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Elezioni Regionali: si vota in Campania, Puglia e Veneto

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Seggi aperti domenica 23 e lunedì 24 novembre, rispettivamente dalle 7 alle 23 e dalle 7 alle 15. Si vota per eleggere il Presidente e la Giunta regionale

di Serena Tropea

ROMA – Domenica 23 e lunedì 24 novembre sono chiamati al voto quasi 13 milioni di cittadini di tre regioni: Campania, Puglia e Veneto. I cittadini votano per eleggere il Presidente della Giunta Regionale e i componenti del Consiglio Regionale.

Questa tornata elettorale, l’ultima per le regionali, rappresenta un banco di prova importante per le forze politiche nazionali: è infatti vista come un test sulla tenuta dell’attuale governo. De Luca in Campania, Emiliano in Puglia e Zaia in Veneto sono i tre governatori uscenti che non si sono potuti ri-candidare per la regola del limite dei due mandati consecutivi.

TUTTI I CANDIDATI REGIONE PER REGIONE

RegioneCandidato CentrodestraCandidato Centrosinistra / Campo LargoCandidati delle altre liste
CampaniaEdmondo Cirielli (Fdi, FI, Lega…)Roberto Fico (M5S + Pd + civiche)Nicola Campanile (Per- per le persone e la Comunità), Giuliano Granato (Campania popolare), Carlo Arnese (Forza del popolo), Stefano Bandecchi (Dimensione Bandecchi)
PugliaLuigi Lobuono (FdI, Lega, FI, Noi Moderati…)Antonio Decaro (PD, M5S, Verdi, civiche)Ada Donno (Puglia pacifista e popolare) e Sabino Mangano (lAlleanza civile per la Puglia).
VenetoAlberto Stefani (Lega, FdI, FI, Udc…)Giovanni Manildo (PD, M5S, AVS…)Riccardo Szumski (Resistere Veneto), Fabio Bui (Popolari per il Veneto), Marco Rizzo (Democrazia sovrana e popolare)

COME SI VOTA

Nelle due giornate i seggi saranno aperti rispettivamente dalle 7 alle 23 e dalle 7 alle 15. Per votare è necessario recarsi ai seggi muniti di tessera elettorale e di valido documento di riconoscimento. Si può votare per il candidato presidente oppure per il presidente e per una lista collegata. Tracciando una X solo sul simbolo di una lista, il voto va anche al candidato presidente ad essa collegato. Si può votare per un candidato presidente e per una lista che sostiene un diverso candidato presidente. Per il Consiglio Regionale è possibile esprimere fino a 2 preferenze, purché di genere diverso. Viene eletto Presidente il candidato che riceve il maggior numero di voti.

«Agenzia DIRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

Roma, sventato blitz di ‘Extinction Rebellion’ al Laghetto dell’Eur

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Con ogni probabilità gli attivisti volevano esporre uno striscione e versare nel laghetto un tracciante idrico colorato

ROMA – Nella tarda mattinata, gli agenti del Commissariato di Ps Esposizione, impegnati nei controlli nell’area verde vicino al laghetto dell’Eur, hanno fermato otto attivisti di Extinction Rebellion. A insospettire il personale di polizia è stato l’arrivo scaglionato dei primi membri del gruppo, che sembravano aspettare altri partecipanti. Poco dopo, infatti, sono giunti altri attivisti con zaini che, una volta controllati, hanno rivelato l’intenzione di organizzare un blitz: con ogni probabilità volevano esporre uno striscione e versare nel laghetto un tracciante idrico colorato.

Lo striscione, con la scritta ‘Fermiamo l’ecocidio‘, era accompagnato da volantini a sostegno della causa palestinese e contro la compagnia energetica Eni. Gli otto attivisti sono stati accompagnati presso gli uffici del commissariato territorialmente competente per i successivi approfondimenti. A carico di uno dei componenti del gruppo era pendente un rintraccio per la notifica di un provvedimento di polizia.

