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REGIONE LAZIO, AL VIA IL VOUCHER INTERNAZIONALIZZAZIONE PMI 2025

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5 milioni di euro alle imprese del Lazio che partecipano alle Fiere Internazionali, per favorirne l’accesso ai mercati esteri e sostenere i processi di internazionalizzazione

La Regione Lazio ha presentato questa mattina l’edizione 2025 del bando “Voucher per l’internazionalizzazione delle PMI”. Hanno partecipato all’incontroRoberta Angelilli, vicepresidente e assessore a Sviluppo economico, Commercio, Artigianato, Industria, Internazionalizzazione; Giorgio Klinger, delegato per Export e Tutela del Made in Italy di Unindustria; Fabrizio Lobasso direttore Centrale per l’Internazionalizzazione Economica del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale; Francesco Marcolini, presidente di Lazio Innova.

Il nuovo bando, con una dotazione complessiva di 5 milioni di euro da risorse del Programma FESR Lazio 2021-2027 (Obiettivi Strategici 1 e 3), concede contributi a fondo perduto alle imprese che intendono partecipare a Fiere Internazionali per ampliare il proprio accesso ai mercati esteri e favorire i processi di internazionalizzazione.

Il contributo concedibile ammonta a 15.240 euro per ciascuna singola Fiera Internazionale a cui partecipa la PMI beneficiaria iscritta al Registro delle imprese italiano e attiva con una o più sedi operative nel Lazio (a ciascuna PMI può essere finanziato un unico Progetto, in forma singola, per la Partecipazione fino ad un massimo di tre Fiere Internazionali). Sarà erogato a saldo, in un’unica soluzione, previa richiesta di erogazione da presentarsi entro due mesi dalla conclusione dell’ultima Fiera Internazionale a cui partecipa la PMI con un proprio spazio espositivo.

Per “Fiera Internazionale” s’intende una manifestazione fieristica che:

·       si svolge in Italia ed è censita con la qualifica di internazionale nei calendari fieristici nazionali. Ai fini dell’ammissibilità si considerano le Fiere Internazionali incluse nei calendari nazionali relativi agli anni 2024 e 2025 pubblicati sul sito della Conferenza delle Regioni e delle Provincie Autonome (calendario manifestazioni fieristiche – Regioni.it) alla data di pubblicazione dell’avviso “Voucher Internazionalizzazione PMI 2025” sul BUR Lazio.

·       si svolge in uno Stato estero ed è censita nel sito TradeFairDates (www.tradefairdates.com/) o che, qualora non censita, non si tratta di un mercato rivolto esclusivamente o prevalentemente ai consumatori finali (condizione da dimostrare in sede di domanda).

Il bando, gestito completamente on-line da Lazio Innova tramite la piattaforma GeCoWeb Plus, è attualmente attivo e si chiuderà il 15 gennaio 2025 alle ore 17.

«La Regione Lazio conferma il suo impegno al fianco delle imprese del territorio, offrendo strumenti concreti per rafforzarne la competitività sui mercati internazionali. Crediamo nel grande potenziale delle nostre PMI e nella loro capacità di proiettarsi oltre i confini regionali e nazionali grazie alle fiere internazionali, che sono una grande opportunità per espandere il bacino dei clienti, accrescere la competitività, creare reti di relazioni commerciali e rafforzare il proprio marchio in un contesto economico sempre più globalizzato», ha dichiarato Roberta Angelilli.

Luciano e i ricordi fermi al 1980 dopo il coma. La Roma lo invita a Trigoria per mostrargli cosa si è perso

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Gli scudetti e Francesco Totti: nella memoria del tifoso romanista mancano 39 anni di vita e di calcio. L’ex attaccante Rizzitelli lo ha accompagnato in un viaggio nella memoria

ROMA – Ha suscitato scalpore la storia di Luciano D’Amato che, dopo un incidente e il successivo coma, si è risvegliato credendo di essere nel 1980 e di avere 24 anni. Era finito in ospedale nel 2019, investito da un’auto all’uscita di un asilo dove lavorava come cuoco. Ora è il 2024 e all’appello mancano 39 anni di ricordi. Tra questi anche quelli riguardanti la sua squadra del cuore, la Roma. Così, la società lo ha invitato a Trigoria per fargli rivivere i momenti più belli della squadra. A fargli da cicerone Ruggiero Rizzitelli, attaccante giallorosso dal 1988 al 1994. E Luciano, nel momento dell’incontro, ha esordito dicendo di non aver memoria dell’ex calciatore.

