Home Blog Pagina 594

Carlo Legrottaglie, l’Appello dell’Accademia di Alta cultura ai Rappresentanti delle Istituzioni della Repubblica Italiana: almeno un giorno di lutto Nazionale

0
Accademia_di_Alta_Cultura-PNG
Carlo Legrottaglie

Giunge dall’Accademia di Alta Cultura – storica Istituzione sin dal 1910, sempre attenta alle vicende tutte che scandiscono la vita e la quotidianità della nostra Patria – l’appello ai Rappresentanti delle Istituzioni della Repubblica Italiana, “Anche oggi, al manifestarsi di una tragica, luttuosa, notizia, la nostra Accademia intende fare sentire la propria presenza al fianco di chi ogni giorno, ogni ora, ogni minuto, rischia la propria vita per proteggerci! Un sentito “grazie” alle Donne e agli Uomini in divisa che, rischiando la vita, onorano i loro Corpi di appartenenza e lo stesso Stato che rappresentano nell’esercizio del proprio dovere.”

Accademia_di_Alta_Cultura-PNG

Stamani – continua il comunicato dell’Accademia di Alta cultura firmato da Giuseppe Bellantonio Presidente e Paolo Battaglia La Terra Borgese, Accademico- un Militare dell’Arma dei Carabinieri, il graduato Carlo Legrottaglie, è stato ucciso, in provincia di Brindisi, da un criminale nel corso di un conflitto a fuoco.

Il Militare era al suo ultimo giorno di Servizio Attivo e, già da domani, sarebbe andato verso la meritata pensione.

Mani omicide non l’hanno permesso!

Inutile dire come questo crimine cruento, e le stesse modalità in cui si è verificato, abbia colpito l’opinione pubblica tutta e, in particolare, quanti apprezzano oltremodo l’impegno delle Donne e degli Uomini preposti ad assicurare l’Ordine Pubblico e proteggere i Cittadini anche a prezzo della propria incolumità personale.

Chiediamo rispettosamente alle SS. VV., quali Rappresentanti dello Stato, che, nella fattispecie, sia autorevole e forte la voce delle Istituzioni; in particolare:

– Dichiarando almeno un giorno di lutto Nazionale.

– Onorare la memoria della Vittima, uccisa in Servizio, conferendogli la Medaglia d’oro al Valore.

– Assegnare alla Famiglia una pensione privilegiata per meriti, secondo le modalità di tutela più ampia che potranno essere ritenute eque.

– Decorare con Medaglia d’oro il Vessillo dell’Arma dei Carabinieri, per il tributo di sangue offerto valorosamente da un proprio Militare nel corso di un conflitto a fuoco nel corso di un’azione criminale.

Non si vuole entrare in questa sede nel merito di possibili altre iniziative che le SS.VV. potranno utilmente ravvisare, porgendo i nostri rispettosi saluti grati per la cortese attenzione.

Sanità Puglia, UGL: “Perché gli operatori del CUP di Taranto devono essere considerati di serie B?”

0

“Riteniamo inaccettabile la spiegazione fornita durante l’audizione in III Commissione Sanità dall’Amministratore Unico di Sanitaservice Giuseppe Pulito, a seguito di una nota inviatagli dal Commissario straordinario Gregorio Colacicco e dal direttore amministrativo dell’Asl TA Vito Santoro  a riguardo del mancato riconoscimento del dovuto inquadramento contrattuale per i dipendenti del CUP di Taranto” dichiarano il segretario regionale della UGL Salute Puglia Giuseppe Mesto e la segretaria provinciale Errica Telmo, presenti all’incontro.

“Quello che grazie al nostro impegno è divenuto, in medesime circostanze, un diritto acquisito per i lavoratori di Brindisi è negato a quelli di Taranto così da relegare questi operatori ad un ruolo di serie B, tutto in virtù di un risparmio economico che va a gravare sulle sole spalle degli operatori.

Vengono spesi denari per progetti legati all’intelligenza artificiale ma per adeguare emolumenti e posizioni di chi offre un concreto servizio ai cittadini non si riescono a trovare risorse.

Come sempre a pagare è l’anello debole della catena: i lavoratori.

Accogliamo con soddisfazione la richiesta del presidente della Commissione Sanità Vizzino verso la ASL di Taranto e Sanitaservice a trovare una soluzione.

La UGL Salute crede possibile anche la strada dell’internalizzazione del servizio, che  darebbe dignità alle figure coinvolte e potrebbe coniugare le esigenze pratiche dei lavoratori del CUP e quelle della ASL di Taranto e di Sanitaservice.

La città di Taranto, gli operatori ed i cittadini hanno bisogno di risposte che servano a garantire la miglior efficienza nei servizi” concludono i sindacalisti.

Inaugurato il “Mercato dei Borghi” a San Giorgio a Liri, un nuovo punto di riferimento per commercio e territorio. A rappresentare la Provincia di Frosinone era presente Gianluca Quadrini

