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Karmate: dagli sketch in macchina al sogno del teatro e della TV

Nato quasi per caso, durante i lunghi viaggi in macchina, Karmate è diventato un progetto capace di conquistare il pubblico grazie a un’ironia spontanea, format riconoscibili e una complicità che nasce prima di tutto dall’amicizia. Tra nuovi contenuti, il debutto a teatro e il sogno di approdare in televisione, il gruppo continua a crescere senza perdere la propria essenza: divertirsi insieme e far ridere gli altri. Li abbiamo incontrati per ripercorrere le origini del progetto, scoprire i loro prossimi obiettivi e capire dove sognano di arrivare.

Com’è nato il progetto Karmate e come si è evoluto nel tempo?
Nasce banalmente in macchina, quasi per caso. Con il nostro lavoro facciamo viaggi molto lunghi e, vivendo a Roma, passavamo un sacco di tempo in auto. Un giorno ci siamo detti: perché non accendere un telefono e fare un video, parlando di quello che di solito ci diciamo in macchina, ma davanti a una telecamera? Da lì abbiamo sviluppato diversi format, come quello della spesa, il venditore e il ragazzo di zona, che poi ci hanno aiutato a posizionarci sul mercato. Ma il punto è che Karmate nasce tra amici e continua a essere un progetto tra amici: per noi è un hobby, un divertimento. Ci piace far ridere, ma soprattutto ci piace ridere. Il progetto si evolverà nel tempo anche attraverso le iniziative che abbiamo in programma, come il teatro. Lo stiamo scrivendo, studiando e provando, e presto sarà possibile vederne i risultati.

Quale programma TV vi piacerebbe condurre?
Lo abbiamo detto in diverse interviste: Pechino Express. Lo bramiamo con tutte le nostre forze! Speriamo un giorno di poter partecipare al programma e, perché no, anche di condurlo.

A quali progetti state lavorando e dove vi piacerebbe arrivare?
Come dicevamo, stiamo lavorando al teatro e, nel breve termine, a YouTube. Stiamo preparando un format un po’ particolare, che riprende alcuni dei format che sono piaciuti molto al pubblico, cercando di realizzare il miglior prodotto possibile, sempre nel rispetto delle nostre corde. Siamo molto bravi a improvvisare, mentre con gli script non siamo ancora abituati a lavorare, perché finora abbiamo puntato tutto sull’improvvisazione. Per questo, il nuovo format si baserà molto sulle nostre personalità. Chiaramente, ci piacerebbe arrivare un giorno in televisione, sia come conduttori sia come partecipanti, e magari anche recitare in un film.

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