“Tramite i vari reportage di casa, della famiglia e degli amici, filmati e cose varie, abbiamo ricostruito questi 39 anni- racconta Luciano- non servono per i ricordi, quelli non li recuperi. Le emozioni che hai provato non ce le avrai mai: l’avere un figlio, crescerlo, il matrimonio. Non ce le ho queste cose. Non è facile. Con l’aiuto di mia moglie, dei miei figli e dei miei nipotini si va avanti”Per quanto riguarda la Roma “il mio ricordo è fermo al 20 marzo dell’80”, “la squadra stava andando abbastanza bene, stava sul quinto o sesto posto. Poi non so come è finito il campionato. Sono arrivato fino a quel punto”. In ospedale, la scoperta che la Roma avrebbe vinto altri due campionati e quello che è stato Francesco Totti per la società.

fonte Agenzia DIRE e l’indirizzo www.dire.it

Clima, è praticamente certo: il 2024 è l’anno più caldo mai registrato

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Copenicus: “Più di 1.5 gradi al di sopra del livello pre-industriale secondo l’ERA5”

ROMA – “A questo punto, è praticamente certo che il 2024 sarà l’anno più caldo mai registrato e più di 1.5 gradi al di sopra del livello pre-industriale secondo l’ERA5“. Infatti, il mese di novembre 2024 è stato il secondo più caldo a livello globale, dopo il novembre 2023, con una temperatura media dell’aria superficiale ERA5 di 14.10 gradi, 0.73 gradi al di sopra della media del periodo compreso tra il 1991 e il 2020 per novembre. Così il Servizio per il Cambiamento Climatico di Copernicus (Copernicus Climate Change Service – C3S) implementato dal centro europeo per le previsioni meteorologiche a medio termine per conto della Commissione europea con il finanziamento dell’UE.
Il novembre 2024 è stato di 1.62 gradi al di sopra del livello pre-industriale ed è stato il 16mo mese in un periodo di 17 mesi in cui la temperatura superficiale media globale dell’aria ha superato di 1.5 gradi i livelli pre-industriali.

L’anomalia della temperatura media globale per tutto l’anno (gennaio-novembre 2024) è di 0.72 gradi al di sopra della media tra il 1991 e il 2020, che è la più alta mai registrata per questo periodo e 0.14 gradi più calda rispetto allo stesso periodo del 2023.
I dataset diversi dall’ERA5 potrebbero non confermare i 16 mesi al di sopra di 1.5 gradi qui evidenziati, a causa dei margini relativamente piccoli al di sopra di 1.5 gradi delle temperature globali dell’ERA5 osservate per diversi mesi e delle differenze tra i vari dataset.

“Con i dati di Copernicus relativi al penultimo mese dell’anno, possiamo ora confermare con quasi certezza che il 2024 sarà l’anno più caldo mai registrato e il primo anno solare al di sopra di 1.5 gradi- spiega Samantha Burgess, Vicedirettore del Copernicus Climate Change Service (C3S)- Questo non significa che l’Accordo di Parigi sia stato violato, ma che un’azione ambiziosa per il clima è più urgente che mai“.La temperatura media sulla terraferma europea per il mese di novembre 2024 è stata di 5.14 gradi, 0.78 gradi al di sopra della media del periodo compreso tra il 1991 e il 2020 per il mese di novembre, prosegue Copernicus, lasciando il mese fuori dalla top 10 dei mesi di novembre più caldi registrati in Europa. Il novembre 2015 è il più caldo mai registrato, con 1.74 gradi sopra la media.
Le temperature sono state superiori alla media nella Russia settentrionale e in Europa nord-orientale e sudoccidentale, e inferiori alla media nell’Europa sud-orientale.
Al di fuori dell’Europa, le temperature sono state molto più alte della media nel Canada orientale e negli Stati Uniti centrali e orientali, nella maggior parte del Messico, in Marocco, nell’Africa nordoccidentale, in Cina, in Pakistan, nella maggior parte della Siberia e in Australia.
Le temperature sono state notevolmente inferiori alla media negli Stati Uniti occidentali, in alcune parti dell’Africa settentrionale, nella Russia orientale e nella maggior parte dell’Antartide.
La temperatura superficiale media marina (SST) per il mese di novembre 2024 su 60°S – 60°N è stata di 20.58 gradi, il secondo valore più alto registrato per il mese, e solo 0.13 gradi al di sotto del novembre 2023.
Il Pacifico orientale e centrale equatoriale ha registrato temperature inferiori alla media, indicando un passaggio a condizioni di neutralità o La Niña, ma le SST in tutto l’oceano sono rimaste insolitamente alte in molte regioni

