La Polizia di Stato di Piacenza ha dato esecuzione a sei mandati di arresto internazionale a carico di altrettanti soggetti, ricercati in quanto componenti di un’associazione criminale dedita alle rapine a mano armata. Gli arrestati sono cittadini di origine nordafricana e sudamericana, tutti residenti in Italia, che a bordo di autovetture di proprietà viaggiavano dal nord Italia in direzione della Svizzera. Poco prima della frontiera, i criminali modificavano le targhe dei veicoli per evitare di
essere identificati. A quel punto, si dividevano in gruppi per compiere contestuali rapine a mano armata, principalmente ai danni di stazioni di servizio collocate nella zona di Balerna. Fingendosi clienti, entravano nell’esercizio commerciale e minacciavano i cassieri con una pistola, a volte arrivando addirittura ad aggredirli fisicamente. A quel punto si impossessavano dei soldi nella cassa e si davano alla fuga a bordo delle auto con targa alterata. Una volta compiute le rapine, varcavano la frontiera e ripristinavano le targhe originali dei veicoli, facendo rientro in Italia per spartirsi il bottino, complessivamente nell’ordine delle decine di migliaia di franchi. La Polizia svizzera riusciva a identificare il commando e ad ottenere l’emissione dei mandati di arresto internazionali. Il Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia del Ministero dell’Interno – Dipartimento della Pubblica Sicurezza attivava le ricerche dei criminali in campo italiano, verificando che i sei soggetti potevano essere localizzati in Italia nelle province di Piacenza e di Monza e, conseguentemente, attivando le rispettive Squadre Mobili per la cattura. A seguito di tempestive indagini, i predetti Uffici investigativi, coordinati dal Servizio centrale Operativo, rintracciavano e arrestavano i componenti del gruppo criminale. Le ricerche sono state complesse in quanto alcuni ricercati erano senza fissa dimora, rendendo quindi necessari numerosi servizi di osservazione e pedinamento prima di individuarli. Altri soggetti erano invece completamente incensurati in Italia, dove non avevano mai destato l’attenzione delle forze dell’ordine ed anzi vivevano una vita apparentemente normale e con un lavoro regolare. Nel giro di 48 ore, venivano quindi individuati, rintracciati e arrestati i sei soggetti ricercati, successivamente condotti in carcere in attesa della procedura di estradizione per la Svizzera. Per i reati commessi, i soggetti arrestati rischiano fino a 15 anni di reclusione in Svizzera. L’operazione è stata conclusa grazie alla sinergia operativa tra gli organi di Polizia di diversi Paesi e i rispettivi servizi di cooperazione internazionale e al coordinamento del Servizio Centrale Operativo della Polizia di Stato.
UN ESEMPIO VIRTUOSO DI SOSTENIBILITÀ E SVILUPPO TERRITORIALE
Ecoitaliasolidale esprime il proprio apprezzamento per il varo del nuovo traghetto Ro-PAX “Costanza I di Sicilia”, avvenuto oggi presso i cantieri navali di Palermo. Si tratta di un’infrastruttura marittima strategica che rappresenta un importante passo in avanti verso una mobilità sostenibile, moderna e rispettosa dell’ambiente.«Salutiamo con grande favore questo risultato – dichiarano Bruno Currao, responsabile Ecoitaliasolidale per Palermo, e Giovanni Fabra, responsabile regionale per la Sicilia – che segna un momento storico per la
Regione Siciliana, oggi pioniera in Italia nella proprietà pubblica di un traghetto a basso impatto ambientale, interamente costruito in Sicilia. È un modello di sviluppo che coniuga innovazione tecnologica, valorizzazione delle professionalità locali e impegno concreto per la transizione ecologica.»Il traghetto, dotato di motori dual fuel alimentati anche a gas naturale liquefatto (LNG) e di un sistema fotovoltaico con batterie, rappresenta un esempio virtuoso di come sia possibile coniugare infrastrutture pubbliche e rispetto per l’ambiente. La possibilità di garantire emissioni zero durante la permanenza in porto per circa quattro ore dimostra una chiara attenzione verso la qualità
dell’aria e la salute dei cittadini, in particolare nei territori costieri.«L’iniziativa della Regione Siciliana – aggiunge il Presidente Nazionale di Ecoitaliasolidale, Piergiorgio Benvenuti – merita un plauso convinto. Non si tratta solo di un investimento infrastrutturale, ma di un progetto di valorizzazione territoriale, che guarda alle isole minori come parte integrante della strategia regionale. È anche un segnale forte verso la decarbonizzazione del trasporto marittimo, un settore strategico per l’Italia, ma ancora troppo dipendente dai combustibili fossili.»Un ringraziamento particolare va all’Assessore alle Infrastrutture e alla Mobilità della Regione Siciliana, Alessandro Aricò, per l’impegno e la determinazione dimostrati nel portare avanti un progetto ambizioso, innovativo e di grande valore per l’intero territorio siciliano. La sua visione ha contribuito in modo concreto alla realizzazione di un’infrastruttura che risponde ai bisogni delle comunità locali e alla sfida della sostenibilità ambientale.Ecoitaliasolidale auspica che questo progetto, il cui completamento è previsto per l’estate del 2026, possa rappresentare un modello replicabile su scala nazionale e che l’opzione per un secondo traghetto venga presto attivata, continuando così sulla strada della sostenibilità, della coesione territoriale e dell’innovazione.
