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Scappata da un mattatoio, ora la mucca Minerva è salva (anche grazie all’on. Brambilla)

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Dopo quasi tre mesi di vagabondaggio, la versione bovina di ‘Papillon’ è stata recuperata e messa in sicurezza

ROMA – È terminata la fuga della mucca Minerva, che già si gode la nuova casa, nel “CRAS Stella del Nord” della Lega italiana per la difesa degli animali e dell’ambiente. “Ce l’abbiamo fatta”, afferma l’onorevole Michela Vittoria Brambilla, presidente della LEIDAA, che aveva riscattato la giovane femmina destinata ad un macello della Brianza e fortunosamente evasa nel settembre scorso. “Ho mantenuto- aggiunge la deputata- la promessa di salvarle la vita. Io mantengo sempre le mie promesse”.

Per settimane né gli agenti della polizia provinciale, né i cacciatori, irritati per il viavai di divise nei boschi, erano riusciti a catturare l’astuta femmina, che non a caso ha ricevuto il nome della dea della saggezza, mentre la sua avventurosa storia, versione bovina di “Papillon”, spopolava su internet e diventavano virali, per la gioia dei numerosi fan, i video di occasionali avvistamenti. Solo nei giorni scorsi, dopo quasi tre mesi di vagabondaggio, Minerva è stata recuperata e messa in sicurezza.
“Avevo promesso a Minerva- ricorda Brambilla- che le avrei salvato la vita e ho mantenuto la promessa. In realtà, l’abbiamo salvata tre volte: la prima da morte certa nel macello, la seconda dal rischio di essere abbattuta con una fucilata, la terza dal pericolo di morire per strada“. Minerva, è stata recuperata in assoluta sicurezza, e non è più sola: la LEIDAA ha adottato anche la giovane muccaa , cui è stato dato il nome Miranda, che Minerva ha incontrato nel suo cammino e che è stata per lei un punto di riferimento in questi giorni di paura. “Non potevo certo dividerle e così abbiamo regalato una vita meravigliosa a tutte e due”, ha spiegato Brambilla.

Minerva è stata visitata dal veterinario, che l’ha trovata in discrete condizioni di salute, ma stressata e terrorizzata. Poi, col passare delle ore, si è tranquillizzata e sembra gradire moltissimo la nuova sistemazione. “Con la sua disperata fuga per la libertà, la nostra Minerva è diventata il simbolo della lotta che i 2,7 milioni di bovini uccisi ogni anno in Italia vorrebbero combattere per la propria vita, contro la barbarie degli allevamenti intensivi. La loro battaglia è la mia battaglia”, conclude Brambilla.

fonte «Agenzia DIRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

Migliaia a Roma contro la violenza di genere. Cortellesi: “Sconforto per le parole di Nordio”

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Nella giornata della mobilitazione di ‘Non Una di Meno’, l’attrice ha preso parte al corteo lanciando un messaggio forte e chiaro

di Serena Tropea

ROMA – Nella giornata della mobilitazione di ‘Non Una di Meno’ contro la violenza di genere, che ha visto migliaia di persone sfilare nel centro di Roma, l’attrice Paola Cortellesi ha preso parte al corteo lanciando un messaggio forte e chiaro.

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L’attrice ha sottolineato la presenza massiccia di giovani e di uomini al fianco delle donne: “Ci sono tantissimi giovani e soprattutto tantissimi uomini, a camminare con noi e a ricordare che ogni considerazione sulla violenza di genere non è una considerazione contro gli uomini, ma, anzi, siamo qui a camminare tutti insieme“.

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Cortellesi non ha risparmiato, però, una critica verso il linguaggio usato da alcuni esponenti istituzionali, in particolare verso il ministro Carlo Nordio: “Da cittadina arriva un po’ di sconforto– dichiara –Se mi baso sulle sue parole sento che non c’è una voglia di andare avanti sull’educazione sessuo‑affettiva nelle scuole che richiede tutto un altro tipo di società”.

 fonte «Agenzia DIRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

Metalmeccanici, c’è l’accordo sul contratto: aumento da 205 euro

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Dopo mesi di trattative è stato raggiunto l’accordo per il rinnovo del contratto dei metalmeccanici

di Marta Tartarini

ROMA – Dopo mesi di trattative in sindacati Fim, Fiom e Uilm e sul fronte datoriale Federmeccanica e Assistal hanno raggiunto l’accordo per il rinnovo del contratto dei metalmeccanici. L’aumento medio, a quanto si apprende, è di 205 euro.

