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IL MAESTRO CARMINE CAIAZZO PORTA AD ANZIO UNโ€™ESCLUSIVA MASTERCLASS DI CANTO: ESPERIENZA INTERNAZIONALE E FORMAZIONE Dโ€™ECCELLENZA AL SERVIZIO DEI TALENTI DI DOMANI

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Una giornata dedicata alla musica, alla formazione e alla crescita artistica. Sabato 27 giugno, a partire dalle ore 10.00, la sala “My Stylish Place” di Anzio (Roma) ospiterร  una Masterclass di Canto del Maestro Carmine Caiazzo, direttore dโ€™orchestra, compositore e produttore discografico di fama internazionale.

Lโ€™evento รจ aperto ad artisti aspiranti, professionisti e appassionati che vogliono migliorare la propria tecnica vocale e interpretativa. รˆ organizzato da “Mediterranea Produzioni” insieme allโ€™Associazione Culturale Musicale “The Golden”. I posti sono limitati per garantire a ogni partecipante il massimo dellโ€™interazione e un confronto diretto con il Maestro.

Carmine Caiazzo ha diretto orchestre per artisti che hanno segnato la storia della musica mondiale, come Celine Dion, Dionne Warwick e Gloria Gaynor. Ha costruito un percorso professionale riconosciuto in tutto il mondo e caratterizzato da una grande versatilitร  artistica. ยซLa musica prende vita in modo magico quando ogni elemento trova il proprio equilibrioยป, ama ripetere il Maestro. Sottolinea che il valore dell’esperienza musicale sta nella capacitร  di creare emozioni e connessioni profonde tra artisti e pubblico.

La masterclass offrirร  ai partecipanti un approfondimento tecnico sul canto e sull’interpretazione vocale, oltre a un momento di confronto su aspetti fondamentali della professione artistica. Si parlerร  di presenza scenica, preparazione professionale e costruzione di un percorso musicale consapevole e duraturo.

Particolare attenzione sarร  dedicata ai giovani talenti, che sono sempre al centro dell’attivitร  di Carmine Caiazzo. Attraverso “Mediterranea Produzioni”, il Maestro ha sostenuto molti progetti per emergenti della musica e del cinema, offrendo occasioni concrete di crescita e valorizzazione artistica. ยซLa serietร , la determinazione e la voglia di migliorarsi continuamente sono qualitร  indispensabili per costruire una carriera artistica solidaยป, afferma Caiazzo, riassumendo la filosofia che guiderร  l’incontro di Anzio.

In aggiunta al suo lavoro come direttore d’orchestra e produttore, il Maestro promuove la cultura musicale italiana e mediterranea, con particolare attenzione alla canzone classica napoletana. Ha avviato progetti come “Napoli in the World”, che reinterpreta la canzone classica napoletana, riconosciuta come patrimonio UNESCO, attraverso un arrangiamento pop-rock sinfonico fusion, pensato per avvicinare i giovani a questo vasto patrimonio culturale con il loro linguaggio quotidiano.

La Masterclass di Canto del 27 giugno รจ quindi un’occasione unica per entrare in contatto con un professionista che ha vissuto la musica ai massimi livelli e che oggi condivide la sua esperienza con le nuove generazioni di artisti.

Viabilitร , completato il rinnovo dellโ€™asse stradale tra la rotatoria di via Chiesa Nuova-via Molino della Salce e lโ€™ingresso della Salaria

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Conclusi i lavori di rifacimento dellโ€™ultimo tratto della pavimentazione stradale di via Duprรฉ Theseider, in corrispondenza della sede della Questura di Rieti. Lโ€™intervento completa il rinnovo dellโ€™intero asse viario che dalla rotatoria tra via Chiesa Nuova e via Molino della Salce si collega alle strade recentemente riqualificate del quartiere Cittร  Giardino, fino a raggiungere lโ€™innesto della Strada Salaria in direzione Roma e verso il capoluogo sabino.

Questura

Lโ€™opera rappresenta un ulteriore tassello del piano di manutenzione straordinaria e miglioramento della rete viaria cittadina promosso dallโ€™Amministrazione comunale, reso possibile grazie alla collaborazione e al sostegno di numerose istituzioni, dalla Regione Lazio allโ€™Ufficio Speciale per la Ricostruzione, fino al Governo nazionale. Gli interventi realizzati perseguono lโ€™obiettivo di incrementare i livelli di sicurezza per automobilisti, ciclisti e pedoni, migliorare la qualitร  della mobilitร  urbana e restituire decoro e funzionalitร  alle principali direttrici di accesso alla cittร , contribuendo al contempo a valorizzarne lโ€™immagine e lโ€™attrattivitร .