Hospitalist, gestione della complessità multipatologica, empatia nella relazione con il paziente e sostenibilità tra i focus dell’edizione. Parola d’ordine: integrare per curare
Al Congresso SIMI di Rimini, la Medicina Interna si fa portavoce dell’attenzione alla sostenibilità ambientale nelle scelte mediche e nei processi di cura
Di sostenibilità, impatto ambientale, di nuove patologie correlate all’inquinamento atmosferico e del ruolo centrale giocato dai medici di Medicina Interna nel percorso da ospedale a territorio, se ne parla al 126° Congresso Nazionale della SIMI – Società Italiana di Medicina Interna al Palacongressi di Rimini dal 10 al 12 ottobre. Quest’anno sono stati proposti contenuti di grande attualità con focus sulla ricerca clinica e traslazionale più innovativa affiancati da momenti di confronto dedicati ai temi della politica sanitaria.
“Una delle caratteristiche principali della Medicina Interna è la sua sostenibilità – spiega il Presidente della SocietàItaliana di Medicina Interna SIMI, Professor Nicola Montano – intesa come capacità di prendere in carico il paziente nella sua globalità ottimizzando l’uso delle risorse diagnostico-terapeutiche, e mettendo al centro del percorso del paziente non solo outcomes ma anche safety. L’appropriatezza clinica che ne deriva è un modo anche di mantenere una sostenibilità economica, fondamentale in un SSN che deve affrontare le sfide della multimorbilità e delle interazioni con le problematiche sociali di una popolazione che invecchia sempre più. Last, but not least, l’appropriatezza clinica si traduce anche in sostenibilità ambientale, visto che i sistemi sanitari, globalmente, sarebbero la quinta “nazione” per produzione di gas serra. Perciò, se da un lato vogliamo stigmatizzare sempre più il ruolo cruciale della lotta all’inquinamento atmosferico nella prevenzione delle malattie croniche, dall’altro vogliamo parlare di e perseguire il più possibile l’appropriatezza clinica perché’ il suo impatto non è solo sui singoli pazienti ma su tutta la comunità”.
La sostenibilità ambientale del SSN e il ruolo della Medicina Interna
Le strutture sanitarie hanno un impatto ambientale rilevante, dovuto principalmente all’elevato consumo di energia per essere sempre operative, alla necessità di garantire standard igienico-sanitari rigorosi, all’uso intensivo di risorse idriche emateriali e alla consistente produzione di rifiuti ad alto impatto smaltiti come rifiuti speciali anche dal punto di vista volumetrico.
“Si aggiungono poi gli effetti del cambiamento climatico sulla salute: le malattie croniche (cardiovascolari, respiratorie, renali) sono aggravate da ondate di calore, inquinamento e eventi climatici estremi. Il medico di medicina interna ha spesso a che fare con pazienti, spesso tra i più vulnerabili, con multi-patologia. Per non dire dell’aumento degli accessi in Pronto Soccorso e i ricoveri nei periodi estivi, con un impatto diretto sulla Medicina Interna” – ricorda ladottoressa Carla Ancona, al dipartimento di epidemiologia del servizio sanitario Regione Lazio.
Il medico di medicina interna può contribuire attivamente alla gestione delle cure tenendo conto dell’impatto ambientale che hanno molti esami diagnostici o anche farmaci. “Esattamente. Ci sono anzitutto considerazioni di appropriatezza prescrittiva che vanno fatte – sottolinea a sua volta il professor Sergio Harari, Ordinario all’Università degli Studi di Milano – Queste riguardano soprattutto le esposizioni di pazienti ad esami radiologici, TAC, risonanze ed in genere la diagnostica per immagini che hanno un certificato impatto sull’ambiente oltre che nei costi da sostenere, ma possono anche riguardare altre aree diagnostiche. D’altra parte, per ciò che riguarda l’area pneumologica, alcuni devices per i broncodilatatori, per esempio, sono dispositivi medici difficilmente riciclabili e con impatto ambientale importante. Bisognerebbe quindi considerare anche la scelta dei farmaci non solo in base alle molecole, ma anche in considerazione del device che consente l’erogazione della molecola”.