Dopo quattro giorni di intenso negoziato si è giunti alla firma per il rinnovo del CCNL 2025-28 che avranno gli oltre milione e mezzo di metalmeccanici in busta paga. L’aumento mensile al livello medio (C3 ex 5°liv.) è di 205,32 euro, di cui la prima rata è stata già erogata per 27,70 euro il 1 di giugno 2025, a cui seguiranno le rate per i prossimi anni: 53,17 € il 1° giugno 2026; 59,58 € il 1°giugno 2027; 64,87 € il 1° giugno 2028.
I Flexible benefit aumentano da 200 euro a 250 euro da erogare entro febbraio 2026. Il contratto scaduto a giugno 2024 è stato rinnovato dopo 17 mesi durante i quali si è consumato una rottura del tavolo di trattativa, ripreso il 15 luglio 2025, grazie alla mobilitazione di tutti i metalmeccanici con 40 ore di sciopero e manifestazioni in tutt’Italia. Questo ha consentito di ottenere la definizione degli aumenti contrattuali pari al 9,64%, superiore al tasso di inflazione Ipca previsto del 7,20%.

Oltre agli aumenti salariali, il nuovo contratto porta rilevanti miglioramenti sulle parti normative nel dettaglio:

  • Nuove tutele per le persone con patologie oncologiche e con disabilità;
  • Ridotto di 8 ore l’orario di lavoro per il personale coinvolto sui 21 turni;
  • Introdotta la clausola di stabilizzazione per i contratti a termine pari al 20%;
  • Per lo Staff-leasing, è stato introdotto il diritto di assunzione dopo 48 mesi;
  • Definite contrattualmente le causali soggettive e oggettive per i contratti a tempo determinato e somministrato;
  • Politiche di genere, rafforzamento ruolo RSU nell’ambito del rapporto biennale;
  • Rafforzata la formazione degli RLS con ulteriori 8 ore, istituito obbligo dell’analisi incidentale infortuni e delle segnalazioni dei quasi infortuni nonché delle segnalazioni di rischio;
  • In materia di Appalti è stato introdotto l’obbligo in capo alle aziende con più di 400 dipendenti di fornire alle Rsu uno schema informativo contenete informazione su ditte in appalto, normativa su cambio appalto e appalta di lunga durata;
  • Rafforzato il diritto soggettivo alla formazione e strutturato lo strumento “Metapprendo” con contributo strutturale;
  • Migliorata la normativa in materia di PAR (permessi retribuiti) attraverso la riduzione del preavviso e della percentuale di assenza, introducendo 3 episodi di assenze senza preavviso;
  • Per la malattia figlio fino a 4 anni, numero 3 giorni di permesso retribuito;
  • Previsto un periodo da 1 mese a due di astensione per i lavoratori migranti per favorirne il ricongiungimento familiare;
  • Rafforzata la centralità del CCNL attraverso un miglioramento dei campi di applicazione e nei cambi appalti;
  • Rafforzati i diritti di informazione e partecipazione.

Per il Segretario generale FIM Ferdinando Uliano: “è stato un contratto dal percorso difficile che ha portato ad un conflitto di 40 ore di sciopero che non si effettuava da oltre 20 anni. Abbiamo ottenuto un incremento salariale mensile importante di 205,32 euro, superiore all’inflazione di oltre 47,75, con una clausola di garanzia per le impennate inflazionistiche che nell’ultimo rinnovo del 2021 ha salvaguardato i salari dei metalmeccanici. Solo grazie alla lotta generosa di migliaia di lavoratrici e lavoratori, alla loro partecipazione, siamo riusciti dopo un’estenuante trattativa, che si è protratta per 17 lunghi mesi, a portare a casa un risultato che migliora sensibilmente la parte dei diritti. Decisivo in questo rinnovo è stato il ruolo dei lavoratori che hanno scioperato e manifestato nei mesi di stallo della trattativa, dimostrando che un sindacato forte e partecipato dai lavoratori riesce ad ottenere risultati concreti e raggiungibili”.