CITTADUCALE. I CARABINIERI DENUNCIANO PER PECULATO E TRUFFA LA TITOLARE DI UNโ€™AGENZIA DI PRATICHE AUTO

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I Carabinieri dellโ€™Aliquota Operativa della Compagnia di Cittaducale hanno deferito in stato di libertร  alla Procura della Repubblica di Rieti la titolare di unโ€™agenzia di disbrigo pratiche automobilistiche, ritenuta responsabile dei reati di peculato e truffa.

Lโ€™attivitร  investigativa trae origine dalla denuncia sporta da un cittadino residente nel Cicolano il quale, dopo aver affidato alla menzionata agenzia lโ€™incarico di curare il passaggio di proprietร  della propria autovettura, si era avveduto che la pratica non era mai stata perfezionata, nonostante il regolare versamento delle somme richieste.

Gli accertamenti speditivi svolti dai militari hanno consentito di ricostruire dettagliatamente la vicenda. Gli elementi raccolti hanno evidenziato come la professionista, dopo aver incassato la somma di circa 800 euro โ€“ destinata ai tributi e alle spese necessarie per lโ€™iscrizione del trasferimento di proprietร  di un fuoristrada presso il Pubblico Registro Automobilistico (PRA) โ€“, non avesse provveduto a completare l’iter amministrativo previsto dalla normativa vigente.

Secondo quanto emerso dalle indagini, il denaro corrisposto dal cliente sarebbe stato indebitamente trattenuto, lasciando la pratica priva della necessaria regolarizzazione presso gli uffici competenti.

Sotto il profilo giuridico, assume particolare rilevanza la contestazione del reato di peculato: tale fattispecie si configura poichรฉ i titolari di agenzie di pratiche auto, nell’atto di riscuotere i tributi destinati allo Stato (come l’Imposta Provinciale di Trascrizione), rivestono la qualifica di incaricati di un pubblico servizio. A tale reato si aggiunge l’ipotesi di truffa, contestata in relazione agli artifici e raggiri che avrebbero indotto in errore la persona offesa.

ROMA. MERCATO MONTE MARIO: NUOVA AZIONE CONGIUNTA COORDINATA DALLA QUESTURA A TUTELA DEI CONSUMATORI

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OLTRE 9.000 EURO DI SANZIONI E PIร™ DI 110 CHILI DI ALIMENTI SEQUESTRATI

Il mercato di Monte Mario, punto di riferimento storico dei residenti del quartiere, รจ stato teatro di un nuovo dispositivo coordinato dalla Questura di Roma, che ha visto impegnati in unโ€™azione sinergica agenti della Polizia di Stato del XIV Distretto Primavalle e della Capitaneria di Porto di Roma, insieme a personale dellโ€™ASL Roma 1.

Lโ€™intervento, sviluppato nellโ€™ambito di una piรน ampia strategia di presidio del territorio e tutela della salute pubblica, ha interessato lโ€™intera area mercatale attraverso verifiche mirate sui profili amministrativi, igienico-sanitari e lavoristici.

Particolarmente significativo รจ risultato il bilancio delle ispezioni amministrative effettuate presso le attivitร  commerciali del comparto delle carni e del settore ittico. Lโ€™azione sinergica tra Polizia di Stato, Capitaneria di Porto e personale sanitario ha consentito di verificare il rispetto della normativa in materia di tracciabilitร  degli alimenti, corretta conservazione dei prodotti, condizioni igienico-sanitarie e requisiti strutturali degli esercizi.

Gli accertamenti hanno lasciato emergere numerose irregolaritร  che hanno comportato lโ€™elevazione di sanzioni amministrative per un importo complessivo superiore ai 9.000 euro, nonchรฉ il sequestro e la distruzione di oltre 110 chilogrammi di alimenti.

Nel dettaglio, due attivitร  dedite, rispettivamente, alla vendita di prodotti ittici e carne sono state sanzionate per la commercializzazione di alimenti risultati privi della prescritta documentazione di tracciabilitร  e conservati in condizioni non conformi alla normativa di settore.

Tra le principali criticitร  riscontrate in una pescheria, figurano, oltre ai prodotti ittici privi di tracciabilitร , anche quelli mantenuti nellโ€™acqua a temperatura ambiente.