“E’ vero, il medico di medicina interna può fare molto per ridurre le cure inappropriate. Esistono molte iniziative come la campagna Choosing Wisely, che si occupano di fornire consigli pratici per percorsi di cura condivisi con il paziente che siano appropriati, non ripetitivi di test o procedure già eseguiti e privi di rischi eccessivi. Come Società Italiana di Medicina Interna abbiamo pienamente aderito all’iniziativa e recentemente stiamo esplorando anche le possibili implicazioni ambientali legate alla riduzione di cure non appropriate o di scarso valore per il paziente. Ci siamo chiesti se l’impatto ambientale potesse avere un ruolo nella valutazione costi benefici dei trattamenti che noi mediciprescriviamo – avverte il dottor Ludovico Furlan, medico e ricercatore al Policlinico di Milano – Oltre la diagnostica per immagini, ci sono molti atti medici che hanno un beneficio limitato a fronte di rischi consistenti per il paziente e conseguenze ambientali. Alcuni dati dell’OCSE (Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico) stimano che fino al 30% degli investimenti in sanità potrebbero essere spesi in cure di basso valore per il paziente. Dal punto di vista ambientale, il primo passaggio da fare è sensibilizzare i medici internisti del fatto che la sanità e le cure che loro prescrivono quotidianamente hanno un impatto. Il secondo passaggio fondamentale è che questo impatto va misurato. Sarebbe molto utile elaborare metriche che tengano conto, nel bilancio costi benefici, anche dell’impatto ambientale come elemento di valutazione rispetto all’appropriatezza o meno di un percorso di cura, di un trattamento o di un esame diagnostico. Noi pensiamo che l’aspetto ambientale debba essere inserito proprio in quella bilancia di costi benefici sulla valutazione di un trattamento o di due trattamenti alternativi, come peresempio è valutato l’aspetto economico”.
In assenza, ancora, di una strategia nazionale completa per la sostenibilità sanitaria del SSN in Italia, si possono comunque già programmare alcune azioni per ridurre l’impatto ambientale in sanità. Per esempio, “studi dimostrano che modelli di assistenza domiciliare integrata o di transizione ospedale-territorio riducono i ricoveri evitabili e gli accessi inappropriati, abbattendo l’impatto ambientale legato a trasporti, farmaci e consumo di risorse ospedaliere – prosegue la dottoressa Ancona – Oppure, che il 60% dei farmaci prescritti in età avanzata è potenzialmente inappropriato o sovrapposto, con impatto economico e ambientale. Una deprescrizione sicura, guidata da dati clinici, migliora gli esiti clinici e riduce l’inquinamento farmaceutico (es. residui nei reflui). Infine, la gestione per intensità di cura e la riduzione della degenza media favoriscono modelli più sostenibili.
Incremento di patologie correlate all’inquinamento e al cambiamento climatico
Secondo Il Global Report del Lancet Countdown 2022 le conseguenze del caldo estremo sono molteplici: impossibilità di praticare attività fisica all’aperto, riduzione della capacità lavorativa e della frequenza scolastica, destabilizzazione della malattia mentale. In aggiunta a questi rischi per la salute le aumentate concentrazioni atmosferiche di gas serra hanno un ruolo preminente anche nell’emergenza delle malattie infettive, aumentando l’idoneità alla trasmissione di molti agentipatogeni trasmessi dall’acqua, dall’aria, dagli alimenti e dai vettori. Il rialzo delle temperature delle acque salmastre costiere ha aumentato la diffusione dei vibrioni colerici e no; sono aumentati i mesi in cui sono più vitali le zanzare Anopheles ed è quindi più facile la trasmissione della malaria; il clima mutato ha favorito anche una maggiore trasmissione di chikungunya, Zika e, soprattutto, di dengue.
A sua volta, l’inquinamento atmosferico, sia esterno (outdoor) che interno agli ambienti chiusi (indoor), rappresenta oggi una delle più gravi minacce per la salute pubblica a livello globale. “Stanno uscendo sempre più studi che lo documentano non solo nelle aree del corpo umano più esposte, come la funzione respiratoria e cardiovascolare, ma anche ad esempio nelle aree endocrinologiche piuttosto che neurologiche e neuropsichiatriche – conferma il professor Harari – Ci sono correlazioni che stanno emergendo fra malattie neurodegenerative come l’Alzheimer e l’inquinamento atmosferico aconferma della stretta relazione tra sistema uomo e ambiente, dove l’effetto protettivo degli spazi verdi verso la salute in chi vive nelle loro vicinanze è ormai evidente nei minori rischi di eventi cardiovascolari, come accade per esempio a Barcellona. Credo che queste azioni debbano essere condivise e guidate anche dalla comunità scientifica e dai medici internisti che devono avere un ruolo di advocacy verso la politica così come verso i cittadini”.
