Nel pomeriggio di ieri, martedì 14 luglio 202,6 si è svolto l’incontro con l’Amministratore Delegato di ANAS, dott. Claudio Gemme, il Direttore Risorse Umane, dott. Michele Barone, e il CEO, dott. Giuseppe Borromeo. Il dott. Gemme ha illustrato lo stato dell’ipotesi di uscita di ANAS dal Gruppo FS Italiane. Il progetto, più volte annunciato, è stato sospeso a seguito dell’esame dello schema di decreto, dal quale sono emerse criticità e condizioni ritenute più sfavorevoli che vantaggiose, in particolare per i lavoratori e per l’equilibrio industriale della Società.
La possibilità di separazione non è stata accantonata, ma potrà essere ripresa solo qualora garantisca condizioni migliorative rispetto all’assetto vigente; diversamente, ANAS resterà nel Gruppo FS, dove oggi opera in un quadro positivo.
In tale prospettiva, l’Azienda punta a ottimizzare i costi, incrementare la produttività e consolidare risultati economici che rafforzino l’autosostenibilità industriale. Sono state inoltre illustrate le linee del nuovo Piano industriale, incentrato su sostenibilità, investimenti, digitalizzazione, sicurezza stradale e valorizzazione del capitale umano.
“Abbiamo riconosciuto i risultati conseguiti dall’attuale vertice aziendale – dichiara Nicola Apostolico, Segretario Nazionale FAST Confsal -, ma abbiamo richiamato con forza l’attenzione su temi che non possono più essere rinviati: la scadenza della concessione nel 2032, le carenze di personale, mezzi e strutture, l’aumento dei carichi di lavoro e le criticità legate alla sicurezza. È indispensabile procedere alla modifica e all’aggiornamento del DPR 1126/1981, ormai non più adeguato all’organizzazione del lavoro attuale. Abbiamo, inoltre, sollecitato l’apertura di tavoli di confronto su organizzazione, tutele, profili professionali, incentivi, percorsi di carriera, selezioni e trasparenza. Solo attraverso un dialogo strutturato sarà possibile garantire condizioni di lavoro moderne e coerenti con le esigenze del personale e del servizio pubblico”.
“L’incontro ha confermato la necessità di affrontare con determinazione le criticità strutturali che da tempo interessano la rete stradale nazionale e il personale impegnato quotidianamente nella sua gestione – evidenzia Pietro Serbassi, Segretario Generale FAST Confsal -. Abbiamo ribadito che la qualità del servizio e la sicurezza degli utenti dipendono in modo diretto dall’adeguatezza degli organici, dalla disponibilità dei mezzi e dall’efficienza delle strutture operative. Accogliamo positivamente la disponibilità dell’Azienda ad aprire tavoli negoziali strutturati: sarà fondamentale che tali sedi diventino luoghi di confronto reale, capaci di produrre soluzioni concrete su tutele, percorsi professionali, sicurezza e valorizzazione delle competenze”.