In un comunicato l’associazione aveva scritto: “Con la presente comunichiamo che questa mattina le acque di 10 città italiane sono state temporaneamente tinte di verde da Extinction Rebellion. Una protesta dal forte impatto visivo, realizzata tramite  fluoresceina, una sostanza innocua, per rendere visibili i luoghi devastati da crisi climatica, inquinamento e sfruttamento. Lo slogan “Fermare l’ecocidio”, denuncia le “politiche ecocide” del Governo Italiano e il disimpegno da qualunque azione concreta per fermare il collasso climatico. L’Italia, infatti, insieme alla Polonia, è l’unico stato europeo ad essersi opposta ad includere l’abbandono delle fonti fossili nella bozza di accordo presentata a Belém, in Amazzonia, alla COP30. Conferenza che si sta concludendo con un accordo tardivo e insufficiente per contenere il riscaldamento globale e i suoi effetti più gravi sulla popolazione”. Le città coinvolte nell’iniziativa: Bologna, Genova, Milano, Padova, Palermo, Parma, Taranto, Torino, Trieste, Venezia. A Roma la Polizia ha fermato gli attivisti.

Agenzia DIRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

La premier Meloni partecipa al vertice dei Volenterosi sull’Ucraina

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La Presidente del Consiglio è a Johannesburg per partecipare ai lavori del Vertice G20

di Vittorio Di Mambro Rossetti

ROMA – La Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, è a Johannesburg per partecipare ai lavori del Vertice G20. L’intervento del Presidente del Sudafrica Cyril Ramaphosa ha introdotto la sessione di apertura, seguita dalla prima sessione di lavoro, dedicata alla crescita economica inclusiva e sostenibile, dove il Presidente Meloni ha tenuto un intervento.

In seguito, a margine dei lavori del Vertice, il Presidente Meloni ha partecipato a una riunione della Coalizione dei Volenterosi sull’Ucraina, insieme al Presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, e al Presidente del Consiglio europeo, Antònio Costa.

“ITALIA PRONTA A LAVORARE CON UE E USA PER PACE GIUSTA”

“In questo mondo interconnesso in cui viviamo, regrediamo in relazione agli altri. Lo abbiamo visto molto chiaramente negli ultimi anni con gli effetti del cambiamento climatico, la crisi pandemica, l’ingiustificata guerra di aggressione russa contro l’Ucraina. E voglio dire che l’Italia è pronta a lavorare con i suoi partner europei e americani per raggiungere una pace giusta, così come l’Italia sta già contribuendo in Medio Oriente a fissare un risultato fragile ma molto importante. In ogni caso, sappiamo che questi fenomeni hanno avuto un impatto ben oltre i confini in cui si sono verificati”. Lo dice la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, in un passaggio del suo intervento alla prima sessione del G20.

 fonte «Agenzia DIRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

Ucraina, leader Ue-G7: “Il piano Usa richiede ulteriore lavoro, no modifica dei confini con forza”

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“Siamo inoltre preoccupati per le limitazioni proposte alle forze armate ucraine, che renderebbero l’Ucraina vulnerabile a futuri attacchi”, dicono

di Vittorio Di Mambro Rossetti

ROMA – “Accogliamo con favore i continui sforzi degli Stati Uniti volti a portare la pace in Ucraina“. Si apre così la dichiarazione adottata dal presidente Costa, dalla presidente von der Leyen, dal primo ministro Carney, dal presidente Stubb, dal presidente Macron, dal primo ministro Martin, dal primo ministro Meloni, dal primo ministro Takaichi, dal primo ministro Schoof, dal primo ministro Sánchez, dal primo ministro Starmer, dal cancelliere Merz e dal primo ministro Støre.

