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Le migliori e le peggiori province e cittร  per trovare lavoro nel 2023

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Aprile 2023 – AnnunciLavoro360.com ha recentemente pubblicato le ultime statistiche sul mercato del lavoro in Italia, evidenziando le province e cittร  migliori e peggiori per trovare lavoro nel Paese. Inoltre, la piattaforma ha analizzato le mansioni piรน richieste, le aziende piรน attive nella ricerca di personale e le tipologie di contratto piรน cercate.

Le 5 migliori province in termini di offerte di lavoro sono Roma, Torino, Verona, Treviso e Vicenza, con un numero complessivo di 25.932 annunci a Roma e numeri in calo nelle altre quattro province. Le mansioni piรน richieste nelle migliori province sono principalmente ingegneri, contabili, impiegati e lavoratori nel settore della ristorazione.

Al contrario, le 5 peggiori province per trovare lavoro sono Siracusa, Vibo Valentia, Sassari, Trapani e Taranto, con un numero di annunci che varia tra 1.370 e 3.033. Le mansioni piรน richieste in queste province riguardano principalmente il settore della ristorazione e del turismo.

Le 10 mansioni piรน richieste a livello nazionale comprendono lavori come autista, operaio, promoter, impiegato e ingegnere. Tra le 5 migliori cittร  per trovare lavoro, Sesto San Giovanni si posiziona al primo posto con un incremento del 100% nel numero di annunci, seguita da San Donato Milanese e Santa Cristina Valgardena. Le cittร  con meno opportunitร  lavorative sono Ventimiglia di Sicilia, Presicce, Stazzona, Silandro e Roccabascerana.

Tra le 5 migliori aziende in termini di offerte di lavoro troviamo Adecco Italia Spa e Randstad Italia Spa in testa alla classifica, seguite da Ripetizioni.it, ManpowerGroup e Manpower Italia srl.

Per quanto riguarda le 5 migliori regioni, Lombardia, Emilia-Romagna, Veneto, Toscana e Lazio offrono il maggior numero di opportunitร  lavorative, mentre le regioni con meno annunci sono Trentino-Alto Adige, Basilicata, Molise, Umbria e Sardegna.

In termini di tipologie di contratto piรน cercate, il part-time รจ al primo posto con il 26% degli annunci, seguito dal tempo determinato, il tempo pieno, la consulenza e il tirocinio. Per quanto riguarda i titoli di studio piรน richiesti, il diploma di maturitร  รจ il piรน richiesto, seguito dalla laurea, il master, la scuola dell’obbligo e il dottorato.

Infine, le 5 mansioni con piรน candidati sono nell’ordine: Alimentare, Abbigliamento/Tessile/Moda, Turistico/Alberghiero/Ristorazione, Commercio/Grande Distribuzione e Trasporti/Logistica. Le 5 cittร  con piรน candidati sono Roma, Palermo, Milano, Genova e Catania.

Queste statistiche offrono un quadro dettagliato del mercato del lavoro italiano nel 2023, permettendo ai candidati di orientarsi verso le aree geografiche e le mansioni con maggiori opportunitร  di impiego. Tuttavia, รจ importante ricordare che il mercato del lavoro รจ in continua evoluzione e che queste tendenze possono cambiare nel tempo. Per rimanere aggiornati sulle ultime novitร  nel campo delle offerte di lavoro, รจ fondamentale seguire piattaforme come AnnunciLavoro360.com e consultare regolarmente le statistiche fornite.

Tutti i dati sono disponibili su https://www.annuncilavoro360.com/

AMLETO CATALDI, LA RINASCITA, ALLA SAPIENZAย ย 

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Grande evento, la professoressa Polimeni la prima donna  a rappresentare lโ€™Universitร  della Sapienza di Roma che lโ€™anno scorso, di concerto con lโ€™Ist.Centrale del Restauro, tra i vari progetti ritenne doveroso  occuparsi anche di questa splendida scultura che si leva allโ€™interno dellโ€™Ateneo. Stiamo parlando del monumento โ€œAgli studenti  della Sapienza Caduti nella prima Guerra Mondialeโ€ opera insigne di Amleto Cataldi (1882-1930), lo scultore di Roma. Eโ€™ dal 1935, secondo le cronache,  che la scultura da Santโ€™Ivo alla Sapienza, la universitร  agli studi originaria di Roma,  venne trasferita nella nuova attuale cittร  universitaria la Sapienza  e inaugurata dal Duce. Fu collocata nello spazio del cosiddetto Quadriportico: qui il Monumento gradualmente verrร  fatto segno di concetti e significati tipici del particolare momento politico  fino a perdere il suo senso  originario di memoria storica degli studenti caduti e divenire un normale monumento ai Caduti  di tutte le guerre a partire dal Risorgimento, ecc. Si aggiunga che nei bombardamenti alleati di pochi anni dopo  che funestarono anche la cittร  universitaria, il monumento riportรฒ gravi lesioni e danni a causa delle schegge tanto da venir rimosso e sistemato in un deposito dellโ€™Ufficio Tecnico e qui rimasto. Nel 1951 fu sommariamente sanato delle sue ferite e dopo qualche  modificazione al basamento, fu collocato nellโ€™attuale sistemazione cioรจ โ€œil giardino antistante lโ€™Istituto di Mineralogiaโ€ in quanto al Quadriportico venne realizzata nel frattempo la Cappella Universitaria. Il ribattezzato Monumento ai Caduti di tutte le guerre di Amleto Cataldi da allora, per un periodo di oltre settanta anni,  ignorato a seguito della infelice collocazione e dimenticato nei valori e simboli iniziali,  senza, tra lโ€™altro, mai essere stato non dico restaurato ma almeno dignitosamente manutenuto, fino a pochi mesi addietro risultava completamente alterata e degradata da uno spesso strato di ossidazione, senza ricordare che ci sono stati periodi, nel โ€œgiardinoโ€ di cui sopra,  in cui le erbacce e gli spini facevano da corona! Ecco le parole dellโ€™Arch. Marino, direttrice dellโ€™Istituto di Restauro: โ€œLa scultura โ€ฆ  in cattivo stato di conservazione. Le superfici risultavano soggette a diverse forme corrosive, deturpanti, che alteravano la lettura unitaria del monumentoโ€.    

La Professoressa Polimeni, la nuova Rettrice, ha proceduto  alla presentazione, il 20 aprile appena trascorso,  del fine lavoro di ripristino di cui si รจ fatta promotrice attenta, restituendo alla scultura la purezza e la bellezza originarie: palese ed entusiasta anche lโ€™ammirazione degli astanti alla cerimonia.

