L’allarme della Polizia Postale rimbalza tra le questure della regione, delineando un weekend di massima allerta per la sicurezza digitale dei cittadini. Nell’ultimo periodo, le pagine di cronaca del Lazio sulle truffe informatiche si stanno riempiendo di denunce identiche: una massiccia campagna di phishing che utilizza abusivamente il nome dell’INPS sta mietendo decine di vittime tra Roma, Rieti e Latina. I malviventi sfruttano messaggi ingannevoli che promettono finti rimborsi o arretrati per spingere gli utenti a cliccare su collegamenti malevoli, ideati appositamente per sottrarre le credenziali bancarie.
Come funziona il raggiro dello “Svuota-Conto”
La tecnica utilizzata dai truffatori รจ subdola e punta sulla fretta e sulla distrazione dei lettori nei giorni di riposo, quando l’attenzione cala e gli uffici pubblici sono chiusi per il fine settimana.
La finta email con il logo istituzionale
I cittadini ricevono una comunicazione digitale scritta in un italiano impeccabile, completa di loghi contraffatti dell’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale. L’oggetto del messaggio fa riferimento a una presunta domanda di sussidio o a un bonifico di centinaia di euro in attesa di essere riscosso. Per sbloccare il denaro, l’utente viene invitato a cliccare su un modulo o su un’area riservata fasulla.
Il furto dei dati personali e delle credenziali
Una volta cliccato sul collegamento, la vittima viene reindirizzata su un portale identico a quello ufficiale. All’interno di questa pagina viene richiesto di inserire i dati della propria identitร digitale o i codici della carta di credito. Non appena inseriti, i dati finiscono nelle mani dei criminali che, nel giro di pochi minuti, azzerano i risparmi ed effettuano ricariche o acquisti non autorizzati sul web.
Il vademecum della Polizia Postale per difendersi
Per evitare di cadere nel tranello durante il fine settimana, le autoritร regionali hanno diffuso alcune regole fondamentali di comportamento:
- Non cliccare mai sui collegamenti: L’INPS e gli istituti bancari non richiedono mai la verifica dei dati o l’inserimento di codici segreti tramite messaggi di posta elettronica o SMS.
- Verificare l’indirizzo del mittente: Spesso la posta arriva da indirizzi strani o che non terminano con i domini ufficiali delle istituzioni.
- Accedere solo dai canali ufficiali: Se si ha il dubbio di avere un rimborso in sospeso, bisogna aprire autonomamente il browser e digitare l’indirizzo ufficiale del portale, accedendo in totale sicurezza.

