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Terreno, ambiente e salute: Ceprano dice “No” alla riapertura della discarica di Roccasecca

Ceprano, La consigliera Elisa Guerriero: “Difendiamo la salute del territorio, mettendoci la faccia”

Dopo una lunga attesa durata oltre 40 giorni dalla prima richiesta presentata dall’opposizione, il Consiglio Comunale di Ceprano si è finalmente espresso sulla delicata questione della discarica di Cerreto – V Bacino, situata nel limitrofo Comune di Roccasecca. L’assise cittadina ha approvato una delibera per ribadire la ferma contrarietà alla riapertura del sito in assenza di un’adeguata e dettagliata valutazione sui reali fabbisogni di smaltimento, sugli impatti ambientali e sanitari, sulle alternative possibili e sul rispetto dei principi di precauzione e autosufficienza territoriale. Il dibattito in aula è arrivato al culmine di un fine settimana di forte mobilitazione popolare nel centro di Ceprano, dove la raccolta firme promossa dalla minoranza ha visto l’adesione di oltre 400 cittadini, uniti nell’intento di riaccendere i riflettori su una vicenda complessa e irrisolta. In prima linea in questa battaglia si distingue la consigliera di minoranza Elisa Guerriero, promotrice e anima dell’iniziativa, che evidenzia la necessità di passare dalle parole ai fatti concreti per la tutela della salute pubblica e dell’ambiente: “Non basta lamentarsi a parole delle criticità ambientali e sanitarie legate ai territori vicini alla discarica. Serve metterci la faccia e dichiarare ufficialmente la propria contrarietà. Da oltre dieci anni si discute sulla localizzazione di un nuovo impianto nella nostra provincia senza mai giungere a una decisione definita. Già nel 2016 e nel 2023 avevamo sollevato criticità nel merito; oggi è imprescindibile passare a una pianificazione basata sui reali fabbisogni impiantistici del territorio”. La consigliera Guerriero richiama inoltre i dati di gestione dei rifiuti per sostenere l’illogicità della riapertura: nel 2025 la Provincia di Frosinone ha quasi del tutto azzerato il ricorso alla discarica, avviando la quasi totalità del materiale conferito alla SAF verso il recupero presso l’impianto di San Vittore del Lazio. Pur accogliendo con favore la contrarietà unanime espressa dal Consiglio Comunale, la consigliera non ha risparmiato critiche all’operato dell’amministrazione guidata dal Sindaco di Ceprano, rea di non aver presentato le dovute osservazioni al Piano Regionale dei Rifiuti nei tempi e nelle sedi idonee: “Accanto ai canali istituzionali e alla petizione europea, serve materiale tecnico di supporto che esprima in modo formale il disappunto della nostra comunità. Purtroppo, come confermato dallo stesso Sindaco, il Comune di Ceprano non ha scritto né eccepito nulla in fase di Piano Regionale. Inoltre, le attuali normative riducono le tonnellate che i comuni soci e SAF possono conferire, spingendoci di nuovo verso l’uso della discarica e destinando l’impianto di San Vittore prevalentemente ad altre province. Non possiamo continuare a pagare scotti ambientali, economici e di salute per coprire i fallimenti della pianificazione altrui”. La mobilitazione a Ceprano non si ferma. La petizione popolare resta aperta nei prossimi giorni per consentire la firma a quanti non hanno potuto aderire durante lo scorso fine settimana e agli stessi amministratori locali, considerato che finora nessun componente della maggioranza consiliare ha ancora sottoscritto il documento. mi dai un sottotilo per la consigliera Guerriero

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