“La bozza iniziale del piano in 28 punti comprende elementi importanti che saranno essenziali per una pace giusta e duratura– aggiungono-. Riteniamo pertanto che la bozza costituisca una base che richiederà un ulteriore lavoro. Siamo pronti a impegnarci per garantire che la pace futura sia sostenibile. Siamo chiari sul principio che i confini non devono essere modificati con la forza. Siamo inoltre preoccupati per le limitazioni proposte alle forze armate ucraine, che renderebbero l’Ucraina vulnerabile a futuri attacchi. Ribadiamo che l’attuazione degli elementi relativi all’Unione europea e alla NATO richiederebbe il consenso rispettivamente dei membri dell’UE e della NATO. Cogliamo l’occasione per sottolineare la forza del nostro continuo sostegno all’Ucraina. Continueremo a coordinarci strettamente con l’Ucraina e gli Stati Uniti nei prossimi giorni“.

 fonte «Agenzia DIRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

Dalla Regione Lazio un contributo per il potenziamento del servizio

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Piglio, Cresce la percentuale di raccolta differenziata, soddisfazione dell’Assessore Franceschetti

In ambito di raccolta differenziata, nel corso degli anni la comunità pigliese si è sempre distinti per un alto senso civico come indicato in questi giorni, dall’analisi della “Produzione, raccolta differenziata e gestione dei rifiuti urbani nel Lazio – Risultati 2024” pubblicata da ARPA Lazio (Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale del Lazio), che quest’anno analizza per la prima volta i dati completi dei 378 comuni della regione. I dati raccolti ed analizzati dei  Comuni della regione, sono messi a disposizione di decisori politici, tecnici e cittadini interessati alla materia, mostrando un ampio set di informazioni relative a un settore di grande rilevanza per l’economia circolare e la sostenibilità ambientale  Dall’analisi dell’ARPA Lazio, il Comune di Piglio è in una posizione virtuosa toccando il  70%. “E’ un dato che ci inorgoglisce –sottolinea l’Assessore al ramo Domenico Franceschetti-  e sottolinea  la scrupolosità crescente della nostra comunità, attenta a svolgerà in modo corretto la raccolta differenziata. E sono certo che raggiungeremo l’obiettivo regionale di superare il  tasso medio di raccolta differenziata del 72,3% entro il 2031”. Nell’ambito del PRFESR LAZIO 2021 – 2027  la Regione Lazio, ha investito  60 i milioni di euro per promuovere l’economia circolare e l’efficienza delle risorse; migliorare e innovare la raccolta differenziata dei rifiuti urbani; ammodernare e creare nuove linee di trattamento e riciclo dei materiali raccolti; finanziare interventi per ammodernare e potenziare la rete di raccolta differenziata e gli impianti di riciclo. Un progetto illustrato in Regione  lo scorso ottobre, alla presenza di vari amministratori comunali della Regione, e proprio grazie al diligente comportamento dei cittadini di Piglio, nel far crescere la percentuale della raccolta differenziata, il Comune di Piglio ha ricevuto dalla Regione Lazio un contributo di  179.162mila euro. “L’amministrazione comunale –si legge in una nota dell’Ente-  esprime il proprio ringraziamento alla regione lazio, al presidente Francesco Rocca ed all’assessore Fabrizio Ghera per il contributo pari a 179.162 €, derivante dall’investimento da 60 milioni di euro previsto all’interno del Programma Regionale FESR 2021–2027 e destinato al potenziamento della raccolta differenziata, all’innovazione dei sistemi di gestione dei rifiuti e al miglioramento degli impianti di trattamento presenti sul territorio. Tale misura rappresenta un supporto per continuare a migliorare la gestione dei rifiuti urbani e per proseguire nel percorso che negli ultimi anni ha consentito al nostro Comune di raggiungere risultati significativi nella raccolta differenziata”.

Torino: Atti persecutori nei confronti di un professore. Custodia cautelare in carcere per “Don Alì” ed obbligo di firma per altri due soggetti

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Indagini ed esecuzione della Polizia di Stato.