Le verifiche hanno inoltre evidenziato diverse carenze strutturali, tra cui lโ€™assenza di specifiche attrezzature frigorifere per la conservazione di molluschi vivi nonchรฉ di adeguati lavamani con acqua corrente. Al termine dei controlli, sono stati posti sottosequestro 57 chili di prodotti non idonei al consumo e privi di tracciabilitร . Altri 5 chili sono stati avviati alla distruzione volontaria da parte del titolare.

Il quadro complessivo emerso dal controllo nella macelleria, invece, ha evidenziato violazioni che spaziano dalle gravi carenze igienico-sanitarie allโ€™assenza di un laboratorio per la preparazione di carni fresche. Oltre alle sanzioni ed alle prescrizioni per le non conformitร  rilevate, accompagnate dalla distruzione volontaria di 50 chili di carni fresche, per il titolare รจ scattata la cessazione definitiva dellโ€™attivitร  di preparazione di carni pronte da cuocere.

Lโ€™attivitร  ispettiva ha interessato anche unโ€™attivitร  di macelleria araba in Via Pietro Bembo, giร  oggetto di prescrizioni da parte della ASL Roma 1 nel gennaio scorso, mai ottemperate.

Oltre alle gravi carenze igienico-sanitarie sono emerse violazioni in materia di etichettatura di carni fresche bovine. In particolare, lโ€™attivitร  era completamente priva di un sistema informativo per i consumatori relativamente ai paesi di nascita, allevamento,macellazione e sezionamento di tutte le carni bovine esposte per la vendita.

Altri 5 chili di carne sono stati rinvenuti, allโ€™interno di un congelatore, in cattiva conservazione oltre che privi della necessaria documentazione attestante la loro provenienza, insieme a delle uova conservate impropriamente allโ€™interno di un frigorifero da diversi giorni.

Le gravi criticitร  accertate hanno determinato lโ€™elevazione di 6.000 euro di sanzioni amministrative e la distruzione volontaria degli alimenti mal conservati, con il contestuale blocco di altri prodotti non deperibili etichettati esclusivamente in lingua araba.

Nel corso dei controlli sono state identificate 29 persone

CARABINIERI: OPERAZIONE ANTIMAFIA IN PUGLIA, COLPITA LA “SOCIETร€ FOGGIANA”

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In data 22.06.2026, nell’ambito di un procedimento penale pendente nella fase delle indagini preliminari

dinanzi a questo Ufficio, su richiesta del Pubblico Ministero, il Giudice delle indagini preliminari del Tribunale

di Bari ha emesso una Ordinanza applicativa di misura cautelare personale nei confronti di 6 indagati foggiani.

La misura รจ stata eseguita oggi 24.06.2026 da operatori dellโ€™Arma dei Carabinieri e della Polizia di Stato,

precisamente a carico di 2 fratelli ritenuti โ€œcapiโ€ e 3 soggetti ritenuti โ€œpartecipiโ€ della associazione mafiosa

armata convenzionalmente denominata โ€œSocietร  Foggianaโ€ (art. 416 bis c.p.) la cui esistenza รจ stata

riconosciuta da plurime sentenze passate in giudicato;

Ad uno dei destinatari รจ stato contestato ancheil reato di cui agli artt. 81, 61 n. 2, 391 ter e 416 bis. 1 c.p.,per

aver utilizzato nel 2021 una utenza telefonica clandestina nel carcere di Tolmezzo (UD) al fine di agevolare

lโ€™associazione mafiosa denominata clan Sinesi/Francavilla, permettendone la sopravvivenza malgrado lo stato

detentivo dei suoi vertici e consentendo la prosecuzione del rapporto di alleanza con il clan li Bergolis,

egemone in area garganica;

Ad altri 2 indagati sono staticontestatii reati di autoriciclaggio e riciclaggio (artt. 81, 110, 648 ter. 1, 648

bis, 416 bis.1 c.p.)con lโ€™aggravante di aver agito al fine di agevolare lโ€™associazione di tipo mafioso denominata

Societร  foggiana ed in particolare lโ€™articolazione nota come batteria Sinesi-Francavilla.

Il provvedimento coercitivo discendente da decisione cautelare รจ incentrato sulla contestazione della

ininterrotta operativitร  criminale dellโ€™associazione mafiosa denominata โ€œSocietร  Foggianaโ€ con

particolare riferimento alla batteria โ€œSinesi-Francavillaโ€ e sul ruolo dirigenziale assunto in tale ambito da

due degli odierni indagati che, sebbene giร  ristretti agli arresti domiciliari, avrebbero โ€“ secondo le accuse e

sulla base delle acquisizioni investigative aventi natura provvisoria – continuato a mantenere rapporti con

lโ€™esterno e a dare direttive ai propri sottoposti.