Nel mese di novembre 2024, la maggior parte dell’Europa occidentale e centrale ha registrato precipitazioni inferiori alla media.
Precipitazioni superiori alla media hanno prevalso nell’Islanda occidentale, nel Regno Unito meridionale, nella Scandinavia settentrionale, nei Balcani meridionali e in Grecia, nella Spagna orientale e in gran parte dell’Europa orientale.
Oltre all’Europa, condizioni più umide della media sono state osservate in molte regioni degli Stati Uniti, in gran parte dell’Australia e in vaste regioni del Sud America, attraverso l’Asia centrale fino alla Cina orientale. I tifoni si sono abbattuti sul Pacifico occidentale causando forti piogge e danni soprattutto nelle Filippine.
Condizioni più secche della media sono state osservate negli Stati Uniti sud-occidentali, in Messico, Cile e Brasile, nel Corno d’Africa, nelle regioni dell’Asia centrale, nella Cina sud-orientale e nell’Africa meridionale. Diverse regioni del Nord e del Sud America hanno sperimentato la siccità.
Il ghiaccio marino artico ha raggiunto la sua terza più bassa estensione mensile a novembre, con un 9% al di sotto della media.
Le anomalie di concentrazione del ghiaccio marino sono state ben al di sotto della media nel settore oceanico che circonda le Svalbard e Franz Josef Land.
L’estensione del ghiaccio marino antartico ha raggiunto il suo valore mensile più basso a novembre, con un 10% al di sotto della media, superando leggermente i valori del 2016 e del 2023 e continuando una serie di anomalie negative storicamente ampie osservate per tutto il 2023 e il 2024.
Le anomalie della concentrazione di ghiaccio marino nell’Oceano Meridionale sono state superiori alla media nel Mare di Weddell e nell’ampio settore dell’Antartide occidentale, e inferiori alla media nei settori dell’Atlantico meridionale, dell’Indiano e del Mare di Ross.

La temperatura media globale per l’autunno boreale (da settembre a novembre) 2024 è stata la seconda più alta mai registrata, con 0.75 gradi al di sopra della media del periodo tra il 1991 e il 2020 per questi tre mesi, 0.13 gradi in meno rispetto al record stabilito nel settembre-novembre 2023.
La temperatura media della terraferma europea per l’autunno (settembre-novembre) 2024 è stata la terza più alta mai registrata per la stagione, con 1.25 gradi sopra la media tra il 1991 e il 2020, 0.21 gradi più fredda dell’autunno europeo più caldo del 2020.
L’autunno europeo 2024 ha visto condizioni prevalentemente più umide della media nelle regioni occidentali e centrali, in parte a causa di forti precipitazioni in alcune aree. Al contrario, la maggior parte dell’Europa orientale, compresi i Balcani orientali e la Turchia, ha visto una stagione prevalentemente più secca della media.
Al di là dell’Europa, il periodo da settembre a novembre 2024 ha visto condizioni più secche della media in gran parte del Nord e del Sud America, nella Russia occidentale, nel Corno d’Africa, nella Cina meridionale e nell’Africa meridionale. Condizioni più umide della media si sono instaurate in alcune parti degli Stati Uniti, così come in tutta l’Asia centrale, in Pakistan, a Taiwan e nelle Filippine settentrionali, in alcune parti del Cile e del Brasile e nella maggior parte dell’Australia occidentale e centrale.

fonte Agenzia DIRE e l’indirizzo www.dire.it

In Italia c’è un miliardario ogni milione di persone. E sono sempre più ricchi

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GIOVANNI FERRERO

Sono in tutto 62. Con un patrimonio complessivo di quadi 200 miliardi di euro. Valgono l’8,4% del Pil

ROMA – In Italia c’è un miliardario ogni milione di persone. Per la precisione gli italiani con un patrimonio superiore a 1 miliardo di dollari (945 milioni di euro, al cambio attuale) sono 62. Sei in più dello scorso anno, dice il rapporto Ubs.

Mentre il Censis certifica che negli ultimi venti anni il reddito degli italiani è calato del 7%, in solo anno, e negli ultimi 10 anni la ricchezza netta pro-capite è diminuita del 5,5%, il patrimonio dei nostri ricchissimi è salito da 153,3 a 188,8 miliardi di euro, con una crescita del 23,1%, fra le più alte in Europa. Insomma valgono l’8,4% del Pil.

