Più emergono dettagli sul progetto del parcheggio interrato di Piazza della Libertà a Monterotondo, più si infittiscono gli interrogativi e si delineano le criticità di un’operazione che rischia di lasciare un segno profondo sulla città. Non si tratta soltanto dei costi sproporzionati rispetto al numero di posti auto ma soprattutto sull’impatto ambientale, storico e paesaggistico, ma anche delle conseguenze che un intervento di questa portata potrebbe avere sulla vivibilità della piazza e sul suo futuro ruolo di spazio pubblico.
A portare all’attenzione dei cittadini aspetti poco conosciuti e a chiedere chiarezza su un progetto così importante è il Comitato dei cittadini di Monterotondo per Piazza della Libertà, attraverso il suo portavoce Gianluca Pirozzi. Il progetto merita attenzione, perché in gioco non c’è soltanto la costruzione di un costoso parcheggio, ma anche l’impatto ambientale e la qualità della vita di uno dei luoghi più significativi della città.
Il progetto prevede un investimento di 9 milioni e 605 mila euro per 160 posti auto, con un costo stimato quindi di circa 60 mila euro per ciascun parcheggio. Una cifra elevata rispetto ad altri interventi analoghi in Italia: circa 26 mila euro ad Arco, 28 mila nel progetto di via Guido Reni a Roma e 39.400 euro per il parcheggio interrato di Rimini.
Ma il dato che merita maggiore attenzione riguarda il reale incremento dei posti auto. Perché a piazza della Libertà ora esistono già circa 70 parcheggi in superficie, che verrebbero però eliminati con la realizzazione dell’opera. E’ quindi necessario sottrarre al numero di posti auto che verrebbero costruiti quelli che si perderebbero e il saldo effettivo sarebbe quindi di appena 90 posti auto aggiuntivi, con un investimento quindi superiore ai 106 mila euro per ogni nuovo posto auto.
A questo eccessivo investimento si aggiunge un’altra conseguenza importante: l’eliminazione che è stata prevista dei 24 alberi storici e ad alto fusto ora presenti nella piazza che gratuitamente offrono ossigeno, riparo e frescura in estate. Un patrimonio verde prezioso, sia per il valore paesaggistico e identitario, ma soprattutto per la qualità della vita e la salute dei cittadini. L’intervento realizzerebbe così un’isola di calore laddove ora c’è una piazza con alberi e verde. Con l’aumento delle temperature e gli effetti sempre più evidenti del cambiamento climatico, gli alberi in città non possono più essere considerati un semplice elemento decorativo del paesaggio: sono una vera e propria infrastruttura ambientale, indispensabile per garantire l’ombra, mitigare il calore e rendere gli spazi pubblici più vivibili.
Per sostenere economicamente l’operazione, inoltre, il soggetto privato gestirà per 21 anni circa 1.500 posti sulle strisce blu in tutto il territorio comunale, Monterotondo Scalo compreso. Una scelta che coinvolgerà anche cittadini che probabilmente non utilizzeranno mai il nuovo parcheggio, ma che saranno comunque interessati dalla gestione della sosta a pagamento.
Oltre 9,6 milioni di euro per appena 90 posti auto in più, 24 alberi storici che verrebbero sacrificati e circa 1.500 stalli sulle strisce blu affidati alla gestione privata per 21 anni: è questo il bilancio di un’operazione che rischia di costare alla città molto più di quanto promette. Una piazza con alberi ad alto fusto andrebbe tutelata e il suo patrimonio arboreo salvaguardato. Piazza della Libertà appartiene alla storia e alla collettività: sacrificarne identità, bellezza e vivibilità in nome di una simile operazione significa impoverire la città, non riqualificarla. E poi, questa volta, i conti non tornano proprio.
Sabrina Consolini