La consorteria mafiosa, stanziale nel territorio di Foggia, avrebbe mostrato interessi che spaziano dal

narcotraffico al settore dei reati predatori ed, ancora, al racket delle estorsioni che soffoca il tessuto

imprenditoriale e commerciale del territorio, nonchรฉ alla pianificazione di fatti di sangue per la

neutralizzazione degli avversari.

In particolare, lโ€™attuale contestazione del reato di associazione mafiosa parte da tempi successivi allโ€™indagine

โ€œCoronaโ€ del ROS (che ricomprendeva lโ€™arco temporale dal 2005 allโ€™aprile 2016), fino allโ€™attualitร .

Successivamente al processo โ€œCoronaโ€, ulteriori profili di ultrattivitร  della organizzazione di appartenenza

sono emersi dalle indagini dei Carabinieri (ROS di Bari e Nucleo Investigativo di Foggia) e della Polizia di

Stato (SISCO di Bari e Squadra Mobile di Foggia) che ne hanno disvelato le piรน attuali evoluzioni,

comprovate in particolare:

โ€ค dalle reazioni connesse al โ€œtentato omicidio di SINESI Robertoโ€ del settembre 2016 con la convocazione

in Foggia di riunioni tra esponenti del โ€œclan Sinesi/Francavillaโ€ ed esponenti dellโ€™alleato โ€œclan Li Bergolisโ€

finalizzate a colpire esponenti apicali della contrapposta batteria โ€œMoretti-Pellegrinoโ€;

โ€ค dagli esiti investigativi di altro procedimento penale, che nel 2022 avevano consentito di ritenere che vi

fosse una contesa nella gestione della piazza di spaccio di Vieste tra il gruppo riconducibile a RADUANO

Marco (poi divenuto collaboratore di giustizia) e quello riconducibile al clan โ€œLi Bergolisโ€. In tale vicenda,

sarebbe emerso il ruolo di uno degli odierni arrestati che si sarebbe adoperato per favorire gli interessi

dellโ€™alleato โ€œclan LI BERGOLISโ€ di Monte S. Angelo, cercando di suggellare un accordo, per il tramite di

un pregiudicato cerignolano, che avrebbe previsto โ€œlโ€™affittoโ€ della piazza di spaccio viestana dietro

versamento di 10.000 euro mensili in favore di un importante esponente di area โ€œLi Bergolisโ€;

โ€ค dal pervicace mantenimento di contatti tra i consociati in costanza di detenzione a loro carico, sia attraverso

lo strumento della corrispondenza epistolare tra reclusi, sia โ€“ soprattutto โ€“ attraverso lโ€™utilizzazione in

1carcere di apparati telefonici clandestini detenuti allo scopo di agevolare lโ€™associazione mafiosa di

appartenenza ed in particolare di mantenere vivo:

โ€ฅ il rapporto con gli altri esponenti di vertice della propria batteria, si pensi alle interlocuzioni con

consociati detenuti a Siracusa e a Lanciano;

โ€ฅ il rapporto con un esponente di vertice dellโ€™alleato โ€œclan li BERGOLISโ€ (detenuto prima a Terni, poi a

Palermo), egemone in area garganica.

โ€ค dalla condotta di autoriciclaggio con aggravante mafiosa che sarebbe stata posta in essere da uno degli

odierni arrestati, unitamente ad un imprenditore edile attivo nel territorio foggiano, anchโ€™egli destinatario

della odierna misura custodiale, a cui viene contestato il reato di riciclaggio aggravato da finalitร  mafiose

per avere โ€“ come sarebbe emerso dagli accertamenti condotti dalla SISCO – il primo consegnato al secondo,

nel periodo 2012-2013, denaro contante non inferiore ad euro 600.000 provento di reato, perchรฉ fosse

investito nel settore edilizio, cosรฌ determinando lโ€™infiltrazione mafiosa nel suddetto settore economico del

sodalizio criminale di appartenenza, mediante una sequenza di operazioni societarie e immobiliari;

โ€ค dalla capacitร  di avvalersi di altri soggetti, di disporre di armi e di ricorrere alla violenza come mezzo di

risoluzione delle controversie;

โ€ค dal rinvenimento e sequestro lโ€™08.06.2026, allโ€™atto dellโ€™esecuzione del decreto di fermo, di apparati

telefonici rinvenuti nella disponibilitร  degli arrestati domiciliari destinatari del provvedimento;

โ€ค dalla collaborazione con la giustizia avviata ad inizio 2024 dai fratelli Ciro e Giuseppe FRANCAVILLA,

elementi di vertice dellโ€™omonima batteria, i quali con le loro dichiarazioni hanno contribuito a ricostruire

dettagliatamente le dinamiche criminali contemporanee, permettendo agli inquirenti di mappare i nuovi

assetti, le infiltrazioni nellโ€™economia legale e le alleanze tra mafie diverse.