“L’influenza dell’inquinamento atmosferico agisce prevalentemente aggravando patologie che sono già major killer soprattutto nei Paesi occidentali, in particolare le patologie cardiovascolari e oncologiche. I dati più forti che abbiamo riguardano l’esposizione a concentrazioni crescenti di polveri sottili e un’aumentata incidenza di patologie cardiovascolari, respiratorie e tumorali – interviene il dottor Furlan – Un altro tema decisivo riguarda le plastiche dispersenell’ambiente e ormai onnipresenti nella catena alimentare e sempre più spesso identificate in tessuti umani come placenta, vasi sanguigni ed encefalo. Sempre più evidenze suggeriscono una correlazione con malattie cardiovascolari e oncologiche. Il gruppo del Prof. Marfella dell’Università Vanvitelli di Napoli ha recentemente pubblicato uno studio sulla correlazione tra concentrazioni crescenti di microplastiche nelle placche aterosclerotiche e aumentato rischio cardiovascolare. Il problema è complesso e multidimensionale e come tale va affrontato. Ricollegandomi all’articolo pubblicato su Lancet, ‘Countdown on Health and Plastics’, l’aspetto interessante è che la commissione coinvolge non solo clinici, ma anche epidemiologi, piuttosto che economisti e scienziati che si occupano di ambiente”.
Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), l’inquinamento atmosferico compromette la qualità della vita di milioni di persone, causando anni vissuti tra dispnea, attacchi d’asma, disturbi circolatori ma anche basso peso alla nascita, diabete, declino cognitivo, e problemi di salute mentale. L’inquinamento dell’aria non è un fenomeno isolato, ma parte integrante di un sistema complesso di crisi interconnesse. Le sue cause principali includono la combustione di combustibilifossili nei trasporti, nella produzione di energia e nei processi industriali, la scarsità di fonti energetiche pulite nelle abitazioni e nelle strutture sanitarie, le emissioni derivanti dalle pratiche agricole intensive, la cattiva gestione dei rifiuti e una pianificazione urbanistica poco sostenibile. Tutti questi fattori alimentano non solo livelli pericolosi di inquinamentoatmosferico, ma anche l’emergenza climatica, moltiplicando i rischi per la salute umana e degli ecosistemi.
Affrontare l’impatto sanitario dei cambiamenti climatici e dell’inquinamento atmosferico
“Il cambiamento climatico si combatte principalmente attraverso le scelte energetiche, limitando l’uso di combustibili fossili e promuovendo le fonti rinnovabili, tuttavia è importante realizzare modalità di intervento più ampie, secondo il principio deico-benefici, che possono contribuire in modo importante alla mitigazione del cambiamento climatico – conclude la dottoressa Ancona – Le misure efficaci di contrasto ai cambiamenti climatici includono l’applicazione degli standard di qualità dell’aria, la riduzione delle emissioni industriali, la transizione verso combustibili puliti e fonti di energia rinnovabile, la riduzione del traffico nelle aree urbane, applicazione delle norme per l’efficienza energetica, la riduzione delle emissioni dalleautomobili e un migliore accesso ai trasporti pubblici oltre che il potenziamento del “trasporto attivo” a piedi e in bicicletta e cambiamenti verso una dieta sana e sostenibile”.
Al termine del Congresso SIMI saranno premiati alcuni dei migliori giovani internisti con l’assegnazione dei Premi Giovani Ricercatori SIMI “Mario Condorelli”, “Giuseppe Licata” e “Alberto Malliani” e i Premi per le migliori presentazioni. Infine, abbiamo confermato anche quest’anno l’impegno della SIMI nella Ricerca tramite l’assegnazione di 4 borse da 25.000 per il co-finanziamento di altrettanti progetti di ricerca selezionati e ammessi sulla base di bandi competitivi che hanno previsto la revisione tra pari.
Per maggiori informazioni e il programma completo:www.simi.it
Capitolo di Investitura O.S.J. Malta – 14-16 novembre 2025
Malta, 12 ottobre 2025 – Il Sovereign Order of Saint John of Jerusalem O.S.J. – Knights of Malta terrà il Capitolo di Investitura 2025 nei giorni 14, 15 e 16 novembre nell’isola dei Cavalieri di Malta nella Capitale La Valletta
L’evento rappresenta uno dei momenti più solenni della vita cavalleresca dell’O.S.J., riaffermando la continuità di una tradizione che, da secoli, custodisce valori di fede, servizio e fraternità.
