Morzine (Francia) – Alessandro Marziali porta Aprilia al Campionato del Mondo Ultra Spartan Race 2026
Il 3 luglio, a Morzine, nel cuore delle Alpi francesi, si è disputato il Campionato del Mondo Ultra Spartan Race 2026, una delle competizioni OCR più dure e prestigiose al mondo.
Per chi non conoscesse questa disciplina, la categoria Ultra prevede un percorso di oltre 50 chilometri, più di 60 ostacoli e, in questa edizione, un impressionante dislivello positivo superiore ai 4.000 metri, mettendo a dura prova anche gli atleti più preparati.
Ai nastri di partenza erano presenti concorrenti provenienti da ogni parte del mondo: Stati Uniti, Brasile, Francia, Italia, Filippine, Repubblica Ceca, Grecia, Marocco, Lituania, Romania, Inghilterra, Finlandia e molte altre nazioni, a conferma del livello internazionale della manifestazione.
Tra gli italiani in gara c’era anche il porta colori apriliano Alessandro Marziali, per il terzo anno consecutivo Ambassador Spartan Race, chiamato ad affrontare quella che si sarebbe rivelata la prova più impegnativa della sua carriera sportiva.
La partenza è stata data alle 7:25 del mattino con condizioni climatiche ideali. Con il passare delle ore, però, il sole e il caldo hanno reso ancora più dura una gara già estrema.
Dopo circa sette ore e 35 chilometri percorsi, Alessandro ha raggiunto la zona di transizione, dove gli atleti possono rifocillarsi, reintegrare le energie e prepararsi alla seconda parte della competizione. Dopo un pit stop di meno di venti minuti è ripartito per affrontare gli ultimi venti chilometri, ancora ricchi di ostacoli e interminabili salite.
Alla fine, il percorso si è rivelato ancora più impegnativo del previsto: 55 chilometri, 72 ostacoli, 4.340 metri di dislivello positivo e altrettanti di dislivello negativo.
Dopo 11 ore, 55 minuti e 17 secondi, Alessandro ha tagliato il traguardo portando a termine la sua seconda Ultra Spartan Race. Soltanto due ostacoli non sono stati superati: lo Spear Throw e l’Hercules Hoist, quest’ultimo sfumato a soli venti centimetri dalla conclusione, quando la forza nelle mani lo ha definitivamente abbandonato.
Un risultato che assume ancora più valore considerando le difficoltà affrontate durante la preparazione. Negli ultimi mesi, infatti, un problema alla zona lombare gli ha impedito di svolgere gran parte degli allenamenti più specifici. Grazie a un lavoro mirato e a esercizi dedicati è riuscito comunque a presentarsi al via, pur non essendo nelle migliori condizioni.
Nonostante tutto, Alessandro ha chiuso la gara al 35° posto su 75 finisher nella categoria Age Group 40-44, mentre ben 18 atleti sono stati costretti al ritiro, a testimonianza dell’altissimo livello di difficoltà della competizione. Nella classifica assoluta ha conquistato un prestigioso 158° posto su 391 partecipanti.
Alessandro, cosa rappresenta per te questa impresa?
“È stata senza dubbio la gara più dura della mia vita. Ci sono stati momenti in cui il fisico mi chiedeva di fermarmi, ma la boxe mi ha insegnato a non arrendermi facilmente. Credo sia stata proprio quella mentalità a permettermi di arrivare fino al traguardo.”
Hai mai pensato di ritirarti?
“Sì, subito dopo essere uscito dalla zona di transizione. Mi sono ritrovato davanti a un’altra salita interminabile. Le gambe iniziavano a irrigidirsi, il caldo si faceva sentire sempre di più e una parte di me diceva di fermarsi.
Poi ho ripensato a tutti i sacrifici fatti per arrivare fin lì. Tre mesi fa la mia schiena aveva ricominciato a farmi male e fino a poco più di un mese dalla gara non ero riuscito a svolgere gli allenamenti più importanti. Non potevo permettere che tutto quel lavoro fosse inutile.
Ho pensato alla mia famiglia, che mi ha sempre sostenuto, e a tutti gli amici che hanno creduto in me, compresi quelli che avrebbero voluto essere qui ma non hanno potuto. Anche grazie a loro ho trovato la forza di continuare.”
E adesso?
“Adesso mi prenderò qualche giorno di riposo per recuperare e dedicarmi alla mia famiglia. Poi tornerò ad allenarmi per preparare al meglio il Trifecta Weekend di Misano e chiudere la stagione con il Mondiale Trifecta Weekend di Sparta.”
Per Alessandro Marziali quella di Morzine non è stata soltanto una gara conclusa. È stata la conferma che la determinazione può andare oltre il dolore, la fatica e gli imprevisti.
Dopo mesi di preparazione condizionati dai problemi alla schiena, una delle Ultra Spartan Race più dure di sempre e quasi dodici ore di gara tra montagne, caldo e ostacoli, il traguardo ha assunto un significato che va ben oltre una posizione in classifica.
A Morzine Alessandro Marziali non ha conquistato una medaglia. Ha conquistato qualcosa di ancora più importante: la conferma che i limiti, molto spesso, esistono soltanto finché non trovi il coraggio di superarli.