La Polizia di Stato ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal locale Tribunale su richiesta della Procura della Repubblica di Torino, diretta da Giovanni Bombardieri, a carico di un 24enne di origine marocchina, conosciuto con lo pseudonimo di “Don Alì”, ritenuto responsabile di atti persecutori. Per lo stesso reato, è stata disposto l’obbligo di presentazione alla P.G. nei confronti di un 24enne ed un 27enne torinesi di seconda generazione, complici del predetto.

Le indagini della Squadra Mobile, coordinate dalla Procura della Repubblica di Torino, sono iniziate a fine ottobre, quando i tre giovani avevano teso un vero e proprio agguato al professore di una scuola del quartiere Barriera Milano di Torino, appostandosi al di fuori dell’istituto scolastico ove lavora e dove, in quel frangente, si era recato per prelevare la figlia al termine dell’orario di scuola; approfittando della propria superiorità numerica, i tre avevano accerchiato e minacciato l’uomo, sotto gli occhi della figlia di soli tre anni e mezzo, offendendo la reputazione del docente, accusato di aver maltrattato un suo alunno, indicato come loro nipote. L’episodio è continuato anche quando è sopraggiunta una collega della vittima, con lo scopo di recuperare la figlia dell’uomo, nascosta tra le gambe. Nonostante ciò, i tre giovani avevano inseguito e continuato ad intimidire il professore, colpendolo anche con alcuni schiaffi alla nuca.

Uno dei giovani indagati aveva ripreso tutta l’aggressione e successivamente tale video, nonché le immagini dell’appostamento nei pressi della scuola, erano stati pubblicati, sotto forma di reel, sulla pagina Instagram di Don Alì con didascalie in cui il docente veniva definito “pedofilo” nonché “preda” di un agguato posto in essere dal gruppo di Barriera Milano per recuperare il presunto torto subito dal nipote.

Successivamente, ad inizio novembre “Don Alì” aveva anche pubblicato degli spezzoni di un’intervista rilasciata alla nota trasmissione “Le Iene” in cui, parlando della vicenda, affermava la necessità di “punire” chi stupra i bambini e poi aveva rinnovato le minacce al professore, dicendo “e se la prossima volta abusi un bambino, finirà molto peggio!”.

L’aggressione aveva procurato nella vittima un certificato stato d’ansia, fatto che aveva portato a cambiamenti nella quotidianità e nelle abitudini familiari.

I successivi accertamenti investigativi svolti dalla Squadra Mobile della Questura di Torino, oltre a rivelare l’infondatezza di quanto attribuito dagli indagati al professore, hanno permesso di ricostruire – attraverso la visione dei video, dei post social, nonché la raccolta delle testimonianze delle persone coinvolte –  le dinamiche moleste e minacciose poste in essere dal gruppo, elementi di prova che hanno portato la Procura di Torino ad avanzare richiesta di custodia cautelare poi accolta dal GIP del locale Tribunale. Il giudice nel provvedimento, nel motivare l’attualità della pericolosità del principale indagato, ha rimarcato come lo stesso sia stato individuato, sempre a seguito degli accertamenti investigativi della Squadra Mobile torinese, quale autore dell’aggressione patita da una troupe della trasmissione televisiva di Rete 4 “Diritto e Rovescio” lo scorso 11 novembre a Torino, allorquando avrebbe colpito ripetutamente con una mazza chiodata il parabrezza del veicolo degli inviati, infrangendolo.

La misura cautelare è stata eseguita nella serata di ieri, al termine di prolungate ricerche del 24enne, che nel frattempo si era reso irreperibile. Il giovane è stato individuato nelle cantine di un palazzo nel quartiere Barriera di Milano. Dopo un breve inseguimento a piedi è stato bloccato e accompagnato in Questura.