Questo monumento, fiore allโ€™occhiello ora piรน che mai della gloriosa Universitร ,  allโ€™origine era  installato nel  maestoso cortile di quellโ€™impareggiabile capolavoro architettonico del 1600 di Francesco Borromimi che รจ  Santโ€™Ivo alla Sapienza, la primitiva universitร  dellโ€™Urbe. Qui la scultura fu collocata proprio nel centro del prestigioso  cortile, cosa che suscitรฒ  la critica indignata di un  nutrito stuolo di cultori, troppo palese, secondo loro, la sfasatura cronologica e non solo! Il corpo accademico risolse di spostare lโ€™opera dal centro verso il portone della chiesa e qui sistemato. Venne inaugurato solennemente il 6 giugno 1921 alla presenza del Re, dellโ€™On. Salandra  e delle autoritร  accademiche. Unanimi e solenni gli apprezzamenti e i giudizi sul monumento da parte non solo delle autoritร  accademiche tra cui i noti storici dellโ€™arte Adolfo Venturi e Antonio Muรฑoz, ma anche da parte di quel notoriamente  non molto prodigo di giudizi encomiastici, che fu Benedetto Croce, Ministro della Pubblica Istruzione, e da parte della stampa e dei critici.

Ora grazie al patrocinio della Rettrice Polimeni e alla vera e propria  resurrezione del Monumento agli โ€œStudenti della Sapienza caduti nella prima G.M.โ€,  balzano agli occhi ancor piรน  evidenti  la precarietร  e perfino la insufficienza logistica della attuale ubicazione, a manifesto detrimento del valore della scultura. Chiaramente necessario e perfino urgente, di conseguenza, si รจ reso  il suo spostamento in luogo consono e adeguato, ricordando che il cortile di Santโ€™Ivo e il successivo Quadriportico come pure lโ€™attuale collocazione riferita perรฒ agli anni โ€™50 e โ€™60 e al โ€œgiardinoโ€ di cui sopra, senza le presenti strutture edilizie,  erano sistemazioni ottimali che consentivano di far respirare lโ€™opera e di evidenziarne lโ€™alto valore estetico ed artistico oltre al suo significato, realtร  oggi assolutamente negate ed impossibili: doveroso dunque un nuovo spazio nellโ€™ambito della Universitร  per lโ€™insigne monumento, spazio magari da intestare allโ€™artista.

Infine, e questo รจ anche il messaggio del monumento di Cataldi, non va omesso di sottolineare lโ€™imperativo alla pace e lโ€™esecrazione della guerra,  trasmessi da questo autentico capolavoro di scultura, a evidente rimbrotto a tutti gli attuali armaiuoli e guerrafondai che ambiscono alla pace attraverso sbudellamenti, ammazzamenti e  distruzioni.

                                                                                              Michele Santulli    

Ustioni da incendi, Siust: In italia serve piano nazionale

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Il congresso a Viareggio ricorda la strage del 2009, “mancano formazione e strutture”

Viareggio (Lucca) – Un piano nazionale per affrontare le grandi emergenze sanitarie in caso di incendi ed esplosioni che causino ustioni di massa, di cui attualmenteย l’Italia รจ sprovvistaย e che sarebbe perรฒ fondamentale per non fare andare in tilt il sistema sanitario e farsi trovare impreparati in caso di tragedie improvvise. Per questo laย SiUst, la Societร  italiana ustioni, dal suo 24ยฐ congresso nazionale a Viareggioย lancia l’appello a governo e istituzioni europee per uscire dalla zona grigia, per affrontare iย ‘Burn Mass Casualty Incident’ (Bmci),definiti dall’Oms tra i disastri piรน difficiliย da gestire.”In Italia bastano anche meno di dieci pazienti gravemente ustionati per creare una maxi emergenza nazionale- confermaย Antonio Di Lonardo, direttore del Centro Grandi Ustioni di Pisa eย presidente della SiUst-Abbiamo poche disponibilitร  di posti letto, pochi centri ustioni e mal distribuiti sul territorio nazionale”. Nello scenario attuale, in caso di
necessitร  “non si sa dove sistemare i pazientiย e come accoglierli nei centri ustioni, che sono i luoghi deputati al loro trattamento”. Per questo “รจ necessaria una visione un po’ piรน ampia, e anche rapida per organizzare il soccorso in caso di necessitร ”, che la SiUst ha riassunto in una serie di raccomandazioni “sperando che il ministero della Sanitร  e la Protezione civile le accolgano e poi procedano alla definizione del piano nazionale per le emergenze. Noi facciamo la nostra parte, loro dovranno fare la loro, spero presto e in maniera fattiva”, anche perchรจ “questo
piano รจ obbligatorio per gli Stati perchรฉ una precisa direttiva europea non lo im
pone, ma lo suggerisce caldamente”.Maย cosa serve nel dettaglio per essere pronti alle maxi-emergenze? “รˆ fondamentale avere unaย formazione specificaย di chi soccorre: oggi i soccorritori non devono limitarsi a fare i tassisti, prendere il malato e portarlo nel posto piรน vicino in maniera errata”, prosegue Di Lonardo. “C’รจ bisogno di un grosso investimento sulla formazione dei primi soccorritori, perchรฉ sono loro il punto chiave. Se sbagliano, loro avviano risorse e trattamenti sbagliati per il paziente e vanno ad intasare iย centri ustioni in maniera incongrua, portando gente che magari deve stare da qualche altra parte”. Inoltre, “c’รจ bisogno anche diย strutture potenziate. I centri ustioni non solo sono pochi, maย sono anche malmessi, sempre sotto organico. Abbiamo difficoltร  degli approvvigionamenti, dei materiali che ci servono. Non ci sono stoccaggi sufficienti di farmaci, di dispositivi medici cheย vengono rapidamente consumati in caso di una maxi emergenza. Quindi ilย piano รจ abbastanza articolatoย proprio per focalizzare tutti questi aspetti e trovare le soluzioni piรน adeguate eย congrue da adottare”.La scelta della location non รจ casuale: SiUst sceglie come base del congresso proprioย Viareggio, dove nel 2009 si consumรฒ la strage alla stazione ferroviaria: un treno deragliato provocรฒ l’esplosione di una cisterna gpl, causando 32 morti e oltre 100 feriti.ย Nella gestione di quell’emergenza, ricordata nell’inaugurazione del congresso con un video di ricordi e testimonianze, secondo il presidente SiUst Antonio Di Lonardo, che ha vissuto in prima persona la tragedia, si sono palesati i limiti del nostro sistema di risposta sanitaria. “Viareggio รจ quasi un dovere moraleย da parte mia, perchรฉ dopo pochi mesi dal mio arrivo a Pisa come direttore del Centro ustioni รจ successa laย sciagura ben nota, con tutta una serie di problematiche dovute alla gestione di molte vittime da ustioni. E quell’occasione ha cominciato a farmi riflettere sulle problematiche legate alla gestione di molte vittime da ustione. Da quel momento in poi, abbiamo deciso di dedicare gran parte della nostra attivitร  alla risoluzione di questo problema”.E ora, grazie anche alla presenza di numerosi rappresentanti di istituzioni internazionali, si rafforza anche la necessitร  di fare rete, specialmente in Europa, con lo spettro della guerra in Ucraina alle porte. “Con loย scenario geopolitico attuale diventa piรน che urgente muoversi ed essere pronti-ย avverte Di Lonardo- qui non parliamo di un condominio, di un appartamento che salta.ย Se si comincia a metter mano agli ordigni nucleari, i pazienti da trattare saranno centinaia e centinaia. E quindi, o siamo pronti o siamo pronti”.Un auspicio condiviso anche dai colleghi dei grandi centri urbani europei, come ad esempio Josรจ Ramon Martinez-Mendez, direttore del Centro ustioni dell’Ospedale universitario La Paz di Madrid,ย che evoca la formazione di un network europeo condiviso. Lo specialista sente infatti anche in Spagna la necessitร  di istituire “un piano nazionale connesso con unย piano di attivazione europeoย che permetta di trattare tanti pazienti in caso di catastrofe, perchรจ al giorno d’oggi non esiste”.Rilancia ancoraย Di Lonardo: “L’importante รจ che ciรฒ che venga proposto e fatto da un singolo Paese siaย armonizzato a quello che fanno gli altriย e soprattutto armonizzato a quanto giร  previstoย dall’Eba, che รจ il nostro riferimento europeo per le ustioni. Quindi ognuno farร  le cose uguali, ma adattandole alle necessitร  delle singole realtร  territoriali”, conclude il presidente dellaย Societร  italiana ustioni.Il 24ยฐ congresso nazionale SiUst aperto a Viareggio al Centro Congressi Principino Eventi, รจ associato al 22ยฐ Congresso dell”Euro-Mediterranean Council for Burns and Fire Disasters’,ย associazione che raggruppa i maggiori esperti dei Paesi del bacino mediterraneo. I temi emersi stanno affrontando i progressi ottenuti in campo rianimatorio, nel trattamento locale e chirurgico delle ustioni, nella disponibilitร  di nuove medicazioni e di biomateriali, nella immunonutrizione, nel trattamento degli esiti cicatriziali e sugli aspetti della gestione infermieristica e fisioterapica in tutte le fasi della malattia da ustione.
 