fonte «Agenzia DIRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

Torna il maltempo: lunedì nero con temporali e vento forte

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I fenomeni saranno accompagnati da rovesci di forte intensità, frequente attività elettrica e forti raffiche di vento

di Vittorio Di Mambro Rossetti

ROMA – Una nuova perturbazione dalla giornata di lunedì raggiungerà il nostro Paese, caratterizzata da intense correnti di aria umida e temperata, favorirà precipitazioni da sparse a diffuse, anche temporalesche, in particolar modo sui settori tirrenici, le due isole maggiori e parte del nord Italia. Sulla base delle previsioni disponibili, il Dipartimento della Protezione Civile d’intesa con le regioni coinvolte – alle quali spetta l’attivazione dei sistemi di protezione civile nei territori interessati – ha emesso un nuovo avviso di condizioni meteorologiche.

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I fenomeni meteo, impattando sulle diverse aree del Paese, potrebbero determinare delle criticità idrogeologiche e idrauliche che sono riportate, in una sintesi nazionale, nel bollettino nazionale di criticità e di allerta consultabile sul sito del Dipartimento (www.protezionecivile.gov.it). L’avviso prevede dalle prime ore di domani, lunedì 24 novembre, precipitazioni, anche a carattere di rovescio o temporale, su Toscana ed Emilia-Romagna, in estensione, dal primo mattino, al Lazio, specie sui settori meridionali, Umbria, Abruzzo e Molise, specie sui rispettivi settori occidentali, e alla Campania.

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I fenomeni saranno accompagnati da rovesci di forte intensità, frequente attività elettrica e forti raffiche di vento. Sempre dalle prime ore di domani, attesi venti da forti a burrasca sud-occidentali, su Emilia-Romagna, in estensione, dal pomeriggio, a Lazio, Abruzzo, Molise, Campania, Puglia settentrionale, specie sui settori appenninici, e Sicilia, in particolar modo sui settori occidentali, con mareggiate lungo le coste esposte. Previste, inoltre, nevicate, mediamente al di sopra dei 100-1200 metri, sulla Valle d’Aosta, con apporti al suolo generalmente moderati, fino ad abbondanti a quote superiori.

Sulla base dei previsti e in atto è stata valutata per la giornata di domani, lunedì 24 novembre, allerta gialla su parte di Friuli-Venezia Giulia ed Emilia-Romagna, su gli interi territori di Toscana, Umbria, Lazio, Molise e Campania, su alcune aree di Abruzzo, Puglia, Basilicata, Calabria e Sardegna.

fonte «Agenzia DIRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

Il cielo è azzurro sopra Bologna: l’Italia vince la Coppa Davis per la terza volta consecutiva

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Non è finita finché Flavio Cobolli non decide che è finita. In rimonta, stringendo i denti, con una prova di carattere e di tenacia

di Vania Vorcelli

BOLOGNA – Non è finita finché Flavio Cobolli non decide che è finita. E finisce solo con la Coppa Davis per la terza volta nelle mani dell’Italia.

In rimonta, stringendo i denti, con una prova di carattere e di tenacia il tennista romano dà fondo le energie residue e porta all’Italia il punto decisivo.

Due a zero, il cielo è azzurro sopra Bologna. Eppure non era iniziata bene. Comincia in salita il match di Cobolli, che subisce un break nel secondo gioco, finendo subito sotto 2-0. Cobolli fa fatica a entrare in partita e perde di nuovo il servizio, sprofondando 4 a zero. L’italiano prova una reazione, ma non va oltre un punto conquistato nel primo set, che si chiude con un severo 6-1.

Stesso copione nell’esordio del secondo set. Un Munar concentrato e solido strappa il servizio al tennista romano già nel primo game. Adesso non si può più sbagliare. Nel secondo gioco, con la battuta alla Spagna, si va ai vantaggi, la partita viene interrotta sul vantaggio per l’Italia per soccorrere uno spettatore. Al terzo tentativo (con l’aiuto di una riga e del nastro) Cobolli mette a segno il controbreak. Poi tiene il turno di servizio.Nella pausa parla con capitan Volandri, poi si volta verso la panchina e cerca il volto e le parole di Berrettini. Si gioca punto a punto, la tensione sale alle stelle, dentro e fuori dal campo. Il pubblico entra in gioco (a volte troppo), fischia Munar, che continua, però, a sbagliare pochissimo.