La cerimonia di investitura dei nuovi Cavalieri e Dame sarà officiata da S.A.S. il Principe Gran Maestro Don Basilio Calì di San Lorenzo, affiancato da S.E. il Balì Gr. Coll. Victor Galea, Governatore delle Isole Maltesi, da S.E. il Balì Gr. Coll. Dott. Aldo Morgillo, Ministro delle Finanze, da S.E. il Balì Gr. Coll. Dott. Antonio Pepe, Ministro degli Interni, e da S.E. il Balì Gr. Coll. Dott. Mitko Solakov, Governatore dei Balcani. Tra gli ospiti annunciati, S.A.R. il Sire Don Ruben Alberto Gavaldà, Gran Maresciallo, Gran Balì e Protettore dell’Ordine, insieme a rappresentanti delle istituzioni civili e religiose.
L’Ordine O.S.J Malta. trae le proprie origini dai Cavalieri Ospitalieri di San Giovanni in Gerusalemme, risalenti all’XI secolo, la cui missione era la cura dei pellegrini e dei malati. La presenza organizzata dell’Ordine a Malta si consolidò nel XX secolo con la fondazione della Commenda di Malta nel 1963, successivamente elevata a Prioria nel 1964.Oggi l’Ordine si configura come istituzione cavalleresca ed ecumenica, dedita alla difesa della dignità umana, all’assistenza dei bisognosi e alla promozione dei principi cristiani, nel solco del proprio motto storico: Pro Fide, pro utilitate Hominum – “Per la Fede, per l’utilità degli uomini”.
Il Capitolo 2025 prevede momenti di incontro, riflessione e celebrazione che culmineranno nella solenne cerimonia di investitura e nel ricevimento conclusivo presso la Sede Magistrale. La convocazione a Malta rinnova lo spirito di unità dell’Ordine, rafforzando il legame tra i Cavalieri e le Dame provenienti da diverse nazioni.
Le adesioni dovranno essere formalizzate entro il 30 ottobre 2025 attraverso i canali ufficiali dell’Ordine. I dettagli organizzativi e le comunicazioni di protocollo saranno trasmessi direttamente ai membri e ai dignitari coinvolti.
Il Sovereign Order of Saint John of Jerusalem O.S.J. – Knights of Malta conferma così il proprio impegno a proseguire, con disciplina e dedizione, la missione cavalleresca e spirituale che da secoli rappresenta un segno distintivo di onore e servizio.
PRESS RELEASE
Investiture Chapter of the O.S.J. Malta – November 14–16, 2025
Malta, October 12, 2025 – The Sovereign Order of Saint John of Jerusalem O.S.J. – Knights of Malta will hold its 2025 Investiture Chapter on November 14, 15, and 16 on the Island of the Knights of Malta, in the capital city of Valletta.
The event represents one of the most solemn moments in the chivalric life of the O.S.J., reaffirming the continuity of a centuries-old tradition that preserves the values of faith, service, and fraternity.
The Investiture Ceremony for new Knights and Dames will be officiated by H.S.H. Prince Grand Master Don Basilio Calì di San Lorenzo, assisted by H.E. Bailiff Grand Collar Victor Galea, Governor of the Maltese Islands; H.E. Bailiff Grand Collar Dr. Aldo Morgillo, Minister of Finance; H.E. Bailiff Grand Collar Dr. Antonio Pepe, Minister of the Interior; and H.E. Bailiff Grand Collar Dr. Mitko Solakov, Governor of the Balkans.
Among the distinguished guests announced are H.R.H. Sir Don Ruben Alberto Gavaldà, Grand Marshal, Grand Bailiff and Protector of the Order, together with representatives of civil and religious institutions.
The O.S.J. Malta traces its origins to the Knights Hospitaller of Saint John in Jerusalem, dating back to the 11th century, whose mission was the care of pilgrims and the sick. The organized presence of the Order in Malta was consolidated in the 20th century with the foundation of the Commandery of Malta in 1963, later elevated to a Priory in 1964.
Today, the Order stands as a chivalric and ecumenical institution, devoted to the defense of human dignity, the assistance of those in need, and the promotion of Christian principles, in the spirit of its historic motto: Pro Fide, pro utilitate Hominum – “For the Faith, for the service of mankind.”
The 2025 Chapter will include moments of fellowship, reflection, and celebration, culminating in the solemn Investiture Ceremony and the final reception at the Magistral Seat. The convocation in Malta renews the spirit of unity within the Order, strengthening the bond among Knights and Dames from different nations.
Applications for participation must be formalized by October 30, 2025, through the official channels of the Order. Organizational details and protocol communications will be sent directly to members and dignitaries involved.