0

Alle ore 11, di oggi, è stato inaugurato il nuovo “Mercato dei Borghi”, un progetto ambizioso e altamente strategico promosso dall’Amministrazione comunale di San Giorgio a Liri in collaborazione con ANA-UGL e finanziato dalla Regione Lazio. Si tratta di un intervento importante di riqualificazione dell’area mercatale, con l’obiettivo di restituire centralità e dignità a uno spazio fondamentale per la vita economica e sociale del paese.
Il nuovo mercato punta anche alla valorizzazione del territorio attraverso strumenti digitali, come la web-app dedicata che consentirà ai cittadini, ai turisti e agli operatori commerciali di interagire in maniera semplice, moderna ed efficace per interagire con gli ambulanti del mercato, ordinare i prodotti e per procedere al ritiro della spesa direttamente al mercato.
Il Mercato dei Borghi di San Giorgio a Liri è inoltre dotato di un bagno autopulente di ultima generazione, di colonnine per la ricarica elettrica degli autocarri e di un moderno raccoglitore di rifiuto organico umido, alimentato ad energia solare, che compatta e trasforma i rifiuti in compos
Alla cerimonia inaugurale hanno partecipato numerose autorità civili e rappresentanti del territorio, tra cui il Presidente del Consiglio della Provincia di Frosinone, Gianluca Quadrini, che ha voluto portare il suo saluto istituzionale dell’ente e del Presidente, Luca Di Stefano, sottolineando il valore dell’iniziativa: “Sono particolarmente orgoglioso di aver preso parte a questa cerimonia perché il progetto dimostra quanto sia importante investire nelle comunità locali, sostenere il commercio di prossimità e innovare con intelligenza. “Il ‘Mercato dei Borghi’ si dimostra un esempio concreto di collaborazione virtuosa tra amministrazioni, associazioni e istituzioni regionali. Ringrazio il Sindaco di San Giorgio a Liri, Francesco Lavalle, gli assessori Rocco Simonelli e Achille Longo, Marrigo Rosato ed Ivano Zonetti dell’ANA-UGL per la passione, la competenza e l’impegno messi in campo per questo importante traguardo.”
“Questo luogo – conclude Quadrini – diventa un hub di identità, cultura e innovazione, che avrà un impatto positivo sull’economia locale, sull’occupazione e sul tessuto sociale del territorio.”

Lazio, ricerca Piepoli: il 74% dei cittadini è soddisfatto della vivibilità

0

ROMA – Il 74% dei cittadini del Lazio sono soddisfatti della loro qualità della vita nel territorio regionale. È quanto emerge dalla ricerca dell’Istituto Piepoli “Lazio 2025 tra smart city e vivibilità”, che ha analizzato la qualità della vita percepita dai cittadini della regione Lazio, con particolare attenzione agli effetti dei grandi eventi del 2025, come il Giubileo, sulla vivibilità urbana e sulla fruizione dei servizi pubblici. I più soddisfatti di come si vive nel Lazio sono stati coloro che risiedono nelle province di Viterbo (82%) e di Roma (73%) e i ragazzi dai 18 ai 34 anni (78%). Un peggioramento nel tempo è avvertito da coloro che, invece, vivono nei grandi comuni (-45%), dagli over 55 (-45%) e da chi abita nella provincia di Roma (-30%). Rispetto invece al tema delle smart city, il 71% degli intervistati teme l’esclusione digitale e il 61% segnala il rischio di un controllo eccessivo. Lo studio è stato presentato in Senato nel corso del convegno “Abitare il cambiamento: città vivibili e cittadini consapevoli”, promosso da Federconsumatori Lazio Aps con Adiconsum Lazio Roma Capitale e Rieti Aps, Adicu Aps, Adoc Roma e Lazio Aps, Consumatori Solidali Lazio Aps e UGCons, associazioni impegnate nella tutela dei diritti dei consumatori e degli utenti oltre che nella promozione del benessere sociale.

GIGLIUTO: “LA MOBILITÀ PUBBLICA È IL TEMA CHE PREOCCUPA DI PIÙ I CITTADINI DEL LAZIO”
I maggiori livelli di soddisfazione sono stati riscontrati sotto i profili della vita sociale (61%) e dell’ambiente (60%). Anche i servizi pubblici, quali scuole e servizi educativi, sanitari e amministrativi, ottengono un livello di gradimento medio-alto (60%). Sicurezza (55%) e mobilità (50%) sono, invece, le aree che raccolgono un consenso mediamente più basso. ‘La mobilità pubblica è il tema che preoccupa di più i cittadini del Lazio ed è l’area su cui è più importante lavorare, anche un po’ per effetto del Giubileo- ha detto Livio Gigliuto, presidente dell’istituto Piepoli– I cittadini del Lazio sono molto contenti dei lavori che si stanno facendo, capiscono le opportunità di sviluppo ma vivono le piccole difficoltà quotidiane sulla mobilità. C’è qualche piccola preoccupazione anche sul tema della sicurezza in città, pure su questo c’è la possibilità di migliorare’. Quasi un intervistato su due (48%) ha percepito cambiamenti legati ai preparativi per il Giubileo 2025. I grandi eventi sono considerati come un’opportunità di crescita, di sviluppo turistico (43%) e infrastrutturale (37%). Allo stesso tempo, però, generano anche preoccupazioni concrete per l’impatto sulla qualità della vita quotidiana, specialmente in termini di mobilità (49%), vivibilità urbana (34%) e costi (31%). Solo il 44% dei cittadini considera adeguata la gestione dei lavori per i grandi eventi nelle loro città. I giudizi più positivi sono arrivati dai giovani, mentre chi ha un’età compresa tra 35 e 54 anni e chi vive in provincia di Roma è stato più critico. Appena l’8% dei cittadini si sente molto informato sul significato e le caratteristiche di una smart city. Questa percentuale sale al 52% tra i giovani, al 44% tra chi risiede a Roma e al 49% nella provincia di Viterbo. In generale, più della metà degli intervistati si dichiara poco o per nulla informato, soprattutto tra le fasce di età più mature. I diversi aspetti delle smart city sono ritenuti utili nel migliorare la qualità della vita in relazione all’efficienza energetica e ambientale (50%), alla mobilità sostenibile (49%) e ai servizi digitali per i cittadini (44%).