 Quindici dopo quindici, l’Italia si porta sul 5-4, poi 6-5. Cobolli manca quattro set point, più per meriti dell’avversario che annulla grazie alla prima di servizio. Si va così al tie-break. Il romano si porta in vantaggio 6-3, 6-4, poi 6-5. Poi le stelle nel cielo del 23enne azzurro si accendono tutte assieme. Il tie-break è suo.

Si va un set pari e la Super Tennis Arena canta all’unisono “Flavio, dai, Flavio, dai”. Il terzo set resta in equilibrio fino al 5-5. Poi arrivano le palle break per Cobolli. La seconda è quella buona. Si va a servire per il match e per la Coppa. In 10.000 gridano “Italia, Italia. Flavio, Flavio”. E solo Flavio decide che è finita.

 fonte «Agenzia DIRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

Ucraina, Meloni: “Il piano americano è la base da cui partire per arrivare a una pace giusta”

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GIORGIA MELONI PRESIDENTE DEL CONSIGLIO

“Ci sono alcuni punti che sicuramente devono essere oggetto di discussione: territori, finanziamento per la ricostruzione, esercito ucraino”

di Vittorio Di Mambro Rossetti

ROMA – “Sì, ho trovato una disponibilità da parte del Presidente degli Stati Uniti, abbiamo fatto una telefonata abbastanza lunga anche con il Presidente della Finlandia, Alex Stubb. Ho trovato una disponibilità, penso che il lavoro che i nostri sherpa stanno facendo oggi a Ginevra segua questo intendimento”.

Lo dice la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, ai giornalisti a Johannesburg a termine del G20. 

PIANO USA BASE DISCUSSIONE PER ARRIVARE A PACE GIUSTA

“Noi abbiamo sempre tutti lavorato per la pace dall’inizio di questo conflitto, lo abbiamo fatto come europei, come americani, sostenendo l’Ucraina nella sua capacità di resistere rispetto a un conflitto il cui esito in molti consideravano scontato, e così scontato non era – aggiunge – Noi abbiamo costruito sul campo quella deterrenza– aggiunge- che oggi consente di parlare di pace, penso che lo dobbiamo rivendicare perché è un lavoro che abbiamo fatto tutti quanti insieme. Dopodiché chiaramente chiunque lavori con l’ottica di lavorare più velocemente per arrivare a una pace giusta e duratura fa un lavoro prezioso, penso che la proposta americana vada letta con questa lente”.

Dopodiché, prosegue, “ovviamente il piano americano è una base di discussione per arrivare a una pace giusta e duratura, serve appunto una discussione che è quella che stiamo intavolando con i nostri partner europei, con la NATO, con gli americani e con gli ucraini oggi in un incontro del quale purtroppo non conosco gli esiti perché è in corso attualmente. Ci sono nel piano americano, come già sapete, alcuni punti che sicuramente devono essere oggetto di discussione, la questione dei territori, la questione del finanziamento per la ricostruzione, la questione dell’esercito ucraino”.

“Ci sono anche molti punti- dice ancora Meloni- che io considero particolarmente positivi, in tema soprattutto di garanzie di sicurezza, dove c’è messo nero su bianco un coinvolgimento diretto anche degli Stati Uniti in una proposta di garanzie di sicurezza che voi sapete riprendere una idea che all’inizio fu italiana, cioè di garanzie di sicurezza basate sul modello dell’articolo 5. Ma insomma penso che si possa fare un lavoro positivo e siamo sicuramente tutti impegnati per arrivare a un documento, a una proposta che possa essere il più possibile vicina ai desiderati, non tanto nostri, ma a quello che serve per avere pace, per avere una Ucraina indipendente e sovrana e per avere una sicurezza anche per l’Europa”.