Secondo la classifica di Forbes nell’elenco ci sono sicuramente Giovanni Ferrero, patron dell’omonimo gruppo, gli eredi di Leonardo del Vecchio, fondatore di Luxottica, gli stilisti Giorgio Armani e Miuccia Prada. Ma anche Piero Ferrari, secondo socio della casa di Maranello.

fonte Agenzia DIRE e l’indirizzo www.dire.it

Anche per influencer e content creator si inizia a parlare di pensione: in arrivo norme previdenziali per la categoria

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La bozza di circolare Inps realizzata con il contributo dell’Associazione Italiana Content & Digital Creators e di Assoinfluencer individua i criteri generali e gli obblighi contributivi per chi pubblica sulle piattaforme digitali

ROMA – Anche per influencer e content creator si inizia a parlare di pensione. Nel corso dell’evento ‘C come Economy. Risposte concrete a un mondo virtuale’, si è infatti discusso della bozza di circolare Inps realizzata con il contributo dell’Associazione Italiana Content & Digital Creators e di Assoinfluencer che individua i criteri generali e gli obblighi contributivi per la categoria dei lavoratori che creano contenuti sulle piattaforme digitali.

La circolare costituisce uno strumento che ha lo scopo di chiarire agli operatori come il quadro normativo, antecedente all’evolversi di queste nuove professioni, vada concretamente adattato alle specifiche fattispecie, dando certezze e univocità di interpretazione. Attualmente è al vaglio del ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e potrebbe essere pubblicato entro la fine di dicembre.“Siamo molto fieri di aver raggiunto insieme ad Inps questo traguardo, a cui lavoriamo da oltre un anno, e che costituisce un primo passo di un lungo cammino- ha commentato Sara Zanotelli, presidente di Aicdc- In quest’ultimo anno abbiamo avviato un’interlocuzione con molti soggetti istituzionali aprendo nuovi tavoli utili alla categoria, e la definizione di questa bozza di circolare si inserisce all’interno di una più ampia strategia per la professionalizzazione del comparto e per una regolamentazione sistematica della Creator Economy, elemento fondamentale per garantirne uno sviluppo organico”.“La circolare Inps sui profili previdenziali dei content creator- aggiunge Gabriele Fava, presidente dell’Inps- è un importante novità regolamentare ed è un segnale dell’attenzione dell’Istituto ai lavori emergenti della digital economy che saranno sempre più strategici per la competitività delle imprese e del Paese. Questa è una prima iniziativa concreta del grande progetto finalizzato ad avvicinare ed ingaggiare i giovani che va nella direzione della sostenibilità del sistema previdenziale”.

“A normativa vigente- commenta Antonio Pone, direttore generale vicario Inps- la gestione previdenziale di riferimento per le figure professionali è di volta in volta individuata all’esito dell’esame di alcune variabili chiave, quali: le concrete modalità in cui si estrinseca l’attività, il contenuto della prestazione medesima, il modello organizzativo adottato e le modalità di erogazione dei corrispettivi. A seconda del caso concreto e dalla forma assunta da tali variabili, la circolare indirizza rispetto all’applicabilità del regime previdenziale dei lavoratori autonomi, distinguendo tra le ipotesi di iscrizione alla gestione speciale degli esercenti attività commerciali rispetto alla gestione separata (di cui all’articolo 2, comma 26, della legge 335/1995), piuttosto che al regime previdenziale dei lavoratori dello spettacolo”.

“LA CREATOR ECONOMY NON È UN HOBBY”

“Ormai è evidente, la Creator Economy non è un hobby– conclude Jacopo Ierussi, presidente di Assoinfluencer- Negli ultimi anni non c’è istituzione che abbia ignorato la voce del settore: con Aicdc, supportati anche da Mimit e da Confcommercio Professioni, abbiamo ottenuto il via libera al Codice Ateco. Ora stiamo dialogando con l’Inps per determinare i profili contributivi della categoria, composta perlopiù da giovani che hanno diritto a conoscere il loro futuro pensionistico. È un percorso ancora in itinere, perché le nostre due associazioni puntano a rendere ancor più aderenti alle esigenze del mercato gli oneri previdenziali gravanti sul fenomeno; oneri che, quantomeno, iniziano ad essere meno incerti”.