Al Moscerine Film Festival 2023 Premiati 20 registi under 12

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Miglior corto va a โ€œil Sirenettoโ€ di Caterina Pallini

Miglior Regia a โ€œLe disavventure di un Angelo: Alieni vs Zombieโ€ di Angelo Bottone

Miglior idea originale a โ€œVita da caneโ€ di Matilde Piccolo

Gran finale al Moscerine film festival 2023. Lโ€™emozione รจ palpabile e la sala รจ gremita dopo la giornata di venerdรฌ dedicata alla sezione Focus scuole e la sera allโ€™insegna dei corti โ€œfuori concorsoโ€ in cui hanno spiccato โ€œCarpe diemโ€ di Scuola Vivaio – scuola media per ciechi, rivisitazione vibrante del film โ€œLโ€™attimo fuggenteโ€, il toccante โ€œThe kidโ€ a cura di Asperger Film festival e Dream of glass con la regia di Andrea Bancone a cura del Festival Vision2030.

CATERINA PALLINI

Sabato 6 maggio รจ stata la giornata clou del Festival con la cerimonia di premiazione accompagnata dalla madrina, lโ€™attrice Margot Sikabonji e dalle meravigliose presentatrici bambine Aurora Saracinoe Azzurra Dottori.

Il premio per Miglior cortometraggio va a โ€œIl Sirenettoโ€ di Caterina Pallini, una favola dโ€™amore in cui lโ€™incontro tra mondi diversi si mischia alla poesia e alla difesa del mare.  Miglior regia รจ per โ€œLe disavventure di un Angelo: Alieni vs Zombieโ€di Angelo Bottone, un racconto horror sullโ€™importanza del vivere concretamente la realtร  al di fuori della virtualitร , Miglior idea originale รจ per โ€œVita da caneโ€ di Matilde Piccolo un poetico ritratto in cui lo sguardo e la prospettiva รจ quella del cagnolino Otto della regista. Miglior attore va sempre ad Angelo Bottone mentre miglior attrice รจ Allegra Sireci per โ€œLilith e le sue figlieโ€, infine โ€œMiglior sceneggiaturaโ€ va al neozelandese โ€œMy Superpowerโ€ di Maxwell Willliam Andrews. Per la sezione Focus Scuole il miglior film se lo aggiudica โ€œAlice nella Dad delle Meraviglieโ€ di Francesco Faralli in cui la favola di Alice nel Paese delle meraviglie รจ calata nel mondo della Didattica a distanza a scuola mentre il premio Young creator  per i video sotto i 90 secondi va a โ€œDottoressa Biancaneveโ€ di Irene e Flavio Pallone un dialogo a due su quello che si vuol fare da grande.

MOS01004

Tante le menzioni speciali assegnati dai partner culturali: Isola del Cinema, Festival del Cinema e della Legalitร  del Comune di Fiumicino, LaC Network, Via Condotti21, Mujeres nel cinema, Zainet, Associazione Le Moscerine, Cinema in ospedale, Istituto Cine tv Rossellini, 48h Film Project.

Domenica 7 maggio รจ invece tutta allโ€™insegna della festa di chiusura a Largo Venue con lโ€™animazione per i bambini, la replica della proiezione dei film in concorso e lo spettacolo โ€œLa maledizione dei Potterโ€ dellโ€™Associazione Puck TeaTrรฉ.

Il Moscerine Film Festival ha tra i partneristituzionali: Regione Lazio, Presidenza dellโ€™Assemblea Capitolina, Municipio I e V di Roma Capitale, Garante dellโ€™infanzia e dellโ€™adolescenza. Sono Media Partner della manifestazione: RAI kids, Comingsoon, LaC Network, Via Condotti21, Zainet, Roma03. Molti anche i partner culturali: Alice nella Cittร , Isola del Cinema, Festival del Cinema e della Legalitร  del Comune di Fiumicino, Scuola Vivaio- scuola media per ciechi, Il nuovo Fantarca, Pigneto FF, Corti Pischelli, Vision2030, 48H Film Project, Asperger Film Festival, Cartoon School, Moonchousen, Mujeres nel Cinema, Goethe Institut, Progetto Diritti, Spinoff, Quote Merito, Leggi qui โ€“ guida galattica (e)norme per adolescenti, Scuola Speciale Vivaio, Rossellini Itc. Gli sponsor sono: Ayra, La Maledizione dei Potter, Panarium.L’organizzazione dellโ€™iniziativa รจ affidata a Cleverage, Smile Vision, Tadร n produzioni e SiamoInDiretta.

Prosegue in Abruzzo progetto per implementare la medicina di precisione

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Recentemente istituito il comitato di coordinamento regionale rete oncologica

Pescara – Prosegue in regione Abruzzo il Progetto ‘Percorso regionale per l’implementazione della medicina di precisione nei territori italiani‘, creato dal gruppo APMP-Associazioni Pazienti, insieme per il diritto alla Medicina Personalizzata in oncologia (https://apmp.info per maggiori informazioni), con il supporto di Roche e in collaborazione con Deloitte, con l’obiettivo di promuovere il corretto utilizzo della medicina di precisione in oncologia sul territorio locale e nazionale.

Il secondo evento dell’iniziativa, che prevede una serie di tavoli di confronto in sei regioni italiane, volti a favorire la connessione di stakeholder chiave quali Clinici, Istituzioni regionali, Management Sanitario e referenti delle Associazioni di Pazienti del gruppo APMP, รจ stato ospitato a Pescara.