LA CENTRALITÀ DEL TEMA MOBILITÀ SOSTENIBILE
“Il tema della mobilità sostenibile è centrale nel percorso verso la transizione ecologica, che è fra gli obiettivi richiesti dall’Europa che il nostro Paese sta perseguendo con investimenti in tema di infrastrutture e mezzi di trasporto sempre più ecologici- ha detto Fabrizio Ghera, assessore Mobilità, Trasporti, Tutela del Territorio, Ciclo dei rifiuti, Demanio e Patrimonio della Regione Lazio- Questi interventi, uniti a un programma di rinnovamento delle infrastrutture ferroviarie, dal prossimo 23 giugno inizieranno i lavori di raddoppio della ferrovia Roma-Nord attesi da anni, testimoniano l’attenzione dell’Amministrazione regionale per un trasporto pubblico sempre più sostenibile, che favorisca il diritto alla mobilità dei cittadini rendendo i nostri centri urbani sempre più fruibili. Ritengo che tutte queste attività fatte e le prospettive del futuro debbano essere discusse e condivise con i cittadini del Lazio, con le Associazioni dei consumatori che li rappresentano e che dimostrano l’attenzione al territorio della Regione, alla collaborazione con tutte le Pubbliche Amministrazioni, sia regionali che quelle locali. Mi auguro, quindi, che questo convegno possa rappresentare l’inizio di un percorso di confronto e collaborazione”. Gli intervistati hanno concordato sull’esistenza di diversi benefici delle smart city, soprattutto in termini di semplicità ed efficienza dei servizi pubblici (73%) e sviluppo di una mobilità urbana più sostenibile (72%). Tuttavia sono preoccupati per i possibili effetti collaterali: il 71% teme l’esclusione digitale e il 61% segnala il rischio di un controllo eccessivo. ‘Qualcuno dice ‘Forse le smart cities possono determinare un eccessivo controllo nella mia vita quotidiana e quindi poca libertà’- ha aggiunto Gigliuto- Bisogna quindi comunicare gli elementi positivi delle smart cities e rassicurare le persone su quelli che possono essere percepiti come rischi ma in realtà non lo sono’.

CORBUCCI: “CITTADINI CONSAPEVOLI CHE SI STANNO FACENDO TANTISSIMI SFORZI”
Solo un interpellato su 3 si dichiara “molto” o “abbastanza” informato su cosa accade nella propria città in tema di grandi eventi e smart city. I giovani tra i 18 e i 34 anni e i residenti di Rieti si mostrano più positivi. Per avere notizie sulle iniziative locali i cittadini si affidano soprattutto ai canali digitali ufficiali come siti web (30%), social media (21%), giornali locali (21%) o televisione nazionale (20%).
Secondo la ricerca si può ancora fare molto sulla completezza delle informazioni fornite dal Comune e al coinvolgimento dei cittadini nei processi decisionali locali. Infatti, solo 4 intervistati su 10 considerano complete le informazioni fornite dal Comune e appena il 24% percepisce un reale coinvolgimento nei processi decisionali locali. ‘Questa è stata una giornata molto importante perché il report che abbiamo discusso fotografa un dato in controtendenza: il fatto che nella Regione Lazio e nel Comune di Roma c’è una consapevolezza da parte dei cittadini che si stanno facendo tantissimi sforzi negli ultimi anni per rendere le città smart, sostenibili e vicine ai problemi delle persone- ha detto Riccardo Corbucci presidente della commissione Roma Capitale, Statuto e innovazione tecnologica– Ovviamente si può fare molto di più stiamo lavorando perché l’experience dei cittadini sia sempre più attiva e proattiva e ci sia anche una partecipazione, a Roma Capitale abbiamo anche costituito una consulta smart city per fare questo è crediamo che insieme alla Regione Lazio Roma Capitale possa far diventare Roma il traino di questo sviluppo‘.

MARINONE: “I DATI CERTIFICANO IL LAVORO CHE STA FACENDO L’AMMINISTRAZIONE CAPITOLINA”
Lorenzo Marinone, delegato alle Politiche Giovanili del sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, si è detto soddisfatto dei dati dell’Istituto Piepoli: ‘Certificano il lavoro che sta facendo l’amministrazione capitolina, in particolare nel coinvolgimento dei giovani. Fin da quando ci siamo insediati abbiamo cercato di creare una rete col mondo dell’associazionismo e con quello universitario per cercare di rendere più accessibile la vita dei giovani romani, dei turisti e degli studenti fuori sede, includendoli nella vita pubblica. Sempre sul target giovanile vediamo in questo studio come i grandi eventi influiscano positivamente nella città. I giovani apprezzano il tentativo di questa amministrazione di lavorare in maniera congiunta’.

CIOCCI: “I DATI DIMOSTRANO CHE I CITTADINI HANNO UNA PERCEZIONE POSITIVA”
Anche Carla Ciocci dell’UGCons ha sottolineato come ‘in controtendenza col sentire comune, i dati dimostrano che i cittadini del Lazio hanno una percezione positiva sulla vivibilità delle città della regione. Emerge che la transizione in corso deve essere sostenuta da una comunicazione efficace e centrata sui cittadini, per prevenire le paure, evitare i rallentamenti e rendere questo processo di cambiamento fruibile e utile rispetto alla vita quotidiana di ogni giorno. Noi, come associazione di consumatori, puntiamo sulla comunicazione e sul nostro ruolo di informatori dell’utenza e auspichiamo che questo primo passaggio sia un punto per dare slancio alla nostra azione quotidiana’.

Alessandra Consorti, capo segreteria del vicepresidente e assessore Sviluppo economico, Commercio, Artigianato, Industria, Internazionalizzazione della Regione Lazio e presidente del CRCU, Roberta Angelilli, ha rimarcato come “dalla ricerca emergono dati molto interessanti sulla vivibilità della nostra città e della nostra Regione. Un dato che colpisce è il divario fra obiettivi e servizi offerti da Roma e dal resto della Regione. C’è un gap che va colmato, e la Regione ne è consapevole. Per questo abbiamo predisposto diversi interventi in materia di innovazione tecnologica utilizzando il FESR (Fondo Europeo di Sviluppo Regionale) grazie al quale abbiamo attivato un bando con dei voucher dedicati alle PMI e pensati proprio per colmare il gap in digitalizzazione. Nella Regione, inoltre, su tutto il territorio, c’è una rete di spazi attivi, dei veri e propri incubatori e acceleratori di imprese dove le idee che nascono possono trasformarsi in startup di successo”.

