivigliano. L’evento è stato organizzato dal Progetto Arkès ETS, in sinergia con il Comune di Trivigliano, ed oltre alla presenza dell’autore  e del Presidente del Progetto Arkès Rita Padovano, ha visto la partecipazione della giornalista RAI Eva Crosetta, del Sindaco Gianluca Latini, del consigliere comunale Loredana Di Meo, di Don Matteo  Tagliaferri  (Fondatore della “Comunità In Dialogo”) e del Parroco don Rosario Vitagliano. L’incontro è andato oltre rispetto ad una semplice presentazione, dimostrandosi come una piacevole ed intensa serata di dialogo con Padre Giulio Albanese, che ha mostrato una nuova prospettiva di visione, di un continente descritto sempre per le crisi, la povertà, le guerre ed immigrazione. Infatti il libro attraverso lo sguardo profondo di un missionario comboniano, esperto di cultura africana e testimone diretto sul campo,  accompagna il lettore in un viaggio che sfida stereotipi e invita a riscoprire la ricchezza e la complessità del continente africano. Un invito a guardare oltre la superficie per cogliere, accanto alle ferite ancora aperte del colonialismo e alle sfide quotidiane, anche i semi di speranza, innovazione e rinascita. L’intervista, sapientemente condotta dalla Presidente Rita Padovano, ha permesso di cogliere appieno il ricco contenuto dell’opera, coinvolgendo con grande attenzione tutti i presenti. “Mi piace ricordare un proverbio che si dice in Africa -ha commentato la giornalista Eva Crosetta (conduttrice del programma “Sulla Via di Damasco”)-  che recita: “per crescere ci vuole il villaggio”, villaggio che per noi è sinonimo di comunità. Ciò significa che tutti dagli insegnanti, i vicini e altri membri della società che interagiscono, devono nel loro piccolo contribuire a rendere migliore la nostra collettività. Siamo tutti fratelli sotto lo stesso cielo e spesso ce ne dimentichiamo”. Il Presidente Padovano è entrata nel vivo, ponendo domande importanti e profonde a Padre Giulio che hanno permesso di conoscere aspetti diversi che mostrano un’Africa sconosciuta che i mass media evitano di raccontare. “Mai come oggi -ha commentato Padre Giulio- dobbiamo tener presente che nelle relazioni Nord-Sud, in particolare tra Europa e Afriche, uso il plurale perché è un continente tre volte l’Europa, dobbiamo gettare ponti e questo implica un’assunzione di responsabilità. La solidarietà rappresenta la conditio sine qua non e va compresa andando oltre la logica paternalistica della carità penosa e della beneficenza, per riconoscere, con cuore e mente, che noi e loro abbiamo un destino comune. Un territorio vastissimo che è un mosaico di nazioni, culture e, sì, oltre 2.000 lingue che rappresentano una ricchezza umana e identitaria inestimabile. C’è anche da denunciare l'”inferno” dello sfruttamento e della corruzione, perché l’Africa non è un continente povero, ma “impoverito” da giganteschi meccanismi di sfruttamento esterni”. I temi trattati, con le osservazione di Padre Giulio hanno stimolato l’interesse e curiosità dei presenti, nell’approfondire meglio la conoscenza dell’Africa o meglio come evidenziato dallo stesso: “Le Afriche”, arricchendo così la propria biblioteca con quest’opera. L’evento ha richiamato l’attenzione di un vasto pubblico, che prima della presentazione del libro, come avviene nei vari appuntamenti dell’Associazione Arkes, con l’ausilio di una guida turistica locale, ha conosciuto meglio Trivigliano, i suoi scorci più belli, la sua storia e le sue tradizioni.

REGIONE LAZIO, DALLA GIUNTA ARRIVANO

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400MILA EURO PER I COMUNI CHE SI AFFACCIANO SU LAGHI

Roma, 23 novembre 2025 – La giunta regionale, su proposta dell’assessore al Demanio della Regione Lazio,Fabrizio Ghera, ha stanziato 400 mila euro per i Comuni lacuali di Marta (VT), Capodimonte (VT), Castel Gandolfo (RM), Nemi (RM) e Varco Sabino (RI). Il contributo servirà per interventi di miglioramento e valorizzazione della fruizione delle aree del demanio lacuale, al fine di ampliare, migliorare e valorizzare le potenzialità ricettive.

Il contributo riguarda nel dettaglio:

·      Il Comune di Marta (VT) per interventi di manutenzione ricorrente e miglioramento funzionale dello specchio acqueo e delle aree demaniali in particolare nell’area del porto;

·      Il Comune di Capodimonte (VT) per interventi di riqualificazione del camminamento pedonale lacuale nell’area del porto;

·      Il Comune di Castelgandolfo (RM) per lavori di riqualificazione del camminamento pedonale;

·      Il Comune di Nemi (RM) per realizzare di una passerella pedonale e la contestuale messa in sicurezza del litorale balneabile, per le attività necessarie al miglioramento delle condizioni di accesso e utilizzo;

·      Il Comune di Varco Sabino (RI) per l’acquisto di un battello alimentato da motori elettrici e pannelli fotovoltaici (mezzo ad impatto zero) per l’attivazione di un servizio di navigazione 100% ecosostenibile sul Lago del Salto.

«Gli interventi finanziati dalla giunta regionale serviranno a rendere sempre più fruibili e attrattivi i laghi della nostra Regione, contribuendo quindi a valorizzare le potenzialità turistiche e le bellezze del territorio», dichiara l’assessore Ghera.

RIETI: RUBA UN PORTAFOGLIO DURANTE LA SANTA MESSA

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30ENNE DENUNCIATA DAI CARABINIERI

I Carabinieri della Stazione di Rieti hanno denunciato in stato di libertà una donna trentenne, residente in Abruzzo ma di fatto domiciliata a Casaprota, già nota alle Forze dell’Ordine per precedenti reati contro il patrimonio, tra cui ricettazione e indebito utilizzo di carte di pagamento. La stessa è ritenuta responsabile di un furto con destrezza consumato all’interno della Chiesa di Sant’Agostino, nel cuore del centro storico cittadino.

L’attività investigativa ha preso avvio nei giorni scorsi, quando una donna di 57 anni, residente a Rieti, si è rivolta alla locale Stazione dei Carabinieri denunciando il furto del proprio portafoglio.

In particolare la vittima, mentre partecipava alla Santa Messa, era stata derubata del portafoglio contenuto nella sua borsa, accorgendosi dell’ammanco solo al termine della funzione religiosa.

I militari dell’Arma, dopo aver raccolto la denuncia, hanno avviato immediatamente gli accertamenti del caso. In particolare, è stata acquisita la registrazione del sistema di videosorveglianza installato all’interno della chiesa.

L’analisi minuziosa delle immagini ha consentito di individuare con assoluta chiarezza il volto e i movimenti della responsabile, permettendo così la sua certa identificazione e il conseguente deferimento all’Autorità Giudiziaria competente.

Si dà atto che il procedimento è ancora nella fase delle indagini preliminari e che eventuali responsabilità penali dei soggetti denunciati saranno valutate dall’Autorità Giudiziaria.

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