Secondo i dati piรน recenti, nel 2019 sono stati diagnosticati circa 7.800 nuovi casi di tumore maligno a carico di cittadini residenti in Abruzzo, numeri in linea con la media nazionale, che si traducono in un tasso di incidenza pari a 6 nuovi tumori per 1.000 abitanti.

Il numero delle nuove diagnosi รจ in costante aumento per molteplici fattori, tra cui la diffusione degli screening o di altre forme di diagnosi precoce di alcuni tumori (es. mammella, colon-retto ecc.), l’aumento dell’aspettativa di vita e i costanti miglioramenti negli anni di sopravvivenza dal momento della diagnosi.

La Regione Abruzzo ha da poco approvato il ‘Documento tecnico di definizione del modello di Rete Oncologica Regionale’ e istituito il Comitato di coordinamento regionale della Rete Oncologica. Questo segna l’inizio di un percorso di implementazione di nuovi servizi sanitari a cui la regione sta lavorando affinchรฉ possa offrire ai propri pazienti un radicale cambiamento, attraverso il quale punta a dare una maggiore importanza alla Rete Oncologica Regionale. Inoltre, nel documento tecnico, รจ prevista la creazione del Molecular Tumor Board, che sarร  quindi istituito a breve.

L’adozione delle Linee di indirizzo da parte della regione Abruzzo in questo senso รจ un tassello fondamentale verso un’organizzazione piรน omogenea delle Reti Oncologiche secondo il principio di determinare un sistema integrato di promozione della salute, diagnosi precoce e presa in carico globale dei pazienti.

La Rete, nell’ottica di affrontare la complessitร  dei bisogni delle persone affette da tumore, rappresenta un modello organizzativo che assicura la presa in carico del paziente mettendo in relazione professionisti, strutture e servizi che erogano interventi sanitari e sociosanitari nel rispetto della continuitร  assistenziale e dell’appropriatezza clinica e organizzativa.

Al tavolo di lavoro in Abruzzo hanno partecipato il Dottor Giordano Beretta, Direttore UOC Oncologia Medica, ASL 3 Pescara- PO Pescara, Presidente Fondazione AIOM, Past President AIOM e Componente Comitato Tecnico- Scientifico Fondazione IncontraDonna, il Dottor Maurizio Brucchi, Direttore Sanitario ASL 4 Teramo e la Professoressa Fiamma Buttitta, Responsabile UOS Diagnostica Molecolare e Tecniche Speciali in Anatomia Patologica, UOC Anatomia Patologica, ASL 2- PO SS. Annunziata- Chieti e Coordinatore POET Intergruppo Patologie Oncologiche Ereditariamente Trasmesse SIAPeC.

Presenti anche la Dottoressa Katia Cannita, Direttore UOC Oncologia Medica, ASL 4 Teramo, la Dottoressa Sara Di Bella, Referente La Lampada di Aladino ETS, la Dottoressa Anna Lisa Gentile, Dirigente medico UOC Oncologia, ASL 2- PO San Pio da Pietrelcina- Vasto e PO F. Renzetti- Lanciano e la Dottoressa Maria Rita Liaci, Referente Salute Donna Onlus- Salute Uomo.

Hanno inoltre portato il proprio contributo il Professor Antonio Marchetti, Direttore UOC Anatomia Patologica, ASL 2- PO SS. Annunziata- Chieti e Coordinatore PMMP Patologia Molecolare e Medicina Predittiva, SIAPeC, il Professor Luciano Mutti, Direttore UOC Oncologia, ASL 1- PO San Salvatore- L’Aquila, l’Ingegner Camillo Odio, Responsabile Servizio Flussi Informativi e Sanitร  Digitale, Regione Abruzzo e il Professor Enrico Ricevuto, Responsabile UOSD Assistenza Oncologica Territoriale, ASL 1- PO San Salvatore- L’Aquila.

La Dottoressa Katia Cannita, Direttore UOC Oncologia Medica, ASL Teramo, ha affermato che ‘l’obiettivo della Rete Oncologica appena istituita in Regione Abruzzo รจ quello di porre i pazienti al centro e di garantire un’equitร  di accesso alle cure tramite risposte adeguate da parte della Regione, in modo tale che tutti possano avere gli stessi diritti. Il Molecular Tumor Board sarร  sicuramente un valore aggiunto perchรฉ consentirร  di andare oltre l’attuale pratica clinica. Siamo fiduciosi che questo risultato possa rappresentare un grande passo in avanti per tutti i nostri pazienti’.

Il Professor Antonio Marchetti, Direttore UOC Anatomia Patologica, ASL 2- PO SS. Annunziata- Chieti e Coordinatore PMMP Patologia Molecolare e Medicina Predittiva, SIAPeC, ha sottolineato che ‘la medicina di precisione si รจ evoluta notevolmente negli ultimi anni, permettendo lo sviluppo di farmaci specifici a bersaglio molecolare. Sono attesi ulteriori progressi nella medicina di precisione, in cui numerosi marcatori dovranno essere testati con tecnologie innovative, permettendo un notevole sviluppo dal punto di vista tecnologico ed organizzativo sul territorio regionale. รˆ necessario un incremento della formazione di tutte quelle professionalitร  in ambito medico che sono coinvolte nella medicina di precisione, che dovranno essere coordinate sia a livello regionale che nazionale, per una medicina di precisione sempre piรน personalizzata per i pazienti’.

Inoltre, il Dottor Giordano Beretta, Direttore UOC Oncologia Medica, ASL Pescara- PO Pescara e Presidente Fondazione AIOM, ha evidenziato che ‘le Associazioni Pazienti hanno un ruolo importanteperchรฉ possono stimolare le Istituzioni ad attivarsi il piรน rapidamente possibile. La loro presenza รจ fondamentale per aiutare i clinici ad ottenere ciรฒ che รจ necessario per partire con un percorso di presa in carico personalizzato per i pazienti’.

A tal proposito la Dottoressa Sara Di Bella, referente per La Lampada di Aladino ETS, ha dichiarato che ‘le Associazioni Pazienti dovrebbero essere coinvolte nei processi decisionali delle Istituzioni in quanto conoscono le diverse realtร  regionali e possono fornire, accogliendo i bisogni espressi dai pazienti, spunti su cui ragionare per l’ottimizzazione dei processi giร  in essere o per la creazione di nuovi percorsi condivisi. Per i pazienti abruzzesi รจ importante che venga definito il percorso per poter accedere alla migliore terapia di precisione disponibile per le diverse patologie, a partire dall’adenocarcinoma del polmone’.

‘รˆ fondamentale che questo percorso venga standardizzato a livello regionale, reso il piรน semplice, agile e veloce possibile- ha concluso- sia per i pazienti ma anche per i clinici. Le Associazioni di Pazienti potrebbero rendersi disponibili all’ottimizzazione dei percorsi, dando voce alle criticitร  riscontrate dai pazienti sul territorio e promuovendo l’informazione dei pazienti e dei caregiver sul tema della medicina di precisione e sulle attuali disponibilitร  nella propria Regione’.