“CESSATE FUOCO SU INFRASTRUTTURE SAREBBE SEGNALE IMPORTANTE”

 “Sarebbe, per esempio, una buona cosa, lo dicevamo nella telefonata con il Presidente Trump, capire se si riesce a ottenere almeno un cessato il fuoco temporaneo sulle infrastrutture strategiche che i russi continuano a bombardare in maniera totalmente indiscriminata, anche perché, parliamoci chiaro, qui tutti stiamo dimostrando dall’inizio la nostra buona volontà, salvo uno, che sono i russi, che non hanno fatto un passo in avanti dall’inizio e penso che, ma questo io l’ho detto varie volte anche al Presidente degli Stati Uniti, penso che anche i russi debbano dimostrare, debbano dare qualche segnale concreto di volere effettivamente arrivare alla pace”.

“Tutti gli altri, americani, ucraini, europei, tutti gli altri stanno facendo, i turchi, tutti quanti stanno facendo la loro parte, salvo i russi- aggiunge-. E quindi, per esempio, penso che il segnale di un cessato il fuoco per fermare temporaneamente i bombardamenti delle infrastrutture civili, strategiche, con le quali, insomma, la Russia da sempre punta a piegare il popolo ucraino che non riesce a piegare, sarebbe penso un segnale, un passo in avanti importante”.

Agenzia DIRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

Natale e Capodanno a Lisbona: dove la magia si accende tra le vie del Fado

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La capitale portoghese celebra le feste con eleganza, gusto e un pizzico di magia

Oltre i canonici appuntamenti con luminarie, mercatini di Natale e spettacoli pirotecnici, Lisbona per le vacanze natalizie incanta con la possibilità di partecipare ad entusiasmanti tour enogastronomici, crociere notturne, corsi di cucina. Tra tradizioni enogastronomiche e presepi diventati vere e proprie opere d’arte, a rendere ancora più speciale l’esperienza portoghese è la possibilità di soggiornare in uno degli Heritage Hotels, strutture di charme situate nel centro della città e gestite da famiglie pronte ad accogliere i visitatori come se fossero amici di famiglia. Durante le festività natalizie (dal 1° dicembre al 6 gennaio) gli hotel offrirann un tè caldo e una fetta di Bolo Rei (tipico dolce natalizio portoghese).

Intrisa di atmosfere magiche, Lisbona è la destinazione perfetta per chi ama la storia, l’arte, la cultura, le tradizioni, ma anche per gli appassionati di enogastronomia, gli shopping addicted e i più nottambuli, grazie alle mille possibilità offerte per vivere esperienze che vanno da quelle più intime ed eleganti fino alle più vivaci e trasgressive. Quest’anno, le illuminazioni coprono una distanza di più di 182 km di luci, distribuiti in 46 punti, tra piazze, strade e viali, attraverso l’installazione di circa mille decorazioni luminose, composte da 5.900 elementi decorativi. Secondo il Comune, il progetto di tecnologia LED garantisce un risparmio energetico di circa l’80%, coniugando bellezza e sostenibilità. Durante il periodo natalizio si offre al visitatore in una delle sue vesti migliori: merito non solo delle luminarie e degli addobbi, dei tanti mercatini sparsi per la città e delle attrazioni installate proprio per l’occasione come piste di pattinaggio, giostre e Villaggi di Natale. Anche il clima mite è complice di incantevoli suggestioni, che rendono ogni passeggiata alla scoperta delle migliori attrazioni un’esperienza memorabile. Quando è la gola a prendere il sopravvento, allora vale la pena organizzarsi per un’autentica cena festiva a Lisbona. Tantissimi locali servono specialità tipiche, e nessuna festa di Natale sarebbe completa senza l’ingrediente principe della cucina portoghese, ovvero il baccalà, consumato in diversi modi. Dalle frittelle in pastella al bollito con verdura e uova sode al baccalà lessato fino alle varianti più moderne, il baccalà unisce la famiglia in occasione della Consoada, la tipica cena della vigilia. Si può pensare di cenare nel più antico caffè di Lisbona, Martinho da Arcada, attivo dal 1782, che serve un celebre piatto a base di baccalà con panna, o anche al Mercato del tempo libero, Cais do Sodrè, un’area gastronomica con 33 stand che offrono diverse specialità delle feste come sardine dalla griglia e tipici pasteis de nata, golosi cestini di fragrante sfoglia dal ripieno cremoso.