Through this event, the Sovereign Order of Saint John of Jerusalem O.S.J. – Knights of Malta reaffirms its steadfast commitment to continue, with discipline and devotion, the chivalric and spiritual mission that for centuries has stood as a distinguished emblem of honor and service.
«In Italia, ogni giorno, si continua a perdere la vita sul luogo di lavoro: il numero di decessi e infortuni resta tragicamente alto, anche in raffronto con quello che accade nel resto dell’Unione Europea.
Ciascuna vittima è un volto a cui occorre dare voce. Dietro ognuna ci sono persone, famiglie, storie interrotte che non devono essere dimenticate.
A esse va il nostro pensiero che deve ispirare l’impegno collettivo, affinché dal dolore nasca una nuova consapevolezza: la volontà comune di costruire luoghi di lavoro più sicuri, dove la vita e la dignità di ogni lavoratore siano sempre al primo posto.
La sicurezza sul lavoro è un diritto inalienabile, un investimento sul valore dell’essere umano, sul significato profondo del lavoro e sulla qualità della vita.
Con questo spirito, ricordo le vittime e rinnovo la vicinanza della Repubblica alle loro famiglie.
Nell’esprimere gratitudine all’ANMIL per il suo impegno costante, anche a favore dell’inclusione lavorativa e sociale di chi ha subito un infortunio sul lavoro o una malattia professionale, formulo a tutti i partecipanti i miei più sentiti auguri affinché questa giornata contribuisca a rafforzare una cultura della prevenzione che protegga la vita».
La Polizia di Stato anche quest’anno è presente alla XV edizione di Tennis&Friends, il villaggio della prevenzione e della legalità allestito al Foro Italico.
I valori di Tennis&Friends sono in linea con quelli della Polizia di Stato che da sempre punta a favorire stili di vita corretti fra i giovani promuovendo lo sport delle Fiamme Oro, gruppo sportivo della Polizia di Stato, come esempio di disciplina
e strumento di crescita personale, di inclusione e di rispetto reciproco. In questa direzione va proprio l’iniziativa delle palestre della legalità: dal 2013 ad oggi sono state aperte le sezioni giovanili del PalaSantoro , del Rione Sanità a Napoli , San
Basilio e Torrespaccata a Roma, la sezione giovanile di Avellino , e in ultimo, a maggio del 2024 è stata inaugurata la sezione giovanile di Caivano (NA).
I visitatori potranno beneficiare gratuitamente della postazione sanitaria della Direzione Centrale di Sanità, in cui sono presenti i medici della Polizia di Stato che, con attrezzature specialistiche, svolgeranno attività di
prevenzione e diagnostica cardiologica e otorinolaringoiatrica. E’ inoltre possibile assistere a dimostrazioni di primo soccorso.
La Polizia Scientifica è presente con personale specializzato ed il Fullback: un pick-up allestito con un laboratorio mobile per interventi immediati sulla scena del crimine.
Sono presenti psicologi ed investigatori con il “Camper rosa”, per la promozione del progetto “Questo non è amore”, campagna della Polizia di Stato finalizzata a far emergere e contrastare il fenomeno della violenza sulle donne.
Adulti e bambini possono assistere alle esibizioni delle Unità Cinofile e degli atleti del Gruppo Sportivo Fiamme Oro della Polizia di Stato e ammirare la Lamborghini della Polizia Stradale.
A chiudere la manifestazione, nel pomeriggio , la spettacolare esibizione della Fanfara della Polizia di Stato.
Benvenuti: “Il 12 ottobre sia celebrato come giornata della comunicazione globale sostenibile”
Nel giorno in cui ricorre il 94º anniversario della storica accensione del Cristo Redentore di Rio de Janeiro da parte di Guglielmo Marconi, Ecoitaliasolidale ricorda con orgoglio e ammirazione il grande scienziato italiano, simbolo del genio, della visione e della capacità di connettere il mondo attraverso la scienza e la tecnologia.
“Fu un gesto rivoluzionario e carico di significato: il segnale radio partito da Roma e giunto fino al Brasiletestimoniava non solo le potenzialità delle comunicazioni intercontinentali, ma anche un messaggio universale di pace, fratellanza e progresso. Marconi, con quel gesto, non accese solo un monumento: accese la speranza di un’umanità più connessa, più unita, più consapevole,” ha dichiarato Piergiorgio Benvenuti, Presidente nazionale di Ecoitaliasolidale.
“Nel ricordare questa straordinaria impresa, proponiamo di istituire il 12 ottobre come Giornata della Comunicazione Globale Sostenibile, per celebrare non solo il progresso scientifico, ma anche l’importanza di un uso etico e responsabile della tecnologia, a servizio dell’ambiente e dell’umanità.”