Per Fabrizio Micarelli di Federconsumatori Lazio Aps: “Il progetto proposto dalla Regione Lazio, al quale abbiamo aderito, ci ha consentito di esplorare il tema emergente della smart city, di venire a conoscenza di nuovi temi che le comunità devono affrontare spesso non sufficientemente informate. La smart city ci pone di fronte al problema di uno sviluppo sostenibile, di una qualità della vita migliore e delle nuove opportunità, di tipo lavorativo o anche di tipo culturale che lo sviluppo tecnologico offre. In questo quadro si pone la funzione delle associazioni dei consumatori che dovranno tutelare, con sempre più attenzione, tutte le problematiche scaturenti dalla evoluzione delle materie consumeristiche”. Secondo Camillo Bernardini di Adicu Aps: “La smart city non può essere solo un insieme di tecnologie e infrastrutture digitali: deve essere prima di tutto una città pensata per le persone. Con ‘Abitare il cambiamento’ abbiamo voluto mettere i cittadini al centro, perché solo cittadini informati e consapevoli possono contribuire attivamente a una trasformazione urbana sostenibile ed equa. È necessario lavorare per una città intelligente che sia anche empatica, accessibile e capace di rispondere ai bisogni reali di chi la vive ogni giorno. Questo è l’impegno che, come Adicu, portiamo avanti con determinazione”.

Danilo Reali, Adiconsum Roma Capitale Rieti e Lazio Aps, ha affermato: “Affrontare le tematiche relative alla smart city ha significato una diversa lettura nel rapporto dei cittadini quali consumatori rispetto agli obiettivi e le realizzazioni che le città perseguono per aumentare il benessere dei propri abitanti. L’indagine commissionata, e da quanto emerso, ha consentito e consente di rivedere i contatti con le persone e la collettività urbana, avendo cura di quanto il progressivo evolversi del ricorso a sistemi digitali e di intelligenza artificiale incida sulla fruibilità dei servizi, che sempre più diviene impersonale rispetto alla socialità e quindi come coniugare l’impersonale con la richiesta di rapporto personale per raggiungere quel benessere che una smart city ha come obiettivo”.

Giancarlo Balla, di Adoc Roma e Lazio Aps, ha sottolineato come “La città di Roma si conferma all’avanguardia nell’innovazione e nella sostenibilità, grazie all’implementazione di tecnologie smart city che migliorano la qualità della vita dei cittadini e riducono l’impatto ambientale. Il Comune di Roma ha lanciato un ambizioso progetto di trasformazione digitale, che prevede l’installazione di sensori intelligenti, la creazione di una rete di comunicazione avanzata e lo sviluppo di applicazioni mobili per i cittadini. Facendo parte della generazione over 70 e vedendo con i miei occhi le difficoltà che si riscontrano alla mia età davanti all’utilizzo delle nuove tecnologie, sorge spontaneo chiedersi quanto queste possano essere utili per questa fascia della popolazione, ma sono convinto che con la giusta alfabetizzazione digitale non saranno un ostacolo bensì un vantaggio, che ci farà vivere e affrontare meglio la città”. Per Camilla Sica, di Consumatori Solidali Lazio Aps: “Il progetto promosso dalla Regione Lazio con l’Assessorato allo Sviluppo Economico ci ha permesso di occuparci di un tema di grande rilevanza. Digitalizzazione e smart city visti come l’opportunità di sviluppo e crescita del rapporto tra cittadini consumatori e Pubblica Amministrazione. Un tema su cui la nostra associazione è impegnata con successo da tempo”.

Leandro Aglieri, Presidente Consulta Roma Smart City Lab, ha osservato: “La vera rivoluzione dal basso è la coprogettazione della città del futuro grazie alla rete delle associazioni. Fra i nostri aderenti abbiamo comitati, università, aziende, enti di ricerca. C’è una grande voglia di partecipazione e questo è un aspetto positivo. Occorre elevare il livello di potenziamento pensando alla smart region, fino alla smart nation. La nostra città può diventare la capitale dell’innovazione e noi vogliamo essere il traino di questo processo. La Consulta ha l’obiettivo di migliorare la qualità della vita dei cittadini attraverso le nuove tecnologie. In tale prospettiva, la città smart del futuro deve essere sempre più sostenibile e partecipata”. Infine, per Piero Daminato, Federconsumatori Lazio Aps, ‘l’indagine presentata oggi è uno strumento utile per comprendere come si sta governando questo processo di cambiamento. È necessario mettere al centro il cittadino, che è il vero protagonista e non il destinatario finale del servizio. È fondamentale, pertanto, mettere intorno a un tavolo le associazioni e le amministrazioni per trovare soluzioni al fine di affrontare il tema della mobilità e il ciclo dei rifiuti migliorando la qualità della vita dei cittadini”.

Morta dopo la liposuzione, Magi (Omceo): “QR Code obbligatorio dopo l’estate”

1

“Al lavoro con il presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, per dotare gli studi medici”

ROMA – “Durante il congresso della Società Italiana di Medicina Estetica, la Sime, che si è tenuto nei giorni alla Nuvola, ho lanciato la proposta alla Regione di creare un QR Code da apporre all’interno e all’esterno degli studi medici. Un QR Code che contenga tutte le informazioni utili al cittadino per capire se lo studio stesso sia autorizzato o meno e quale autorizzazione abbia e se gli operatori, i medici che lavorano in quello studio, abbiano o meno la formazione necessaria per garantire ai pazienti le prestazioni di cui hanno bisogno. È un modo utilissimo di usare la tecnologia e il digitale per poter dare prima alla persona tutte le informazioni di cui ha bisogno”. Lo spiega all’agenzia Dire il presidente dell’Ordine dei Medici-Chirurghi e degli Odontoiatri della provincia di Roma, Antonio Magi, commentando il decesso della donna ecuadoriana di 46 anni, avvenuto al Policlinico Umberto I dopo un intervento di liposuzione effettuato in uno studio privato della Capitale, sprovvisto di autorizzazione da oltre dieci anni.