Nel corso dell’evento è stato inoltre presentato il rapporto I-Com 2024 per Aicdc dal titolo ‘La Creator Economy in Italia: Dinamiche, Impatti e Sostenibilità nell’Ecosistema Digitale’. Secondo l’indagine, il giro d’affari del comparto in Italia è pari nel 2024 a 4,06 miliardi di euro. Guida Instagram con 3,3 miliardi, subito seguita da TikTok con 446,88 milioni e YouTube con 279,65 milioni. Mediamente, i creatori di contenuti digitali beneficiano di entrate economiche pari a 84.028 mila euro l’anno. I posti di lavoro a tempo pieno generati dal settore sono invece 18.110, che salgono a 51.382 se si considera anche l’occupazione indiretta.

“IL NUMERO DEI CREATOR STA CRESCENDO”. L’ITALIA È TERZA IN EUROPA

“Come dimostrano i dati, il settore della Creator Economy ha un peso rilevante nell’economia nazionale- commenta Mauri Valente, vicepresidente di Aicdc- Il numero dei creator sta crescendo, le aziende includono sempre di più l’influencer marketing all’interno delle proprie strategie e quasi la totalità degli italiani è presente sulle piattaforme online. In questo contesto, è fondamentale riconoscere dal punto di vista professionale le tante, nuove, figure emergenti. Insieme ai nostri associati, che in un anno hanno raggiunto quota novecento, dialoghiamo ogni giorno con le istituzioni preposte e con le altre associazioni di categoria con l’obiettivo di creare una nuova cultura digitale e promuovere il settore”.

Contando inoltre 82 influencer ogni 100.000 abitanti, l’Italia si posiziona terza in Europa per numero di professionisti del comparto Europa, dopo Spagna e Regno Unito, con 37.700 content creator. La spesa per l’influencer marketing, infine, è cresciuta del 33% dal 2020 al 2023 e per il 2023 si prevede che raggiunga quota 323 milioni di euro.

fonte Agenzia DIRE e l’indirizzo www.dire.it

Firenze accende la magia delle Feste

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Tra proiezioni, illuminazioni di ogni tipo ed esperienze a lume di candela le feste sono ancora più incantevoli nel capoluogo toscano.

Firenze non si smentisce mai, e per Natale e Capodanno è pronta ad accogliere i visitatori nelle più magiche atmosfere grazie ad eventi dove protagonista è la luce in tutte le sue forme. Ecco dunque le proiezioni particolari che rendono vive le facciate degli edifici più iconici e i monumenti più importanti, le meravigliose luminarie e la possibilità di prendere parte a visite guidate a lume di torcia. Per un vero e proprio tuffo nel passato, oltre che scoprire i capolavori rinascimentali sotto un’altra luce, vale la pena soggiornare all’Hotel Botticelli, un palazzo cinquecentesco a poca distanza da tutte le principali attrazioni cittadine.

E’ in arrivo una festa di luci nel capoluogo toscano: Firenze, infatti, mai come quest’anno si veste di magia durante le festività natalizie. Ad allietare gli sguardi di abitanti e turisti non sono solo le classiche accensioni degli alberi di Natale in Piazza del Duomo, Piazza dalle Repubblica, Piazzale Michelangelo e al Cortile di Michelozzo di Palazzo Vecchio, ma anche diverse ed affascinanti proiezioni di luci. Sono quelle su Ponte Vecchio, Palazzo Vecchio e San Paolino, illuminazioni artistiche per Palazzo Medici Riccardi, per il Mercato Centrale, per Palazzo della Mercanzia di Gucci in piazza Signoria, per la Rinascente, per via Tornabuoni e per piazza Santa Maria Novella. A questo si aggiungono le magnifiche luminarie lungo i viali e in tutti i quartieri e le illuminazioni delle porte storiche, del Museo Novecento e di Piazza Santissima Annunziata. Il tema delle proiezioni è quello del rispetto della città: si chiama infatti #EnjoyRespectFirenze la campagna di sensibilizzazione per chi la visita, che mette al centro i comportamenti virtuosi da adottare per un approccio rispettoso e sostenibile. Il messaggio è quindi chiaro e pone in evidenza come Firenze sia una città accogliente e inclusiva, che in cambio ha solo bisogno di rispetto e viene incoraggiato, quindi, un turismo sostenibile per farla diventare sempre più vivibile.

