Martedì 14 luglio ADMO Lazio sarà al Singita: informazione, colloquio medico e prelievo salivare per entrare nel Registro per una donazione
A volte una possibilità di cura comincia con un gesto semplice. Martedì 14 luglio 2026, dalle 16 alle 18.30, al Singita di Fregene, in via Silvi Marina 223/A, i giovani tra i 18 e i 35 anni potranno informarsi sulla donazione di midollo osseo e, se idonei, avviare l’iscrizione al Registro italiano dei donatori attraverso un prelievo salivare.
L’iniziativa si chiama “Salva una vita” ed è organizzata con la partecipazione di ADMO Lazio – Associazione Donatori Midollo Osseo e il patrocinio del Comune di Fiumicino.
Non sarà necessario essere a digiuno. Chi si presenterà al desk potrà parlare con un medico, chiarire dubbi e valutare eventuali condizioni personali, come patologie, terapie farmacologiche o viaggi recenti. La decisione sull’idoneità spetterà sempre al medico selezionatore. ADMO ricorda inoltre che, per candidarsi, occorre avere tra i 18 e i 35 anni, pesare più di 50 chilogrammi ed essere in buona salute generale.
Dalla spiaggia al Registro dei donatori. La scelta di portare ADMO in uno stabilimento sul litorale non è soltanto scenografica. Il pomeriggio estivo diventa un’occasione per avvicinare residenti, frequentatori e giovani a un tema che spesso viene percepito come lontano o complesso.
In realtà, il primo passo non consiste nella donazione vera e propria. La tipizzazione serve a raccogliere i dati genetici necessari per verificare, in futuro, una possibile compatibilità con una persona malata.
A Fregene il campione sarà raccolto con un tampone salivare. È consigliabile presentarsi con la bocca pulita e senza residui di cibo tra i denti. Tatuaggi e piercing non rappresentano automaticamente un’esclusione: ogni situazione verrà valutata dal personale sanitario presente.
Entrare nel Registro significa dichiarare la propria disponibilità. Si viene ricontattati soltanto qualora emerga una possibile compatibilità con un paziente. In quel caso, prima della donazione, vengono effettuati nuovi controlli e accertamenti medici.
Il Giornale del Lazio ha già raccontato nel febbraio 2026 un’iniziativa realizzata a Roma con la partecipazione di ADMO Lazio e dedicata all’iscrizione al Registro attraverso un campione salivare. Il precedente conferma l’importanza di costruire una rete territoriale continua, capace di portare la cultura della donazione nelle piazze, nelle università e, questa volta, sulla spiaggia di Fregene.
Una compatibilità che può essere rarissima. La difficoltà principale è trovare la persona geneticamente compatibile con uno specifico paziente.
Secondo ADMO Lazio, tra due persone non consanguinee la probabilità può arrivare a una su 100.000. È per questo che ogni nuova iscrizione conta: più ampio è il Registro, maggiori sono le possibilità di individuare il donatore adatto per chi è in attesa di trapianto.
Chi viene selezionato potrebbe essere l’unica persona compatibile disponibile per quel paziente. È questo il significato concreto dell’iniziativa di Fregene: non una promessa astratta, ma l’allargamento di una rete nazionale e internazionale nella quale ogni profilo genetico può diventare decisivo.
La disponibilità del donatore resta registrata fino ai 55 anni. L’iscrizione iniziale è gratuita e anonima e non comporta la certezza di essere chiamati. Ma richiede consapevolezza, perché, quando viene individuata una compatibilità, il percorso coinvolge anche le speranze del paziente e della sua famiglia.
Come avviene la donazione. La raccolta delle cellule staminali emopoietiche può avvenire in due modi.
La modalità oggi più conosciuta utilizza il sangue periferico. Dopo una preparazione stabilita dai medici, il sangue viene prelevato da un braccio e passa attraverso un’apparecchiatura che separa le cellule utili; le altre componenti vengono restituite al donatore.
L’altra procedura prevede il prelievo del midollo dalle creste iliache, cioè dalle ossa del bacino, in anestesia generale o epidurale. La scelta dipende dalle condizioni cliniche e dalle necessità del paziente. Il midollo prelevato si ricostituisce spontaneamente nell’arco di circa sette-dieci giorni.
È importante chiarire anche cosa non accadrà il 14 luglio: al Singita non verrà effettuata la donazione di midollo. L’appuntamento servirà a informare, verificare i requisiti e raccogliere il campione salivare necessario per entrare nel Registro.
Informarsi prima di scegliere. L’iniziativa offrirà quindi un contatto diretto con i volontari e con il medico presente al desk. Sarà possibile chiedere chiarimenti anche in presenza di terapie, patologie pregresse o dubbi sull’idoneità.
Per chi completerà la tipizzazione, il Singita offrirà un aperitivo. È un gesto di accoglienza che accompagna la giornata, ma il centro dell’evento resta la scelta libera e consapevole di mettersi a disposizione di una persona che, forse un giorno, potrebbe avere bisogno proprio di quella compatibilità.
Portare la donazione in spiaggia significa incontrare le persone nella loro quotidianità. Tra un pomeriggio d’estate e il rumore del mare, un semplice campione di saliva può diventare il primo passo di una storia che oggi nessuno conosce ancora, ma che domani potrebbe cambiare la vita di qualcuno.


