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Due anni di inerzia e risposte mai date; il giallo della statua svanita nel nulla

Piglio, Tra le rassicurazioni disattese della Comunità Nuovi Orizzonti e il silenzio del Sindaco Mario Felli, la cittadinanza chiede la verità e il ritorno del monumento

A breve ricorrerà una data simbolo che la comunità pigliese avrebbe preferito non dover “festeggiare”: il prossimo 14 ottobre segnerà esattamente due anni dalla rimozione della statua di San Francesco d’Assisi dinanzi al convento francescano (oggi sede della Comunità Nuovi Orizzonti). Un anniversario amaro per una vicenda che continua a suscitare forte indignazione, dubbi e sdegno tra i cittadini e i parrocchiani. Per comprenderne il valore, occorre fare un passo indietro nel tempo. Correva l’anno 1982, in occasione dell’VIII centenario della nascita di San Francesco (1182–1982). Fu allora che la comunità della Parrocchia di San Giovanni contribuì economicamente per far realizzare e posizionare davanti alla chiesa la statua ad altezza naturale raffigurante il Poverello d’Assisi, collocata su un solido piedistallo. Benedetta in una solenne cerimonia da S.Ecc. Mons. Umberto Florenzani, allora Vescovo di Anagni, insieme all’Amministrazione Comunale di Piglio, quella statua è stata per ben 42 anni un punto di riferimento spirituale, un bene collettivo e un frammento identitario della memoria cittadina. Poi, il 10 ottobre 2024, la svolta improvvisa: l’intervento dei mezzi pesanti, la demolizione del basamento e la rimozione della statua (nella foto). Una decisione attuata senza il rilascio di un’apposita documentazione da parte dell’ufficio tecnico o un chiaro controllo pubblico. Di fronte ai primi malumori e allo sconcerto dei cittadini, il 14 ottobre 2024 intervenne l’Ing. Giuseppe Rota, rappresentante della Comunità Nuovi Orizzonti. Le sue rassicurazioni (in risposta ad un nostro articolo https://www.ilgiornaledellazio.it/risposta-dellass-nuovi-orizzonti-allarticolo-dopo-42-anni-rimossa-la-statua-di-san-francesco-dassisi-a-firma-di-danilo-ambrosetti-dell11-ottobre-2024/ ) sembravano aver spento le polemiche: “Statua e basamento vengono solo temporaneamente rimossi per predisporre i lavori al convento. La statua, in vetroresina, ammalorata, necessita di interventi di restauro che verranno eseguiti nel frattempo… Non appena i lavori saranno completati, verrà ricostruito il basamento e ricollocate statua e stele”. Parole chiare e di speranza. Ma da quelle dichiarazioni sono passati 24 mesi: i lavori presso la struttura sono terminati da tempo, l’area antistante l’ex sede francescana si è trasformata in un comodo parcheggio per automobili, ma della statua di San Francesco non vi è più alcuna traccia. I parrocchiani e i cittadini, stanchi del silenzio della Comunità Nuovi Orizzonti e dell’Amministrazione guidata dal Sindaco Mario Felli, hanno promosso proprio sul posto una raccolta firme che ha sfiorato le 500 adesioni. L’iniziativa era destinata al Sindaco stesso, al Prefetto di Frosinone e al Vescovo Diocesano, ed è pronta a riprendere e concretizzarsi entro ottobre, se non ci sarà una data certa per il ricollocamento dell’opera. Una mobilitazione temporaneamente sospesa a luglio dopo l’ennesima rassicurazione verbale: la ricollocazione sarebbe stata imminente, magari in concomitanza con la festività del prossimo 4 ottobre, data simbolica in cui si chiuderà l’Anno Giubilare indetto da Papa Leone XIV e dedicato proprio a San Francesco. Ma, con le scadenze ormai alle porte, nulla si è mosso. Nel frattempo, anche il dibattito politico locale si è infiammato. Il consigliere di minoranza Cristian Scarfagna ha presentato formali interrogazioni sul caso, scontrandosi con il diniego e le risposte mai pervenute da parte del Sindaco Felli e dell’Ufficio Tecnico. Gli amministratori continuano a declinare ogni responsabilità, sostenendo di non avere alcun ruolo nella vicenda, scatenando la dura reazione della cittadinanza: “Il Sindaco e la giunta rappresentano Piglio e devono rispondere della gestione del paese. Quella statua è stata acquistata con i fondi della nostra comunità: è un bene nostro e lo rivogliamo al suo posto”. Mentre il 14 ottobre si avvicina, la vicenda assume sempre più i contorni di un vero e proprio giallo locale. L’indifferenza delle istituzioni e le continue promesse disattese denunciate dai cittadini lasciano una ferita aperta nel cuore di Piglio. La comunità civile e religiosa continua a chiedere a gran voce una sola e semplice verità: dove si trova la statua di San Francesco d’Assisi e quando tornerà a custodire la sua piazza?

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