Fino al 7 gennaio 2025 c’è poi l’evento Florence Lights Up, lo spin off delle iniziative natalizie dedicato alla luce. Ecco, dunque, che torna il video mapping su Ponte Vecchio, che da vita ad una molteplicità di forme, volumi, colori e superfici del ponte tra i più conosciuti al mondo nonché uno dei simboli più iconici di Firenze. Cosi come brillano per essere delle tele di proiezioni le facciate di Palazzo Vecchio e della chiesa di San Paolino, cosi come la piazza Santa Maria Novella, la facciata della Camera di Commercio e il Giardino Mediceo di Palazzo Medici Riccardi. Proprio nello splendido giardino le statue e la Limonaia prendono vita grazie ai meravigliosi giochi luminosi. Altre illuminazioni si possono ammirare all’Arco di trionfo dei Lorena in Piazza della Libertà, nel lato che guarda il Parterre, e a Piazzale Donatello dove l’impianto di illuminazione è stato potenziato. Torna anche un appuntamento molto atteso da grandi e piccoli, ovvero i sempre molto richiesti “Percorsi a lume di torcia”, grazie ai quali è possibile esplorare i musei cittadini in un’atmosfera speciale per conoscerne i capolavori sotto una luce diversa. Stefano Bardini è stato uno dei più autorevoli antiquari italiani, che dopo anni di intensa attività commerciale trasformò la propria collezione in museo per donarla al Comune di Firenze: grandi e piccoli possono andare alla scoperta del negozio-museo di Stefano Bardini a lume di torcia, venendo coinvolti nella ricerca e nella comprensione di alcune opere-chiave grazie a indizi e dettagli pronti a rivelarsi tappa dopo tappa.

Palazzo Medici Riccardi fu il primo palazzo dei Medici, dove vissero Cosimo il Vecchio e Lorenzo il Magnifico e lavorarono artisti come Donatello, Michelangelo, Paolo Uccello, Benozzo Gozzoli e Botticelli. Visitarlo alla luce di una torcia significa vivere un’esperienza originale, dove tutto assume nuove sembianze e le opere anche più conosciute riescono ad offrire dettagli difficilmente percepibili con altri tipi di illuminazione. Si rimane infatti avvolti da quelle atmosfere in cui erano abituati i fiorentini del Rinascimento, quando al calar delle tenebre vie e piazze erano al buio e le dimore venivano illuminate solo dalla luce di candele e lucerne. La stessa cosa succedeva nei grandi edifici nobiliari come quelli della famiglia Medici, in cui il mantenere un’illuminazione nelle scure serate d’inverno offriva una nuova dimensione anche alle opere d’arte e agli oggetti. Ecco perché i percorsi a lume di torcia sono l’occasione per attraversare gli stessi ambienti e osservare le stesse opere con uno sguardo assolutamente inedito. Per poter immergersi ancora più intensamente in queste atmosfere d’altri tempi vale la pena soggiornare all’Hotel Botticelli, uno dei più antichi alberghi di Firenze, situato proprio al centro.

La spugna (cinese) fatta di cotone e ossa di calamaro che riesce a filtrare il 99,9% di microplastiche in mare

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Lo studio pubblicato su Science Advances: il filtro è riutilizzabile e può essere prodotto su scala industriale. Potrebbe risolvere una delle peggiori catastrofi ambientali del pianeta

ROMA – Una spugna fatta di cotone e ossa di calamaro. La nuova “invenzione” che potrebbe salvare i mari del mondo dalle microplastiche arriva dalla Cina. Gli autori dello studio dell’Università di Wuhan l’hanno sottoposto a revisione paritaria e pubblicato sulla rivista Science Advances: dicono che il filtro ha assorbito circa il 99,9% delle microplastiche presenti nei campioni d’acqua. E che soprattutto potrebbe essere prodotto su scala industriale. 

“La bonifica delle microplastiche nei corpi acquatici è essenziale per l’intero ecosistema, ma è difficile da realizzare con una strategia universale ed efficiente”, hanno scritto gli autori dello studio. Sono state rilevate in campioni d’acqua in tutto il mondo a livelli che preoccupano sempre di più i ricercatori. Secondo le ultime stime, una persona ingerisce mediamente circa 4.000 particelle di plastica all’anno con l’acqua potabile. La plastica è stata trovata persino nelle nuvole sopra il Monte Fuji e nella fossa oceanica più profonda.L’inquinamento da microplastiche è legato a composti altamente tossici, come PFAS, bisfenolo e ftalati, che possono provocare cancro, neurotossicità e squilibri ormonali. Le microplastiche possono attraversare le barriere cerebrali e placentari e coloro che le hanno nel tessuto cardiaco hanno il doppio delle probabilità di avere un infarto o un ictus.Lo studio ha testato il materiale in un canale di irrigazione, un lago, acqua di mare e uno stagno: ha rimosso fino al 99,9% di plastica, e il 95%-98% dopo cinque cicli. Insomma, è anche riutilizzabile. 