Per chi ama i dolci tipici, è d’obbligo assaggiare prelibatezze come le azevias, dolcetti fritti a forma di mezza luna, ripieni di purea di ceci, patate dolci o spaghetti di zucca. Un altro dolce natalizio molto amato è l’alteria, una sorta di budino di riso, aromatizzato con cannella e limone, capace di conquistare i palati più golosi. Il re dei dolci natalizi è però il Bolo Rei, gustato durante tutte le vacanze anche se è tipicamente posto al centro della tavola il 6 gennaio, in quanto è il simbolo dei Re Magi: è una torta dalla forma di una ghirlanda, dalla consistenza simile al pane, tradizionalmente farcita con frutta secca e noci e decorata con frutta candita e zucchero a velo. Esiste anche un’altra versione molto simile ma senza canditi conosciuta comeBolo Rainha, Torta della Regina. Non c’è niente di meglio, durante il periodo natalizio a Lisbona, che affiancare la passione per il cibo alla tradizione e affidarsi ad un tour enogstronomico: sono diverse, infatti, le possibilità di partecipare ad escursioni serali che combinano l’esplorazione dei mercatini e dei meravigliosi quartieri illuminati a festa con degustazioni di prodotti tipici. Una variazione su questo tema potrebbe anche essere quella di partecipare a corsi di cucina natalizia, dove insegnano a preparare i piatti tradizionale delle feste, o pensare ad una crociera fluviale di Natale dove di possono degustare dolci tipici e liquori. Lisbona non si riduce certo all’ottima gastronomia quando si pensa alle festività: qui anche i presepi sono una vera e propria forma d’arte. Eco perché non si può perdere quello della Cattedrale di Lisbona o quello della Basilica della Estrela, dove il presepe, realizzato dal famoso scultore Joaquim Machado de Castro, è composto da ben 500 personaggi in sughero e terracotta ed è uno dei più grandi dell’intero paese, un’opera d’arte che proietta il visitatore nel cuore delle tradizioni. Il più antico presepe barocco portoghese si può ammirare nella Sala dei Presepi: si tratta di 42 figure, alcune divine e altre popolari, di dimensioni variabili tra i 20 e i 70 centimetri di altezza.

Particolare è anche quello del Centro Commerciale Amoreiras, dove si ritrovano spesso le famiglie che uniscono allo shopping natalizio l’ammirazione delle centinaia di figure che decorano la scalinata centrale. Si tratta di un’esposizione ricca di bambole meccaniche e di molti materiali naturali, come sabbia, acqua, sughero, piccoli sassolini, rami d’albero che danno vita ad uno dei presepi più alti della città: misura infatti 12 metri di altezza e 5 di larghezza. Quando è ora di pensare a come trascorrere la notte del 31 dicembre, invece, sono le piazze ad accogliere turisti e abitanti, perché dopo il cenone è un rito festeggiare a base di musica, balli e fuochi d’artificio. Cuore pulsante del Capodanno lisbonese è il quartiere della Baixa, dove si ritrovano centinaia di persone a brindare in Piazza del Commercio per assistere al meraviglioso spettacolo pirotecnico. Per ammirare i fuochi d’artificio che si riflettono sulle acque del fiume Tago ci sono anche altri buoni punti di osservazione come il Miradouro da Graça, il Miradouro de São Pedro de Alcântara e il Miradouro da Nossa Senhora do Monte. Vivere un Natale e un Capodanno speciali a Lisbona è facile, soprattutto se si soggiorna in uno degli Heritage Hotels, cinque strutture di charme gestiti da famiglie portoghesi che fanno sentire l’ospite come a casa, dove ogni dettaglio è curato con passione e attenzione. Lasciarsi coccolare dalla vera ospitalità portoghese è quel valore aggiunto che rende il soggiorno a Lisbona un’esperienza unica, e durante le festività le atmosfere sono ancora più calde ed accoglienti.

