La pioggia battente di Bursa ha lavato via le scorie della pesante sconfitta all’esordio contro il Belgio. Il rotondo 4-1 rifilato alla Turchia ha ridato improvvisamente ossigeno al ciclo di Roberto Mancini, rimettendo l’Italia in piena corsa nel Gruppo A di UEFA Nations League. Eppure, il calendario non concede soste nรฉ sconti. Venerdรฌ 2 ottobre 2026, a Saint-Denis, andrร in scena l’esame piรน duro: il match Francia–Italia. Per i colori azzurri, non si tratterร solo di difendere la classifica, ma di confermare sul campo se la svolta tattica vista in terra turca sia l’inizio di una nuova era calcistica.
La Nazionale italiana e la mossa verde di Mancini
A Bursa si รจ vista una squadra spavalda, ridisegnata da Mancini con un coraggioso 4-3-3 a trazione giovanile che ha sorpreso la retroguardia di Vincenzo Montella. La vera novitร della Nazionale italiana verso la Francia e la tattica che ne conseguirร risiede proprio nella spensieratezza della Generazione Z.
L’impiego contemporaneo dei fratelli Esposito dal primo minuto ha dato imprevedibilitร alla manovra: il lavoro sporco al centro dell’attacco svolto da Pio Esposito (coronato anche dal gol del definitivo poker) e le incursioni laterali di Sebastiano hanno scardinato i blocchi difensivi. Con l’assenza forzata di Giacomo Raspadori, Mancini punterร nuovamente sul blocco giovane, sfruttando la straripante condizione fisica della mezzala Davide Frattesi e del debuttante di fascia Michael Kayode
, autore di una prova maiuscola in Turchia.
Il piano partita contro i transalpini di Zidane
Affrontare la Francia allo Stade de France richiede un assetto difensivo e una fluiditร di manovra impeccabili. I francesi, reduci dalla vittoria di misura contro il Belgio, guidano il raggruppamento e fanno dell’impatto fisico e delle accelerazioni sugli esterni la loro arma letale.
La gestione del pallone con Fagioli e Tonali
Per contrastare lo strapotere fisico della mediana francese, Mancini si affiderร alla qualitร tecnica di Nicolรฒ Fagioli in cabina di regia. Il centrocampista avrร il compito di abbassarsi tra i centrali difensivi Alessandro Bastoni e Giorgio Scalvini per ripulire i palloni in uscita. Al suo fianco, il dinamismo di Sandro Tonali sarร vitale: l’ex milanista dovrร agire da frangiflutti davanti alla difesa, raddoppiando sistematicamente sulle corsie laterali per impedire agli esterni francesi di puntare l’area di Gianluigi Donnarumma in campo aperto.
Il verdetto dello Stade de France ci dirร se questa Italia รจ davvero pronta a tornare grande.