Le fonti di prova a fondamento della continuitร  del fenomeno mafioso e del ruolo associativo degli indagati

sono costituite, a supporto delle sentenze passate in giudicato, dal contenuto delle intercettazioni in atti, dalle

dichiarazioni di diversi collaboratori di giustizia, da servizi di osservazioni, dalle immagini tratte dai sistemi

di videoriprese, da esiti di perquisizioni e sequestri, da arresti riferiti a specifici episodi delittuosi, con la

necessaria precisazione che lโ€™esistenza del vincolo associativo, e cioรจ la verifica circa lโ€™appartenenza del

singolo al sodalizio criminale intesa quale stabile messa a disposizione, emerge da condotte concludenti di

adesione implicita al sodalizio mafioso, non essendo emerso il ricorso in Foggia a riti iniziatici di affiliazione.

Quali profili che caratterizzano sul piano strutturale, metodologico e funzionale, lโ€™assetto interno e lโ€™operativitร 

criminale della โ€œSocietร  Foggianaโ€ rilevano:

– sul piano del c.d. assoggettamento interno: la rilevanza della cassa comune e della suddivisione dei proventi

tra le diverse articolazioni ed il protrarsi della conflittualitร  tra le batterie, con particolare riferimento alle

tensioni tra i Sinesi/Francavilla ed i Moretti/Pellegrino;

– sul piano del c.d. assoggettamento esterno: la gestione consociata dellโ€™attivitร  estorsiva, la metodologia

mafiosa, lo sviluppo dei percorsi di infiltrazione nel tessuto economico, la gestione egemonica del mercato

della droga in Foggia, la proiezione unitaria sul territorio da parte del sodalizio mafioso e dei suoi aderenti.

Il provvedimento cautelare odierno ha ratificato gli analoghi provvedimenti provvisori emessi dai Tribunali

di Larino, Milano e Foggia con i quali era stato convalidato il Fermo di indiziato di delitto n. 4393/25-21

RGNR della DDA di Bari eseguito lโ€™8.06.2026 a carico di 3 indagati, nonchรฉ ha applicato la misura cautelare

ad ulteriori 3 indagati.

Giornata Internazionale delle Donne in Diplomazia

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ANTONIO TAJANI MINISTRO ESTERI

In occasione della Giornata Internazionale delle Donne in Diplomazia, il Ministro degli Esteri Antonio Tajani ha espresso il proprio apprezzamento per il contributo delle donne della Farnesina e della rete diplomatica italiana, protagoniste quotidiane dellโ€™azione internazionale del nostro Paese.

โ€œDesidero rivolgere un sincero ringraziamento a tutte le donne impegnate nellโ€™Amministrazione degli Affari Esteri, in Italia e allโ€™estero, che con professionalitร , competenza e spirito di servizio assicurano il funzionamento della nostra diplomazia e contribuiscono a rafforzare la presenza e il prestigio dellโ€™Italia nel mondoโ€, ha dichiarato il Ministro.

Le donne diplomatiche rappresentano oggi circa il 25% della carriera diplomatica. Il concorso diplomatico del 2024 si รจ inoltre caratterizzato per una significativa presenza femminile, pari al 46% dei vincitori: con 22 vincitrici e 26 vincitori, si tratta del dato piรน elevato mai registrato.

Negli ultimi anni รจ cresciuto costantemente il numero delle donne nella carriera diplomatica. Parallelamente, su impulso del Ministro Tajani, รจ aumentata la presenza di funzionarie diplomatiche alla guida di sedi particolarmente complesse e strategiche della rete estera, nonchรฉ in posizioni di elevata responsabilitร  allโ€™interno della Farnesina.

