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Fiumicino. Animali, nasce il premio «La Penna di Noè»

Il convegno del 20 ottobre ha affrontato diritti, soccorso e benessere degli animali. Presentata la prima edizione del concorso: opere entro il 10 dicembre.

Un cane ritrovato di notte, la difficoltà di individuare un ricovero temporaneo, il soccorso agli animali durante un’evacuazione. Sono alcune delle questioni concrete affrontate martedì 20 ottobre 2026 nell’Aula consiliare del Comune di Fiumicino, durante il convegno «Il benessere e la tutela degli animali. Profili sanitari e giuridici».

L’incontro ha accompagnato la presentazione del Premio letterario nazionale «La Penna di Noè», che affida a racconti, poesie, favole e fiabe il compito di esplorare il rapporto fra esseri umani e animali. Le candidature alla prima edizione resteranno aperte fino al 10 dicembre.

Promosso dall’Associazione Valore Sociale onlus, con il patrocinio del Comune, il convegno è stato moderato dal giornalista e scrittore Michelangelo Iossa. Ai saluti istituzionali del sindaco Mario Baccini, alla presenza della vicesindaca Giovanna Onorati, sono seguiti gli interventi di giuristi, veterinari e rappresentanti dell’associazionismo.

«Amare gli animali non significa soltanto manifestare affetto, significa assumersi responsabilità concrete, garantire condizioni di vita dignitose», ha dichiarato il primo cittadino.

Del progetto avevamo già raccontato nell’articolo sulla serata di Cadenze Letterarie all’Orto Stiloso del 9 ottobre, quando Velia Maria Lapadula ne aveva anticipato contenuti e appuntamento. Il 20 ottobre il confronto è entrato nel merito delle responsabilità di chi possiede, cura, soccorre o utilizza animali.

Il testimonial Massimo Wertmüller ha partecipato con un videosaluto, portando una riflessione personale sulla vulnerabilità degli animali e sulla violenza che possono subire. Il suo intervento ha introdotto una domanda che ha attraversato il pomeriggio: quanto del rispetto dichiarato trova riscontro nei comportamenti? Le risposte dei relatori hanno toccato ambiti diversi, dalla formazione universitaria alle emergenze, dalle scelte di consumo all’attività delle guardie zoofile.

Giuseppe Cricenti, consigliere della Corte di cassazione e direttore scientifico di «Biodiritto. Rivista interdisciplinare di bioetica e diritto», ha affrontato la questione degli interessi degli animali e degli strumenti per proteggerli.

«Si deve tutelare l’interesse dell’animale in quanto tale, non quello dell’uomo verso di lui», ha osservato.

Al centro della sua riflessione, il passaggio da una tutela costruita intorno al sentimento umano a un’attenzione rivolta all’animale in quanto tale. Una prospettiva che impone di interrogarsi su chi possa rappresentarne i bisogni e farli valere. Il problema riguarda anche il modo in cui si formano i futuri professionisti del diritto.

Su questo terreno Fiona Elizabeth Macmillan, professoressa ordinaria del Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università Roma Tre, ha presentato il progetto della clinica legale sui diritti degli animali. Il percorso descritto prevede studio, seminari e attività pratiche, con la collaborazione di avvocati, giornalisti e attivisti.

Gli studenti potranno confrontarsi con questioni reali e lavorare anche su proposte di miglioramento della tutela. La docente ha evidenziato una particolarità del lavoro: gli animali non possono presentarsi in università per raccontare ciò che subiscono; occorre cercare i casi e costruire relazioni con chi opera sul territorio.

Marco Leonardi, veterinario del Dipartimento della Protezione Civile nazionale, ha portato il confronto nelle situazioni di emergenza. «Dobbiamo mettere in sicurezza i nuclei familiari, dobbiamo mettere in sicurezza anche gli animali al seguito», ha spiegato.

Nel suo intervento, il soccorso agli animali è parte dell’assistenza alla popolazione e richiede pianificazione, competenze e coordinamento fra servizi veterinari, soccorritori e volontari.

Ha richiamato anche il coinvolgimento dei proprietari e la sicurezza di chi interviene: «Il soccorritore non deve diventare vittima dell’evento».

La disponibilità ad aiutare deve accompagnarsi alla preparazione necessaria per operare. Il rapporto fra dichiarazioni e verifiche è tornato nell’intervento di Silvia Tramontin, vice direttore generale vicario e direttrice del Dipartimento Laboratori di prova di Accredia.