L’OK DEL GOVERNATORE: PRESTO UN PROTOCOLLO REGIONE-ORDINE DEI MEDICI
“Il presidente della Regione, Francesco Rocca, ha accolto favorevolmente questa nostra proposta- prosegue Magi- e sta lavorando per fare un emendamento a una legge sulle autorizzazioni agli studi per rendere obbligatorio il QR Code dopo l’estate. Bisognerà poi fare un protocollo d’intesa tra Regione e Ordine dei Medici per mettere a terra tutto questo, che, di fatto, tutelerebbe i cittadini e ostacolerebbe gli abusivi”.
Il presidente dell’Omceo della Capitale ricorda poi che “non bisogna assolutamente cadere nell’equivoco che i costi bassi garantiscano comunque sicurezza. Gli studi devono essere attrezzati per quel tipo di intervento e quanti vi operano devono essere professionisti esperti”.

“NON POSSIAMO DIFENDERE I CITTADINI DA MEDICI NON ISCRITTI ALL’ORDINE”
Nel frattempo l’Ordine non può difendere i cittadini da medici che non siano iscritti. “L’Ordine non può controllare- precisa Antonio Magi- questa funzione è demandata alle Asl e alle Regioni o agli organi preposti alle indagini, come i Nas dei Carabinieri e la Guardia di Finanza”.
“Nel momento in cui viene accertato il reato penale- evidenzia il numero uno dell’Omceo Roma- aspettiamo la sentenza definitiva per poter agire a livello disciplinare. Non possiamo, però, comunicare quale sia il risultato dell’azione disciplinare, sia se si tratti di condanna o di assoluzione, perché lo stesso professionista fa ricorso alla Commissione Centrale per gli Esercenti le Professioni Sanitarie e passano altri anni prima che quella sentenza, fatta dall’Ordine e di tipo disciplinare, diventi esecutiva”.
Per Antonio Magi, però, la soluzione esiste. “Bisogna assolutamente accorciare i tempi e rendere maggiormente fruibili ai cittadini le nostre decisioni. Purtroppo, al momento, non possiamo comunicare, proprio perchè il Garante ci obbliga alla privacy”.
“Ma- conclude Antonio Magi- è più importante la privacy del singolo professionista o la salute del cittadino? Questa è una domanda che le istituzioni si devono porre”

TORNA IL CARACALLA FESTIVAL

0


Dal 29 giugno al 7 agosto la magia dell’opera, della danza e della musica illuminerà le serate romane

Anche quest’anno le Terme di Caracalla si trasformano in uno dei palcoscenici all’aperto più belli e affascinanti del mondo: il Caracalla Festival, intitolato “Tra Sacro e Umano” e a cura del Teatro dell’Opera e del Parco Archeologico del Colosseo, propone un cartellone ricco di grandi appuntamenti che spaziano tra concerti live, grandi produzioni liriche e performance di danza di compagnie di fama internazionale. Per vivere al meglio questo mix unico di tradizione, sperimentazione e bellezza senza tempo, il soggiorno ideale è all’FH55 Grand Hotel Palatino, elegante struttura di recente restyling situata a pochi passi dal Colosseo e perfettamente collegata con l’area archeologica delle Terme. Una location perfetta capace di abbinare arte, comfort e l’atmosfera unica delle notti romane.

Nella maestosa cornice delle Terme di Caracalla, uno dei luoghi più affascinanti dell’archeologia romana, torna anche quest’estate il Caracalla Festival, l’importante rassegna che trasforma l’antico complesso imperiale in un palcoscenico unico al mondo. Tra colonne, rovine millenarie e il cielo aperto di Roma, il festival si conferma come uno degli appuntamenti culturali più attesi della stagione estiva. A partire dal 29 giugno la scenografia naturale delle Terme si animerà con produzione liriche, danza di altissimo livello, musica sinfonica e concerti live. L’edizione 2025 ruota attorno al tema “Tra Sacro e Umano”, un filo conduttore che, attraverso le opere, le coreografie e le note, offrirà al pubblico spunti di riflessione, emozioni e suggestioni. L’imponenza e l’armonia architettonica delle Terme di Caracalla sono parte integrante dello spettacolo, diventando scenografia viva e luogo d’incontro tra passato e presente e tra spiritualità e umanità. È proprio qui che l’antico respiro della Città Eterna si fonde con le più alte espressioni del linguaggio teatrale contemporaneo. Per la prima volta, oltre alle iconiche Terme, sarà coinvolta nella rassegna anche la Basilica di Massenzio, situata lungo la via dei Fori Imperiali, che sarà una nuova cornice per gli eventi.

La serata inaugurale, in programma alla Basilica di Massenzio, è intitolata “La gioia interiore” e vedrà l’esibizione di Vito Mancuso, teologo e comunicatore che proporrà una riflessione sull’importanza di riuscire a sviluppare una forma di spiritualità interiore. Ad arricchire la serata ci sarà l’interpretazione musicale del ciclo di madrigali a sette voci “Lagrime di San Pietro” di Orlando di Lasso, opera testamentaria del compositore e dedicata a Papa Clemente VIII. Dal 1° al 5 luglio, sempre nella Basilica, andrà in scena “La Resurrezione”, uno dei più importanti oratori sacri di Handel, prodotta nel 1708 e commissionata dal marchese Francesco Maria Marescotti Ruspoli: grazie alla potenza evocativa del testo e della musica, l’opera esplora temi universali e senza tempo come la fede, il dubbio e la tensione tra speranza e disillusione. Il Caracalla Festival prosegue con 5 appuntamenti in cui il West Side Story illuminerà le serate estive, questo famoso musical di Leonard Bernstein sarà presentato con una nuova veste firmata da Damiano Michieletto. Il cast, che unisce talenti italiani ed internazionali, darà una nuova linfa ad una storia eterna che attraversa temi universali come l’amore, il conflitto e il desiderio di riscatto.

Il 15 e il 16 luglio le maestose terme faranno da cornice ad uno degli eventi più attesi della rassegna: il Roberto Bolle and Friends, l’etoile salirà sul palco accompagnato da grandi danzatori internazionali per una performance che conquisterà tutto il pubblico grazie all’eleganza della danza classica unita alle interpretazione contemporanee. A rendere tutto più suggestivo e memorabile ci penseranno le Terme di Caracalla con la loro atmosfera unica e suggestiva.

