Roma, 16 ottobre 2026 – Pietro Serbassi, Segretario Generale della FAST Confsal, ha proposto una alternativa alla proibizione di sciopero nel settore pubblico, suggerita dall’editoriale de Il Tempo che proponeva di vietare gli scioperi il venerdì, il lunedì e nei giorni prefestivi e postfestivi, e di subordinarli al voto della maggioranza dei lavoratori. Il voto preventivo sullo sciopero, afferma, “subordinato a una maggioranza qualificata, comprime la libertà sindacale garantita dall’articolo 39 della Costituzione. Lo sciopero è lo strumento estremo di un conflitto e va regolato con serietà, ma non disinnescato. La legge 146 del 1990 ha già stabilito un equilibrio in particolare nel settore ferroviario, ma questo è stato eroso da delibere e interpretazioni estensive”.

La proposta di Serbassi si trova nella fase di raffreddamento e conciliazione. Le procedure di raffreddamento sono spesso ridotte a un adempimento formale: si può non convocare, convocare senza entrare nel merito o rinviare, fino a raggiungere lo sciopero senza che nessuno abbia provato a evitarlo. Da qui la proposta di Serbassi: fare del raffreddamento la fase decisiva, affidando alla Commissione di Garanzia il ruolo di arbitro effettivo. Un arbitro tempestivo e credibile renderebbe conveniente cercare l’accordo e riportare lo sciopero a ultima risorsa.