L’oncologia di precisione per percorsi di cura personalizzati ed efficaci
I successi della ricerca scientifica- nel campo della genetica, genomica e biologia molecolare- da una parte, e quelli della scienza dei dati dall’altra, stanno trasformando la prevenzione, la diagnosi e il trattamento dei tumori. Negli ultimi anni abbiamo assistito all’affermazione dell’oncologia di precisione, un approccio al tumore a partire dalle sue caratteristiche genetiche e molecolari, diverse per ogni individuo e indipendenti dalla sede anatomica dove la malattia si sviluppa.

L’oncologia di precisione si รจ inoltre evoluta a oncologia personalizzata, un approccio che mette al centro l’individuo e non solo il suo tumore. L’obiettivo รจ quindi quello di integrare tutte le informazioni di chi convive con la malattia- dalla genetica allo stile di vita, dal genotipo all’ambiente in cui vive- per individuare un percorso di cura il piรน aderente possibile alle esigenze di ogni singola persona, dal punto di vista terapeutico e della qualitร  di vita.

Il gruppo APMP 
Alla luce di queste considerazioni, 12 Associazioni di Pazienti attive nel campo dell’oncologia (Acto Italia Alleanza contro il Tumore Ovarico ETS, Europa Donna Italia, Europa Uomo Italia Onlus, F.A.V.O. – Federazione Italiana delle Associazioni di Volontariato in Oncologia, La Lampada di Aladino ETS, Fondazione IncontraDonna, IPOP Onlus- Associazione Insieme per i Pazienti di Oncologia Polmonare, Associazione PaLiNUro- Pazienti Liberi dalle Neoplasie UROteliali, Salute Donna Onlus- Salute Uomo, WALCE Onlus- Women Against Lung Cancer in Europe e UniPancreas Associazione Onlus) si sono impegnate a collaborare insieme affinchรฉ il diritto alla medicina personalizzata venga riconosciuto dalle Istituzioni.

L’obiettivo finale รจ quello di permettere l’accesso piรน ampio possibile a questo nuovo approccio terapeutico. Il Gruppo, denominato APMP- Associazioni Pazienti, insieme per il diritto alla Medicina Personalizzata in oncologia, con il supporto di Roche, dopo aver enfatizzato l’importanza dell’oncologia personalizzata nel Libro Bianco della medicina personalizzata in oncologia (2021), ha dato inizio al progetto APMP & Regioni con cui si impegna a continuare a lavorare insieme attraverso l’avvio di un percorso di sei tavoli di lavoro regionali, con l’obiettivo di sensibilizzare la corretta implementazione della medicina di precisione in oncologia su tutto il territorio nazionale.

Il percorso regionale
Il progetto coinvolge sei regioni lungo la penisola italiana. Si รจ partiti lo scorso 21 marzo dalla Sicilia, per poi arrivare al secondo appuntamento in Abruzzo e quindi procedere nelle altre Regioni, Lombardia, Campania, Piemonte e Lazio. Al termine degli eventi, sarร  realizzato un report con le evidenze raccolte che sarร  presentato ai decision-maker (tecnici e politici a livello regionale/nazionale) durante un evento nazionale.

I tavoli di lavoro regionali stanno aprendo ad un dialogo costruttivo tra i diversi stakeholder quali Clinici, Management Sanitario, Istituzioni regionali, referenti delle Associazioni di Pazienti del gruppo APMP e della Rete Oncologica Regionale, il cui contributo risulta essere essenziale per definire le criticitร  e best practice al fine di co-creare nuove proposte operative da rivolgere alle Istituzioni nazionali, portando all’attenzione le diverse realtร  regionali in vista di una futura discussione costruttiva, con l’obiettivo finale di ottenere dei risultati concreti in termini di miglioramento nell’adozione della medicina di precisione in campo oncologico.

Arpino ospita la XLII edizione del Certamen Ciceronianum Arpinas Presente anche Gianluca Quadrini

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Presente anche Gianluca Quadrini

Come ogni anno, nella cittร  di Arpino si svolge il Certamen Ciceronianum Arpinas, unโ€™iniziativa istituita dal Liceo Ginnasio Tulliano nel 1980.

Anche questโ€™anno, il Centro Studi Umanistici โ€œMarco Tullio Ciceroneโ€ di Arpino, in collaborazione con la Cittร  di Arpino e lโ€™Istituto di Istruzione Superiore โ€œTullianoโ€ organizzano il XLII CERTAMEN CICERONIANUM ARPINAS. Si tratta di una gara alla quale prendono parte studenti dell’ultimo anno dei licei classici italiani ed esteri, chiamati a tradurre e commentare un brano tratto da un’opera di Cicerone. 

Molti i rappresentanti a livello Regionale, Provinciale e amministrati locali, insieme Ale forze dellโ€™ordine presenti ad assistere ad una cerimonia di grandissimo spessore culturale. Presente anche il Ministro dellโ€™Universitร  e della Ricerca, Anna Maria Bernini 

โ€œoggi, la cultura, ancora una volta, fa da cornice alla nostra nostra cittร .โ€ Commenta il Presidente del Consiglio Provinciale di Frosinone, Gianluca Quadrini. โ€œLa straordinaria forza della cultura ha fatto in modo che la cittร  di Arpino diventasse conosciuta ed ammirata a livello internazionale. Vedere cosรฌ tanti giovani, provenienti dalle diverse parti dโ€™Italia e dโ€™Europa si traduce nella grande capacitร  che la cultura ha di integrare creando una catena di rapporti straordinaria.

Complimenti ai ragazzi e alle ragazze che hanno partecipato perchรฉ hanno dato dimostrazione di grande forza e capacitร . Loro sono il nostro futuro e mettendosi in gioco hanno dimostrato una grande voglia di imparare e conoscere. 

Complimenti agli organizzatori del Certamente Ciceronianum Arpinas che ogni anno realizzano questa stupenda cerimonia.โ€ 

CARABINIERI CUSTODI DELLA BIODIVERSITร€ ITALIANA

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Sarร  inaugurata a NEW YORK presso il Palazzo delle Nazioni Unite il prossimo 8 maggio la mostra sulle attivitร  di salvaguardia e tutela del nostro patrimonio ambientale in occasione della Giornata Mondiale della Biodiversitร 

Lโ€™Italia, per la sua particolare conformazione geografica e le sue condizioni climatiche, รจ il Paese con la maggiore concentrazione di biodiversitร  in Europa. Un patrimonio naturale unico che ospita ecosistemi particolarmente differenziati e complessi dove trova rifugio un gran numero di specie vegetali e animali rare e minacciate di estinzione.

Non solo, lโ€™Italia vanta la piรน alta agro-biodiversitร  del mondo con centinaia di prodotti tutelati dal marchio di qualitร  europeo.

Questo patrimonio nazionale, proprio per il suo straordinario valore, deve essere oggetto di una particolare e rinnovata tutela anche alla luce della recente e importante modifica degli articoli 9 e 41 della nostra Carta costituzionale Costituzione, che pongono la tutela dellโ€™ambiente, della biodiversitร  e degli ecosistemi, soprattutto nellโ€™interesse delle future generazioni, tra i valori fondanti del nostro ordinamento giuridico.