Il procedimento penale versa nella fase delle indagini preliminari e, pertanto, vige la presunzione di non colpevolezza a favore degli indagati, sino alla sentenza definitiva.

https://www.poliziadistato.it/pressarea/Share/link/c9a52d26-c78d-11f0-91af-736d736f6674

Anche le bare nella discarica abusiva di Casandrino, nel Napoletano

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La scoperta nel corso di un sopralluogo da parte di Francesco Emilio Borrelli e Carlo Ceparano (Avs): “Un crimine ambientale di fattura camorristica”

NAPOLI – Oltre a rottami di automobili, materiali pericolosi e pannelli pubblicitari anche delle bare. È quanto rinvenuto in un terreno nel cuore di Casandrino, comune del Napoletano, a ridosso dell’Asse Mediano e attiguo a una costruzione abusiva. La scoperta in un sopralluogo effettuato ieri dal deputato di Alleanza Verdi-Sinistra, Francesco Emilio Borrelli, e dall’esponente di Europa Verde, Carlo Ceparano. A seguito di un precedente sopralluogo dei due sulla stessa area era stata presentata una prima denuncia al Prefetto ed erano seguiti interventi della polizia locale.“CRIMINE AMBIENTALE DI FATTURA CAMORRISTICA”

“Un crimine ambientale di fattura sicuramente camorristica”. Sono le parole di Borrelli e Ceparano che aggiungono: “Dietro lo smaltimento illecito dei rifiuti c’è sempre, in un modo o nell’altro, la mano della criminalità organizzata. Si parla quindi non di attività che ‘danno da campare a dei poveri cristi’, ma di sistemi criminali che lucrano sulla salute della comunità. Loro guadagnano, e la gente si ammala di tumore. Un tumore che, troppo spesso, finisce sulle nostre tavole: in questo stesso terreno, dove fino a un mese fa erano sepolti rifiuti inceneriti, oggi ci sono delle colture”.
Dai due esponenti politici arriva quindi un appello “urgente” alla reazione collettiva e una dura critica alle politiche attuali.
“Dobbiamo ribellarci, tutti. Non si può più – sottolineano -chinare la testa, non si può più essere indifferenti. Ci chiediamo poi: per il centrodestra, quella dei condoni è davvero la soluzione di tutti i mali? In casi come questo, che non sono certo un’eccezione ma una regola criminale, cosa c’è da condonare? Di decreti salva-criminali ne abbiamo già avuti troppi in questo Paese. Forse ora – concludono Borrelli e Ceparano – è tempo di far vincere la giustizia e di bonificare, una volta per tutte, questo territorio”.

onte «Agenzia DIRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

Addio a Ornella Vanoni, la diva gentile che ha reinventato la musica leggera

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ORNELLA VANONI CANTANTE

Si è spenta a 91 anni per un arresto cardiocircolatorio. Voce, ironia, presenza scenica: in oltre settant’anni di carriera è diventata una delle interpreti più amate della musica italiana, con oltre 55 milioni di dischi venduti

di Piero Bonito Oliva

ROMA – Se n’è andata Ornella Vanoni, una delle artiste più riconoscibili e amate della musica italiana. La cantante è morta nella sua abitazione di Milano, dove un arresto cardiocircolatorio l’ha colpita nella tarda serata. Con lei scompare una figura che, con la sua voce vellutata e la sua personalità brillante, ha attraversato generazioni lasciando un’impronta indelebile nella cultura popolare.

Ornella Vanoni al Festival di Napoli del 1964

Nel corso di oltre settant’anni ha pubblicato più di cento progetti discografici fra album, EP e raccolte, raggiungendo oltre 55 milioni di copie vendute e consolidando il suo ruolo fra le artiste italiane di maggior successo.

I GRANDI SUCCESSI

GLI ESORDI E LA CARRIERA

Nata a Milano il 22 settembre 1934, Vanoni ha debuttato nel 1956 avviando una carriera lunghissima, segnata da continue trasformazioni e da una presenza scenica capace di rinnovarsi senza perdere autenticità. Cantante, attrice, volto televisivo: la sua eleganza interpretativa e la capacità di raccontare emozioni con poche note l’hanno resa una figura cardine della musica leggera.

