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Il gioiello segreto dei Medici che domina la Città del Giglio


Villa della Petraia è un tesoro mediceo immerso nel verde alle porte di Firenze, dove arte, storia e panorami sorprendenti sulla città si incontrano in un unico luogo

Villa della Petraia, sulle pendici di Monte Morello vicino a Firenze, è una delle più affascinanti Ville Medicee, Patrimonio UNESCO, celebre per i suoi giardini, le opere d’arte e la vista sulla città.Un’occasione imperdibile per visitare Firenze e mettere piede nella residenza estiva dei Medici, divenuta in seguito luogo di svago dei Lorena e perfino dei Savoia. Un viaggio tra natura, affreschi e architettura da vivere al meglio concedendosi qualche giorno nel capoluogo toscano. Per esplorare la città e raggiungere con facilità le sue meraviglie, l’FH55 Hotel Calzaiuoli, nel cuore del centro storico, e l’FH55 Grand Hotel Mediterraneo, affacciato sull’Arno e a pochi minuti dalle principali attrazioni, rappresentano il punto di partenza ideale per un soggiorno all’insegna dell’arte, della storia e della scoperta.

L’estate è il momento perfetto per godersi qualche gita fuori porta, anche nelle città d’arte dove il caldo e il sole riempiono le giornate fino a tarda sera. Oltre alle bellissime passeggiate nei centri storici e nelle piazze principali, c’è la possibilità di rifugiarsi in zone più tranquille e fresche, lontano dal traffico e circondati dal verde della natura. Questa strategia era nota anche in epoche passate, soprattutto nei dintorni di Firenze dove, con la bella stagione, le ville Medicee si preparavano ad accogliere le nobili famiglie che cercavano ristoro dal caldo estivo. In particolare, tra le più suggestive Ville Medicee della Toscana, spicca Villa della Petraia, uno dei migliori esempi di residenza suburbana voluta dalla famiglia Medici come luogo di svago e riposo lontano dalla vita cittadina. Da qui si può godere di una delle viste più belle sulla capitale del Rinascimento: situata, infatti, sulle pendici di Monte Morello, a pochi chilometri da Firenze, la villa gode di una posizione privilegiata e grazie alla sua bellezza e valore storico dal 2013 fa parte del sito seriale delle Ville e dei Giardini Medicei, inserito nella lista del Patrimonio Mondiale UNESCO.

L’antica dimora si distingue per la sua caratteristica torre e per la perfetta integrazione tra architettura, paesaggio circostante e il verde tutto intorno. Sul versante meridionale si sviluppa il celebre giardino all’italiana disposto su tre terrazze, che conserva ancora oggi l’impianto geometrico rinascimentale voluto da Ferdinando I de’ Medici alla fine del Cinquecento. Sul lato nord si estende invece un ampio parco romantico realizzato nell’Ottocento per volontà del granduca Leopoldo II di Lorena. Entrata a far parte dei possedimenti di Cosimo I de’ Medici nel XVI secolo, la Petraia fu profondamente trasformata dal figlio Ferdinando I, che convertì un’antica struttura di carattere medievale nel modello della classica villa di campagna toscana.

I visitatori che giungono in questo luogo rimangono affascinati dal cortile centrale: cuore dell’edificio impreziosito da importanti cicli di affreschi dedicati alle imprese di Goffredo di Buglione e ai Fasti Medicei. Durante il periodo sabaudo, il cortile venne poi temporaneamente trasformato in un elegante salone da ballo coperto da una struttura in ferro e vetro.

Con l’estinzione della dinastia medicea nel Settecento, la villa passò, infatti, ai Lorena, che governarono il Granducato di Toscana e contribuirono ad arricchirne il patrimonio artistico e paesaggistico. Dopo l’Unità d’Italia, la villa entrò invece a far parte delle residenze della Casa Savoia, diventando una delle dimore predilette di Vittorio Emanuele II e della moglie Rosa Vercellana, detta la “Bella Rosina”. A questo periodo risalgono numerose modifiche agli interni e ai giardini, molte delle quali contribuiscono ancora oggi a conferire un aspetto regale alla villa.

La Petraia custodisce inoltre importanti opere d’arte, come il gruppo bronzeo di Ercole e Anteo realizzato da Bartolomeo Ammannati e la celebre Venere Fiorenza del Giambologna, originariamente collocata a coronamento della Fontana del Labirinto nel Giardino della Villa di Castello e successivamente trasferita alla Petraia. Dal 2014 il complesso ospita anche le quattordici Lunette di Giusto Utens, straordinarie vedute delle Ville Medicee commissionate da Ferdinando I e oggi esposte nelle sale del piano terreno. Grazie alla ricchezza delle sue decorazioni, alla bellezza dei giardini e al valore storico delle sue collezioni, Villa della Petraia rappresenta una delle testimonianze più significative della grande stagione delle residenze medicee e una meta imprescindibile per chi desidera scoprire il patrimonio artistico e culturale della Toscana. È visitabile a pagamento con diverse tipologie di biglietto che includono i giardini e gli interni della villa su prenotazione di visita guidata in orari prestabiliti. Un’occasione in più per prendere qualche giorno in più di vacanza e programmare una gita a Firenze e dintorni, soggiornando nel comfort di luoghi speciali come l’FH55 Hotel Calzaiuoli e l’FH55 Grand Hotel Mediterraneo di Firenze. Fino al 1° agosto 2026, inoltre si può accedere e beneficiare della bellezza di questa struttura approfittando degli appuntamenti musicali di “Ville e Giardini incantati” con serate e produzioni dell’Orchestra della Toscana che organizza nelle ville la propria rassegna culturale estiva.

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