Una mission istituzionale fondamentale che lโ€™Arma dei Carabinieri svolge incessantemente, anche attraverso il CUFA, che ha ereditato i 200 anni di storia del Corpo forestale dello Stato.

Oggi i Carabinieri forestali hanno infatti il compito di tutelare la biodiversitร  ambientale e agroalimentare italiana attraverso le proprie strutture specializzate distribuite su tutto il territorio nazionale.

Un compito fondamentale realizzato, in particolare, grazie alla sorveglianza del territorio agro-forestale del Paese, al contrasto dei reati in materia di incendi boschivi, danno ambientale, inquinamento e gestione illegale di rifiuti, di commercio illegale di specie protette di flora e fauna, di maltrattamento animale nonchรฉ alla gestione di 150 riserve naturali statali e aree demaniali e alla sorveglianza dei Parchi nazionali Italiani.

Maggio รจ il mese in cui si celebra la Giornata Mondiale della Biodiversitร  e, in questa occasione, l’Arma dei Carabinieri vuole sensibilizzare l’opinione pubblica sulla straordinaria ricchezza di biodiversitร  presente su tutto il territorio italiano e della irrinunciabile necessitร  di preservarne lโ€™integritร .

Nellโ€™ambito delle iniziative di diplomazia ambientale finalizzate a promuovere lโ€™impegno dellโ€™Italia per la tutela dellโ€™Ambiente, il Comando Unitร  Forestali Ambientali e Agroalimentari Carabinieri (CUFA), con il coordinamento della Rappresentanza Permanente dโ€™Italia presso le Nazioni Unite, in collaborazione con lโ€™Aeronautica Militare, Leonardo spa e Telespazio spa, sta organizzando una mostra sulle attivitร  di questo Comando, progettata e prodotta da Micromegas Comunicazione, che si terrร  a New York dallโ€™8 al 18 maggio p.v. presso il Palazzo dellโ€™ONU, in preparazione della Giornata Mondiale della Biodiversitร  (22 maggio).

La mostra, che sarร  inaugurata lโ€™8 maggio alle ore 18.00 dal Generale Antonio Marzo Comandante del CUFAA, racconterร  lโ€™impegno secolare dell’Arma dei Carabinieri nella protezione e nella conservazione della Natura e metterร  in evidenza, in particolare, l’impegno del CUFA nella tutela e nella conservazione della biodiversitร .  Attraverso un viaggio ideale negli straordinari ambienti naturali italiani, sarร  possibile inoltre conoscerne i segreti piรน remoti e apprezzare l’impegno e le competenze messe in campo dallโ€™Arma a difesa dei preziosi tesori naturali del nostro Paese

L’idea alla base dell’installazione รจ quella di condurre il visitatore all’interno di un bosco ideale.

Con lโ€™ausilio di tecnologie audiovisive allโ€™avanguardia e di supporti informatici fortemente interattivi e di grande impatto emotivo, sarร  possibile scoprire lโ€™enorme ricchezza della biodiversitร  italiana che esplode nelle sue molteplici forme e colori, dove ogni suono, ogni albero, ogni forma vivente sono frammenti del patrimonio che abbiamo il compito di preservare per le generazioni future. Un bosco concettuale che riassume in sรฉ i caratteri di tutte le sfaccettature e i luoghi straordinari che devono essere custoditi e preservati.

Particolare attenzione verrร  inoltre data al coinvolgimento e alla partecipazione dei visitatori per i quali potranno essere organizzati, grazie a particolari strutture integrate nellโ€™installazione, brevi incontri tematici con gruppi organizzati o particolari portatori di interesse. รˆ un bosco delle meraviglie, un museo dinamico che ci mette in contatto con gli angoli nascosti dell’Italia e ci mostra come lโ€™Arma dei Carabinieri รจ impegnata, attraverso le proprie articolazioni dedicate, distribuite  su tutto il territorio nazionale, a preservare questo inestimabile patrimonio. .

La biodiversitร  italiana esplode nelle sue molteplici forme e colori; ogni suono, ogni albero, ogni forma vivente sono frammenti del patrimonio che dobbiamo conservare e migliorare. Per questo nobile obiettivo abbiamo progettato questa esposizione affinchรฉ si possa consolidare, nella coscienza di tutti coloro che la visiteranno, la consapevolezza della necessitร  di continuare, attraverso la conoscenza, sulla difficile strada della difesa e della conservazione della natura.

Premio Olio Terra di Cicerone – Gianluca Quadrini prende parte alla manifestazione

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Si รจ svolta ieri, presso Palazzo Boncompagni ad Arpino, in occasione della XLII edizione del Certamen Ciceronianum Arpinas, la nona edizione del premio Olio Terra di Cicerone. Molti i presenti ad assistere alla manifestazione che premia le aziende Olivicole, eccellenze del territorio. โ€œLa qualitร  dei nostri prodotti รจ il fiore allโ€™occhiello del territorioโ€ ha commentato Gianluca Quadrini, Presidente del Consiglio Provinciale di

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Frosinone, presente anche lui. Lโ€™amore, la passione e il rispetto delle tradizioni porta sulle nostre tavole, ogni giorno, prodotti eccellenti che, oltre ad essere inimitabili, apprezzato e richiesti in tutto il mondo. Complimenti agli organizzatori della manifestazione e ringrazio per l’invito l’ing. Antonio Sardellitti Presidente dell’Associazione Ovicoltori Terre di Cicerone che ogni anno valorizza un prodotto frutto delle nostre terreโ€ cosรฌ in una nota il Presidente del Consiglio Provinciale, Gianluca Quadrini

Lโ€™Oms dichiara la fine della pandemia da Covid-19

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Anelli: “La malattia non รจ scomparsa”; Bassetti: “Meglio tardi che mai”

ROMA โ€“ Dopo oltre tre anni la pandemia da Covid-19 รจ arrivata alla fine. A dichiararlo รจ lโ€™Organizzazione mondiale della sanitร  che su twitter ha pubblicato unโ€™ultima ora in cui annuncia: โ€œLโ€™emergenza sanitaria globale รจ finitaโ€. โ€œIeri il Comitato di emergenza si รจ riunito per la 15esima volta e mi ha raccomandato di dichiarare la fine dellโ€™emergenza sanitaria pubblica di rilevanza internazionale. Ho accettato il consiglioโ€, scrive nel post il direttore generale dellโ€™Oms Tedros Adhanom Ghebreyesus.