La sua carriera è costellata di brani che sono diventati classici: ‘Senza fine’, ‘Che cosa c’è’, ‘L’appuntamento’, ‘Tristezza’, ‘Una ragione di più’, ‘Io ti darò di più’ e ‘La musica è finita’, presentata al Festival di Sanremo nel 1967. Una voce immediatamente riconoscibile, capace di essere insieme morbida e incisiva, elegante e profondamente emotiva.COLLABORAZIONI E SPERIMENTAZIONI

Dalle Canzoni della mala agli arrangiamenti jazz, dalla bossa nova al pop d’autore, Vanoni ha sperimentato generi diversi con naturalezza. Indimenticabile la collaborazione con Toquinho e Vinicius de Moraes nell’album ‘La voglia, la pazzia, l’incoscienza, l’allegria’ del 1976.

https://youtube.com/watch?v=p3uHg9oqr1I%3Ffeature%3Doembed

Nel corso degli anni ha lavorato con artisti italiani come Gino Paoli (suo grande amore), Paolo Conte, Fabrizio De André, Ivano Fossati, Lucio Dalla, Renato Zero e Riccardo Cocciante, fino ad arrivare a collaborazioni più recenti con Bungaro, Pacifico e Francesco Gabbani.

TELEVISIONE E PERSONALITÀ

Oltre alla musica, Vanoni è diventata un volto amato della televisione italiana. Negli ultimi anni le sue apparizioni, soprattutto nei talk show e nei programmi di intrattenimento, da Fabio Fazio in poi, l’hanno fatta conoscere alle nuove generazioni per la sua ironia irresistibile, le confessioni spontanee, la sincerità disarmante. Una presenza capace di trasformare ogni intervento in momento di leggerezza e verità.

SANREMO E I RICONOSCIMENTI

Otto partecipazioni al Festival di Sanremo, un secondo posto e tre quarti posti con brani rimasti nella memoria collettiva.

Nel 1999 è stata la prima artista a ricevere il Premio Città di Sanremo alla carriera. Ha conquistato inoltre due Premi Tenco e una Targa Tenco, e nel 2022 ha ricevuto un Premio Tenco Speciale, istituito appositamente per celebrarne la carriera.

fonte «Agenzia DIRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

Nami, tempio dell’ospitalità: AMIRA Napoli celebra maître e chef tra gusto e tradizione

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Nami, tempio dell’ospitalità: AMIRA Napoli celebra maître e chef tra gusto e tradizione
Nami, tempio dell’ospitalità: AMIRA Napoli celebra maître e chef tra gusto e tradizione

Maddaloni, 18 novembre 2025 – Si è svolto presso il Ristorante Nami di Maddaloni un nuovo e significativo appuntamento promosso da AMIRA – Associazione Maître Italiani Ristoranti e Alberghi, che ha visto protagonista la sezione di Napoli. L’iniziativa è stata guidata con passione e competenza da Dario Duro, fiduciario dal 2019.

Alla serata hanno preso parte figure di rilievo dell’associazione, tra cui la Vice Fiduciaria Anna Di Sandro, il Maestro dei Vini e maître sommelier Pasquale Brillante, e il Socio Onorario Giuseppe De Girolamo, noto giornalista enogastronomico, Segretario Generale e Coordinatore del Premio Nazionale Amira Progress.

Momento centrale della serata

L’incontro ha visto l’intronizzazione ufficiale del Direttore della struttura Vincenzo Riccio, insignito del titolo di Socio Maître Effettivo. A lui si è affiancato lo chef Carmine Castaldi, che ha ricevuto la tessera di Socio Simpatizzante, riconoscimento del suo impegno e della sua professionalità.