ATTIVITAโ€™ ORGANIZZATE PER IL TRAFFICO DI 26 MILA TONNELLATE DI RIFIUTI TESSILI

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terni,italy march 15 2021:car of the police carabinieri parked in the city

SOTTO SEQUESTRO UNA SOCIETA’ BRESCIANA, UNA FLOTTA DI AUTOARTICOLATI E 12 MILIONI DI EURO

Brescia, 23/06/2026 โ€“ I militari del Gruppo Carabinieri Forestale di Brescia coadiuvati dai colleghi di Roma e Cagliari, dai reparti territoriali dellโ€™Arma e  da unitร  cinofile della Guardia di Finanza  โ€“ a seguito di complesse indagini condotte dai Nuclei Carabinieri Forestale di Iseo, Breno ed Edolo e coordinate dalla Direzione Distrettuale Antimafia (D.D.A.) bresciana โ€“ hanno dato esecuzione a sequestro preventivo finalizzato alla confisca emesso dal G.I.P. del Tribunale di Brescia, per i reati di attivitร  organizzate per il traffico illecito di rifiuti e gestione di discarica abusiva.

Il provvedimento riguarda l’intero complesso aziendale di una societร  operante in provincia nel settore del recupero di rifiuti, una flotta di autoarticolati abusivamente impiegati per i trasporti e risorse finanziarie per circa 12 milioni di euro. Verranno posti sotto sequestro vincolo rapporti finanziari e beni immobiliari in provincia di Brescia, Verona, Mantova, Lodi e Nuoro.

L’organizzazione avrebbe gestito e smaltito illecitamente, abbandonandoli in svariati capannoni del Nord Italia, oltre 26 mila tonnellate di scarti tessili, un quantitativo equivalente al peso di oltre 50 milioni di capi d’abbigliamento, provenienti in gran parte dalla Toscana.

Secondo gli inquirenti i vertici del sodalizio, dopo aver ritirato a prezzi concorrenziali i rifiuti tessili, avrebbero omesso le operazioni di cernita ed igienizzazione, riclassificato i rifiuti come materia prima recuperata (End of Waste), per poi riempire 15 capannoni industriali dislocati in 9 province tra Lombardia, Veneto, Emilia-Romagna e Piemonte.

Il sodalizio avrebbe orchestrato anche la ricerca e lโ€™affitto dei capannoni tramite societร  di comodo costituite ad hoc e intestate a prestanome indigenti. Dopo averli rapidamente saturati di rifiuti, interrompeva il pagamento dei canoni di locazione trasformando gli stabili e le pertinenze in enormi discariche abusive.

In alternativa all’abbandono sul territorio nazionale, l’ordinanza del G.I.P. evidenzia come il sodalizio si sia disfatto di parte dei rifiuti esportandoli illecitamente in Turchia. Grazie al coordinamento con l’OLAF (Ufficio Europeo per la Lotta Antifrode), รจ stato documentato l’invio di circa 2 mila tonnellate di scarti tessili, sempre sotto le mentite spoglie di “End of Waste”, verso un sito della cittร  turca di Denizli.

Nel procedimento risultano indagate 20 persone a vario titolo per traffico illecito di rifiuti e gestione di discarica abusiva. Significativa รจ la contestazione alla stessa societร  di recupero rifiuti bresciana della responsabilitร  amministrativa (D.lgs. 231/2001), volta a neutralizzare il presunto vantaggio economico derivante dal reato in danno allโ€™ambiente e alla leale concorrenza.

ROMA.ย RESTYLINGย FAI DA TE, OLTRE IL DOPPIO DELLE PRESENZE CONSENTITE E SICUREZZA SACRIFICATA: POLIZIA DI STATO SEQUESTRA โ€œOASI URBANAโ€ DEL QUARTIERE TALENTI

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Si presentava come un angolo di evasione nel cuore del quartiere Talenti, una suggestiva โ€œoasi urbanaโ€ impreziosita da giochi di luce, musica dal vivo ed atmosfere tipicamente estive, capace di richiamare ogni sera numerosi avventori. Dietro il successo e lacopiosa affluenza del locale, si celavano una serie di irregolaritร  che ne hanno determinato il sequestro preventivo da parte della Polizia di Stato.

Sono stati gli agenti della Divisione Amministrativa della Questura ad accertare un quadro di criticitร  diffuse e potenzialmente impattanti sulla sicurezza degli avventori.

Le prime irregolaritร  riscontrate al momento degli accertamenti hanno riguardato la gestione delle presenze.

Il locale, infatti, articolato in tre distinte aree, ospitava al momento del blitz un numero di clienti pari al doppio rispetto alla capienza massima consentita dalla Commissione Comunale di Vigilanza. Peraltro, il contapersone rinvenuto allโ€™ingresso principale, affidato ad un operatore addetto alla sicurezza, era fermo ad un numero nettamente inferiore e non era collegato a quello degli altri accessi, di fatto pregiudicando il conteggio realistico dellโ€™affluenza effettiva.

