l Sottosegretario di Stato agli Esteri, Maria Tripodi, ha rappresentato l’Italia alla Riunione dei Ministri degli Esteri del G20 di Atlanta. Articolata in tre sessioni, la Ministeriale ha affrontato le principali tensioni geopolitiche internazionali, con particolare attenzione alla libertà di navigazione, alla sicurezza alimentare, alla resilienza del commercio globale, alla sicurezza energetica e alla tutela delle catene di approvvigionamento.
“La libertà di navigazione e la sicurezza delle rotte marittime strategiche sono fondamentali per la stabilità economica globale, la sicurezza alimentare ed energetica. L’Italia è in prima linea per garantirne la tutela, anche attraverso la partecipazione alle missioni europee EUNAVFOR ASPIDES e ATALANTA”, ha dichiarato Tripodi. Il Sottosegretario ha inoltre richiamato l’urgenza di rafforzare la resilienza del commercio internazionale e delle catene di approvvigionamento, attraverso la diversificazionedelle rotte e la protezione delle infrastrutture strategiche. Sul fronte della sicurezza alimentare, ha ricordato il lancio, insieme alla Croazia, della “Coalizione di Roma sull’accesso ai fertilizzanti e la sicurezza alimentare”, per contrastare le conseguenze delle crisi internazionali sui flussi di cereali e fertilizzanti.
In materia di sicurezza energetica, Tripodi ha evidenziato il ruolo strategico dell’Italia quale hub mediterraneo tra Europa, Africa e Medio Oriente e l’impegno del Governo per la stabilizzazione dei mercati e il contenimento della volatilità dei prezzi. In tale quadro, ha ricordato il contributo italiano al rilascio coordinato delle riserve strategiche di petrolio nell’ambito dell’Agenzia Internazionale dell’Energia. Il Sottosegretario ha infine sottolineato l’importanza di garantire energia sicura e a costi accessibili, attraverso la diversificazione delle fonti e un approccio tecnologicamente neutrale, valorizzando le energie rinnovabili, l’idrogeno e le tecnologie nucleari innovative, con particolare attenzione alle esigenze dei Paesi in via di sviluppo e delle economie più vulnerabili.

