Un’operazione su vasta scala scattata alle prime luci dell’alba ha messo fine all’incubo dei residenti di diverse aree residenziali della regione, portando all’azzeramento di un pericoloso sodalizio criminale. Le pagine di cronaca del Lazio sui furti in abitazione registrano oggi una svolta decisiva: i Carabinieri del Comando Provinciale, supportati dalle unità cinofile e da un elicottero, hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare a carico di sette persone. Gli indagati sono accusati a vario titolo di associazione a delinquere finalizzata al furto aggravato, alla ricettazione e alla rapina impropria all’interno di ville e comprensori isolati.
Il modus operandi della banda e i colpi messi a segno
Le indagini, durate oltre sei mesi e supportate da intercettazioni telefoniche e dall’analisi meticolosa delle telecamere di videosorveglianza pubbliche e private, hanno permesso di ricostruire la struttura piramidale del gruppo e le modalità d’azione sul campo.
La banda agiva con precisione militare, effettuando accurati sopralluoghi nei giorni precedenti ai colpi per studiare le abitudini dei proprietari e mappare i sistemi di sicurezza. I furti venivano messi a segno principalmente durante i fine settimana o nei giorni festivi, sfruttando l’assenza temporanea delle famiglie. I malviventi, che si muovevano a bordo di auto di grossa cilindrata con targhe clonate, riuscivano a disattivare i sistemi di allarme più sofisticati in pochissimi minuti, puntando esclusivamente a casseforti, gioielli, orologi di pregio e denaro contante.
Il canale della ricettazione e il sequestro della refurtiva
Oltre ai membri operativi della banda, i militari hanno individuato i canali commerciali utilizzati per ripulire la refurtiva e monetizzare i colpi nel più breve tempo possibile.
Durante le perquisizioni eseguite questa mattina nelle abitazioni e nei nascondigli dei complici, le forze dell’ordine hanno rinvenuto e sequestrato oro, monili e contanti per un valore stimato di oltre centomila euro, oltre a numerosi attrezzi da scasso, flessibili e radio ricetrasmittenti. I beni recuperati sono stati catalogati e saranno messi a disposizione dei legittimi proprietari per le procedure di riconoscimento. L’operazione odierna restituisce serenità ai territori colpiti, confermando la massima attenzione istituzionale nel contrasto ai reati predatori che colpiscono la sfera privata dei cittadini.

