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Cronaca di Rieti ferrovia Salaria: svolta storica, c’è il via libera al progetto per Roma

Una svolta epocale per le infrastrutture del Lazio settentrionale è stata ufficializzata nelle ultime ore, riaccendendo le speranze dei pendolari e dei territori dell’area interna della regione. Le pagine di cronaca di Rieti sulla ferrovia Salaria si arricchiscono finalmente di un capitolo concreto: la conferenza dei servizi ha dato il via libera definitivo al piano di fattibilità tecnico-economica per il primo lotto della nuova linea. L’opera, attesa da oltre un secolo, collegherà in modo diretto il capoluogo sabino con la rete ferroviaria della Capitale, abbattendo i tempi di percorrenza e offrendo un’alternativa ecologica al congestionato trasporto su gomma.

I dettagli tecnici del primo lotto funzionale

Il tracciato approvato dai tecnici regionali e del ministero prevede un investimento miliardario, finanziato in parte con i fondi per il rilancio dei territori colpiti dal sisma e in parte attraverso le risorse ordinarie delle Ferrovie dello Stato.

La prima tranche dei lavori si concentrerà sul collegamento tra Passo Corese e il polo logistico di Fara in Sabina, per poi risalire la valle del Tevere fino alle porte del capoluogo reatino. Saranno realizzate tre nuove stazioni intermedie, concepite come veri e propri nodi di scambio intermodale dotati di ampi parcheggi gratuiti e colonnine di ricarica per i veicoli elettrici. I moderni viadotti e le gallerie di nuova concezione permetteranno ai treni regionali veloci di viaggiare a una velocità di crociera di 160 km/h, riducendo il viaggio tra Rieti e Roma a poco meno di cinquanta minuti complessivi.

L’impatto economico e turistico sulla Sabina

La realizzazione della ferrovia Salaria non rappresenta soltanto un’opera fondamentale per il trasporto pubblico di lavoratori e studenti, ma costituisce il principale volano economico per il rilancio della Sabina e delle aree interne.

La nuova tratta su ferro agevolerà l’afflusso di migliaia di visitatori e pellegrini dalla Capitale verso i cammini francescani, i borghi storici della provincia e il comprensorio montano del Terminillo. Le associazioni di categoria locali e i sindaci del territorio hanno espresso massima soddisfazione, sottolineando come il collegamento ferroviario diretto metterà fine all’isolamento infrastrutturale della provincia, attirando nuovi investimenti produttivi e contrastando lo spopolamento dei piccoli comuni.


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