La UIL FP Frosinone torna a denunciare con forza la grave situazione di insicurezza che interessa le aree di parcheggio dell’ospedale “Fabrizio Spaziani”. L’ennesimo atto vandalico ai danni dell’automobile di un operatore sanitario, pesantemente danneggiata da ignoti, rappresenta un fatto inaccettabile e conferma una criticità che il sindacato segnala ormai da mesi senza aver ricevuto risposte adeguate.
La UIL FP esprime piena solidarietà al lavoratore coinvolto e manifesta profonda preoccupazione per una situazione che ha già visto diversi dipendenti vittime di furti e danneggiamenti. Non è più tollerabile che chi ogni giorno garantisce assistenza e servizi essenziali alla cittadinanza debba anche preoccuparsi dell’incolumità dei propri beni mentre è impegnato nel proprio turno di lavoro:
“Siamo stanchi di denunciare una situazione che continua a essere ignorata. Non è accettabile – dichiara Maurizio Palombi, Segretario Generale UIL FP Frosinone. – che gli operatori sanitari, ormai troppi, subiscano danni alle proprie automobili e che, nonostante le nostre ripetute segnalazioni, non siano stati adottati provvedimenti risolutivi. La sicurezza dei lavoratori non può essere lasciata al caso né considerata un problema secondario.
La Direzione aziendale non può più limitarsi a prendere atto di quanto accade. Servono decisioni immediate, investimenti e responsabilità precise. Chiediamo l’installazione di un sistema di videosorveglianza efficace, maggiori controlli nelle aree esterne e parcheggi custoditi, adeguati e riservati al personale. Sono misure che avrebbero dovuto essere già adottate e che oggi non possono più essere rinviate”.
Per la UIL FP la questione ha ormai superato il livello della semplice criticità organizzativa: si tratta di una precisa responsabilità di tutela nei confronti dei dipendenti, che non possono essere lasciati soli davanti al ripetersi di episodi che compromettono la loro serenità e sicurezza.
“Chiediamo alla Direzione della ASL di Frosinone – sottolinea ancora Palombi – una presa di posizione chiara e un intervento concreto, con tempi certi e soluzioni verificabili. Non accetteremo che anche questo episodio finisca nel silenzio, in attesa che se ne verifichi un altro. Chi lavora negli ospedali merita rispetto, attenzione e soprattutto sicurezza. La ASL ha il dovere di garantire condizioni adeguate ai propri dipendenti: su questo tema non siamo più disponibili ad accettare rinvii o risposte di circostanza”.