A sottolineare il significato di questa ricorrenza anche il Vice Presidente nazionale di Ecoitaliasolidale, Fabio Rosati, che ha aggiunto:
“Marconi ha mostrato al mondo come la scienza possa essere strumento di unione tra i popoli. In un’epoca come la nostra, in cui la comunicazione è ovunque ma spesso frammentata e confusa, dobbiamo recuperare il senso profondo di una tecnologia che serva al dialogo, alla pace, alla coesione sociale e alla salvaguardia del pianeta.”
Anche Giorgio Rossi, responsabile dell’associazione per il Nord Italia, ha voluto esprimere il proprio pensiero:
“Dal Nord al Sud, l’Italia è attraversata da un patrimonio di conoscenze e competenze straordinarie. L’eredità di Marconi è viva nei tanti giovani che oggi lavorano nei settori della tecnologia e dell’ambiente: è nostro compito valorizzarli e creare le condizioni perché possano contribuire a un futuro più sostenibile einterconnesso.”
L’impresa compiuta da Marconi nel 1931 – prosegue Ecoitaliasolidale – rimane una testimonianza di come l’ingegno umano, se guidato da ideali elevati, possa abbattere le distanze, unire i popoli e promuovere valori universali. Oggi, in un’epoca dominata dalle tecnologie digitali e dalle reti globali, è fondamentale ricordare le origini di questa rivoluzione, puntando a uno sviluppo tecnologico che sia anche sostenibile e rispettoso dell’ambiente.
Ecoitaliasolidale, da sempre impegnata nella tutela dell’ambiente e nella promozione di modelli di sviluppo responsabili, vuole quindi rendere omaggio alla figura di Guglielmo Marconi, auspicando che il suo esempio ispiri le nuove generazioni e le politiche pubbliche verso una comunicazione al servizio del bene comune e della sostenibilità globale.
Tre milioni di euro per potenziare i servizi e la sicurezza delle strutture
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Roma, 12 ottobre 2025 – Nuovi macchinari e interventi per gli ospedali e le strutture sanitarie del Lazio. La Giunta regionale, su proposta del presidente Francesco Rocca, ha stanziato circa 3 milioni di euro per la sostituzione delle grandi apparecchiature, insieme con gli interventi di adeguamento e manutenzione straordinaria. Nel dettaglio:
Asl Roma 5, 840mila euro destinati per l’allestimento tecnologico e la ristrutturazione della terapia intensiva dell’ospedale Arnaldo Angelucci di Subiaco;
Asl Roma 1, due mammografi per i poliambulatori di via Lampedusa e San Zaccaria Papa grazie a550mila euro;
Asl Roma 2, due mammografi per l’ospedale Sandro Pertini e la Casa della Salute di via Antistio, attraverso 550mila euro;
Azienda ospedaliera San Giovanni Addolorata, l’acquisizione di un mammografo con 280mila euro;
Asl Frosinone, un mammografo attraverso un finanziamento di 280mila euro.
La delibera di giunta ha altresì previsto oltre 230mila euro per la manutenzione straordinaria e l’adeguamento edile-impiantistico del Centro di salute mentale di Formia e altri 175mila euro per l’adeguamento del sistema di emissione fumi ospedalieri del Santa Maria Goretti di Latina.
Si tratta di ulteriori investimenti pianificati dall’amministrazione Rocca per rafforzare i servizi sanitari e garantire una maggiore sicurezza delle strutture sanitarie del territorio.
«Con oltre 3 milioni di euro stanziati per nuove apparecchiature (che si aggiungono alle oltre 320 grandi apparecchiature acquistate nei mesi scorsi), continuiamo a rafforzare la sanità del territorio non a parole, ma con fatti concreti. Investire in nuove apparecchiature, ristrutturazioni e sicurezza significa garantire qualità nella cura per i cittadini e mettere gli operatori sanitari nelle condizioni di esprimere al meglio la loro professionalità. È così che costruiamo una sanità pubblica più moderna, efficace e vicina alle persone», ha dichiarato il presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca.
