Piglio, L’attacco di “Viviamo Piglio” alla giunta Felli: “Inettitudine o arroganza?”
Un durissimo affondo politico quello lanciato dal gruppo consiliare di minoranza “Viviamo Piglio” (composto dai consiglieri Roberto Neccia e Domenico Ambrosetti) nei confronti dell’amministrazione guidata dal Sindaco Mario Felli. Al centro delle critiche vi è il mancato intervento su due emendamenti approvati e inseriti nel bilancio di previsione 2026/2028 lo scorso dicembre, dei quali – denuncia l’opposizione – a distanza di nove mesi non vi è ancora alcuna traccia. Come ricordato dal gruppo consiliare, durante la seduta del Consiglio comunale del 19 dicembre 2025 l’amministrazione aveva approvato due dei sedici emendamenti proposti da “Viviamo Piglio”: La messa in sicurezza con illuminazione del bivio tra la Superstrada Anticolana e via Casalotto; La manutenzione dei lampioni situati davanti al civico cimitero. L’approvazione prevedeva l’impegno concreto da parte della maggioranza a realizzare tali opere di pubblica utilità. Tuttavia, il bilancio tracciato dall’opposizione dopo nove mesi è decisamente amaro: “Dobbiamo constatare che a distanza di 9 mesi nulla è ancora stato fatto”. Nel documento diffuso, la minoranza solleva interrogativi diretti sull’operato della giunta, chiedendosi se il ritardo sia da attribuire a “inettitudine, mancanza di capacità e di competenza a compiere determinati servizi o per arroganza, cioè trattare le minoranze con sufficienza e disprezzo”. Secondo “Viviamo Piglio”, ignorare queste istanze significa disattendere le esigenze di una fetta importante della comunità locale, ricordando come il gruppo rappresenti “quei cittadini che non si vedono rappresentati dalla maggioranza e che sono, occorre ricordarlo ogni tanto, il 66% dei cittadini. Continueremo a svolgere il nostro ruolo”. Nonostante le critiche e le difficoltà denunciate – tra risposte alle interrogazioni definite “talvolta ridicole”, la carenza di convocazioni del Consiglio (riunitosi solo tre volte negli ultimi nove mesi) e il dover fare da “correttori di bozza” – la minoranza ribadisce la volontà di non tirarsi indietro: “Noi continueremo a svolgere il nostro compito istituzionale, anche non ricevendo risposte alle nostre interrogazioni sempre nell’interesse dei Pigliesi”.