La spugna è realizzata in chitina estratta da ossa di calamaro e cellulosa di cotone, materiali spesso utilizzati per combattere l’inquinamento. La produzione su larga scala del nuovo materiale è possibile perché le materie prime sono facili da reperire ed economiche. Anche le attrezzature per la produzione, come liofilizzatori e agitatori meccanici, sono ampiamente disponibili sul mercato. Inoltre la capacità di assorbimento non è stata significativamente influenzata da altri inquinanti, un altro problema comune che i ricercatori avevano riscontrato in precedenza.

fonte Agenzia DIRE e l’indirizzo www.dire.it

Mamma investita a Milano sulle strisce con il passeggino: è morta. Caccia al Tir che è fuggito

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Investita e uccisa sulle strisce mentre attraversa col verde: la tragedia è successa questa mattina a Milano e la vittima è una donna che aveva con sè i due figli di un anno e mezzo. È caccia al camion che l’ha travolta

BOLOGNA – Una donna di 34 anni è morta, questa mattina a Milano, dopo essere stata investita da un Tir mentre attraversava sulle strisce in viale Renato Serra all’incrocio con viale Scarampo, in periferia: la donna, di origini peruviane, stava attraversando insieme ai suoi due figli gemelli di un anno e mezzo, che si trovavano sul passeggino, e alla nonna dei bambini. 59 anni. I bambini e la nonna sarebbero rimasti illesi. La donna stava attraversando con il verde e l’autista del Tir l’avrebbe investita in pieno mentre svoltava: non si è fermato a prestare soccorso ed è fuggito. Ora la Polizia locale lo sta cercando e sono stati acquisite le immagini delle telecamere di sorveglianza.

(L’immagine è un fermo immagine di un video de La Presse)

 fonte Agenzia DIRE e l’indirizzo www.dire.it

Sport contro il bullismo: corsi di arti marziali gratuiti alle medie. Siracusano: “Vittima un bambino su 5”

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Corsi gratuiti di arti marziali alla scuole medie, in particolare di pugilato, judo e kickboxing: la sperimentazione parte nel 2025 e coinvolgerà 10 mila ragazzi: “I valori educativi dello sport contro il bullismo”

ROMA – Prevenire e contrastare il bullismo, gli stereotipi e la violenza di genere tra gli adolescenti a scuola, veicolando i valori dello sport. È questo l’obiettivo del progetto ‘Alleniamoci al rispetto‘, promosso dal ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi, per il tramite del Dipartimento per lo Sport, realizzato da Sport e Salute e presentato oggi a Roma presso il Circolo del Tennis del Foro Italico.
Destinata agli studenti delle scuole secondarie di secondo grado, l’iniziativa è stata illustrata dallo stesso Abodi, dal ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, dalla sottosegretaria ai Rapporti con il Parlamento, Matilde Siracusano, e dal presidente di Sport e Salute, Marco Mezzaroma. Il ministro della Salute, Orazio Schillaci, ha inviato un videomessaggio destinato.

PARTE LA SPERIMENTAZIONE PER 10MILA STUDENTI

A tenere a battesimo ‘Alleniamoci al Rispetto’, in qualità di testimonial del progetto, sono stati la pugile Angela Carini, il judoka Pino Maddaloni ed i kickboxer Armen e Giorgio Petrosyan ed Elena Pantaleo. A rivestire il ruolo centrale dell’iniziativa sarà infatti lo sport, e in particolar modo le arti marziali che, in un’età come quella adolescenziale, permettono di veicolare valori educativi importanti attraverso un linguaggio performante in relazione al target di riferimento. L’edizione 2025 del progetto sarà ‘sperimentale’ e coinvolgerà 10mila studenti di 500 classi delle scuole secondarie di secondo grado di Milano, Roma, Napoli e Palermo.

CORSI GRATUITI A SCUOLA

Il progetto ‘Alleniamoci al rispetto’ si svilupperà attraverso l’organizzazione di corsi gratuiti multisportivi svolti in orario curriculare ed extracurriculare, all’interno delle palestre scolastiche e in collaborazione con le Federazioni sportive nazionali, con particolare riferimento a quelle dell’ambito delle arti marziali, laboratori e incontri nelle scuole, rivolti a studenti e insegnanti con il coinvolgimento di esperti e di testimonial sportivi specialmente di discipline da combattimento, webinar informativi e di sensibilizzazione rivolti a insegnanti, tecnici e famiglie, anche con la partecipazione di psicologi e dei membri del team ‘Sport e Salute Illumina’.
‘Alleniamoci al rispetto’ rientra nell’ambito del piano di interventi ‘Scuola Attiva’ realizzato da Sport e Salute anche grazie alla collaborazione del ministero dell’Istruzione e del Merito, e che già quest’anno sta coinvolgendo oltre 2milioni e 300mila studenti di 12mila scuole primarie e secondarie di 4.200 comuni in tutta Italia.

