Agricoltura, Confeuro: “Ue respinga ogni tentativo di health warnings su vini”
“Nel corso dell’ultimo Consiglio Agrifish di Bruxelles sono emersi due temi centrali per il futuro dell’agricoltura europea e, in particolare, per i piccoli e medi produttori: le etichette sul vino e la riforma della Politica Agricola Comune post 2027. Su entrambi i dossier Confeuro ribadisce con forza la propria posizione. Per quanto riguarda gli health warnings sugli alcolici, siamo nettamente contrari a qualsiasi ipotesi di introduzione di avvertenze sanitarie assimilabili a etichette d’allarme sui vini. Si tratterebbe di una misura ingiustificata, che rischierebbe di penalizzare un prodotto simbolo della cultura, della tradizione e dell’economia agroalimentare italiana ed europea. Auspichiamo che l’Unione Europea respinga definitivamente questa prospettiva, nella consapevolezza che il consumatore debba essere informato, non influenzato o condizionato. Le etichette devono garantire trasparenza, qualità e informazioni corrette, lasciando poi ai cittadini la libertà di compiere scelte consapevoli. È sull’educazione alimentare e sulla promozione di stili di vita equilibrati che occorre investire, non su strumenti che rischiano di creare allarmismi. Altrettanto importante è il confronto sulla Pac post 2027. Confeuro ritiene fondamentale che la Politica Agricola Comune mantenga la propria autonomia e indipendenza rispetto all’ipotesi di un fondo unico europeo. La Pac deve continuare a disporre di risorse dedicate e adeguate, da impiegare in modo concreto ed efficace per sostenere il reddito degli agricoltori, rafforzare la competitività del settore e migliorare le procedure di erogazione dei contributi. Solo così sarà possibile garantire certezze alle imprese agricole e costruire un futuro realmente sostenibile per il comparto primario.”
Lo dichiara Andrea Tiso, presidente nazionale di Confeuro- Confederazione Agricoltori Europei.

