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La statua di San Francesco verso il ritorno, ma di lato: spunta un  basamento

Piglio, dopo due anni di attesa, sembra possa concludersi quello che molti hanno considerato un “giallo”, tra il silenzio del Comune e l’amarezza dei fedeli per la nuova posizione.

Un piccolo segnale, ma dal fortissimo valore simbolico. Nei giorni scorsi, a ridosso dell’ingresso della struttura parrocchiale e della comunità Nuovi Orizzonti, è apparso un nuovo basamento in cemento. Più piccolo e posizionato lateralmente rispetto a quello storico che per 42 anni ha dominato il centro dell’accesso, la nuova struttura sembra essere stata realizzata su misura (come si vede nella foto a destra) proprio per ospitare nuovamente la statua di San Francesco d’Assisi. La vicenda aveva sollevato accese discussioni nell’ottobre del 2024. All’epoca si spiegò che la demolizione del vecchio supporto si era resa necessaria in quanto la sua posizione centrale impediva il transito dei camion e dei mezzi diretti al convento. La statua in vetroresina, ammalorata dal tempo, venne presa dalla comunità Nuovi Orizzonti che avrebbe provveduto al suo restauro, in attesa della fine dei lavori. Oggi, l’apparizione del nuovo piedistallo (spostato di lato per favorire la comodità dei veicoli) lascia ipotizzare che la statua e la stele commemorativa possano finalmente tornare. Tuttavia, la scelta della nuova collocazione sta già sollevando non poche perplessità. Messa al centro del largo dinanzi alla chiesa, la statua possedeva una centralità e un’armonia scenica uniche (come si vede nella foto a sinistra); posizionata così di lato, anziché al centro, rischia di perdere del tutto quella bellezza, quell’equilibrio e quel profondo significato spirituale che ha rappresentato per oltre quattro decenni. Ma a ferire maggiormente i parrocchiani è la modalità con cui si sta procedendo. Anche di fronte all’ipotesi di una collocazione alternativa, ci si chiede perché non sia stata coinvolta la comunità parrocchiale per valutarne insieme l’opportunità e il gradimento. Si ripropone così un interrogativo inevitabile: come già avvenuto due anni fa, quando il Sindaco Felli dichiarò di non sapere nulla della rimozione, anche questa volta il Primo Cittadino era a conoscenza della nuova posizione ed è rimasto in silenzio senza informare i cittadini? “Questa storia – commentano alcuni parrocchiani – deve servire da monito per il futuro, tanto all’Amministrazione Felli quanto alla comunità stessa: la storia del paese e il profondo legame affettivo e spirituale che unisce i fedeli a simboli come la statua di San Francesco vanno sempre rispettati. Certe scelte non possono essere gestite nel silenzio, senza la dovuta trasparenza, senza condivisione e senza il rispetto delle regole”. L’auspicio ora è che il silenzio delle istituzioni venga finalmente rotto da un atto chiaro e trasparente. Con l’approssimarsi della festività del 4 ottobre, che coincide con la chiusura dell’Anno Giubilare dedicato al Poverello di Assisi, sarebbe un gesto di grande civiltà e rispetto chiarire le intenzioni e organizzare una cerimonia pubblica di riconsegna della statua alla comunità parrocchiale, restituendo ai cittadini risposte e, soprattutto, il loro Santo.

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