Nelle serate del 19, 23 e 27 luglio e del 1, 2 e 3 agosto la protagonista sarà “La Traviata” di Giuseppe Verdi, la regia è affidata a Slava Daubnerova che porterà per la prima volta il suo stile innovativo ed estremamente personale su un palco italiano, il corpo di ballo è guidato da Eleonora Abbagnato e arricchirà di fascino e suggestione questa produzione.

Dal 20 al 25 luglio sarà la volta del “Don Giovanni” di Mozart che andrà in scena nella Basilica di Massenzio, firmata dalla regia di Vasily Barkhatov, l’opera si presenta con un’anima nuova e audace. Il 30 e il 31 luglio il festival proporrà una serata di danza di altissimo livello: il corpo di ballo dell’Opera di Roma, diretto da Eleonora Abbagnato, si esibirà in 3 capolavori come “Le Sacre du printemps” di Stravinskij, “Bolero” di Ravel e, a completare il programma, il “Within the Golden Hour” di Christopher Wheeldon. Le serate saranno un tripudio all’arte, alla suggestione e alla bellezza. Il capitolo finale di questo straordinario festival è affidato a una delle opere più note del Novecento: Carmina Burana di Carl Orff, una cantata basata su 24 testi poetici tratti da una raccolta medievale.

Prendere parte al Caracalla Festival significa immergersi in un’esperienza unica, dove arte, storia e natura si intrecciano sotto il cielo stellato di Roma. Le emozioni che nascono tra le rovine illuminate delle antiche terme, tra musica, danza e grande teatro, lasciano un segno profondo, trasformando ogni serata in un ricordo indelebile. E per vivere pienamente questa magia, il soggiorno all’ FH55 Grand Hotel Palatino rappresenta la scelta ideale: comfort, eleganza e una posizione privilegiata nel cuore della Città Eterna, il rifugio perfetto dove concludere giornate ricche di fascino e bellezza.

I Nasoni Raccontano-la Storia ha il Naso Lungo, nuovo appuntamento al Quadraro

0

8 anni, 12.000 spettatori e 5 quartieri visitati per un format che è diventato un best seller: questo è “I Nasoni Raccontano”, storytelling urbano firmato da Fabio Morgan che quest’anno avrà come scenario il Quadraro, storico luogo della Resistenza romana, dal 20 al 22 giugno. Un racconto popolare e itinerante, che si fa archivio vivente della città e delle sue voci dimenticate, con l’aggiunta quest’anno di nuove storie a tinte noir: narratori simbolici sempre loro, i mitici nasoni, le fontanelle di ghisa tipicamente romane che sono testimoni silenziosi e custodi immaginari di racconti, aneddoti e memorie.

Il viaggio teatrale urbano “I Nasoni Raccontano” va avanti dal 2017 ed è diventato un appuntamento irrinunciabile per romani e turisti: nasce come racconto delle periferie ed è doppiamente itinerante, perché ogni anno sceglie un quartiere periferico diverso e perché lo spettacolo stesso non è stabile ma si muove a tappe intorno ai Nasoni e al loro flusso costante di acqua e memoria.

Negli scorsi anni i Nasoni hanno raccontato le storie, fra gli altri, dei quartieri Centocelle, Torpignattara, Pigneto e Gordiani: nel 2025 il progetto si concentra sul Quadraro, quartiere emblematico per la sua affascinante storia di resistenza e trasformazioni socio-culturali. Lo spettacolo, scritto e diretto da Fabio Morgan, vede nel cast Matteo Cirillo, Ilario Crudetti, Lorenzo De Mico, Alessandro Di Somma, Diego Migeni, Emiliano Morana, Giulia Nervi, Francesca Pausilli e Riccardo Viola. La produzione, realizzata da Progetto Goldstein, è curata da Alessandra Muschella, che crea anche scene e costumi.

Tre le giornate di spettacolo: 20, 21 e 22 giugno, con partenza alle ore 20:30 da Piazza Don Sardelli (via dei Levii 12, angolo tra via del Quadretto e via dei Levii).

Lo spettacolo condurrà il pubblico in un percorso narrativo che attraversa alcune delle pagine più significative – e talvolta oscure – della storia del Quadraro: dal delitto Matteotti
al ruolo centrale del quartiere nei movimenti partigiani, dalla straordinaria esperienza pedagogica della Scuola 725 di Don Roberto Sardelli fino agli scontri politici degli anni ’70. Il racconto toccherà anche le inquietanti vicende del Mostro del Quadraro e le profonde trasformazioni urbane e sociali legate alle speculazioni edilizie degli anni ’90.
Un viaggio teatrale nella memoria collettiva del quartiere, che intreccia storia, identità e
vissuti popolari, restituendo voce e dignità narrativa a una comunità che ha saputo resistere, reinventarsi e continuare a raccontarsi.

“Arrivare al 2025 con I Nasoni Raccontano è come aprire una nuova pagina di un libro collettivo che da anni scriviamo insieme ai cittadini e ai quartieri di questa città – dichiara Fabio Morgan,  ideatore e regista –  Attraverso il nostro progetto teatrale itinerante abbiamo voluto restituire dignità narrativa ai quartieri popolari e alle periferie: quella celebrata dai Nasoni non è nostalgia, ma memoria attiva.
Roma ha bisogno di riscoprire le sue mille identità, di ascoltare le voci di chi l’ha abitata e trasformata. Ringraziamo profondamente la SIAE – Società Italiana degli Autori ed Editori per il prezioso sostegno a un progetto che riconosce in ogni angolo una storia che
vale la pena di essere narrata.”
Attraverso una narrazione intensa, lo spettacolo restituisce il ritratto umano di chi ha
vissuto e animato le strade del quartiere, recuperando e valorizzando la memoria storica e
sociale
delle periferie romane. Lo spettacolo, rivolto a un pubblico trasversale, promuove un’esperienza teatrale dinamica, inclusiva e coinvolgente, rafforzando coesione e identità sociale in un dialogo profondo con il quartiere che attraversa.

