“In queste giornate caratterizzate da un’ondata di calore eccezionale, non possiamo sottacere che migliaia di lavoratrici e lavoratori impegnati nelle attività esterne affrontano condizioni di estremo disagio che mettono a rischio la loro salute. Chi opera nei cantieri, nei servizi ambientali, nella logistica, nella manutenzione stradale e in tutte le mansioni esposte alle alte temperature sta garantendo continuità e qualità ai servizi essenziali del Paese. È inaccettabile che, di fronte a un’emergenza climatica ormai strutturale, manchino ancora protocolli chiari, controlli rigorosi e misure di tutela realmente applicate. Chiediamo alle istituzioni e alle imprese un’assunzione di responsabilità immediata: rimodulazione degli orari, sospensione delle attività nelle fasce più critiche, dotazioni adeguate, spazi d’ombra, idratazione garantita e verifiche ispettive puntuali. La sicurezza non è una concessione, è un diritto. Pretendiamo che la tutela della salute sia messa al centro delle scelte politiche e aziendali, perché la dignità dei lavoratori non si negozia”. E’ quanto dichiara, in una nota, Pietro Serbassi.
Segretario nazionale della FAST Confsal.
Roma – Pietro Serbassi (FAST Confsal): “Caldo estremo: servono misure urgenti per proteggere i lavoratori più esposti”