Fonte Nuova – La Violenza non ha S…..CAMPO!!! Stadio Comunale Domenico Mammoliti

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Grande successo presso lo stadio comunale Domenico Mammoliti sede del Tor Lupara 1968 del Presidente Donato Olivieri dove nella mattinata di sabato 22 novembre è andato di scena l’evento denominato “La Violenza non ha S…Campo“, una lodevole cooperazione tra il Comune di Fonte Nuova, con l’Assessorato alla Pubblica Istruzione e Pari opportunità di Silvia Fuggi, la Promet impresa Sociale del Presidente Laura Barbaliscia, il Tor Lupara 1968, La Lanterna di Diogene, la Centrale del Latte di Roma, quest’ultima ha messo a disposizione succhi e bevande per tutti i bambini presenti.

Evento per riaffermare decisamente il No alla violenza di genere, il No alla violenza sulle donne, a pochi giorni dalla giornata internazionale contro la violenza sulle donne esattamente il 25 di novembre pv. Attraverso lo sport, il rispetto dell’avversario delle regole, quando lo sport è mezzo di aggregazione informazione inclusione.

Presenti alla manifestazione oltre il primo cittadino di Fonte Nuova Umberto Falcioni, l’Assessore alla Pubblica Istruzione Silvia Fuggi, la Consigliera regionale Lazio Micol Grasselli; l’On. Alessandro Palombi deputato e sindaco di Palombara Sabina; l’On. Luciano Ciocchetti, deputato; la Consigliera regionale Edy Palazzi; il Vicesindaco e Assessore alla Cultura Maurizio Guccini; l’Assessore allo Sport Remo Chiarinelli; il Presidente del Consiglio Claudio Floridi; la Consigliera comunale Laura Suffer; il Consigliere comunale Francesco Tangredi; il Consigliere comunale Simone Mogliani.

Una mattinata di sport all’insegna del rispetto, della condivisione, aggregazione, quadrangolare di calcio a 5 con varie società, presente la Box Universo di Monterotondo atleti e atlete si sono esibite in mini combattimenti di pugilato, il Castrum, il Grifone Woman, Nuova Lunghezza, Canottieri Roma Femminile, Fiumicino Femminile e i padroni di casa il Tor Lupara 1968 con varie categorie e le ragazze del Femminile di Mister Marco e Andrea Piroli, hanno preso parte a confronti di calcio anche i ragazzi della La Lanterna di Diogene. Una grande organizzazione da parte di tutti, in particolare per il Tor Lupara 1968 mister Maria Cristina Viozzi, il Direttore Massimiliano Di Pinto, i dirigenti Federico Serpietri, Giovanni Evangelista , Guerino Di Luca. A fine manifestazione premiati con medaglie tutti i, per poi proseguire con la merenda per tutti i bambini presenti.

Una giornata per far riflettere e sensibilizzare

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Piglio, Flash Mob ed un convegno contro la violenza sulle donne

“….Il 25 novembre 1960 le sorelle dominicane  Minerva, Patria e Maria Teresa Mirabal attirate con l’inganno di poter rivedere i propri mariti, prigionieri politici, subirono un’imboscata da parte dei servizi segreti del regime di Rafael Leonidas Trujillo. Le donne furono malmenate, violentate, strangolate e gettate in un fosso, nel tentativo di far sembrare la loro morte un incidente. E’ in ricordo di quel triplice femminicidio che il 25 novembre di ogni anno è dedicato all’eliminazione della violenza sulle donne…” La Giornata per celebrare il ricordo del martirio è stata istituita dall’Onu con la risoluzione 54/134 del 17 dicembre 1999. Purtroppo questa piaga della violenza sulle donne, è tema sempre più attuale che riempie le pagine dei giornali di cronaca. Martedì prossimo anche il  Comune di Piglio partecipa alla giornata internazionale del 25 novembre per l’eliminazione della violenza contro le donne, unendo le forze dell’amministrazione comunale, della scuola  e di sodalizi locali. Un momento di riflessione e sensibilizzazione, rivolto alla cittadinanza e alle nuove generazioni. L’appuntamento sarà nel corso della mattinata, coinvolgerà i cittadini e gli alunni dell’Istituto Comprensivo “O.Bottini”,  nell’approfondire insieme il tema della violenza di genere, nel promuovere una cultura del rispetto e nel rafforzare la consapevolezza dell’importanza di contrastare ogni forma di abuso La Giornata internazionale contro la violenza sulle donne, è un’occasione in cui le scuole primarie organizzano attività per educare i bambini al rispetto, a far conoscere loro la storia delle sorelle Mirabal e all’uguaglianza di genere. È importante che i bambini comprendano il significato della giornata, e i concetti di rispetto e uguaglianza. L’evento si svolgerà in due momenti alle ore  11.00  in Piazza Falcone Borsellino un Flash Mob “Experience” . Gli alunni della scuola primaria e secondaria porteranno un messaggio simbolico “Le mani che proteggono, non feriscono”, per sensibilizzare al valore del rispetto fin da piccoli. Nel pomeriggio alle ore  17.00 nella  Sala EUREKA, si svolgerà un convegno  dal titolo  “Insieme contro la violenza”. Un incontro dedicato alla prevenzione e al contrasto della violenza di genere, con la partecipazione dell’Associazione SOS Violenza Donne – Centro Antiviolenza Fiuggi, professioniste, esperte e testimonianze.