20-22 giugno 2025 ore 20.30

Piazza Don Sardelli – Roma

La partecipazione è gratuita, con prenotazione obbligatoria sulla piattaforma Eventbrite.
al link: https://www.eventbrite.it/e/i-nasoni-raccontano-quadraro-2025-tickets-1396380374289?utm-campaign=social&utm-content=attendeeshare&utm-medium=discovery&utm-term=listing&utm-source=cp&aff=ebdsshcopyurl in collaborazione con SIAE – Società Italiana degli Autori ed Editori
e il patrocinio del Municipio Roma VII

Malattia di Huntington, LIRH: successo “RUN4HUN”occasione per aumentare conoscenza 

0

Barbara D’Alessio (presidente Fondazione Lega Italiana Ricerca Huntington):
“Eventi come questo sono fondamentali per dare voce all’Huntington, 
perché non sia più mai nascosta”

Oltre 250 podisti di ogni età hanno partecipato, lo scorso 7 giugno, nella splendida cornice di Villa Borghese, a “RUN4HUN”, camminata non competitiva di 5 km promossa dall’associazione Life for Huntington, con il supporto organizzativo di ACSI (Associazione di Cultura, Sport e Tempo Libero) e con il patrocinio del Comune di Roma. L’evento è nato con un duplice obiettivo: sensibilizzare l’opinione pubblica sulla malattia di Huntington, una rara malattia genetica neurodegenerativa, ereditaria, ancora poco conosciuta e raccogliere fondi a favore della Fondazione LIRH, impegnata nella ricerca e nella cura di questa malattia (www.lirh.it).
“Eventi come questo sono fondamentali per dare voce all’Huntington, perché non sia più mai nascosta”, ha dichiarato Barbara D’Alessio, Presidente della Fondazione Lega Italiana Ricerca Huntington (LIRH).
I numeri. La malattia di Huntington colpisce in Italia 6.500 persone, cui vanno aggiunte circa 35.000 a rischio di ereditarla dal genitore affetto. Nella regione Lazio si stimano circa 500 persone malate e circa 2.500 a rischio genetico. Huntington porta ad una progressiva disabilità fisica e mentale. Non esiste ancora una cura risolutiva, ma solo terapie sintomatiche. La ricerca scientifica, tuttavia, è in grande fermento e offre speranze per un significativo miglioramento della qualità di vita in un futuro non troppo lontano.

Prime Time Party: musica, bollicine e comunicazione nella serata evento dell’estate romana

0


Un’atmosfera conviviale, il fascino di una location esclusiva nel cuore di Roma e un tema ispirato al mondo della prima serata televisiva: è stato questo il mix vincente del Prime Time Party, l’evento andato in scena il 29 maggio, ideato e promosso dalla giornalista ed esperta di comunicazione Erika Ciancio, insieme alla giornalista e ufficio stampa Teresa Gargiulo, alla giornalista scrittrice e opinionista Annarita Briganti e all’architetto romano Maria Luisa Barcaccia.
Una festa privata che ha saputo celebrare, alle porte dell’estate, l’amicizia e il valore delle relazioni nel mondo della comunicazione, della televisione e della cultura.
Protagonisti della serata: la musica, con il DJ set di Roberto Giannini e le sonorità live di Emanuele Vesci, e naturalmente le bollicine, con il Prosecco Superiore Valdobbiadene DOCG Val d’Oca, che ha accompagnato con eleganza ogni momento dell’evento.
Tra gli ospiti, numerosi protagonisti del panorama comunicativo: volti di Rai e Mediaset, giornalisti, politici, imprenditori, opinionisti e personalità del mondo della cultura e dello spettacolo.
A dare una nota di gusto in più, anche Caffè Gioia, presente con il suo corner per condividere con gli ospiti l’eccellenza del caffè made in Italy, simbolo di convivialità e tradizione.
Presente anche Elena Aceto di Capriglia, presidente di Miamo, che ha omaggiato tutti i partecipanti con un dono esclusivo.
Un momento speciale che ha unito professionisti e amici in un contesto raffinato, lontano dai riflettori ma ricco di energia, relazioni autentiche e spirito estivo. Ad immortalare i momenti più belli della serata, gli scatti di Giulia Palmigiani.

Quali sono le Regioni più social d’Italia? Tante sorprese in classifica

0
social network

Il Friuli-Venezia Giulia è la Regione più social d’Italia per quanto riguarda la promozione del turismo, seguita dalla Provincia autonoma di Trento e dall’Abruzzo. È il podio del ‘Social Index Turismo’ svelato dall’Osservatorio Digitale Srl, centro di ricerca sulle dinamiche digitali in ambito pubblico e territoriale, che oggi ha pubblicato i risultati della nuova analisi dedicata alla performance delle Regioni italiane sui social media dedicati alla promozione turistica.

Prendendo in considerazione i primi 5 mesi del 2025, ossia il periodo che va da gennaio a maggio, il Friuli raggiunge un punteggio di 72 nel Social Index, indice proprietario dell’Osservatorio. Gli altri due enti sul podio si attestano a 66 (Trento) e 64 (Abruzzo). A chiudere la top 5 sono la Provincia autonoma di Bolzano, con 61 punti, e la Puglia, con 60. Questi territori, spiega la ricerca, “si distinguono per una strategia digitale organica, capaci di coniugare qualità dei contenuti, dialogo con gli utenti e costanza nella narrazione dei propri paesaggi, eventi e identità locali”.

CAMPANIA CENERENTOLA NEL RAPPORTO TRA ABITANTI E NUMERO DI FOLLOWER

Il dato che esplicita quanti follower per singolo abitante detiene ogni territorio analizzato offre una visione più obiettiva della presenza sui social media, poiché considera il rapporto tra il numero di follower e la popolazione di ciascuna regione. Questo permette di confrontare le realtà territoriali in modo più equo e accurato, evitando distorsioni dovute alla dimensione demografica delle regioni. La Provincia di Bolzano emerge come il territorio con il dato migliore, indicando una presenza significativa e ben radicata sui social media rispetto alla sua popolazione. Questo potrebbe riflettere una maggiore propensione degli abitanti di Bolzano verso l’uso dei social media e una maggiore attenzione delle istituzioni locali alla comunicazione digitale. Al contrario, la Campania presenta il dato peggiore. Questo potrebbe essere il risultato di vari fattori, come livelli di alfabetizzazione digitale più bassi, limitate risorse dedicate alla comunicazione digitale o una diversa cultura digitale tra gli abitanti della regione.