 Sponsor e collaborazioni

L’evento è stato reso possibile anche grazie al contributo degli sponsor Fairi e Marco, che hanno presentato la Cantina Francesca Fiasco, eccellenza del territorio campano. A supportare il servizio di sala: Angelo Fauci e Nicla Iacobelli. In cucina hanno operato con maestria Antonio Esposito e Antonio Fico.

Numerosi giornalisti, fotografi e televisioni locali hanno partecipato, contribuendo a dare visibilità all’iniziativa e a valorizzare il lavoro dell’associazione.

Complimenti al maître e allo chef

La serata al Ristorante Nami di Maddaloni ha brillato grazie alla professionalità del maître Vincenzo Riccio, capace di incarnare con eleganza e rigore i valori dell’accoglienza e del servizio. La sua intronizzazione come Socio Maître Effettivo rappresenta un riconoscimento meritato per un percorso fatto di dedizione, passione e attenzione ai dettagli, qualità che rendono ogni esperienza di sala un momento unico e memorabile.

Accanto a lui, lo chef Carmine Castaldi ha conquistato i presenti con la sua cucina innovativa e raffinata. Originalità, creatività e abbinamenti di sapori eccellenti hanno caratterizzato un menù che ha saputo sorprendere e deliziare, trasformando la cena in un vero viaggio sensoriale. La sua tessera di Socio Simpatizzante è il segno tangibile di un impegno costante nel valorizzare la tradizione gastronomica campana con uno sguardo moderno e internazionale.

 Il menù della serata

  • Cheesecake di salmone con crumble di nachos, philadelphia e tartare di salmone
  • Risotto al limone con gamberi
  • Cubotto di tonno rosso con puré di patate e demi-glace al brodo dashi
  • Dessert: crumble di frutti di bosco e cheesecake all’amarena con demi-glace al limone

In abbinamento, i vini Apifero e Lapazio della Cantina Francesca Fiasco di Paestum, selezionati per esaltare i sapori e completare l’esperienza gastronomica.

Valorizzazione della figura del maître

L’incontro ha rappresentato un ulteriore passo nel percorso di valorizzazione della figura del maître e della cultura dell’accoglienza, obiettivi centrali dell’attività di AMIRA, che continua a promuovere eccellenza, professionalità e passione nel mondo della ristorazione e dell’ospitalità.

Guidonia – Fare rete per contrastare la violenza di genere

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E’ stato un evento davvero partecipato quello che si è concluso da poco al Teatro Imperiale di Guidonia. Tema dell’incontro “Il Filo delle parole – Donne di poesia e di realtà”, nel corso del quale sono state trattate le problematiche della violenza di genere in tutte, o quasi, le sue sfaccettature. Sono intervenuti Andrea Calice, Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Tivoli; il Sindaco Mauro Lombardo; Silvia Cavalli, Direttore Generale dell’Asl Roma 5.


L’evento è stato particolarmente coinvolgente, arricchito da una voce narrante intensa e dalle canzoni di Fabrizio De André eseguite dal gruppo musicale “Basta Poco”. Ognuno dei relatori ha portato il proprio personale e professionale contributo al dibattito soffermandosi, soprattutto, sulla necessità di “fare rete” e di creare, tutti insieme, le condizioni per un cambiamento culturale che consenta di marginalizzare ogni episodio di violenza e di pregiudizio. Evidenziata l’importanza un approccio basato sul rispetto, sulla non colpevolizzazione e sulla protezione immediata delle vittime. Auspicato un sempre maggiore impegno coordinato tra Istituzioni, Magistratura, Forze dell’Ordine, Servizi sociali, Sanità, Scuole, Centri antiviolenza e Associazioni per garantire risposte pronte, coerenti e adeguate.


“L’azione di contrasto alla violenza sulle donne non riguarda solo chi la subisce: è una responsabilità condivisa di tutta la comunità”, ha sottolineato il Sindaco Mauro Lombardo.

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