FINE EMERGENZA, ANELLI (FNOMCEO): MALATTIA NON รˆ SCOMPARSA

โ€œI numeri delle infezioni daย Covidย in tutto il mondo stanno scendendo e quindi si riduce sostanzialmente questa malattia da essere pandemica a unaย malattia endemica,ย cioรฉ presente sempre sul territorio. Lโ€™Oms ha deciso di โ€˜declassareโ€™ sotto questo aspetto, sotto lโ€™aspetto numerico, questa malattia. Perรฒ la malattia continua ad essere una delle patologie temibili perchรฉ ancora oggi provoca morti nel nostro paeseโ€. Con queste parole il presidente della Fnomceo, la Federazione nazionale degli Ordini dei Medici,ย Filippo Anelli,ย spiega la decisione dellโ€™Organizzazione mondiale della Sanitร  di dichiarare la fine dellโ€™emergenza sanitaria internazionale, che era stato indetta il 30 gennaio 2020. Lo fa in un video per Fnomceo Tg Sanitร , diffuso in anteprima. Lo stesso Direttore Generale dellโ€™Oms Tedros Ghebreyesus ha invitato alla prudenza, sottolineando che il virus รจ qui per restare e tutti i paesi dovranno imparare a gestirlo insieme ad altre malattie infettive. Sempre secondo Oms il numero di decessi settimanali segnalati รจ stato il piรน basso da marzo 2020, ma nel mese di aprile, in Italia, si sono registrati ancora piรน di 600 morti. 20 milioni, in questi tre anni, i morti stimati dallโ€™Oms, come dichiarato oggi in conferenza stampa da Tedros Ghebreyesus.

SCHILLACI: โ€œPANDEMIA ALLE SPALLE, RICORDARE SACRIFICI AFFINCHร‰ NON ACCADA PIร™โ€œ

โ€œDa oggi possiamo dire che lโ€™emergenza sanitaria Covid19 รจ alle nostre spalle. Il mio pensiero va innanzitutto ai medici e agli operatori sanitari e sociosanitari che non hanno risparmiato energie per combattere questo incubo globale e alle persone che non ce lโ€™hanno fatta. In loro memoria non dobbiamo dimenticare questa terribile esperienza e dobbiamo rafforzare la ricerca, le strutture sanitarie e lโ€™assistenza territoriale perchรฉ non accada mai piรน niente di simileโ€. รˆ quanto dichiara il ministro della Salute, Orazio Schillaci.

FINE EMERGENZA, BASSETTI: โ€œOMS HA DETTO STOP, MEGLIO TARDI CHE MAIโ€œ

โ€œโ€˜Il Big Bang ha detto stopโ€™ diceva il grande Enzo Tortoraโ€ฆe anche lโ€™Oms ha detto stop. รˆ finita la pandemia anche per loro. รˆ arrivato da pochi minuti lโ€™annuncio molto atteso e forse tardivo. Meglio tardi che mai possiamo dire. Ora giriamo pagina definitivamente, sapendo che la pandemia รจ stata vinta grazie ai progressi e alle conquiste della scienza e della medicina e al sacrificio e al lavoro di tutti i sanitari del mondoโ€, scrive sul proprio profilo Facebook il direttore della Clinica di Malattie infettive dellโ€™ospedale San Martino di Genova, Matteo Bassetti. 

FNOPI: โ€œGETTARE BASI PER UNA NUOVA FASEโ€

โ€œLa fine dello stato di emergenza Covid consente di iniziare a gettare le basi per una nuova fase. Aprire un nuovo capitolo significa, innanzitutto, ragionare sulla lezione che ci consegna la stagione del Covid. Non possiamo farci trovare impreparati nel caso di nuove emergenze. Bisogna, allora, programmare investimenti sul personale, andando a rimpolpare organici in troppi casi sguarniti che costringono gli operatori a turni massacranti. รˆ poi necessario trasformare in fatti concreti i proclami che si susseguono da anni circa il decongestionamento degli ospedali. Un obiettivo che si raggiunge soltanto organizzando in modo serio e capillare lโ€™assistenza territoriale e domiciliare. Come abbiamo potuto appurare durante i giorni piรน tragici del Covid, non รจ sostenibile demandare tutto ai Pronto Soccorso. Occorre un radicale cambio di passo, che riesca a intercettare anche lโ€™emergere di nuovi bisogni tra i pazienti. Un cambiamento cui possiamo guardare con ottimismo, grazie al lavoro che sta impostando il Ministro Orazio Schillaci. Nel frattempo, la progressiva fuoriuscita dalla pandemia non deve farci dimenticare lโ€™importanza della prevenzione che passa anche da alcune cautele quotidiane che afferiscono alla responsabilitร  individuale. Tutto ciรฒ perchรฉ superare lo stato pandemico non deve equivalere a gettare nellโ€™oblio quanto avvenuto in questi tre anni: dal grande sforzo messo in campo da tutto il SSN, alle misure di rigore e cautela adottate dallโ€™ex Ministro Roberto Speranzaโ€. Lo afferma, in una nota, la Federazione degli ordini delle professioni infermieristiche (Fnopi).

SCHILLACI: โ€œPANDEMIA ALLE SPALLE, RICORDARE SACRIFICI AFFINCHร‰ NON ACCADA PIร™โ€œ

โ€œDa oggi possiamo dire che lโ€™emergenza sanitaria Covid19 รจ alle nostre spalle. Il mio pensiero va innanzitutto ai medici e agli operatori sanitari e sociosanitari che non hanno risparmiato energie per combattere questo incubo globale e alle persone che non ce lโ€™hanno fatta. In loro memoria non dobbiamo dimenticare questa terribile esperienza e dobbiamo rafforzare la ricerca, le strutture sanitarie e lโ€™assistenza territoriale perchรฉ non accada mai piรน niente di simileโ€. รˆ quanto dichiara il ministro della Salute, Orazio Schillaci.

FINE EMERGENZA, BASSETTI: โ€œOMS HA DETTO STOP, MEGLIO TARDI CHE MAIโ€œ

โ€œโ€˜Il Big Bang ha detto stopโ€™ diceva il grande Enzo Tortoraโ€ฆe anche lโ€™Oms ha detto stop. รˆ finita la pandemia anche per loro. รˆ arrivato da pochi minuti lโ€™annuncio molto atteso e forse tardivo. Meglio tardi che mai possiamo dire. Ora giriamo pagina definitivamente, sapendo che la pandemia รจ stata vinta grazie ai progressi e alle conquiste della scienza e della medicina e al sacrificio e al lavoro di tutti i sanitari del mondoโ€, scrive sul proprio profilo Facebook il direttore della Clinica di Malattie infettive dellโ€™ospedale San Martino di Genova, Matteo Bassetti. 

FNOPI: โ€œGETTARE BASI PER UNA NUOVA FASEโ€

โ€œLa fine dello stato di emergenza Covid consente di iniziare a gettare le basi per una nuova fase. Aprire un nuovo capitolo significa, innanzitutto, ragionare sulla lezione che ci consegna la stagione del Covid. Non possiamo farci trovare impreparati nel caso di nuove emergenze. Bisogna, allora, programmare investimenti sul personale, andando a rimpolpare organici in troppi casi sguarniti che costringono gli operatori a turni massacranti. รˆ poi necessario trasformare in fatti concreti i proclami che si susseguono da anni circa il decongestionamento degli ospedali. Un obiettivo che si raggiunge soltanto organizzando in modo serio e capillare lโ€™assistenza territoriale e domiciliare. Come abbiamo potuto appurare durante i giorni piรน tragici del Covid, non รจ sostenibile demandare tutto ai Pronto Soccorso. Occorre un radicale cambio di passo, che riesca a intercettare anche lโ€™emergere di nuovi bisogni tra i pazienti. Un cambiamento cui possiamo guardare con ottimismo, grazie al lavoro che sta impostando il Ministro Orazio Schillaci. Nel frattempo, la progressiva fuoriuscita dalla pandemia non deve farci dimenticare lโ€™importanza della prevenzione che passa anche da alcune cautele quotidiane che afferiscono alla responsabilitร  individuale. Tutto ciรฒ perchรฉ superare lo stato pandemico non deve equivalere a gettare nellโ€™oblio quanto avvenuto in questi tre anni: dal grande sforzo messo in campo da tutto il SSN, alle misure di rigore e cautela adottate dallโ€™ex Ministro Roberto Speranzaโ€. Lo afferma, in una nota, la Federazione degli ordini delle professioni infermieristiche (Fnopi).