Parlando del benessere degli animali da reddito, ha illustrato il ruolo dei disciplinari e dei controlli indipendenti. Per chi acquista, il tema si traduce nella possibilità di capire che cosa sostenga davvero una dicitura in etichetta. La presenza di requisiti verificabili permette di distinguere un impegno sottoposto a controllo da una promessa commerciale.

La seconda parte ha dato spazio alle associazioni e alle difficoltà dell’attività quotidiana. Francesca Lavarini, delegata OIPA per la sezione di Roma, ha illustrato l’organizzazione e il contributo del volontariato; Riccardo Manca, presidente della sezione romana LEAL, ha proposto una riflessione antispecista, chiedendo coerenza fra amore per gli animali e scelte personali.

Mario Bove e Marco Azzari, rispettivamente presidente nazionale e comandante di Roma Nord della Guardia Rurale Ausiliaria–N.O.G.R.A., hanno affrontato educazione e vigilanza. Azzari ha segnalato le difficoltà che possono sorgere quando si trova un cane durante la notte, proponendo ai Comuni un confronto sulla disponibilità di spazi temporanei di accoglienza. Una richiesta operativa, da valutare con i servizi competenti, che ha riportato il dibattito ai tempi e ai costi del recupero.

La presentazione della «Penna di Noè» ha poi dato un’origine personale al progetto. Chiara Cuscunà, ideatrice del premio, fondatrice e legale rappresentante di Adiuvare S.r.l., ha raccontato come l’iniziativa abbia preso forma anche nel ricordo del padre Umberto, scomparso nel luglio scorso. «Lui amava tutti gli animali», ha ricordato, rievocando la presenza di tartarughe, uccelli, cani, gatti e pesci nella vita familiare. Quella memoria è diventata una proposta di scrittura aperta ad altre esperienze. Ha annunciato anche l’intenzione di pubblicare gli atti del convegno. Accanto a lei, Velia Maria Lapadula, presidente di Valore Sociale e direttora editoriale di Cos’Accade, e Sara Petrolini, presidente della giuria.

Petrolini ha descritto il premio come un «contenitore culturale», capace di coinvolgere associazioni, editoria ed esperienze personali. Il tema della prima edizione è «Legami speciali: ricordi, emozioni e affetti dedicati agli animali». La scrittura offre qui la possibilità di soffermarsi su un rapporto, raccontarne le responsabilità, riconoscere abitudini e bisogni dell’animale con cui si vive. L’obiettivo dichiarato è costruire occasioni di confronto anche intorno alle opere, estendendo il lavoro oltre la valutazione della giuria. «Al di là di quello che può essere il giudizio, la valutazione di un’opera, scrivere è un’esperienza», ha sottolineato Petrolini.

Il concorso accoglie opere edite e inedite in italiano, di autori italiani e stranieri, compresi gli studenti. Sono previste tre sezioni: racconti; poesie; favole e fiabe. Il limite è di 10.000 caratteri, spazi inclusi, per racconti e favole o fiabe, e di 50 versi per le poesie; si possono presentare fino a due opere per ciascuna sezione.

La quota è di 15 euro per autore, indipendentemente dal numero di testi; per gli istituti scolastici il contributo è unico per l’intera classe. Opere, modulo e attestazione di pagamento devono essere inviati a info@lapennadinoe.it entro le 23:59 del 10 dicembre 2026. Il bando e la documentazione sono disponibili su www.lapennadinoe.it.

Dino Tropea
Dino Tropeahttps://dinotropea.it
Dino Tropea è scrittore e autore di tre libri: «Lasciato Indietro» (Armando Editore), «Ombre e Luci di un Cammino» (Laura Capone Editore) e «Il regno sommerso di Coralyn» (VJ Edizioni Milano). La sua scrittura, empatica ed evocativa, intreccia narrativa, poesia e riflessione sociale. Al centro ci sono le persone, con le loro cadute e le loro ripartenze. Resilienza, memoria e speranza attraversano le sue opere come esperienze vissute e restituite sulla pagina. Lavora come curatore letterario, seguendo progetti editoriali e accompagnando autori nel dare forma alle loro storie. In passato ha ideato e condotto programmi radiofonici dedicati alla rinascita, all'arte e all'impegno sociale, portando al centro anche voci spesso lasciate ai margini. Oggi prosegue questo percorso attraverso la scrittura e le collaborazioni culturali. Contatti professionali e Ufficio Stampa: media@dinotropea.it

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