LA TOP 10 DELLE REGIONI PIÙ SOCIAL: BOLZANO REGINA DI FOLLOWER

Per quanto riguarda la presenza generale sui social tenendo conto del numero totale di follower su diverse piattaforme come Facebook, Instagram, X, YouTube, LinkedIn, TikTok e Pinterest, la Provincia autonoma di Bolzano è leader con oltre 1 milione di persone (1.056.731), unica a superare questa soglia. Subito dietro l’altra Provincia autonoma del Trentino-Alto Adige, quella di Trento, con 944.826 follower. A chiudere il podio la Regione Toscana, con 909.766. Scorrendo questa speciale classifica troviamo poi al quarto posto la Regione Marche (663.826 follower), al quinto la Sicilia (641.919) e al sesto il Friuli-Venezia Giulia (559.796). Subito dietro il Veneto (535.413), la Puglia (492.884), l’Emilia-Romagna (415.364) e, al decimo posto, il Lazio (413.525). LA CLASSIFICA SOCIAL PER SOCIAL – Se si va a scomporre la classifica per i singoli social, la Provincia autonoma di Bolzano registra il maggior seguito sia su Facebook che su YouTube, mentre il Friuli-Venezia Giulia si impone su LinkedIn e TikTok. Le Marche primeggiano su X, mentre la Sicilia su Pinterest. Nel dettaglio: – Facebook: il profilo più seguito è quello della Provincia autonoma di Bolzano con 656.801 follower, mentre il miglior engagement per post è della Regione Friuli-Venezia Giulia con 1.759 interazioni medie per post. Notevole quest’ultimo caso, che unisce contenuti video dinamici, paesaggi immersivi e una narrazione partecipativa che coinvolge la comunità. – Instagram: la più seguita è la Provincia autonoma di Trento con 380.313 follower, mentre il miglior engagement per post è della Regione Liguria con 2.359 interazioni medie per post. La Liguria eccelle nell’uso del carico estetico del territorio, alternando immagini poetiche, esperienze slow e promozione di eventi culturali.

E ancora X (ex Twitter): qui il profilo più seguito è quello della Regione Marche con 98.800 follower, e il miglior engagement per post è della Regione Lazio con 91 interazioni medie per post. Nonostante una generale disaffezione verso X da parte di molte Regioni (15 su 23 risultano inattive), il Lazio dimostra come la tempestività e l’utilizzo del canale in chiave informativa possano ancora generare attenzione. – YouTube: il canale più seguito è quello della Provincia autonoma di Bolzano con 17.500 iscritti. Con un profilo curato, ricco di contenuti video promozionali e documentari sul territorio, Bolzano si conferma tra gli enti più avanzati sul piano visivo. – LinkedIn: il profilo più seguito è quello del Friuli Venezia Giulia con 13.000 follower, la sola Regione a sfruttare davvero LinkedIn come canale di brand reputation istituzionale e turismo business-oriented, intercettando investitori e stakeholder. – TikTok: anche qui primeggia il Friuli Venezia Giulia, con 149.600 follower e un caso studio di successo. Video brevi e coinvolgenti, turismo esperienziale, contenuti autentici pensati per un pubblico giovane. – Pinterest: nell’ultimo social preso in considerazione il profilo più seguito è quello della Regione Sicilia, con 5.400 follower. Un feed curato e suggestivo, incentrato su bellezze artistiche, ricette tradizionali e scorci iconici.

“Questa edizione del Social Index Turismo conferma una tendenza ormai strutturale: le Regioni italiane che ottengono risultati rilevanti nella promozione turistica digitale sono quelle che hanno compreso la funzione strategica dei social media non solo come vetrina, ma come strumento di dialogo, posizionamento e narrazione territoriale”, dice Sandro Giorgetti, presidente dell’Osservatorio Digitale. I dati relativi ai primi cinque mesi del 2025, spiega, “premiano Regioni e Province autonome che, con visione e costanza, hanno costruito una presenza organica e riconoscibile: Friuli Venezia Giulia, Trentino, Abruzzo, Bolzano e Puglia sono esempi concreti di come la qualità dei contenuti, l’interazione con la comunità e la coerenza editoriale possano generare risultati misurabili”.

Ma l’analisi, prosegue Giorgetti, “ci restituisce anche elementi qualitativi fondamentali: l’engagement medio per post – che vede protagonisti territori come la Liguria, il Friuli e il Lazio – racconta molto più del semplice numero di follower. Ci dice quanto le persone partecipano, reagiscono, si riconoscono nel racconto identitario delle proprie Regioni. Particolarmente interessante è la differenziazione per canali: su Facebook primeggia Bolzano, su Instagram spicca Trento, su YouTube e TikTok si consolidano esperienze evolute di videostrategy, mentre Friuli Venezia Giulia è oggi un benchmark nazionale su LinkedIn, per capacità di parlare a stakeholder e investitori”.

Per il presidente dell’Osservatorio Digitale “è importante sottolineare che 15 Regioni risultano inattive su X (ex Twitter): un dato che segnala la necessità di una riflessione sulle logiche di presenza digitale e sulla migrazione strategica verso piattaforme più efficaci. L’abbandono di un canale, senza una chiara alternativa, rischia di compromettere la coerenza della comunicazione istituzionale. In una fase in cui la competizione tra destinazioni è globale, la forza di un’identità digitale coesa, multicanale e capace di generare valore è un elemento cruciale per il Turismo”.

L’Osservatorio Digitale, conclude Giorgetti, “continuerà a offrire strumenti di misurazione oggettiva e scenari di analisi comparata, affinché il digitale non sia solo un luogo di presenza, ma uno spazio strategico per la reputazione pubblica e la crescita dei territori”.

Ultime Notizie