ย fonte Agenzia DIRE e lโ€™indirizzoย www.dire.it

Napoli campione dโ€™Italia, De Laurentiis: โ€œAbbiamo vinto insiemeโ€. E su Spalletti dice: โ€œMe lo tengo strettoโ€

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Il presidente del Napoli e Luciano Spalletti commentano la vittoria. Il mister: “Dovevo vincere non avevo scampo”

NAPOLI โ€“ โ€œMi avete sempre detto vogliamo vincere e abbiamo vinto. Abbiamo vinto tutti insieme. Domenica con la Fiorentina tutti qua per la grande festa. Grazie ancora a tutti quantiโ€. Sono le prime parole di Aurelio De Laurentiis, da presidente del Napoli campione dโ€™Italia.

DE LAURENTIIS: RIVINCEREMO E CI MANCA LA CHAMPIONS

โ€œOggi รจ il coronamento diย un sogno che dura da 33 anni.ย Quando sono arrivato ho detto che ci volevano 10 anni per arrivare in Europa, promessa vinta in anticipo, ora lo abbiamo fatto con lo scudetto, ci manca rivincerlo e rivincerlo ancora e poi ci manca la Championsโ€. Aurelio De Laurentiis parla al Maradona, mentre parte la festa del Napoli campione dโ€™Italia. โ€œQuesta squadra si era appesantita di responsabilitร  โ€“ dice il presidente โ€“ e ci voleva una manciata di aria nuova, una capacitร  di volare in alto, come gruppo senza individualitร  che funzionassero come un freno. Il progetto non si ferma mai, questo รจ un punto di partenza.ย Si riparte con Spallettiโ€.

DE LAURENTIIS: SCUDETTO INIZIATICO, SPALLETTI ME LO TENGO STRETTO

Uno โ€œscudetto iniziaticoโ€, lo definisce Aurelio De Laurentiis. Il presidente del Napoli parla a Sky Sport: โ€œNapoli non puรฒ essere solo โ€˜na carta sporca. Il Napoli รจ di tutti, รจ giusto che chiunque possa esprimere un suo pensiero. A me che hanno detto non volevo vincere, mi veniva da sorridere a me che sono sempre stato un vincente. Il calcio รจ complesso, guidi i tuoi pensieri in mezzo a un gran caos. Penso che abbiamo fatto 10 milioni di tifosi napoletani, nel mondo occidentale 83 milioni, stiamo aumentando, in Cina ci seguono, in Corea con Kim, in Georgia, ormai stiamo dilagando e potremnmo diventare presto anche 200 milioni di tifosi nel mondoโ€. Su Spalletti: โ€œEโ€™ un vero uomo, lavora con grande consapevolezza e dedizione al lavoro, un uomo vero che io ringrazio. Me lo voglio tenere molto stretto, รจ difficile trovarne cosรฌโ€.

SPALLETTI: NAPOLI รˆ PER TE! MA FELICITร€ รˆ UNA COSA FUGACE

โ€œPer quelli abituati a lavorare duramente, sempre, come meโ€ฆ รจ difficile: non riesco a gioire delle vittorie, la felicitร  รจ una cosa fugace. Ora devo ripartireโ€ฆ รˆ unโ€™impostazione di vita che ti toglie qualcosa alla felicitร  che dovresti avereโ€. Cosรฌ Luciano Spalletti ai microfoni di Dazn, dopo la vittoria matematica dello scudetto del Napoli. โ€œVedere i napoletani felici รจ la piรน grande emozione. Il problema era arrivare a questo punto, perchรฉ hai il sentimento di una cittร  sul groppone. Pensi che loro nei momenti duri della vita riusciranno a superarli ripensando a questo momento. Hanno il diritto di gioire in questa maniera. Ora sono piรน rilassato per avergli concesso questa felicitร โ€.

โ€œA Napoli hanno visto grandi allenatori e grandi campioni, hanno visto giocare Maradona. Dentro questo risultato cโ€™รจ anche la sua protezione. Diventa difficile dire ai napoletani โ€˜siamo arrivati terziโ€™, ci sono allenatori che dicono รจ solo il terzo annoโ€ฆ Siamo partiti dentro la Champions perchรฉ questa รจ la richiesta che mi รจ stata fatta,ย il primo obiettivo era tenerlo nel tempo nella Champions. Lโ€™abbiamo fatto, anche se poi alla fine lโ€™hanno anche contestata, la squadraโ€.

SPALLETTI: DOVEVO VINCERE SCUDETTO, NON AVEVO SCAMPO

โ€œLโ€™anno scorso quando ho detto che bisognava provare a vincere il campionato mi hanno detto che avevo detto qualcosa di troppo grosso rispetto alla personalitร  della squadra, ho detto qualcosa che andava al di lร , per strappare il massimo dai calciatori e costruire una mentalitร  con cui andare avanti questโ€™anno.ย Non abbiamo mai messo in discussione lโ€™obiettivo che mi รจ stato chiesto.ย Ci sono stati Ancelotti, Benitez, Sarri, Gattuso, che cosa vengo a fare qui? Restava solo da vincere lo scudetto, sennรฒ non avrei avuto scampoโ€, afferma Spalletti commosso. Poi parla di Osimhen, lโ€™uomo scudetto:ย โ€œOsimhen รจ duro come le pigne verdi.ย Calciatore fortissimo, che ha cuore, ha disponibilitร  per il lavoro della squadra, anche oggi nel primo tempo rincorreva tutti anche se bisognava tenere le energie per fare gol, quando vede la palla รจ come i bambini piccoli, la rincorre da tutte le parti. Ha fatto tanto per la squadra, aver segnato il gol scudetto รจ il giusto premioโ€. โ€œHo due dediche โ€“ dice ancora Spalletti โ€“ย la prima alla squadra, ai calciatori che meritavano questa felicitร , la seconda a tutto il pubblico, a tutta Napoli, questo รจ per te. E a tutti i miei collaboratori, a Giuntoli, a quelli che si lavora, alla societร , che ha fatto un buon lavoro e un poโ€™ anche a mia figlia Matilde, naturalmente a tutta la famiglia che spinge sempre, tutti i miei amici, mio fratello Marcelloโ€.

fonte Agenzia DIRE e lโ€™indirizzoย www.dire.it Autore:Mario Piccirillo

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