Ancora, nonostante lโ€™evento fosse ad ingresso contingentato tramite emissione di biglietti, il responsabile non รจ stato in grado di fornire un dato attendibile sul numero di clienti presenti nellโ€™area, nรฉ di quantificare con certezza gli accessi previsti nel corso della serata, con ciรฒ pregiudicando una corretta valutazione della capienza complessiva e lโ€™adozione delle conseguenti misure di safetyprescritte.

Nel corso degli accertamenti sono inoltre emerse evidenti modifiche strutturali e funzionali degli spazi, realizzate con finalitร  di valorizzazione estetica, a discapito di quanto previsto dalla planimetria iniziale. Tale circostanza avrebbe determinato unaconseguente ostruzione delle vie di fuga, in caso di emergenza, peraltro solo parzialmente segnalate da una cartellonistica poco visibile.

In prossimitร  di esse, infatti, erano state collocate consolle Dj, banconi, transenne e catene di ferro che ne impedivano il normale utilizzo rendendo, di fatto, fruibile per lโ€™uscita solo lโ€™ingresso principale.

Gravi anche le condizioni igienico sanitarie riscontrate nella toilette, oltre alla presenza di quadri elettrici scoperti e fili alla portata degli avventori nei guardaroba, nonchรฉ vario materiale accatastato negli spogliatoi delle donne.

Il quadro di irregolaritร  diffuse e di criticitร  sollevate sotto il profilo della safety ha dunque determinato il sequestro preventivo del locale.

Le motivazioni addotte alla base del provvedimento sono state accolte dallโ€™Autoritร  Giudiziaria, che ha convalidato lโ€™operato della Polizia di Stato.

ROMA. โ€œDUETTIโ€ DELย DELIVERYย E MAGAZZINI DOMESTICI DELLO SPACCIO: OLTRE 1,5 CHILI DI DROGA SEQUESTRATA

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7 ARRESTI DELLA POLIZIA DI STATO, UN CONSUMATORE SEGNALATO ALLA PREFETTURA.

Tra consegne โ€œsu richiestaโ€ organizzate tramite chat di messaggistica istantanea, depositi di droga nascosti tra le mura domestiche, fino arider e coppie di pusher su strada, spaziano le modalitร  ed i profili delle sette persone arrestate dalla Polizia di Stato, negli ultimi giorni, in diversi quadranti della Capitale.

Il sequestro piรน consistente รจ stato messo a segno dagli agenti del Commissariato di P.S. Porta Maggiore, che hanno fatto calare il sipario su una vera e propria base logistica dello spaccio ricavata allโ€™interno dellโ€™abitazione di due conviventi, uomo e donna, entrambi italiani.

Tra frigorifero e ingresso, gli investigatori hanno sequestrato oltre un chilo e mezzo di hashish: una parte della sostanza era custodita in un barattolo nascosto tra gli alimenti, mentre quindici panetti erano stati occultati in una busta recante la dicitura ironica โ€œsolo robba bellaโ€, utilizzata come punto di stoccaggio domestico, predisposto per custodire e rendere immediatamente disponibile il quantitativo destinato allo spaccio. Per entrambi sono scattate le manette.

Seguono la filiera del delivery della cocaina gli altri quattro arresti eseguiti tra i quartieri Ponte Milvio ed Eur, dove i poliziotti hanno intercettato due distinte coppie di pusher, impegnate nelle consegne su ordinazione.

Nel primo caso, gli investigatori hanno fotografato in diretta uno scambio consumato in modalitร  drive-in, individuando un uomo e una donna, che utilizzavano lโ€™auto come punto mobile di consegna. La pusher custodiva sei dosi di cocaina allโ€™interno del body, mentre entrambi avevano con sรฉ denaro contante ritenuto provento dellโ€™attivitร  illecita. Sono state determinanti per cristallizzare il quadro le dichiarazioni dellโ€™acquirente, che ha riferito di aver ordinato la droga tramite unโ€™applicazione di messaggistica istantanea. Per la coppia รจ scattato lโ€™arresto, mentre il consumatore รจ stato segnalato amministrativamente alla Prefettura.

Analogo il copione neutralizzato allโ€™Eur, dove lโ€™ennesimo binomio uomo/donna dello spaccio รจ stato fermato dagli agenti del IX Distretto Esposizione. A tradire i due sono stati una serie di incontri sospetti monitorati dagli agenti. Una volta accompagnati negli uffici di polizia, gli operatori hanno rinvenuto ventidue dosi di cocaina giร  confezionate ed occultate nelle parti intime della donna, mentre il complice custodiva denaro contante suddiviso in banconote di piccolo taglio.