Reti di Kean (poi fuori infortunato), Retegui e la prima volta di Pio Esposito
ROMA – L’Italia cammina verso i playoff. La tappa di Tallinn contro l’Estonia è stata superata con un 3-1 firmato da Kean, Retegui ed Esposito. Prossimo appuntamento martedì a Udine contro Israele. Partita blindatissima, ma per gli azzurri da blindare c’è il secondo posto del girone alle spalle della Norvegia. Provare a raggiungere i Mondiali direttamente è un sogno praticamente svanito. Già, perché Haaland ha trascinato i suoi con una tripletta (sbagliando pure due volte un rigore) nel 5-0 contro Israele, e adesso la strada per la Norvegia è davvero spianata: prima nel gruppo I con 18 punti in sei partite (e +26 di differenza reti). L’Italia ne ha 12 in cinque gare (+7). Per gli azzurri la sfida alla Le Coq Arena contro l’Estonia è andata via come doveva, peccato solo per un infortunio a Kean che adesso preoccupa in vista dell’importante sfida con Israele, anche perché l’attacco è diventato il punto di forza dell’Italia di Gattuso. Una Italia super-offensiva per esempio quella di Tallinn, con Orsolini e Raspadori sugli esterni e l’ormai consolidata coppia Kean-Retegui in avanti. Ci sono voluti solo quattro minuti per orientare la gara, con l’attaccante della Fiorentina che ha ricevuto in area da Dimarco e ha messo il pallone sul palo lontano, lì dove il portiere non poteva arrivare. I saltelli di gioia per il gol, e poco dopo però la distorsione alla caviglia destra: Kean fuori e dentro Francesco Pio Esposito.
Squadra azzurra che ha continuato a puntare sul proprio attacco per cercare di chiudere la partita. Prima della mezz’ora è arrivata la possibilità di segnare la seconda rete, ma Retegui ha fallito un calcio di rigore. Niente paura, perché l’ex Atalanta si è rifatto poco dopo mettendo in rete un destro ravvicinato. Due a zero all’intervallo. Non pensando più a inseguire probabilmente inutili goleade, l’Italia ha controllato il gioco anche nel secondo tempo, tirando però un po’ il fiato in vista della partita ben più decisiva di martedì a Udine. Ritmi blandi e al 60′ i classici cambi per fare riposare qualcuno, a cominciare dagli esterni Orsolini e Raspadori. Quest’ultimo aveva appena avuto l’occasione per segnare il terzo gol con un sinistro potente che ha centrato però il corpo del portiere. E così il terzo nome sul tabellino è diventato quello di Francesco Pio Esposito, alla sua prima rete in Nazionale: perfetto il tiro di prima intenzione su un cross basso arrivato dalla sinistra. Un gioiellino. Un errore di Donnarumma invece, che in presa alta si è fatto sfuggire il pallone dalle mani, ha poi regalato il gol all’Estonia. Più pesante però in casa Italia purtroppo un cartellino giallo a Bastoni: diffidato, salterà la prossima gara. Al fischio finale testa già a Israele, cercando di non farsi distrarre da tutto quello che gira intorno a questa partita. Obiettivo playoff, dove l’Italia sarebbe testa di serie, un piccolo vantaggio in più verso una qualificazione ai Mondiali che non deve sfuggire. Avanti un passo alla volta.
La tragedia è avvenuta a pochi passi dal Teatro Massimo. Il giovane è stato ucciso con un colpo di pistola
PALERMO – Un 21enne è stato ucciso nella notte a Palermo, a pochi passi dal Teatro Massimo, zona della ‘movida’, con un colpo di pistola alla testa. Il giovane, figlio del proprietario di un locale, sarebbe intervenuto per sedare una rissa con l’assalto da parte di alcuni avventori contro un ragazzo. Uno dei protagonisti della lite ha estratto una pistola sparando alla testa del 21enne. Su quanto accaduto indagano i carabinieri del Reparto operativo di Palermo che stanno ascoltando i testimoni presenti nella zona al momento dell’omicidio e analizzando le immagini delle telecamere di sicurezza. La vittima si chiamava Paolo Taormina. L’omicidio è avvenuto nei pressi del locale ‘O’ Scruscio’, in piazza Olivella. Il giovane è intervenuto per interrompere il pestaggio di un altro ragazzo da parte del branco.
UIL SICILIA: ISTITUZIONI GARANTISCANO SICUREZZA
La Uil Sicilia, guidata da Luisella Lionti, esprime profondo dolore e sdegno “per l’ennesima tragedia che ha colpito la città di Palermo: la morte di un giovane di soli 21 anni, vittima di un agguato mentre cercava di sedare una rissa”. “È inaccettabile che chi si impegna per la pace e la convivenza civile venga colpito con tale violenza”, afferma Lionti che aggiunge: “La Uil Sicilia chiede con urgenza alle istituzioni e alle forze dell’ordine di intensificare la loro presenza e azione sul territorio per garantire sicurezza e rispetto della vita soprattutto nei quartieri più sensibili della città. Esprimiamo la nostra vicinanza e solidarietà alla famiglia del giovane, ai suoi amici e a tutti coloro che lottano quotidianamente per una Palermo più giusta e sicura”. La Uil Sicilia ribadisce il proprio impegno “nel sostenere ogni iniziativa volta a combattere fenomeni di violenza e a promuovere un clima di dialogo e legalità”.
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