Tra gli asteroidi già noti è improbabile che qualcuno ci colpisca, ma il cielo va mappato perchè potrebbero esserci insidie ancora ignote
LA DIFESA PLANETARIA
È stato inaugurato qualche giorno fa, a Frascati, nella sede Esrin dell’Agenzia spaziale europea (Esa) il Neocc: è il centro di coordinamento europeo per i Neo. Si tratta di un hub in cui confluiscono dati preziosi per catalogare asteroidi e non solo. Sempre a Frascati arriveranno anche i dati osservativi quotidiani provenienti dalla rete dei telescopi Flyeye, di cui stiamo aspettando l’installazione del primo elemento. Il progetto Flyeye è nato in Italia, all’Istituto nazionale di astrofisica, l’Inaf, e realizzato grazie all’industria aerospaziale italiana. “Avrà un campo di vista di 45 gradi quadrati: è cioè in grado di vedere un pezzo di cielo grande come se si mettessero 180 lune una vicina all’altra”, ci aveva spiegato Ettore Perozzi dell’Agenzia spaziale italiana (Asi).
Antonella Salini fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