SIRACUSANO: “UN BAMBINO SU 5 VITTIMA DI BULLISMO”

“Il significato di questa iniziativa è molto profondo. Il progetto consiste nel prevedere corsi di sport da combattimento, di arti marziali e di difesa personale all’interno delle scuole. Sappiamo che il valore dello sport è straordinario e il valore di questi sport nell’ambito del progetto di contrasto, ovvero degli strumenti utili a contrastare la violenza di genere e il bullismo, è straordinariamente efficace”. Lo ha spiegato all’agenzia Dire la sottosegretaria ai Rapporti con il Parlamento, Matilde Siracusano, a margine della presentazione del progetto ‘Alleniamoci al Rispetto’. Ospitato presso il Circolo del Tennis del Foro Italico e promosso dal ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi, per il tramite del Dipartimento per lo Sport e realizzato da Sport e Salute, il progetto è volto a prevenire e contrastare il bullismo, gli stereotipi e la violenza di genere tra gli adolescenti a scuola.

“Attraverso il lancio di questo progetto- ha proseguito- vogliamo diffondere la cultura della sensibilizzazione per le nuove generazioni al rispetto verso l’altro, verso il compagno, verso l’avversario. Il nemico non è l’avversario ma sono i limiti della vita, le difficoltà personali che possono essere superate- E’ importantissimo che questo progetto parta dalle scuole- ha poi evidenziato la sottosegretaria ai Rapporti con il Parlamento- perché è proprio lì che vi sono già numeri allarmanti. Ad esempio, per quanto riguarda il bullismo, in alcune fasce di età si parla di un bambino su cinque bullizzato giornalmente”.
“Per esperienza personale- ha concluso Siracusano- so che queste discipline insegnano tanto e, soprattutto, insegnano ad avere la capacità e la forza di comprendere quali siano i tuoi strumenti, fisici e psicologici, per potersi difendere e per poter affrontare davvero le difficoltà che si incontrano quotidianamente. Per i ragazzi, quindi, è davvero molto importante”.

fonte Agenzia DIRE e l’indirizzo www.dire.it

“Il Presidente del Consiglio Provinciale di Frosinone, Quadrini, partecipa alla 35ª Assemblea UPI: “Un confronto strategico per il futuro delle province italiane”

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Due giornate a Roma per la 35ª Assemblea dell’Unione delle Province d’Italia (UPI), un importante appuntamento che ha visto la partecipazione dei presidenti delle province italiane e dei loro delegati. La giornata di ieri, che si è aperta con i saluti istituzionali, ha visto l’ingresso del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, a sottolineare l’importanza del confronto tra le istituzioni locali e nazionali.


Il Presidente del Consiglio della Provincia di Frosinone, Gianluca Quadrini, ha preso parte all’assemblea insieme al Presidente della Provincia di Frosinone, Luca Di Stefano. “È stato un incontro fondamentale per il rafforzamento del ruolo delle province in un contesto politico e amministrativo in continua evoluzione. La presenza del Presidente Mattarella ci ha ricordato l’importanza della collaborazione tra tutti i livelli istituzionali per il benessere delle comunità locali”, ha dichiarato il Presidente del Consiglio Quadrini al termine della giornata.
Uno dei momenti salienti dell’assemblea è stato l’elezione del nuovo Presidente dell’UPI, che ha raccolto i consensi unanimi dei partecipanti. “Formulo i miei più sinceri auguri di buon lavoro al nuovo Presidente dell’UPI, Pasquale Gandolfi, Presidente della Provincia di Bergamo, una figura di grande valore che saprà guidare l’Unione delle Province verso sfide sempre più complesse, con l’obiettivo di consolidare l’autonomia e l’efficienza dei nostri enti locali”, ha aggiunto Gianluca Quadrini.
L’assemblea ha rappresentato un’opportunità per fare il punto sulla situazione delle province italiane, discutere su temi cruciali come la gestione delle risorse e le politiche di sviluppo territoriale, e promuovere una rete di collaborazione tra le istituzioni per affrontare insieme le sfide del futuro.

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