Corso di aggiornamento O.N.C., due giorni per conoscere il territorio

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Vallepietra, Alla base un profondo amore per la montagna in tutte le sue sfaccettature

E’ iniziata oggi la due giorni (22-23 novembre)  del  II corso di Aggiornamento per ONC – Lazio  (Operatori Naturalistici e Culturali) di primo livello intitolato “Attraverso i Monti Simbruini: geografia, geologia, fauna, flora, presenza dell’uomo; per una lettura integrata del paesaggio appenninico”, organizzato Comitato Scientifico Regionale del CAI (Club Alpino Italiano), con la collaborazione ed il patrocinio del Parco dei Monti Simbruini, CAI Lazio, Comune di Vallepietra, Dipartimento di Scienze Umane, Sociali e della Salute dell’Università di Cassino (nella foto alcuni degli organizzatori).  Il programma, si compone di vari momenti  il primo legato all’aspetto scientifico del territorio, dunque  la  geologia del territorio, la flora e la biodiversità del Parco Naturale Regionale dei Monti Simbruini,  e l’altro aspetto sempre legato al territorio ed alla presenza storica dell’uomo e delle sue attività all’interno del parco, includendo anche i Cammini del pellegrinaggio la figura di San Benedetto. Nella giornata conclusiva di domenica ci sarà una visita guidata al museo delle sementi di Vallepietra  ed una escursione nell’area circostante.  “Ci fa molto piacere –ha sottolineato il Presidente dell’Ente Parco Alberto Foppoli che ha accolto i partecipanti- ospitare il Comitato Scientifico del CAI Lazio per lo svolgimento di questo corso, trovano qui  attinenza alle  tematiche, legate alla biodiversità, ed alle varie analisi del paesaggio appenninico. La figura dell’Operatore Naturalistico e Culturale regionale, è molto importante perché contribuisce nella  promozione della ricerca scientifica e naturalistica, della didattica presso le scuole, e nella divulgazione con convegni degli aspetti scientifici, naturalistici, antropici e culturali della montagna. Momenti di aggiornamento come questo, sono essenziali rendendo ancora di più professionale questo ruolo.  Un elemento comune, che è alla base della formazione, è quello di amare e vivere la montagna in tutte le sue sfaccettature ed il desiderio di comunicare e coinvolgere le persone in modo pratico e diretto , facendo loro  assaporare  il piacere del sapere  e concretizzare sul posto”.  Ad accogliere il Comitato Scientifico ed i partecipanti al corso, anche il Sindaco di Vallepietra Daniele Mione (nel ruolo di Presidente della Comunità dei Sindaci del Parco). “Credo che sia stata un’ottima scelta del Comitato Scientifico del CAI –ha commentato il Sindaco Mioni- di svolgere questo corso all’interno del Parco dei Monti Simbruini e localizzare il fulcro delle attività a Vallepietra. Il territorio offre tutte le risposte alle tematiche che si affrontano in questi due giorni. Sono anche certo, che colui che è giunto qui per la prima volta, resterà affascinato dalla natura che ci circonda e dalle tante testimonianze storiche che hanno accompagnato la presenza dell’uomo sul territorio”.

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