Lโ€™ultimo arresto รจ stato eseguito dagli agenti del Commissariato di P.S.. Torpignattara in via dei Gordiani, dove un diciannovenne macedone รจ stato fermato a bordo di un monopattino. Allโ€™interno del borsello a tracolla, sono stati rinvenuti ventuno involucri di hashish giร  confezionati, oltre a denaro in contanti trovato sul comodino del salotto della sua abitazione. Determinante, ai fini dellโ€™arresto รจ stato lo smartphone in uso allโ€™indagato, che, durante le fasi del controllo, continuava a ricevere chiamate e messaggi tramite una piattaforma di messaggistica โ€œcriptataโ€.

Arce, nuovo incarico per il Brigadiereย Tonino Tersigniย nella Sezione locale dellโ€™Associazione Nazionale Carabinieri

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titolo e l Sindaco Germani e le autoritร  locali esprimono stima e gratitudine al neo-incaricato, mentre si saluta con affetto il Presidente uscente  GIAMPIERO MARZILLI per il suo impegno nel territorio

โ€‹ARCE โ€“ Un momento di profondo significato associativo e istituzionale sta interessando la comunitร  di Arce, segnato da un importante avvicendamento all’interno della Sezione locale dell’Associazione Nazionale Carabinieri. Il prestigioso incarico conferito al Brigadiere Tonino Tersigni e il saluto al Presidente del sodalizio arcese, GIAMPIERO MARZILLI hanno unito le massime autoritร  cittadine, amministrative e associative in un corale attestato di stima e gratitudine.

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โ€‹Ad esprimere il sentimento dell’intera cittadinanza รจ in prima persona il Sindaco di Arce, Gino Germani, che a nome suo e di tutta lโ€™Amministrazione Comunale ha voluto formulare i piรน vivi complimenti al Brigadiere Tersigni:

โ€‹”Rivolgo le piรน sentite congratulazioni al Brigadiere Tonino Tersigni per questo nuovo e rilevante incarico all’interno dell’Associazione. Siamo certi che saprร  svolgere il suo ruolo con la dedizione, l’alto senso del dovere e la professionalitร  che da sempre lo contraddistinguono, garantendo continuitร  alle preziose attivitร  del sodalizio sul nostro territorio”.

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โ€‹Al plauso del Primo Cittadino si uniscono le parole del Maresciallo Patrizio Di Folco, Vicepresidente del Consiglio comunale di Rocca d’Arce e Consigliere regionale ANCI Lazio, che ha sottolineato il valore umano del neo-incaricato, augurandogli a nome dell’associazione dei comuni un percorso ricco di soddisfazioni.

โ€‹Accanto a lui, esprimono grande soddisfazione il Segretario della sezione locale Rocco Simone, il Consiglio Direttivo e tutti gli associati della Associazione Nazionale Carabinieri di Arce, fieri del nuovo percorso che si apre per il territorio.

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โ€‹Il grazie di cuore al Presidente Marcello Marzilli

โ€‹L’avvicendamento รจ stata la cornice ideale per rivolgere un tributo d’affetto a GIAMPIERO MARZILLI , figura centrale per la comunitร  come Presidente dell’ANC di Arce, che conclude il suo mandato alla guida del sodalizio lasciando un ricordo indelebile di impegno e abnegazione.

โ€‹Il Sindaco Germani, interpretando il pensiero condiviso anche dal Vicepresidente Di Folco, dal Segretario Simone e da tutto il direttivo dell’ANC arcese, ha voluto dedicargli un caloroso saluto:

โ€‹”Un forte abbraccio e un grazie di cuore a GIAMPIERO MARZILLI per lo straordinario lavoro svolto fino ad oggi alla guida dell’Associazione Nazionale Carabinieri di Arce. La sua costante disponibilitร , la vicinanza alla popolazione e l’impegno instancabile hanno reso il suo operato un punto di riferimento fondamentale per la nostra comunitร . A lui vanno i nostri migliori auguri per il futuro”.

โ€‹Con questo ideale passaggio di consegne, la cittร  di Arce esprime la propria riconoscenza a chi ha guidato l’associazione con passione e guarda al futuro con rinnovata fiducia, certa della soliditร  dei valori rappresentati dall’ANC e dal suo prezioso tessuto associativo locale.